
The Liberty Bell of Italy, una voce per chi difende la libertà...dalla politica alla cultura...come i nostri amici americani, i quali ebbero occasione di udire la celebre campana di Philadelphia nel 1776, quando fu letta la celeberrima Dichiarazione di Indipendenza. Questa è una voce per chi crede nei migliori valori della nostra cultura.
Il mio libro
Il mio libro
Il mio libro
Il mio libro
Il mio libro
Il mio libro
Il mio libro, in collaborazione con Morris Sonnino
Il mio libro
Il mio libro
Il mio libro
martedì 16 novembre 2010
DOVE AVVENNE L'INCONTRO TRA ATTILA E PAPA LEONE MAGNO?

CHE IRRESPONSABILI!

Leggete il terzo commento all'articolo intitolato "Caso Fini, un possibile scenario", http://italiaemondo.blogspot.com/2010/11/caso-fini-un-possibile-scenario.html.
Il commento dice:
"Stai già piangendo? Ah ah ah ah!
E' finita, a casa. E in tribunale.
Era ora!"
Chi fa dei commenti simili è solo un irresponsabile!
Infatti, il suo stupido odio verso il presidente Berlusconi ed il centro destra supera ogni buon senso.
A questo "signore" e a tutti quelli che la pensano come lui, vorrei chiedere se credono di migliorare le cose, una volta tolto il presidente Berlusconi.
Io penso proprio di no. Anzi...le cose potrebbero anche andare peggio.
Un "Governo tecnico" non si può fare, perché non c'è la maggioranza che possa sostenerlo.
Quindi, l'unica soluzione è il voto!
Antiberlusconiani, state zitti o, se volete parlare, dite qualcosa di più responsabile e costruttivo!
Cordiali saluti.
lunedì 15 novembre 2010
GOVERNABILITA', UNA PROPOSTA (con articolo su "Italia chiama Italia")
Cari amici ed amiche.Dal commento firmato dall'onorevole Giorgio Stracquadanio all'articolo "Caso Fini? E fallito il parlamentarismo italiano!" (http://italiaemondo.blogspot.com/2010/11/caso-fini-e-fallito-il-parlamentarismo.html), vorrei lanciare questa idea, che spero venga recepita da chi dovere. Raccolgo così la "sfida" (nel senso buono del termine) che è stata lanciata dall'onorevole Stracquadanio. Un po' di brainstorming non fa certamente male. Io credo che sia davvero arrivato il momento di superare il parlamentarismo e di passare al presidenzialismo di tipo americano o comunque simile.
Il sistema parlamentare si sta mostrando molto deficitario.
Un nuovo sistema potrebbe essere fatto in questo modo:
- Presidente della Repubblica. La carica di presidente della Repubblica non dovrebbe più essere più eletta dal Parlamento ma dal popolo. Sarebbe anche capo del Governo, di cui potrebbe nominare e deporre i ministri. Ovviamente, deciderebbe la politica del governo stesso. Manterrebbe la prerogativa di capo delle forze armate ma non potrà più sciogliere il Parlamento e né essere il presidente del Consiglio Superiore della Magistratura. Al popolo, egli sarebbe tenuto a rendere conto del proprio operato.
- Vice-presidente della Repubblica. Questa carica avrebbe il compito di sostituire il presidente della Repubblica, quando questi dovesse essere all'estero, in caso di malattia, di morte o di impeachment. Sarebbe anche il Senato.
- Parlamento. Il Parlamento manterebbe il potere legislativo. Esso rimarrebbe bicamerale ma le due Camere avrebbero compiti diversi, in funzione della riorganizzazione in senso federale dello Stato. La Camera dei Deputati manterebbe le funzioni attuali e rimarrebbe elettiva con sistema proporzionale e con preferenza. Il Senato verrebbe, invece, eletto su base regionale e con sistema proporzionale. Ad essere eletti senatori, sarebbero i primi due candidati più votati in assoluto in ciascuna Regione. Quindi, ogni Regione eleggerebbe due senatori, tranne il Trentino-Alto Adige. Per questa Regione, i senatori sarebbero quattro, due per la Provincia di Trento e due per quella di Bolzano. Escludendo il Presidente, il Senato sarebbe quindi composto da 42 senatori eletti nelle Regioni e dai 7 senatori eletti all'estero. Per entrare in Senato, basta essere cittadini dai 30 anni in sù. I senatori diventerebbero rappresentanti delle Regioni e avrebbero il potere di presentare leggi ma non quello di proporre le leggi tributarie. Potrebbero solo modificarle. Le proposte dovrebbero passare per le due Camere, per diventare legge. In caso di parere discordante tra le due Camere si dovrebbe creare una commissione mista che serva a trovare l'accordo. Il presidente della Repubblica dovrà avere l'appoggio del senato per concludere i trattati internazionali. Il Senato avrebbe anche la funzione di processare il presidente della Repubblica, in caso di impeachment. I capi di accusa verrebbero formulati dalla Camera. Il Presidente della Camera non sarebbe più eletto dalla stessa ma dal popolo. A questa carica accederebbe il deputato più eletto. I presidenti delle due Camere presiederebbero il Consiglio Superiore della Magistratura, i cui "membri laici" verrebbero eletti solo dalla Camera. Le presidenze delle Commissioni parlamentari spetterebbero alle forze politiche di opposizione, quelle che non esprimono il presidente della Repubblica ed il Governo. Lo stesso discorso varrebbe per le presidenze del Copasir e la Commissione di Vigilanza.
- Governo. Il Governo dipenderebbe dal Presidente della Repubblica. Esso non avrebbe più bisogno della fiducia in Parlamento. Verrebbe abolita la carica del Presidente del Consiglio.
- Corte costituzionale. La Corte Costituzionale sarebbe composta da 12 giudici. Quattro sarebbero eletti dal Parlamento, quattro dal Consiglio Superiore della Magistratura e quattro sarebbero nominati dal presidente della Repubblica.
- Impeachment del Presidente della Repubblica. Una procedura di impeachment contro il presidente della Repubblica potrebbe essere aperta qualora questi venisse accusato di omicidio, appartenenza alla criminalità organizzata, pratiche di terrorismo, eversione, reati contro la persona (come stupro o pedofilia) e l'abuso di potere. Il capo di accusa verrebbe fatto dalla Camera mentre in Senato il presidente verrebbe processato dal Presidente della Corte Costituzionale. In caso di provata colpevolezza, egli verrebbe costretto a dimettersi e a dare il mandato al suo vice che sarebbe tenuto a portare avanti il mandato del suo predecessore dimissionato. Il Senato nominerebbe il nuovo Vice-presidente. Tramite elezioni suppletive, verrebbe sostituito il Senatore che prenderebbe il posto il posto del Vice-presidente. In caso di rifiuto di assunzione dell'incarico da parte del Vice-presidente, si tornerebbe al voto democratico. Perché il presidente sia processabile devono esserci indizi seri del reato che gli viene contestato. Una commissione speciale della Camera dovrebbe, poi, vagliare e verificare le prove. Terminata la verifica, la Camera dovrebbe poi fare il capo d'accusa, se queste prove dovessero essere credibili. Anche i ministri del Governo potrebbero essere trattati allo stesso modo.
- Consiglio Superiore della Magistratura. Il CSM non sarebbe più presieduto dal Presidente della Repubblica ma dai Presidenti di Camera e Senato. I suoi "membri laici" diventerebbero 14 e non più 15. Infatti, il quindicesimo sarebbe il Presidente della Camera. I "membri laici" sarebbero sette parlamentari (quattro deputati e tre senatori) di partiti di governo e gli altri sette di quelli di opposizione.
Questo sistema semplificherebbe molto la politica. Toglierebbe cariche elettive (come il presidente del Consiglio) e ridurrebbe anche gli immobili pubblici. Spero di avere dato uno stimolo per fare del buon brainstorming. Di certo, si accettano suggerimenti e critiche. Ovviamente, queste ultime dovranno essere costruttive. Tutto questo processo dovrebbe accompagnare il federalismo, che si sta già facendo. Termino, dicendo che è giusto che la gente parli anche delle proprie istituzioni, ovviamente, in modo costruttivo. Chissà se questa proposta verrà ascoltata. Intanto, vi invito a leggere l'articolo da me scritto su "Italia chiama Italia", http://www.italiachiamaitalia.net/news/124/ARTICLE/24099/2010-11-15.html. Sono vicino al presidente Berlusconi, che sarebbe un ottimo Presidente della Repubblica.
Cordiali saluti.
FLAVIUS AETIUS
"Mihi heri et tibi hodie".Quandu fù ammazzatu...comu di Sira Ghjesù scrivìu...
cusì ellu, Flavius Aetius, dissi...
cusì a l'ochji di Valintinianu mpiraturi...
chì mai "razzi" ci dissi...si 'n Governolo solu vinni Attila...
et mai nte banni di Roma...cù tutta l' orda...
ché com' ebbe la Palora lu Papa...ebbe ellu cundutteru la spata...
et cusì pè manu di Massimu quellu curunatu murìu...
cusì ngratu...et cascau lu Mperiu...pè questu tradimentu...
et sanza l'omu forti...la ghjenti salvà pudìa solu Diu!
CASO FINI, UN POSSIBILE SCENARIO
Cari amici ed amiche.Nell'articolo intitolato "Italia, che rischio", http://italiaemondo.blogspot.com/2010/11/italia-che-rischio.html, ho parlato della vicenda del generale romano Flavio Ezio e ho fatto il paragone con quanto sta succedendo ora, con il presidente Berlusconi.
Ezio fu un uomo capace che sconfisse gli Unni nella battaglia dei Capi Catalaunici (451 AD) e che volle riformare l'Impero romano d'Occidente, oramai in grave crisi.
Venne fatto uccidere dall'imperatore Valentiniano III e da lì fino al 476 AD, l'Impero romano d'Occidente non ebbe più nessun uomo in grado di fermarne il declino.
Si avvicendarono i vari "imperatori-marionetta" (come Libio Severo e Glicerio), sotto il dominio di vari generali (spesso di origine barbara, come Ricimero e suo nipote Gunderico) che contribuirono a portare l'impero alla rovina.
Quello che sta succedendo ora è simile a quanto accadde in quella vicenda.
Qui si vuole eliminare il presidente Berlusconi dalla scena politica.
Questo è chiaro a tutti.
Il problema non è rappresentato solo dalla volontà di eliminare un uomo che per questo Paese sta facendo tanto ma anche dalle conseguenze che potrebbero esserci dopo tutto ciò.
Infatti, qui si rischia di andare verso una deriva pericolosa.
Il maggiore pericolo per la democrazia è la rottura tra il popolo e la politica.
E' evidente che vi sarebbe una rottura tra popolo e politica, se dovesse cadere il governo del presidente Berlusconi e se si dovesse fare un esecutivo tecnico e con maggioranza diverse da quella uscita nel 2008.
Sicuramente, il legame tra politica e popolo si rescinderebbe e la politica diventerebbe autoreferenziale.
Con questa situazione, la storia del nostro Paese potrebbe farsi oscura.
Emergerebbero forze extra-parlamentari, giustizialiste e populiste, come le forze di estrema destra, quelle di estrema sinistra e movimenti antipolitici come, ad esempio, il "Movimento 5 Stelle" di Beppe Grillo.
Questo governo sta portando avanti delle riforme importanti, come il federalismo. Se dovesse cadere, questo processo riformatore si fermerebbe e potrebbero esserci nuovi problemi.
Ad esempio, il federalismo risolverebbe gli squilibri attuali.
Ad oggi, ci sono 5 Regioni (Valle d'Aosta, Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Sardagna e Sicilia) che possono tenersi i soldi delle loro tasse e hanno dei poteri speciali.
Le Regioni del Sud non possono sostenere del tutto lo Stato.
Quindi, tutta la spesa dello Stato sarebbe sostenuta solo dalle Regioni Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna.
Questo rischierebbe di generare gravi tensioni.
Il governo tecnico non sarebbe in grado di governare perché non avrebbe una maggioranza forte ed unita politicamente.
Il governo sarebbe ostaggio di piccole forze politiche che minaccerebbero di farlo cadere ogni dì.
Il futuro potrebbe essere oscuro.
Vi sarebbe una grave instabilità da cui non verranno fuori altro che perdita di competitività, tensioni sociali e problemi di governabilità.
Leggete anche quanto troverete nel link http://www.adnkronos.com/AKI/English/Politics/?id=3.1.1255297314.
Di questo link, devo ringraziare l'amico Carlos Echavarria di Miami (http://carlosechevarria.blogspot.com/) che segue con interesse le vicende italiane.
Anche all'estero, hanno capito il gioco di Fini e dei suoi.
Futuro e Libertà per l'Italia si assumano la responsabilità di ciò.
Cordiali saluti.
domenica 14 novembre 2010
ITALIA, CHE RISCHIO!



sabato 13 novembre 2010
UNA CHIESA REALMENTE UNIVERSALE


