Presentazione

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Una voce libera per tutti. Sono Antonio Gabriele Fucilone e ho deciso di creare questo blog per essere fuori dal coro.

Il mio libro sul Covid

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Il mio libro, in collaborazione con Morris Sonnino

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lunedì 13 settembre 2010

PETIZIONE ONLINE


Cari amici ed amiche.

Porto all'attenzione questa petizione online.
Il suo link è http://www.petizionionline.it/petizione/responsabilita-penale-dei-magistrati-/2057.
E' stata promossa su Facebook.
Anch'io ho firmato e l'ho fatto con convinzione!
Con questa petizione si vuole fare capire che la democrazia funziona solo con la perfetta separazione tra potere legislativo, quello esecutivo e quello giudiziario.
Intendiamoci, con questa petizione non si vuole fare un'operazione atta a criminalizzare i giudici.
Ci sono tanti magistrati che fanno il proprio dovere e che servono lo Stato in modo dignitoso.
C'è ne sono altri che, purtroppo, preferiscono entrare in una sfera che non compete a loro ( quella politica) e che hanno perso la loro originaria funzione.
Firmate in tanti!
Gli italiani vogliono la legalità e non il giustizialismo.
Cordiali saluti.

CHE SINISTRA!


Cari amici ed amiche.
Certo che la sinistra non ha proprio ritegno.
E' arrivata anche a strumentalizzare la morte di Angelo Vassallo, sindaco di Pollica, che è stato ucciso dalla criminalità organizzata.
Dopo avere attaccato il presidente Berlusconi e in risposta ad i dati da questi esposti sulla lotta alla criminalità ( di cui ho parlato nel post http://italiaemondo.blogspot.com/2010/09/due-parole-sulla-politica-del.html) , il Vice-capogruppo alla Camera del Partito Democratico Michele Ventura ha detto:
"Noi piangiamo un eroe della legalità come Angelo Vassallo".
Questa è una cosa che non mi piace e che trovo vergognosa.
Non si può strumentalizzare la morte di una persona per cercare un po' di consenso.
E poi, io trovo vergognosa anche la questione del direttore del TG1 Augusto Minzolini.
Voglio rispondere a questi commenti dicendo che, per la sinistra, quando viene insultato il presidente Berlusconi è "libertà di stampa" mentre quando si dice qualcosa in suo favore è "comunicazione di regime".
Questa è la sinistra!
Per la sinistra, noi del centro destra siamo "prostituti" e "prostitute", "golpisti", "piduisti" e quant'altro.
E poi, a quel "signore" che ha scritto che io ho la "mente acritica", vorrei rispondere dicendo che i veri "appecoronati" sono quelli che la pensano come lui.
Il Partito Comunista Italiano (che fu anche scomunicato dal Papa) fece queste cose.
Un comunista è acculturato ma politicamente non è intelligente.
Provate a confrontarvi con un comunista e ad esporgli le vostre idee.
Se sono diverse dalle sue, lui vi dirà che non vanno bene, che sbagliate e quant'altro.
Questo non è segno di intelligenza politica.
Purtroppo, nel Partito Democratico ci sono persone che sono rimaste legate a questa dottrina comunista.
Cordiali saluti.

U CANTU DI SAN LEO




U CANTU DI SAN LEO



"Un sol pèpa, un sol Dé,

Un sol fort d' San Lé."



Fù nta valle di ciumi Marecchia...comu lu monte et lu mare...

fatta cusì grande l'historia...cusì ntra la guerra et la razia...

su la gran petra...bianca cusì a lu Sole...et comu l'Eden virdi...

a Ghjovi chì livau...di Diu un omu...chì vinni da la Dalmazia!


Cusì la cità di San Leo si fici...puru ntra li scanti...

et vinni San Francescu...ibi et lu nomu ci desi a lu guvernanti...

et a lu gran pueta...cusì puru ci desi li canti:

"Vassi in San Leo e discendesi in Noli...".


Fù lu cori...induve travaddu fici mastru Martini...

cù quattru turri et la gran mura...

et cusì ntra di li Papi li dui casati...guerra ibi vinni...

et cù lu scheleru...lu piccatu fù certu una gran iattura...

cusì a cunnosce chì ebbe lu magu Cagliostru chì si dicìa...

in priggiuni...pè mastru esse statu...chì finìu...

ma chì a truvà ùn ebbenu...li surdati di rè Napoleo...

et oghje ancora ùn si sape induve murìu...

et Diu, canti, guerra et misteriu...cusì hè San Leo!



DUE PAROLE SULLA POLITICA DEL PRESIDENTE BERLUSCONI

Cari amici ed amiche.

Diciamolo, è ora di fare un"operazione verità" sul governo del presidente Silvio Berlusconi.
Questo governo è stato in grado di fare reggere i conti dello Stato, nonostante la crisi ed il debito pubblico elevato.
Questo governo ha saputo garantire la legalità, rendendo più rigido il carcere duro per i mafiosi ed i terroristi (con l'articolo 41 bis), a confiscare un valore di oltre 15.000.000.000 di beni della criminalità organizzata e a fare arrestare ben 26 su 30 superlatitanti di mafia.
Questo governo ha saputo fare realizzare ben oltre 250 Km di terze e quarte corsie delle autostrade e ha saputo portare avanti i lavori di realizzazione di importanti ferrovie ad Alta Velocità.
Anche grazie a tutto ciò, questo governo ha riqualificato l'immagine dell'Italia nel mondo.
Anti-berlusconiani vi basta questo?
Cordiali saluti.

domenica 12 settembre 2010

INGHILTERRA, DISSOLUZIONE DEI MONASTERI, UN PATRIMONIO PERDUTO

Cari amici ed amiche.

Leggete il link http://www.santuarimariani.org/sm-europa/gb-granbretagna/eu-gb-granbretagna0.htm.
Fino al XVI secolo, l'Inghilterra ebbe un patrimonio culturale e religioso che fu portato dai monasteri.
Ci furono le importanti abbazie. Tra queste meritano di essere citate l'abbazia di Rievaulx, quella di Glastonbury, quella di Walsingham, quella di Bolton (qui illustrata nella foto), quella di Bury St. Edmund, quella di Westminster ed altre.
In esse, i monaci facevano libri
Nel XVI secolo, le cose cambiarono.
Nel 1509 iniziò il regno di re Enrico VIII Tudor.
Fino alla fine degli anni '20 del XVI secolo, il monarca fu fedele al cattolicesimo.
Verso il 1527, però, ci fu la questione del matrimonio che il re volle annullare.
Ne parlai nell'articolo http://www.italiachiamaitalia.net/news/124/ARTICLE/11041/2008-09-27.html.
In questo articolo si parla del processo che portò allo scisma anglicano del 1534.
Questo scisma ebbe molte ripercussioni, sia sulla società inglese che sulla cultura.
Certo, da un punto di vista dogmatico, re Enrico VIII non ruppe con la tradizione cattolica, anche se ruppe i rapporti con la Santa Sede e si sostituì al Papa nel governo della Chiesa inglese.
Nel 1534, dopo lo scisma, re Enrico VIII incaricò il Primo Ministro Thomas Cromwell di "visitare" le abbazie ed i monasteri.
Questo creò imbarazzo con gli abati, perché la "Visitazione dei monsteri" venne fatta da un laico e non dal vescovo.
Il pretesto fu la divulgazione delle nuove regole della giurisdizione, che vide il passaggio del potere religioso dalle mani del Papa a quelle del re.
La verità fu invece la volontà del re di inventariare i beni.
Nel gennaio del 1535, l'autorità di Cromwell fu delegata ad una commissione di laici che iniziò a "visitare" tutti i monasteri.
Vennero messi in giro anche dei predicatori che dai pulpiti istigavano la popolazione contro i monaci, con dei sermoni che toccavano questi temi:

1) Abati, monaci e suore erano ipocriti, poiché vivevano nel lusso e peccavano di avarizia, gola e lussuria e facevano stregoneria.
2) I monaci sfruttavano il lavoro del popolo e non davano nulla in cambio all'economia inglese.
3) Se il re avesse avuto il controllo dei beni monastici, si sarebbero potute abolire molte tasse per il popolo.

Fu , quindi, una questione economica ma anche politica.
Infatti, il re temeva che i monasteri potessero essere punti in cui gli oppositori si riunivano e che i monaci potessero collaborare con essi.
Nel 1535, i "commissari visitatori" mandarono a Cromwell relazioni su scandali sessuali (veri o presunti) che furono compiuti dai monaci.
Nel 1536, il Parlamento ebbe il pretesto per emettere una legge che avrebbe fatto chiudere ed assegnare al re tutti quei monasteri le cui entrate non superavano i 200 Pounds.
La vita monastica andò quindi in crisi.
Nel 1536, le tredici case cistercensi del Galles contavano solo 85 monaci.
Questo provvedimento non produsse molto denaro.
E così, il re puntò ai monasteri più grandi, come quello di Glastonbury.
Su questa abbazia feci già un post intitolato "GLASTONBURY E LA STORIA DEL SANTO GRAAL E DI RE ARTU'" (http://thecandelabra.blogspot.com/2010/05/glastonbury-e-la-storia-del-santo-graal.html).
Tempo prima, il re voleva controllare le ricchezze di quella abbazia.
Nel 1539 venne fatta una legge che dava questi monasteri al re.
Gli abati si ribellarono.
Richard Whiting, abate di Galstonbury, venne condannato a morte sulla collina del Tor.
Le terre espropriate vennero date in vendita alla nobiltà di corte e così nacque un nuovo ceto nobiliare che si allineò a quelli dei Paesi protestanti.
Inoltre, ci fu una devastazione di gran parte del patrimonio artistico e religioso.
Molti edifici monastici vennero abbattuti e trasformati in cave per prendere il materiale da costruzione.
Vennero distrutte le vetrate ed il piombo venne preso per essere riutilizzato.
Ci fu un vergognoso saccheggio.
Molti libri andarono perduti.
Altri monasteri vennero dati alle parrocchie o divennero residenze private.
Inoltre, vennero distrutte anche le reliquie.
Pensate, fu profanata anche la tomba di San Tommaso Becket a Canterbury.
Ciò suscitò l'indignazione di Papa Paolo III (1468-1549) che definì il re "ladro".
Inoltre, ci furono rivolte in Lincolnshire, in Yorkshire ed in Norfolk, i cui capi vennero giustiziati.
Tutto ciò fu un grave danno per l'Inghilterra che perse un patrimonio religioso e di cultura.
Forse, oggi questo grande Paese dovrebbe riscoprire la propria storia.
Credo che la visita del Santo Padre possa aiutare questo Paese a riscoprire ciò.
Cordiali saluti.

sabato 11 settembre 2010

DUE "SORELLE", TROPEA E MONTEVIDEO



Cari amici ed amiche.

Per la gioia del direttore Ricky Filosa (http://www.italiachiamaitalia.net/) e di tutti gli amici e conoscenti calabresi (o di origine calabrese), vi parlo di Tropea (in provincia di Vibo Valentia)e del suo rapporto con una grande città dell'America del Sud, la capitale della Repubblica dell'Uruguay Montevideo.
Proprio così, c'è un legame molto forte tra la capitale uruguaiana e questo comune calabrese di 6.851 abitanti che si affaccia sul Mar Tirreno.
In questo paese, adagiato sul promontorio del Capo Vaticano, vi è una via dedicata proprio alla capitale uruguaiana.
Infatti, come in tanti altri centri dell'Italia, tra la fine del XIX secolo e l'inizio del XX, ci fu una forte emigrazione verso le America del Nord (in particolare Canada e Stati Uniti) e verso quella del Sud, in partiticolare verso Argentina, Brasile, Venezuela, Paraguay e, per l'appunto, Uruguay.
Anche molti tropeani partirono per cercare quelle migliori fortune che qui in Italia non potevano avere.
Molti di essi formarono una forte comunità proprio a Montevideo.
Uno dei massimi esponenti di questa comunità fu il sindacalista Domenico (Domingo) Arena.
Nato il 07 aprile 1870, Arena arrivò a Montevideo nel 1877.
Fu collaboratore dell'esponente politico "colorado" José Battle y Ordonez che dal 15 febbraio 1899 al 01 marzo dello stesso anno, dal 01 marzo 1903 al 01 marzo 1907 e dal 01 marzo 1911 al 01 marzo 1915 fu presidente della Repubblica dell'Uruguay.
Fu colui che riformò il Paese, creano il "sistema svizzero".
In tutto ciò, Arena ebbe una grande parte e ciò è perfettamente raccontato nel sito http://www.tropeamagazine.it/domingoarena/index.html.
Quindi, il legame tra i tropeani di Montevideo e la loro città d'origine fu così forte che proprio a Tropea, nel 1926, fu inaugurato fu inaugurato in Piazza Veneto il Monumento ai Caduti.
Esso fu voluto proprio dai conterranei residenti a Montevideo.
Come si può vedere, il legame tra queste due città fu (ed è tuttora) molto forte.
Qui, adesso, voglio aprire una mia parentesi che potrebbe essere polemica.
Nel 2008, io lanciai una proposta di "gemellaggio" (o di interscambio culturale) tra il mio comune, Roncoferraro (in provincia di Mantova) ed il comune uruguaiano di Tacuarembò.
Il comune di Roncoferraro mi rispose con un secco no.
Mi dispiace di ciò, anche perché vi è una "leggenda metropolitana" che dice che gli emigrati all'estero furono per lo più meridionali.
Del resto, in molti film americani (e non solo) gli emigrati italiani parlano un "quasi napoletano" o un "quasi siciliano".
Le cose non andarono così.
Anzi, tra gli emigrati ci furono anche tanti piemontesi, lombardi, veneti, friulani, trentini, liguri e emiliani e romagnoli.
Ci furono anche molti marchigiani, umbri, toscani, laziali ed abruzzesi.
Molti di questi andarono proprio a Montevideo e in altre città uruguaiane.
Io mi interessai alla ben nota vicenda degli italiani di Tacuarembò.
Del resto, sono lombardo di nascita, abruzzese per parte di padre e siciliano per parte di madre.
Basta leggere qualche mia poesia per capirlo.
In Uruguay ci andarono molti lombardi, molti abruzzesi e molti siciliani.
Quindi, sentivo la questione di Tacuarembò molto vicina.
Mi avrebbe fatto piacere se questa iniziativa fosse andata avanti, qui nel comune di Roncoferraro.
Invece, l'amministrazione disse no.
Per certe persone, l'idea vale meno del colore politico di la propone. Questo è uno dei mali storici dell'Italia. Finché c'è chi ragiona come "il Cittadino" (personaggio del romanzo di James Joyce "Ulisse") le cose non potranno migliorare.
Comunque, mi farebbe piacere se chi di dovere cambiasse idea.
Cordiali saluti.


venerdì 10 settembre 2010

11 SETTEMBRE, BASTA COMPLOTTISMO!


Cari amici ed amiche.
L'11 settembre 2001 ci fu una tragedia che cambiò completamente il corso della storia.
Due aerei colpirono le Torri Gemelle, i due grattracieli più alti del World Trade Center, il quartiere ecoonomico di New York.
Un terzo aereo colpì la sede del Ministero della Difesa americano, il Pentagono.
Un quarto areo si schiantò in Pennsylvania ma avrebbe colpito il Campidoglio o la Casa Bianca, a Washington.
Furono i passeggeri ad impedire che ciò avvenisse.
Fu una tragedia!
In ricordo di ciò, il quartiere World Trade Center, assunse il nome di Ground Zero.
Migliaia di persone morirono e colui che fece ciò fu presto individuato.
Fu Osama Bin Laden, uno sciecco saudita che sta a capo di un'organizzazione islamica terroristica, Al Qaeda, che in italiano significa "La Rete".
Quegli attacchi furono uno stupro contro la democrazia ed un'offesa molto grave ai nostri valori di libertà, di pace e di diritti umani.
Ancora oggi, quelle ferite sanguinano in tutti i nostri cuori e le scelte attuali non hanno migliorato la situazione.
Certamente, il pastore protestante Terry Jones sbaglia a fare quella manifestazione in cui si brucia il Corano, il libro sacro dell'Islam.
E' altrettanto sbagliato, però, fare una moschea (con centro culturale islamico) a Ground Zero
Infatti, fare una moschea in luogo significa consacrare lo stesso a coloro che i fondamentalisti islamici considerano come "martiri", i terroristi che pilotarono gli aerei che si schiantarono contro le Torri Gemelle.
Questo è inaccettabile! Non si consacra un luogo a dei criminali!
A maggior ragione non si deve consacrare a dei criminali il luogo in cui ci fu quella tragedia da essi causata!
Si manca di rispetto verso le vittime di quei vili atti!
Quindi, la moschea non s'ha da fare.
Inoltre, io credo che si sia fatto troppo "complottismo" intorno a questa tragedia.
C'è chi dice che dietro a questa tragedia non ci fosse stato il fondamentalismo islamico, c'è chi dice che ci fossero stati i servizi segreti americani (la CIA), c'è chi dice che quegli attentati fossero stati provocati dai "poteri forti", c'è chi dice ci fosse entrato pure il Mossad (il servizio segreto israeliano) e che ci fosse stato un complotto giudaico-massonico, un complotto che tuttora ci sarebbe.
Qualcuno, ci mette in mezzo anche le Chiese cristiane, compresa quella cattolica.
Addirittura, c'è anche chi dice che gli USA si la cercarono.
Di tutto questo, non è vero niente!
Sono tutte baggianate, utili al massimo per fare scrivere qualche libro o per fare qualche trasmissione televisva di bassa lega.
Sono solo teoremi fatti da chi odia l'America, odia Israele, odia l'Occidente libero ed odia Dio stesso.
Sono solo teoremi cari ad ambienti come quelli di estrema sinistra ed anche alcuni di estrema destra, che sono tipicamente populisti, antiamericani, antigiudaici, antiliberali, anticristiani ed anticapitalisti.
Questa gente non deve essere ascoltata!
Con queste teorie assurde, questa gente becera alimenta solo l'antiamericanismo, l'antisemitismo, l'odio verso la Chiesa e l'avversione nei confronti l'Occidente libero e democratico.
Gli autori di ciò furono Bin Laden ed i suoi.
Suggerisco un blog (http://undicisettembre.blogspot.com/) che smentisce questi teoremi che sono usati da coloro che puntano a strumentalizzare una simile tragedia per i loro più bassi e non nobili scopi politici.
Tra l'altro, questa tragedia toccò da vicino anche la mia famiglia.
Infatti, ho parenti nel New Jersey e, da quello che mi fu riportato, loro provarono rabbia ed impotenza di fronte ad una simile tragedia.
Fu la sensazione di tutto il popolo americano, a cui io sono vicino e per il quale oggi pregherò, durante la Santa Messa.
Mi è venuta in mente una poesia ed io la riporterò qui.
L'ho fatta ora. Mi è venuto in mente di comporla così:
U FOCU DI SITTEMBRI
Leghjete o omini! Leghjete!
chì nto so' nomu tene lu tredeci...
quellu Novu Niruni, chì Diu ùn amete,
in quellu ghjornu di sittembri, ghjornu ondeci,
et in Novum Eboracum...cusì fù cù l'Anghjulu Neru...
et ci fici lu ncensu di tanti nnucenti...
cù li dui manti di fumu...chì d'ellu funu l'ali...
cusì nto focu da li dui Turri...chì niscìu...
et lu Suli scuru si fici...pè questu mali...
et chi di quellu a scanzari...abbia cusì Diu!
Cordiali saluti e..God bless America!

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Il peggio della politica continua ad essere presente

Ringrazio un caro amico di questa foto.