Presentazione

Presentazione
Una voce libera per tutti. Sono Antonio Gabriele Fucilone e ho deciso di creare questo blog per essere fuori dal coro.

Il mio libro sul Covid

Il mio libro

Il mio libro

Il mio libro

Il mio libro

Il mio libro

Il mio libro

Il mio libro

Il mio libro, in collaborazione con Morris Sonnino

Il mio libro

Il mio libro

Il mio libro

sabato 29 gennaio 2011

IN MEMORY OF KING CHARLES I

Cari amici ed amiche.

Oggi è il IV domenica del Tempo Ordinario, è la festa di San Valerio ed è anche la Commemorazione del martirio di re Carlo I Stuart, re d'Inghilterra, di Scozia e d'Irlanda e Santo della Chiesa anglicana, il cui culto, però, è tollerato anche nell'ambito di noi cattolici.
Nelle nostre chiese, verranno letti i brani del Libro di Sofonìa (capitolo 2, versetto 3 e capitolo 3, versetti 12-13), il Salmo 145, della I Lettera di San Paolo ai Corinzi ( capitolo 1, versetti 26-31) e del Vangelo secondo Matteo (capitolo 5, versetti 1-12a).
Questi brani parlano della strada che deve percorrere un credente perché Dio vuole che egli sia sia così.
Nel brano del Vangelo secondo Matteo vi è la sintesi di questo, nel celebre "discorso della montagna" fatto da Gesù che dice:

"Alla vista delle folle Gesù salì sul monte e, come fu seduto, si accostarono a lui i suoi discepoli. Allora aprì la sua bocca per ammaestrarli, dicendo:
"Beati i poveri in spirito,
perché di esi è il Regno dei Cieli.
Beati quelli che piangono,
perché saranno consolati.
Beati i miti,
perché erediteranno la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete di giustizia,
perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi,
perché trovrranno misericordia.
Beati i puri di cuore,
perché troveranno Dio.
Beati gli operatori di pace,
perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati a causa della giustizia,
poiché di essi è il Regno dei cieli.

Beati voi quando vi insulteranno e vi perseguiteranno a causa del mio nome e, mentendo, diranno contro di voi ogni sorta di male a causa mia; rallegratevi ed esultate poiché grande è la vostra ricompensa che è nei cieli.".

Queste parole sono sempre attuali. Lo furono nei tempi antichi, quando i cristiani furono perseguitati e lo sono ancora oggi, sia ove i cristiani sono ancora perseguitati e sia qui da noi, ove non vi sono persecuzioni ma vi è il laicismo, che vuole scalzare la religione dalla vita pubblica e che, anzi, porta ad irridere la religione stessa. Giusto ieri sera, durante la Messa Vespertina, nella sua omelia, il parroco di Roncoferraro ha raccontato una sua vicenda passata all'università in cui vide un ragazzo che stava cavando un fazzoletto dalla tasca e nel fare ciò fece cadere una corona del Rosario che era nella tasca stessa. Nel cadere sul pavimento, la corona del Rosario fece rumore e tutti i suoi compagni si girarono verso di lui. Lui divenne rosso. Purtroppo, la dimensione religiosa è spesso irrisa. Io ho potuto constatare di persona ciò, quando mandai la cartolina ad un mio amico e questi e la sua famiglia risero perché su di essa vi era raffigurato San Gabriele dell'Addolorata. Di ciò, parlai in più occasioni. Inoltre, con tono quasi canzonatorio, mi vengono dette espressioni come "Vai in chiesa alla domenica?", "Ti confessi?", "Cosa dici al prete, quando ti confessi?", "Gli dici i tuoi segreti ed i fatti degli altri?, "Prendi la Comunione?". Questo è il livello in cui siamo arrivati! Gesù, ci dette la strada che dobbiamo percorrere. Dio non creò l'uomo collerico, corrotto nell'anima ed incline ad ogni nefandezza ed ingiustizia. Dio creò l'uomo per fare il bene. Per questo Gesù parla di "beatitudini". Esse rendono l'uomo una perfetta immagine di Gesù e, di conseguenza, di Dio stesso. E così, si ripete anche quello che è scritto nel Libro della Genesi, in cui Dio disse:

"Facciamo l'uomo a nostra immagine e somiglianza.".

Gesù ci dette la strada con le "beatitudini", cosa già annunciata dal Libro di Sofonìa. Le "beatitudini" rendono l'uomo immagine di Gesù. Infatti, egli fu mite, soffrì, ebbe misericordia, operò la pace, fu puro di cuore, fu povero in spirito, fu insultato e fu perseguitato dalla giustizia. Essere con Gesù Cristo significa anche questo. Ciò può fare comprendere meglio anche la vicenda del martirio di re Carlo I Stuart. Ne parlai in vari articoli, come quello intitolato "Cromwell? Il progenitore di Lenin! Re Carlo I? Un Santo!", http://italiaemondo.blogspot.com/2010/08/cromwell-il-progenitore-di-lenin-re.html, e quello intitolato "Re Carlo I Stuart, il precursore dell'anglo-cattolicesimo", http://italiaemondo.blogspot.com/2010/08/re-carlo-i-stuart-il-precursore.html. Egli venne martirizzato il 30 gennaio del 1649, dopo che venne sconfitto dai puritani di Oliver Cromwell, che Nostradamus definì "falsi Santi", ed un processo farsa. Il 20 gennaio del 1640, iniziò ufficialmente il processo contro di lui. Fu un processo farsa perché già i giudici l'ebbero condannato prima del tempo. Carlo, allora, fece una cosa che disse un grande Dottore della Chiesa, Sant'Agostino. Per questo illuminato Dottore della Chiesa un cristiano deve disobbedire di fronte ad una legge ingiusta. Re Carlo fece esattamente questo. Lui non fece scene plateali perché capì che quei giudici illegittimi ( e legati ad un potere che si affermò con la violenza) l'ebbero già condannato. Si limitò solo a rispondere:

"Desidererei conoscere da quale autorità sono stato convocato in questo luogo.".

Fu una vera e propria "Imitatio Christi". Infatti, re Carlo I imitò Cristo di fronte al Sinedrio e a Pilato. Per questo re Carlo I deve essere considerato un esempio di cristianità vera. Il martirio di re Carlo I fu un evento che grave che si sentì per tutta l'Europa. Ebbe risonanza in Francia come in Spagna e qui in Italia. Ebbe risonanza nella Repubblica di Venezia come in nello Stato Pontificio e nel Regno di Napoli. Fu la prima volta che un re venne incriminato ingiustamente, decapitato e sostituito da un regime autoritario e violento. Ciò avvenne anche per mezzo di giudici legati ad un potere violento. Anche oggi, il tema dei giudici è molto attuale. C'è chi vede nel giudice e nella magistratura l'etica. Purtroppo non è così. Anzi, i giudici sono uomini e, come tali, possono sbagliare e quando (in buona fede o di proposito) un giudice sbaglia, si possono rovinare molte vite. Quindi, è giusto delegittimare un giudice che non agisce giustizia. Anzi, un giudice che non agisce secondo giusta ma per altri fini (politici, economici o quant'altro) è già delegittimato. Vi invito a consultare il sito della Monarchia britannica, seguendo il link http://www.royal.gov.uk/HistoryoftheMonarchy/KingsandQueensoftheUnitedKingdom/TheStuarts/CharlesI.aspx. Vi invito anche a leggere anche sito della Società del Martire re Carlo (in inglese, The Society of King Charles the Martyr), seguendo il link http://www.skcm.org/. Il link sarà inserito nella voce "Lin preferiti" di questo blog. Termino con una mia poesia.

INTERCESSIO KAROLI

"KAROLUS, REX ANGLIAE, SCOTIAE ET HIBERNIAE,

DEFENSOR FIDEI, MARTYR ET SANCTUS ECCLESIAE,

IN NOMINE PATRIS ET FILII ET SPIRITUS SANCTI,

ORA PRO NOBIS.".

Carlu, o bonu rè et martyr, pè onne victima di nequizia...

priati...comu pè l'animi tutti...et di l'omu friddizza...

a Diu parrati...et la prighera purtati.... pè vera ghjustizia,

ché Ellu...pè mezu di lu So' Figghiu...dà pò la Sarvizza.

Amen.

Cordiali saluti e buona domenica.

UN SUGGERIMENTO AL POPOLO DELLA LIBERTA'

Cari amici ed amiche.

Il Ministro della Difesa e coordinatore del Popolo della Libertà, l'onorevole Ignazio La Russa, ha
annunciato che il 13 febbraio non ci sarà la manifestazione.
In un certo senso, pensandoci, ha ragione.
Con questo brutto clima è facile trovare dei provocatori che possono creare dei problemi.
Nel Popolo della Libertà c'è sempre stata grande civiltà.
Va bene l'iniziativa dei gazebo, per la raccolta delle firme a sostegno del presidente Berlusconi.
Io penso, però, che il PdL debba fare qualcos'altro.
Troppo spesso, c'è disinformazione sull'operato del Governo.
Non mi riferisco solo a certi giornali e telegiornali.
Ad esempio, ci sono certi sindaci di centro sinistra che continuano a parlare male dell'operato del Governo, durante le sedute dei Consigli comunali.
Io penso che il PdL debba fare delle "Tavole rotonde" ed incontri con i cittadini, per fare capire loro che il Governo lavora bene.
Si potrebbero fare delle "tavole rotonde" sia su internet che tramite incontri tra i cittadini ed i rappresentanti del PdL presenti in ogni Comune.
Io penso che il PdL debba combattere la disinformazione.
Questo può valere più di una manifestazione.
Cordiali saluti.

IL POPOLO DELLA LIBERTA'? FA BENE A MANIFESTARE!

Cari amici ed amiche.

Il 13 febbraio di quest'anno, il presidente Berlusconi ed il Popolo della Libertà (PdL) faranno una manifestazione a Milano.
Questa manifestazione è una protesta contro il vergognoso attacco mediatico operato contro il presidente (come le trasmissioni "Annozero" e "L'Infedele") e contro l'atteggiamento di quei magistrati che fanno un uso politico errato ed improprio della giustizia.
Ora, voglio fare una delle considerazioni.
In nessun Paese civile, avviene che un partito di Governo si vede costretto a scendere in piazza per protestare contro gli errori (e gli abusi) di un altro potere dello Stato.
In nessun Paese civile, avviene che le telefonate di un cittadino vengano intercettate e che vengano messe sulle prime pagine dei giornali.
In nessun Paese civile, avviene che un presidente del Consiglio venga attaccato in questo modo da certi giudici. Infatti, per i ministri del Governo, vi è il Tribunale dei Ministri che è stato scavalcato dai Pubblici Ministeri che stanno facendo queste indagini.
L'unico organo che può giudicare un ministro è il Tribunale dei Ministri. Quello che fanno quei Pubblici Ministeri è un uso improprio della giustizia.
In nessun Paese civile, vi sono dei giornalisti che lanciano insulti dalle loro trasmissioni e che mettono in pubblico anche le generalità (come i numeri di telefono) delle persone.
E poi, certa gente ha la faccia tosta di dire che il presidente Berlusconi vuole fare il regime.
Prima di mettere in moto la lingua, questa gente farebbe bene ad accertarsi che il cervello sia in funzione.
Io sto con il presidente Berlusconi e sostengo la manifestazione.
Se il PdL della mia zona fosse più organizzato e più unito, parteciperei anch'io o organizzerei qualche cosa, in sostegno della manifestazione.
Comunque, a mio modo sostengo la manifestazione, invitando tutti voi a partecipare ad essa che sarà indetta dal PdL.
Il 13 febbraio, ci sarà questa manifestazione per difendere la democrazia e lo Stato civile.
Cordiali saluti.

venerdì 28 gennaio 2011

UNITA' D'ITALIA, UNA CONSIDERAZIONE






Cari amici ed amiche.
Vi invito a consultare il sito della "Filarmonica di Governolo" .
Questa banda è storica ed è uno dei simboli del processo di unificazione dell'Italia.
Governolo è una delle frazioni del Comune di Roncoferraro, uno dei "Comuni del Risorgimento".
Tra l'altro, cinque soldati garibaldini, tra cui Giuseppe Nuvolari, erano roncoferraresi.
Giusto ieri, nella seduta del Consiglio comunale, questo argomento è stato trattato, con l'illustrazione dell'Assessore alla Cultura, la professoressa Livia Calciolari.
Questo argomento mi ha dato uno spunto per fare una considerazione.
All'inizio di quest'anno avevo fatto un articolo intitolato "150 anni dell'unità d'Italia, vale la pena di festeggiare?", http://italiaemondo.blogspot.com/2011/01/150-dellunita-ditalia-vale-la-pena-di.html.
Con questo articolo volevo creare una discussione.
Ora, chi non la pensa come me potrebbe dire che io sia contro l'unità del nostro Paese.
Ciò non corrisponde a verità!
L'unificazione d'Italia fu un atto necessario.
Come dice anche il nostro stesso inno, l "Inno di Mameli", prima dell'unità del nostro Paese eravamo "calpesti e derisi".
Infatti, al centro del Mare Mediterraneo non c'era uno Stato forte.
Questo fece sì che, ad esempio, tutti i commerci fossero monopolio di altri Paesi, come il Regno Unito.
Tra l'altro, gli Inglesi non ebbero solo il predominio sulle rotte oceaniche ma anche nel Mar Mediterraneo, ove si stabilirono e fecero commerci.
Pensiamo alla famiglia Withaker, che si stabilì in Sicilia.
Ne parlai nell'articolo intitolato "Storia di una famiglia inglese in Sicilia", http://italiaemondo.blogspot.com/2010/08/storia-di-una-famiglia-inglese-in.html.
La loro presenza fu anche proficua perché ci lasciarono un grande patrimonio.
Va detto, però, che l'Italia divisa era troppo debole e, si sa, non tutti gli stranieri furono come questi ottimi inglesi di cui parlai.
Il problema non è rappresentato dall'unificazione del nostro Paese ma dal processo che portò all'unificazione.
Se il fatto che l'Italia si fosse unita fu una cosa positiva (che nessuno può e deve discutere), diverso deve essere il discorso sul processo di unificazione.
Esso fu molto controverso.
Esso fu caratterizzato da una vera e propria aggressione da parte di uno Stato, il Regno di Sardegna, che fece una vera e propria annessione degli altri Stati italiani.
Quindi, non ci fu un naturale processo di unificazione ma una vera e propria annessione dei vari Stati italiani da parte del Regno di Sardegna, che era retto dai Savoia.
Poi, ci furono la spoliazione del Sud Italia e lo scontro tra Stato e Chiesa, dopo la "Breccia di Porta Pia" (18 settembre 1870).
Tra l'altro, vi cito quest'altro mio articolo intitolato "Magna Charta Libertatum? Anche noi italiani avremmo dovuto averne una!", http://italiaemondo.blogspot.com/2010/11/magna-charta-libertatum-anche-noi.html.
In quell'articolo, parlai di processioni massoniche contro il Papa e la Chiesa che inneggiavano a Satana.
Nessuno Stato europeo si formò contro la Chiesa.
Alcuni esempi li ho citati nei precedenti articoli e posso citare un altro esempio, il sovrano di Wessex, re Alfredo il Grande (849-899).
Dall'878, egli fu il primo "Re d'Inghilterra". Egli unì il suo popolo sotto le bandiere della Chiesa di Cristo.
Quindi, il processo di unificazione dell'Italia va guardato nella sua interezza, sia nel bene che nel male.
Per questo, mi rivolgo in particolare all'Amministrazione Comunale di Roncoferraro (e non solo a ad essa), proponendo di fare delle "Tavole rotonde" delle discussioni su questo tema.
A volte, la storia va guardata anche con gli occhi dei vinti.
Chi vuole analizzare la storia, deve fare così, a meno che i vinti non avessero fatto cose aberranti e gravi.
Come disse il senatore Marcello Dell'Utri, un grande bibliofiilo e uomo di grande cultura e di spessore, non si devono avere pregiudizi per conoscere la storia e farsi un'opinione.
Termino con una mia poesia.
LITTERA D'UNU SURDATU BURBONICU
Chì leghjete questi palori...o vuautri...
chì a vedete avete...o vuautri taliani fratelli...
pè nuatri lu Signuri priati...
comu pè tutti li vosci zitelli...
ché semu camora dannati...
comu l'animi tutti...su questa Terra...
ché muneta fù su questu Gigghiu lu sangue nnucenti...
comu da li barbari fatti...questa guerra...
pè fari una l'Italia...chì ùn ebbenu rispettu pè nenti...
ma chì sii nto Celu...vera iustitia...
landanu...da Belial cù la russa camisa...
vera la paci...et pè nuatri cusì sarà laetitia!
Cordiali saluti.

ACT OF SETTLEMENT DEL 1701? VA TOLTO!


Cari amici ed amiche.

Leggete questo articolo del giornale del Regno Unito "News.scotsman.com"
Il link è http://news.scotsman.com/politics/Salmond-joins-OBrien-to-campaign.2784875.jp.
In questo articolo l'esponente del Partito Nazionale Scozzese Alex Salmond ha chiesto l'abolizione dell'"Act of Settlement", sostenendo le posizioni del presidente della Conferenza episcopale scozzese, Sua Eminenza il Cardinale Keith O' Brien.
L'"Act of settlement" è una legge che risale al 1701, sotto il regno di Guglielmo III d'Orange (1650-1702, nella foto), e che regola la successione al trono nel Regno Unito di Gran Bretagna ed Irlanda del Nord.
Questa legge esclude i cattolici dalla successione al trono e non permette agli eredi al trono di sposare un cattolico (o una cattolica).
A mio parere, Salmond ha ragione.
Non parlo solo come cattolico praticante (e cultore degli Stuart) ma come persona che vede le cose.
In primo luogo, va detto che il Regno Unito è un Paese che riconosce la libertà di culto.
Ora, il fatto che un principe cattolico (che magari ha diritti nella successione al trono) non possa essere incoronato cozza con quel principio di laicità.
Inoltre, vi è anche la questione della Chiesa anglicana.
Molte parrocchie anglicane sono passate (o stanno passando) al cattolicesimo. Di questa cosa, parlai nell'articolo intitolato "Anglicanorum coetibus? Una sfida!", http://italiaemondo.blogspot.com/2011/01/anglicanorum-coetibus-una-sfida.html. Quindi la presenza cattolica nel Regno Unito sta aumentando.
Se un nobile che ha diritti sul trono si fa cattolico, questi non può più diventare re.
E poi, il re del Regno Unito ha il titolo di "Defensor fidei" , titolo che venne dato da Papa Leone X a re Enrico VIII e che, dopo lo scisma del 1534, gli venne confermato dal Parlamento nel 1544.
Quindi, tenendo conto di quanto detto prima, io credo che un re può assurgere a questo titolo, a prescindere dal fatto che questi sia anglicano o cattolico.
In pratica, se questa legge venisse tolta, si tornerebbe al periodo antecedente alla Rivoluzione del 1688, in cui anche dopo lo scisma del 1534, i cattolici potevano aspirare al trono.
Anche dopo lo scisma, ci furono delle "teste coronate" cattoliche.
Mi riferisco alla regina Maria I Tudor (1515-1558) e a re Giacomo II Stuart (1633-1701).
Ci furono anche delle regine consorti cattoliche come Anna di Danimarca (moglie di re Giacomo I, 1574-1619) e Enrichetta Maria di Borbone (1609-1669).
Quest'ultima, fu la moglie di re Carlo I Stuart (1600-1649), che domenica commemorerò, essendo uno dei miei Santi Patroni.
Proprio Carlo I, quando era ancora un principe ereditario, scrisse queste bellissime parole al Papa:
"Dal momento che cattolici ed anglicani credono nell'Unico Dio, nel Crocifisso e nella Trinità, hanno tutti la stessa fede e la stessa Chiesa.".
Queste parole sono molto attuali!
Re Carlo I, Santo subito!
Cordiali saluti.

UNA NUOVA PROVINCIA DI MANTOVA


Cari amici ed amiche.
Quest'anno, sarà un anno denso di appuntamenti elettorali.
Infatti, vi saranno le elezioni per il rinnovo di alcune amministrazioni comunali e provinciali.
Saranno coinvolte le città come Torino, Milano, Rovigo, Arezzo, Grosseto e Roseto degli Abruzzi.
In quest'ultima elezione saranno impegnati anche i ragazzi dell'Azione Giovani di Roseto (http://agroseto.blogspot.com/) e l'amico Riccardo Di Giuseppe (http://riccardodigiuseppe.blogspot.com/) che sosterranno il candidato sindaco di centro destra.
Faccio loro i miei migliori auguri.
Oltre i Comuni, saranno coinvolte anche alcune Province, tra cui quella di Mantova.
La Provincia di Mantova, la mia Provincia, è oggi l'ultimo "feudo rosso" della Lombardia.
Questa Provincia, infatti, sembra più emiliana che lombarda.
Se, ad esempio, andate a Suzzara troverete le vie dedicate a Karl Marx e ad altre figure del comunismo.
Anche Roncoferraro non è da meno.
Oggi, però, il centro sinistra è impopolare anche qui, nella Provincia di Mantova.
C'è voglia di liberarsi da questo immobilismo, questo latergo, e di valorizzare le risorse.
Il fatto che, l'anno scorso, a Mantova avesse vinto il centro destra (con l'attuale sindaco Nicola Sodano) dimostra che la gente vuole cambiare.
Per questo, dico che alle prossime elezioni provinciali, il centro destra potrebbe vincere.
Il "papabile" alla candidatura alla presidenza potrebbe essere l'onorevole Gianni Fava, autorevole deputato della Lega Nord. Lui sarebbe un ottimo candidato.
Ci sono tanti esponenti capaci e bravi, come il sindaco di Virgilio Alessandro Beduschi, che è uno dei massimi esponenti del Popolo della Libertà mantovano. Mi ha bene impressionato.
Io sono molto fiducioso sulle possibilità di vittoria del centro destra a Palazzo di Bagno, la sede della Provincia di Mantova.
Vedo tutti i giorni che ci sono tante forze che vogliono porre fine a questo immobilismo causato dal centro sinistra, un centro sinistra sempre più lacerato al suo interno e che non porta sviluppo.
Il centro destra dovrà saperle cogliere e muoversi attivamente sul territorio.
Dovrà agire unito, intorno alla figura del candidato presidente, e dovrà portare idee nuove per migliorare la Provincia e dovrà parlare con la gente.
Dovrà parlare con gli industriali, con i commercianti, con gli agricoltori, con le parrocchie e con tutti gli altri enti religiosi, con le famiglie e con i giovani.
Dovrà interloquire con tutti.
Dovrà parlare di temi importanti come il federalismo e le riforme, la laicità, l'ambiente, le politiche energetiche (tra cui il nucleare e le fonti rinnovabili), l' immigrazione, la sicurezza, le infrastrutture, il il lavoro e la disoccupazione giovanile, tema che, purtroppo, riguarda anche me.
Sui vari temi, dovrà fare le "tavole rotonde" virtuali (su internet) e non, ossia incontrando direttamente i cittadini e discutendo con loro.
In ogni Comune della Provincia, i rappresentanti locali di PdL e Lega Nord dovranno fare molti "banchetti" nelle piazze e dovranno fare anche fare molta "propaganda porta a porta".
Inoltre, dovrà fare anche un uso massiccio di internet.
Su internet, si dovranno fare molte discussioni su blog, siti e forum.
Io stesso ne faccio.
Ad esempio, su "Italia chiama Italia" (http://www.italiachiamaitalia.net/) parlo di vari temi e la stessa cosa faccio su questo blog.
Giusto ieri, ho parlato di un tema "mantovano" , nell'articolo intitolato "Biomasse ed energia, i casi di Bolzano e di Roncoferraro", http://italiaemondo.blogspot.com/2011/01/biomasse-ed-energia-i-casi-di-bolzano-e.html.
Internet sta a noi come la stampa stette a Martin Lutero.
Io penso che si possa fare una "nuova Provincia di Mantova". Basta lavorare uniti, portare nuove idee e mettere all'attenzione di tutti i guasti dell'attuale gestione di centro sinistra.
Cordiali saluti.

giovedì 27 gennaio 2011

FINI? DOVREBBE DIMETTERSI!

Cari amici ed amiche.

Io penso che, a questo punto, il presidente della Camera dei Deputati Giafranco Fini farebbe bene a fare una riflessione.
Non è mai successo che un presidente della Camera chieda al presidente del Consiglio di dimettersi e che tenti di sfiduciare un Governo voluto dal popolo!
Qui si rischia davvero una scontro tra istituzioni e se ciò dovesse accadere sarebbe un grosso danno per il Paese.
La sinistra fa sempre notare che, prima del 1994, una delle presidenze dei due rami del Parlamento, per prassi, andava all'opposizione.
Che oggi Fini sia all'opposizione è fuori discussione.
Anzi, Fini ed i suoi erano già all'opposizione ancora prima di rompere ufficialmente con il Popolo della Libertà.
Il vero problema è il fatto che Fini tenda a fare il leader del suo partito (Futuro e Libertà per l'Italia) e, nello stesso tempo, il presidente della Camera.
Questo è inaccettabile!
Inoltre, vi è anche il caso della casa di Montecarlo e, riguardo ciò, Fini disse che, se avesse scoperto che essa fosse appartenuta a Giancarlo Tulliani, fratello di Elisabetta, sua compagna, si sarebbe dimesso.
Leggete l'articolo de "Il Secolo XIX" , http://www.ilsecoloxix.it/p/italia/2011/01/27/AN8GnafE-frattini_bagarre_montecarlo.shtml.
Ora, è anche una questione di etica.
Se tutto ciò dovesse essere vero, Fini farebbe meglio a dimettersi.
Lui lo promise pubblicamente.
Se non lo facesse non farebbe una bella figura.
Cordiali saluti.

Translate

Il peggio della politica continua ad essere presente

Ringrazio un caro amico di questa foto.