Presentazione

Presentazione
Una voce libera per tutti. Sono Antonio Gabriele Fucilone e ho deciso di creare questo blog per essere fuori dal coro.

Il mio libro sul Covid

Il mio libro

Il mio libro

Il mio libro

Il mio libro

Il mio libro

Il mio libro

Il mio libro

Il mio libro, in collaborazione con Morris Sonnino

Il mio libro

Il mio libro

Il mio libro

domenica 27 giugno 2010

USTICA


Cari amici ed amiche.
Il 27 giugno di trent'anni fa un aereo DC9 Itavia venne abbattuto nei cieli tra le isole di Ponza ed Ustica. Ottantuno persone morirono in quel tragico fatto.
Ancora oggi vi sono molti misteri sull'accaduto e vi sono troppe polemiche.
Tanto è vero, che nacque il termine "usticare", ossia cercare continuamente un colpevole per fare polemiche.
I cari delle vittime hanno diritto di conoscere la verità ed è giusto che cerchino giustizia.
Tutta l'Italia vuole conoscere la verità.
E' ingiusto, però, usare questo tragico evento per speculazioni e per sollevare polemiche nutrite più da un becero lavore anti-americano che non da un'autentica ricerca della verità.
E' ora di finirla di continuare a parlare di "complotti"! Così si semina solo odio e non si ricerca la verità.
Quale motivo avrebbero avuto gli USA per farci del male?
Di fronte a queste cose bisogna essere razionali.
Da cattolico, trovo giusto pregare per le vittime di quella strage.
Chi non crede rifletta.
Cordiali saluti.

PERCHE' MANCA UNA "LEGA SUD"?

Cari amici ed amiche.

Prendo spunto da una conversazione che ho avuto l'altro ieri con l'amico Franco Carreri, segretario della Lega Nord di Roncoferraro, in Provincia di Mantova.
Ringrazio Carreri per l'assist che involontariamente mi ha dato.
Parlando della "Padania" mi è venuto in mente questo post ed oggi lo metto su questo blog.
La "Padania" esiste, come regione naturale che si sviluppa intorno al Po e, soprattutto, come simbolo.
Proprio così, la "Padania" è un simbolo, un qualcosa che unisce tutti coloro che vogliono vedere un'Italia nuova, arricchita dal federalismo.
Essa è un qualcosa di nuovo (dato che storicamente non è mai esistito un "Regno Padano") ma che nel contempo si richiama a quei valori antichi e tradizionali della realtà territoriale del Nord, quali possono essere la Chiesa ambrosiana o la tradizione industriale.
Nella "Padania" si unisce tutto ciò e la Lega Nord può così trasmettere ai propri elettori il concetto di una reale necessità di una riforma.
E' la forza dei simboli.
Chi liquida tutto ciò come "folklore" non comprende la reale portata delle cose.
Ora mi sorge questa domanda.
Perché non esiste una "Lega Sud"?
La risposta è molto semplice!
Infatti, al Sud non esiste un simbolo simile.
Al Sud ci sono coloro che fanno riferimento al Regno delle Due Sicilie o ad altre realtà simili del passato.
Ora, realtà simili sono oggi anacronistiche.
Come ho già datto, la "Padania" è un qualcosa di nuovo e tradizionale allo stesso tempo.
Al Sud serve un simbolo simile che sappia coagulare tutte quelle forze che, come i leghisti al Nord, vogliono un cambiamento.
Al Sud c'è una "silente maggioranza" che vuole un cambiamento.
Ci sono tanti giovani meridionali che amano la loro terra, come i giovani "padani" amano la loro.
La differenza sta nel fatto che questi ultimi hanno il loro simbolo mentre i primo no.
Al Sud va quandi dato un simbolo che sappia stimolare e coagulare in un unico movimento analogo alla Lega Nord coloro che vogliono un cambiamento.
Il Sud ha grandi potenzialità che possono fare bene a tutto il Paese.
Basta metterlo in condizione di esprimerle.
Cordiali saluti.

sabato 26 giugno 2010

MANTOVA, IL PUNTO DI PARTENZA


Cari amici ed amiche.


Alla cena del 24 giugno scorso, oltre alle personalità già citate (come Carlo Maccari, Franco Carreri e Claudio Bottari) ha partecipato anche il dottor Danilo Soragna, Capo di Gabinetto del Comune di Mantova, in rappresentanza del Sindaco Nicola Sodano, che è stato eletto nello scorso aprile, espungnando (per la prima volta dopo sessant'anni) una roccaforte "rossa".
Vorrei parlare proprio di queste elezioni.
Come scrissi nel post http://italiaemondo.blogspot.com/2010/06/provincia-di-mantova-cena-pdl-lega-nord.html, l'elezione di Sodano a sindaco del capoluogo virgiliano non deve essere presa come il traguardo finale ma come l'inizio di un cammino che dovrà portare anche ad un cambio di amministrazione in Provincia.
Commette un grave errore chi pensa che la vittoria di Sodano sia il traguardo.
Fino ad ora, il cammino del centro-destra a Mantova è stato faticoso ma ha portato parecchie soddisfazioni.
Infatti, in molti Comuni il centro-destra conquistò l'amministrazione, alle elezioni del 2009.
Un esempio, è il caso del Comune di Cerese, ove Alessandro Beduschi vinse le elezioni con un buonissimo risultato.
Certo, in questo ambito ebbe anche qualche delusione come quella MOLTO COCENTE nel Comune di Roncoferraro.
I personalismi non portano nulla di buono.
In molti altri Comuni, però, il centro-destra vinse.
Quest'anno, c'è stato il trionfo di Sodano. Quindi, nel complesso, il trend è molto positivo.
Anzi, l'anno prossimo potrebbe esserci il "colpaccio" di un centro-destra vincente anche Palazzo Di Bagno.
Il centro-destra può realisticamente vincere alle elezioni ma dovrà stare attento.
In, primo luogo, infatti, non dovrà sentirsi come "già vincente", per il fatto di avere vinto nel Comune del capoluogo.
Tra quest'ultimo e la Provincia ci sono molte differenze.
Ci sono aree "più rosse" in cui la sinistra ha il serbatoio di voti, come ad esempio il Comune di Suzzara.
Quindi, servirà un candidato capace di captare i voti non solo dall'elettorato di centro-destra ma anche quelli dei molti delusi del centro-sinistra.
Infatti, il centro-sinistra ha scontentato molti, per il suo immobilismo.
Servirà una coalizione di centro-destra che sappia mobilitarsi bene sul territorio, facendo una propaganda capillare e bene organizzata.
Bisogna che il candidato presidente, gli altri candidati e la "squadra" ad essi vicina lavorino in
PERFETTA ARMONIA, CON ORGANIZZAZIONE E STANDO VICINI ALLA GENTE. Sia il candidato presidente e gli altri dovranno "consumare i tacchi e le suole".
Devono ascoltare le problematiche delle persone e delle varie realtà locali e proporre loro delle possibili soluzioni di esse.
Si dovrà fare un programma serio, basato sui bisogni reali della Provincia.
Ad esempio, cito la carenza di nuove infrastrutture.
Inoltre, servirà anche una forte propaganda in rete, come supporto.
Non dovranno esserci i personalismi!
Il gruppo dovrà essere compatto. I personalismi non portano nulla di buono, come ho già detto.
Mi sono permesso di avere dato "qualche dritta".
Spero che sia gradita!
L'anno prossimo abbiamo veramente l'occasione di vincere le elezioni provinciali.
Dobbiamo provarci!
Sarà un po' come la scalata del Passo Gavia nel Giro d'Italia.
Cordiali saluti.

venerdì 25 giugno 2010

MARXISMO

Cari amici ed amiche.

Prima di incominciare, faccio gli auguri al mio amico Emanuele di Mirandola (Modena), che oggi compie 21 anni. E' il titolare del blog "Le Torri di Malta", il cui link si trova nella lista "Link preferiti".
Oggi, molti dicono che il Marxismo sia morto o che sia solo un lontano ricordo, come il busto qui raffigurato che si trova a Riccione.
La realtà è ben diversa.
Se è vero che sul piano politico ed economico il Comunismo (espressione del Marxismo) fu sconfitto nel 1989 con la "Caduta del Muro di Berlino", sul piano culturale, esso riuscì, purtroppo, a fare presa.
Pensiamo ai molti insegnanti dei giorni nostri.
Essi, in buona parte figli di quel '68 (e magari hippies da giovani), trasferirono questa loro mentalità anche nella scuola.
Il risultato?
Lo sfacelo attuale in cui versa la nostra istruzione!
Ogni criterio meritocratico saltò e soprattutto si è instaurò nella scuola una sorta di buonismo che oggi sta mostrando tutte le sue conseguenze nell'esplosione del bullismo.
Tutto ciò è figlio di quella cultura marxista, nella sua versione terzomondista e libertaria, che essi ebbero.
Inoltre, anche la filosofia di oggi è fortemente influenzata dal Marxismo.
Pensiamo all'eccessiva importanza che oggi viene data allo studio di testi di Epicuro, del barone d'Holbach, di Meslier, di Laplace e dello stesso Marx.
Sono tutti testi che predicano il materialismo e sono un "effetto collaterale" della "marxistizzazione" dell'istruzione.
Quindi, il Marxismo penetrò nelle coscienze delle persone in modo subdolo e senza mostrarsi.
Questo rese immorale il capitalismo.
Inoltre, come un virus, esso è penetrò anche nel mondo cattolico.
Nacquero così il cattocomunismo e la Teologia della Liberazione.
Esso inquinò quella che è la nozione di base della vera fede. Infatti, l'ideologia marxista e quella cattolica non possono coesistere se non con un compromesso in cui la prima prevale sulla seconda.
In pratica, si tratta di un "Comunismo travestito da Cattolicesimo".
Esteriormente, usa i simboli cristiani e le Sacre Scritture ma è intrinsecamente contro Dio.
Infatti, il Marxismo nega Dio e di fatto lo sostituisce con l'uomo.
Le due concezioni del mondo non possono coniugarsi. Nel Marxismo compare l'odio, sotto la veste di "lotta di classe e nell'invidia sociale".
Secondo Karl Marx, la religione è un'alienazione che favorisce la prepotenza e la sopraffazione dell'uomo sull'uomo, in quanto predica una salvezza futura e distoglie l'uomo dai problemi reali del suo tempo.
Nel Cattolicesimo, invece, non si insegna l'odio.
Gesù non insegnò ad odiare i ricchi ma ad aborrire una mentalità che pone la ricchezza come fine e non come mezzo. Nel Cattolicesimo non si insegna l'invidia sociale ma la condivisione e la carità. Da qui proviene la teoria del " Comunismo travestito da Cattolicesimo". Sarà forse questo il "fumo di Satana" che ho citato nel post http://italiaemondo.blogspot.com/2010/06/fatima-ed-i-giorni-nostri.html, ossia la nascita di un "Cristianesimo senza Cristo"?
Purtroppo, questa idea che porta solo inganno è presenta in molte parrocchie.
Troppi sono i curati che, ad esempio, anziché curare la comunità ad essi affidata, partecipano a certe manifestazioni politiche.
Oggi, bisogna invertire la rotta.
Dato che molti di quelli che sono in là con gli anni sono "anestetizzati" da questa ideologia, la speranza è da riporre nei giovani.
Servono tanti giovani che abbiano ideali veri che possano contrastare questa decadenza.
Questi giovani ci sono. Uno di questo è proprio Emanuele, che ho citato prima.
Altre persone sono Francesca Padovese, Sveva Orlandini e Riccardo Di Giuseppe. Ve ne sono altri come loro.
Sono tutti giovani bravi. Vanno solo stimolati.
C'è in ballo l'integrità della nostra società.
Cordiali saluti.

giovedì 24 giugno 2010

PROVINCIA DI MANTOVA, CENA PDL-LEGA NORD, IL CAMMINO DELLE ELEZIONI




Cari amici ed amiche.


Ieri sera, presso il ristorante "Corte Cambretti" di Castel d'Ario, in provincia di Mantova, vi è stata una cena in cui hanno partecipato i circoli del Popolo della Libertà e della Lega Nord dei Comuni di Castel d'Ario, Villimpenta, Roncoferraro, Mantova e vicini. Ovviamente, io ero lì.
Tra gli ospiti politici più illustri vi erano l'Assessore regionale alla semplificazione Carlo Maccari, il consigliere regionale della Lega Nord Claudio Bottari, il segretario della Lega Nord di Roncoferraro Franco Carreri ed il gruppo di centro-destra (di minoranza) in Consiglio comunale di Roncoferraro.
Vorrei portare all'attenzione alcuni temi toccati dai discorsi degli ospiti politici.
Bottari, ha portato ovviamente all'attenzione l'esigenza di un federalismo vero e la questione di una regione che, come la Lombardia, crea tanta ricchezza e riesce ad avere un bilancio virtuoso ma che nel contempo si trova con la zavorra di uno Stato costoso.
Inoltre, ha anche parlato delle elezioni provinciali che si terranno il prossimo anno, dicendo che con una buona alleanza tra PdL e Lega, nella provincia virgiliana si può effettivamente vincere.
Il tema dell'alleanza è stato toccato anche da Carreri che ha sottolineato (giustamente) il fatto che per essere forte, in essa deve esserci una reciproca lealtà tra le forze politiche che la compongono.
Questo tema è stato il punto focale anche del discorso di Maccari.
L'assessore, infatti, ha parlato di come deve muoversi la compagine di centro-destra.
Maccari trova auspicabile che nella compagine di centro-destra deve esserci armonia sia tra PdL e Lega Nord e sia nel PdL. In pratica, nel PdL si deve lavorare ANCHE CON QUELLE PERSONE CON CUI NON SI E' ANDATI D'ACCORDO IN PRECEDENZA.
Secondo Maccari, il centro-destra non deve dimostrare solo di essere bravo a vincere ma anche di avere la pace interna e la conseguente capacità di governare.
Come "contraltare", ha citato il centro-sinistra, che vinse le elezioni politiche nel 2006 e che finì nel modo che noi conosciamo, proprio perché non seppe fare vincere la pace al suo interno.
Personalmente, ritengo che questo punto sia da sottolineare e che Maccari abbia PIENAMENTE RAGIONE.
I fenomeni personalistici e correntizi non fanno bene al PdL.
Inoltre, l'assessore ha toccato anche il tema delle riforme, parlando del presidenzialismo che deve affiancare il federalismo.
Anche qui, a mio modo di vedere, Maccari ha totalmente ragione.
Con delle autonomie forti (come le Regioni in uno Stato federale) deve esserci un potere centrale altrettanto forte e capace di governare e di prendere decisioni.
Ha citato, ad esempio, gli USA guidati dal presidente Bill Clinton che scacciò il Governatore della California perché fece un buco nei bilanci e fece il paragone con qualche caso italiano.
Ha parlato anche della Manovra finanziaria del Governo, dicendo che essa deve essere selettiva e non deve fare tagli trasversali che possono creare difficoltà alla Regione e che si sta discutendo per migliorarla.
Trovo che tutti e tre i discorsi siano molto positivi.
Io penso che la vittoria del centro-destra in Provincia di Mantova dipenda dalla capacità di fare lavoro di squadra e da una buona organizzazione.
Inoltre, esso dovrà parlare molto con la gente.
Io credo che questa volta il centro-destra abbia l'occasione d'oro di portare a casa un risultato buono alle elezioni provinciali.
Il centro-sinistra, oggi all'amministrazione provinciale, non lavora bene.
La Provincia ha bisogno di infrastrutture efficienti, di essere moderna e dinamica (anche grazie all'EXPO che si terrà a Milano nel 2015) e di avere maggiori rapporti con il Governo regionale, che oggi non ci sono. E poi, c'è da mettere a posto la questione dell'immigrazione clandestina e della sicurezza. Su questo tema, anche la Provincia ha il suo peso.
Sintetizzo il tutto, dicendo che la vittoria di Nicola Sodano alle recenti elezioni comunali di Mantova (di cui parlerò in un'altra nota) non deve essere presa come il punto di arrivo ma come un punto di partenza per cambiare la storia della nostra Provincia, una terra ricca di risorse e potenzialità ma su cui oggi regna l'immobilismo.
I presupposti ci sono ma il centro-destra dovrà giocarsi bene le proprie carte, se non vorrà fare la figura dell'Italia in questi Mondiali del Sudafrica.
Pertanto si dovrà partire con il motto "Pdl e Lega, insieme per una nuova provincia!".
Si è parlato anche dei giovani che vogliono impegnarsi in politica.
In questo senso, vorrei citare un discorso fatto dal presidente Roberto Formigoni nel 2005, durante una puntata della trasmissione "Iceberg" , allora condotta dal giornalista David Parenzo.
Formigoni disse che i giovani che vogliono fare politica devono fare "gavetta", consumandosi i tacchi e le suole delle scarpe, girando sul territorio e non solo.
La vera politica si fa parlando con la gente e con le istituzioni.
Infatti, la parola "politica" deriva dal greco "polis" , ossia "città".
Una città va percorsa, conosciuta e "vissuta in prima persona".
Questo discorso del Governatore della Lombardia mi piacque molto e lo tengo tuttora in mente.
Inoltre, oggi vi è anche uno strumento che garantisce la capillarità e la celerità nella comunicazione, internet.
A tal proposito, voglio segnalare, un sito interessante, che è fatto da giovani.
E' interessante.
Vorrei ringraziare, inoltre, i vari siti e gruppi di Facebook, come il Minzolini Fan Club, con cui ho il piacere di interloquire.
Ringrazio gli amici Francesca Padovese (titolare del blog http://mamagrizzlies.blogspot.com/), Riccardo Di Giuseppe (titolare del blog http://riccardodigiuseppe.blogspot.com/), Sveva Orlandini (del Minzolini Fan Club di Facebook), Giuseppe Sagliocco (titolare del blog "Liberalmind", http://giuseppesagliocco.blogspot.com/), Vito Schepisi (titolare del blog http://vitoschepisi.blogspot.com/), Ricky Filosa (direttore del giornale "Italia chiama Italia", http://www.italiachiamaitalia.net/), Alessandra Boga (titolare del blog http://milleeunadonna.blogspot.com), Morris Sonnino, Antonio Gomes e tanti altri.
Con queste persone ho tutti i giorni dei confronti seri, confronti che fanno crescere.
In fondo, è anche un po' merito loro, se riesco a confrontarmi spesso in modo proficuo con la realtà.
Cordiali saluti.

FATIMA ED I GIORNI NOSTRI

Cari amici ed amiche.

Ieri, guardando la puntata della trasmissione "Top Secret" che è andata in onda su Rete 4, mi è venuto in mente di fare questo post. Mi è venuto in mente ciò anche alla luce di quanto da me scritto ieri nel post http://italiaemondo.blogspot.com/2010/06/mentre-qui-si-fanno-le-moschee.html.
Effettivamente, oggi torna di attualità la questione del famoso "III segreto di Fatima", ossia una delle tre rivelazioni fatte dalla Madonna ai tre pastorelli portoghesi Lucia dos Santos e Francisco e Jacinta Marto.
Su questa rivelazione vi è ancora un grosso enigma che piano piano si sta svelando.
Si è parlato anche di persecuzioni contro la Chiesa e di una "Grande Apostasia".
Effettivamente, quanto da me scritto nel succitato post di ieri, deve fare riflettere.
Nel mondo vi è una Chiesa perseguitata. Dai Paesi islamici a quelli comunisti vi sono uccisioni, deportazioni di preti, stupri, conversioni forzate alla religione dominante ed altre vessazioni.
Quanto alla "Grande Apostasia", si può dire che essa si sia annidata dentro la Chiesa.
Anche lo stesso Papa Benedetto XVI, proprio durante il viaggio a Fatima, rirprese le parole del suo predecessore Papa Paolo VI che parlò di "fumo di Satana" dentro la Chiesa.
Certo, Papa Paolo VI si riferì alla rottura dei lefebvriani da una parte e alle posizioni troppo eterodosse delle "Chiese di base" dall'altra. Oggi ci sono altre problematiche.
La grave questione dei preti pedofili è certamente un segnale preoccupante.
Oltre a questa grave questione, vi è anche quella dei preti che latitano nella realtà parrocchiale ad essi assegnata e di quelli che, anziché essere strumenti di pace sempre al servizio di Dio e del prossimo, vanno in certe manifestazioni politiche molto discutibili.
Anzi, qualcuno di questi ultimi arriva anche prendere posizioni distanti da quelle della Chiesa, in nome di certe ideologie politiche.
I preti pedofili e quelli degli altri che ho citato NON RAPPRESENTANO LA MAGGIORANZA DEL CLERO ma la loro questione ha dato uno spunto agli ambienti laicisti ed anticristiani per attaccare la Chiesa e per gettare fango su di essa.
La maggioranza del clero, con il Papa in testa, vuole essere al servizio di Dio e del prossimo.
La posizione presa dal Santo Padre sul caso dei preti pedofili è ENCOMIABILE come lo è anche quella sul sacerdozio.
Il sacerdozio è un servizio verso Dio e verso il prossimo e non un mezzo per avere potere.
Questo è un periodo molto difficile.
Non solo nei Paesi in cui la Chiesa è perseguitata ma anche qui in Occidente, ove ci sono Paesi di tradizione cristiana. Qui l'istituzione ecclesiastica e la sua dottrina sono attaccate e si sta diffondendo una mentalità di secolarizzazione.
Questo, da un lato toglie ogni rispetto per valori fondamentali dell'umanità, come la sacralità della vita e quella della famiglia, e dall'altro, indirizza le persone verso falsi ideali, spesso molto pericolosi.
Uno di questi è il "culto di mammona" di cui parla il Vangelo. In sé il denaro non è cattivo ma può esserlo il rapporto che l'uomo ha con esso, quando lo pone come fine e non come mezzo. Oltre al "culto di mammona" esistono questioni non meno pericoloso come i fenomeni settari.
Infatti, la secolarizzazione non abbatte la "domanda di sacro" delle persone.
Purtroppo, però, valgono le parole dette dal poeta inglese e cattolico Chesterton che disse:
"Quando non si crede più in Dio si crede a tutto".
Per "tutto" si intende tutto ciò che Dio non è e certa gente senza scrupoli ha quindi gioco facile nel proporre alle persone le sue perverse dottrine come risposte ai loro problemi.
La truffa è il minimo che può capitare a quegli sventurati che si imbattono in simili soggetti.
Il peggio che può capitare è che essi vengano traviati nelle loro coscienze e nelle loro anime.
Il mondo cattolico (da noi che stiamo qui nel laicato al clero) deve stringerci intorno al Santo Padre e cercare di confrontarsi con questa società senza paure ma sempre in modo sobrio e senza eccessi.
Quando si toglie Dio dalla vita pubblica, il rischio è che l'uomo si lasci prendere dalle peggiori pulsioni.
Già successe ciò, nel secolo scorso.
La posta in gioco è altissima!
Cordiali saluti.

mercoledì 23 giugno 2010

ENERGIA NUCLEARE, LA CONSULTA DA' RAGIONE AL GOVERNO


Cari amici ed amiche.


La Consulta ha bocciato il ricorso delle Regioni contro la decisione del Governo di tornare al nucleare.
Questa decisione è stata motivata dal fatto che questa materia non fa parte delle competenze regionali, ai sensi del Titolo V della Costituzione.
Infatti, l'energia non è interesse di una singola realtà locale o di una Regione ma di tutto il Paese.
Questo concetto varrà anche per il federalismo.
Riguardo il merito, io credo che sia arrivato il momento di tornare al discorso dell'energia nucleare.
Noi, oggi, abbiamo due esigenze.
Una è di tipo ambientale e riguarda l'abbattimento dell'effetto serra.
L'altra è di tipo economico e riguarda la questione delle bollette della luce che sono troppo alte.
Riguardo l'economia, noi viviamo in un paradosso.
Noi, infatti, abbiamo bocciato il nucleare, con quel referendum (che definisco assurdo) del 1987.
Lo definisco assurdo perché quel referendum non fu dettato dalla ragione ma dalla paura, che fu cavalcata da certi demagoghi.
In questa situazione, l'Italia iniziò ad importare energia dell'estero, dalla Francia in primis.
Senza questa energia estera, noi non avremmo corrente a sufficienza per coprire il fabbisogno energetico. La quantità di energia importata varia tra il 10 ed il 25%. Secondo certe statistiche essa corrisponde circa al 18% del nostro fabbisogno.
Se poi, noi aggiungiamo il fatto che dall'estero importiamo anche i combustibili fossili (come petrolio e gas) si può calcolare che circa l'81% della nostra produzione di energia dipenda dall'estero.
Questo ci aumenta le bollette.
Oltre a questo, vi è il fattore ambientale.
Oggi, noi dobbiamo abbattere le emissioni di CO2, anidride carbonica.
E' chiaro che anche le centrali termoelettriche contribuiscano a mettere gas serra nell'aria.
Quindi, serve davvero un ripensamento sul nucleare.
Io credo che il nucleare possa sostituire almeno in parte le centrali termoelettriche.
Insieme all'uso di fonti rinnovabili, il nucleare potrebbe contribuire ad abbassare le emissioni di CO2.
Quanto alle scorie, la soluzione sta nella riprocessazione, ossia nel loro riutilizzo in un nuovo processo che ne abbatterebbe gran parte della radioattività.
Tra l'altro, il nucleare potrebbe contribuire anche a migliorare un 'altra situazione, quella dei giovani.
Ci sono tanti giovani che fanno ricerche sul campo (come quello della fissione nucleare, nella foto) ma che sono costretti ad emigrare.
Con un piano energetico che contempli anche il nucleare si potrebbe ridurre anche la "fuga dei cervelli".
I talenti sono un tesoro che noi non possiamo permetterci di scialacquare.
Quindi, tutti si mettano una mano sulla coscienza e non si lascino prendere da livori ideologici e da vecchie questioni e paure.
Chi cavalca certe paure (infondate) per dire no ad una tecnologia che può migliorare la vita di tutti (come il nucleare) non ama il nostro Paese.
Faccio questo invito anche all'amministrazione comunale di Roncoferraro, che si dice contraria all'energia nucleare.
Dovrà esserci dialogo tra Governo centrale ed amministrazioni locali ma non si può negare una possibile soluzione di parecchi problemi.
Cordiali saluti.

Translate

Il peggio della politica continua ad essere presente

Ringrazio un caro amico di questa foto.