Presentazione

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Una voce libera per tutti. Sono Antonio Gabriele Fucilone e ho deciso di creare questo blog per essere fuori dal coro.

Il mio libro sul Covid

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Il mio libro, in collaborazione con Morris Sonnino

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domenica 27 marzo 2011

DERBY MILAN-INTER, CHE VINCA IL MIGLIORE!






Cari amici ed amiche.


Vi invito a visionare il video che ho scaricato da Youtube della trasmissione "Diretta Stadio ed è subito goal", trasmissione che va in onda su 7 Gold. In questa puntata vi è la telecronaca del derby Inter-Milan del 14 ottobre 2010.

Sabato sera, ci sarà il derby di ritorno, Milan-Inter.

Da milanista, spero di rivedere il mitico telecronista rossonero Tiziano Crudeli esultare come all'andata e gli interisti (tra cui l'opinionista Elio Corno, il socio di Crudeli, ed il cronista Filippo Tramontana) rosicare.

Certo, sul rapporto tra il sottoscritto e interisti, posso raccontare degli aneddoti.

Il sottoscritto ha la "maledizione dell'interista".

In pratica una larga fetta dei miei amici, purtroppo, è nerazzurra. Ognuno ha le sue croci.

Perfino su Facebook, molti di quelli che mi chiedono l'"amicizia" o che mi vengono suggeriti come "amici" sono nerazzurri. E' una persecuzione!

Per l'amor di Dio, tra i miei interlocutori interisti su Facebook, ci sono anche delle brave persone come Francesca Padovese (http://libertybell1985.wordpress.com/) ed Emanuele Bignardi, Antares 89, il blog è nella lista "Link preferiti", con cui è un piacere confrontarsi e che stimo. Qualche interista ha arricchito la mia collezione di monete. Il tifare la squadra rivale non deve essere certamente motivo di scontro. Tra l'altro, guardo con molto interesse la vicenda di Wesley Snejider, il giocatore olandese dell'Inter che si è convertito al cattolicesimo e che ha avuto un forte aiuto dal suo capitano, l'italo-argentino Javier Aldemar Zanetti, una persona impegnata nel sociale, con la sua fondazione, la Fondazione Pupi, il cui sito è http://fondazionepupi.org/. Del resto, anche noi milanisti abbiamo figure che lavorano in questo senso, come il grande Gennaro "Ringhio" Gattuso che ha una fondazione "Forza Ragazzi", di cui potrete trovare qualcosa nel sito http://www.pangramma.it/fondazione_gattuso.html. Io penso che il bene fatto non debba avere coloro politico e né sportivo. Per questo, metterò entrambi i siti nella lista "Link preferiti" di qesto blog. Vale la pena di fare un po' di pubblicità a queste iniziative benefiche. Non resto insensibile di fronte a tali iniziative.

Anzi, a mio avviso, esse vanno sostenute.

Però, effettivamente, mi sento un po' perseguitato dai colori nerazzurri.

Addirittura, anni fa, rischiai anche di avere la ragazza nerazzurra.

Sarà il fascino del milanista!

In quasi sedici anni di tifo rossonero mi sono imbattuto per un indefinito numero di volte in almeno un interista.

Addirittura, c'è un ragazzo che quando mi vede si mette ad urlare:

"E' arrivato l'interista!".

Questo è troppo!

Ecco il punto a cui si è arrivati!

Tra un po', dovrò girare con la sciarpa rossenera per fare capire che io tifo la I squadra di Milano, l'AC Milan, la squadra che ha fatto la storia di Milano e di tutto il calcio italiano.

Personalmente, trovo simpatico il presidente dell'Inter Massimo Moratti ma, a volte dice delle assurdità.

Per esempio, lui ha detto che l'Inter è la squadra storica di Milano.

Al presidente Moratti, che (ripeto) mi è anche simpatico, rispondo dicendo che farebbe bene a ripassarsi la storia.

Il Football Club Internazionale Milano (FC Inter) nacque il 09 marzo 1908 da una scissione all'interno di un'altra società di calcio ben più blasonata che nacque 16 dicembre 1899.

Questa società più blasonata fu fondata da un inglese, un tale Herbert Kilpin.

Questa società altro non che l'Associazione Calcio Milan, il Milan.

Quindi, qual è la vera squadra di Milano?

Comunque, sfottò a parte, io spero che la partita (che si giocherà sabato sera) sia un evento di sport e che non ci siano incidenti.

Il Milan è in testa e ha due punti di vantaggio sull'Inter.

Ha pareggiato in casa con il Bari e ha perso a Palermo, permettendo all'Inter di rimontare.

Il Milan non avrà Zlatan Ibrahimovic (perché squalificato) ma l'Inter ha problemi in difesa.

Quindi, nessuno dei due parte avvantaggiato, anche perché il derby è, storicamente, una partita imprevedibile.

Ci sono ex da una parte e dall'altra, tra i quali cito Leonardo, l'allenatore dell'Inter che l'anno scorso allenava il Milan, di cui, tra l'altro era giocatore.

Di sicuro, ha saputo fare giocare bene l'Inter.

Fece giocare bene anche il Milan ma pagò l'inizio pessimo (con il derby vinto dall'Inter per 4-0, un'umiliazione) ed alcune sue scelte tecniche che per quella rosa di giocatori non erano adeguate.

Visto il suo passato rossonero, gli auguro ogni bene...tranne che nel derby!

La cosa che spero è che non ci siano disordini.

C'è un brutto clima politico e molto spesso il Milan viene attaccato perché il suo presidente è Silvio Berlusconi ed ogni episodio di una partita giocata dal Milan viene visto (qualora fosse a favore dei rossoneri) come un "furto" ed i detrattori adducono al fatto che il presidente Berlusconi abbia Mediaset e sia il Presidente del Consiglio.

Io penso che si debbano abbassare i toni, visto anche il brutto clima!

Ora, io trovo vergognose queste frasi, anche perché anche le altre squadre hanno avuto episodi favorevoli.

Io spero che non vi siano "teste calde" e che vi sia una bella partita di calcio.

Che vinca il migliore!

Ovviamente...da milanista, spero in un esito favorevole per i rossoneri!

Cordiali saluti.





FOSSE ARDEATINE, UN CRIMINE CONTRO DIO E L'UMANITA'!


Cari amici ed amiche.


Tre giorni fa, è stata fatta la commemorazione dell' eccidio delle Fosse Ardeatine.

Essa fu una rappresaglia compiuta dai nazisti che nel 1943 occuparono l'Italia, in seguito all'amistizio dell'08 settembre di quell'anno.

Questa rappresaglia avvenne in seguito ai "Fatti di Via Rasella", ossia un attacco sferrato dai partigiani contro i tedeschi che si trovavano in quella via di Roma.

In quell'occasione, morirono 33 soldati tedeschi.

I nazisti, con l'ufficiale delle SS Herbert Kappler (lo stesso che fece razziare il ghetto ebraico) progettarono una rappresaglia con il "criterio dell' uno di noi, dieci di loro".

I nazisti fecero, quindi rastrellamenti e presero ben 335 persone, le portarono alle cave di pozzolana di Ardea (una località non lontana da Roma), le ammassarono nelle grotte ivi presenti e le crivellarono di fucilate.

Fu un crimine orribile.

Non ancora sazi di orrore, i tedeschi fecero saltare le grotte, ove erano ammassati i cadaveri ed i moribondi.

Oggi, il Santo Padre Benedetto XVI è andato a visitare quel luogo, la cui terra bevve sangue innocente.

Egli a definito quanto accaduto un crimine contro Dio.

Questo fu veramente un crimine contro Dio e contro l'umanità.

Esso dimostra che quando una mente abbietta è al potere non può esserci altro risultato se non la rovina.

Cordiali saluti.



sabato 26 marzo 2011

COMMENTO ALLE LETTURE DELLA III DOMENICA DI QUARESIMA

Cari amici ed amiche. Oggi è la III domenica di Quaresima e nelle nostre chiese verranno letti i brani del Libro della Genesi (capitolo 17, versetti 3-7), del Salmo 94, della Lettera di San Paolo apostolo ai Romani (capitolo 5, versetti 1-2, 5-8) e del Vangelo secondo Giovanni (capitolo 4, versetti 5-42). Dopo la trasfigurazione di Gesù , di cui si è parlato domenica scorsa, in cui Gesù manifestò la sua divinità, oggi si parla di un altro passo importante che porta verso la Pasqua. Nel brano del Libro dell'Esodo si parla della vicenda del popolo di Israele che era partito dall'Egitto ed era assetato. In esso serpeggiavano malumori contro Mosè e contro Dio. Allora, Mosè chiese aiuo al Signore che gli disse di prendere con sé alcuni anziani e di picchiare la roccia del monte Oreb con il bastone. Lo fece e dalla roccia uscì l'acqua e tutti bevvero. Ora, questo episodio presenta analogie proprio con quello della trasfigurazione di Gesù. Come, vedendo l'acqua sgorgare dalla roccia battuta da Mosè, gli Israeliti credettero alla potenza di Dio, così gli apostoli Pietro, Giacomo e Giovanni credettero alla natura divina di Gesù, vedendo le sue vesti divenire più bianche della neve e vedendo in colloquio proprio con Mosè ed il profeta Elia. Questo apre lo scenario citato nel Vangelo secondo Giovanni, di cui si parla molto bene nell'articolo che potete leggere seguendo il link http://www.nostreradici.it/samaritana.htm. Gesù, infatti, giunse con i suoi discepoli in una città della Samaria, Sichar. Si fermò vicino ad un pozzo di Giacobbe ed era affaticato. Ad un certo punto arrivò una donna samaritana che stava per prendere l'acqua. Gesù le chiese di darle da bere e questa si stupì del fatto che un giudeo chiedesse da bere ad una samaritana. Infatti, tra Giudei e Samaritani non correva buon sangue. I Giudei vedevano i Samaritani come degli eretici. Da lì iniziò un lungo dialogo con tra Gesù e la samaritana. Inoltre, questo episodio ripeté nella crocifssione, quando Gesù chiese da bere perché aveva sete. Il filo conduttore della storia è proprio l'acqua, quasi in continuità con il brano del Vecchio Testamento. Gesù, infatti, passò dal parlare dell'acqua che "allevia la sete ma non per sempre" a quella che se bevuta toglierà definitivamente la sete, l'"acqua viva", di cui parlano altri testi biblici, come l'Apocalisse. La samaritana rappresentava anche un'altra cosa, quell'umanità più debole. Infatti, nel suo colloquio con Gesù, la samaritana rivelò di avere avuto cinque mariti e che l'uomo con cui conviveva non era suo marito. Fu lo stesso Gesù a rivelarle ciò. Infatti, al suo invito di chiamare il suo marito, le gli rispose dicendogli che non aveva marito. Lui le replicò dicendo: "Hai detto bene: "Io non ho marito". Infatti hai avuto cinque mariti e quello che hai ora non è tuo marito; in qusto hai detto il vero". Ora, in quell'epoca e in quella realtà, una donna senza marito era vista come una poco di buono, una donna senza un sostegno. Questo fa capire che Gesù è venuto a salvare i peccatori e che il suo messaggio non era rivolto solo ai Giudei ma tutta l'umanità. Inoltre, questo episodio ne anticipa un altro. Infatti, la samaritana andò in città e parlò ai suoi concittadini di Gesù e di quello che le aveva detto. I Samaritani di quella città credettero. L'episodio fu simile a quello delle donne che, vedendo il sepolcro vuoto dopo la morte di Gesù, andarono dai discepoli ad annunciare loro l'accaduto. Quindi, questo episodio dimostra la vera missione di Gesù, ossia ricondurre a Dio tutta l'umanità. Voglio terminare con una domanda. Nel giorno d'oggi, vi è la scienza (e questa è una bella cosa) ma vi è anche una cultura materialista, per non dire nichilista. Leggete questo articolo che è stato trovato dall'amico Riccardo Di Giuseppe (http://riccardodigiuseppe.blogspot.com/) ed il cui link è http://www.phila.gov/districtattorney/PDFs/GrandJuryWomensMedical.pdf. In questo articolo si parla di una clinica di Filaldelfia (USA) in cui si praticava l'aborto uccidendo i bambini a forbiciate. Ecco il livello di orrore a cui siamo arrivati! Vi è già lo scempio culturale dell'aborto, che, in quanto tale, è un crimine, e se poi aggiungiamo anche questa brutalità, l'abominio è completo. Vista la situazione, Gesù dovrà mandare ancora una donna ad annunciare il suo messaggio o si vedrà costretto ad intervenire in un altro modo? Cordiali saluti.

PACIFISMO? NO GRAZIE!


Cari amici ed amiche.
Giovedì sera, avevo visto un pezzo della trasmissione "Annozero" di Michele Santoro.
Ospite, in collegamento dagli USA il professor Edward Luttwak, noto politologo americano.
Egli ha detto delle condivisbili sui pacifisti.
Per Luttwak non si può essere pacifisti e ha ragione.
Espongo le sue idee, facendo i suoi esempi.
Si può essere pacifisti di fronte a un dittatore come Adolf Hitler?
La risposta è no!
Essere pacifisti di fronte ad uno come Hitler significa essere, in qualche modo, conniventi con lui perché non si interviene per combattere il male.
A un personaggio come Hitler o come Stalin, i pacifisti fanno comodo. Non resistono.
Del resto, se penso allo scontro tra Bene e Male, mi viene in mente la vicenda religiosa tra San Michele e Lucifero.
San Michele sconfisse l'angelo ribelle con la spada, facendogli la guerra e schierandosi con Dio e non con il pacifismo proposto da certi movimenti politici.
Del resto, vi invito a leggere alcuni di testi di San Tommaso d'Aquino sulla guerra.
Nessuna persona sana di mente vuole la guerra o desidera la morte di altre persone.
Per l'amor di Dio, non è così ed io sono il primo a dire che la guerra sia una cosa sbagliata!
Però, non si può nemmeno non intervenire di fronte al male.
E poi, certi pacifisti sono anche un po' schizofrenici.
Ad esempio, riguardo alla questione di Israele, essi piangono la morte dei palestinesi ed attaccano lo Stato ebraico mentre non dicono nulla riguardo a quelle degli israeliani a causa degli attentati suicidi, così come tacciono di fronte ad altre morti, come quelle dei numerosi cristiani perseguitati.
Tutti noi dobbiamo cercare la pace ma non si può non intervenire di fronte al male.
Del resto, anche il Vaticano ha proibito l'affissione di bandiere arcobaleno (quelle dei pacifisti) nelle chiese. Leggete l'articolo de "Il Giornale", seguendo il link http://www.ilgiornale.it/interni/vaticano_bandiere_arcobaleno_via_chiese/21-06-2008/articolo-id=270591-page=1-comments=1.
Onestamente, io preferisco la croce a quella bandiera figlia di una cultura New Age così come preferisco la preghiera a certe manifestazioni che molto spesso di pacifico non hanno nulla, visto che in esse vengono bruciate le bandiere israeliane, americane ed italiane.
Chi, pur potendo intervenire, non alza un dito contro una situazione negativa e né fa una denuncia contro di essa ha le mani sporche di sangue come chi la causa.
Per questo, ho messo qui sopra questa bandiera macchiata di rosso.
Cordiali saliti.

venerdì 25 marzo 2011

COMMENTO AL LIBRO DI CORRADO AUGIAS E REMO CACITTI "INCHIESTA SUL CRISTIANESIMO"

Cari amici ed amiche.

Sto leggendo un libro scritto da Corrado Augias che ha intervistato il professor Remo Cacitti, esperto di letteratura cristiana.
Questo libro è intitolato "Inchiesta sul Cristianesimo" ed è pubblicato dalle edizioni Mondadori.
In questo libro, Augias intervista il professor Cacitti sulla storia del Cristianesimo.
Ora, io non voglio mettere in dubbio la veridicità delle fonti ma voglio fare qualche considerazione critica sul libro.
Questo libro vuole presentare un "Crstianesimo senza Chiesa" o un "Cristo senza Chiesa".
Questa visione del mondo non è condivisibile.
E' vero il fatto che Gesù fosse stato un ebreo che da ebreo fosse vissuto.
E' vero il fatto che, in passato ci fossero state delle contrapposizioni tra i giudeo-cristiani (i cristiani provenienti dall'Ebraismo) ed i gentilo-cristiani (i cristiani provenienti dal mondo pagano).
E' altrettanto vero il fatto che in passato vi fossero state tante forme di Cristianesimo.
Però non si può fare passare il concetto che dice che la Chiesa fosse stata creata dall'uomo e che nulla avesse a che fare con Gesù Cristo.
La Chiesa fu fondata da Gesù Cristo e al suo vertice, come capo visibile, pose Simone, che dallo stesso Gesù fu ribattezzato con il nome di Kefa, che in latino venne tradotto con il nome di Pietro.
Nel Vangelo secondo Matteo (capitolo 16, versetti 18-19) vi è scritto:
"Io ti dico: Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le porte degli inferi non prevarranno si di essa.".
Quindi Gesù aveva in mente di fondare una Chiesa, termine che deriva dal greco "Ecclesia" che significa "Assemblea", e di mettervi al vertice un uomo, Simone, detto Pietro.
Ora, in base alla Successione apostolica, teologia che è riconosciuta da noi cristiani cattolici, dagli ortodossi, dagli anglicani e dai vetero-cattolici, il Papa, i vescovi, i presbiteri ed i diaconi sono successori di San Pietro e degli Apostoli, pur con le varie differenze tra le confessioni.
Ora, il libro pone anche la questione dello scontro tra la realtà giudeo-cristiana e quella gentilo-cristiana.
Ora, è fuori discussione il fatto che essa vi fosse stata.
I primi cristiani provenivano dalle comunità ebraiche. Essi frequentavano al il Tempio di re Salomone, si facevano circoncidere e mangiavano secondo le regole ebraiche.
Le uniche differenza stavano nel Battesimo e nella celebrazione dell'Eucaristia
In seguito, grazie alla predicazione di San Paolo, il Cristianesimo si diffuse al di fuori delle comunità ebraiche e molti pagani si convertirono.
Ora, qui si pone il problema.
Nel libro, vi è scritto che fu San Paolo e non Gesù Cristo a fondare il Cristianesimo per come lo conosciamo e che egli fece sì che la religione cristiana rinnegasse le sue radici giudaiche.
Questo è un grosso errore.
In pratica, ci fu un conflitto tra San Pietro e San Paolo, in merito al fatto che, per la Chiesa di Gerusalemme, i pagani che intendevano farsi cristiani dovesero prima passare attraverso il Giudaismo, ossia farsi circoncidere ed accettare le norme giudaiche, come il mangiare kasher.
Per San Paolo, invece, la circoncisione non doveva essere obbligatoria , come l'uso di tutte quelle norme tipiche dell'Ebraismo.
Ora, alla fine, ci fu un compromesso. Esso diceva che, da una parte la circoncisione e gli usi ebraici non erano obbligatori e, dall'altra, l'obbligo di non mangiare carni sacrificate agli idoli, quelle di animali soffocati e sangue ed il divieto di fornicare.
Ciò è scritto negli Atti degli Apostoli (capitolo 15, versetti 28-30).
Ora, le norme ebraiche possono essere lette come norme di comportamento sociale che regolano gli aspetti della vita, come l'igiene.
E' fuori discussione, ad esempio, che mangiare carne di maiale in una zona calda (come quella di Israele) possa non fare bene alla salute.
Vi invito a rileggere l'articolo da me scritto intitolato "Le radici giudaiche del Cristianesimo" , http://italiaemondo.blogspot.com/2011/01/le-radici-giudaiche-del-cristianesimo.html.
Lì vi è la relazione fatta dall'amico Morris Sonnino (che ancora oggi ringrazio con stima) che spiega molto bene le norme dell'Ebraismo.
A tempo stesso, però, non è smentita comune radice tra Ebraismo e Cristianesimo.
Il Dio è lo stesso, come sono gli stessi parte dei testi biblici ed il Decalogo.
Anzi, Gesù amplificò il Decalogo.
Ad esempio, il quinto comandamento dice: "Non uccidere.".
Ora, la vecchia tradizione giudaica ne dava un'interpretazione letteraria.
Gesù lo reinterpretò e non lo fece valere solo per l'atto condannato (ossia, l'omicidio in senso stretto) ma anche per tutti quegli atti peccaminosi che ledono la dignità dell'altro.
Quindi, quel comandamento ebraico non fu solo rivalutato ma fu anche rafforzato.
In pratica, San Paolo compì proprio quella rivoluzione innescata da Gesù, ossia la fine della divisione tra ebrei e pagani perché figli di un unico Dio.
Inoltre, il libro dice che furono tante forme di Cristianesimo e che solo una prevalse, spesso con la forza.
E' vero che c'erano tante forme di Cristianesimo.
Ad esempio, ci fu l'Arianesimo, che negava la consustanzialità tra Dio e Gesù Cristo, ci fu il Marcionismo, che negava la continuità tra Vecchio Testamento e nuovo Testamento e ci furono vari movimenti gnostici che, per esempio, proponevano Gesù come un eone, un'entità equiparata agli angeli. Il Bogomilismo, che citai nell'articolo intitolato "Nazismo esoterico", http://italiaemondo.blogspot.com/2011/02/nazismo-esoterico.html, ne fu un esempio.
Le divisioni che ci sono oggi tra noi cattolici, gli ortodossi, i protestanti, gli anglicani ed i vetero-cattolici sono quisquilie, se confrontate con quelle citate.
Ora, però, se per queste "quisquilie" ci furono delle guerre (pensate a quelle tra cattolici e protestanti nel XVI secolo) immaginatevi cosa sarebbe successo se il Cristianesimo delle origini non si fosse dato delle regole condivise.
A questo servirono i vari Concili, come quello che fu indetto a Nicea dall'imperatore Costantino I nel 325.
Se non ci fossero stati questi concili, oggi, noi ci troveremmo di fronte ad un Cristianesimo senza una Chiesa stabile e in preda anche alle sue pulsioni più estreme, un po' come l'Islam, che in certe aree vede prevalere le sue correnti più estreme e fondamentaliste.
Per questo non è pensabile un "Cristianesimo senza Chiesa" come non è pensabile una "Chiesa senza Cristo".
Per questo non concordo con la chiave di lettura data da Corrado Augias.
Termino, chiedendo a chi va a Gerusalemme, la città più sacra del mondo, o in altri luoghi importanti, come Roma, Fatima, Lourdes e Grazie di Curtatone, di pregare per tutte le persone che soffrono, come Salvatore Crisafulli che è testimone diretto di questa sofferenza e che sta facendo una giusta battaglia (anche si internet) per la difesa della vita.
Io spero che ci sia qualcuno in grado di aiutarlo.
Del resto, chi ha conosciuto la sofferenza è in grado di essere testimone del valore della vita. Un esempio è il calciatore italo-argentino Nicolas Burdisso, che ebbe una triste vicenda con sua figlia e che, tra l'altro, citai nella mia poesia "Preghiera in Montesiepi", che potete leggere seguendo il link http://www.mantovaninelmondo.com/associazione/scritti/Mantovanit%C3%A0.htm.
Io penso che basti poco, anche una parola buona, per aiutare il prossimo.
E, se vuole, qualcuno preghi anche per me.
Cordiali saluti.

SINISTRA DISUNITA E DEMAGOGICA

Cari amici ed amiche.

Leggendo un commento all'articolo intitolato "Libia, basta con demagogia e gli insulti! Vendola, si scusi con noi lombardi", http://italiaemondo.blogspot.com/2011/03/libia-basta-con-la-demagogia-e-gli.html.
Effettivamente, questa sinistra è disunita e demagogica.
E' una sinistra disunita, che è cementata solo dall'avversione verso il centro destra.
Un esempio?
Qui nella Provincia di Mantova, alle elezioni che si terranno il 15 maggio, il centrosinistra ha candidato alla presidenza della Provincia Alessandro Pastacci, il sindaco di Quistello.
Pastacci non fa parte del Partito Democratico ma è un esponente civico.
Tra l'altro, pare che la coalizione di centrosinistra abbia imbarcato anche il "Movimento 5 Stelle" di Beppe Grillo che, quindi, sosterrà Pastacci.
A maggior ragione, qui in Provincia di Mantova dovrà vincere il centrodestra.
Se dovesse vincere quell'"Armata Brancaleone" che sostiene Pastacci, per la Provincia di Mantova sarebbe un dramma. Essa sarebbe governata da una coalizione incapace di governare perché eterogenea e dipendente dalle sue ali più estreme, come "Sinistra, Ecologia e Libertà", il "Movimento 5 Stelle" e "Italia dei Valori", che bloccherebbero opere importanti.
Il Partito Democratico ha dimostrato di non essere una sinistra europea e moderata.
Vorrebbe esserlo ma non lo è.
Infatti, senza le ali estreme non vince.
Esso forma le coalizioni non per un progetto di governo ma in funzione dell'avversione verso il centro destra. Quindi, fa delle coalizioni larghe che possono fare vincere le elezioni ma che, di fatto, non sono capaci di governare.
Il caso della Provincia di Mantova è un esempio ma a livello nazionale la situazione è la stessa.
Il centrosinistra non fa altro che dire no alle proposte del centrodestra ed attacca il presidente Berlusconi. Fa ciò perché non ha una proposta alternativa, a causa delle sue contraddizioni interne.
Al signor Vendola, vorrei dire che farebbe bene a tirare fuori le prove, prima di attaccare gli altri! Se non le ha...taccia!
Prima di lanciare un'accusa contro una persona...bisogna avere le prove!
Come lombardo, mi sento gravemente offeso!
Cordiali saluti.

LIBIA, BASTA CON LA DEMAGOGIA E GLI INSULTI! VENDOLA, SI SCUSI CON NOI LOMBARDI!




Cari amici ed amiche.

L'opposizione dovrebbe smetterla con la demagogia.
Ieri, le varie forze dell'opposizione non hanno fatto altro che attaccare il presidente Berlusconi, adducendo al fatto che egli non fosse stato in Parlamento.
Ora, questa è una posizione demagogica.
Infatti, ieri il presidente era a Bruxelles, in Consiglio europeo, e stava trattando proprio la questione di Gheddafi.
E poi, l'opposizione farebbe meglio a smetterla di rimercare la questione del "Trattato di amicizia italo-libico", che fu stipulato con Gheddafi (nella foto in alto) e al dialogo con lo Stato libico.
Oggi, questo trattato è sospeso ma ha permesso tanti vantaggi all'Italia.
Pensiamo al controllo dell'immigrazione clandestina e al lavoro di molte imprese italiane in Libia, come quelle che dal 2009 restaurano la cattedrale di Bengasi (nella foto) o quelle imprese italiane che hanno rapporti di partnership.
E poi, anche i Governi di sinistra dialogarono con Gheddafi.
Per quelli di sinistra, Gheddafi è buono se dialoga con loro mentre è cattivo se dialoga con il presidente Berlusconi.
E' pura ipocrisia!
Inoltre, voglio segnalare una cosa gravissima che è comparsa su "IL Giornale".
Il Governatore della Regione Puglia Nichi Vendola ha apostrofato la Lombardia come "mafiosa" e ha accusato il presidente Roberto Formigoni e la classe dirigente lombarda di essere omertosa verso la 'ndrangheta.
Come lombardo mi sento gravemente offeso ed indignato!
Vendola DEVE chiedere scusa a noi lombardi!
Sono solidale con il nostro presidente Roberto Formigoni che io ho sostenuto e sostengo.
Il presidente Formigoni sta lavorando bene e gli elettori lo premiano per questo!
Il presidente Formigoni non si è mai permesso di offendere Vendola o la sua Regione, la Puglia.
Quindi, il signor Vendola pensi a governare bene la sua Regione, invece di offendere gli altri!
Deve scusarsi!
Sono parole gravi ed inaccettabili, specialmente se dette da uno che riveste un ruolo istituzionale importante.
Questi continui insulti non fanno bene a nessuno!
Cordiali saluti.






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Il peggio della politica continua ad essere presente

Ringrazio un caro amico di questa foto.