Presentazione

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Una voce libera per tutti. Sono Antonio Gabriele Fucilone e ho deciso di creare questo blog per essere fuori dal coro.

Il mio libro sul Covid

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Il mio libro, in collaborazione con Morris Sonnino

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giovedì 18 novembre 2010

IL GRANDE LAVORO DEL CENTRO DESTRA

Cari amici ed amiche.
Chi dice che questo Governo non sta facendo nulla è smentito dai fatti.
Per quanto riguarda la Pubblica Amministrazione ci sono importanti novità.
E' stato fatto un sito il cui link è http://www.vivifacile.gov.it
Questo sito permetterà una semplificazione di tutte le pratiche burocratiche, facendo sì che il cittadino possa accedere alla pubblica amministrazione senza file agli uffici.
Ad esempio, si può accedere alla Motorizzazione Civile (per le patenti di guida e tutto ciò che è ad esse afferente) o a "Scuola Mia", per avere ogni informazione riguardo all'istruzione.
Inoltre, si può accedere anche alla "Posta Elettronica Certificata" , uno strumento che avrà la funzione di sostituire la classica "lettera raccomandata".
Metterò questo link nella voce "Link Preferiti" di questo blog.
E' uno strumento utilissimo che può aiutare il cittadino a destreggiarsi meglio nella Pubblica Amministrazione.
Il Governo di centro destra si sta muovendo nella direzione giusta.
Cordiali saluti.


MA E' POSSIBILE CREDERE ANCORA ALLA FAVOLA?







Cari amici ed amiche.
Io trovo non condivisibile questo commento.
I fatti sono sotto gli occhi di tutti.
Questo Governo ha inasprito l'articolo 41 bis (quello sul carcere duro per mafiosi e terroristi) e, con il recente arresto di Antonio Iovine, ha messo dentro ben 29 pericolosi superlatitanti su 30.
Inoltre, ha creato un'agenzia che tratta i benfi confiscati.
Eppure, c'è chi continua a gettare fango sul Governo che sta operando alla grande!
Inoltre, da Lombardo, non posso condividere quello che è stato detto da Saviano!
Anzi, mi sento offeso!
Pertanto, sottoscrivo la petizione fatta da "Il Giornale".
Anzi, vi invito ad aderire in tanti.
Quanto al resto della politica, devo dire che lo scontro che vede protagonisti il presidente Berlusconi , da una parte, e Fini e Casini, dall'altra, non è altro che uno scontro tra la nuova politica e vicina al popolo (rappresentata dal presidente Berlusconi e dala Lega Nord) e quella vecchia e dei palazzi, che è rappresentata da Fini e Casini.
Mi trovo d'accordo con quanto scritto da Giuseppe Sagliocco (http://giuseppesagliocco.blogspot.com/) sul giornale lodigiano "Il Cittadino".
Senza presidente Berlusconi, la destra e parte del centro sarebbero all'opposizione.
Cordiali saluti.

mercoledì 17 novembre 2010

ANTIMAFIA? I FATTI VALGONO DI PIU' DELLE CHIACCHIERE!

























Cari amici ed amiche.

Ieri vi è stato l'arresto del supelatitante della camorra Antonio Iovine, che era il capo del clan dei Casalesi.
Questo arresto è il segno più evidente della seria lotta alla criminalità organizzata che è stata fatta dal Governo del presidente Berlusconi.
Ciò smentisce anche chi parla di connivenze tra gli esponenti di questo Governo (a cominciare dal presidente Berlusconi e la Lega Nord) e dimostra la bontà dell'operato del centro destra!
Faccio i miei complimenti al presidente Silvio Berlusconi e al Ministro degli Interni Roberto Maroni.
La gente deve sapere questo Governo parla poco ma fa molti fatti e i fatti valgono più di 1000 parole!
Chi ha occhi per vedere, orecchie per sentire e l'intelligenza per capire, intenda!
Cordiali saluti.












COLERA IN REPUBBLICA DOMINICANA, UN PENSIERO PER I NOSTRI CONNAZIONALI LI' PRESENTI ( Con articolo su "Italia chiama Italia")

Cari amici ed amiche.

Vi invito a leggere il mio articolo su "Italia chiama Italia", http://www.italiachiamaitalia.net/news/122/ARTICLE/24145/2010-11-17.html.
Purtroppo, ad Haiti, ove vi fu un disastroso terremoto, vi è un focolaio di colera.
Purtroppo, questa brutta malattia si sta diffondendo a macchia d'olio ed ha varcato il confine con la Repubblica Dominicana.
E' già stato segnalato un caso in quest'ultimo Paese.
Lì ci sono degli italiani.
Tra questi cito il presidente del Comites, il dottor Ermanno Filosa.
Io spero che le nostre istituzioni siano vicine a questi nostri connazionali.
Da cattolico, io prego per loro.
Cordiali saluti.


RE CARLO III O RE CARLO IV?

Cari amici ed amiche.

Vi voglio porre un quesito importante che riguarda la Corona britannica.
Come si chiamerà il prossimo re del Regno Unito?
Come tutti noi già sappiamo, l'erede al trono è Carlo, il Principe del Galles.
Il suo nome per esteso è Charles Philip Artur George Mountbatten-Windsor.
Quando diventerà re, come si chiamerà?
Qualcuno potrebbe dire che si chiamerà Carlo III.
Qui c'è un problema!
Nel 1688, re Giacomo II Stuart venne deposto dalla "Gloriosa Rivoluzione".
Questo re si sposò con una nobildonna italiana, Maria Beatrice d'Este, detta "Mary of Modena", per la quale si vuole aprire una causa di beatificazione.
Nel 1688 divenne regina la figlia nata dal primo matrimonio di re Giacomo II, Maria, che era moglie dello Stathouder d'Olanda Guglielmo III d'Orange e che (come quest'ultimo) era protestante.
Nel 1701, anno in cui l'esiliato re Giacomo II morì, venne fatto l'Act of Settlement, una legge che escludeva i cattolici dalla sucessione al trono. Gli Stuart erano cattolici.
Re Giacomo II aveva avuto un figlio da Maria Beatrice, Giacomo Francesco Edoardo Stuart che nacque nel 1688 e che andò a vivere a Roma, ove morì nel 1766.
Il principe Giacomo si faceva chiamare dai suoi sostenitori come re Giacomo III. Egli ebbe dei discendenti che furono il principe Carlo Edoardo (1720-1788) e, suo fratello, il principe-cardinale Enrico Benedetto (1725-1807).
Quando loro padre morì, Carlo Edoardo si fece chiamare con il nome regale di Carlo III.
Nel 1745, questi mosse per rovesciare re Giorgio II di Hannover ma venne sconfitto nella Battaglia di Culloden nel 1746.
Quindi, quando sarà re, teoricamente l'attuale Principe Carlo potrebbe assumere il nome di Carlo III, perché gli Stuart non regnarono.
Ma se così non fosse, come potrebbe chiamarsi?
Potrebbe chiamarsi Carlo IV?
Sarebbe il riconoscimento del fatto che il principe Carlo Edoardo Stuart avesse avuto il diritto di chiamarsi Carlo III.
E così, dopo San Carlo I Stuart, re Carlo II (1630-1685, che fu suo figlio) ed il suo bisnipote Carlo Edoardo, il prossimo re dovrebbe chiamarsi Carlo IV, se il pretendente Stuart venisse riconosciuto nella numerazione dei sovrani, o Carlo III, in caso contrario.
Lo stesso dicasi per i futuri re che si chiameranno Giacomo o Enrico.
Infatti, com'è stato detto prima, il principe Giacomo (figlio di re Giacomo II e padre di Carlo Edoardo) fu dichiarato re dai suoi sostenitori con il nome di Giacomo III.
Il fratello di Carlo Edoardo, il cardinale Enrico Benedetto, venne proclamato re con il nome di Enrico IX.
C'è anche un altro fatto da tenere in considerazione.
I re Carlo I e Carlo II regnarono come re d'Inghilterra.
Dal 01 maggio del 1707, sotto il regno di Anna Stuart, ci fu l' Atto di Unione tra Scozia ed Inghilterra ed i sovrani non furono più "re d'Inghilterra" ma "re di Gran Bretagna".
Quindi, l'attuale principe Carlo potrebbe chiamarsi re Carlo I di Gran Bretagna.
C'è, però, un'altra possibilità. Cè la possibilità che il principe Carlo possa cambiare nome.
Forse, potrebbe assumere il nome di Giorgio VII.
Solo il buon Dio saprà come si chiamerà il prossimo re del Regno Unito.
Intanto, ho colto l'occasione per stimolare a fare conoscere ( e studiare) un po' la storia.
Vi suggerisco di visitare il sito della monarchia britannica http://www.royal.gov.uk/.
Ha molto materiale storico.
Se ci sono degli studenti che fanno delle ricerche di storia per la scuola o per l'università, in quel sito essi possono trovare molto materiale utile.
E' utile anche per studiare un po' l'inglese.
Cordiali saluti.


martedì 16 novembre 2010

SCONTRO SAVIANO-MARONI? HA RAGIONE MARONI!




Cari amici ed amiche.
Certamente, le affermazioni dette dallo scrittore Roberto Saviano, durante la trasmissione che va in onda su RAI 3 "Vieni via con me", non sono piaciute a molti, me compreso.
In pratica, Saviano ha parlato di connivenze tra la Ndrangheta e la Lega Nord, a Milano.
Il Ministro dell'Interno, onorevole Roberto Maroni, si è adirato e ha bollato queste affermazioni come infamanti.
Il ministro ha pienamente ragione!
La Lega Nord ha sempre avuto a cuore la legalità.
Anzi, ne ha fatto un suo punto fisso perché la sicurezza (che è un tema molto caro alla Lega Nord) non può prescindere dalla legalità.
Sarebbe chiaro anche ad un bambino.
Inoltre, il governo del presidente Berlusconi, ovviamente con il Ministro Maroni, ha fatto una lotta senza esclusione di colpi alla criminalità.
Questo governo ha inasprito l'articolo 41 bis (cosa che qualcun'altro in passato non fece) e, ad oggi, ha arrestato ben 28 su 30 superlatitanti pericolosi.
Le frasi di Saviano sono fuori luogo e difformi dalla verità.
Io preferisco i fatti e non le parole.
Le parole possono andare bene se sono seguite dai fatti.
Questo governo fa esattamente ciò.
San Michele non combatté il diavolo con le chiacchiere ma dandogliele di santa ragione con la spada!
Chi vuole capire...capisca!
Cordiali saluti.

DOVE AVVENNE L'INCONTRO TRA ATTILA E PAPA LEONE MAGNO?



Cari amici ed amiche.

Vi voglio parlare di una storia misteriosa.
Dove avvenne l'incontro tra Attila, il re degli Unni, e Papa Leone Magno?
Dopo essere stati sconfitti dal generale Flavio Ezio e da un esercito romano integrato da truppe visigote, franche, alamanne e di altre tribù barbare, nella battaglia dei Campi Catalaunici del 451, gli Unni si diressero verso l'Italia. Attila, infatti, rivendicò la mano di Onoria, la sorella dell'imperatore che gli fu promessa in matrimonio.
Nel 452 puntarono su Trieste ma si fermarono ad Aquileia, città importante per il commercio e sede di un importante Patriarcato.
Cinsero d'assedio la città e la attaccarono ma fu inutile.
Proprio quando stettero per andarsene, Attila vide una cicogna abbandonare una torre delle mura della città con il suo piccolo.
Egli (che fu molto superstizioso) intese ciò come un segnale positivo.
Ebbe ragione!
Infatti, una parte delle mura crollò e Attila poté entrare nella città che venne rasa al suolo.
Da Aquileia si diressero poi a Padova.
La città venne saccheggiata e gli abitanti fuggirono verso est, in una zona lagunare sul Mare Adriatico.
Così venne fondata Venezia!
Da Padova, Attila si mosse a Milano.
La città cadde senza resistere (gli abitanti aprirono le porte agli Unni) e Attila si stabilì nel Palazzo reale.
Infatti, Milano fu capitale del'Impero romano d'Occidente.
Il palazzo aveva un dipinto con raffigurati i Cesari che schiacciavano gli Sciti.
Lui lo face modificare, facendo raffigurare gli stessi Cesari che chiedevano pietà e che vuotavano le borse d'oro davanti al suo trono.
L'imperatore Valentiniano III partì da Ravenna e andò a Roma.
Poi, Attila ripartì verso sud ed incontrò un'ambasciata costituita dal console Avienno, il prefetto Trigezio e Papa Leone I, detto "Magno".
Qui vi è il mistero.
Secondo le cronache, l'incontro avvenne sulle sponde del fiume Mincio.
Qual è il punto esatto?
Secondo una tradizione orale, l'incontro avvenne a Salionze, in provincia di Verona.
Questa tradizione fu avallata dal fatto che la strada che conduceva Verona a Milano passasse proprio sul Mincio, proprio a Salionze.
Questa teoria fu sostenuta dal professor Giorgio Vandelli.
Vi è però un'altra teoria che dice che il re unno ed il Papa non si fossero incontrati a Salionze ma nella zona di Roncoferraro, in provincia di Mantova, precisamente a Governolo.
Questa zona, che conosco molto bene, è prossima alla confluenza tra Mincio e Po.
Questa zona si chiamava "Agro Venetum Ambulejo".
Essa fu una zona di collegamento tra l'Europa ed il Mediterraneo.
Inoltre, secondo una tradizione esoterica, le confluenze tra fiumi sono punti di particolare energia.
Forse, il grande Papa potrebbe avere tenuto conto della superstiziosità di Attila.
Tra l'altro, il vicariato in cui si trova Roncoferraro è dedicato proprio a San Leone Magno.
Decisivi in questo senso, furono necessari anche gli studi di Gabriele Bertazzolo nel 1614.
Bertazzolo fece costruire una chiesetta dedicata a San Leone Magno.
Di questa chiesetta non resta nulla, a causa di un'alluvione che la distrusse.
Vi è, però, un'altra teoria che dice che Attila ed il Papa si fossero incontrati in un altro luogo.
Sempre nel Mantovano, nel Comune di Curtatone, vi è una località chiamata Ponteventuno.
Nella locale chiesa, a ricordo di ciò è stato fatto un affresco che raffigura Attila ed il Papa.
Gli abitanti di Ponteventuno ne sono convinti perché si riteneva che in passato il Mincio avesse avuto un corso diverso rispetto a quello attuale.
Effettivamente, molti fiumi diversi rispetto a quelli di oggi.
Bisogna tenere conto anche del fatto che, con la decadenza dell'Impero romano d'Occidente, non vi fosse più stata la manutenzione delle varie opere di bonifica.
Comunque, a prescindere dal luogo in cui avvenne, l'incontro tra Attila ed il Papa ebbe il suo effetto.
Attila si ritirò e non distrusse Roma e né rivendicò la mano di Onoria.
Pare che egli fosse rimasto colpito dal coraggio del Papa ed ebbe la visione di un uomo anziano (forse San Pietro) che dietro il Pontefice si agitava e minacciava lo stesso re Unno.
La leggenda più accreditata dice che Attila i fosse fermato quando il Papa gli mostrò il crocifisso.
A prescindere da tutto, essere santi vuole dire anche questo.
Un santo mette a repentaglio anche sé stesso per salvare gli altri.
Gesù nostro Signore insegnò questo e Papa Leone I eseguì.
Per questo, egli è santo.
Cordiali saluti.







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Il peggio della politica continua ad essere presente

Ringrazio un caro amico di questa foto.