Presentazione

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Una voce libera per tutti. Sono Antonio Gabriele Fucilone e ho deciso di creare questo blog per essere fuori dal coro.

Il mio libro sul Covid

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Il mio libro, in collaborazione con Morris Sonnino

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mercoledì 15 agosto 2012

Buona Festa dell'Assunta!

Santità, splendore e gloria: il corpo della Vergine!Dalla Costituzione Apostolica »Munificentissimus Deus» di Pio XII, papaI santi padri e i grandi dottori nelle omelie e nei discorsi, rivolti al popolo in occasione della festa odierna, parlavano dell'Assunzione della Madre di Dio come di una dottrina già viva nella coscienza dei fedeli e da essi già professata; ne spiegavano ampiamente il significato, ne precisavano e ne apprendevano il contenuto, ne mostravano le grandi ragioni teologiche. Essi mettevano particolarmente in evidenza che oggetto della festa non era unicamente il fatto che le spoglie mortali della beata Vergine Maria fossero state preservate dalla corruzione, ma anche il suo trionfo sulla morte e la sua celeste glorificazione, perché la Madre ricopiasse il modello, imitasse cioè il suo Figlio unico, Cristo Gesù.
San Giovanni Damasceno, che si distingue fra tutti come teste esimio di questa tradizione, considerando l'Assunzione corporea della grande Madre di Dio nella luce degli altri suoi privilegi, esclama con vigorosa eloquenza: «Colei che nel parto aveva conservato illesa la sua verginità doveva anche conservare senza alcuna corruzione il suo corpo dopo la morte. Colei che aveva portato nel suo seno il Creatore, fatto bambino, doveva abitare nei tabernacoli divini. Colei, che fu data in sposa dal Padre, non poteva che trovar dimora nelle sedi celesti. Doveva contemplare il suo Figlio nella gloria alla destra del Padre, lei che lo aveva visto sulla croce, lei che, preservata dal dolore, quando lo diede alla luce, fu trapassata dalla spada del dolore quando lo vide morire. Era giusto che la Madre di Dio possedesse ciò che appartiene al Figlio, e che fosse onorata da tutte le creature come Madre ed ancella di Dio».
San Germano di Costantinopoli pensava che l'incorruzione e l'assunzione al cielo del corpo della Vergine Madre di Dio non solo convenivano alla sua divina maternità, ma anche alla speciale santità del suo corpo verginale: «Tu, come fu scritto, sei tutta splendore (cfr. Sal 44, 14); e il tuo corpo verginale è tutto santo, tutto casto, tutto tempio di Dio. Per questo non poteva conoscere il disfacimento del sepolcro, ma, pur conservando le sue fattezze naturali, doveva trasfigurarsi in luce di incorruttibilità, entrare in una esistenza nuova e gloriosa, godere della piena liberazione e della vita perfetta».
Un altro scrittore antico afferma: «Cristo, nostro salvatore e Dio, donatore della vita e dell'immortalità, fu lui a restituire la vita alla Madre. Fu lui a rendere colei, che l'aveva generato, uguale a se stesso nell'incorruttibilità del corpo, e per sempre. Fu lui a risuscitarla dalla morte e ad accoglierla accanto a sé, attraverso una via che a lui solo è nota».
Tutte queste considerazioni e motivazioni dei santi padri, come pure quelle dei teologi sul medesimo tema, hanno come ultimo fondamento la Sacra Scrittura. Effettivamente la Bibbia ci presenta la santa Madre di Dio strettamente unita al suo Figlio divino e sempre a lui solidale, e compartecipe della sua condizione.
Per quanto riguarda la Tradizione, poi, non va dimenticato che fin dal secondo secolo la Vergine Maria vene presentata dai santi padri come la novella Eva, intimamente unita al nuovo Adamo, sebbene a lui soggetta. Madre e Figlio appaiono sempre associati nella lotta contro il nemico infernale; lotta che, come era stato preannunziato nel protovangelo (cfr. Gn 3, 15), si sarebbe conclusa con la pienissima vittoria sul peccato e sulla morte, su quei nemici, cioè, che l'Apostolo delle genti presenta sempre congiunti (cfr. Rm capp. 5 e 6; 1 Cor 15, 21-26; 54-57). Come dunque la gloriosa risurrezione di Cristo fu parte essenziale e il segno finale di questa vittoria, così anche per Maria la comune lotta si doveva concludere con la glorificazione del suo corpo verginale, secondo le affermazioni dell'Apostolo: «Quando questo corpo corruttibile si sarà vestito di incorruttibilità e questo corpo mortale di immortalità, si compirà la parola della Scrittura: La morte è stata ingoiata per la vittoria» (1 Cor 15; 54; cfr. Os 13, 14).
In tal modo l'augusta Madre di Dio, arcanamente unita a Gesù Cristo fin da tutta l'eternità «con uno stesso decreto» di predestinazione, immacolata nella sua concezione, vergine illibata nella sua divina maternità, generosa compagna del divino Redentore, vittorioso sul peccato e sulla morte, alla fine ottenne di coronare le sue grandezze, superando la corruzione del sepolcro. Vinse la morte, come già il suo Figlio, e fu innalzata in anima e corpo alla gloria del cielo, dove risplende Regina alla destra del Figlio suo, Re immortale dei secoli.





Martirologio Romano: Solennità dell’Assunzione della beata Vergine Maria, Madre di Dio e Signore nostro Gesù Cristo, che, completato il corso della sua vita terrena, fu assunta anima e corpo nella gloria celeste. Questa verità di fede ricevuta dalla tradizione della Chiesa fu solennemente definita dal papa Pio XII. (Fonte, SEFT- dottor Giovanni Covino, foto, affresco della cupola della Chiesa dei Santissimi Cosma e Damiano della Giudecca, Venezia) 


Dal Portale dei Lombardi nel Mondo, Appello Ricerca Familiare. La Fam. Belnome o Stella cerca il "ramo panamense" della famiglia.






Cari amici ed amiche.

Attraverso il sito dei "Lombardi nel Mondo", l'amico Marco Stella ha lanciato questo appello:

"Appello Ricerca Familiare. La Fam. Belnome o Stella cerca il "ramo panamense" della famiglia


Stiamo cercando il "ramo panamense" della nostra famiglia. FAMIGLIA BELNOME o STELLA.

Segue la storia:

Giuseppe Stella nacque a Barletta (Bari) nel 1875 circa, all'età di vent'anni si trasferì con la moglie De Toma Donata nei pressi di Pieve Porto Morone in provincia di Pavia.

Giuseppe e moglie lavoravano nel campo della ristorazione rifornendo i "Trani" (osterie) di vino.

In Lombardia nacquero i figli Giovanni e Paola Stella. Pochi anni dopo Giuseppe lasció l'italia con destinazione Panamà per arruolarsi alla costruzione del canale (era il 1905 circa).

Da Panamá chiese alla moglie di raggiungerlo, ma per incomprensioni (non si sa l'esatta ragione) la moglie restò in Italia e di Giuseppe Stella, che nel frattempo aveva cambiato il nome in GIUSEPPE BELNOME, non si ebbero piú notizie.

Sulla lettera figurava questo sintetico indirizzo: Belnome Giuseppe, Canalzone Colón - Panamà.

Chi avesse informazioni può contattarmi al mio indirizzo mail
19emme@gmail.com

Io vivo in Brasile, a Rio de Janeiro.

Marco Stella".

In segno di amicizia (e per gratitudine riguardo all'intervista che mi aveva fatto), divulgo questo suo appello su questo mio blog.
Spero di poterlo aiutare.
Tra l'altro, anch'io vorrei lanciare un appello.
Vorrei sapere se ci sono dei Campisi o dei Messina nei Paesi dell'America Latina.
Potrebbero essere miei parenti.
Cordiali saluti.
 

 

Dal blog "Stand up and fight", tutti quanti abbiamo un angelo.





Cari amici ed amiche.

Sul suo blog "Stand up and fight" , l'amica Francesca Padovese ha scritto questo articolo:

"Cari amici, il Signore è sempre vicino e operante nella storia dell’umanità, e ci accompagna anche con la singolare presenza dei suoi Angeli, che oggi la Chiesa venera quali “Custodi”, cioè ministri della divina premura per ogni uomo. Dall’inizio fino all’ora della morte, la vita umana è circondata dalla loro incessante protezione“. Papa Benedetto XVI°, Angelus, 02 Ottobre 2011.
La figura dell’angelo, in ambito cattolico, è stata in questi ultimi 40-50 anni fortemente messa in disparte se non addirittura messa in discussione, anche se per i cattolici la presenza e l’azione degli angeli è dogma di fede.
Nel Vangelo gli angeli sono citati 175 volte, nel Vecchio Testamento circa 250.
Parlare di angeli e, soprattutto, pregarli ci permette di sentire l’amore che Dio ha per ciascuno di noi. Questo perché Dio ha destinato un angelo specifico per ciascuno dei Suoi figli. L’angelo custode rappresenta la perfetta realizzazione di ciò che la persona dovrebbe essere secondo i progetti di Dio.
Gli angeli, creati da Dio, hanno come compito primario l’adorazione della Santissima Trinità. Ci sono poi gli angeli custodi che Dio manda per aiutare gli uomini. [CFR Lettera agli Ebrei, cap. 1, vv 13- 14] Non solo ci proteggono dai pericoli naturali e sovrannaturali, ma ci accompagnano lungo il percorso verso la santità e il Paradiso. Risvegliano in noi la voglia di amare e stare con Dio, riprendono e richiamano l’anima quando si allontana dalla retta via favorendo il ravvedimento e l’accostamento al sacramento della penitenza. Ci assistono nella preghiera, ispirano buone idee e ci incoraggiano a compiere buone azioni.
L’angelo, quindi, è una figura importantissima che dobbiamo assolutamente riscoprire!".".

Ringrazio Francesca del suo bellissimo articolo.
Gli angeli sono figure importanti.
La stessa parola "angelo"  (che deriva dal greco) significa "messaggero".
Essi sono i messaggeri di Dio.
Tuttavia, tra essi ci fu chi si ribellò a Dio.
Lucifero ed un terzo degli angeli del cielo si ribellarono a Dio ma vennero sconfitti da un altro angelo, San Michele Arcangelo.
Un altro angelo importante, fu quello che guarì Tobi (padre del profeta Tobia) da una malattia agli occhi, San Raffaele Arcangelo.
Di sicuro, non va dimenticato anche l'angelo che annunciò a Maria la nascita di Gesù, San Gabriele Arcangelo.
Gli angeli sono figure vicine all'umanità ma vanno anche capiti.
Certe teorie new age dicono che si possano controllare gli angeli.
Ciò è sbagliato.
Benché vicini agli uomini, gli angeli non dipendono da essi ma da Dio.
Questo deve essere ben ricordato.
Allora, cerchiamo di capire il valore di queste figure, al di là degli stereotipi.
Cordiali saluti. 





Roncoferraro, quando metteremo le lampade a LED?

Cari amici ed amiche.

Io penso che il Comune di Roncoferraro pensi a tante cose, meno che a quelle importanti.
Eppure, gli amministratori comunali si riempiono la bocca di parole come "risparmio energetico" .
Dall'anno scorso, io ho iniziato la "Crociata dei LED".
Ora, io avevo fatto delle istanze  al Comune di Roncoferraro, per la sostituzione delle attuali lampade SAP con lampade a diodi LED per l'illuminazione pubblica.
Io continuerò a fare questa"crociata".
Se io fossi stato il capogruppo della lista che teoricamente (uso questa parola, visto il recente andazzo) si rifà al centrodestra in Consiglio comunale, avrei dato battaglia per portare questa innovazione.
E' vero, ogni lampada costa 550 Euro.
Però, i vantaggi sono di più e sono la conversione di tutta l'energia elettrica e in energia luminosa (e di conseguenza una maggiore efficienza, senza dispersioni in calore, il che produce un maggiore risparmio energetico), una riduzione delle emissioni di CO2, una minore manutenzione, con minori costi legati ad essa, per via della maggiore durata dei LED. 
Questi non sono dati inventati ma provengono dal Gruppo "Autostrade per l'Italia", che ha adottato i LED per l'illuminazione delle gallerie.
Anche l'ANAS, nelle gallerie dell'Autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria.
Guardate questa foto dell'interno della nuova galleria "Sirino", nel tratto lucano dell'A3.
A3 Salerno-Reggio Calabria, galleria "Sirino". 


Questa è la differenza tra una sana politica di difesa dell'ambiente e la politica delle chiacchiere e dei veti a cose importanti, come l'energia nucleare o le infrastrutture, come le ferrovie ad Alta Velocità.
Cordiali saluti.


martedì 14 agosto 2012

Terzo segreto di Fatima, due parole

Cari amici ed amiche.

Voglio parlavi del Terzo Segreto di Fatima.
Le parole riportate da suor Lucia Dos Santos (1907-2005,  una dei tre veggenti, insieme ai fratelli Francisco e Giacinta Marto) recitano:

"Dopo le due parti che già ho esposto, abbiamo visto al lato sinistro di Nostra Signora un poco più in alto un Angelo con una spada di fuoco nella mano sinistra; scintillando emetteva grandi fiamme che sembrava dovessero incendiare il mondo intero; ma si spegnevano al contatto dello splendore che Nostra Signora emanava dalla sua mano destra verso di lui: l'Angelo indicando la terra con la mano destra, con voce forte disse: Penitenza, Penitenza, Penitenza! E vedemmo in una luce immensa che è Dio: “qualcosa di simile a come si vedono le persone in uno specchio quando vi passano davanti” un Vescovo vestito di Bianco “abbiamo avuto il presentimento che fosse il Santo Padre”. Vari altri Vescovi, Sacerdoti, religiosi e religiose salire una montagna ripida, in cima alla quale c'era una grande Croce di tronchi grezzi come se fosse di sughero con la corteccia; il Santo Padre, prima di arrivarvi, attraversò una grande città mezza in rovina e mezzo tremulo con passo vacillante, afflitto di dolore e di pena, pregava per le anime dei cadaveri che incontrava nel suo cammino; giunto alla cima del monte, prostrato in ginocchio ai piedi della grande Croce venne ucciso da un gruppo di soldati che gli spararono vari colpi di arma da fuoco e frecce, e allo stesso modo morirono gli uni dopo gli altri i Vescovi Sacerdoti, religiosi e religiose e varie persone secolari, uomini e donne di varie classi e posizioni. Sotto i due bracci della Croce c'erano due Angeli ognuno con un innaffiatoio di cristallo nella mano, nei quali raccoglievano il sangue dei Martiri e con esso irrigavano le anime che si avvicinavano a Dio."

Ora, per molti, il Terzo Segreto non si è ancora avverato.
Per alcuni, in realtà, esso potrebbe essere rivolto principalmente al clero.
Com'è noto, secondo alcune informazioni, chi di dovere avrebbe dovuto svelare il segreto nel 1962, anno in cui sarebbe iniziato il Concilio Vaticano II.
Forse, la Vergine Maria ha voluto metterci in guardia dai pericoli del Concilio stesso.
Ricordo che, ad esempio, il Concilio Vaticano II non condannò il comunismo.
Inoltre, certi preti post-conciliari non rispettano più il loro mandato.
Ad esempio, essi non mostrano la loro obbedienza al Papa e si occupano più di politica che non delle cose di Dio.
Inoltre, la figura dell'angelo che vuole incendiare tutto, ricorda quello che accadde a Sodoma e Gomorra.
Secondo alcuni, però,  la nostra generazione ha superato quella di Sodoma e Gomorra, in fatto di perversione.
Basti pensare alla non difesa dei valori della famiglia e della vita da parte delle autorità o all'edonismo di molti giovani.
Inoltre, sempre secondo alcuni, la figura del vescovo vestito di bianco (forse il Papa) che sale su una montagna, sulla cui cima c'è una grande croce, e che viene ucciso, potrebbe non essere Papa Giovanni Paolo II.
Papa Giovanni Paolo II si salvò.
Forse, questa allegoria potrebbe significare che per la Chiesa ci saranno tempi difficili.
Effettivamente, è vero.
Nella Chiesa di oggi ci sono divisioni e scontri tra fazioni politiche.
Forse, il messaggio di Fatima potrebbe essere un avvertimento.
Se l'uomo non cambia la sua condotta, potrebbe finire male.
Vi invito a guardare il video qui sotto. 
Cordiali saluti. 



Ebrei e cristiani? Devono affrontare insieme le sfide!

Cari amici ed amiche.

L'8 agosto 2012 è comparso questo testo di Camillo Langone sul quotidiano "Il Foglio":

"Scopro grazie a Fiamma Nirenstein (evidentemente per preoccuparsi dei cristiani ci vuole un’ebrea) che il gruppo terroristico maomettano Boko Haram ha intimato al presidente nigeriano (cristiano) di convertirsi all’Islam, altrimenti saranno altre bombe e massacri. E’ sempre la stessa storia da quattordici secoli. A cominciare dal fondatore, i coranisti non sono capaci di convertire che per mezzo della violenza (e come potrebbero convertire per mezzo della verità se la verità non possiedono?). Io non ho ricette per l’Africa però ne ho una per l’Italia a rischio di africanizzazione. L’ha scritta San Giovanni Evangelista: “Se qualcuno viene a voi e non porta questo insegnamento [di Cristo], non ricevetelo in casa e non salutatelo; poiché chi lo saluta partecipa alle sue opere perverse”. Non si riceva l’immigrazione musulmana in Italia.".

Ora, il fatto che a preoccuparsi di noi cristiani sia un'ebrea (una grande persona,  per il suo costante impegno politico) come l'onorevole Fiamma Nierenstein, ci deve fare riflettere.
Bisogna capire che ci dovrà essere un grande lavoro di squadra tra noi cristiani ed i nostri amici ebrei.
Questo lavoro dovrà essere finalizzato alla difesa dei nostri valori, valori che sono comuni tra noi cristiani e gli ebrei.
Qui non è gioco tanto la sopravvivenza di una religione piuttosto che di un'altra.
Qui è in gioco la sopravvivenza della nostra civiltà.
Intendiamoci, io non voglio sembrare razzista.
Ma voglio solo dire che la nostra civiltà è messa in pericolo dal relativismo buonista che, per esempio, in alcuni Paesi (come il Regno Unito) ha fatto sì che si introducesse la Shari'a o che (come nel caso della Francia o dei Paesi Bassi) ha fatto sì che certe chiese siano trasformate in moschee.
Il rischio è la fine della nostra civiltà.
Noi cristiani, insieme ai nostri amici ebrei, dobbiamo impegnarci a mantenere saldi i nostri valori, come la difesa della famiglia e della vita.
Qui c'è in ballo molto.
Io, nel mio piccolo, lo sto facendo e grazie al cielo ho trovato degli ottimi interlocutori.
Cito, ad esempio, Morris Sonnino, un ragazzo di ventisette anni che fa parte della Comunità ebraica romana ed è una persona molto preparata e seria, la signora Sara Astrologo, sua madre, l'amico Riccardo Di Giuseppe, un ragazzo impegnato in politica nella sua città (Roseto degli Abruzzi, Teramo), la signora Luciana Stella, la professoressa Anat Hila Levi e l'amica Francesca Padovese, una ragazza che è impegnata nel sociale e in politica nel suo paese (Concordia Sagittaria, in Provincia di Venezia) e che gestisce il blog " Stand up and fight".   
Vorrei citare altri, come Angelo Fazio, Fabio Trinchieri, Irene Bertoglio e Filippo Giorgianni, Anna Castaldo Morville, Francesca Romana Norcia Castaldo ed Emanuele Bignardi.
Sono tutti interlocutori di primissimo livello e mi piace confrontarmi con loro attraverso Facebook e non solo. 
Io penso che sia giusto difendere i nostri valori.
Cordiali saluti.

Gli eroi cristiani contro il nazismo

Cari amici ed amiche.

Durante il nazismo, ci furono tante morti ma tante persone lottarono.
Basti pensare al cardinale Clemens August von Galen (1878-1946), Sophie Scholl (1921-1943), Dietrich Bonhoeffer (1906-1945), padre Giuseppe Girotti (195-1945), Klaus Schenk von Stauffenberg (1907-1944) ebbero molte cose in comune.
Essi furono cristiani e vissero gli orrori dei nazisti.
Ora, visto che oggi vi è la ricorrenza, voglio farvi leggere un testo preso dall'amico Giovanni Covino (SEFT) e che fu scritto da padre Massimiliano Kolbe (1894-1941) che è intitolato "Zelo apostolico per la santificazione delle anime":

" Sono pieno di gioia, fratello carissimo, per l'ardente zelo che ti spinge a promuovere la gloria di Dio. Nei nostri tempi, constatiamo, non senza tristezza, il propagarsi dell'«indifferentismo». Una malattia quasi epidemica che si va diffondendo in varie forme non solo nella generalità dei fedeli, ma anche tra i membri degli istituti religiosi. Dio è degno di gloria infinita. La nostra prima e principale preoccupazione deve essere quella di dargli lode nella misura delle nostre deboli forze, consapevoli di non poterlo glorificare quanto egli merita.
La gloria di Dio risplende soprattutto nella salvezza delle anime che Cristo ha redento con il suo sangue. Ne deriva che l'impegno primario della nostra missione apostolica sarà quello di procurare la salvezza e la santificazione del maggior numero di anime. Ed ecco in poche parole i mezzi più adatti per procurare la gloria di Dio nella santificazione delle anime. Dio, scienza e sapienza infinita, che conosce perfettamente quello che dobbiamo fare per aumentare la sua gloria, manifesta normalmente la sua volontà mediante i suoi rappresentanti sulla terra.
L'obbedienza, ed essa sola, è quella che ci manifesta con certezza la divina volontà. E' vero che il superiore può errare, ma chi obbedisce non sbaglia. L'unica eccezione si verifica quando il superiore comanda qualcosa che chiaramente, anche in cose minime, va contro la legge divina. In questo caso egli non è più interprete della volontà di Dio.
Dio è tutto: solo lui è infinito, sapientissimo, clementissimo Signore, creatore e Padre, principio e fine, sapienza, potere e amore. Tutto ciò che esiste fuori di Dio ha valore in quanto si riferisce a lui, che è creatore di tutte le cose, redentore degli uomini, fine ultimo di tutte le creazioni. Egli ci manifesta la sua volontà e ci attrae a sé attraverso i suoi rappresentanti sulla terra, volendo servirsi di noi per attrarre a sé altre anime e unirle nella perfetta carità.
Considera, fratello, quanto è grande, per la misericordia di Dio, la dignità della nostra condizione. Attraverso la via dell'obbedienza noi superiamo i limiti della nostra piccolezza, e ci conformiamo alla volontà divina che ci guida ad agire rettamente con la sua infinita sapienza e prudenza. Aderendo a questa divina volontà a cui nessuna creatura può resistere, diventiamo più forti di tutti.
Questo è il sentiero della sapienza e della prudenza, l'unica via nella quale possiamo rendere a Dio la massima gloria. Se esistesse una via diversa e più adatta, il Cristo l'avrebbe certamente manifestata con la parola e con l'esempio. Il lungo periodo della vita nascosta di Nazareth è compendiato dalla Scrittura con queste parole: «e stava loro sottomesso» (Lc 2, 51). Tutto il resto della sua vita è posto sotto il segno dell'obbedienza, mostrando frequentemente che il Figlio di Dio è disceso sulla terra per compiere la volontà del Padre.
Amiamo dunque, fratelli, con tutte le forze il Padre celeste pieno di amore per noi; e la prova della nostra perfetta carità sia l'obbedienza, da esercitare soprattutto quando ci chiede di sacrificare la nostra volontà. Infatti non conosciamo altro libro più sublime che Gesù Cristo crocifisso, per progredire nell'amore di Dio.
Tutte queste cose le otterremo più facilmente per l'intercessione della Vergine Immacolata che Dio, nella sua bontà, ha fatto dispensatrice della sua misericordia. Nessun dubbio che la volontà di Maria è la stessa volontà di Dio. Consacrandoci a lei, diventiamo nelle sue mani strumenti della divina misericordia, come lei lo è stato nelle mani di Dio.
Lasciamoci dunque guidare da lei, lasciamoci condurre per mano, tranquilli e sicuri sotto la sua guida. Maria penserà a tutto per noi, provvederà a tutto e allontanando ogni angustia e difficoltà verrà prontamente in soccorso alle nostre necessità corporali e spirituali.".

Il cristiano non può essere indifferente di fronte al male.
Un cristiano che non dice nulla di fronte al male non è degno di essere chiamato tale.
Egli non deve condannare il peccatore (semmai, quel compito spetterà a Dio)  ma il peccato, ossia il male.
Il cardinale von Galen, Sophie Sholl e padre Kolbe, furono esempi di ciò.
Essi non tacquero di fronte al male.
Certo, qualcuno di loro pagò con la vita ma morì in santità.
Certe cose sono peggiori della morte.
Peggio della morte c'è una vita fatta tra le omissioni ed il silenzio di fronte al male. 
Cordiali saluti. 



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Il peggio della politica continua ad essere presente

Ringrazio un caro amico di questa foto.