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Una voce libera per tutti. Sono Antonio Gabriele Fucilone e ho deciso di creare questo blog per essere fuori dal coro.

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mercoledì 25 luglio 2012

Il Matzo Kugel, un dolce di un'antica tradizione




Cari amici ed amiche.

Sul blog "Honey Never Spoils" ho trovato la ricetta del Matzo Kugel, un budino tipico di Israele che si fa nei periodi della Pasqua ebraica.
La ricetta è la seguente:

INGREDIENTS
6 broken matzo
2 cups orange juice
1/2 cup cold water
4 tablespoons butter
2 large apple
4 beaten eggs
1 cup sour cream
1/2 cup raisins
1 TSP cinnamon
1 TBSP sugar

Heat oven to 350.

Pour orange juice and water over matzo and let soak.






Peel and chop apples.




Melt butter and saute apples until soft.



Combine all ingredients except for sugar and cinnamon.





Pour into a greased 1 1/2 qt. casserole.



Sprinkle with cinnamon and sugar.



Bake 45 minutes or until brown.

Let stand for 10 minutes.

Serve with extra sour cream.





Questo budino viene fatto con il pane azzimo e con altri ingredienti molto antichi.
Addirittura, pare che la ricetta sia molto antica e che addirittura risalga.
A casa, ho un ricettario scritto da Lisa Biondi e distribuito dalla casa editrice "De Agostini".
Anche qui c'è una ricetta di questo dolce e gli ingredienti sono:

3 pani azzimi  (200 g),
165 g. di grasso d'oca o di rognone di bue tritato,
165 g. di zucchero biondo,
un pizzico di sale,
3 cucchiaini di cannella in polvere,
2 uova intere,
scorza di 1/2 limone grattugiata.

Per la crema:

2 tuorli d'uovo,
70 g di zucchero,
1 cucchiaino di fecola di patate,
165 g. di vino Malaga.

Procedimento:

Spezzettate i pani azzimi, bagnateli in acqua tiepida, strizzateli e metteteli in una terrina.
Dopo averli ben spappolati, mescolatevi il grasso, le uova, la cannella e metà della scorza di limone grattugiata.
Versate il composto a 3/4 di uno stampo da budino uno di grasso ed infarinato e fatelo cuocere coperto a bagnomaria per circa due ore.
Quando sarà quasi pronto, preparate la salsa nel seguente modo: in una casseruola mescolate i tuorli d'uovo, la rimanente scorza di limone, lo zucchero, la fecola e il vino.
Sempre rimestando, fate cuocere la crema su fuoco moderato finché sarà addensata, poi versatela sul budino che avrete sformato sul piatto da portata.

Questa ricetta è frutto di una tradizione molto antica.
Forse, anche Gesù Cristo potrebbe avere mangiato il Matzo Kugel.
Mi piacerebbe saperne di più.
Per dare un tocco di "italianità" suggerisco di sostituire il vino Malaga con lo Zibibbo, un tipico vino siciliano, il vino di una terra che amo.
Tra l'altro, anche in Sicilia si usa molto la cannella.
Cordiali saluti.


Partecipi alla passione di Cristo. Dalle «Omelie sul vangelo di Matteo» di san Giovanni Crisostomo, vescovo

Cari amici ed amiche.

L'amico Giovanni Covino (SEFT) mi ha inoltrato questo brano su Facebook:

"I figli di Zebedeo chiedono al Cristo: «Dì che uno di noi segga alla tua destra e l'altro alla tua sinistra» (Mc 10, 37). Cosa risponde il Signore? Per far loro comprendere che nella domanda avanzata non vi è nulla di spirituale e che, se sapessero ciò che chiedono, non lo domanderebbero, risponde: «Non sapete ciò che domandate», cioè non ne conoscete il valore, la grandezza e la dignità, superiori alle stesse potenze celesti. E aggiunge: «Potete bere il calice che io bevo, o ricevere il battesimo con cui io sono battezzato?» (Mc 10, 38). Voi, sembra dir loro, mi parlate di onori e di dignità; io vi parlo, invece di lotte e di sudori. Non è questo il tempo dei premi, né la mia gloria si manifesta ora. Il presente è tempo di morte violenta, di guerre e di pericoli.
Osservate quindi come, rispondendo loro con un'altra domanda, li esorti e li attragga. Non chiede se sono capaci di morire, di versare il loro sangue, ma domanda: «Potete voi bere il calice» e per animarli aggiunge «che io devo bere?», in modo da renderli, con la partecipazione alle sue sofferenze, più coraggiosi. Chiama la sua passione «battesimo» per far capire che tutto il mondo ne avrebbe ricevuto una grande purificazione. I due discepoli rispondono: «Possiamo!». Promettono immediatamente, senza sapere ciò che chiedono, con la speranza che la loro richiesta sia soddisfatta. E Gesù risponde: «Il calice che io bevo anche voi lo berrete, e il battesimo che io ricevo anche voi lo riceverete» (Mc 10, 39). Preannunzia loro grandi beni: Voi, cioè, sarete degni di subire il martirio e soffrirete con me; finirete la vita con una morte eroica e parteciperete a questi miei dolori. «Ma sedere alla mia destra e alla mia sinistra non sta a me concederlo; è per coloro per i quali è stato preparato» (Mc 10, 40).
Dopo aver preparato l'animo dei due discepoli e dopo averli fortificati contro il dolore, allora corregge la loro richiesta.
«Gli altri dieci si sdegnarono con i due fratelli» (Mt 20, 24). Notate come tutti gli apostoli siano ancora imperfetti, sia i due che vogliono innalzarsi sopra i dieci, sia gli altri che hanno invidia di loro. Ma, come ho già detto, osservateli più tardi, e li vedrete esenti da tutte queste miserie. Giovanni stesso, che ora si fa avanti anche lui per ambizione, cederà in ogni circostanza il primato a Pietro, sia nella predicazione, sia nel compiere miracoli, come appare dagli Atti degli Apostoli. Giacomo, invece, non visse molto tempo dopo questi avvenimenti. Dopo la Pentecoste infatti sarà tale il suo fervore che, lasciato da parte ogni interesse terreno, perverrà ad una virtù così elevata da essere ritenuto maturo di ricevere subito il martirio.".

Ringrazio Giovanni per l'ottimo saggio.
Prima di incominciare a trattare l'argomento, faccio gli auguri a tutti coloro che si chiamano Giacomo.
Tra l'altro, il Santo Patrono del paese di mia madre, Galati Mamertino (in Provincia di Messina) è proprio San Giacomo Maggiore Apostolo, uno dei due figli di Zebedeo.
Anche mia madre si chiama Giacomina. Quindi è anche il suo onomastico. 
L'altro figlio di Zebedeo è Giovanni.
Ora, il Vangelo parla di questi due personaggi che chiesero a Gesù che, una volta divenuto re, egli li facesse sedere uno alla sua destra ed uno alla sua sinistra.
Essi furono ingenui e credettero che Gesù sarebbe salito su un trono e divenuto re.
La realtà fu ben diversa.
Gesù venne tradito, percosso, insultato e crocifisso.
Poi, una volta morto, egli risorse e trionfò sulla morte.
Quindi, il "diventare re" di Gesù non fu secondo un canone umano.
Ovviamente, gli altri apostoli si sdegnarono e Gesù spiegò in che modo sarebbero andate realmente le cose.
Anche Giacomo, in seguito, dovette subire una sorte terribile.
Egli divenne vescovo della Chiesa di Gerusalemme e venne fatto uccidere (per decapitazione) da Erode Agrippa nel 42 AD.
Egli fu il primo a ricevere la corona del martirio.
Allora, vista l'esperienza dei due apostoli, noi non dobbiamo essere ingenui.
Cordiali saluti. 

TAV nel Mantovano? Sì, grazie!

Cari amici ed amiche.

Come dice anche la Gazzetta di Mantova, la TAV (ferrovia ad alta velocità) potrebbe passare per la Provincia di Mantova.
Leggete l'articolo del succitato giornale di ieri intitolato "I gardesani: Tav sì, ma nel Mantovano".
I Comuni della Provincia di Brescia che si trovano presso il Lago di Garda hanno dato parere favorevole ma non sul loro territorio bensì sul territorio della Provincia di Mantova.
I sindaci della Provincia di Mantova si sono messi contro.
Io penso che questi ultimi stiano sbagliando.
I bresciani non vogliono la TAV?
Bene, la TAV si faccia pure sul territorio mantovano.
Io sono favorevole e cercherò di spiegare ai cittadini il vantaggio di avere una ferrovia ad alta velocità sul territorio.
Infatti, il Mantovano ha bisogno di infrastrutture.
Ci sono degli ottimi progetti che possono rendere migliore la circolazione di merci e persone.
Di uno ho già parlato.
Mi riferisco all'asse stradale TiBre.
Anche una ferrovia come la TAV potrebbe fare comodo.
Le attuali strade mantovane non sono messe bene, come le ferrovie.
Il Mantovano è una zona che produce ma non ha buone infrastrutture.
Questo non va bene.
Per essere competitiva, una zona ha bisogno di buone infrastrutture.
Oltretutto, Mantova è anche città d'arte e quindi la TAV potrebbe favorire l'afflusso di turisti nella città.
Se io fossi il sindaco di Roncoferraro, uno dei Comuni che potrebbe trarre dei benefici dalla TAV (vista la condizione delle strade locali) sarei felice come un maiale nel fango, all'udire la notizia di un eventuale passaggio nel Mantovano di questa ferrovia.
Ciò ridurrebbe anche l'inquinamento.
Il treno potrebbe ridurre il trasporto su gomma.
Con il traffico automobilistico ridotto ci sarebbero meno emissioni di CO2.
Tra l'altro, la TAV permetterebbe la realizzazione di nuovi posti di lavoro.
Si sa che c'è molto di bisogno di questi ultimi ed io, come disoccupato, ne so qualcosa.
Cordiali saluti.


Semipresidenzialismo? Una riforma storica!

Cari amici ed amiche.

Ieri, al Senato, è stato approvato il semipresidenzialismo, una riforma caldeggiata dal Popolo della Libertà e dalla Lega Nord.
Finalmente, qualcuno ha avuto il coraggio di fare una cosa che per certa gente è vista come un'eresia.
Non è giusto che il Presidente della Repubblica sia eletto dal Parlamento.
Magari, può capitare che in Parlamento ci sia una forza politica che nel Paese è minoranza ma che ha preso più voti.
In caso di elezione del Presidente della Repubblica, questa forza politica (che sarebbe minoritaria nel Paese ma che preso più voti e che, quindi, ha più parlamentari) avrebbe la facoltà di scegliere il Presidente della Repubblica.
Questo è giù successo ed è inaccettabile.
Tra l'altro, in questa situazione capita che un Presidente della Repubblica non firmi una norma importante fatta da un Governo di orientamento politico diverso dal suo o che addirittura faccia in modo di farlo cadere.
Di fatto, una figura non eletta dal popolo tiene in scacco un'istituzione eletta dal popolo.
Quindi, dove starebbe la democrazia in codeste condizioni?
In democrazia, comanda la maggioranza e non la minoranza.
Quindi, ben venga questa riforma.
Bene ha fatto il segretario del PdL Angelino Alfano a premere perché ciò sia fatto.
Ora, si faccia il federalismo!
Cordiali saluti.


Roncoferraro, "Festa dla psina", la recensione dei piatti e non solo

Cari amici ed amiche.

Da sabato 21 luglio a ieri c'è stata qui a Roncoferraro la "Festa dla psina" ed io ho dato una mano al Comitato Manifestazioni di Roncoferraro a curare l'angolo bar.
Sono stato lì per tre delle quattro giornate.
Così, ho avuto occasione di assaggiare alcuni piatti che erano stati serviti.
Nel primo giorno (sabato) ho assaggiato i tortelli di zucca, uno dei classici della cucina mantovana.
I tortelli erano conditi con sugo di pomodoro e Parmigiano. 
Erano conditi bene. 
Non erano annegati nella sugo di pomodoro né sconditi.
La pasta non era stracotta ma, come dice il noto chef Gordon Ramsay, nelle paste ripiene conta il ripieno.
Il ripieno di questi tortelli non era un omogeneizzato.
La sua grana era perfetta.
C'era equilibrio tra il sapore della zucca, quello della mostarda e quello dell'amaretto.
Oltre ai tortelli ho assaggiato la pancetta alla griglia.
Non era bruciata ed era cotta al punto giusto.
Cosa importante, come tutta la carne alla griglia, la pancetta era stata condita prima della cottura.
Nel secondo giorno, ho assaggiato il risotto alla pilota.
L'equilibrio tra riso e condimento (il pesto di salame) era giusto.
Il condimento (che è costituito da carne di maiale macinata e spezie) non era troppo grasso e la sua grana era giusta.
Non c'erano cartilagini e tendini e questo era un buon segno.
Il riso non era stracotto.
Come secondo, ho assaggiato il cotechino con la polenta abbrustolita.
Per quanto riguarda il cotechino, la consistenza era giusta.
Era morbido ma non sfatto e l'equilibrio tra cotenna e carne era giusto.
Per quanto riguarda il terzo giorno, ho assaggiato il "risotto con la psina", un risotto condito con minutaglie di pesce di risaia.
Il pesce era stato fritto.
Il riso era cotto al punto giusto.
L'equilibrio tra condimento e riso era giusto.
Il pesce era croccante e non bruciato. Tutto sommato, non era troppo unto e questo invogliava a mangiarlo.
Tenendo conto del fatto che quel pesce fosse molto piccolo e che quindi non lo si potesse privare delle interiora, lo sgradevole gusto amaro non si sentiva più di tanto.
In altri casi quel gusto amaro si sentiva ed era davvero fastidioso.
Questo era un buon segno.
Se dovessi dare una valutazione ai piatti, darei volentieri un bel 10.
Feste come questa servono a fare in modo per valorizzare il prodotto locale, come il riso, la carne di maiale ed il pesce d'acqua dolce.
La prossima festa che si farà qui a Roncoferraro sara la "Festa dei Risotti", una festa che inizierà il 31 agosto e finirà il 02 settembre.
Sabato, tra l'altro, c'è stato anche un evento organizzato dal Circolo "Roncoferraro Giovani e Futuro", di cui io faccio parte.
Infatti,  è stata organizzata anche un festa rock con il gruppo dei "Galpedro".
La voce di questo gruppo, il noto giornalista di Telemantova Giulio Giovannoni  l'ha fatta da protagonista.
Giovannoni sa essere un grande istrione.
Sa cantare ma sa anche fare spettacolo con le sue proverbiali battute.
Ha saputo intrattenere le persone portando un repertorio di note canzoni (che venivano da lui reinterpretate) e con le sue gag in dialetto mantovano.
Io penso che senza Giovannoni i "Galpedro" non durerebbero.
Lo dico con tutto il rispetto degli altri componenti del gruppo.
Una cosa molto buona è il fatto che, finalmente, vi siano stati dei giovani (noi) che hanno proposto qualcosa di nuovo in una festa paesana.
Purtroppo, quest'anno la "Festa dla psina" non si è conclusa con i fuochi d'artificio.
Questo mi è un po' dispiaciuto.
Noi giovani abbiamo sopperito a questa mancanza.
Cordiali saluti.









martedì 24 luglio 2012

Unità d'Italia ed unità d'Europa, il medesimo orrore

Cari amici ed amiche.

L'amico Angelo Fazio ha preso questa foto dalla pagina di Facebook "X Crociata".
La sua didascalia recita:

"Unità d’Italia e unificazione dell’Europa hanno realizzato il medesimo orrore: strutture burocratiche che generano la supremazia del soggetto pubblico a scapito dei diritti individuali-Cosa hanno in comune l’Unità d’Italia e l’unificazione dell’Europa? Apparentemente nulla. Diverso il tempo, diversi la natura ed il modo in cui i rispettivi processi unitari si sono avviati e si sono compiuti. In realtà, però, entrambi hanno realizzato il medesimo orrore.Stato unitario italiano e Unione europea hanno legittimato mostruose strutture burocratiche e amministrative di tipo quasi assolutistico che, di fatto, generano la supremazia del soggetto pubblico a scapito dei diritti individuali e privati.-All’origine del fallimento italiano complici molti fattori (la velocità con cui fu realizzata l’Unità d’Italia, gli interessi dinastici e quelli della Chiesa e il localismo eccessivo), la nascita della nostra nazione non fu influenzata dalla consapevolezza dell’importanza dei diritti individuali e dall’idea che prima vengono i diritti e poi lo Stato . In più, l’identificazione del potere esecutivo con l’apparato amministrativo ha operato una supremazia di quest’ultimo al punto tale che i diritti individuali sono garantiti non per sé, in quanto diritti preesistenti, ma in quanto riconosciuti dallo Stato. Ne consegue che il cittadino è tale per concessione del potere statale, mentre dovrebbe essere il contrario: il potere statale è legittimo solo perché garantisce il rispetto dei diritti individuali.Se guardiamo bene, l’Europa ha fatto la stessa fine. Anche qui il processo di unificazione è avvenuto troppo velocemente (non consentendo di costruire una coscienza europea) e interessi particolari hanno svuotato di legittimità cittadini e popoli (in questo caso interessi di lobbies finanziarie e gruppi di pressione)follia di un’Unione europea che si impegna sempre di meno in favore della crescita economica e dei suoi cittadini, e sempre di più per se stessa e i suoi funzionari.Eserciti di burocrati e funzionari super pagati che hanno come unico scopo quello di produrre leggi e regolamenti (una media di 10 mila all’anno): si tratta di una vera e propria corsa alla regolamentazione, il cui rispetto sarà strettamente sorvegliato a livello europeo e nei paesi membri da nuovi funzionari, specialisti della supervisione bancaria o, ancora meglio, attraverso una sorveglianza generale-In Italia, come in Europa, il cittadino e i suoi diritti sono sottomessi ad un apparato di potere burocratico che impedisce di rispettare i due criteri per i quali una cittadinanza ha senso: proprietà privata e rappresentanza. La prima ce la stanno togliendo, imponendoci oppressione fiscale, controlli, sorveglianza, regolamentazioni tali che possedere qualcosa (una casa, un’impresa, un sogno), ormai più che un diritto è una colpa. La seconda ce l’hanno già tolta, imponendoci governi tecnocratici che non rappresentano altro che se stessi e le nuove aristocrazie che li hanno voluti, costruendo organismi (come l’Esm, il fondo salva-stati etc. etc.)l grande Stato europeo voluto da tecnici e da politici ignavi si appresta a diventare quello che Nietzsche aveva previsto: “il più gelido di tutti i gelidi mostri”; e noi, ad essere divorati.".

Per dirla come la direbbe Plinio Correa de Oliveira, l'Unione Europea è il tipico Stato rivoluzionario, uno Stato in cui l'individuo è mortificato dal collettivismo e dalla burocrazia e che si erge a vero e proprio "Moloch" , poiché rifiuta il Dio della tradizione giudaico-cristiana e la sua Chiesa, per creare un proprio "credo laicista".
Questa Unione Europea distrugge la famiglia per salvare le coppie gay e decide la vita e la morte di un Paese che fa parte di essa.
Uno Stato del genere fa solo del male.
Cordiali saluti.



Voto estero, commento all'articolo di Andrea Verde




Cari amici ed amiche.

Su "Il Futurista", l'esponente di Futuro e libertà per l'Italia Andrea Verde ha scritto questo articolo intitolato "Così si tradisce Mirko Tremaglia":

" Italia chiama Italia, il portale on line degli italiani nel mondo diretto da Ricky Filosa, riporta un articolo del Quotidiano della Calabria, che ha pubblicato le intercettazioni telefoniche tra il senatore Marcello Dell'Utri, il faccendiere Aldo Miccichè (arrestato in Venezuela) e Filippo Fani che nel 2008 era uno dei collaboratori dell’ex responsabile del Pdl nel mondo, sen. Barbara Contini (ora passata a Fli). Micciché avrebbe assicurato di essere in grado di «bruciare e sostituire» migliaia di schede con i voti degli italiani all'estero alle elezioni del 2008. Si parlava anche degli interessi petroliferi del senatore Dell'Utri in Venezuela. Ricky Filosa si era già occupato dei presunti brogli e del voto di scambio tra gli italiani all’estero ed aveva ricevuto una querela da parte di un senatore del Pdl eletto in Sud America.
Parlando con Filippo Fani, collaboratore di Barbara Contini (all'epoca responsabile per conto di Berlusconi degli italiani nel mondo), Aldo Miccichè sollecita l'invio di denaro per pagare le associazioni italiane che l'hanno aiutato a raccogliere i plichi elettorali. Per chi non lo sapesse: gli italiani all'estero eleggono dodici deputati e sei senatori. Si vota con il sistema proporzionale, per corrispondenza e si possono indicare le preferenze personali. Il collegio è diviso in quattro circoscrizioni; Europa (dove si eleggono 6 deputati e due senatori), Sud America (3 deputati, 2 senatori), Nord America (2 deputati, 1 senatore), Resto del mondo (1 deputato, 1 senatore). Le associazioni criminali legate alla ‘ndrangheta e alla mafia si sono date da fare per raccogliere plichi elettorali. Micciché, nell'intercettazione con Fani, parla di ventimila schede!
Quelli che sembravano sospetti, illazioni stanno trovando conferma dimostrando che così com’é il voto degli italiani all’estero non funziona. Pacchi di schede sarebbero stati venduti da associazioni regionalistiche grazie alla mediazione della mafia e della ‘ndrangheta. Urgono chiarimenti per salvare la dignità degli italiani all’estero e la memoria di Mirko Tremaglia, che a questa causa, ha dedicato tutta la sua vita.".

Premetto, pur rispettando e stimando Andrea Verde, non ho alcuna simpatia per  Futuro e Libertà per l'Italia. Sono del Popolo della Libertà.
Perciò non prendo posizione sulle persone coinvolte in questa vicenda.
Io penso che qui ci sia un grosso problema.
Gli italiani all'estero hanno il diritto di votare come tutti gli altri.
Purtroppo, i meccanismi di voto che sono farraginosi ed esposti a brogli e quant'altro.
Bisogna abolire il voto per posta e fare in modo che gli italiani all'estero possano votare in strutture idonee.
Per esempio, mi chiedo perché non si fanno votare gli italiani all'estero nelle sedi dei circoli.
Questa non sarebbe una buona idea?
Bisogna rendere più capillare anche la rete, in modo che gli italiani all'estero possano essere meglio informati.
Se si facessero almeno queste due cose, forse qualcosa cambierebbe.
Cordiali saluti. 



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Il peggio della politica continua ad essere presente

Ringrazio un caro amico di questa foto.