Presentazione

Presentazione
Una voce libera per tutti. Sono Antonio Gabriele Fucilone e ho deciso di creare questo blog per essere fuori dal coro.

Il mio libro sul Covid

Il mio libro

Il mio libro

Il mio libro

Il mio libro

Il mio libro

Il mio libro

Il mio libro

Il mio libro, in collaborazione con Morris Sonnino

Il mio libro

Il mio libro

Il mio libro

giovedì 17 giugno 2010

RAGAZZI, CHE URUGUAY!!!


Cari amici ed amiche.



Ieri ho visto la partita Sud Africa-Uruguay.
Devo dire che sono rimasto molto impressionato dalla "Celeste" che ha "asfaltato" i suoi avversari con un rotondo e perentorio 3-0.
Ho visto una squadra tonica sul piano atletico, solida e bene organizzata. Davanti a Fernando Muslera (che è cresciuto molto dal quel 1-5 che prese Lazio-Milan del 2007, in cui mi sono divertito) ho visto una difesa arcigna e che ha concesso pochissimo ai suoi avversari. Jorge Fucile ed il capitano Diego Lugano hanno lavorato bene.
A ciò ha contribuito un centrocampo organizzato e che ha saputo fare bene sia la fase di copertura (quando il possesso-palla era degli avversari) e sia quella di attacco.
E' stato monumentale Diego Forlan, autore di una doppietta.
In campo era dappertutto.
Addirittura si è visto anche in difesa. Ha giocato con cuore.
Una grande parte del merito è stata del C.T. Oscar Washington Tabarez, "El Maestro".
Ha saputo mettere in campo una squadra tenace.
Da milanista, ho tifato Uruguay, proprio perché allenato da Tabarez.
Infatti, per parte della stagione 1996-1997, l'allenatore montevideano allenò il Milan ma fu cacciato perché i risultati non furono soddisfacenti.
Forse, la colpa di ciò non era di Tabarez e l'arrivo di Arrigo Sacchi, che non migliorò la situazione (che culminò con un disastroso 1-6 contro la Juve a San Siro) e che portò il Milan all'undicesimo posto in classifica, e la deludente stagione successiva con Fabio Capello lo dimostrano.
Tabarez fu cacciato via troppo presto.
Pertanto, faccio i miei complimenti all'Uruguay. E' stata una bella sorpresa in questo Mondiale un po' sottotono.
Sarebbe suggestiva una finale Italia-Uruguay.
In fondo sarebbe un derby, visti i numerosi giocatori di origine italiana nella "Celeste".
Cordiali saluti.






mercoledì 16 giugno 2010

MANTOVA, ELEZIONI PROVINCIALI

Cari amici ed amiche.

Nel 2011 si voterà per l'elezione del Presidente della Provincia e per il rinnovo del Consiglio provinciale di Mantova.
Forse, questa volta la partita è veramente aperta ed il centro-destra ha molte chances di vincere.
Non voglio essere ottimista ma realista.
Realisticamente, dico che tutti questi anni di governo di centro-sinistra non hanno fatto bene alla provincia virgiliana. La gente se ne sta accorgendo e in molti Comuni del territorio mantovano sono oggi amministrati dal centro-destra, come anche il Comune del Capoluogo, ove Nicola Sodano ha vinto con grande merito.
Con l'attuale amministrazione di centro-sinistra, la Provincia di Mantova è di fatto staccata dalla Lombardia e da tutto il suo contesto.
E' una provincia meno lombarda. Questo isolamento non le fa bene.
Ora, il centro-destra avrà il compito di riportare la Provincia di Mantova in Lombardia e di farla crescere (finalmente) come una provincia lombarda e che potrà fare tanto per la sua Regione.
Ad esempio, il Mantovano è ricco di storia.
Prendiamo come esempi il capoluogo e Sabbioneta (che sono patrimoni dell'UNESCO), il Santuario della Beata Vergine Maria (che si trova a Grazie di Curtatone), quello di San Luigi Gonzaga (che si trova a Castiglione delle Stiviere) e quello dei Santi Cosma e Damiano (che si trova a Barbassolo di Roncoferraro).
Altri esempi? Le antiche ville e le corti rurali, Governolo di Roncoferraro (ove si suppone che ci fosse stato l'incontro tra Attila e Papa Leone I), i borghi delle colline moreniche, il Bosco Fontana, l'Isola Boschina (che si trova presso Ostiglia, sul Po) e l'Abbazia Polironiana di San Benedetto Po.
Tutto questo patrimonio va valorizzato.
Servono, pertanto, delle strutture efficienti, come le strade.
Oggi, nella Provincia di Mantova, vi sono molte strade che sono inefficienti. Un esempio è citato nel post http://italiaemondo.blogspot.com/2010/05/roncoferraro-mantova-la-strada-della.html.
Non si dovranno fare solo le strade ma anche anche altre strutture come le "greenways" (itinerari cicloturistici)
Pertanto, servono delle strutture adeguate ed anche tante strutture ricettive, che creano anche lavoro.
Questo farebbe del Mantovano una zona importante per il turismo lombardo.
Inoltre, si dovrà portare anche della innovazione, cosa che questa sinistra non ha fatto e non sta facendo.
Un esempio? Lo proposi, ed è rappresentato dalle "case dell'acqua" (articolo http://www.italiachiamaitalia.net/news/121/ARTICLE/13422/2009-02-04.html).
Io fui il primo a proporre ciò nel Mantovano e non temo di essere smentito ma anzi sono io a smentire chi dice di essere stato il primo a lanciare questa idea.
Lo feci già in precedenza.
Come potrà vincere il centro-destra?
Io credo che si giocherà una partita difficile ma aperta.
Per vincere, il centro-destra dovrà essere coeso, dinamico e capace di portare innovazione.
L'elettorato mantovano dovrà percepire tutto questo.
Pertanto, servirà una campagna elettorale ben organizzata sul territorio e in cui il cittadino dovrà essere posto al centro.
Tutti i candidati e tutta la "squadra" ad essi vicina dovranno ascoltare i cittadini. Non dovranno avere paura di confrontarsi.
Il centro-destra dovrà essere coeso e bene organizzato al suo interno.
Nella coalizione, si dovranno creare dei gruppi di lavoro atti a trattare ogni settore, come ad esempio l'ambiente, l'industria o il turismo, per fare così un programma adeguato.
Questi gruppi di lavoro dovranno quindi lavorare anche sul territorio.
Io credo che la vittoria centro-destra in Provincia di Mantova sia più che possibile.
La sete di rinnovamento dei cittadini c'è. Basta saperla cogliere.
La vittoria di Sodano è la dimostrazione più evidente.
Cordiali saluti.

SI PUNTI TUTTO SU SARAH PALIN!




Cari amici ed amiche.

Per la gioia dell'amica Francesca Padovese ( titolare del blog http://sarahrocks-lullaby.blogspot.com/ ) voglio parlare di Sarah Palin, unidicesimo governatore dello Stato dell'Alaska ed ex candidata alla vice-presidenza USA alle elezioni del 2008, al fianco di John Mc Cain, che venne sconfitto da Barack Hussein Obama. Io penso che Sarah Palin vada valorizzata. Da governatrice ha dimostrato di mantenere il polso fermo verso le grandi compagnie petrolifere (smentendo che dice che i repubblicani sono asserviti alle lobbies) e ha creato un gruppo ad hoc sullo studio dei cambiamenti climatici (alla faccia di chi dice che i repubblicani e noi del centro-destra in generale siamo poco sensibili ai temi ambientali). Inoltre, è una persona energica. Fermamente contraria all'aborto e favorevole alla sacralità della famiglia e della vita, Palin ha dimostrato comunque di sapere dialogare e mediare bene anche con chi non è del suo stesso pensiero. Potenzialmente, Sarah Palin, potrebbe essere un'ottima candidata presidente degli USA alle elezioni che si terranno nel 2012. Da giornalista qual è stata Sarah Palin ha anche ottime qualità comunicative. Io la ritengo degna di essere candidata alla Presidenza degli USA. Tra l'altro, una sua candidatura sarebbe il segnale di una politica aperta alle donne. Sarebbe bello se questo segnale partisse proprio dal Partito Repubblicano. Inoltre, in caso di una sua elezione alla Presidenza, gli USA avrebbero una politica più decisa nella grandi questioni come il Medio Oriente e si schiererebbe con maggiore convinzione in difesa di Israele e con maggiore fermezza contro il terrorismo, a differenza di quello che sta facendo il pilatesco Obama. Inoltre, darebbe maggiori fondi all'istruzione (cosa che sta facendo da governatrice dell'Alaska), soprattutto per i diversamente abili e le persone in bisogno. Sarah Palin incarna il meglio dell'America e credo che gli elettori statunitensi farebbero bene a puntare su di lei. Pertanto dico: "W Sarah Palin!". Cordiali saluti.

martedì 15 giugno 2010

SU MARTE C'ERA LA VITA?


Cari amici ed amiche.
Parliamo un po' del celeberrimo "Pianeta rosso", Marte.
Basta prendere un cannocchiale per vederlo.
Esso ha un'atmosfera rarefatta e composta per il 95, 32 % da CO2 (anidride carbonica) e sulla sue superficie ci sono tempeste di sabbia violentissime, con "diavoli di polvere" alti parecchi metri.
E' ovvio che in simili condizioni la vita è impossibile.
Eppure, secondo gli studi del ricercatore di Montorio al Vomano (quasi mio conterraneo) Gaetano D'Achille, circa 3,5 miliardi di anni fa, Marte non era così.
Secondo D'Achille, sull'emisfero boreale del pianeta vi era un vasto oceano e sulle terre emerse vi erano almeno 4000 fiumi.
Quindi, su Marte c'era l'acqua.
Se c'era l'acqua, voleva dire che c'èra anche un'atmosfera, magari simile alla nostra, costituita dal 78,08 % di azoto (N2), dal 20,95% di ossigeno, dallo 0,93% di argon (un gas nobile) ed il resto da altri gas.
Cosa può essere successo, allora?
Un'ipotesi, potrebbe essere un'alterazione del nucleo del pianeta che avrebbe fatto diminuire il campo magnetico che non sarebbe più stato in grado di trattenere i gas.
Questo avrebbe generato la perdita dell'atmosfera e dell'acqua.
A questo potrebbe essersi unita anche una deriva del pianeta che si sarebbe allontanato dal Sole e raffreddato.
Questo spiega la presenza di ghiaccio (ricoperto da "ghiaccio secco", CO2 solida) sui poli e le temperature di -140° C negli inverni polari e di 20°C nelle estati marziane.
A questo punto sorge spontanea una domanda.
Su Marte c'era la vita?
Il 16 agosto 1996 la rivista "Science" annunciò la presenza di tracce organiche sul meteorite ALH 84001.
E probabile che questo meteorite caduto sull'Antartide circa 15000000 di anni fa si fosse formato su Marte circa 3,6 miliardi di anni fa.
Inoltre, sulla rivista "International journal of Astrobiology", comparve una ricerca di Vincenzo Rizzo e Nicola Cantasano che ipotizzarono la presenza su Marte di sedimenti simili a stromatoliti, ossia resti di esseri viventi fotosintetici, come cianobatteri e piante.
Inoltre, anche la presenza del metano (CH4) può essere un segnale di un'antica presenza di vita.
Infatti, questo gas si forma per decomposizione delle materie organiche
A prescindere da ciò, gli studi su Marte devono essere utili a farci capire le dinamiche del nostro pianeta, la Terra, e di quello che potrebbe succedergli.
Cordiali saluti.

RIFORME? NE SERVONO TANTE!

Cari amici ed amiche.

L'Italia ha bisogno di riforme, in tutti i settori. Io ne cito alcune.
Cominciamo dall'architettura dello Stato.
La prima riforma è il passaggio da una forma di Stato centralista ad una federalista. La si può fare creando tre marco-regioni, con una larghissima autonomia fiscale ed amministrativa, o attribuendo questa prerogativa alle attuali venti regioni e facendo in modo che ciscuna di esse abbia un proprio statuto.
La seconda possibilità (a mio modo di vedere) sarebbe la migliore.
Infatti, fare delle macro-regioni da un lato avrebbe il vantaggio di ridurrebbe il numero di assemblee elettive (con risparmio di soldi) ma dall'altro avrebbe lo svantaggio di dovere accorpare realtà diverse. Questo creerebbe problemi di geopolitica all'interno della macro-regione.
Pensiamo, ad esempio al Nord-Ovest della grande industria (come ad esempio la FIAT) e al Nord-Est della piccola e media impresa.
Inoltre, ci sarebbe anche il problema dei confini delle macro-regioni.
Il federalismo avrebbe anche la funzione di responsabilizzare le classi politiche locali e darebbe anche al Sud l'input di produrre.
Per ridurre le assemblee elettive, si dovranno accorpare alcune Province ed alcuni Comuni.
Allo Stato centrale resterebbero la difesa, la sicurezza nazionale, la politica estera, quella monetaria e quella di alcune infrastrutture di interesse nazionale.
Un'altra riforma dovrà riguardare le istituzioni centrali.
Si dovrà abolire il bicameralismo perfetto. Il Senato dovrà diventare "federale" e dovrà avere la funzione di regolare i rapporti tra Stato ed enti locali.
L' età minima per l'eleggibilità al Senato dovrà essere abbassata a 25 anni.
La Camera dei deputati, invece, dovrà conservare le funzioni attuali.
Si dovrà creare una "norma anti-ribaltone".
Ai sensi di questa norma, in caso di crisi di governo, se in Parlamento vi sarà ancora la maggioranza eletta dal popolo, quel governo potrà ancora governare o si farà un altro esecutivo, con la stessa maggioranza.
In caso contrario, si tornerà alle urne e si eviteranno certi pasticci.
Si dovrà ridurre anche il numero dei parlamentari.
Già questa manovra economica si muove in questa direzione. Infatti, ha ridotto il numero delle "auto blu".
Inoltre, si dovranno dare al Presidente del Consiglio delle prerogative in più, come la possibilità di nomina e di revoca dei ministri.
Oltre, a queste, serviranno altre riforme.
Ad esempio, nel campo economico, si dovrà dare una maggiore libertà di impresa, incominciando da un taglio netto alla burocrazia che è un ostacolo che impedisce ad un giovane di fare impresa.
Di riforme ne servono tante. Il nostro Paese è da riformare ma ha tante forze nuove.
Se si faranno le riforme, queste forze potranno dare il meglio.
In caso contrario, il declino sarà inevitabile.
Cordiali saluti.

lunedì 14 giugno 2010

INTERCETTAZIONI, DUE PAROLE (Con articoli su "Italia chiama Italia")

Cari amici ed amiche.

Prima di cominciare, vi invito a leggere l'articolo da me scritto su "Italia chiama Italia" ( http://www.italiachiamaitalia.net/news/124/ARTICLE/2110/2010-06-14.html ).
Leggete anche l'articolo dell'onorevole Giorgio Straquadanio ( http://www.italiachiamaitalia.net/news/124/ARTICLE/22072/2010-06-11.html ). E' molto interessante.
Io penso che in un Paese civile non si sarebbe mai fatta una legge che regolamenti le intercettazioni.
Non ce ne sarebbe stato bisogno.
Invece, si è dovuta fare questa legge.
Perché?
Il perché presto detto.
Oggi, vi è un uso smodato delle intercettazioni, per non dire che vi è un abuso.
Certi organi di stampa usano queste intercettazioni per fare del "giornalismo di inchiesta".
In realtà, questo è tutto meno che giornalismo di inchiesta.
Si pubblica di tutto e di più, anche cose che non nulla hanno a che fare con le indagini.
In pratica, la vita dei cittadini è messa sulle pagine dei giornali.
Oltre a questo, vi è anche il danno di un vero e proprio "processo mediatico", ancora prima che inizi quello in aula, senza tenere conto del fatto che il nostro ordinamento prevede che una persona è innocente fino ad una sentenza definitiva.
In pratica, si distruggono delle persone.
Io, trovo pavido e scorretto screditare una persona a mezzo stampa.
E poi, chi dice che questa legge favorisce reati gravi come il terrorismo, dice una grande sciocchezza.
Per reati simili, le intercettazioni non vengono toccate.
Quanta demagogia!
Dobbiamo tutti riflettere.
Cordiali saluti.

SABBIONETA, TRANI E MESSINA, TRE ESEMPI DI CONVIVIALITA' TRA EBREI E CRISTIANI
















Cari amici ed amiche.
Vi voglio parlare di tre città che furono esempi di convivialità e che forse furono all'avanguardia, spesso in un tempo troppo antico per certe idee.
Le tre città sono Sabbioneta, Trani e Messina.
Da mantovano, parto da Sabbioneta, città della provincia di Mantova fondata da Vespasiano Gonzaga, tra il 1554 ed il 1556.
Questa città, ricalca il mito della "Città ideale", un'isola di ordine e di pace.
In effetti, fu così.
Entro le sue mura (che ancora oggi noi possiamo ammirare) fiorivano l'arte e la cultura.
Inoltre, vi erano scambi proficui, come quelli con la comunità ebraica.
Pensate che nella Mantova dei Gonzaga, gli ebrei erano tollerati. Ad esempio, i medici di signori di Mantova erano ebrei, cosa inusuale in quel tempo. Infatti, gli ebrei non potevano curare i cristiani. Inoltre, si studiava la Qabbalah e vi era una vivace scambio culturale. Si dice anche che il corpo di Sant'Anselmo di Lucca (vescovo e Santo Patrono di Mantova) fosse stato trattato da ebrei per conservarlo. Tuttavia, della veridicità di questa notizia non ci sono prove.
A Sabbioneta, ci fu la stessa cosa. La bellissima sinagoga (nella foto in basso) lo dimostra. Pensiamo anche a figure come Graziano Treves o Tobia Foà che influirono molto sul panorama culturale della città.
Foà ebbe un'ìmportante attività tipografica e fece un'edizione del Cantico dei Cantici ed i testi dell'erudito ebreo spagnolo Maimonide.
Facciamo un grande salto indietro nel tempo e visitiamo un'altra città importante, Trani, in provincia di Barletta-Andria-Trani.
Qui, durante i regni di Federico II di Svevia e di Manfredi vi fu una fiorente comunità ebraica che animava i commerci e la cultura.
Testimonianze di ciò sono le quattro sinagoghe, di cui oggi ne restano due, quella "Grande" e quella di Scola Nova. Dopo la cacciata degli ebrei nel XVI secolo, le due sinagoghe furono trasformate in chiese.
Quella di Scola Nova (che divenne chiesa di Santa Maria di Scola Nova) nel 2005 fu ridata agli ebrei dal Venerabile Giovanni Paolo II.
Senza dubbio, la cacciata degli ebrei nel XVI secolo, impoverì la città e solo oggi questo patrimonio si sta riscoprendo e rivalutando.
Un'altra città che visitiamo è Messina, città a me cara, essendo messinese per parte di madre.
Qui vi è la via Cardines, che fu detta "Via della Giudecca".
Qui vi era un'importante sinagoga detta Kenisat Massini. Si diceva che essa avesse la forma simile ad un'esedra chiusa nei lati ed aperta nel mezzo.
Si dice che qui fosse nata la più antica comunità ebraica siciliana anche se le notizie certe della presenza degli ebrei a Messina risalgono al XI secolo.
Nel Medioevo, la città di Messina era costellata di sinagoghe, come dimostra la cartina dell'epoca.
La Kenisat Massini fu trasformata in chiesa dai Padri di San Filippo Neri.
Un'altra venne riconvertita nella Real Cappella della Vergine della Candelaia.
Il più famoso rabbino messinese fu Abraham ben Shemuel Abulafia.
Ho portato questi esempi per dimostrare che tra gli ebrei e noi cristiani non ci furono solo astio ed incomprensioni ma ci furono anche scambi proficui di conoscenza e cultura, anche nella conoscienza delle Scritture che, almeno parzialmente, furono (e sono) comuni a noi e a loro.
Forse, certe realtà (come Mantova e Messina) non sarebbero state le stesse se non ci fosse stata questa presenza ebraica.
Mi viene da dire che gli ebrei furono il sale di quelle realtà, nel senso cristiano del termine.
Cordiali saluti.

Translate

Il peggio della politica continua ad essere presente

Ringrazio un caro amico di questa foto.