Cari amici ed amiche.
Su Facebook, ho trovato un blog.
Esso è di un signore di nome Bennardo Mario Raimondi, con questa triste storia:
"Il 19 Luglio 2011 durante la commemorazione della morte di Paolo Borsellino, alcune agende rosse hanno conosciuto un artigiano parlermitano , che vittima del racket e delle estorsioni un giorno ha deciso di denunciare tutto.
La sua vita da quel momento non è di certo migliorata.Fa difficoltà ad andare avanti,difficoltà economiche che si sommano al fatto di avere un figlio malato, che periodicamente dev' essere portata a Roma perchè affetto da una malattia rara. Per cercare di continuare a curare il figlio Bennardo si è visto costretto a vendere un rene.
Scopo di questo blog è di creare una vetrina sui suoi prodotti, sperando che possa riprendere a lavorare regolarmente. Nel frattempo si può versare qualcosa sulla carta poste pay , le cui coordinate trovate nella colonna di destra.
Nella sezione Prodotti una vetrina di ciò che produce e vende.
Qualora foste interessati ad effettuare degli ordinativi o ad aiutarlo ad allestire degli stand con i suo prodotti,, nella sezione Contatti trovate il form per scrivergli,o se volete potete anche chiamarlo sul numero di cellulare :
3391327950 ".
Ho letto questa storia e ho deciso di metterla su questo mio blog.
Io trovo che essa sia davvero triste.
Leggendo, mi veniva quasi da piangere.
Fa tristezza il fatto che chi denuncia una cosa illegale non sia tutelato dalle istituzioni.
Però, queste ultime sono molto solerti nel volere le tasse.
Da qui, nasce la sfiducia verso le istituzioni.
Io, però, voglio credere che in esse vi siano ancora delle persone leali e serie e spero che queste si facciano sentire.
Purtroppo, l'attuale sistema sta favorendo l'usura.
Ad esempio, ci sono molte famiglie che non arrivano a fine mese ed imprenditori che, per pagare le esose tasse, rischiano di fallire.
Chi mi dice che qualcuno di questi non abbia deciso di rivolgersi agli usurai?
Molti di quelli che si sono rivolti agli usurai non denunciano, perché temono ritorsioni e le istituzioni non tutelano.
Io avrei voluto aiutare personalmente Bennardo.
Non posso.
Spero di poterlo aiutare facendo leggere questo messaggio.
Cordiali saluti.
The Liberty Bell of Italy, una voce per chi difende la libertà...dalla politica alla cultura...come i nostri amici americani, i quali ebbero occasione di udire la celebre campana di Philadelphia nel 1776, quando fu letta la celeberrima Dichiarazione di Indipendenza. Questa è una voce per chi crede nei migliori valori della nostra cultura.
Il mio libro
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Il mio libro, in collaborazione con Morris Sonnino
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martedì 31 luglio 2012
Dal sito "Liberali per Israele", Germania-Israele/ polemica su attentato a Olimpiadi Monaco 1972
Cari amici ed amiche.
Leggete questo articolo del sito "Liberali per Israele" che è intitolato " Germania-Israele/ polemica su attentato a Olimpiadi Monaco 1972 e che recita:
"Professore tedesco: israeliani si sacrificarono volontariamente
E' polemica tra Germania e Israele dopo che un professore tedesco ha "accusato" gli atleti israeliani uccisi alle Olimpiadi di Monaco del 1972 di essersi sacrificati in modo volontario. In un convegno di storici organizzato qualche giorno fa, Arnd Krueger, direttore dell'istituto di Scienze dello sport presso l'università di Gottinga (in Bassa Sassonia), ha affermato che gli atleti israeliani sapevano in anticipo dell'irruzione di un gruppo di terroristi palestinesi, ma decisero comunque di sacrificarsi "volontariamente" per giovare alla causa di Israele.
Per spiegare la sua teoria, Krueger si è ricollegato a quella che ha definito la "differente percezione del corpo" presente in Israele, Paese che tenta di "proibire con ogni mezzo" la vita con degli handicap e che registra un tasso di aborti superiore agli altri Stati occidentali.
Le parole di Krueger, pronunciate lo scorso 20 giugno ma rese note soltanto adesso, hanno provocato le forti proteste dell'ambasciata israeliana a Berlino, che ha chiesto ai politici tedeschi di prendere provvedimenti contro il professore. Intervistato dal sito del settimanale Der Spiegel, il vice ambasciatore israeliano in Germania, Ilan Mor, ha spiegato che si tratta di "una delle peggiori forme di deumanizzazione dello Stato di Israele e di una forma dell'antisemitismo che si riaccende in Germania, sotto forma di critica ad Israele".
Il 5 settembre 1972 un commando palestinese fece irruzione nel villaggio olimpico di Monaco di Baviera, uccise due atleti israeliani e ne prese in ostaggio nove. L'azione delle teste di cuoio per liberarli si concluse in un massacro: tutti gli ostaggi, cinque terroristi e un poliziotto tedesco vennero uccisi.".
A questo punto, mi viene da pensare che al peggio non ci sia mai fine.
A me sembra che in Germania l'antisemitismo sia ancora presente.
Esso è strisciante nella società tedesca.
Non si propone in modo apparentemente violento (come nel caso della "Kristallnacht" del 1938 o nella Shoah) ma lo fa attraverso certi concetti intellettuali, come la minimizzazione della Shoah, o certe reinterpretazioni della storia.
Il caso dell'attentato terroristico del 1972 reinterpretato secondo i pensiero d Krueger è la dimostrazione lampante di ciò.
In poche parole, questa forma di antisemitismo cerca di agire sulle coscienze.
In un certo senso, essa è più pericolosa della violenza vera e propria.
Infatti, una volta addormentate le coscienze, la violenza può anche venire e fare danni.
Come disse anche Gesù Cristo nostro Signore, chi ha orecchi intenda!
Al professor Krueger direi solo una cosa e la direi in lingua inglese:
Shame!
Cordiali saluti.
Leggete questo articolo del sito "Liberali per Israele" che è intitolato " Germania-Israele/ polemica su attentato a Olimpiadi Monaco 1972 e che recita:
"Professore tedesco: israeliani si sacrificarono volontariamente
E' polemica tra Germania e Israele dopo che un professore tedesco ha "accusato" gli atleti israeliani uccisi alle Olimpiadi di Monaco del 1972 di essersi sacrificati in modo volontario. In un convegno di storici organizzato qualche giorno fa, Arnd Krueger, direttore dell'istituto di Scienze dello sport presso l'università di Gottinga (in Bassa Sassonia), ha affermato che gli atleti israeliani sapevano in anticipo dell'irruzione di un gruppo di terroristi palestinesi, ma decisero comunque di sacrificarsi "volontariamente" per giovare alla causa di Israele.
Per spiegare la sua teoria, Krueger si è ricollegato a quella che ha definito la "differente percezione del corpo" presente in Israele, Paese che tenta di "proibire con ogni mezzo" la vita con degli handicap e che registra un tasso di aborti superiore agli altri Stati occidentali.
Le parole di Krueger, pronunciate lo scorso 20 giugno ma rese note soltanto adesso, hanno provocato le forti proteste dell'ambasciata israeliana a Berlino, che ha chiesto ai politici tedeschi di prendere provvedimenti contro il professore. Intervistato dal sito del settimanale Der Spiegel, il vice ambasciatore israeliano in Germania, Ilan Mor, ha spiegato che si tratta di "una delle peggiori forme di deumanizzazione dello Stato di Israele e di una forma dell'antisemitismo che si riaccende in Germania, sotto forma di critica ad Israele".
Il 5 settembre 1972 un commando palestinese fece irruzione nel villaggio olimpico di Monaco di Baviera, uccise due atleti israeliani e ne prese in ostaggio nove. L'azione delle teste di cuoio per liberarli si concluse in un massacro: tutti gli ostaggi, cinque terroristi e un poliziotto tedesco vennero uccisi.".
A questo punto, mi viene da pensare che al peggio non ci sia mai fine.
A me sembra che in Germania l'antisemitismo sia ancora presente.
Esso è strisciante nella società tedesca.
Non si propone in modo apparentemente violento (come nel caso della "Kristallnacht" del 1938 o nella Shoah) ma lo fa attraverso certi concetti intellettuali, come la minimizzazione della Shoah, o certe reinterpretazioni della storia.
Il caso dell'attentato terroristico del 1972 reinterpretato secondo i pensiero d Krueger è la dimostrazione lampante di ciò.
In poche parole, questa forma di antisemitismo cerca di agire sulle coscienze.
In un certo senso, essa è più pericolosa della violenza vera e propria.
Infatti, una volta addormentate le coscienze, la violenza può anche venire e fare danni.
Come disse anche Gesù Cristo nostro Signore, chi ha orecchi intenda!
Al professor Krueger direi solo una cosa e la direi in lingua inglese:
Shame!
Cordiali saluti.
Presentazione del sito di Michael Sfaradi
Cari amici ed amiche.
L'amico Michael Sfaradi ha messo in piedi il suo sito.
Giornalista Free Lancer, Sfaradi si occupa di questioni mediorientali e lo fa in un metodo da egli stesso definito "politicamente scorretto".
Delle sue analisi e dei suoi articoli, Sfaradi dice:
"Nei miei articoli faccio di tutto per riportare con etica ed onestà i fatti della realtà senza guardare in faccia il potente di turno.Nelle mie analisi spingo il lettore a volgere lo sguardo verso ciò che la stampa “importante” vorrebbe lasciare in ombra.".
Sfaradi è anche scrittore.
Nel 2007, pubblicò il libro "Il sorriso della morte".
Nel 2011, pubblico il libro "Gli amori diversi".
Quest'anno, egli ha pubblicato il libro "Daniele e i suoi amici".
Se volete vedere altro, visitate il suo sito, seguendo il link http://www.michaelsfaradi.it/.
Cordiali saluti.
L'amico Michael Sfaradi ha messo in piedi il suo sito.
Giornalista Free Lancer, Sfaradi si occupa di questioni mediorientali e lo fa in un metodo da egli stesso definito "politicamente scorretto".
Delle sue analisi e dei suoi articoli, Sfaradi dice:
"Nei miei articoli faccio di tutto per riportare con etica ed onestà i fatti della realtà senza guardare in faccia il potente di turno.Nelle mie analisi spingo il lettore a volgere lo sguardo verso ciò che la stampa “importante” vorrebbe lasciare in ombra.".
Sfaradi è anche scrittore.
Nel 2007, pubblicò il libro "Il sorriso della morte".
Nel 2011, pubblico il libro "Gli amori diversi".
Quest'anno, egli ha pubblicato il libro "Daniele e i suoi amici".
Se volete vedere altro, visitate il suo sito, seguendo il link http://www.michaelsfaradi.it/.
Cordiali saluti.
Panni Sporchi Nuovi Poveri
Cari amici ed amiche.
L'amico Andrea Verde mi ha inviato questo video che mostra un documentario sulle periferie di Napoli.
Esse sono nel degrado, tra giovani italiani ed immigrati che vivono nella criminalità.
Ora, io vorrei aggiungere una cosa.
Il problema non riguarda le singole città come Torino, Milano, Roma, Napoli o Palermo.
Il problema è generale.
Giusto ieri, sul quotidiano "La Voce di Mantova" è comparso un articolo intitolato "Mantova, una città senza prospettive".
A Mantova (e nella sua Provincia) le aziende chiudono, molti giovani (me compreso) sono disoccupati, c'è un forte inquinamento e tanta parte del suo patrimonio storico e culturale non viene sufficientemente curato.
Come ho già detto, il problema è italiano.
Ora, ciò è causato da tanti fattori, da una burocrazia sprecona alla scarsa meritocrazia, passando per la scarsità di politiche di sussidiarietà, per l'eccesso di politiche di assistenzialismo, per la scarsa valorizzazione dei giovani, un'immigrazione incontrollata e per l'immobilismo in settori importanti, come quello delle infrastrutture o quello delle riforme.
Tutto ciò sta portando l'Italia ad una situazione di grave crisi.
Cordiali saluti.
lunedì 30 luglio 2012
Timbouctu, una tragedia
Cari amici ed amiche.
Dalla Francia, l'amico Andrea Verde mi ha segnalato una petizione per salvare i mausolei dei santi musulmani e tutti quei monumenti che risalgono a prima dell'islamizzazione dell'Africa che si trovano Timbouctu, in Mali.
Infatti, i fondamentalisti islamici stanno distruggendo tutti questi monumenti ritenuti da essi come una sorta di simboli del paganesimo o di eresie.
Io penso che ci sia davvero il pericolo del fondamentalismo islamico e che esso sia un problema per l'Occidente e per tutto il mondo civile.
Tra l'altro, i monumenti di Timbouctu sono stati dichiarati Patrimonio Mondiale dell'Umanità dall'UNESCO.
Già nel 2001 ci fu fatto simile in Afghanistan.
Qui, i Talebani distrussero le statue di Buddha a Bamiyan.
Ora, i fondamentalisti islamici vogliono fare la stessa cosa a Timbouctu.
Chi di dovere dovrebbe intervenire.
Qui si rischia di distruggere un pezzo di storia dell'umanità.
Cordiali saluti.
Dalla Francia, l'amico Andrea Verde mi ha segnalato una petizione per salvare i mausolei dei santi musulmani e tutti quei monumenti che risalgono a prima dell'islamizzazione dell'Africa che si trovano Timbouctu, in Mali.
Infatti, i fondamentalisti islamici stanno distruggendo tutti questi monumenti ritenuti da essi come una sorta di simboli del paganesimo o di eresie.
Io penso che ci sia davvero il pericolo del fondamentalismo islamico e che esso sia un problema per l'Occidente e per tutto il mondo civile.
Tra l'altro, i monumenti di Timbouctu sono stati dichiarati Patrimonio Mondiale dell'Umanità dall'UNESCO.
Già nel 2001 ci fu fatto simile in Afghanistan.
Qui, i Talebani distrussero le statue di Buddha a Bamiyan.
Ora, i fondamentalisti islamici vogliono fare la stessa cosa a Timbouctu.
Chi di dovere dovrebbe intervenire.
Qui si rischia di distruggere un pezzo di storia dell'umanità.
Cordiali saluti.
La Chiesa dell'Autostrada
Cari amici ed amiche.
In Provincia di Firenze, a ridosso dell'incrocio tra le autostrade A1 Milano-Napoli e A11 Firenze-Mare, vi è una chiesa molto particolare.
Essa è la Chiesa di San Giovanni Battista (che è anche Santo Patrono di Firenze) o Chiesa dell'Autostrada.
La chiesa si trova nel Comune di Campi Bisenzio e dipende dalla Pieve di Santo Stefano a Campi e fa parte dell'Arcidiocesi di Firenze.
La chiesa fu progettata nel 1960 dall'architetto Giovanni Michelucci (1891-1990), dopo che il precedente progetto dell'ingegnere Lamberto Stoppa fu accantonato.
Quest'ultimo fu ereditato da Michelucci e prevedeva una costruzione a pianta longitudinale con battistero distaccato.
Tra l'altro, i lavori erano stati iniziati il 13 giugno 1960 mentre Michelucci subentrò a Stoppa nel settembre dello stesso anno.
Così, egli fece delle modifiche.
Michelucci ipotizzò un nartece, un elemento architettonico che fu in uso nelle prime chiese cristiane.
Il nartece è un vestibolo che precede l'aula della chiesa.
Nel nartece sarebbero stati collocati i bassorilievi dei Santi Patroni delle città toccate dall'Autostrada A1 Milano-Napoli.
Nel dicembre 196o il progetto fu fatto completamente.
La pianta della chiesa sarebbe stata a croce latina.
Il tetto fu coperto con il rame e fu fatto in modo che somigliasse ad una tenda il cui apice coincidesse con l'altare e che ricordasse il monte Golgota.
I lavori iniziano nel luglio del 1961 e nell'anno successivo furono innalzati i muri.
La chiesa fu consacrata nel 1964.
Ai lavori contribuì anche un pool di architetti tra i quali va citato anche Bruno Zevi (1918-2000).
Questa chiesa fu voluta dalla Società Autostrade per commemorare coloro che caddero a causa dei lavori per costruire l'Autostrada A1 Milano-Napoli.
Il suo interno è molto semplice e nel contempo straordinario.
La chiesa mostra il cemento armato e la pietra con cui fu fatta.
Tuttavia, i pilastri apparentemente esili che sorreggono il tetto sembrano avere una grande plasticità.
Lo stesso discorso vale per la galleria del deambulatorio.
Questa chiesa, per certi versi, fu un prototipo della nuova basilica del Santuario di San Gabriele dell'Addolorata (che si trova a Teramo) o della nuova Basilica di San Pio di Pietrelcina, che si trova a San Giovanni Rotondo.
A tutti suggerisco di fare un giro in quella chiesa.
Magari, se siete in viaggio, fermatevici.
Il buon Dio ascolta le preghiere dei viaggiatori.
Alla sola vista, magari, costruzioni simili non trasmettono spiritualità.
Sta a noi fedeli mettercela.
Cordiali saluti.
In Provincia di Firenze, a ridosso dell'incrocio tra le autostrade A1 Milano-Napoli e A11 Firenze-Mare, vi è una chiesa molto particolare.
Essa è la Chiesa di San Giovanni Battista (che è anche Santo Patrono di Firenze) o Chiesa dell'Autostrada.
La chiesa si trova nel Comune di Campi Bisenzio e dipende dalla Pieve di Santo Stefano a Campi e fa parte dell'Arcidiocesi di Firenze.
La chiesa fu progettata nel 1960 dall'architetto Giovanni Michelucci (1891-1990), dopo che il precedente progetto dell'ingegnere Lamberto Stoppa fu accantonato.
Quest'ultimo fu ereditato da Michelucci e prevedeva una costruzione a pianta longitudinale con battistero distaccato.
Tra l'altro, i lavori erano stati iniziati il 13 giugno 1960 mentre Michelucci subentrò a Stoppa nel settembre dello stesso anno.
Così, egli fece delle modifiche.
Michelucci ipotizzò un nartece, un elemento architettonico che fu in uso nelle prime chiese cristiane.
Il nartece è un vestibolo che precede l'aula della chiesa.
Nel nartece sarebbero stati collocati i bassorilievi dei Santi Patroni delle città toccate dall'Autostrada A1 Milano-Napoli.
Nel dicembre 196o il progetto fu fatto completamente.
La pianta della chiesa sarebbe stata a croce latina.
Il tetto fu coperto con il rame e fu fatto in modo che somigliasse ad una tenda il cui apice coincidesse con l'altare e che ricordasse il monte Golgota.
I lavori iniziano nel luglio del 1961 e nell'anno successivo furono innalzati i muri.
La chiesa fu consacrata nel 1964.
Ai lavori contribuì anche un pool di architetti tra i quali va citato anche Bruno Zevi (1918-2000).
Questa chiesa fu voluta dalla Società Autostrade per commemorare coloro che caddero a causa dei lavori per costruire l'Autostrada A1 Milano-Napoli.
Il suo interno è molto semplice e nel contempo straordinario.
La chiesa mostra il cemento armato e la pietra con cui fu fatta.
Tuttavia, i pilastri apparentemente esili che sorreggono il tetto sembrano avere una grande plasticità.
Lo stesso discorso vale per la galleria del deambulatorio.
Questa chiesa, per certi versi, fu un prototipo della nuova basilica del Santuario di San Gabriele dell'Addolorata (che si trova a Teramo) o della nuova Basilica di San Pio di Pietrelcina, che si trova a San Giovanni Rotondo.
A tutti suggerisco di fare un giro in quella chiesa.
Magari, se siete in viaggio, fermatevici.
Il buon Dio ascolta le preghiere dei viaggiatori.
Alla sola vista, magari, costruzioni simili non trasmettono spiritualità.
Sta a noi fedeli mettercela.
Cordiali saluti.
Dal sito "ProntoFrancesca.it", ProntoFrancesca risponde: Le pensioni degli italiani nel mondo
Cari amici ed amiche.
Sul sito "ProntoFrancesca.it" (il sito di Francesca Alderisi), ho trovato questo articolo intitolato "ProntoFrancesca risponde: Le pensioni per gli italiani nel mondo":
"Augurandomi di ritrovarvi tutti bene il mio primo pensiero in questa nuova pagina di ProntoFrancesca va al caro amico del nostro salotto mondiale BRUNO TOZZI che vive in Thailandia che, da quanto ha scritto nel blog RAFFAELE che ha contatti diretti con lui e la sua famiglia, non sta molto bene.
Carissimo Bruno, ti sono vicino con affetto sincero e ti prego se e quando potrai, di fornire tue notizie a tutti noi che in questi giorni ti stiamo molto pensando.
Un caro abbraccio in ritardo anche a tutte le amiche italo-argentine che giorni fa mi hanno scritto sia nel blog che in privato per augurarmi una buona giornata dell’amico.
Anche se non è usanza qui da noi festeggiare questa ricorrenza, ho molto gradito il vostro pensiero.
Dall’Argentina al Brasile per rivolgere un augurio di buon onomastico alla simpatica ANNA MARANCA di San Paolo. Come stai Anna?
Sappiate che leggo sempre tutti i vostri commenti e che potete sempre comunicare in modo diretto con me per qualsiasi motivo.
A proposito di commenti, ho notato che state tifando tutti per gli atleti italiani impegnati nelle gare delle Olimpiadi 2012 che si stanno svolgendo in questi giorni a Londra.
Mi viene un dubbio?! Federica Pellegrini a quanto ho letto è arrivata solo quinta nei quattrocentometri stile libero e non prima come ha scritto LUIS ROMAGNI dal Venezuela, al quale auguro un sincero bentrovato ringraziandolo per la costante partecipazione a ProntoFrancesca.
Come vi ho accennato in un mio precedente scritto, ho deciso di lasciare ProntoFrancesca aperto anche nei mesi estivi, soprattutto per potere trattare i temi di servizio dedicati a chi vive lontano dalla madrepatria e si trova ad affrontare problematiche burocratiche ed anche se l’aggiornamento del blog in questi mesi è meno frequente del solito, è mio impegno continuare ad esservi vicino anche durante l’estate, proprio per dimostrarvi il mio affetto.
Con l’occasione vi introduco all’argomento dell’ intervista che ho realizzato per dare risposta ad alcune domande in materia pensionistica giunte nel blog in questi mesi e per farlo ho avuto il piacere di ritrovare un caro ospite di GRAN SPORTELLO ITALIA, il Dottore SALVATORE PONTICELLI, esperto in materia pensionistica che con grande ospitalita’ mi ha aperto le porte del suo studio per dare vita ad un’amichevole e soprattutto utile chiacchierata.
Considerato ch le vostre domande sull’argomento sono numerose, vi invito qualora non vi fosse stata data risposta in questa intervista, ad attendere fino ad un prossimo aggiornamento sull’argomento ringraziandovi anticipatamente per la pazienza.
Certa di farvi cosa gradita nel proporvi questo video in cui, seppur amatorialmente, è stata rireata l’atmosfera dello studio televisivo dal quale ci siamo salutati mesi fa, auguro a tutti voi una buona visione!".
Sul sito vi è anche un video. Guardatelo!
Io penso che quello degli italiani all'estero sia un problema molto complesso, un problema che le autorità italiane non riescono a comprendere.
Basti pensare alla questione del voto.
Dato che l'attuale meccanismo di voto presenta dei problemi, qui in Italia c'è chi vorrebbe abolire il voto all'estero, senza vagliare altre soluzioni.
Lo stesso discorso vale per le pensioni.
Come ha detto il professor Ponticelli (nel video) nostro sistema previdenziale è il frutto di una stratificazione di norme.
Aggiungo che molte delle riforme fatte su di esso furono frutti di compromessi.
Il sistema è basato sul puro assistenzialismo, un sistema che in passato ha dato soldi a destra e manca, senza controlli.
Oggi noi ne paghiamo il prezzo.
La burocrazia italiana (che è elefantiaca) aggrava il tutto.
Di sicuro, gli italiani all'estero sono i più penalizzati.
Su questo tema, nel 2008, avevo scritto un articolo su "Italia chiama Italia".
Cordiali saluti.
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