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Una voce libera per tutti. Sono Antonio Gabriele Fucilone e ho deciso di creare questo blog per essere fuori dal coro.

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Il mio libro, in collaborazione con Morris Sonnino

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giovedì 29 luglio 2010

FINI, UNA ROTTURA E' INEVITABILE!


Cari amici ed amiche.

Ieri, 29 luglio 2010, vi è stato l'epilogo di una vicenda che durava da troppo tempo e che creava malumori nel centro destra e nel governo.
Vi è stata la rottura tra il PdL e la sua corrente facente capo al Presidente della Camera dei Deputati Gianfranco Fini, nella foto.
Questo non era un problema "organizzativo" o "di gestione del partito".
Se così fosse stato, non ci sarebbero stati altri problemi e né una rottura.
Ma era, a tutti gli effetti un problema politico.
Qui venivano toccati i temi di fondo, come il senso della legalità, il garantismo e la laicità dello Stato, su cui i "finiani" hanno sempre posto i loro distinguo rispetto alla linea politica.
E poi, bisogna dire questo.
Forse, Fini non credeva molto nel Popolo della Libertà.
Vi ricordate, quello che avvenne dopo il "discorso del predellino" del 18 novembre 2007, quando il presidente Berlusconi annunciò la nascita del PdL.
Fini disse che era arrivato "alle comiche finali".
Non solo, già in precedenza, Fini ha dimostrato di non essere stato sempre fedele all'unità del centro destra.
Vi ricordate quello che accadde nelle elezioni europee del 1999, quando fece il famoso "Elefantino" con Mario Segni?
Inoltre, vi ricordate quello che accadde nel 2004, quando (insieme all'allora ministro e leader dell'Udc Marco Follini) chiese ed ottenne le dimissioni del Ministro dell'Economia Giulio Tremonti?
Sono tutte cose che molto spesso portarono danno al centro destra.
Un esempio?
Fu proprio nel 2005, con la debacle alle elezioni regionali, ove il centro sinistra vinse in 12 Regioni ed il centro destra solo in due.
Lì, pesarono molto le varie discussioni e divisioni del centro destra di allora.
E poi, non si può continuare a dire "resto nel PdL" ma "non così mi piace"
Quindi, a questo punto, è meglio che Fini si faccia i suoi calcoli e lasci il PdL.
Certamente, è meglio che i "finiani" se ne vadano piuttosto che trovarsi con un partito diviso.
La loro linea politica è incompatibile con quella del partito.
Inoltre, i "finiani" non hanno mai accettato il fatto di essere una MINORANZA NEL POPOLO DELLA LIBERTA'!
Essere minoranza vuole dire sì avere il diritto di essere rispettati ed ascoltati ma non vuole dire avere diritto di imporre la propria linea.
In democrazia, a dettare la linea è la MAGGIORANZA!
Se così non fosse, non ci sarebbe più la democrazia ma la "dittatura delle minoranze" e sarebbe anche il fallimento del progetto del Popolo della Libertà.
Il PdL nacque anche per fare sì che chi governa non debba trovarsi con i diktat di certe fronde e piccoli movimenti che in Parlamento minacciano le crisi di governo.
Quindi, per il bene del PdL, credo che un allontanamento dei "finiani" possa essere un bene.
Cordiali saluti.

MARXISMO E CRISTIANITA', DUE VISIONI INCONCILIABILI!


Cari amici ed amiche.
Tra pensiero marxista e Cristianesimo vi è un abisso.
Per capire ciò, bisogna andare molto indietro.
Il marxismo è figlio di quel pensiero che fu di Gracco Babeuf e di Filippo Buonarroti, che nella Parigi del 1796, presero parte alla "Congiura degli Eguali".
Quindi Babeuf e Buonarroti furono i prodotti di quella Rivoluzione del 1789.
Infatti, in quel periodo nacque il "Babuvismo", un pensiero che prevede che lo stato si occupi per intero delle attività commerciali e che ridistribusca in maniera equa i prodotti.
Da queste idee, prese spunto Karl Marx, che nacque nel 1818 a Treviri, antica città tedesca che, per ironia della sorte, vide operare quel Costantino I che nel 306 diventò imperatore romano e liberalizzò il Cristianesimo e che diede i natali ad un vescovo, dottore della Chiesa e Santo importante, Ambrogio di Milano, ed al Santo Patrono di Ascoli Piceno, Emidio.
Karl Marx prese queste idee ma dalla Rivoluzione francese attinse anche altro.
Egli, infatti, attinse molto anche dall'hebertismo da vari pensieri materialistici dell'Illuminismo come quelli del barone d'Holbach.
Marx portò avanti un'idea che puntava a creare uno Stato onnipresente nel campo economico e sociale e a fare una politica contro quelle istituzioni da lui viste come "al servizio degli sfruttatori" e tra queste vi furono le Chiese e la religione.
In pratica, il pensiero di Marx si pose contro Dio stesso, essendo le religioni "i legami stretti tra l'uomo e Dio".
Per Marx, la religione è una forma di alienazione che porta l'uomo a credere in qualcosa di soprannaturale e che lo distrae dai problemi reali, con la speranza di una vita nuova dopo la morte.
Così facendo, per Marx, la Chiesa favoriva gli sfruttatori.
In pratica, dietro a belle parole come "eguaglianza" e "pace", Marx riuscì a turlupinare parecchie persone semplici e bisognose, istigandole all'odio di classe e generando l'invidia sociale e l'odio contro la Chiesa e Dio stesso.
Il marxismo fece quello che perfino Maximilien de Robespierre temette.
Infatti, il leader giacobino diffidò della scristianizzazione voluta da Hébert perché vedeva in essa un pericolo di frattura nella società francese.
Marx puntò su questa frattura e la creò.
E così, mise il povero contro il ricco e chi tra i poveri aveva idee diverse veniva visto come "pecorone" o come una persona bigotta ed arretrata.
Inoltre, per Marx, l'unico modo per levare il contrasto tra religioni è l'abolizione delle stesse.
In realtà, egli pose le basi per lo scontro non solo tra i ricchi e i poveri ma anche tra chi si ispira ai valori religiosi e chi si legò al suo pensiero
Questa visione è riproposta ancora oggi perché ancora oggi questo scontro è presente.
Posso citare me stesso come esempio.
Io, non ho vergogna a dirlo, sono figlio di un operaio ed attualmente cerco lavoro.
Alcune persone che mi conoscono, criticano in modo molto aspro la mia simpatia verso il centro destra e mi fanno domande tipo:
"Come può uno come te avere simpatie per Berlusconi?" o "Come fai tu, figlio di un operaio, ad avere simpatie per il partito dei padroni?".
Qualcun'altro si permise anche di dire, mentre passavo io:
"Non dire certe cose che c'è gente di Chiesa!".
Inoltre, si mise ad intonare in modo canzonatorio l'"Ave Maria".
Questo è il prodotto del marxismo.
Per questo, cristianità e marxismo non possono andare d'accordo.
Il Cristianesimo vuole sì una maggiore giustizia sociale ma non vuole lo scontro tra ricchi e poveri o la guerra tra poveri e pone sempre i valori come la vita e soprattutto Dio al centro.
Un esempio è l'enciclica scritta nel 1891 da Papa Leone XIII "Rerum Novarum".
Il catto-comunismo è quindi un compromesso tra cattolicesimo e comunismo in cui a prevalere è il secondo a scapito del primo.
Cordiali saluti.

mercoledì 28 luglio 2010

NON DIMENTICHIAMOCI DEGLI ITALIANI DI TACUAREMBO'...E NON SOLO!

Cari amici ed amiche.

Vorrei ricordare nuovamente gli italiani residenti a Tacuarembò, nella Repubblica dell'Uruguay.
Come ho già scritto altre volte, nel febbraio del 2008, sul sito dell'Associazione dei Mantovani nel Mondo, lessi una lettera con cui si denunciò lo stato di abbandono in cui versava la comunità italiana.
Tale denuncia fu scritta dalla signora Marta Rosa Martinez Ambrosini che portò all'attenzione la carenza di strutture del nostro Paese sul territorio interno della reppublica uruguaiana.
Ad esempio, denunciò il fatto che le strutture consolari fossero solo a Montevideo e a Melo.
Io iniziai a fare una campagna di sensibilizzazione.
Io spero che tutto ciò vada all'attenzione di chi di dovere.
Già è stato fatto qualcosa.
Infatti, vi sono stati dei miglioramenti a livello informatico.
E' già qualcosa di positivo.
Però, bisogna anche riorganizzare le strutture italiane all'estero (togliendo il superfluo e creando strutture ove mancano) e creare delle migliori sinergie tra l'Italia e le comunità italiane nel mondo, compresa, ovviamente, quella di Tacuarembò.
Per esempio, si potrebbero creare viaggi-studio in Italia per i giovani italo-discendenti e metterli a confronto con i loro coetanei residenti nel nostro Paese.
Si potrebbe fare un'esperienza simile a quella di cui parlai due anni fa nel link http://www.italiachiamaitalia.net/news/137/ARTICLE/11323/2008-10-13.html.
Gli italiani all'estero fanno parte A PIENO TITOLO del nostro Paese.
Sono nostri concittadini.
Cordiali saluti.

CORDOGLIO PER I SOLDATI ITALIANI

Cari amici ed amiche.

Io e chi fa parte dello staff di questo blog siamo vicini ai cari dei due soldati morti in Afghanistan, il caporalmaggiore Pierdavide De Cillis ed il primo maresciallo Mauro Gigli.
Bisogna ricordare sempre chi muore veramente da eroe.
Questi due soldati morirono da eroi.
Essi si recarono in quel Paese lontano e martoriato da regimi folli e da guerre per portare la pace ed aiutare chi assiste i bisognosi.
Guai a dimenticarli!
Chi crede, come me, preghi per loro e per i loro cari.
Chi non crede, rifletta sul valore della vita e del mettersi a disposizione degli altri.
Se qualcuno volesse usare questa tragedia per mene odiose dovute a speculazioni politiche, farebbe bene a vergognarsi.
Farebbe un sacrilegio, verso Dio e verso la patria.
Ciò sarebbe esecrabile!
Cordiali saluti.

NUOVO CODICE DELLA STRADA

Cari amici ed amiche.

Questo è un altro successo del Governo del presidente Berlusconi.
Il nuovo Codice della strada sarà più severo ed attento alla continua richiesta di sicurezza da parte degli utenti.
Tra le novità vi sono il divieto di bere alcolici per i neopatentati e per gli autisti di professione, il divieto di vendita di alcolici nelle aree di servizio dalle 22:00 alle 06:00, il limite della vendita degli alcolici alle ore 03:00 nei locali, l'obbligo di uso dell'etilometro nei locali stessi, l'obbligo di visita medica che deve avvenire ogni due anni per i patentati ultraottantenni e l'obbligo di uso delle cinture di sicurezza nelle minicar.
Chi ha la patente sospesa ha diritto di avere tre ore di guida solo per andare al lavoro o per assistere un congiunto malato.
Ci saranno sanzioni più severe, non solo a livello amministrativo e penale ma anche di altro tipo.
Ad esempio, gli autisti di professione che bevono potranno essere licenziati per giusta causa.
Questo nuovo Codice della strada RESPONSABILIZZA i guidatori.
Infatti, quando si guida un veicolo SI E' RESPONSABILI DI SE' STESSI E DEGLI ALTRI!
A questo si unisce anche un enorme investimento per migliorare le strade.
Ad esempio, per molte autostrade sono stati fatti investimenti di circa 25.000.000.000 di Euro.
Ad oggi, sono stati fatti più di 200 Km di terze e quarte corsie nelle autostrade.
Pensiamo alla quarta corsia del tratto Milano-Bergamo dell'Autostrada A4 Torino-Trieste o all'opera analoga fatta sull'Autostrada A1, nel tratto Modena-Bologna.
Pensiamo anche ai lavori sul tratto appenninico della stessa autostrada, parte dei quali fu completata nel 2006.
Mi riferisco, infatti, al tratto Sasso Marconi-La Quercia, che fu modificato con la costruzione di quattro nuove gallerie naturali ("Monte Mario", "Allocco", "Vado" e "Campolungo"), la galleria artificiale "Gardelletta" e quattro nuovi viadotti.
Tra l'altro, tenendo conto anche della "Variante di Valico" sul tratto appenninico dell'A1 verranno fatte ventitré nuove gallerie, la più lunga delle quali sarà la "Galleria di Base" (8.6 Km), che saranno munite anche di telecamere che segnaleranno eventuali incidenti.
Pensiamo alla "Terza corsia dinamica" del tratto Bologna-Borgo Panigale-Bologna-San Lazzaro dell'Autostrada A14 Bologna-Taranto.
Inoltre, ci sono tanti altre opere fatte ed in esecuzione.
Sono dati presi dal sito http://ww.autostrade.it/.
Quindi, non posso essere smentito.
Questo Governo ha a cuore la sicurezza dei cittadini ed in questo senso sta facendo tanto.
Cordiali saluti.

martedì 27 luglio 2010

CHIESA AMBROSIANA, UN PATRIMONIO


Cari amici ed amiche.
Per la gioia dei milanesi, parlo un po' della Chiesa ambrosiana. Essa fu fondata da Sant'Ambrogio (Treviri 339-340-Milano 397) che ne fu il primo vescovo.
Con i suoi riti diversi da quello romano, oggi, questa Chiesa particolare comprende l'Arcidiocesi di Milano ed alcune parrocchie delle diocesi del Canton Ticino, Como, Novara, Pavia e Bergamo ma un tempo era estesa su tutta l'Italia settentrionale.
Infatti, in seguito prevalse il rito romano.
Tra il rito ambrosiano e quello romano vi sono alcune differenze.
Ad esempio, all'inizio di della Messa, quando vi è l'atto di penitenza, nel "Kyrie eleison" non vi è il "Christe eleison", presente nel rito romano.
Quando i lettori si accingono a leggere la Parola di Dio, il celebrante impartisce loro la benedizione mentre nel rito romano ciò avviene solo per il Vangelo.
Il Credo non è recitato dopo subito dopo il Vangelo (come nel rito romano) ma viene posticipata all'offertorio.
Dopo il Vangelo si recita un'antifona durante la quale il celebrante prepara la mensa stendendovi il corporale ed il calice.
Nel rito ambrosiano, sia che vi sia la Preghiera dei fedeli e sia che venga omessa, la Parola di Dio viene fatta terminare con un'orazione.
Nel rito romano, se viene omessa la Preghiera dei fedeli si passa all'offertorio.
Lo scambio del segno di pace avviene durante la Liturgia della Parola, mentre nel rito romano avviene prima della Comunione.
Ciò rispecchia le tradizioni orientali.
Nel rito ambrosiano, al termine della presentazione dei doni, manca la monizione detta dal celebrante "pregate fratelli e sorelle perché il mio e vostro sacrificio sia gradito a Dio Padre Onnipotente" a cui l'assemblea risponde "il Signore riceva dalle tue mani questo sacrificio, a lode e gloria del suo nome, per il bene nostro e di tutta la santa Chiesa", che è tipico del rito romano.
Nel rito ambrosiano, prima del Padre nostro, il sacerdote compie la frazione del pane, mentre i fedeli cantano un'antifona.
Nel rito ambrosiano manca la triplice invocazione del'"Agnus Dei" ed il saluto augurale che avviene dopo la preghiera della pace e recita: "La pace e la comunione del Signore nostro Gesù Cristo siano sempre con voi".
Al termine della Messa, nel rito ambrosiano, si recita il Kyrie eleison ed il celebrante dice "andiamo in pace" ed i fedeli rispondono "nel nome di Cristo".
Vi sono altre differenze.
Ad esempio, l'ostensorio è tubolare o a forma di tempietto mentre nel rito romano è "raggiato".
Anche i paramenti sono diversi.
Ad esempio, durante la celebrazione del Santissimo Sacramento, si usano paramenti rossi e non bianchi come nel rito romano.
Il morello sostituisce il viola.
E' diverrso anche l'uso del turibolo dell'incenso che viene fatto girare in aria e non fatto oscillare in senso antero-posteriore.
Nelle Messe quaresimali (tranne quello che sono celebrate di sabato) si può usare il nero.
Può essere usato il Cappino, striscia di vari colori liturgici, che viene applicato intorno al collo della dalmatica dei diaconi o alla casula dei sacerdoti.
L'amitto è indossato sopra il camice che può avere negli orli applicazioni di tessuto dello stesso colore dei paramenti.
I diaconi indossano la stola sopra la dalmatica.
La croce astile viene portata con il crocifisso rivolto all'indietro mentre nel rito romano viene rivolta in avanti.
Inoltre, la Quaresima non parte dal Mercoledì delle Ceneri ma dalla domenica successiva e nei venerdì di questo periodo non si celebrano messe.
L'Avvento dura invece sei settimane, a differenza delle quattro del rito romano.
Inoltre, vi sono processioni e celebrazioni come quella del Santo Chiodo, dell'Idea, la Liturgia del Lucernario e quella del Faro.
Le Messe del Sabato sono festive e non feriali e sono preceduta dalle letture di brani del Vangelo che parlano della Resurrezione di Cristo.
Durante il periodo quaresimale essi vengono sostituiti da quelli che parlano della trasfigurazione.
Possiamo dire che la Chiesa ambrosiana porti con sé anche un grosso bagaglio culturale e sociale.
Non dimentichiamo i grandi santi, come ad esempio lo stesso Ambrogio e Carlo Borromeo (arcivescovo di Milano, 1538-1584), che fecero molte opere sociali.
Non dimentichiamo anche don Luigi Giussani, che agli inizi degli anni '70 fondò il movimento "Comunione e Liberazione" che porta al centro molti temi sociali (come la sussidiarietà) e le cui dottrine sono seguite da grandi esponenti politici come l'onorevole Maurizio Lupi ed il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni.
Quindi, la Chiesa ambrosiana è una realtà vitale per la città di Milano e per i milanesi.
I milanesi sanno bene ciò e credo che farebbero bene valorizzare di più questo patrimonio che è anche culturale.
Cordiali saluti.

LIBERATE GILAD!

Cari amici ed amiche.

Leggete il link http://italiaemondo.blogspot.com/2010/07/gilad-libero.html.
Leggendo il libro di Primo Levi "Se questo è un uomo-La tregua" (che è uno dei miei libri preferiti e che ho sempre il piacere di leggere) mi è venuta in mente la vicenda del giovane israeliano Gilad Shalit, che dal 25 giugno 2006 è ostaggio di Hamas, che lo rapì.
Io vorrei dire che nessuno deve dimenticare la vicenda di questo ragazzo.
Bisogna che si faccia qualcosa.
Le istituzioni non possono stare a guardare e non si può essere neutrali di fronte a tale vicenda.
Il mondo civile deve condannare un simile gesto che va contro il DIRITTO NATURALE delle persone.
La libertà, infatti, fa parte del diritto naturale di ognuno di noi!
Inoltre, da cattolico, prego per lui e dico le parole dette da Gesù che sono:
"Ama Dio con tutte le tuo cuore, con tutta la tua mente e con tutte le tue forze ed ama il prossimo tuo come te stesso".
Queste parole, che riassumono tutto il Decalogo della Legge, devono risuonare anche ora, in tutti i nostri cuori.
Anche Gilad è uno dei nostri "prossimi" citati da Gesù.
Cordiali saluti.

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Il peggio della politica continua ad essere presente

Ringrazio un caro amico di questa foto.