Presentazione

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Una voce libera per tutti. Sono Antonio Gabriele Fucilone e ho deciso di creare questo blog per essere fuori dal coro.

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Il mio libro, in collaborazione con Morris Sonnino

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domenica 13 marzo 2011

MANIFESTAZIONI DI IERI? NON SONO ATTI DI PATRIOTTISMO!


Cari amici ed amiche.
Vi invito a visionare questo video preso da Youtube.
Questo video fa vedere le manifestazioni di ieri che, a dire dei manifestanti, erano "a difesa della Costituzione".
I manifestanti sembravano i più patriottici degli italiani e così volevano proporsi.
In realtà, questo loro atteggiamento non era patriottismo ma partigianeria.
Per farvi capire meglio, vi invito a leggere questo articolo, seguendo il link http://www.vittoriopesato.it/index.php/09/03/2011/senza-categoria/sei-un-patriota.
L'articolo parla di un convegno fatto da giovani del Popolo della Libertà a Padova, nel celeberrimo "Caffè Pedrocchi", alla presenza dell'Assessore alle Politiche di Istruzione del Veneto Elena Donazzan.
Di questo incontro, si è parlato anche in reti TV locali del Veneto, che da casa mia sono visibili.
Il vero patriota ama la propria patria. Il partigiano insulta la propria patria, qualora essa sia sotto un Governo di colore politico diverso.
Il vero patriota guarda avanti e supera anche i rancori. Il partigiano, invece, guarda indietro, rimane nel vecchiume e nei rancori antichi.
Coloro che ieri hanno manifestato per la Costituzione sono le stesse persone che pur di parlare male del Governo di centrodestra, sono disposte anche a gettare fango sul nostro Paese.
Coloro che ieri hanno manifestato per la Costituzione sono le stesse persone che non vogliono nessuna innovazione e che non sono al passo con i tempi.
Loro dicono che la Costituzione deve essere applicata ma, in nome del loro pregiudizio, cadono in contraddizione.
Vi invito a rileggere l'articolo intitolato "La madre di tutte le riforme", http://italiaemondo.blogspot.com/2011/03/la-madre-di-tutte-le-riforme.html.
In questo articolo si parla della riforma della Giustizia, una riforma che applica la Costituzione e ciò è dimostrato.
Eppure, quegli stessi "signori" che ieri hanno manifestato la contrastano.
Essi, in realtà, si sono creati una Costituzione "a loro uso e consumo".
Ad esempio, una persona ha il diritto di scegliere se frequentare una scuola pubblica o una scuola privata.
Questo Governo sta andando in questa direzione, mettendo in atto proprio l'articolo 3 della nostra Costituzione (che è citato proprio nell'articolo da me scritto ed intitolato "La madre di tutte le riforme") perché punta a rimuovere gli oscaoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana.
Coloro che ieri hanno manifestato, invece, puntano solo alla scuola pubblica mentre, secondo la loro visione, chi, in totale libertà, sceglie di frequentare la scuola privata deve pagare.
Quindi, essi puntano a mantenere i succitati ostacoli.
Per un vero patriota, la cultura è un tesoro prezioso da condividere.
Per il partigiano, invece, la cultura deve essere un'arma ideologica da usare contro chi è di opinioni diverse dalle sue.
Questo argomento merita un articolo a parte.
Essere patriottici vuole dire riconoscenersi in un'unica patria che, però, riconosce le diversità locali e le rispettive autonomie.
Il partigiano, invece, ha pregiudizio verso ogni innovazione che va verso questa direzione.
Guarda caso, coloro che ieri hanno manifestato sono contro il federalismo che questo Governo ha varato e che va esattamente nella direzione di un riconoscimento di uno Stato forato da tante realtà locali autonome che vivono in armonia tra loro.
Dunque, non prendiamoci in giro!
Quelli che ieri hanno manifestato non amano la patria ma odiano il Governo, il presidente Berlusconi ed i suoi sostenitori.
Essi non sono patrioti ma partigiani.
Cordiali saluti.

sabato 12 marzo 2011

TENTAZIONI


Cari amici ed amiche.
Incomincio con questa poesia:
A TINTAZZIUNI DI CRISTU
"Vattinni Satana! Eni scrittu nfatti:
"U Signuri, to Diu, avi ad amari:
Iddu sulu avi a priari."".
Questu ci dissi...Ghjesù nosciu Signuri...
a di li scursuna...anticu Scursuni...
Satan...lu tintu tintaturi...
Luciferu...di superbia l'anghjulu cascatu...
chì...di la carni, di lu miraculu et di la curona...
cusì ci fici una gran tintazziuni...pè fari muriri...
ma pirdìu...ché fù Iddu lu Figghiu di Diu...
et lu mali...nenti ùn avi cusì a diri!
Oggi è la I Domenica di Quaresima e nelle nostre chiese saranno letti i brani del Libro della Genesi (capitolo 2, versetti 7-9; capitlo 3, versetti 1-7), del Salmo 50 (51) della Lettera di San Paolo ai Romani (capitolo 5, versetti 12-19) e del Vangelo secondo Matteo (capitolo 4, versetti 1-11).
Parte di questa liturgia è già stata citata nell'articolo intitolato "Mercoledì delle Ceneri, il periodo che ci avvicina alla Pasqua", http://italiaemondo.blogspot.com/2011/03/mercoledi-delle-ceneri-il-periodo-che.html.
Nel brano del Vangelo di oggi, Gesù passò quaranta giorni nel deserto e venne tentato dal diavolo.
Dapprima, il diavolo cercò di tentarlo sfruttando i suoi bisogni materiali.
Infatti, Gesù non mangiò per quaranta giorni ed il diavolo lo invitò a trasformare le pietre in pane.
Ma Gesù gli rispose che non di solo pane vive l'uomo ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio.
Allora, il diavolo lo tentò di nuovo, portandolo su un pinnacolo alto del Tempio di Gerusalemme ed invitandolo a buttarsi giù, così gli gli angeli lo avrebbero sorretto (in quanto Figlio di Dio, come scritto nel Libro del profeta Isaia) e la gente avrebbe visto ma Gesù gli rispose in modo perentorio. Gli disse: "Sta scritto anche: "Non metterai alla prova il Signore Dio tuo."".
Il diavolo attaccò di nuovo, portando Gesù su un monte altissimo e mostrandogli tutti i regni della Terra ed invitandolo a prostrarsi davanti a lui, in cambio del possesso di quei regni.
Gesù, allora, mandò via il diavolo bruscamente dicendogli: "Vattene Satana! Sta scritto infatti: "Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo presterai culto."".
Ora, le tentazioni subite da Gesù sono le stesse che subiamo noi umani, ogni giorno della nostra vita.
Ogni giorno, noi siamo tentati dalla volontà di risolvere i nostri problemi personali, anche fregandocene degli altri o, addirittura, a scapito di loro.
Ogni giorno, noi siamo tentati dal volere farci un "Dio a nostra immagine e somiglianza", un Dio diverso dal Dio reale che risolva i nostri bisogni e che vendichi le ingiustizie da noi subite e che, magari, faccia i miracoli anche per noi e a quel Dio fasullo e a nostro uso e consumo noi rapportiamo la nostra fede.
Ogni giorno, noi siamo tentati dal volere prevaricare sugli altri e a volere il potere non come mezzo per fare del bene ma come fine e funzionale solo a noi stessi.
Questo è il significato di questi tre episodi biblici, di quese tre tentazioni.
Noi uomini siamo sempre messi alla prova però, Gesù ci insegnò che esse possono essere battute e che il Bene è più forte del Male e che Dio (quello vero) è più forte di Satana.
Siamo noi a dovere scegliere se accettare il progetto che Dio ha per ognuno di noi o se rifiutarlo.
Dio ci fece liberi.
Gesù scelse di non ascoltare il diavolo e non trasformò le pietre in pane (e quindi antepose Dio al suo bisogno materiale), non fece l'atto miracolistico di buttarsi giù dal Tempio e né si prostrò di fronte al nemico, rifiutando il potere politico ed accettando il progetto di Dio, il progetto di una Salvezza del genere umano che fu pagata con l'umiliazione e con la morte sulla croce.
Se Gesù fece questo, nonostante fosse il Figlio di Dio e (come tale) avrebbe potuto comportarsi in un altro modo, noi possiamo (anzi dobbiamo) fare altrettanto.
Dio ci fece liberi e il diavolo vuole schiavizzarci.
Infatti, Satana disse che avrebbe dato a Gesù i regni ma, in cambio, egli avrebbe dovuto prostrarglisi di fronte.
Inoltre, secondo il pensiero del satanista Aleister Crowley, l'uomo libero fa quello che vuole e secondo il suo istinto.
Non è una forma di schiavismo operato dal demonio?
Chi è in grado di intendere...intenda!
Un uomo che "fa quello che vuole" non è un uomo libero ma è schiavo del suo più turpe istinto, un istinto che lo porterà alla rovina.
Questo è il progetto del demonio!
L'uomo non deve fare così.
E allora, riflettiamo!
Termino, segnalando un'iniziativa della Caritas diocesana di Mantova che devolverà tutte le offerte liturgiche di oggi alle diocesi in Giappone, per aiutare le vittime del cataclisma che ha causato la morte di più di 1000 persone.
Inoltre, la Conferenza Episcopale Italiana (C.E.I) ha invitato a pregare per il Medio Oriente, perché cessino le tensioni. La preghiera è rivolta, in particolare, per i cristiani perseguitati del Nord Africa e del Medio Oriente e in tutto il mondo.
Aggiungo una preghiera anche per il popolo di Israele, il popolo che è nostro fratello maggiore, e per quei coloni israeliani che sono stati uccisi dai terroristi.
Cordiali saluti.

venerdì 11 marzo 2011

L'UNITA' D'ITALIA, L'ANTICLERICALISMO ED IL PROTESTANTESIMO INGLESE

Cari amici ed amiche.

Vi segnalo un evento che ci sarà a Roncoferraro, in Provincia di Mantova, il 17 marzo, giorno della celebrazioni dell'Unità d'Italia.
Infatti, Roncoferraro è un Comune risorgimentale.
Ad esempio, uno dei più importanti garibaldini, Giuseppe Nuvolari, nacque a Roncoferraro.
Per vedere l'evento, potete leggere la locandina qui illustrata.
Vi invito anche a leggere l'articolo del blog dell'Istituto della ricerca storica delle Due Sicilie che parla della regina Sofia, seguendo il link http://istitutoduesicilie.blogspot.com/2011/03/il-popolo-delle-due-sicilie-ha-deciso.html, e quello del blog di Libero "Un popolo distrutto", seguendo il link http://blog.libero.it/BRIGANTESEMORE/9943899.html?ssonc=323880746.
La storia del processo di unificazione del nostro Paese è controversa.
Chi guarda con simpatia Giuseppe Garibaldi, Nino Bixio o Giuseppe Mazzini lo ritiene un grande passo per noi italiani.
Chi è critico o ostile verso le succitate figure, la pensa diversamente.
Paradossalmente, questo evento unificò gli Stati italiani ma divise il popolo italiano.
Ora, alcune cose sono certe.
In primo luogo, questo processo fu dettato dall'anticlericalismo.
A guidare il processo di unificazione furono forze ostili alla Chiesa cattolica.
Giuseppe Garibaldi, ad esempio, definì Papa Pio IX "un metro cubo di letame" e disse questa frase:
"Il prete è l'assassino dell'anima poiché in tutti egli ha fomentato l'ignoranza e perseguito la scienza.".
Se io avessi davanti l'"Eroe dei due Mondi" (o meglio l'"Eroe dai due modi", vista la storia non sempre limpida del personaggio), gli darei dell'ignorante.
La Chiesa, infatti, contribuì alla salvaguardia di opere classiche di scienze.
Pensiamo ad Alcuino da York (735-804), che fu teologo, monaco e maestro alla corte di Carlo Magno e che contribuì alla rinascita letteraria, o ai monaci dell'Abbazia di San Benedetto in Polirone, che salvarono molte opere classiche oppure a Sant'Alberto Magno (1206-1280) che fu anche un alchimista.
La Chiesa salvaguardò tanta parte del patrimonio culturale.
Garibaldi ed i suoi agirono contro la Chiesa e questo non fu un fattore di unificazione di divisione del popolo italiano.
Del resto, una buona fetta di soldati garibaldini provenivano da aree in cui l'anticlericalismo era forte, come la Romagna, regione dell'allora Stato Pontificio che era contrapposta alle papaline Marche.
In pratica, il processo di unificazione venne innescato da una minoranza e da un solo regno (il Regno di Sardegna) contro la maggioranza, la Chiesa e gli altri Stati italiani.
Qiuindi, a muoversi furono questi gruppi.
In questo ambito, operarono anche forze esterne all'Italia, come certi gruppi protestanti che, in special modo, erano legati all'Inghilterra.
Questi gruppi agirono tramite la massoneria, la cui segretezza permetteva di avere contatti in Italia.
Tra l'altro, lo stesso Garibaldi era massone.
La situazione religiosa in Inghilterra, in realtà, era caratterizzata da una "rinascita della tradizione cattolica".
Sotto re Giorgio IV (1762-1830) venne concessa l'emancipazione ai cattolici, provvedimento che fu sostenuto dal Primo Ministro, il tory George Canning.
I cattolici nel Regno Unito poterono professare il culto ed aumentarono di numero.
Ci furono conversioni dall'anglicanesimo.
Ciò significò che molti anglicani erano tali per "docilità" e non per vera devozione.
Un esempi, fu lo scrittore John Ronald Reuer Tolkien (1892-1973), colui che scrisse "Il Signore degli Anelli".
Del resto, proprio nel XIX secolo nacquero il Movimento di Oxford e l'anglo-cattolicesimo, la corrente anglicana vicina alla Chiesa cattolica, i cui esponenti furono John Keble, Edward Pusey e John Henry Newman.
Quest'ultimo si convertì al cattolicesimo e divenne cardinale.
Vi invito a rileggere l'articolo intitolato "Commento sul libro intitolato "L'Inghilterra contro il Regno delle Due Sicilie"", http://italiaemondo.blogspot.com/2011/02/commento-sul-libro-linghilterra-contro.html.
Per contro, però, si radicarono anche i gruppi protestanti come quello anglo-calvinista (corrente protestante della Chiesa anglicana, la "Low Church") e quella presbiteriana scozzese. Questi gruppi erano radicati nel partito degli Whigs. Al contrario, i Tories erano filo-cattolici.
Questi gruppi protestanti furono antipapisti e tramite le logge massoniche finaziarono la spedizione dei Mille.
Del resto, ciò si poteva capire da subito.
Basti pensare alla vicenda dei "Martiri di Belfiore", la cui vicenda si sviluppò a Mantova tra il 1850 ed il 1855.
Se andate a Mantova , visitate il Castello di San Giorgio.
Esso fu usato come carcere per i "Martiri di Belfiore" e alcune celle sono decorate con simboli massonici fatti dai detenuti.
Dunque, la storia va studiata senza pregiudizi.
Solo così si può scorgere la verità.
Cordiali saluti.



TERREMOTO IN GIAPPONE, UNA RIFLESSIONE


Cari amici ed amiche.
E' stata una tragedia.
In Giappone vi è stato un forte terremoto.
Il suo epicentro era nell'Oceano Pacifico, vicino alla città di Sendai. La città di Sendai, capoluogo della prefettura di Miyagi, è stata scossa.
La magnitudo era di 8,9 che equivale al XII grado della Scala Mercalli, il massimo della violenza.
Vi è stato anche uno tsunami.
Il video scaricato da Youtube mostra ciò.
Negli ultimi 150 anni, questo terremoto è stato tra i più violenti.
Stando a dati provvisori, i morti sono almeno 40 ed i dispersi sono circa 39.
I danni sono stati enormi.
Noi italiani siamo vicini al popolo giapponese e ai nostri connazionali ed occidentali che stanno in Giappone.
Il Giappone si trova su una linea di faglia.
La crosta terrestre, infatti, è divisa in placche tettoniche, come se fosse un puzzle.
Queste placche galleggiano su uno strato fluido, il mantello, come se fossero delle zattere.
Le placche si muovono, avvicinandosi, allontanandosi e scontrandosi.
Un esempio fu la nascita della catena montuosa dell'Himalaya che avvenne grazie ad uno scontro tra la placca tettonica indiana e quella euroasiatica.
Fenomeni come questi danno origine al vulcanesimo e ai terremoti tettonici e modificano l'aspetto delle terre emerse e degli oceani.
Qui, infatti, corre la faglia che divide la zolla euroasiatica da quella filippina e quella pacifica.
Quello che è successo in Giappone è frutto di questi cambiamenti della crosta terrestre.
Questo deve fare riflettere anche noi, che viviamo in prossimità di una faglia che divide la placca euroasiatica da quella africana.
Noi, forse, dovremmo imparare dai giapponesi che sanno di vivere su un territorio soggetto anche a simili cataclismi ma che fanno infrastrutture complesse e hanno centrali nucleari.
Una cosa è tenere conto della realtà naturale del territorio.
Un altra è avere paura o pregiudizio ideologico.
Cordiali saluti.

PROVINCIA DI MANTOVA, SERVONO STRADE NUOVE


Cari amici ed amiche.
Visionate il video da me girato poc'anzi. Questo video mostra la Strada Provinciale 30, strada che mette in comunicazione Mantova con Ostiglia, passando per il territorio comunale di Roncoferraro. Ho girato questo video, sul tratto compreso tra Roncoferraro e Nosedole, tratto su cui vado spesso in bicicletta, come oggi. Mi scuso con voi per la cattiva qualità del video. Guardate in che condizioni è la strada. La strada è costeggiata ad ambo ai lati da due canali, il "Molinello" , che parte dal Lago di Garda e porta le acque per l'irrigazione nel Mantovano, ed il canale "Dugale". Non so se il nome di quest'ultimo sia esatto ma prendo per buone alcune informazioni. Il "Molinello" è canale di portata maggiore. Ora la strada è molto stretta e le banchine cedono. Essa è percorsa anche da camion e da pullman. Quindi capite che il pericolo c'è. Immaginate un bambino o una persona anziana in bicicletta. Inoltre, l'asfalto è pieno di buche. Di questa situazione, scrissi anche in altri articoli. Leggete quello del 20 giugno 2010 (http://thecandelabra.blogspot.com/2010/06/basta-strade-insanguinate.html) o quello 22 giugno 2010 (http://thecandelabra.blogspot.com/2010/06/territorio-una-gestione-sicura.html). Ora, potete vedere con i vostri occhi la situazione. Il caso di questa strada non è l'unico. Ci sono altre strade sul territorio comunale di Roncoferraro e sul resto della Provincia di Mantova a cui serve una forte manutenzione. Quella di Mantova è la Provincia che ha più bisogno di una manutenzione stradale. Un altro esempio è la ex-SS236, la ex-Strada Statale "Goitese", che oggi è Provinciale, strada che mette in comunicazione Mantova con Brescia. All'altezza di Marmirolo vi è un punto molto pericoloso in cui vi è una strettoia in curva. Ci sono problemi simili anche sulla ex-Strada Statale (oggi Strada Provinciale) 482 detta "Ostigliese" che mette in comunicazione Mantova con Rovigo e Ferrara, passando per i Comuni di Roncoferraro, Sustinente, Serravalle Po, Ostiglia, Melara, Bergantino e via dicendo. Nella Provincia di Mantova serve una grande opera di ammodernamento delle strade sia per garantire la sicurezza e sia per garantire l'efficienza. L'efficienza porta sviluppo e chi ha delle infrastrutture migliori riesce ad andare avanti. Oggi, in tutta la Lombardia, la Provincia di Mantova è quella messa peggio, per ciò che riguarda la strade. Inoltre, servono opere preventive, come il controllo della popolazione di nutrie che infestano i nostri fiumi ed i nostri canali e che, scavando le tane nelle rive, rendono instabili le banchine delle strade. Leggete l'articolo del 28 febbraio scorso (http://thecandelabra.blogspot.com/2011/02/provincia-di-mantova-serve-una.html). Avere migliori infrastrutture significa avere un maggiore un maggiore sviluppo ed avere un maggiore sviluppo significa anche creare più posti di lavoro. La cosa non farebbe affatto male ed io parlo con cognizione di causa, visto che attualmente sono in cerca di lavoro.
Cordiali saluti.

giovedì 10 marzo 2011

LA MADRE DI TUTTE LE RIFORME


Cari amici ed amiche.
Leggete questa nota inviatami dal responsabile internet del Popolo della Libertà, l'onorevole Antonio Palmieri, tramite il sito "Forzasilvio.it", http://www.forzasilvio.it/, che parla della riforma della giustizia.
La nota recita:
"Il cardine della riforma della giustizia è la divisione tra giudici e PM (Pubblici Ministeri): pone al centro la parità tra accusa e difesa. Il giudice diventa colui che è davvero sopra le parti e non è più pari al PM.
Finora, i piatti della bilancia erano sbilanciati a favore dei magistrati: da una parte c'erano giudici e PM e dall'altra il cittadino solo. Ora, invece i piatti sono stati messi su un unico piano: in una condizione di parità.
Altro punto fondamentale: la responsabilità civile dei magistrati, al pari di tutti gli altri dipendenti dello Stato.
Se sbaglia il medico è responsabile ed il cittadino può citarlo. Così potrà avvenire anche per i magistrati. Si attua il principio della legge uguale per tutti.
La riforma non riguarderà i processi in corso alla data della sua entrata in vigore, pertanto non si potrà parlare di "legge ad personam", ma di legge fatta nell'interesse di tutti i cittadini.".
Vi cito anche l'articolo 3 della nostra Costituzione che dice:
"Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali di fronte alla legge, senza distinizione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
E' compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.".
Questa riforma della giustizia va esattamente nella stessa direzione della nostra Costituzione.
Essa rimuove un gravissima anomalia in cui non vi è distinzione tra il giudice che deve giudicare ed emettere la sentenza ed il Pubblico Ministero, il magistrato che sostiene l'accusa.
Questa è un'anomalia gravissima ed inaccettabile.
Ogni cittadino (sia il ricco miliardario e sia il poveraccio, sia l'esponente politico di destra e sia quello di sinistra, sia il lavoratore autonomo e sia quello dipendente, sia l'uomo e sia la donna e sia il cattolico e sia l'uomo ateo, quello agnostico o quello professante un'altra religione) ha diritto di avere un equo (e giusto) processo, qualora sia chiamato in causa.
Oggi non vi è una distinzione tra giudice e PM ed il cittadino che deve dinfendersi in un processo parte svantaggiato.
Infatti, oggi, giudice e PM sono colleghi ed il cittadino non è grado di difendersi.
Come può esserci il principio di "presunta innocenza fino alla sentenza definitiva" se il giudice ed il PM sono colleghi ed hanno lo stesso organo di riferimento e quindi chi deve giudicare può non essere neutrale?
Quindi, l'attuale sistema è anomalo!
Questa riforma porrà fine a questa anomalia.
Infatti, il giudice farà il giudice ed il PM farà il PM e le due carriere avranno organi di riferimento separati.
Inoltre, con questa riforma, un giudice che sbaglia potrà essere sanzionato.
Oggi, ciò non avviene e (di fatto) si è creata una "casta intoccabile" che è rappresentata da certi magistrati.
Il fatto che questa riforma non tocchi i processi attualmente in corso dimostra che essa non è una "legge ad personam" atta a salvare il presidente Berlusconi (e ciò smentisce la sinistra) ma è una riforma fatta nell'interesse dei cittadini.
Quindi, questa riforma applica pienamente la nostra Costituzione.
Chi attacca questa riforma dice di difendere la Costituzione ma DI FATTO non lo fa perché l'attuale anomalia che ho citato va contro i principi sanciti dall'articolo 3.
Come dicevano i nostri padri latini, verba volant scripta manent.
La nostra Costituzione parla chiaro come il testo di questa riforma che è una riforma giusta che eliminerà questa anomalia.
Cordiali saluti.

UNITA' D'ITALIA E POLITICA, SMETTIAMOLA CON LA RETORICA!



Cari amici ed amiche.
Io trovo che sull'Unità d'Italia si sia fatta un po' troppa retorica!
Vi invito a leggere i commenti sulla mia pagina di Facebook, seguendo il link http://www.facebook.com/pages/Page-of-Antonio-Gabriele-Fucilone/139463462731422#!/notes/page-of-antonio-gabriele-fucilone/sinistra-pregiudizio-e-vecchiume/207055025976859?closeTheater=1.
Da qualche tempo, vi è un interlocutore di nome Pietro Gallo che, sistematicamente, fa dei commenti sulla pagina.
Pur rispettando la posizione politica del succitato interlocutore non la condivido e né ne gradisco i toni, spesso offensivi e beceri!
Gallo ha attaccato il federalismo e la Lega Nord, defindendolo un "partito schifoso" (sono parole testuali) e parlando di una politica "anti-Sud" del Governo.
Prima di tutto, sono vicino agli amici leghisti.
Certa gente sa solo insultare.
Quelli come il "signor" Gallo non vogliono capire che l'unico modo per salvaguardare l'unità d'Italia è federalismo!
Nell'articolo intitolato "Sinistra, pregiudizio e vecchiume", http://italiaemondo.blogspot.com/2011/03/sinistra-pregiudizio-e-vecchiume.html, ho cercato di spiegare la situazione.
Oggi, l'Italia non regge più una situazione in cui vi è un Sud che non produce ricchezza.
Questo è un danno sia per il Meridione stesso che per l'Italia.
Mi meraviglia il fatto che vi siano dei giovani meridionali come Pietro Gallo che difendono questo sistema che sta danneggiando loro stessi.
Se non è "masochismo", poco ci manca!
Gallo, in verità, non rappresenta i giovani del Sud.
Il Sud Italia ha delle risorse ma le politiche assistenzialiste non favorirono lo sviluppo ma il clientelismo.
Furono dati soldi a piene mani e senza regole a ceti politici che non fecero sviluppare il Sud.
Con il federalismo, questo "circolo vizioso" sarà destinato a finire e ciò darà la scossa al Sud.
Quindi, chi agita lo spettro di "secessioni" o di "politiche anti-Sud" non aiuta il Meridione ma fa solo della retorica, in nome dell'odio verso la parte politica.
E così, queste persone iniziano a parlare di coloro che morirono per unire la patria e a dire che chi la pensa come me e come la Lega Nord infanga la memoria di queste persone.
Questa è solo retorica che è figlia di una visione che ignora quella che è la realtà dei fatti.
Cordiali saluti.

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Il peggio della politica continua ad essere presente

Ringrazio un caro amico di questa foto.