Cari amici ed amiche.Nell'articolo da me scritto su "Italia chiama Italia" (http://www.italiachiamaitalia.net/news/149/ARTICLE/23351/2010-09-21.html) ho parlato della storica visita di Sua Santità, Papa Benedetto XVI, nel Regno Unito.
Questa visita è stata densa di significati e può essere d'aiuto anche alla Chiesa anglicana.
Oggi, infatti, la Chiesa anglicana è in grave crisi ed io provo ad analizzare il motivo di ciò.
Nella Chiesa albionica vi sono tre correnti, la "Chiesa alta" , di tendenza cattolicizzante, la "Chiesa bassa", di tendenza protestante, e la "Chiesa larga".
Quest'ultima corrente è impregnata di idee liberali, critiche ed illuministe.
Essa risente dell'influsso di quei pensatori inglesi dei secoli XVII e XVIII, come John Toland (1670-1722) che scrisse il libro "Christianity is not Mysterious", un libro molto contestato.
Molti di questi pensatori sostennero il deismo ed il panteismo.
In pratica, questi pensatori tolsero alla visione cristiana ogni tensione verso la Salvezza e la trasformarono in una "religione naturale".
Inoltre, nel Regno Unito l'Illuminismo visse in un contesto di serenità e non fu acido e sarcastico come in Francia e nei vari Paesi cattolici.
Da qui vi fu l'origine della "Chiesa larga", una corrente che raccoglie anche il pensiero illuminista.
Infatti, mentre nei Paesi cattolici il pensiero illuminista si pose al di fuori della Chiesa ed in contrasto con in essa, nel Regno Unito si inserì nella Chiesa anglicana, anche in funzione anticattolica.
Ora, tra il pensiero illuminista ed il Cristianesimo vi è una discrasia e da quella discrasia, nel secolo XVIII, nacque il contrasto tra la Chiesa cattolica ed i "philosophes des lumières".
Proprio per quanto detto prima, tra Chiesa anglicana non poté contrastare il pensiero illuminista più radicale, essendo questo al suo interno.
In pratica, mentre la Chiesa cattolica subì l'attacco illuminista dall'esterno, quella anglicana fu attaccata dal suo interno, dai suoi stessi esponenti e da quei membri del suo clero che erano vicini a quel pensiero illuminista.
Quindi, la Chiesa anglicana fu logorata dall'interno.
E così, con la secolarizzazione, la Chiesa anglicana fu influenzata sempre di più dalla "Chiesa larga" che se nei numeri non vinse (poiché, rispetto alle altre due correnti, fu ed è sempre stata minoritaria) in realtà trionfò nel pensiero e portò il Sinodo anglicano a certe scelte che ebbero effetti devastanti su di essa.
E così, si aprì all'ordinazione sacerdotale e vescovile delle donne e degli omosessuali come anche alla questione dei matrimoni gay.
In una chiesa anglicana vi fu il matrimonio omosessuale di due preti. Tutto ciò fu fatto senza il consenso dei vertici della Chiesa anglicana.
Leggete il link http://www.agoramagazine.it/agora/spip.php?article3338.
Tutto ciò portò ad una rottura dentro la Chiesa anglicana.
La sua parte più tradizionalista, la "Chiesa alta", si avvicinò al cattolicesimo.
Molte parrocchie cattoliche iniziarono sempre più frequentate dagli anglicani.
Molti preti anglicani passarono al cattolicesimo e molti loro parrocchiani li seguirono.
Inoltre, negli USA ed in Africa, vi sono contrasti interni alla stessa Comunione anglicana.
Oggi, anche negli stessi ambienti anglicani, si sta capendo che qualcosa non va.
Forse, la visita del Santo Padre dovrà servire anche agli anglicani.
Infatti, io credo che i nostri fratelli anglicani dovranno fare tesoro della visita del Papa perchè capiscano che le divisioni tra cristiani non portano nulla di buono e che certe idee possono mettere confusione tra fedeli.
La vicenda della Chiesa anglicana dovrà servire anche a noi cattolici.
Infatti, anche da noi ci sono idee non cristiane che hanno intaccato il seno della Chiesa.
Mi riferisco, ad esempio, al catto-comunismo.
Tutti noi, anglicani e cattolici, dobbiamo ritrovare un sano concetto di cristianità.
Cordiali saluti.








