Presentazione

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Una voce libera per tutti. Sono Antonio Gabriele Fucilone e ho deciso di creare questo blog per essere fuori dal coro.

Il mio libro sul Covid

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Il mio libro, in collaborazione con Morris Sonnino

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venerdì 25 marzo 2011

COMMENTO AL LIBRO DI CORRADO AUGIAS E REMO CACITTI "INCHIESTA SUL CRISTIANESIMO"

Cari amici ed amiche.

Sto leggendo un libro scritto da Corrado Augias che ha intervistato il professor Remo Cacitti, esperto di letteratura cristiana.
Questo libro è intitolato "Inchiesta sul Cristianesimo" ed è pubblicato dalle edizioni Mondadori.
In questo libro, Augias intervista il professor Cacitti sulla storia del Cristianesimo.
Ora, io non voglio mettere in dubbio la veridicità delle fonti ma voglio fare qualche considerazione critica sul libro.
Questo libro vuole presentare un "Crstianesimo senza Chiesa" o un "Cristo senza Chiesa".
Questa visione del mondo non è condivisibile.
E' vero il fatto che Gesù fosse stato un ebreo che da ebreo fosse vissuto.
E' vero il fatto che, in passato ci fossero state delle contrapposizioni tra i giudeo-cristiani (i cristiani provenienti dall'Ebraismo) ed i gentilo-cristiani (i cristiani provenienti dal mondo pagano).
E' altrettanto vero il fatto che in passato vi fossero state tante forme di Cristianesimo.
Però non si può fare passare il concetto che dice che la Chiesa fosse stata creata dall'uomo e che nulla avesse a che fare con Gesù Cristo.
La Chiesa fu fondata da Gesù Cristo e al suo vertice, come capo visibile, pose Simone, che dallo stesso Gesù fu ribattezzato con il nome di Kefa, che in latino venne tradotto con il nome di Pietro.
Nel Vangelo secondo Matteo (capitolo 16, versetti 18-19) vi è scritto:
"Io ti dico: Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le porte degli inferi non prevarranno si di essa.".
Quindi Gesù aveva in mente di fondare una Chiesa, termine che deriva dal greco "Ecclesia" che significa "Assemblea", e di mettervi al vertice un uomo, Simone, detto Pietro.
Ora, in base alla Successione apostolica, teologia che è riconosciuta da noi cristiani cattolici, dagli ortodossi, dagli anglicani e dai vetero-cattolici, il Papa, i vescovi, i presbiteri ed i diaconi sono successori di San Pietro e degli Apostoli, pur con le varie differenze tra le confessioni.
Ora, il libro pone anche la questione dello scontro tra la realtà giudeo-cristiana e quella gentilo-cristiana.
Ora, è fuori discussione il fatto che essa vi fosse stata.
I primi cristiani provenivano dalle comunità ebraiche. Essi frequentavano al il Tempio di re Salomone, si facevano circoncidere e mangiavano secondo le regole ebraiche.
Le uniche differenza stavano nel Battesimo e nella celebrazione dell'Eucaristia
In seguito, grazie alla predicazione di San Paolo, il Cristianesimo si diffuse al di fuori delle comunità ebraiche e molti pagani si convertirono.
Ora, qui si pone il problema.
Nel libro, vi è scritto che fu San Paolo e non Gesù Cristo a fondare il Cristianesimo per come lo conosciamo e che egli fece sì che la religione cristiana rinnegasse le sue radici giudaiche.
Questo è un grosso errore.
In pratica, ci fu un conflitto tra San Pietro e San Paolo, in merito al fatto che, per la Chiesa di Gerusalemme, i pagani che intendevano farsi cristiani dovesero prima passare attraverso il Giudaismo, ossia farsi circoncidere ed accettare le norme giudaiche, come il mangiare kasher.
Per San Paolo, invece, la circoncisione non doveva essere obbligatoria , come l'uso di tutte quelle norme tipiche dell'Ebraismo.
Ora, alla fine, ci fu un compromesso. Esso diceva che, da una parte la circoncisione e gli usi ebraici non erano obbligatori e, dall'altra, l'obbligo di non mangiare carni sacrificate agli idoli, quelle di animali soffocati e sangue ed il divieto di fornicare.
Ciò è scritto negli Atti degli Apostoli (capitolo 15, versetti 28-30).
Ora, le norme ebraiche possono essere lette come norme di comportamento sociale che regolano gli aspetti della vita, come l'igiene.
E' fuori discussione, ad esempio, che mangiare carne di maiale in una zona calda (come quella di Israele) possa non fare bene alla salute.
Vi invito a rileggere l'articolo da me scritto intitolato "Le radici giudaiche del Cristianesimo" , http://italiaemondo.blogspot.com/2011/01/le-radici-giudaiche-del-cristianesimo.html.
Lì vi è la relazione fatta dall'amico Morris Sonnino (che ancora oggi ringrazio con stima) che spiega molto bene le norme dell'Ebraismo.
A tempo stesso, però, non è smentita comune radice tra Ebraismo e Cristianesimo.
Il Dio è lo stesso, come sono gli stessi parte dei testi biblici ed il Decalogo.
Anzi, Gesù amplificò il Decalogo.
Ad esempio, il quinto comandamento dice: "Non uccidere.".
Ora, la vecchia tradizione giudaica ne dava un'interpretazione letteraria.
Gesù lo reinterpretò e non lo fece valere solo per l'atto condannato (ossia, l'omicidio in senso stretto) ma anche per tutti quegli atti peccaminosi che ledono la dignità dell'altro.
Quindi, quel comandamento ebraico non fu solo rivalutato ma fu anche rafforzato.
In pratica, San Paolo compì proprio quella rivoluzione innescata da Gesù, ossia la fine della divisione tra ebrei e pagani perché figli di un unico Dio.
Inoltre, il libro dice che furono tante forme di Cristianesimo e che solo una prevalse, spesso con la forza.
E' vero che c'erano tante forme di Cristianesimo.
Ad esempio, ci fu l'Arianesimo, che negava la consustanzialità tra Dio e Gesù Cristo, ci fu il Marcionismo, che negava la continuità tra Vecchio Testamento e nuovo Testamento e ci furono vari movimenti gnostici che, per esempio, proponevano Gesù come un eone, un'entità equiparata agli angeli. Il Bogomilismo, che citai nell'articolo intitolato "Nazismo esoterico", http://italiaemondo.blogspot.com/2011/02/nazismo-esoterico.html, ne fu un esempio.
Le divisioni che ci sono oggi tra noi cattolici, gli ortodossi, i protestanti, gli anglicani ed i vetero-cattolici sono quisquilie, se confrontate con quelle citate.
Ora, però, se per queste "quisquilie" ci furono delle guerre (pensate a quelle tra cattolici e protestanti nel XVI secolo) immaginatevi cosa sarebbe successo se il Cristianesimo delle origini non si fosse dato delle regole condivise.
A questo servirono i vari Concili, come quello che fu indetto a Nicea dall'imperatore Costantino I nel 325.
Se non ci fossero stati questi concili, oggi, noi ci troveremmo di fronte ad un Cristianesimo senza una Chiesa stabile e in preda anche alle sue pulsioni più estreme, un po' come l'Islam, che in certe aree vede prevalere le sue correnti più estreme e fondamentaliste.
Per questo non è pensabile un "Cristianesimo senza Chiesa" come non è pensabile una "Chiesa senza Cristo".
Per questo non concordo con la chiave di lettura data da Corrado Augias.
Termino, chiedendo a chi va a Gerusalemme, la città più sacra del mondo, o in altri luoghi importanti, come Roma, Fatima, Lourdes e Grazie di Curtatone, di pregare per tutte le persone che soffrono, come Salvatore Crisafulli che è testimone diretto di questa sofferenza e che sta facendo una giusta battaglia (anche si internet) per la difesa della vita.
Io spero che ci sia qualcuno in grado di aiutarlo.
Del resto, chi ha conosciuto la sofferenza è in grado di essere testimone del valore della vita. Un esempio è il calciatore italo-argentino Nicolas Burdisso, che ebbe una triste vicenda con sua figlia e che, tra l'altro, citai nella mia poesia "Preghiera in Montesiepi", che potete leggere seguendo il link http://www.mantovaninelmondo.com/associazione/scritti/Mantovanit%C3%A0.htm.
Io penso che basti poco, anche una parola buona, per aiutare il prossimo.
E, se vuole, qualcuno preghi anche per me.
Cordiali saluti.

SINISTRA DISUNITA E DEMAGOGICA

Cari amici ed amiche.

Leggendo un commento all'articolo intitolato "Libia, basta con demagogia e gli insulti! Vendola, si scusi con noi lombardi", http://italiaemondo.blogspot.com/2011/03/libia-basta-con-la-demagogia-e-gli.html.
Effettivamente, questa sinistra è disunita e demagogica.
E' una sinistra disunita, che è cementata solo dall'avversione verso il centro destra.
Un esempio?
Qui nella Provincia di Mantova, alle elezioni che si terranno il 15 maggio, il centrosinistra ha candidato alla presidenza della Provincia Alessandro Pastacci, il sindaco di Quistello.
Pastacci non fa parte del Partito Democratico ma è un esponente civico.
Tra l'altro, pare che la coalizione di centrosinistra abbia imbarcato anche il "Movimento 5 Stelle" di Beppe Grillo che, quindi, sosterrà Pastacci.
A maggior ragione, qui in Provincia di Mantova dovrà vincere il centrodestra.
Se dovesse vincere quell'"Armata Brancaleone" che sostiene Pastacci, per la Provincia di Mantova sarebbe un dramma. Essa sarebbe governata da una coalizione incapace di governare perché eterogenea e dipendente dalle sue ali più estreme, come "Sinistra, Ecologia e Libertà", il "Movimento 5 Stelle" e "Italia dei Valori", che bloccherebbero opere importanti.
Il Partito Democratico ha dimostrato di non essere una sinistra europea e moderata.
Vorrebbe esserlo ma non lo è.
Infatti, senza le ali estreme non vince.
Esso forma le coalizioni non per un progetto di governo ma in funzione dell'avversione verso il centro destra. Quindi, fa delle coalizioni larghe che possono fare vincere le elezioni ma che, di fatto, non sono capaci di governare.
Il caso della Provincia di Mantova è un esempio ma a livello nazionale la situazione è la stessa.
Il centrosinistra non fa altro che dire no alle proposte del centrodestra ed attacca il presidente Berlusconi. Fa ciò perché non ha una proposta alternativa, a causa delle sue contraddizioni interne.
Al signor Vendola, vorrei dire che farebbe bene a tirare fuori le prove, prima di attaccare gli altri! Se non le ha...taccia!
Prima di lanciare un'accusa contro una persona...bisogna avere le prove!
Come lombardo, mi sento gravemente offeso!
Cordiali saluti.

LIBIA, BASTA CON LA DEMAGOGIA E GLI INSULTI! VENDOLA, SI SCUSI CON NOI LOMBARDI!




Cari amici ed amiche.

L'opposizione dovrebbe smetterla con la demagogia.
Ieri, le varie forze dell'opposizione non hanno fatto altro che attaccare il presidente Berlusconi, adducendo al fatto che egli non fosse stato in Parlamento.
Ora, questa è una posizione demagogica.
Infatti, ieri il presidente era a Bruxelles, in Consiglio europeo, e stava trattando proprio la questione di Gheddafi.
E poi, l'opposizione farebbe meglio a smetterla di rimercare la questione del "Trattato di amicizia italo-libico", che fu stipulato con Gheddafi (nella foto in alto) e al dialogo con lo Stato libico.
Oggi, questo trattato è sospeso ma ha permesso tanti vantaggi all'Italia.
Pensiamo al controllo dell'immigrazione clandestina e al lavoro di molte imprese italiane in Libia, come quelle che dal 2009 restaurano la cattedrale di Bengasi (nella foto) o quelle imprese italiane che hanno rapporti di partnership.
E poi, anche i Governi di sinistra dialogarono con Gheddafi.
Per quelli di sinistra, Gheddafi è buono se dialoga con loro mentre è cattivo se dialoga con il presidente Berlusconi.
E' pura ipocrisia!
Inoltre, voglio segnalare una cosa gravissima che è comparsa su "IL Giornale".
Il Governatore della Regione Puglia Nichi Vendola ha apostrofato la Lombardia come "mafiosa" e ha accusato il presidente Roberto Formigoni e la classe dirigente lombarda di essere omertosa verso la 'ndrangheta.
Come lombardo mi sento gravemente offeso ed indignato!
Vendola DEVE chiedere scusa a noi lombardi!
Sono solidale con il nostro presidente Roberto Formigoni che io ho sostenuto e sostengo.
Il presidente Formigoni sta lavorando bene e gli elettori lo premiano per questo!
Il presidente Formigoni non si è mai permesso di offendere Vendola o la sua Regione, la Puglia.
Quindi, il signor Vendola pensi a governare bene la sua Regione, invece di offendere gli altri!
Deve scusarsi!
Sono parole gravi ed inaccettabili, specialmente se dette da uno che riveste un ruolo istituzionale importante.
Questi continui insulti non fanno bene a nessuno!
Cordiali saluti.






giovedì 24 marzo 2011

MANTOVA, PERCHE' FU SOPPRESSA LA ROTONDA DI SAN LORENZO?
















Cari amici ed amiche.
Vi invito a rileggere l'articolo intitolato "Rotonda di San Lorenzo, può essere un edificio templare", http://thecandelabra.blogspot.com/2010/06/rotonda-di-san-lorenzo-puo-essere-un.html.
Vorrei parlare di nuovo di questa chiesa circolare che si trova in Piazza delle Erbe a Mantova.
Lo vorrei fare, ponendo un quesito.
Perché, nel 1579, la Rotonda di San Lorenzo fu dismessa e cadde in disuso?
Come avevo già scritto, nel 1579, la chiesa fu chiusa al culto per ordine del duca Guglielmo I Gonzaga. In seguito, venne scoperchiata e trasformata in un giardino del ghetto ebraico che era lì vicino. La sua facciata venne coperta da altri edifici e, fino al 1908, nessuno più seppe dell'esistenza di tale chiesa.
Nel 1908, l'edificio fu riscoperto, espropriato e ricostruito.
Nel 1926 fu riaperto al culto.
Ufficialmente, il duca fece questo perché in Piazza delle Erbe (conosciuta anche con il nome di Piazzetta dell'Aglio), vi erano i mercati.
Quindi, le urla dei mercanti che pubblicizzavano le loro merci e gli odori che provenvano dalla piazza disturbavano le funzioni religiose.
Tenete conto del fatto che a Mantova si vendevano anche merci come le aringhe.
La realtà potrebbe essere stata diversa ed il motivo della sua chiusura potrebbe essere legato alle sue possibili origini templari.
Come ho già detto altre volte, questa chiesa a pianta circolare e di stile romanico potrebbe essere stato costruito dai Cavalieri Templari.
La sua pianta circolare ne è un indizio.
Essa fu fatta sul modello dell'Anastasis, l'edicola all'interno della Basilica del Santo Sepolcro e della Moschea della Cupola della Roccia (in arabo Qubbet as-Shakra), a Gerusalemme.
Infatti, durante il periodo della I Crociata, 1096-1099, quella moschea fu trasformata in chiesa, con il nome di Templum Domini.
Infatti, i Templari vedevano in essa il Tempio di Re Salomone.
Ora, i Templari presero come modelli l'Anastasis e la Moschea della Cupola della Roccia per fare alcune delle loro chiese.
I Templari, infatti, erano anche grandi costruttori di edifici.
Un esempio fu la cattedrale di Chartres, in Francia, o la cappella di Rosslyn, in Scozia, a cui avevo dedicato anche delle mie poesie.
Tra l'altro, sulla cappella di Rosslyn sto facendo una mia ricerca, che potete leggere, seguendo il link http://thecandelabra.blogspot.com/2010/05/rosslyn-alcune-considerazioni.html.
Ora, i Templari fecero anche altre opere.
Un esempio è la Temple Church di Londra.
Oggi chiesa anglicana, la Temple Church fu fatta dai Templari.
Il suo corpo centrale è a pianta circolare. Di questa chiesa, ho messo un'immagine che ho preso del libro "Europa misteriosa" della selezione della Reader's Digest.
Lo stessi si può dire della Rotonda di Montesiepi che si trova qui in Italia, a Chiusdino, in Provincia di Siena.
In questa chiesa, legata al culto di San Galgano, vi è una spada conficcata in una roccia.
Ora, la Toscana (la regione in cui si trova la Rotonda di Montesiepi) è percorsa dalla Via Francigena, la via dei pellegrinaggi.
Del reto, vi è anche un legame con San Michele.
Vi invito a leggerel'articolo intitolato "Via Sancti Michaeli", http://thecandelabra.blogspot.com/2010/05/via-sancti-michaeli.html.
I Templari avevano fatto molte precettore e mansioni lungo questa via, che toccava anche Siena.
Era la via delle pellegrini ed i Templari avevano la funzione di proteggere gli stessi pellegrini.
Ora, pur non essendo sulla Via Francigena, anche Mantova fu (e tuttora è) un luogo di pellegrinaggio.
Non lontano dalla Rotonda di San Lorenzo, vi è la Basilica di Sant' Andrea, la concattedrale, che ospita il Preziosissimo Sangue di Cristo, di cui più volte parlai nell'articolo intitolato "Dove potrebbe essere il Santo Graal", http://thecandelabra.blogspot.com/2010/11/dove-potrebbe-essere-il-santo-graal.html.
Quindi, i Templari potrebbero avere fatto una precettoria o una mansione anche a Mantova.
Di conseguenza, lì potrebbero avere fatto una loro chiesa, la Rotonda di SAn Lorenzo, per l'appunto.
Ora, il 20 marzo del 1312, i Templari furono soppressi (per volontà del re di Francia Filippo il Bello) da Papa Clemente V perché accusati di eresia, di sodomia e di pratiche occulte.
Nel parlai nell'articolo intitolato "Il vero idolo dei Templari? Fu Gesù Cristo?", http://thecandelabra.blogspot.com/2011/03/il-vero-idolo-dei-templari-fu-gesu.html.
Con la caduta dei Templari, la Rotonda di San Lorenzo potrebbe essere andata gradualmente in disuso.
Inoltre, vi è anche un altro fattore.
Nel XVI secolo ci fu la Riforma protestante.
Mantova era una città culturalmente ricca.
Intorno a figure come Isabella d'Este Gonzaga (1474-1539) si formarono circoli letterari e di uomini di cultura, che erano formati anche da persone non legate alla Chiesa cattolica, come gli uomini di cultura protestanti. Mantova fu la città natale di Pietro Pomponazzi (1462-1525), l'umanista che mise in discussione anche l'immortalità dell'anima.
Inoltre, per la sua vicinanza alla Mitteleuropa e al mondo germanico, a Mantova, gli scritti di Martin Lutero, di Melantone, di Ecolampadio, di Zwingli, di Calvino, di Pier Martire Vermigli e di altri riformatori circolavano.
Inoltre, circa l'8% dell'attività culturale mantovana era prodotta dagli ebrei che erano una comunità molto nutrita e tollerata.
In un periodo come quello del XVI secolo vi furono delle guerre di religione e non vi fu tolleranza religiosa.
Quindi, la disposizione del duca Gugliemo I Gonzaga potrebbe essere stata detta da un'esigenza del tempo anche perché Mantova fu spesso al centro di congiure vere o presunte, come il caso dell'assassinio di James Crichton (1560-1582), di cui scrissi nell'articolo intitolato "L'assassinio di James Crichton, fu davvero gelosia?", http://italiaemondo.blogspot.com/2011/01/lassassinio-di-james-crichton-fu.html.
Tra l'altro, mi onora il fatto che la rete locale "Telemantova" (http://www.telemantova.com/) abbia preso in consideraione questa mia tesi, facendo (due settimane fa) una puntata dedicata a Crichton della tasmissione "Manto" ,che va in onda ogni martedì sera.
Tra l'altro, a Crichton ho dedicato una poesia che potrete leggere, seguendo il link http://santagatando.com/2011/01/26/u-testamentu-di-james-crichton/.
Infatti, sopprimere la Rotonda di San Lorenzo sarebbe significato eliminare un simbolo di un qualcosa che nei secoli precedenti fu soppresso e condannato dalla Chiesa, ossia l'Ordine dei Cavalieri Templari, e quindi un'adesione alla controriforma.
Inoltre, nel 1610, il successore di Guglielmo I, il duca Vincenzo I Gonzaga (1562-1612), istituì il ghetto ebraico e, guarda caso, la chiesa fu trasformata in un cortile del ghetto.
Si dovrebbe fare una ricerca a tale proposito.
Se il Comune (o la Provincia) di Mantova volesse fare una ricerca in questo senso, sarei pienamente disponibile a collaborare.
E' giusto conoscere bene la storia del proprio territorio.
Concludo, invitandovi a visionare questo video scaricato da Youtube che mostra la Rotonda di San Lorenzo.
Vi invito a leggere anche la mia poesia intitolata "A ghjesgia di San Lurenzu di Mantova", http://italiaemondo.blogspot.com/2010/01/ghjesgia-si-san-lurenzu-di-mantova.html.
Spero di avere dato un'idea per una ricerca.
Cordiali saluti.

LIBIA ED ISRAELE, DUE SITUAZIONI DA TENERE D'OCCHIO...SENZA SETTARISMI POLITICI!










Cari amici ed amiche.
Vi invito a visionare questo video messo su Youtube dal partito di Antonio Di Pietro, l'Italia dei Valori.
Questo video mostra lo stesso Di Pietro, durante la votazione di oggi sulla missione in Libia alla Camera.
Onestamente, io trovo vergognoso il linguaggio di Di Pietro!
Ognuno è libero di condividere o meno le idee ma trovo vergognose e prive di senso dello Stato queste espressioni volgari che sono state rivolte contro il presidente del Consiglio, onorevole Silvio Berlusconi, e contro il Ministro degli Esteri, onorevole Franco Frattini!
Spero che si prendano dei provvedimenti contro questi episodi.
Non è possibile che in una sede istituzionale, qual è la Camera dei Deputati, vi sia un signore che sistematicamente usa toni inaccettabili!
Sono solidale sia con il presidente Berlusconi e sia con il ministro Frattini che sono impegnati a cercare di risolvere una situazione complessa che c'è in Libia.
E' facile fare dei semplicismi, cose che stanno facendo le opposizioni.
L'Italia vuole operare ai sensi della risoluzione ONU 1973, difendendo i civili.
Inoltre, devo constatare che vi è una grande confusione nelle fila di chi sta portando avanti le azioni militari.
L'Italia (giustamente) vorrebbe affidare il comando della missione alla NATO. La Francia è contraria. L'Europa, che avrebbe potuto avere un ruolo da protagonista, è divisa. Basti pensare alla Germania che è contraria alla missione.
A differenza di situazioni precedenti, gli Stati Uniti d'America sembrana non volere assumere il pieno comando della missione. Anzi, l'amministrazione di Barack Hussein Obama sembra in stato confusionale. Personalmente, rimpiango il presidente George W. Bush.
Ci sono troppe cose che non vanno e ci sono delle incognite.
In Tunisia, Ben Ali è caduto. Lo stesso è successo in Egitto con Mubarak.
In Libia, vi è un'insurrezione contro Gheddafi e vi sono moti anche nello Yemen e in altre parti del Medio Oriente.
Ora, vorrei porre una domanda.
Siamo sicuri che queste "rivoluzioni" portino alla democrazia?
Sinceramente, io ho paura che queste presunte rivoluzioni possano portare anche a situazioni incontrollabili!
Inoltre, vista la situazione della coalizione impegnata in Libia, potrebbero esserci grossi problemi.
La missione in Libia potrebbe concludersi con un insuccesso, magari con una Libia spaccata in due, con una Tripolitania ancora in mano ad un Gheddafi sempre più feroce ed una Cirenaica in mano agli insorti e in cui i gruppi fondamentalisti possono farsi strada, minacciando l'Italia.
Inoltre, vi è il problema dell'immigrazione che può diventare un veicolo di diffusione del fondamentalismo islamico.
Inoltre, vi è la questione di Israele.
Ieri c'è stato un gravissimo attentato a Gerusalemme. E' stata fatta esplodere una bomba vicina ad un bus.
Sono morte quattordici persone.
Sono solidale con il popolo israeliano, un popolo civile e che ha grande dignità nell'affrontare ogni giorno una simile situazione.
Merita la mia ammirazione ed il mio rispetto.
Israele è uno Stato molto importante.
E' l'unico Stato realmente laico e democratico del Medio Oriente.
Esso è uno Stato legittimo e ha il sacrosanto diritto di difendersi!
L'Europa e tutto il resto dell'Occidente non possono stare a guardare e devono essere vicini ad Israele.
Quell'attentato è la dimostrazione che vi è una minaccia da parte di persone che, senza amore per la propria vita e per quella degli altri, si fanno esplodere, uccidendo tanti innocenti.
La foto in basso (che ho preso "in prestito" dall'amico Morris Sonnino di Facebook) mostra una di queste.
Non c'è molto da scherzare e credo che certi settarismi politici, come quelli che ci sono qui in Italia, non facciano bene.
Cordiali saluti.








mercoledì 23 marzo 2011

UN LIBRO DA LEGGERE, "MILLE SPLENDIDI SOLI" DI KHALED HOSSEINI


Cari amici ed amiche.
Vi invito a leggere questo libro che è intitolato "Mille splendidi soli" di Khaled Hosseini.
Devo ringraziare mio cugino Gabriele (un grande "divoratore di libri") che me l'ha prestato.
Afghano (ma residente negli USA) e figlio di un diplomatico, Hosseini è anche l'autore del libro "Il cacciatore di aquiloni".
"Mille splendidi soli" è un libro molto interessante che è ambientato in Afghanistan del 1973 e parla della vita di due donne, Mariam e Laila.
Originaria di Herat, Mariam aveva quindici anni ed era una figlia naturale (nata fuori dal matrimonio) di un uomo ricco, un tale Jalil.
Vissuta nella povertà con la madre, ella volle rintracciare suo padre. All'inizio la rifiuto e venne rimandata a casa.
Tuttavia, ci fu il suicidio della madre Nana e Jalil la prese con sé per poi farla sposare ad un vedovo quarantenne di Kabul, un tale Rashid, il figlio morì annegato.
Questi era un calzolaio che ben presto si mostrò violento e possessivo.
Le impose il burqa, la picchiò più volte e la stuprò.
Ebbe un figlio, che morì.
Laila era una ragazzina residente Kabul ed era figlia di intellettuali, gente disprezzata dal tanghero e violento Rashid.
Era sempre con il suo amico (e coetaneo) Tariq, un ragazzo zoppo.
Ben presto, però, Laila capì che il rapporto con Tariq andava oltre l'amicizia.
I due avrebbero voluto sposarsi ma si separarono e Tariq fuggì dall'Afghanistan.
Intanto, gli eventi stavano precipitando.
Dopo la deposizione del re Zahir Shah, l'Afghanistan divenne una repubblica ma poi arrivarono i comunisti ed i sovietici e ci fu una vera e propria guerra civile.
La famiglia di Laila venne distrutta e Tariq partì.
Ferita, Laila si trovò in casa di Rashid e Mariam.
A un certo punto, Rashid ingannò Laila.
Pagò una persona per farle dire a Laila che Tariq era morto.
L'intento di Rashid era quello di sposarsi con Laila. Riuscì nel suo intento.
Laila lo sposò anche perché era incinta del figlio di Tariq.
Allora, Rashid la prese con sé e la tratto come una regina, schiavizzando l'altra moglie, Mariam, che ai suoi occhi ebbe la "colpa" di non avergli dato il figlio tanto agognato.
Ben presto, però, le cose si misero male anche per Laila, che nel frattempo instaurò un'amicizia con Mariam che dapprima la odiava.
Laila partorì una bambina, Aziza. Questo suscitò l'odio da parte di Rashid. Infatti, questi volle un maschio.
E così, anche per Laila iniziarono ad esserci stenti e percosse.
Ella, però, non si fece sottomettere.
Intanto, salirono al potere i Talebani che imposero la sharia, la legge islamica.
Anche Rashid si adeguò. Si fece crescere la barba e divenne sempre più tanghero ed iracondo.
Laila progettò di fuggire dall'Afghanistan con sua figlia e convise Mariam a seguirla.
Non potendo girare da sole, chiesero ad un uomo di accompagnarle durante il viaggio.
Questi, però, le tradirono e le fecero portare dalla polizia che le riportarono da Rashid che divenne violento.
Questi, infatti, malmenò le mogli e stuprò Laila.
Da lì ebbe un figlio, il maschio tanto desiderato da Rashid, Zalmai.
Rashid coccolò (e viziò) questo suo figlio mentre Aziza venne spedita in un orfanotrofio.
Infatti, ci fu una crisi ed il lavoro di Rashid ne risentì molto.
Ad un certo punto, ci fu il "colpo di scena".
Tornò Tariq e trovò Laila, con tutti i segni delle percosse.
Rashid lo venne a sapere e ci fu l'inferno.
Rashid (che tra l'altro aveva una pistola) tentò di uccidere Laila ma, ad un certo punto, Mariam colpì Rashid con una pala, uccidendolo.
La situazione si fece pesante. Per la sharia, una moglie che uccide il marito è condannata a morte.
Laila fuggì con i suoi due figli e con Tariq mentre Mariam scelse di rimanere a Kabul, nonostante il tentativo di Laila di convincerla a seguirli.
Mariam si sacrificò per Laila, per i suoi figli e per Tariq, facendosi condannare a morte dai Talebani.
Nel 2001, gli Stati Uniti attaccarono l'Afghanistan e sconfissero i Talebani. Laila e la sua famiglia tornarono in Afghanistan fecero un orfanotrofio.
Questa è una storia che rappresenta tante tristi realtà attuali che vivono con i loro gretti costumi tribali e che, in nome di Dio, arrivano a fare atti violenti.
Lo confesso, quando ho letto il romanzo, ho provato una gran rabbia, come uomo (come essere umano e come persona di sesso maschile) e sia come cristiano.
Come uomo, io dico che una realtà simile a quella raccontata (ma purtroppo presente) non ha nulla di umano.
Nemmeno un cane deve essere trattato nel modo barbaro ed indegno in cui furono trattate Mariam e Laila.
Inoltre, la figura di Rashid mi ha disgustato particolarmente.
Addirittura, c'è stato un punto in cui mentre leggevo mi stava per venire un conato.
Questo Rashid, che considerava le proprie mogli come oggetti (se non come animali), offende la figura maschile.
Chiamava le proprie mogli con termini come "puttana" e quant'altro o le paragonava alle automobili.
Ho provato una gran rabbia anche come cristiano.
Si sa, l'Islam è una delle tre religioni monoteiste.
Come possono dire di seguire il Dio degli ebrei e nostro coloro che permettono e che sostengono simili abomini?
Cose come queste offendono Dio!
Nella tradizione giudaico-cristiana, la donna ha grande importanza.
Prendiamo ad esempio figure come Ester, Giuditta, la Vergine Maria, Maria Maddalena e tutte le Sante.
Inoltre, nel romanzo c'è una "vena di Cristianesimo". Mariam sacrificò la propria vita, per salvare quella di Laila e della sua famiglia.
Mariam somiglia quasi alla figura di Remigio Selmi, il protagonista de "Il podere", il romanzo scritto da Federigo Tozzi.
Purtroppo, nel mondo ci sono tante "Mariam" e "Laila" perché ci sono tanti "Rashid".
Anche qui in Italia, ci sono casi analoghi che sono sfociati anche in episodi eclatanti, come l'omicidio di Hina Saleem, la ragazza pakistana che nel 2006 fu uccisa da suo padre e dai suoi parenti perché voleva vivere all'occidentale e viveva con un italiano.
In certi casi bisognerebbe essere un po' meno "politicamente corretti".
Non si difende il diritto della donna manifestando contro il presidente Berlusconi, che è accusato di una cosa che forse potrebbe non avere commesso.
Si deve manifestare di fronte a situazioni simili a quelle descritte in questo romanzo, che invece sono vere.
Pertanto, vi invito a legere questo romanzo che è pubblicato dalle "Edizioni Piemme".
Cordiali saluti.

CUCINA ITALIANA, DOBBIAMO RINGRAZIARE GORDON RAMSAY


Cari amici ed amiche.
Avevo parlato del noto reality show "Hell's Kitchen".
Basta leggere l'articolo del 19 febbraio scorso, seguendo il link http://italiaemondo.blogspot.com/2011/02/hells-kitchen-perche-non-fare-un.html.
Ora, vorrei fare una considerazione.
Il so conduttore, il noto chef Gordon Ramsay, porta anche ricette italiane o che si ricollegano alla tradizione italiana.
Il video (che è stato scaricato da Youtube) mostra lo chef Ramsay intento a fare un suo piatto, gli spaghetti all'aragosta.
Ha fatto il piatto condendo gli spaghetti (che in realtà sembravano più delle tagliatelle o delle linguine) con un sugo costituito da pomodorini, peperoncino, aglio, cipolla, olio d'oliva, odori (come basilico) e la polpa delle chele d'aragosta.
Con questo piatto, ha messo alla prova i concorrenti del reality che dovevano insegnare a delle casalinghe poco avvezze alla cucina a fare quel piatto.
Ora, il piatto che lui ha fatto si riconduce alla tradizione italiana.
L'uso dell'aragosta, ad esempio, è tipico della Sardegna.
Inoltre, nel reality si usano prodotti come il formaggio Parmigiano-Reggiano.
In pratica, "Hell's Kitchen" è una "vetrina" anche per i nostri prodotti.
Questo deve essere un motivo di vanto ma anche di riflessione.
Noi stessi, molto spesso, non valorizziamo la nostra cucina e né i nostri prodotti.
In compenso, lo stanno facendo gli inglesi e gli americani.
Valorizzare un prodotto significa farlo conoscere per il mondo intero.
Ad esempio, vi sono piccole realtà che producono prodotti di eccellenza.
Vi posso citare un esempio, quello dell'Antica Grancia Benedettina della Corte di Sanguigna.
Essa è un complesso di edifici di origine medioevale che faceva parte di un antico convento benedettino e che si trova a Sanguigna (frazione del Comune di Colorno, in Provincia di Parma). Si trova sulla strada per Sissa. Conosco la zona, essedonci andato molto spesso.
Questo luogo, oggi agriturismo, vengono prodotti e venduti i cibi più tipici come il Culatello di Zibello (che non è lontano da lì) o il formaggio Parmigiano-Reggiano.
Inoltre, nel ristorante vengono fatti i piatti più tipici, come gli anolini.
Sono questi posti ricchi di storia che devono essere valorizzati come deve essere valorizzato il cibo, che di quella storia fa parte.
Ad esempio, il formaggio Parmigiano-Reggiano ha un'origine monastica.
Anche altri piatti della cucina italiana portano con sé una grande storia.
Il celebre Stoccafisso alla vicentina porta con sé la storia di Pietro Querini, il mercante veneziano vissuto nel XV che viaggiò fino alle Isole Lofoten, in Norvegia.
Il Risotto alla pilota (di cui scrissi nell'articolo che potete leggere, seguendo il link http://italiaemondo.blogspot.com/2011/02/festival-degli-italiani-allestero-ed.html) è figlio della cultura contadina mantovana.
Il Baccalà fritto alla romana è figlio della tradizione ebraica. La frittura in olio fondo fu un'invenzione portata dalla comunità ebraica romana.
In Sicilia, la Frutta Martorana fu inventata nel convento della Martorana come i vari dolci in cui vengono usati mandorle e miele hanno origini greche ed arabe.
Lo confesso, vado matto per la pasta di mandorle e per i cannoli.
Vi invito a consultare il sito del bar "Le Ancore", http://www.cannoli-siciliani.it/dolci-vari.htm.
Addirittura, vi sono ricette che vengono tramandate di padre in figlio come la ricetta delle ottime sfogliatelle napoletane, che mi capitò di mangiare mentre ero di ritorno dalla Sicilia e passavo per la Provincia di Napoli.
Quindi, anche il cibo è cultura e cuochi di fama internazionale come Gordon Ramsay o Jamie Oliver l'hanno capito.
Essi si sono fatti ambasciatori della nostra cultura, così come i nostri connazionali all'estero.
Noi, che stiamo qui in Italia, dobbiamo capirlo bene.
Mi sa che faremmo bene a ringraziare Ramsay.
Cordiali saluti.

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Ringrazio un caro amico di questa foto.