Presentazione

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Una voce libera per tutti. Sono Antonio Gabriele Fucilone e ho deciso di creare questo blog per essere fuori dal coro.

Il mio libro sul Covid

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Il mio libro, in collaborazione con Morris Sonnino

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martedì 6 luglio 2010

SALVIAMO IL "LEGNO STORTO"!

Cari amici ed amiche.

Andate sul link http://www.facebook.com/pages/MINZOLINI-FAN-CLUB/206378217250?ref=ts#!/group.php?gid=129584953746657&ref=ts.
Come al solito, voglio ringraziare gli amici del "MINZOLINI FAN CLUB", tra i quali cito Sveva Orlandini, persona di cui parlo con stima e con cui ho il piacere di confrontarmi, per l'informazione che stanno facendo.
Purtroppo, il quotidiano il "LEGNO STORTO" (http://www.legnostorto.com/) rischia di chiudere i battenti.
Ha ricevuto delle querele e richieste di indennizzi, per avere scritto degli articoli ritenuti offensivi.
Ora, se guardate bene chi sono coloro che hanno fatto queste denunce, noterete una cosa molto importante.
A fare tali denunce NON E' STATO IL PRESIDENTE BERLUSCONI.
Anzi, egli viene attaccato e spesso ingiuriato da certi giornali.
Ha ricevuto delle offese vere e MOLTO GRAVI ma non ha mai fatto in modo di fare chiudere nessun giornale.
Quindi, chi parla di "dittatura berlusconiana" è smentito.
Coloro che minano la democrazia sono altri.
In merito alla querelle che vede coinvolti gli amici Morris Sonnino e Riccardo Di Giuseppe, vi sono delle novità
Voglio smentire coloro che dicono che i profili delle succitate persone sono "fake", mostrando un link.
Il link è http://www.roseto.it/foto.php.
Infatti, vi sono state persone che hanno attaccato Di Giuseppe, dicendo che Roseto degli Abruzzi, il paese in cui questi risiede, NON ESISTE!
Spero di avere smentito queste persone becere.
Confermo la mia stima verso Sonnino e Di Giuseppe.
Cordiali saluti.

lunedì 5 luglio 2010

IO, L'ITALIA E L'URUGUAY


Cari amici ed amiche.


Già in precedenza avevo parlato degli italiani in Uruguay.
Qualche giorno fa, durante una discussione, l'amico Carlos Echeverria mi ha chiesto del rapporto tra me e questo Paese sudamericano.
La risposta è molto semplice ed è in parte contenuta nel succitato link.
Per parte di madre, io sono di origini siciliane. Mia madre è di Galati Mamertino, Comune che si trova sui Nebrodi, non lontano da Capo d'Orlando, in Provincia di Messina, di cui vi è raffigurato lo stemma in alto. Questo Comune, tra l'altro, ha dato i natali uno dei membri del nostro Governo, Rocco Crimi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e deputato del Popolo della Libertà.
Nel XIX e nel XX secolo, molti italiani emigrarono i direzione delle Americhe.
Molto forte e massiccia fu l'immigrazione dal Sud ed anche dalla Sicilia, terra d'origine di mia madre.
Si pensa, addirittura, che la famosa canzone intitolata "Mamma mia dammi cento lire" fosse originaria proprio della Sicilia e che in realtà parlasse di una tragedia (accaduta veramente) di una ragazza che per seguire il suo fidanzato in America si scontrò con la famiglia e partì ma il piroscafo su cui navigava affondò e lei morì tragicamente.
Ora, quando in Sicilia si parlava di "Merica" (America), non si intendeva solo l'America del Nord (Canada, USA e Messico) ma anche quella del Sud.
Ancora oggi è così.
Molto spesso, i vecchi del posto mi parlavano di "miricani" (americani) che spesso erano ITALO-ARGENTINI o comunque DISCENDENTI DI ITALIANI PROVENIENTI DAL SUD AMERICA.
E così, molti galatesi emigrarono sia verso gli USA che verso i Paesi sudamericani, Argentina, Brasile ed Uruguay in testa.
Tra l'altro, mia nonna (pace all'anima sua) era una Campisi.
A Galati Mamertino e nei Comuni intorno le persone che portavano questo cognome erano tante e non era raro che esse fossero imparentate tra loro.
Non è da escludere che qualche Campisi potesse essere emigrato in Sud America ed avere messo sù famiglia lì.
Di conseguenza è possibile che qualche argentino, brasiliano o uruguaiano (senza saperlo) sia lontanamente imparentato anche con il sottoscritto.
Ho già dei parenti all'estero.
Ne ho negli USA, in New Jersey e qualcuno di loro l'ho conosciuto di persona.
E' possibile che ce ne siano anche in Sud America e (come l' Argentina) l'Uruguay è tra i Paesi "papabili", avendo accolto molti siciliani.
Per esperienza personale, ho imparato a non dare nulla per scontato.
Da questa "ricerca" personale, venne fuori il mio impegno politico.
Infatti, io incominciai ad impegnarmi seriamente in politica.
Nel febbraio 2008, sul sito dell'Associazione dei Mantovani nel mondo, lessi un appello della signora Marta Rosa Martinez Ambrosini, segretaria del Circolo Italiano di Tacuarembò, che denunciò delle carenze di strutture per gli italiani residenti in quella cittadina e nelle zone rurali.
Così, incominciai a fare una campagna di sensibilizzazione.
Quindi, si può dire che la mia azione politica sia "nata in Uruguay" e questo è stato motivo di discussione anche qui da me a Roncoferraro.
Infatti, c'è chi mi fa appunti (e qualche volta mi rimprovera) di spendere le mie energie verso quello che c'è al di fuori del mio Comune e di trascurare quest'ultimo.
Colgo l'occasione per "levarmi una pietruzza dalla scarpa" , dicendo che ciò è difforme dal vero.
Io mi sono sempre impegnato anche sul mio territorio. Chi mi conosce bene lo sa.
Il problema è che a Roncoferraro non ho avuto spazio e che è molto difficile portare qualcosa di nuovo.
Inoltre, non si può non tenere conto del fatto che anche Roncoferraro (come tutto il Mantovano) fu in passato terra di emigrazione.
Quindi, tocco la realtà dell'emigrazione italiana all'estero, una realtà che riguardò anche Roncoferraro e, in un certo senso, voglio stimolare i roncoferraresi a conoscere anche questo aspetto della loro storia.
Anche l'emigrazione fa parte della loro storia ed una realtà che dimentica la sua storia è destinata a morire.
Cordiali saluti.





U VENTU DI MORTI

Comu si dissi...cusì vinni...
quandu ci fù lu regnu di lu novu rè Salomone,
Ghjustinianu chì fù...com'ancu Caesar et Augustu,
fetu cusì da ùn fà parlà...pè Custantinopuli tutta...
di la Morti lu ventu...chì ebbe nchiatu onne collu...
et poscia fici lu so' caminu...ibi pè onne carrughju...
cù la so' fauci...di l'animi lu frumentu tagghiannu...
et di la Sapienza onne polycandelon ùn livau lu bughju...
et né candella...comu puru lu caminu di l'annu!

Antonio Gabriele Fucilone

CASO BRANCHER, DUE PAROLE

Cari amici ed amiche.

Ringrazio gli amici del "Minzolini Fan Club" per avere "ospitato" un link del mio blog.
Io vorrei contraccambiare mettendo il link http://www.facebook.com/pages/MINZOLINI-FAN-CLUB/206378217250.
E' il segno della compattezza del popolo di centro-destra ed è anche un segno della mia stima verso le persone che scrivono su quella pagina di Facebook.
Le dimissioni del Ministro per il Decentramento, onorevole Aldo Brancher, sono apprezzabili.
E' il segno che l'onorevole Brancher non aveva a cuore il suo interesse ma quello del nostro Paese.
Certamente, trovo vergognoso l'atteggiamento tenuto dall'opposizione, in particolare quello del Partito Democratico che, anziché la moderazione, ha scelto la demagogia ed il giustizialismo dell'Italia dei Valori di Antonio Di Pietro.
Un'opposizione del genere non si rende conto che sta facendo del male al Paese.
E' piena di pregiudizi e rifiuta ogni dialogo.
Così facendo instilla l'odio tra le persone!
Giudico l'atteggiamento del centro sinistra molto pericoloso!
Non è pericoloso tanto per il governo per il Governo e né per il presidente Berlusconi ma è molto pericoloso PER IL NOSTRO PAESE!
Il Paese deve essere unito e non diviso dalle stupide baruffe politiche.
Io spero che qualcuno nel PD rinsavisca e passi a più miti consigli e che capisca che qui è in gioco l'interesse del Paese.
Sono pessimista ma mi auguro che accada.
Trovo irresponsabile l'atteggiamento di questa opposizione.
Oggi coloro che dicono che questo Governo fa l'interesse suo e del presidente Berlusconi e che le dimissioni di Brancher sono una vittoria dell'opposizione sono stati smentiti!
Il caso di Brancher che ha scelto di dimettersi dimostra apertamente tutto ciò.
Cordiali saluti.

UN'INUTILE POLEMICA

Cari amici ed amiche.

Vi ricordare il post "UN DISCORSO IN DIFESA DI RICCARDO DI GIUSEPPE E MIA"?
Il link è http://italiaemondo.blogspot.com/2010/05/un-discorso-difesa-di-riccardo-di.html.
In quel caso alcune persone accusarono il sottoscritto ed alcuni miei amici di essere dei "fake", ossia di avere su Facebook dei profili falsi e di essere, in pratica, delle persone inesitenti!
Questi miei amici sono Riccardo Di Giuseppe, Morris Sonnino e Sveva Orlandini.
Ora, questa polemica (innescata da alcuni provocatori) è stata smentita.
La settimana scorsa, io ho inviato una cartolina a Riccardo Di Giuseppe.
Giusto sabato, Di Giuseppe mi ha segnalato che la cartolina è arrivata.
Io gli ho suggerito di passare sullo scanner e di salvare la fotocopia sul PC.
Poi gli ho suggerito di mettere la foto su Facebook e di taggare le persone.
Gli ho suggerito di fotocopiare sullo scanner sia il fronte che il retro della catolina.
Ora, una persona che non esiste non può inviare e né ricevere posta.
Come si fa a fare circolare una simile sciocchezza?
Nemmeno Luigi Pirandello, con il suo celeberrimo romanzo "Il fu Mattia Pascal", l'avrebbe pensata!
Queste sono le futili ed invereconde polemiche che ammorbano la nostra società e la nostra politica.
Cordiali saluti.

domenica 4 luglio 2010

FINI-AMOLA!

Cari amici ed amiche.

Amare il Popolo della Libertà significa volerlo rafforzare e tenerlo unito e non dividerlo.
Ora, questi continui distinguo del presidente della Camera dei Deputati, onorevole Gianfranco Fini, e del suo gruppo non rafforzano il partito ma lo indeboliscono.
Qui non ci si rende conto che serve un processo di riforme.
L'alternativa a questo processo di riforme?
L' alternativa è la Grecia!
Così facendo, Fini ed i suoi rischiano di fare naufragare questo NECESSARIO processo riformistico, di indebolire il PdL ed il centro destra e di mettere a rischio la stabilità del Governo e della maggioranza.
Se quanto prima citato dovesse accadere, Fini ed i suoi DOVREBBERO ASSUMERSI LA RESPONSABILITA' DI CIO' SIA DAVANTI AL RESTO DEL CENTRO DESTRA E SIA DAVANTI AGLI ELETTORI.
Loro stanno facendo il gioco del centro sinistra.
Guarda caso, il capogruppo del Partito Democratico alla Camera ha annunciato che, riguardo la legge sulle intercettazioni, il suo partito voterà gli emendamenti dei "finiani".
Lui, il presidente della Camera, dice di "volere mettere sale alla minestra".
Io gli rispondo dicendo che "farebbe bene a non mettere troppo sale poiché fa male".
Ha ragione il Ministro dell'Attuazione del Programma, onorevole Gianfranco Rotondi, quando dice che "chi nel centro destra voterà contro la legge sulle intercettazioni fa una scelta di campo e andrà a sedersi sui banchi dell'opposizione".
Il ministro ha ragione.
Il Popolo della Libertà non è una caserma ma non è nemmeno come l'Impero Romano nel suo ultimo periodo, in cui sui vari territori vi erano i generali che si proclamavano imperatori, come l'Impero Bizantino al tempo dell'imperatore Andronico III (1297-1341), o come il Sacro Romano Impero dopo gli Svevi, in cui vi era un imperatore che di fatto non poteva controllare i feudatari grandi oppure come la Chiesa cattolica del XVIII secolo, una Chiesa lacerata dalle dispute tra giuseppinisti, giansensisti, molinisti, gesuiti e gallicani.
Sappiamo tutti che fine fecero questi imperi in queste condizioni.
Sappiamo tutti cosa successe alla Chiesa, quando scoppiò la Rivoluzione francese.
Nel Popolo della Libertà c'è democrazia.
Questo non toglie, però, che la sua leadership sia nelle mani del presidente Silvio Berlusconi.
La sua è una leadership LEGITTIMAMENTE RICONOSCIUTA DALL'ELETTORATO!
Io dico questo con orgoglio!
Molti, anche qui a Roncoferraro, mi dicono:
"Come fai a sostenere un mafioso?".
Io rispondo loro dicendo che, primo, il presidente Berlusconi non è un mafioso e a mia volta faccio loro questa domanda:
"Che prove avete voi per dire una simile calunnia?"
Infatti, questa è una CALUNNIA!
Loro mi hanno tirato fuori delle storie provenienti dalla rete.
Io rispondo loro dicendo che in rete si può mettere tutto, anche il falso!
E poi, il presidente Berlusconi è sempre uscito pulito da tutti i "teoremi"!
Inoltre, faccio notare che tutte queste "storiacce" iniziarono a saltare fuori da quando il presidente è in politica, dal 1994.
Questo, già smentisce i loro "teoremi".
Io rispondo anche dicendo che per me è un onore sostenere il presidente il Berlusconi.
Lui dà tanto fastidio perché vuole veramente CAMBIARE IL NOSTRO PAESE.
Anche la legge sulle intercettazioni va in questo senso.
Oggi, noi tutti siamo spiati.
Non è vero che ad essere intercettati sono solo i delinquenti. Infatti, anche la gente comune (come me e tante altre persone) è spiata.
Ciò non è da Paese civile come non è da Paese civile fare finire le persone sui giornali, ancora prima di essere processate in tribunale.
Infatti, ciò viola un caposaldo del nostro ordinamento, la "presunzione di innocenza".
Fino alla sentenza definitiva del tribunale, una persona deve essere dichiarata innocente.
Invece, adesso si fanno i processi in piazza e si accusano le persone senza un giusto processo.
E' ora di porre un freno a tutto ciò, altrimenti ci scanneremo l'un l'altro.
Ciò, in un certo senso, SMENTISCE chi dice che il presidente Berlusconi ha instaurato una dittatura.
La maggioranza dei giornali è sotto uomini che non sono per nulla vicini al presidente e al centro destra.
Molto spesso, questi giornali usano toni che rasentano la calunnia e l'attacco personale.
Inoltre, vi sono scioperi a destra e a manca, ogni qualvolta il governo vuole fare una riforma.
Nessuno ha mai puntato i fucili ed i mitra contro i manifestanti.
Questo conferma la mia tesi che dice che il presidente dà fastidio perché vuole fare delle riforme.
In Italia c'è chi mira a mantenere lo status quo ma non si rende conto che così fa del male al nostro Paese.
Ho già detto qual è l'alternativa alle riforme.
Quindi, come ho detto tante volte, io sostengo CON ORGOGLIO il presidente Berlusconi.
Lo dico qui su questo mio blog e lo dico anche di fronte alla gente.
Io non mi vergogno perché non ho nulla di cui dovermi vergognare!
A volte, sento anche persone che si dicono del centro destra e del PdL ma che affermano di non essere allineate alla politica del presidente Berlusconi e che non la difendono quando c'è chi attacca il Governo.
Io non condivido (anzi condanno) questo loro comportamento e difendo l'operato del Governo, un Governo che vuole realmente migliorare il nostro Paese e valorizzarlo.
Pensiamo, ad esempio, ai progressi delle nostre infrastrutture.
Oggi più che mai il PdL ed il suo elettorato devono essere uniti.
C'è in ballo molto più di quanto si possa immaginare.
Tra l'altro, il presidente Berlusconi negli anni ha saputo fare appassionare i giovani alla politica.
Ad esempio, su Facebook, leggo spesso gli scritti dell'amica Sveva Orlandini, del Minzolini Fan Club.
In tali scritti trovo un grande amore per il nostro Paese ed una grande passione politica di chi non fa politica di professione.
E' questo il vero spirito dell'"essere berlusconiani".
A Sveva do "un'ideale stretta di mano", perché fa capire che i giovani vogliono fare politica ed impegnarsi per il bene del loro Paese.
Come Sveva, ci sono tanti altri giovani che si impegnano SERIAMENTE in politica.
Ciò fa molta rabbia alla sinistra.
La sinistra, infatti, fa solo demagogia.
Non ultimo, in questo marasma spunta anche Beppe Grillo.
Quest'ultimo è certamente un valido comunicatore ma cosa propone?
Niente!
Lui sa solo cavalcare il malcontento (che c'è) e sa solo dire che la politica tradizionale è sporca e che i partiti sono corrotti.
Però, fare politica seriamente significa anche essere costruttivi.
La linea di Grillo non mi sembra costruttiva!
Per risolvere i problemi del nostro Paese servono teste pensanti e tanta buona volontà.
Cordiali saluti.

DA ROSETO DEGLI ABRUZZI AL GRAN SASSO D'ITALIA, UN ITINERARIO NELLA VALLE DEL VOMANO


Cari amici ed amiche.


Visto che è estate, vorrei proporvi un itinerario che potrebbe essere molto interessante.
Esso si sviluppa in Abruzzo e in parte risale la valle del fiume Vomano, in territorio della Provincia di Teramo.
Tra l'altro, mio padre è di quelle parti, quindi qualche cosa conosco.
Incominciamo il "viaggio" parlando di Roseto degli Abruzzi.
Questo Comune, il cui sito è http://www.comune.roseto.te.it/ è un centro molto importante.
Rinomato centro balneare, al pari di Riccione, Cattolica e Porto Sant'Elpidio, Roseto degli Abruzzi è anche un paese ricco di storia e si trova tra le foci dei fiumi Todino e Vomano.
Qui vorrei aprire una polemica.
Infatti, certe persone, affermano che questo Comune non esiste.
Ora, dopo avere letto quello che ho scritto, spero che si ricredano.
Risalendo quest'ultimo fiume, si arriva a Morro d'Oro, celebre per l'antichissima Abbazia di Santa Maria di Propezzano. Da Morro d'Oro si passa al Comune di Notaresco.
Qui è presente la Chiesa di San Clemente al Vomano, un esempio di arte romanico-abruzzese.
Passati i Comuni di Castellalto e di Cellino Attanasio (noto per i calanchi detti "bolge"), si arriva a quello di Canzano, borgo che ha radici antichissime.
Esso occupa un preesistente insediamento preistorico.
Molto belle sono la Chiesa di San Salvatore (romanica) e quella quattrocentesca della Madonna dell'Alno.
Tra le specialità culinarie della zona, è noto il Tacchino alla canzanese.
Da lì si può fare un salto anche a Teramo, il capoluogo di Provincia.
Pare che questa città fosse stata fondata dai Fenici. Nel 410 fu rasa al suolo dai Visigoti.
Molto bella è la cattedrale di Santa Maria Assunta e San Berardo, risalente al XII secolo.
Da Teramo si va a Montorio al Vomano, centro che conosco, avendoci i parenti.
Secondo alcune fonti, questa città risale al X secolo AD.
Nella sua storia ci furono famiglie importanti, come quella dei Carafa, quella di Papa Paolo IV.
Negli anni '90 ci fu un crollo della piazza che portò alla luce un'antica rete di gallerie sotterranee.
Andando verso il Gran Sasso incontriamo il Comune di Tossicia, altro Comune a me familiare, essendo mio padre originario di quelle parti.
Qualcuno l'ha definito "antica capitale della Valle Siciliana".
Legati a questo Comune furono Aurelio Simmaco de Jacobiti, umanista vissuto nel XV secolo, e Giorgio Vincenzo Pigliacelli, giurista e patriota della Repubblica napoletana, vissuto nel XVIII secolo.
Passato il territorio comunale di Colledara, attraverso la frazione di Ornano Grande, si arriva in territorio del Comune di Isola del Gran Sasso, alle pendici del "Gigante", altro nome con cui la montagna viene chiamata.
Qui vi è il Santuario di San Gabriele dell'Addolorata, santo a cui anch'io sono legato.
La storia di questo santuario (nella foto) può essere letta sul sito http://www.sangabriele.org/.
Da San Gabriele, si può andare a Castelli, un bellissimo borgo noto per le ceramiche, che l'abbelliscono.
Spero di avere dato un suggerimento per una possibile vacanza che riunisca il sacro ed il profano, la cultura ed il divertimento.
In seguito, parlerò anche della Sicilia, che è la terra di mia madre e che ha tanti tesori da scoprire.
Cordiali saluti.

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Il peggio della politica continua ad essere presente

Ringrazio un caro amico di questa foto.