Presentazione

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Una voce libera per tutti. Sono Antonio Gabriele Fucilone e ho deciso di creare questo blog per essere fuori dal coro.

Il mio libro sul Covid

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Il mio libro, in collaborazione con Morris Sonnino

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giovedì 19 luglio 2012

Rossella Urru libera, due parole

Cari amici ed amiche.

Sarà la volta buona?
Rossella Urru, la cooperante che era stata rapita il 22 ottobre scorso è stata liberata.
Qualora questa notizia dovesse trovare conferma, sarei molto contento.
Però, io non approvo la politicizzazione della vicenda.
Sappiamo tutti che certe associazioni hanno una certa connotazione politica.
Ora, secondo una certa cultura, si santificano personaggi come Vittorio Arrigoni  mentre si condannano i soldati che erano stati in Iraq, compresi i caduti di Nassirya, o Fabrizio Quattrocchi, l'addetto alla sicurezza italiano che era stato ucciso il 14 aprile 2004, sempre in Iraq, o i marò che sono in India .
Questo non è accettabile.
Quindi, ben venga la liberazione di Rossella Urru ma non si faccia politica su questa vicenda.
Cordiali saluti.

mercoledì 18 luglio 2012

Orrore in Bulgaria!

Cari amici ed amiche.

Ieri vi è stato un fatto molto grave.
In Bulgaria vi è stato un vile attentato contro un pullman di israeliani.
Sono morte venti persone e vi sono stati dei feriti.
Ora, voglio fare una riflessione, prendendo spunto da quanto scritto su Facebook dall'amico Morris Sonnino.
Ogni giorno, mi pongo questa domanda:

Dove sono i "pacifisti"?

I "pacifisti" si dicono contro la violenza.
Peccato che essi si dicano contro la violenza e facciano manifestazioni solo quando Israele si difende dai terroristi mentre quando gli israeliani subiscono attacchi terroristici queste stesse persone tacciono.
Abbiamo già capito che razza di gente siano questi "pacifisti".
Inoltre è emersa anche un'altra cosa grave.
E' emersa la non sicurezza dell'Europa.
Le reti terroristiche sono presenti ovunque. Bisogna stare attenti.
Credo che sia ora di pregare per le vittime di quel vile attentato e di riflettere.
Cordiali saluti.

Aiutate Salvatore Crisafulli!

Cari amici ed amiche.

Su Facebook ho letto questo appello di Pietro Crisafulli, il fratello di Salvatore, l'uomo che nel 2003 entrò in coma (a causa di un incidente) e che due anni dopo si svegliò ma che ancora oggi è allettato:

"AL PRESIDENTE DELLA REGIONE SICILIA RAFFAELE LOMBARDO
"Presidente Lombardo, prima che vada via, le chiedo, anzi le chiediamo di intervenire per salvare la vita umana. Vogliamo le cellule staminali adulte SUBITO in Sicilia. Sono nove giorni che Salvatore Crisafulli (che Lei conosce) si trova in sciopero della fame. Da ieri con lui in sciopero della fame ci sono anch'io. Si faccia sentire, intervenga. Aiuti concretamente Salvatore, Giuseppe Marletta, Angelo Murabito, Smeralda Camiolo e chi come loro si trova nelle stesse condizioni. Troverà qualche notizia sparsa su internet. Ci aiuti prima che sia troppo tardi. Pietro Crisafulli".

Messaggio inviato attraverso SMS ed MMS direttamente sul cellulare di Raffaele Lombardo 3********* ieri 17 luglio 2012 alle ore 20:54
".

Io spero che, prima di andarsene, il presidente della Regione Sicilia Raffaele Lombardo (a cui l'appello è rivolto)  faccia qualcosa.
Persone come Salvatore Crisafulli ed altre nella sua stessa situazione sono persone che vogliono vivere.
Se qualcuno può veramente aiutare Salvatore si faccia avanti e faccia qualcosa.
Oggi, c'è chi parla di "eutanasia" come "soluzione atta a togliere le sofferenze al malato".
Questo è un puro inganno.
In realtà, l'eutanasia è solo un espediente per "togliere di mezzo"  un malato che crea imbarazzo ai suoi parenti ed amici.
Quindi, l'eutanasia non è un atto di carità ma di puro egoismo.
L'uomo, però, non fu creato da Dio per fare il male.
Se Salvatore non può essere aiutato in Sicilia, lo si aiuti da un'altra parte.
Lo si aiuti anche qui in Lombardia o all'estero.
Ci sono Paesi (come Israele) in cui lo studio sulle cellule staminali adulte sono avanzati.
Io spero che si faccia qualcosa e che chi è in grado di fare qualcosa si muova.
Nella Bibbia vi è una frase della Lettera di Giacomo (capitolo 4, versetto 17) che recita:

"[17] Chi dunque sa fare il bene e non lo compie, commette peccato.".

Chi è capace di intendere...intenda.
Cordiali saluti.


Dal blog "Fraude Amplio", El 60% de los uruguayos está en contra de la legalización

Cari amici ed amiche.

Sul blog uruguaiano "Fraude Amplio", ho trovato questo articolo molto interessante, il cui titolo è "El 60% de los uruguayos está en contra de la legalización"che recita:

"El 60% de los uruguayos está en contra de la legalización y venta de marihuana, según la última encuesta realizada por la consultora Interconsult. Un 36% está a favor.
Según publica hoy el matutino UNoticias, quienes se resisten a la medida iniciativa impulsada por el gobierno del presidente José Mujica son los mayores de 36 años, con un 72% de disconformidad. Los más jóvenes, especialmente los menores de 27 años, son los que están a favor de la medida, llegando al 52% de aprobación; mientras que un 44% de ellos está en contra.

Según el estudio no existen diferencias significativas en las respuestas dadas entre hombres y las mujeres, aunque sí se indicó que ellas son más favorables a la legalización. En total, un 39% de las mujeres encuestadas afirmó estar de acuerdo con la iniciativa, mientras que en los hombres la aprobación llegó a un 36%.

Según la encuesta, en los estratos sociales con menos nivel educativo, la media obtuvo un 72% de desaprobación, mientras que en los más educados (educación terciaria) un 60% dijo estar conforme con la legalización.


En lo que refiere a la opinión según el tinte político, Interconsult aseguró que los votantes del Frente Amplio son quienes más apoyan la medida de Mujica, llegando a un 54% de aceptación. Un 47% de los frentistas entrevistados se mostraron en contra de la legalización y venta de marihuana.

Por otro lado, las tres cuartas partes de los votantes de los partidos tradicionales dijeron estar en contra, principalmente los colorados.

Para el 69% de los entrevistados por Interconsult esta medida no reducirá el tráfico de drogas en general, pero sí incrementará el consumo de las mismas (21%).
".

Il blog è scritto in spagnolo ma è comprensibile.
Il 60% dei cittadini uruguaiani non vogliono la legalizzazione delle droghe, cosa che (sicuramente) sarà nel programma di "Frente Amplio", la compagine di sinistra che governa il Paese, con presidente della Repubblica José Mujica.
"Frente Amplio" è lo stesso partito che è favorevole all'aborto e ai matrimoni gay.
Ora, lo stesso problema potrebbe presentarsi anche qui da noi, in Italia.
Anche qui da noi ci sono forze politiche favorevoli a legalizzare le droghe leggere.
Leggete l'articolo del sito "Giornalettismo" che è intitolato "Il Pd vuole legalizzare la cannabis". 
In esso vi è un allarme lanciato dalla senatrice della Lega Nord Irene Aderenti che ha parlato di un decreto del Partito Democratico che è stato depositato e che prevede la legalizzazione della Cannabis indica.
Una proposta del genere avrebbe l'appoggio anche del Partito Radicale (che da sempre è antiproibizionista) e dei partiti della sinistra estrema, come Sinistra Ecologia Libertà e Rifondazione Comunista.
Basti pensare a quello che propose Paolo Ferrero, Ministro della Solidarietà del Governo Prodi (2006-2008), che propose le "stanze del buco", luoghi in cui ci si poteva drogare. 
Questa è la tipica mentalità rivoluzionaria di cui scrisse il grande pensatore Plinio Correa de Oliveira.
Ci sono delle elites che vogliono innescare la rivoluzione e stravolgere una società.
Lo fanno attraverso il consenso delle masse, ingannandole con promesse di diritti e vita migliore.
Una volta preso il potere, queste elites fanno i loro comodi, anche contro il parere delle masse.
Lo dimostra proprio il caso  della legalizzazione delle droghe leggere in Uruguay.
Di fatto, lo Stato non diventa solo un mostro di burocrazia e quant'altro ma anche spacciatore.
Se si crede che legalizzare le droghe eviti lo spaccio di esse ci si sbaglia di grosso.
Semmai, si legalizza lo spaccio di una sostanza dannosa per la salute.
Si sa, la rivoluzione è amorale.
Cordiali saluti. 




Sicilia? Sarebbe servito il federalismo!


Cari amici ed amiche.

Io non riesco a capire come possa fallire una regione che ha larga autonomia ed ampia facoltà di tenersi i soldi. 
Questo è il caso della Sicilia.
Com'è noto, la Sicilia rischia il default.
Il vicepresidente della Confindustria siciliana Ivan Lo Bello ha lanciato l'allarme.
In pratica, tra i numerosi dipendenti pubblici nominati dalle istituzioni regionali, le cariche di assessori date a destra e a manca, i costi dei politici locali, una sanità sprecona e le misure assistenzialistiche, la Sicilia sta andando alla bancarotta. 
Per farvi capire l'entità del debito, vi do alcuni numeri:

Nel 2011, la Sicilia ha chiuso con un disavanzo di circa 2.000.000 di Euro.
Tuttavia, i conti appaiono alterati da circa 15,7 miliardi di Euro che però non sono iscritti nel bilancio.
Va aggiunto, in fine che vi sono 5,3 miliardi di Euro.
In totale, il debito è di 21.000.000.000 di Euro.
Se la Regione Sicilia dovesse fallire, circa 20.000 dipendenti pubblici rischierebbero stipendi e pensioni.
Inoltre, bisogna tenere conto anche del rischio di povertà di molti siciliani che potrebbero vedersi tassati parecchi beni e tolti parecchi servizi.
La fonte è il giornale "Leggo". 

Ora, io mi pongo una domanda:

Perché si è arrivati a tanto?

La risposta è semplice:

Il sistema ha permesso ciò.
In pratica, la Sicilia poteva tenersi tutti i soldi che voleva ma poteva anche indebitarsi.
Così faceva.
Poi arrivava lo Stato che, con i soldi presi dal nord, e ripianava tutto.
Così, la Regione continuava imperterrita con le sue misure e questo Stato continuava con il suo assistenzialismo.
Oggi, i siciliani rischiano di pagare un prezzo elevato e rischiamo di pagarlo anche noi.
La forza di una catena è rapportata al suo anello più debole.
La situazione in Sicilia potrebbe fare affondare tutta l'Italia.
A questo punto, c'è da chiedersi se sia davvero il caso di continuare con questo sistema o di cambiare.
Io sono per il cambiamento.
Si deve passare al federalismo e dire basta alle misure assistenzialiste che hanno portato la Sicilia alla rovina e rischiano di portare alla rovina tutto il nostro Paese.
Se ci fosse il federalismo, ogni regione dovrebbe stare attenta al suo bilancio. 
Quanto al governatore Raffaele Lombardo, io penso che debba dimettersi subito.
La sua politica non è stata buona.
Era stato eletto con il centrodestra e poi ha formato una Giunta con il Partito Democratico, mutando il proprio programma.
Già questo è sintomo di cattiva politica.
Cordiali saluti. 


martedì 17 luglio 2012

AIDS, è stato trovato un farmaco che può sconfiggerla?

Cari amici ed amiche.

Ieri è girata una notizia che parla di una scoperta che può essere importante.
Leggete questo articolo scritto sul giornale "Affaritaliani.it" che è intitolato "Aids, ecco il primo farmaco per sconfiggere l'Hiv".
Si chiama "Truvada" (il cui nome scientifico è emtricitabina e tenofovir disoproxil fumarato) ed è un farmaco che potrebbe sconfiggere il virus HIV.
Questo virus fa parte dei retrovirus, virus a RNA che infettano una cellula e che (tramite l'enzima della trascriptasi inversa) si moltiplica, distruggendo le cellule.
Il virus HIV ha un RNA+  (monocatenario) ma non può usarlo come un normale m-RNA cellulare.
In pratica, l'RNA virale va dal citoplasma al nucleo (al contrario di un normale m-RNA) e viene trascritto in un filamento di DNA che innesca la produzione di nuovi virus.
Il virus HIV attacca i linfociti T helper, quelli che innescano la risposta immunitaria specifica (quella mossa dai linfociti T e B) e, di conseguenza, il malato è senza difese di fronte a patologie come le malattie infettive ed i tumori.
Il farmaco Truvada ha un'azione preventiva per tutti quei soggetti a rischio di contagio, dalle coppie omosessuali e promiscue ai partners di persone sieropositive.
Il sito dell'Agenzia del Farmaco dà tutte le informazioni sul farmaco "Truvada".
Stando a queste informazioni, il farmaco inibisce l'enzima della trascriptasi inversa del virus.
Non potendo più convertire il suo genoma (l'RNA) il virus non può più riprodursi.
Forse, più che una cura, "Truvada" è un farmaco che previene il virus.
Io penso che sia una buona cosa ma ritengo che si debba fare ancora molto altro.
Per esempio, bisogna trovare un vaccino.
Ciò non è facile, visto che il virus è mutevole.
Comunque, la ricerca sta facendo passi da gigante.
Basti pensare a quello che si fa in Paesi come Israele.
Cordiali saluti.



Dal sito "Libertà e persona", I nemici della scienza: il caso paradigmatico di Cecchi Paone

Cari amici ed amiche.

L'amico Riccardo Di Giuseppe mi ha inoltrato su Facebook questo articolo del sito "Libertà e persona" che è intitolato "I nemici della scienza: il caso paradigmatico di Cecchi Paone" che recita:

"Galilei dimostrò la sfericità della Terra, “con l’osservazione”, questo grossolano errore di Cecchi Paone è di qualche tempo fa, ma si presta perfettamente a mostrare un importante meccanismo di disinformazione.

In realtà si tratta di un errore “di stato”, un errore diffuso ad arte per screditare il periodo storico pre illuminista. O meglio, la cultura della cristianità.

Se non fosse stato per un articolo apparso su UCCR non sarei venuto a conoscenza dell’ “infortunio” capitato a Cecchi Paone nel corso della trasmissione “Il Bivio”, condotta da Enrico Ruggeri.

Da UCCR riportiamo un commento:


il Pa(v)one nazionale ama anche presentarsi, durante il resto dell’anno, come fine intellettuale, come scienziato, come studioso. Ma anche qui con scarsi risultati come dimostra il filmato qui sotto di una puntata della trasmissione televisiva “Il Bivio”, condotta da Enrico Ruggeri. Il grande intellettuale omosessuale e anticlericale, dopo la classica citazione su Giordano Bruno (lasciando stranamente fuori le Crociate, l’Inquisizione e il Pio XII nazista), ha toccato un altro cavallo di battaglia laicista, ovvero il “caso Galilei”.

La notizia è nel fatto che un giornalista che viene accreditato come divulgatore scientifico, ex conduttore de La macchina del tempo, è caduto proprio sul proprio terreno, la scienza.

L’articolo su UCCR si conclude giustamente ristabilendo la verità dei fatti, una verità accessibile a tutti essendo disponibile su Wikipedia(tradotta dall’amico Francesco Santoni n.d.r.):


Chiunque nel Medioevo dava per scontato che la Terra fosse sferica, come spiega l’ottima pagina realizzata su Wikipedia e su Sapere.it, dove si sottolinea anche che «la moderna idea (sbagliata) che nel Medioevo si credesse che la Terra fosse piatta è entrata nell’immaginario collettivo nel XIX secolo, frutto delle idee positiviste». Ecco da dove attinge chi si è occupato più di dare compulsivamente la caccia ai presunti omofobi, piuttosto che usare il tempo per documentarsi.

E qui il discorso potrebbe ritenersi chiuso, ma è proprio da questo punto che ritengo importante proseguire. Il passaggio col quale si liquida l’origine della bufala della Terra piatta “frutto delle idee positiviste” va adeguatamente spiegato e ampliato.

Per farlo possiamo attingere alle parole del più importante evoluzionista degli ultimi decenni, Stephan Jay Gould, personaggio al di sopra di ogni sospetto, che viene ampiamente esaltato e celebrato dal versante darwinista. Nel suo libro “I pilastri del tempo“, compare un interessantissimo capitolo, il terzo, che ha il seguente titolo:


Colombo e la Terra piatta:

un esempio di falsificazione nel conflitto tra scienza e religione

Come rivela S.J. Gould, la falsa credenza della Terra piatta non fu una casuale conseguenza del clima positivista, ma una consapevole invenzione finalizzata a screditare la religione come nemica della scienza. Ma Gould si spinge oltre, la truffa della Terra piatta fu figlia in particolar modo della propaganda messa in moto con l’apparire della teoria di Darwin:


Non sarebbe esagerato affermare che la rivoluzione darwiniana ha direttamente innescato questa influente concettualizzazione del XIX secolo della storia dell’Occidente come guerra tra scienza e religione.

S. J. Gould – op.cit. pag. 114

E non per niente quando nel marzo scorso su Pikaia (il portale dell’evoluzione) si decise di celebrare S. J. Gould, venne proposta una votazione sui suoi libri omettendo proprio lo scomodo “I pilastri del tempo”:



Il fatto era stato già segnalato su CS-Celebrare S. J. Gould, o nasconderlo?



Ma allora non è possibile ridurre l’episodio della trasmissione di Enrico Ruggieri ad un semplice caso di ignoranza da parte di Cecchi Paone, si tratta di qualcosa di ben più serio. La falsificazione della storia operata nel caso della “Terra piatta” è parte di una vera e propria opera di disinformazione che vede compiersi pienamente il motto orwelliano del romanzo 1984:


“Chi controlla il passato controlla il futuro: chi controlla il presente controlla il passato”.

E’ da un secolo e mezzo che il passato viene manipolato per mostrare la marcia trionfale del progresso positivista, di cui la teoria di Darwin è il vessillo, contro l’oscurantismo cattolico, e quindi l’affermazione di Cecchi Paone, lungi dall’essere un errore, è corretta e rispecchia quello che il “politically correct” richiede.

Anche sui manuali scolastici si lascia credere che le cose siano andate così, come testimoniato dal seguente brano ripreso da un testo molto diffuso:



Non può sfuggire il fatto che, secondo questa falsa ricostruzione, tra un’antichità classica scientifica e razionale, e la modernità ci sia stato un evo cristiano oscurantista. Che le cose non stessero affatto così lo dimostra la Divina commedia in cui non solo è rappresentata la Terra sferica ma anche un corretto concetto di gravitazione, come si evince dalla seguente illustrazione:

                                                                                                              ".


Ringrazio Riccardo, che stimo. 
Ora, io penso che sia un grosso errore mettere la scienza contro la fede, o meglio contro la cristianità.
Mettere la fede cristiana contro la scienza e la ragione è una grandissima stupidaggine.
Infatti, pur essendo su due piani diversi, la fede e la scienza non sono contro.
Prendiamo ad esempio, i Sette Doni dello Spirito.
La Scienza non  è uno di questi doni?
Inoltre, cito anche alcuni uomini di scienza che divennero santi.
Cito Sant'Alberto Magno (1206-1280) che era un alchimista.
Cito San Giuseppe Moscati (1880-1927) era un medico.
Mi viene da citare Papa Silvestro II (Gerberto d'Aurillac, 950-1003) che era un alchimista.
Niccolò Copernico (1473-1543) fu uomo di Chiesa e fu un importante astronomo. 
Mi viene anche da citare Alessandro Volta (1745-1827).
Questi era uno scienziato ma era anche un fervente cattolico.
Gregor Mendel (1822-1884) fu il padre della genetica e fu un abate. 
Quando fece costruire la "Casa Sollievo della Sofferenza", San Pio da Pietrelcina disse: "Non si possono continuare a chiedere i miracoli".
Credere in Dio non significa precludere l'esistenza degli atomi, dei bosoni e quant'altro come il contrario.
La scienza non è nemica della fede.
A renderla tale sono certi personaggi che usano la scienza come mezzo di propaganda anticlericale (se non anticristiana) e per giustificare certi comportamenti umani discutibili.
Questo atteggiamento è molto arrogante ed è anche molto pericoloso perché diffonde l'ignoranza.
Molti di questi personaggi, ad esempio, dicono che l'Islam abbia diffuso la scienza.
Ciò non è vero.
L'Islam diffuse solo cose già apprese dalle culture delle zone che conquistò.
Quindi, fece della speculazione. 
Dall'ignoranza non nasce nulla di buono.
Anche la scienza viene danneggiata da ciò. 
Cordiali saluti. 


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Il peggio della politica continua ad essere presente

Ringrazio un caro amico di questa foto.