Cari amici ed amiche.
La vicenda del sottosegretario all'Economia Nicola Cosentino e della presunta "Loggia P3" deve fare riflettere.
Io, in questa storia, vedo la conferma di quanto detto nel post http://italiaemondo.blogspot.com/2010/07/no-al-giacobinismo.html.
C'è un brutto clima, un clima giustizialista in cui si fanno letteralmente dei "processi in piazza", ancora prima di quelli in aula.
Inoltre, si tirano in ballo nomi di persone, ancora prima che vi siano prove certe.
Qui vi è il rischio di rovinare delle persone, persone che potrebbero risultare innocenti!
Pensate a Cosentino. Cosa succederebbe se dovesse risultare innocente!
La sua vita sarebbe sicuramente rovinata da quella gogna mediatica che in questi mesi ha subito! Quando si cade in disgrazia è dura rialzarsi.
Si sta prendendo una china molto pericolosa.
Riguardo certa stampa che alimenta questo clima, faccio mie le parole che una volta disse Sua Eccellenza Monsignor Roberto Busti, vescovo di Mantova, in una puntata della rubrica "Pane Spezzato", in onda su "Telemantova".
Parlando della stampa, il prelato disse in pratica che una cattiva stampa può anche "ammazzare una persona".
La stampa deve sì tutelare la gente dalle ingiustizie ma se fa le "gogne mediatiche" ancora prima che vi siano delle sentenze dei tribunali rischia di "uccidere moralmente" delle persone, che magari possono risultare innocenti!
Qui si rischia di passare dalle parole alla picca e alla ghigliottina che venivano usata durante la Rivoluzione francese.
Vorrei dire anche una cosa riguardo ai "finiani".
Mi è stato più volte fatto presente che i miei commenti sono troppo duri nei loro confronti.
Io vorrei rispondere dicendo che non mi sono mai permesso di offendere il presidente della Camera Gianfranco Fini ed i "finiani" da un punto di vista personale.
Finché non ledo l'onorabilità delle persone, io posso dire quello che voglio.
Lo dice anche la Costituzione.
Se qualcuno non è d'accordo è un problema suo e non mio.
Però, da elettore e persona vicina al Popolo della Libertà io giudico la loro politica molto sbagliata!
Vorrei fare presente che nel PdL c'è democrazia, cosa che chiedono i "finiani".
La questione è che in democrazia chi detta le regole è la maggioranza.
I "finiani" non sono maggioranza ma minoranza.
Quindi non possono continuare a porre veti e a smarcarsi dal resto del PdL.
Altrimenti, non ci sarebbe più una democrazia ma una dittatura della minoranza.
I "finiani" possono dire quello che vogliono (è un loro sacrosanto diritto) ma devono accettare il fatto di essere minoranza e devono smetterla con questo spettacolo indecoroso ed inverecondo che sta solo danneggiando il partito ed il Governo.
Se hanno a cuore l'interesse del Paese i "finiani" la smettano con questo teatrino e collaborino con il resto del partito e della maggioranza.
Cordiali saluti.
The Liberty Bell of Italy, una voce per chi difende la libertà...dalla politica alla cultura...come i nostri amici americani, i quali ebbero occasione di udire la celebre campana di Philadelphia nel 1776, quando fu letta la celeberrima Dichiarazione di Indipendenza. Questa è una voce per chi crede nei migliori valori della nostra cultura.
Il mio libro
Il mio libro
Il mio libro
Il mio libro
Il mio libro
Il mio libro
Il mio libro, in collaborazione con Morris Sonnino
Il mio libro
Il mio libro
Il mio libro
giovedì 15 luglio 2010
UN CASO ORRENDO!
Cari amici ed amiche.
Vorrei portare all'attenzione una notizia che è comparsa ieri.
Devo ringraziare l'amica Sveva Orlandini (MINZOLINI FAN CLUB) che l'ha messa su Facebook per essere commentata.
Certamente, dovrò ringraziare gli amici del "MINZOLINI FAN CLUB", Riccardo Di Giuseppe titolare del blog http://riccardodigiuseppe.blogspot.com/, Morris Sonnino, Francesca Padovese, titolare del blog http://mamagrizzlies.blogspot.com/ e tanti altri, se ho molti spunti da fare commentare sia su Facebook che su questo blog.
Se dovessi incontrare qualcuno di loro, dovrei offrirgli un caffè!
Visto che qui in zona non ho spunti, cosa che ho spiegato nel post http://italiaemondo.blogspot.com/2010/07/io-facebook-e-la-politica.html, li devo trovare fuori. Altrimenti, su Facebook farei meglio a chiudere "baracca e burattini".
Parlando della notizia, posso dire che essa tratta un argomento che fa orrore!
E' citata nel link http://italiainformazioni.com/giornale/societa/96540/sesso-figlio-adottivo-anni-ritrovato-faceboo.
I fatti sono accaduti negli USA nel 2008. Si tratta di una madre che si è beccata nove anni di carcere per avere fatto sesso con il figlio allora minorenne.
La madre, una donna oggi di trentasei anni di nome Aime Luoise Sword, diede il suo figlio in adozione fin dal momento della nascita.
La famiglia adottiva mantenne i contatti con lei e e le inviò le foto del figlio.
La svolta ci fu al 14° compleanno del ragazzo.
La famiglia adottiva ruppe i rapporti con la Sword.
Allora, ella riuscì a contattarlo tramite Facebook e lo adescò.
Lo attirò verso una stanza di un albergo ed ebbe un rapporto sessuale con lui.
E' una vicenda veramente squallida.
Io, quando ho letto la notizia, ho avuto la nausea.
Da cattolico praticante, dico che quanto è successo è gravemente peccaminoso.
Da cittadino, dico che è un grave reato e ciò non va depenalizzato, cosa che qualcuno nel mondo politico vorrebbe fare!
In nome della "laicità" si rischia di mettere in discussione anche le più importanti regole morali che vanno oltre il credo religioso.
Qui si rischia di diventare peggio degli animali!
Cordiali saluti.
Vorrei portare all'attenzione una notizia che è comparsa ieri.
Devo ringraziare l'amica Sveva Orlandini (MINZOLINI FAN CLUB) che l'ha messa su Facebook per essere commentata.
Certamente, dovrò ringraziare gli amici del "MINZOLINI FAN CLUB", Riccardo Di Giuseppe titolare del blog http://riccardodigiuseppe.blogspot.com/, Morris Sonnino, Francesca Padovese, titolare del blog http://mamagrizzlies.blogspot.com/ e tanti altri, se ho molti spunti da fare commentare sia su Facebook che su questo blog.
Se dovessi incontrare qualcuno di loro, dovrei offrirgli un caffè!
Visto che qui in zona non ho spunti, cosa che ho spiegato nel post http://italiaemondo.blogspot.com/2010/07/io-facebook-e-la-politica.html, li devo trovare fuori. Altrimenti, su Facebook farei meglio a chiudere "baracca e burattini".
Parlando della notizia, posso dire che essa tratta un argomento che fa orrore!
E' citata nel link http://italiainformazioni.com/giornale/societa/96540/sesso-figlio-adottivo-anni-ritrovato-faceboo.
I fatti sono accaduti negli USA nel 2008. Si tratta di una madre che si è beccata nove anni di carcere per avere fatto sesso con il figlio allora minorenne.
La madre, una donna oggi di trentasei anni di nome Aime Luoise Sword, diede il suo figlio in adozione fin dal momento della nascita.
La famiglia adottiva mantenne i contatti con lei e e le inviò le foto del figlio.
La svolta ci fu al 14° compleanno del ragazzo.
La famiglia adottiva ruppe i rapporti con la Sword.
Allora, ella riuscì a contattarlo tramite Facebook e lo adescò.
Lo attirò verso una stanza di un albergo ed ebbe un rapporto sessuale con lui.
E' una vicenda veramente squallida.
Io, quando ho letto la notizia, ho avuto la nausea.
Da cattolico praticante, dico che quanto è successo è gravemente peccaminoso.
Da cittadino, dico che è un grave reato e ciò non va depenalizzato, cosa che qualcuno nel mondo politico vorrebbe fare!
In nome della "laicità" si rischia di mettere in discussione anche le più importanti regole morali che vanno oltre il credo religioso.
Qui si rischia di diventare peggio degli animali!
Cordiali saluti.
mercoledì 14 luglio 2010
IO, FACEBOOK E LA POLITICA
Cari amici ed amiche.
Vorrei fare una riflessione.
Poco più di più un anno fa, io mi iscrissi a Facebook.
Lo feci più che altro per cercare di fare bene la politica, cosa che mi ha sempre appassionato.
Decisi di mettere in pratica questa mia passione, anche in funzione del fatto che nel mio comune c'erano le elezioni per il rinnovo del Sindaco.
Addirittura, puntai anche ad una mia candidatura come consigliere, nelle liste del Popolo della Libertà.
Tra l'altro, feci di anche delle proposte.
Una di queste è citata nel post http://italiaemondo.blogspot.com/2010/07/un-sassolino-da-togliere.html.
Purtroppo, questo non avvenne per motivi che in parte ignoro, anche se credo di avere capito cosa possa essere successo ma sto zitto per quieto vivere.
Nonostante la mia non candidatura, che certamente mi spiacque, continuai ad impegnarmi CON PASSIONE per fare vincere la lista.
Nonostante avessi fatto articoli e tanta propaganda sia sul territorio che in rete, purtroppo, questa lista non vinse.
Anzi, finì male!
Chi conosce la storia sa come andarono realmente le cose.
Di tutto questo, cosa mi è rimasto?
A me è rimasto poco, per quanto riguarda la mia zona.
Qui da me, molti mi dicono, ad esempio, di non andare a "ficcare il naso in Uruguay" (per via degli italiani di Tacuarembò, di cui parlai nel post http://italiaemondo.blogspot.com/2010/07/la-lega-nord-sbarca-anche-montevideo.html) o di occuparmi di più dei problemi sul mio territorio oppure di chiedono il perché delle "case dell'acqua" che non si fanno.
Io rispondo dicendo che sul mio territorio non c'è spazio per me.
Mi sono rimaste anche altre due cose, il profilo su Facebook e questo blog.
Molte volte, io mi chiedo cosa ci stia a fare su quel social network, visto che la "mission principale", ossia portare delle idee nuove sul mio territorio, fallì e che oggi non riesco a portare avanti le proposte sul mio territorio.
Anche l'attività su questo mio blog ne risentì, anche perché esso fu fatto anche in funzione di quelle elezioni.
Ad onor del vero, fui tentato più volte di lasciare Facebook ed una volta lo feci anche perché scoprii che ci furono alcuni "fake" nella mia "lista amici" e temetti per la mia sicurezza.
Poi venni convinto da varie persone con cui sono in contatto, a cominciare da Giuseppe Sagliocco (http://giuseppesagliocco.blogspot.com/), a tornare sui miei passi.
Non parlo degli articoli su "Italia chiama Italia", http://www.italiachiamaitalia.net/.
Infatti, quanto riguarda questo giornale prescide da quanto succede nel mio comune, anche se ogni tanto scrivevo qualcosa che lo riguardava anche su di esso.
Comunque, la mia attività su Facebook ebbe (ed ha tuttora) un grave handicap proprio per quanto successe e per tutto ciò che venne in seguito qui da me.
Inoltre, ogni volta che dicevo qualcosa sul mio comune, qualcuno mugugnava.
Come ho già detto, molto spesso mi chiedo cosa ci stia a fare su Facebook, visto che non ho spazio sul mio territorio, e che utilità possa ancora avere (per me e per gli altri) un mio account su questo social network.
Io credo che i vari social network siano utili a portare idee nuove e per la politica possano fare molto.
Però, ci vuole gente appassionata che porti idee e ce ne vuole anche altra che sappia ascoltare.
La rete può essere utile se ci sono queste due cose, altrimenti essa diventa solo uno starnazzare inutile e privo di reali contenuti.
A me, l'"inutile starnazzare" non piace.
Chi fa politica fare ed ascoltare le varie proposte.
Forse, anche su Facebook c'è una spaccato di una situazione reale, simile a quella da me descritta.
Cordiali saluti.
Vorrei fare una riflessione.
Poco più di più un anno fa, io mi iscrissi a Facebook.
Lo feci più che altro per cercare di fare bene la politica, cosa che mi ha sempre appassionato.
Decisi di mettere in pratica questa mia passione, anche in funzione del fatto che nel mio comune c'erano le elezioni per il rinnovo del Sindaco.
Addirittura, puntai anche ad una mia candidatura come consigliere, nelle liste del Popolo della Libertà.
Tra l'altro, feci di anche delle proposte.
Una di queste è citata nel post http://italiaemondo.blogspot.com/2010/07/un-sassolino-da-togliere.html.
Purtroppo, questo non avvenne per motivi che in parte ignoro, anche se credo di avere capito cosa possa essere successo ma sto zitto per quieto vivere.
Nonostante la mia non candidatura, che certamente mi spiacque, continuai ad impegnarmi CON PASSIONE per fare vincere la lista.
Nonostante avessi fatto articoli e tanta propaganda sia sul territorio che in rete, purtroppo, questa lista non vinse.
Anzi, finì male!
Chi conosce la storia sa come andarono realmente le cose.
Di tutto questo, cosa mi è rimasto?
A me è rimasto poco, per quanto riguarda la mia zona.
Qui da me, molti mi dicono, ad esempio, di non andare a "ficcare il naso in Uruguay" (per via degli italiani di Tacuarembò, di cui parlai nel post http://italiaemondo.blogspot.com/2010/07/la-lega-nord-sbarca-anche-montevideo.html) o di occuparmi di più dei problemi sul mio territorio oppure di chiedono il perché delle "case dell'acqua" che non si fanno.
Io rispondo dicendo che sul mio territorio non c'è spazio per me.
Mi sono rimaste anche altre due cose, il profilo su Facebook e questo blog.
Molte volte, io mi chiedo cosa ci stia a fare su quel social network, visto che la "mission principale", ossia portare delle idee nuove sul mio territorio, fallì e che oggi non riesco a portare avanti le proposte sul mio territorio.
Anche l'attività su questo mio blog ne risentì, anche perché esso fu fatto anche in funzione di quelle elezioni.
Ad onor del vero, fui tentato più volte di lasciare Facebook ed una volta lo feci anche perché scoprii che ci furono alcuni "fake" nella mia "lista amici" e temetti per la mia sicurezza.
Poi venni convinto da varie persone con cui sono in contatto, a cominciare da Giuseppe Sagliocco (http://giuseppesagliocco.blogspot.com/), a tornare sui miei passi.
Non parlo degli articoli su "Italia chiama Italia", http://www.italiachiamaitalia.net/.
Infatti, quanto riguarda questo giornale prescide da quanto succede nel mio comune, anche se ogni tanto scrivevo qualcosa che lo riguardava anche su di esso.
Comunque, la mia attività su Facebook ebbe (ed ha tuttora) un grave handicap proprio per quanto successe e per tutto ciò che venne in seguito qui da me.
Inoltre, ogni volta che dicevo qualcosa sul mio comune, qualcuno mugugnava.
Come ho già detto, molto spesso mi chiedo cosa ci stia a fare su Facebook, visto che non ho spazio sul mio territorio, e che utilità possa ancora avere (per me e per gli altri) un mio account su questo social network.
Io credo che i vari social network siano utili a portare idee nuove e per la politica possano fare molto.
Però, ci vuole gente appassionata che porti idee e ce ne vuole anche altra che sappia ascoltare.
La rete può essere utile se ci sono queste due cose, altrimenti essa diventa solo uno starnazzare inutile e privo di reali contenuti.
A me, l'"inutile starnazzare" non piace.
Chi fa politica fare ed ascoltare le varie proposte.
Forse, anche su Facebook c'è una spaccato di una situazione reale, simile a quella da me descritta.
Cordiali saluti.
LA LEGA NORD SBARCA ANCHE A MONTEVIDEO

Cari amici ed amiche.
Leggendo una nota fatta su Facebook dall'amico e corrispondente di "Italia chiama Italia" (http://www.italiachiamaitalia.net/) Andrea Verde, ho notate che tra i tags vi è pure una Lega Nord dell'Uruguay.
Questo mi ha lasciato molto sorpreso perché dimostra che il partito di Umberto Bossi (nella foto) di fatto ha cessato di essere un movimento di nicchia e che oggi le tematiche poste da esso non sono più solo di una piccola parte di popolazione del Nord ma sono sentite da ampi strati della popolazione italiana, anche del Sud, e dei nostri connazionali residenti all'estero.
Arrivare anche a Montevideo, significa che nella Lega Nord vi è una svolta che forse nemmeno gli stessi leghisti hanno ben chiara.
Le tematiche che la Lega Nord pone, come il federalismo, l'attenzione verso la sicurezza ed anche l'amore verso il territorio, sono cose concrete.
Quindi, chi attacca la Lega dovrà riflettere e chi la definisce un "movimento da birreria" o "un partito piccolo e che guarda solo il suo orticello e non quello che sta al di fuori" oppure "un partito antistorico" è stato seccamente smentito e (ovviamente) dovrà riflettere.
Oggi la Lega Nord rappresenta una realtà molto importante e che ha aperte simpatie anche al di fuori del suo elettorato.
Io sento vari elettori del Popolo della Libertà che mostrano simpatia ed interesse verso le tematiche del federalismo o della sicurezza.
Quindi, se disgraziatamente dovesse esserci una rottura tra PdL e Lega Nord, il primo potrebbe perdere molti voti in regioni come il Piemonte, la Lombardia o il Veneto.
Ecco il perché della mia asprezza nella discussione del post intitolato "Che confusione" (http://italiaemondo.blogspot.com/2010/07/che-confusione.html) e quando a volte parlo dei "finiani".
Qui c'è in ballo molto.
Tra l'altro, alla Lega Uruguay, vorrei fare un appello perché stia vicina ai nostri connazionali residenti a Tacuarembò.
Nel 2008, io cominciai una campagna di sensibilizzazione a loro favore.
Gli amici Giuseppe Sagliocco (http://giuseppesagliocco.blogspot.com/) e Vito Schepisi (http://vitoschepisi.blogspot.com/) sanno di che parlo, avendoli coinvolti.
Questi nostri connazionali erano abbandonati a sé stessi e né avevano strutture consolari vicine.
Io lessi la segnalazione sul sito dell'Associazione dei Mantovani nel Mondo.
Fu fatta dalla signora Marta Rosa Martinez Ambrosini, che tra l'altro è di origini lombarde.
Io presi a cuore la cosa ed iniziai a fare una campagna di sensibilizzazione, iniziando a fare veramente politica.
In un certo senso "ho iniziato a fare politica in Uruguay".
La Lega Nord sta diventando un partito importante.
La sua esperienza merita rispetto.
Cordiali saluti.
NO AL GIACOBINISMO!
Cari amici ed amiche.
Leggete il link http://italiaemondo.blogspot.com/2010/07/che-confusione.html e tutti i commenti.
Dire no ad un ingresso dell'Unione di Centro nella maggioranza non è un pregiudizio verso Casini ed il suo partito.
E' una questione di principio!
E' vero che l'Udc è nel Partito Popolare Europeo e che ha molte cose in comune con il Popolo della Libertà ma è altrettanto vero il fatto che il partito centrista ha fatto delle scelte diverse.
Se proprio avesse voluto stare nel centro destra, Casini avrebbe potuto scegliere di entrare nel PdL nel 2008.
Invece, fece un'altra scelta.
Il PdL è il partito del BIPOLARISMO. L'Udc no!
Quindi, gli elettori non capirebbero un'eventuale ingresso di un partito che, in alcune Regioni, Province e Comuni governa con il centro sinistra ed in altre con il centro destra.
Questa operazione rischia solo di danneggiare il PdL, anche perché l'Udc va più d'accordo con i "finiani". Questo l'ha detto anche Casini, durante un'intervista.
Detto questo, vorrei dire che il presidente Berlusconi fa bene a dire no ad ogni forma di giacobinismo giustizialista e demagogico.
C'è un brutto clima, quasi da "picca e noyades" della Rivoluzione francese.
Questo rischia di danneggiare il Paese che ha bisogno di riforme.
L'alternativa alle riforme è una sola e si chiama Grecia.
Noi ci troviamo di fronte ad una reazione di chi vuole la vecchia politica contrapposta a quella nuova, voluta dal presidente Berlusconi.
Il PdL deve essere unito intorno alla figura del presidente Berlusconi.
Nel partito non devono esserci delle fronde che seguono la succitata "logica giacobina".
Il PdL è un partito legalitario ma garantista.
Tutti, elettori ed eletti nel PdL, devono ricordarselo!
Pertanto noi gridiamo:
"Presidente Berlusconi, siamo tutti con lei!".
Qui c'è in ballo anche il senso della democrazia.
Cordiali saluti.
Leggete il link http://italiaemondo.blogspot.com/2010/07/che-confusione.html e tutti i commenti.
Dire no ad un ingresso dell'Unione di Centro nella maggioranza non è un pregiudizio verso Casini ed il suo partito.
E' una questione di principio!
E' vero che l'Udc è nel Partito Popolare Europeo e che ha molte cose in comune con il Popolo della Libertà ma è altrettanto vero il fatto che il partito centrista ha fatto delle scelte diverse.
Se proprio avesse voluto stare nel centro destra, Casini avrebbe potuto scegliere di entrare nel PdL nel 2008.
Invece, fece un'altra scelta.
Il PdL è il partito del BIPOLARISMO. L'Udc no!
Quindi, gli elettori non capirebbero un'eventuale ingresso di un partito che, in alcune Regioni, Province e Comuni governa con il centro sinistra ed in altre con il centro destra.
Questa operazione rischia solo di danneggiare il PdL, anche perché l'Udc va più d'accordo con i "finiani". Questo l'ha detto anche Casini, durante un'intervista.
Detto questo, vorrei dire che il presidente Berlusconi fa bene a dire no ad ogni forma di giacobinismo giustizialista e demagogico.
C'è un brutto clima, quasi da "picca e noyades" della Rivoluzione francese.
Questo rischia di danneggiare il Paese che ha bisogno di riforme.
L'alternativa alle riforme è una sola e si chiama Grecia.
Noi ci troviamo di fronte ad una reazione di chi vuole la vecchia politica contrapposta a quella nuova, voluta dal presidente Berlusconi.
Il PdL deve essere unito intorno alla figura del presidente Berlusconi.
Nel partito non devono esserci delle fronde che seguono la succitata "logica giacobina".
Il PdL è un partito legalitario ma garantista.
Tutti, elettori ed eletti nel PdL, devono ricordarselo!
Pertanto noi gridiamo:
"Presidente Berlusconi, siamo tutti con lei!".
Qui c'è in ballo anche il senso della democrazia.
Cordiali saluti.
martedì 13 luglio 2010
UNA SCRISTIANIZZAZIONE SUBDOLA

Cari amici ed amiche.
Non vi sono solo le scelte assurde, come la rimozione dei crocifissi nelle scuole, ma vi è anche una "scristianizzazione dolce", che addirittura usa la Bibbia.
Com'è noto se capita nelle mani sbagliate, la Bibbia può essere un'arma pericolosa.
L'esempio classico è citato nei Vangeli, nel discorso inerente alle tentazioni di Gesù.
Il diavolo, infatti, usava versi biblici per tentare Gesù.
Oggi, c'è chi "usa la Bibbia per scristianizzazare".
Ad esempio, secondo certi studi fatti negli USA, Mosè fu un generale e tutta la fuga degli Ebrei dall'Egitto altro non fu che una campagna militare.
Le storie della "colonna di fuoco", della nube e della traversata sul Mar Rosso, altro non furono che stratagemmi usati da Mosè per sconfiggere gli Egizi.
Ad esempio, la "colonna di fuoco" altro non fu che un grosso braciere da cui di giorno usciva il fumo e con cui Mosè attirava gli Egizi verso la sua trappola.
Sempre stando a questa gli versione, gli ebrei che erano con Mosè erano dei soldati mercenari.
Questa interpretazione rischia di privare la Bibbia dalla sua essenza ed elemento centrale, Dio, e di renderla semplicemente un libro storico.
Lo stesso discorso si è fatto per le imprese militari di Giosuè.
Altra questione riguarda la presunta presenza degli alieni.
Nella Genesi, si parla di figure del cielo.
Ora, va detto che oggi anche la Chiesa cattolica riconosce la possibilità che esistano altre forme di vita al di fuori della Terra.
Sarebbe la conferma della potenza creatrice di Dio.
Tuttavia, c'è chi ha dato un'interpretazione diversa, trasformando, ad esempio, la cacciata di Lucifero in uno scontro tra alieni e la nascita del genere umano come un esperimento in laboratorio.
In pratica, si vuole togliere Dio dalla Scrittura che più parla di Lui, la Bibbia, e si rischia di creare un "Ebraismo senza Dio" e, di conseguenza, un "Cristianesimo senza Cristo".
Bisogna stare attenti.
La Bibbia è anche un libro storico.
Esso parla di gesta militari e di epoche e di regni.
Tutto questo, però, non deve distogliere dalla presenza costante di Dio.
Tra l'altro, la Bibbia è l'unico libro che ancora oggi non si riesce a decifrare e a tradurre in modo congruo, nonostante la presenza degli strumenti.
Per questo, va detto che talune interpretazioni possono essere pericolose.
Cordiali saluti.
IL GOVERNO CADE? VINCERA' IL PRESIDENTE!
Cari amici ed amiche.
Andate sul link http://www.ilpredellino.it/online/prima-pagina/78-articoli/2921-il-finiano-deluso-e-il-berlusconi-vincente.
Voglio ringraziare gli amici del "MINZOLINI FAN CLUB" di Facebook, che l'ha portato all'attenzione.
Questo articolo mette in evidenza quella che è la VERA SITUAZIONE DEL POPOLO DELLA LIBERTA'.
La maggioranza del partito e del suo elettorato è con il presidente Berlusconi e la sua linea politica.
Questa è anche una cosa che si sente tra la gente.
Anch'io stesso, tra i vari elettori del PdL noto questo entusiasmo verso la linea del presidente.
Quindi, se a qualcuno dovesse saltare in mente di fare cadere il governo, sappia che, in caso di voto, potrebbe uscirne sconfitto e scornato!
Inoltre, ai "finiani" vorrei ricordare di nuovo che loro sono una minoranza.
Le minoranze hanno il diritto di essere rispettate e di dire quello che vogliono ma, in democrazia, chi detta la linea è la maggioranza.
Ringrazio di nuovo gli amici del "MINZOLINI FAN CLUB" ai quali mi permetto di dare due consigli.
Il primo è quello di non cambiare mai e di fare sempre un'informazione pulita e corretta, cosa che sempre fa.
Il secondo è un suggerimento.
Suggerisco, infatti, agli amici del "MINZOLINI FAN CLUB" di prendere in considerazione anche gli articoli di "Italia chiama Italia", il cui link è http://www.italiachiamaitalia.net/.
Esso è il giornale degli italiani nel mondo ed è diretto da un giovane, l'ottimo Ricky Filosa.
Ogni tanto, ci scrivo e devo dire che l'impressione che ho di quel network è più che positiva.
Cordiali saluti.
Andate sul link http://www.ilpredellino.it/online/prima-pagina/78-articoli/2921-il-finiano-deluso-e-il-berlusconi-vincente.
Voglio ringraziare gli amici del "MINZOLINI FAN CLUB" di Facebook, che l'ha portato all'attenzione.
Questo articolo mette in evidenza quella che è la VERA SITUAZIONE DEL POPOLO DELLA LIBERTA'.
La maggioranza del partito e del suo elettorato è con il presidente Berlusconi e la sua linea politica.
Questa è anche una cosa che si sente tra la gente.
Anch'io stesso, tra i vari elettori del PdL noto questo entusiasmo verso la linea del presidente.
Quindi, se a qualcuno dovesse saltare in mente di fare cadere il governo, sappia che, in caso di voto, potrebbe uscirne sconfitto e scornato!
Inoltre, ai "finiani" vorrei ricordare di nuovo che loro sono una minoranza.
Le minoranze hanno il diritto di essere rispettate e di dire quello che vogliono ma, in democrazia, chi detta la linea è la maggioranza.
Ringrazio di nuovo gli amici del "MINZOLINI FAN CLUB" ai quali mi permetto di dare due consigli.
Il primo è quello di non cambiare mai e di fare sempre un'informazione pulita e corretta, cosa che sempre fa.
Il secondo è un suggerimento.
Suggerisco, infatti, agli amici del "MINZOLINI FAN CLUB" di prendere in considerazione anche gli articoli di "Italia chiama Italia", il cui link è http://www.italiachiamaitalia.net/.
Esso è il giornale degli italiani nel mondo ed è diretto da un giovane, l'ottimo Ricky Filosa.
Ogni tanto, ci scrivo e devo dire che l'impressione che ho di quel network è più che positiva.
Cordiali saluti.
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