Cari amici ed amiche.
Oltre ad essere un "reazionario clerico-fascista" e "piduista" , ora sono anche "sionista" .
Su Facebook ad un commento da me fatto su un articolo intitolato "Beppe Grillo diventa un caso in Israele", una persona ha risposto ad un mio commento in questo modo:
"Zitto pagliaccio sionista. Grillo ha ragione.".
Io trovo che questo commento sia vergognoso e spero che questa persona sia segnalata.
Al peggio non c'è mai fine.
Su questo blog, all'articolo intitolato "Beppe Grillo, antisemita vergognati!", una persona ha messo questo insulto:
"Beppe Grillo ha le idee molto chiare su Israele e sul potere della lobby ebraica mondiale, sostenuta da USA e UE. Finalmente un po di ossigeno per le menti inebetetite e addormentate dalla propaganda filo-sionista. Bravo Grillo, hai coraggio.".
Siamo davvero messi male.
In primo luogo, il sionismo altro non fu che una reazione all'antisemitismo che era presente in Europa, antisemitismo che fu mosso da certe ideologie che espressero il nazismo ed il comunismo.
In sé, il sionismo non fu negativo.
D'altra parte, gli ebrei comprarono quelle terre.
Non le presero con la forza.
Tra l'altro, anche le stesse fonti arabe di allora dicono che gli ebrei abbiano portato un po' di benessere in quelle zone.
Mi sono beccato del "sionista".
Non sono ebreo (infatti, sono cattolico praticante) ma accetto il "complimento".
Se essere sionisti significa essere contro l'antisemitismo, contro i totalitarismi (comunismo e nazismo in primis) e contro il fondamentalismo islamico, io sono "sionista".
Cordiali saluti.
The Liberty Bell of Italy, una voce per chi difende la libertà...dalla politica alla cultura...come i nostri amici americani, i quali ebbero occasione di udire la celebre campana di Philadelphia nel 1776, quando fu letta la celeberrima Dichiarazione di Indipendenza. Questa è una voce per chi crede nei migliori valori della nostra cultura.
Il mio libro
Il mio libro
Il mio libro
Il mio libro
Il mio libro
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Il mio libro, in collaborazione con Morris Sonnino
Il mio libro
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Il mio libro
lunedì 25 giugno 2012
Beppe Grillo, le sue parole fanno alquanto schifo!
Cari amici ed amiche.
In Egitto, hanno vinto gli islamici ed il loro presidente Mohamed Morsi ha affermato che Gerusalemme sarà la loro capitale.
Questo prelude un pericolo per Israele.
Purtroppo, signori come Morsi hanno alleati anche in Occidente.
Qui in Italia, il suo migliore alleato è Beppe Grillo.
Leggete questo articolo del sito "Giornalettismo.it":
"L’intervista che Beppe Grillo ha rilasciato al più diffuso quotidiano israeliano, Yedioth Ahronot, sta scatenando un caso in Israele. Il pezzo, intitolato “Non è divertente”, riporta le parole del comico a proposito del Mossad e sul fatto che in Europa “le informazioni sul Medio Oriente sono filtrate dal Memri, guidato da un ex agente segreto”. Grillo ricorda anche che la moglie è iraniana:
LEGGI ANCHE: Marco Travaglio e l’amicizia con Grillo
«Se un giorno Grillo farà parte del governo italiano— scrive il corrispondenteMenachem Gantz—, il suocero avrà un ruolo fondamentale nella politica estera». Il giornalista è severo col comico: «È confuso, prigioniero di pregiudizi: le sue idee su Israele si possono capire dai suoi show e dal suo blog». Il riferimento è ad alcuni post, dove gli israeliani sono qua e là paragonati ad Attila («dopo di noi non cresceranno più palestinesi ») o a una «dittatura militare» pronta a scatenare una terza guerra mondiale, mentre più teneri sembrano altri giudizi: «L’Islam non è una religione fondamentalista. E qualunque Stato, quando gli ammazzano gli scienziati nucleari o lo attaccano coi virus informatici, si sente sotto attacco».
Grillo rivela d’essere stato invitato dall’ambasciatore americano a Roma, nel 2008. Dice che Israele è dietro molte decisioni Usa:
Che «noi italiani siamo sotto occupazione dell’America, colpevole di parte della crisi economica europea ». Che in ogni caso «parlare d’Israele è un tabù, come parlare dell’euro: appena lo tocchi, subito ti dicono che sei antisionista e razzista». Il panorama dalla casa ligure è fantastico, nota il giornalista, e la lunga chiacchierata lascia spazio ad altri temi. Grillo spiega d’aver avviato «una rivoluzione culturale, non politica»; che da sette anni il suo blog è opera del fidato Gianroberto Casaleggio, «io parlo, lui scrive»; dà una mezza risposta sui matrimoni gay (favorevole? «Forse »); compara il M5S a Occupy Wall Street, ai Pirati tedeschi e agli Indignados spagnoli, «anche se noi non ci siamo scontrati con la polizia»; prima dribbla la domanda sull’uscita dall’euro («studieremo l’argomento»), poi confida di sentirsi europeo, ma «come gli inglesi, senza stare per forza nella moneta unica»; attacca Monti, «sta facendo il lavoro sporco, ma sulla casa e con la riforma del lavoro sta colpendo duro»; promette che non farà mai il premier o il segretario politico, «non ne ho la statura ».
Ma è la parte su Israele e Iran che colpisce di più:
Nemmeno un po’ preoccupato da quel regime? «Quelli che scappano, sono oppositori. Ma chi è rimasto non ha le stesse preoccupazioni che abbiamo noi all’estero. L’economia lì va bene, le persone lavorano. È come il Sudamerica: prima si stava molto peggio. Ho un cugino che costruisce autostrade in Iran. E mi dice che non sono per nulla preoccupati». Ma Ahmadinejad vuole cancellare Israele dalle mappe… «Cambierà idea. Non penso lo voglia davvero: lo dice e basta. Del resto, anche quando uscivano i discorsi di Bin Laden, mio suocero iraniano m’ha spiegato che le traduzioni non erano esatte…».
Perché, nessun dubbio, c’è una lobby ebraica che controlla il sapere:
«Tutto quel che in Europa sappiamo su Israele e Palestina, è filtrato da un’agenzia internazionale che si chiama Memri. E dietro Memri c’è un ex agente del Mossad. Ho le prove: Ken Livingstone, l’ex sindaco di Londra, ha usato testi arabi con traduzioni indipendenti. Scoprendo una realtà mistificata, completamente diversa» ".
Io trovo che quanto qui riportato sia scandaloso.
Le parole di Beppe Grillo trasudano ignoranza.
In primo luogo, in Israele ogni religione è rispettata.
Certo, esso uno Stato abitato prevalentemente da ebrei ma i cristiani e le persone di altra religione sono rispettati.
Tra l'altro, grazie agli Israeliani, i cristiani possono pregare di nuovo nel Cenacolo di Gerusalemme.
Israele è l'unico Stato democratico del Medio Oriente.
Inoltre, Grillo usa termini come "lobby ebraica".
Questo linguaggio ricorda quello di un turpe personaggio di altri tempi, Adolf Hitler.
Purtroppo, i "nipotini di Grillo" proliferano in rete e non solo in rete.
Qui a Roncoferraro, ho già avuto da dire con qualcuno.
Essi attaccano Israele, mentre persone come il mio amico Morris Sonnino vengono censurate o bandite, per il fatto che loro difendano Israele.
Metterò questo articolo su Facebook.
Mi censurino o cancellino pure il mio profilo!
Se qualcuno facesse ciò mi farebbe solo un favore perché dimostrerebbe che io ho ragione!
Cordiali saluti.
In Egitto, hanno vinto gli islamici ed il loro presidente Mohamed Morsi ha affermato che Gerusalemme sarà la loro capitale.
Questo prelude un pericolo per Israele.
Purtroppo, signori come Morsi hanno alleati anche in Occidente.
Qui in Italia, il suo migliore alleato è Beppe Grillo.
Leggete questo articolo del sito "Giornalettismo.it":
"L’intervista che Beppe Grillo ha rilasciato al più diffuso quotidiano israeliano, Yedioth Ahronot, sta scatenando un caso in Israele. Il pezzo, intitolato “Non è divertente”, riporta le parole del comico a proposito del Mossad e sul fatto che in Europa “le informazioni sul Medio Oriente sono filtrate dal Memri, guidato da un ex agente segreto”. Grillo ricorda anche che la moglie è iraniana:
LEGGI ANCHE: Marco Travaglio e l’amicizia con Grillo
«Se un giorno Grillo farà parte del governo italiano— scrive il corrispondenteMenachem Gantz—, il suocero avrà un ruolo fondamentale nella politica estera». Il giornalista è severo col comico: «È confuso, prigioniero di pregiudizi: le sue idee su Israele si possono capire dai suoi show e dal suo blog». Il riferimento è ad alcuni post, dove gli israeliani sono qua e là paragonati ad Attila («dopo di noi non cresceranno più palestinesi ») o a una «dittatura militare» pronta a scatenare una terza guerra mondiale, mentre più teneri sembrano altri giudizi: «L’Islam non è una religione fondamentalista. E qualunque Stato, quando gli ammazzano gli scienziati nucleari o lo attaccano coi virus informatici, si sente sotto attacco».
Grillo rivela d’essere stato invitato dall’ambasciatore americano a Roma, nel 2008. Dice che Israele è dietro molte decisioni Usa:
Che «noi italiani siamo sotto occupazione dell’America, colpevole di parte della crisi economica europea ». Che in ogni caso «parlare d’Israele è un tabù, come parlare dell’euro: appena lo tocchi, subito ti dicono che sei antisionista e razzista». Il panorama dalla casa ligure è fantastico, nota il giornalista, e la lunga chiacchierata lascia spazio ad altri temi. Grillo spiega d’aver avviato «una rivoluzione culturale, non politica»; che da sette anni il suo blog è opera del fidato Gianroberto Casaleggio, «io parlo, lui scrive»; dà una mezza risposta sui matrimoni gay (favorevole? «Forse »); compara il M5S a Occupy Wall Street, ai Pirati tedeschi e agli Indignados spagnoli, «anche se noi non ci siamo scontrati con la polizia»; prima dribbla la domanda sull’uscita dall’euro («studieremo l’argomento»), poi confida di sentirsi europeo, ma «come gli inglesi, senza stare per forza nella moneta unica»; attacca Monti, «sta facendo il lavoro sporco, ma sulla casa e con la riforma del lavoro sta colpendo duro»; promette che non farà mai il premier o il segretario politico, «non ne ho la statura ».
Ma è la parte su Israele e Iran che colpisce di più:
Nemmeno un po’ preoccupato da quel regime? «Quelli che scappano, sono oppositori. Ma chi è rimasto non ha le stesse preoccupazioni che abbiamo noi all’estero. L’economia lì va bene, le persone lavorano. È come il Sudamerica: prima si stava molto peggio. Ho un cugino che costruisce autostrade in Iran. E mi dice che non sono per nulla preoccupati». Ma Ahmadinejad vuole cancellare Israele dalle mappe… «Cambierà idea. Non penso lo voglia davvero: lo dice e basta. Del resto, anche quando uscivano i discorsi di Bin Laden, mio suocero iraniano m’ha spiegato che le traduzioni non erano esatte…».
Perché, nessun dubbio, c’è una lobby ebraica che controlla il sapere:
«Tutto quel che in Europa sappiamo su Israele e Palestina, è filtrato da un’agenzia internazionale che si chiama Memri. E dietro Memri c’è un ex agente del Mossad. Ho le prove: Ken Livingstone, l’ex sindaco di Londra, ha usato testi arabi con traduzioni indipendenti. Scoprendo una realtà mistificata, completamente diversa» ".
Io trovo che quanto qui riportato sia scandaloso.
Le parole di Beppe Grillo trasudano ignoranza.
In primo luogo, in Israele ogni religione è rispettata.
Certo, esso uno Stato abitato prevalentemente da ebrei ma i cristiani e le persone di altra religione sono rispettati.
Tra l'altro, grazie agli Israeliani, i cristiani possono pregare di nuovo nel Cenacolo di Gerusalemme.
Israele è l'unico Stato democratico del Medio Oriente.
Inoltre, Grillo usa termini come "lobby ebraica".
Questo linguaggio ricorda quello di un turpe personaggio di altri tempi, Adolf Hitler.
Purtroppo, i "nipotini di Grillo" proliferano in rete e non solo in rete.
Qui a Roncoferraro, ho già avuto da dire con qualcuno.
Essi attaccano Israele, mentre persone come il mio amico Morris Sonnino vengono censurate o bandite, per il fatto che loro difendano Israele.
Metterò questo articolo su Facebook.
Mi censurino o cancellino pure il mio profilo!
Se qualcuno facesse ciò mi farebbe solo un favore perché dimostrerebbe che io ho ragione!
Cordiali saluti.
domenica 24 giugno 2012
Il presidente Berlusconi vuole tornare? Bene!
Cari amici ed amiche.
Il presidente Silvio Berlusconi si sta riproponendo nel panorama politico.
Lui ha contestato il governo Monti (che non ha risolto la crisi) e l'Euro, una moneta sempre più allo sbando.
Io penso che egli abbia ragione.
Il Popolo della Libertà tentenna, sia a livello elettorale e sia nella sua azione politica.
La colpa di ciò è dovuta alla presenza di "tanti generali senza esercito" che stanno disgregando il partito.
Io penso che l'azione del presidente Berlusconi sia una scossa che egli ha voluto dare a questo partito che è rimasto intrappolato nel vecchiume del meccanismo della politica italiana, un meccanismo legato alla logica delle alleanze formate in Parlamento, anche contro il responso elettorale.
Il Popolo della Libertà ha bisogno del presidente Berlusconi.
Chi vuole metterlo in disparte commette solo un grossolano errore.
Oggi, il Popolo della Libertà si è appiattito troppo sulle posizioni della tecnocrazia (di cui l'attuale governo Monti è espressione) e ha perso il consenso degli elettori.
Il PdL si era sempre proposto di ridurre le tasse ed oggi regge un governo che le sta aumentando.
Basti pensare all'introduzione dell'IMU.
Molte famiglie non arrivano a fine mese, le aziende chiudono e la disoccupazione aumenta.
Il partito sta pagando un prezzo molto elevato.
E' vero che in politica si devono fare anche cose impopolari.
Queste ultime, però, vanno bene se hanno un riscontro positivo e se portano un giusto risultato.
Non è il caso del governo Monti.
Lo spread tra i Btp italiani ed i Bund tedeschi è superiore ai 400, proprio come nell'ultimo periodo del governo del presidente Berlusconi e la disoccupazione è aumentata.
Le aziende stanno chiudendo e l'economia è ferma.
Il PdL è rimasto impantanato in questo circolo vizioso.
Quindi, l'azione del presidente Berlusconi è benvenuta.
Cordiali saluti.
Lui ha contestato il governo Monti (che non ha risolto la crisi) e l'Euro, una moneta sempre più allo sbando.
Io penso che egli abbia ragione.
Il Popolo della Libertà tentenna, sia a livello elettorale e sia nella sua azione politica.
La colpa di ciò è dovuta alla presenza di "tanti generali senza esercito" che stanno disgregando il partito.
Io penso che l'azione del presidente Berlusconi sia una scossa che egli ha voluto dare a questo partito che è rimasto intrappolato nel vecchiume del meccanismo della politica italiana, un meccanismo legato alla logica delle alleanze formate in Parlamento, anche contro il responso elettorale.
Il Popolo della Libertà ha bisogno del presidente Berlusconi.
Chi vuole metterlo in disparte commette solo un grossolano errore.
Oggi, il Popolo della Libertà si è appiattito troppo sulle posizioni della tecnocrazia (di cui l'attuale governo Monti è espressione) e ha perso il consenso degli elettori.
Il PdL si era sempre proposto di ridurre le tasse ed oggi regge un governo che le sta aumentando.
Basti pensare all'introduzione dell'IMU.
Molte famiglie non arrivano a fine mese, le aziende chiudono e la disoccupazione aumenta.
Il partito sta pagando un prezzo molto elevato.
E' vero che in politica si devono fare anche cose impopolari.
Queste ultime, però, vanno bene se hanno un riscontro positivo e se portano un giusto risultato.
Non è il caso del governo Monti.
Lo spread tra i Btp italiani ed i Bund tedeschi è superiore ai 400, proprio come nell'ultimo periodo del governo del presidente Berlusconi e la disoccupazione è aumentata.
Le aziende stanno chiudendo e l'economia è ferma.
Il PdL è rimasto impantanato in questo circolo vizioso.
Quindi, l'azione del presidente Berlusconi è benvenuta.
Cordiali saluti.
Italia, bella performance!
Cari amici ed miche.
Ieri, nei Campionati Europei di calcio, l'Italia ha battuto l'Inghilterra ed è arrivata in semifinale, ove affronterà la Germania.
La partita in sé non è stata bellissima.
Certo, l'Italia avrebbe meritato di vincere nei 120 minuti (tra tempi regolamentari e supplementari) ma non segnava.
La palla non entrava in rete.
L'Inghilterra, dal canto suo, si è vista poco, anche se ha creato qualche grattacapo a Gianluigi Buffon, e si è limitata a difendersi.
Così, si è arrivati alla lotteria dei calci di rigore.
Per l'Italia, hanno tirato Mario Balotelli, Riccardo Montolivo, Antonio Nocerino, Andrea Pirlo ed Alessandro Diamanti.
Balotelli segna, Montolivo fallisce ma ci pensano Nocerino, Pirlo e Diamanti a fare vincere la partita.
Giustizia è fatta!
Ora, tocca alla Germania.
Cordiali saluti.
Ieri, nei Campionati Europei di calcio, l'Italia ha battuto l'Inghilterra ed è arrivata in semifinale, ove affronterà la Germania.
La partita in sé non è stata bellissima.
Certo, l'Italia avrebbe meritato di vincere nei 120 minuti (tra tempi regolamentari e supplementari) ma non segnava.
La palla non entrava in rete.
L'Inghilterra, dal canto suo, si è vista poco, anche se ha creato qualche grattacapo a Gianluigi Buffon, e si è limitata a difendersi.
Così, si è arrivati alla lotteria dei calci di rigore.
Per l'Italia, hanno tirato Mario Balotelli, Riccardo Montolivo, Antonio Nocerino, Andrea Pirlo ed Alessandro Diamanti.
Balotelli segna, Montolivo fallisce ma ci pensano Nocerino, Pirlo e Diamanti a fare vincere la partita.
Giustizia è fatta!
Ora, tocca alla Germania.
Cordiali saluti.
NELL'ESERCITO USA E' IN ATTO UNA NUOVA GUERRA. CONTRO DIO
Cari amici ed amiche.
L'amico Angelo Fazio ha condiviso su Facebook questa foto, con questa didascalia:
"Giugno 23, 2012 Benedetta Frigerio
Da un anno e mezzo aumentano le denunce dei cappellani, dei soldati cristiani e delle loro famiglie contro gli episodi di discriminazione. Anche durante i funerali è meglio non menzionare Dio.
Ci sono voluti quattro mesi prima che il giudice Lynn Hughes risolvesse la controversia tra l’ufficio veterani dell’esercito degli Stati Uniti e un soldato a cui era stato impedito di pronunciare il nome di Dio nelle sue preghiere. A rivelarlo è la piattaforma internazionale Lifesitenews.com che riporta altri esempi di intolleranza religiosa.
Non era mai successo, ad esempio, che a un cappellano dell’esercito fosse negato di indire una giornata di preghiera e digiuno. E nemmeno che gli fosse proibito di non citare certi passaggi della Bibbia. Né che fosse negata a un soldato la celebrazione di una funzione religiosa in suo ricordo. O di essere minacciati per le proprie posizioni in tema di morale.
Invece è accaduto a Douglas Carlver, cappellano generale dell’esercito degli Stati Uniti, che ha invitato a pregare e digiunare «per la salvaguardia delle nostre radici religiose». La Fondazione religiosa militare americana ha chiesto il suo licenziamento perché il richiamo poteva «sembrare offensivo agli ebrei». A Lisa Ward, invece, è stato proibito di celebrare il funerale del marito morto nell’esercito: «Quando ho presentato la mia richiesta a un ufficiale mi ha detto che ora era proibito farlo. Perché nel funerale si menziona la parola Dio», ha dichiarato la donna. Un altro ufficiale ha costretto invece un veterano a consegnargli la preghiera che aveva deciso di recitare perché fosse visionata prima di essere ascoltata dal pubblico. Mentre un cappellano che, dopo l’abolizione da parte di Obama della legge “don’t ask, don’t tell” che impediva agli omosessuali di esternare in pubblico le loro tendenze, aveva chiesto di mantenere la cappella uno spazio sacro, si è sentito rispondere che «nonostante il tuo desiderio la cappella diventerà un luogo neutrale in cui sarà ammessa qualsiasi unione». Un altro cappellano, invece, per aver semplicemente domandato al generale dei comandati, Mike Mulle, «se potevano continuare a parlare dell’omosessualità come di un atto disordinato, e quindi di un peccato, come dice la Bibbia», si è sentito rispondere: «Cappellano, se non ti allinei farai meglio a dare le dimissioni!».
Per questo, durante un convegno di tutti i cappellani militari degli Stati Uniti, è stato sottolineato il rischio seguito all’abolizione della norma “don’t ask don’t tell” in nome della non discriminazione: «Di fatto per noi è diventato spesso difficile, se non punibile, leggere certi passaggi della Bibbia, come il Levitico, o del Vangelo, pregare forte il nome di Dio a un funerale, o celebrare pubblicamente il nostro culto». Lo studio legale di Shackelford, fra i maggiori per la difesa della libertà religiosa in America, ha contato «troppi casi da seguire tutti insieme: su un arco di dieci anni, negli ultimi diciotto mesi abbiamo assistito a un’escalation enorme di denunce».
@frigeriobendet
Leggi di Più: Usa: le discriminazioni su base religiosa nell'esercito | Tempi.it".
Ringrazio Angelo che ha messo il materiale su Facebook.
Lui è un ragazzo attento alle varie tematiche storiche e geopolitiche.
Questo è un altro motivo per non rivotare Barack Hussein Obama.
La sua politica laicista di Obama ha portato anche questo.
Così, i cristianissimi Stati Uniti d'America stanno diventando laicisti e relativisti per "non offendere i non cristiani".
Ora, mi risulta che gli ebrei non abbiamo nulla contro i cristiani e che il Cristianesimo non sia una religione antisemita.
Anche i buddisti rispettano i cristiani.
Solo in certe comunità islamiche e certe lobbies ateistiche creano problemi.
In pratica, la maggioranza cristiana è tenuta sotto scacco da gruppi minoritari.
Dov'è la democrazia?
Cordiali saluti.
L'amico Angelo Fazio ha condiviso su Facebook questa foto, con questa didascalia:
"Giugno 23, 2012 Benedetta Frigerio
Da un anno e mezzo aumentano le denunce dei cappellani, dei soldati cristiani e delle loro famiglie contro gli episodi di discriminazione. Anche durante i funerali è meglio non menzionare Dio.
Ci sono voluti quattro mesi prima che il giudice Lynn Hughes risolvesse la controversia tra l’ufficio veterani dell’esercito degli Stati Uniti e un soldato a cui era stato impedito di pronunciare il nome di Dio nelle sue preghiere. A rivelarlo è la piattaforma internazionale Lifesitenews.com che riporta altri esempi di intolleranza religiosa.
Non era mai successo, ad esempio, che a un cappellano dell’esercito fosse negato di indire una giornata di preghiera e digiuno. E nemmeno che gli fosse proibito di non citare certi passaggi della Bibbia. Né che fosse negata a un soldato la celebrazione di una funzione religiosa in suo ricordo. O di essere minacciati per le proprie posizioni in tema di morale.
Invece è accaduto a Douglas Carlver, cappellano generale dell’esercito degli Stati Uniti, che ha invitato a pregare e digiunare «per la salvaguardia delle nostre radici religiose». La Fondazione religiosa militare americana ha chiesto il suo licenziamento perché il richiamo poteva «sembrare offensivo agli ebrei». A Lisa Ward, invece, è stato proibito di celebrare il funerale del marito morto nell’esercito: «Quando ho presentato la mia richiesta a un ufficiale mi ha detto che ora era proibito farlo. Perché nel funerale si menziona la parola Dio», ha dichiarato la donna. Un altro ufficiale ha costretto invece un veterano a consegnargli la preghiera che aveva deciso di recitare perché fosse visionata prima di essere ascoltata dal pubblico. Mentre un cappellano che, dopo l’abolizione da parte di Obama della legge “don’t ask, don’t tell” che impediva agli omosessuali di esternare in pubblico le loro tendenze, aveva chiesto di mantenere la cappella uno spazio sacro, si è sentito rispondere che «nonostante il tuo desiderio la cappella diventerà un luogo neutrale in cui sarà ammessa qualsiasi unione». Un altro cappellano, invece, per aver semplicemente domandato al generale dei comandati, Mike Mulle, «se potevano continuare a parlare dell’omosessualità come di un atto disordinato, e quindi di un peccato, come dice la Bibbia», si è sentito rispondere: «Cappellano, se non ti allinei farai meglio a dare le dimissioni!».
Per questo, durante un convegno di tutti i cappellani militari degli Stati Uniti, è stato sottolineato il rischio seguito all’abolizione della norma “don’t ask don’t tell” in nome della non discriminazione: «Di fatto per noi è diventato spesso difficile, se non punibile, leggere certi passaggi della Bibbia, come il Levitico, o del Vangelo, pregare forte il nome di Dio a un funerale, o celebrare pubblicamente il nostro culto». Lo studio legale di Shackelford, fra i maggiori per la difesa della libertà religiosa in America, ha contato «troppi casi da seguire tutti insieme: su un arco di dieci anni, negli ultimi diciotto mesi abbiamo assistito a un’escalation enorme di denunce».
@frigeriobendet
Leggi di Più: Usa: le discriminazioni su base religiosa nell'esercito | Tempi.it".
Ringrazio Angelo che ha messo il materiale su Facebook.
Lui è un ragazzo attento alle varie tematiche storiche e geopolitiche.
Questo è un altro motivo per non rivotare Barack Hussein Obama.
La sua politica laicista di Obama ha portato anche questo.
Così, i cristianissimi Stati Uniti d'America stanno diventando laicisti e relativisti per "non offendere i non cristiani".
Ora, mi risulta che gli ebrei non abbiamo nulla contro i cristiani e che il Cristianesimo non sia una religione antisemita.
Anche i buddisti rispettano i cristiani.
Solo in certe comunità islamiche e certe lobbies ateistiche creano problemi.
In pratica, la maggioranza cristiana è tenuta sotto scacco da gruppi minoritari.
Dov'è la democrazia?
Cordiali saluti.
Dalai Lama ed il Papa tra i terremotati
Il Dalai Lama è andato a Mirandola (Modena) a vedere i danni causati dal terremoto.
Egli ha annunciato che darà 50.000 dollari per la ricostruzione e ha lasciato un messaggio di speranza ai terremotati.
Il suo gesto è stato nobile.
Martedì, invece, a fare visita ai terremotati ci sarà il Santo Padre Benedetto XVI.
Anche i principali esponenti delle religioni si impegnano a portare un po' di conforto ed aiuti a chi oggi ha bisogno.
Questo è importante.
Essi meritano i ringraziamenti più sentiti.
Cordiali saluti.
Il Concilio Vaticano II ed il comunismo
Cari amici ed amiche.
Leggete questo brano del libro "Rivoluzione e Controrivoluzione" di Plinio Correa de Oliveira:
"A. Il Concilio Vaticano II
Nella prospettiva di Rivoluzione e Contro-Rivoluzione, il successo dei successi conseguito dal
sorridente comunismo post-staliniano è stato il silenzio enigmatico, sconcertante e spaventoso,
apocalitticamente tragico, che il Concilio Vaticano II ha osservato a proposito del comunismo. Questo concilio si volle pastorale e non dogmatico. Infatti non ha avuto portata dogmatica. Inoltre,
la sua omissione a proposito del comunismo può farlo passare alla storia come il concilio apastorale per eccellenza.
Spieghiamo il senso specifico di questa affermazione.
Il lettore immagini un immenso gregge che langue in campi poveri e aridi, attaccato da ogni parte
da sciami di api, da vespe e da uccelli rapaci. I pastori si pongono a irrigare la prateria e ad
allontanare gli sciami. Questa attività può essere qualificata come pastorale? In tesi, certamente. Ma
nell'ipotesi che, nello stesso tempo, il gregge fosse attaccato da branchi di lupi feroci, molti dei
quali con pelli di pecora, e i pastori omettessero completamente di smascherare o di mettere in fuga
i lupi, mentre lottano contro insetti e uccelli, la loro opera potrebbe essere considerata pastorale,
ossia propria di buoni e fedeli pastori?
In altre parole, hanno agito come autentici Pastori quanti, nel Concilio Vaticano II, hanno voluto
spaventare gli avversari minores e hanno imposto -- con il loro silenzio -- di lasciare via libera
all'avversario maior?
Con tattiche aggiornate -- delle quali, per altro, il minimo che si può dire è che sono contestabili sul
piano teorico e si vanno rivelando catastrofiche nella pratica -- il Concilio Vaticano II ha tentato di mettere in fuga, per così dire, api, vespe e uccelli rapaci. Il suo silenzio sul comunismo ha lasciato
tutta la libertà ai lupi. L'opera svolta da questo concilio non può essere scritta, come realmente
pastorale, né nella storia, né nel Libro della Vita.
È duro dirlo. Ma l'evidenza dei fatti indica, in questo senso, il Concilio Vaticano II come una delle
maggiori calamità, se non la maggiore, della storia della Chiesa. A partire da esso è penetrato nella
Chiesa, in proporzioni impensabili, il "fumo di Satana", che si va ogni giorno sempre più
diffondendo, con la terribile forza di espansione dei gas. A scandalo di innumerevoli anime, il
Corpo Mistico di Cristo è entrato in un sinistro processo che potrebbe essere chiamato di
autodemolizione.
La storia narra l'enorme numero di drammi che la Chiesa ha sofferto durante i venti secoli della sua
esistenza: opposizioni che sono nate fuori di essa, e che sempre da fuori hanno tentato di
distruggerla; tumori formatisi al suo interno, da essa recisi, e che da quel momento tentano di
distruggerla con ferocia, operando dall'esterno verso l'interno.
Ma quando mai ha visto la storia, prima di oggi, un tentativo di demolizione della Chiesa, che non è
più fatta da un avversario, ma è qualificato come "autodemolizione" in un'altissima dichiarazione
che ha avuto ripercussione mondiale?
Ne è derivato per la Chiesa, e per quanto ancora rimane della civiltà cristiana, un enorme crollo. La
Ostpolitik vaticana, per esempio, e la gigantesca infiltrazione comunista negli ambienti cattolici,
sono effetti di tutte queste calamità. E costituiscono altrettanti successi della offensiva della mettere in fuga, per così dire, api, vespe e uccelli rapaci. Il suo silenzio sul comunismo ha lasciato
Leggete questo brano del libro "Rivoluzione e Controrivoluzione" di Plinio Correa de Oliveira:
"A. Il Concilio Vaticano II
Nella prospettiva di Rivoluzione e Contro-Rivoluzione, il successo dei successi conseguito dal
sorridente comunismo post-staliniano è stato il silenzio enigmatico, sconcertante e spaventoso,
apocalitticamente tragico, che il Concilio Vaticano II ha osservato a proposito del comunismo. Questo concilio si volle pastorale e non dogmatico. Infatti non ha avuto portata dogmatica. Inoltre,
la sua omissione a proposito del comunismo può farlo passare alla storia come il concilio apastorale per eccellenza.
Spieghiamo il senso specifico di questa affermazione.
Il lettore immagini un immenso gregge che langue in campi poveri e aridi, attaccato da ogni parte
da sciami di api, da vespe e da uccelli rapaci. I pastori si pongono a irrigare la prateria e ad
allontanare gli sciami. Questa attività può essere qualificata come pastorale? In tesi, certamente. Ma
nell'ipotesi che, nello stesso tempo, il gregge fosse attaccato da branchi di lupi feroci, molti dei
quali con pelli di pecora, e i pastori omettessero completamente di smascherare o di mettere in fuga
i lupi, mentre lottano contro insetti e uccelli, la loro opera potrebbe essere considerata pastorale,
ossia propria di buoni e fedeli pastori?
In altre parole, hanno agito come autentici Pastori quanti, nel Concilio Vaticano II, hanno voluto
spaventare gli avversari minores e hanno imposto -- con il loro silenzio -- di lasciare via libera
all'avversario maior?
Con tattiche aggiornate -- delle quali, per altro, il minimo che si può dire è che sono contestabili sul
piano teorico e si vanno rivelando catastrofiche nella pratica -- il Concilio Vaticano II ha tentato di mettere in fuga, per così dire, api, vespe e uccelli rapaci. Il suo silenzio sul comunismo ha lasciato
tutta la libertà ai lupi. L'opera svolta da questo concilio non può essere scritta, come realmente
pastorale, né nella storia, né nel Libro della Vita.
È duro dirlo. Ma l'evidenza dei fatti indica, in questo senso, il Concilio Vaticano II come una delle
maggiori calamità, se non la maggiore, della storia della Chiesa. A partire da esso è penetrato nella
Chiesa, in proporzioni impensabili, il "fumo di Satana", che si va ogni giorno sempre più
diffondendo, con la terribile forza di espansione dei gas. A scandalo di innumerevoli anime, il
Corpo Mistico di Cristo è entrato in un sinistro processo che potrebbe essere chiamato di
autodemolizione.
La storia narra l'enorme numero di drammi che la Chiesa ha sofferto durante i venti secoli della sua
esistenza: opposizioni che sono nate fuori di essa, e che sempre da fuori hanno tentato di
distruggerla; tumori formatisi al suo interno, da essa recisi, e che da quel momento tentano di
distruggerla con ferocia, operando dall'esterno verso l'interno.
Ma quando mai ha visto la storia, prima di oggi, un tentativo di demolizione della Chiesa, che non è
più fatta da un avversario, ma è qualificato come "autodemolizione" in un'altissima dichiarazione
che ha avuto ripercussione mondiale?
Ne è derivato per la Chiesa, e per quanto ancora rimane della civiltà cristiana, un enorme crollo. La
Ostpolitik vaticana, per esempio, e la gigantesca infiltrazione comunista negli ambienti cattolici,
sono effetti di tutte queste calamità. E costituiscono altrettanti successi della offensiva della mettere in fuga, per così dire, api, vespe e uccelli rapaci. Il suo silenzio sul comunismo ha lasciato
tutta la libertà ai lupi. L'opera svolta da questo concilio non può essere scritta, come realmente
pastorale, né nella storia, né nel Libro della Vita.
È duro dirlo. Ma l'evidenza dei fatti indica, in questo senso, il Concilio Vaticano II come una delle
maggiori calamità, se non la maggiore, della storia della Chiesa. A partire da esso è penetrato nella
Chiesa, in proporzioni impensabili, il "fumo di Satana", che si va ogni giorno sempre più
diffondendo, con la terribile forza di espansione dei gas. A scandalo di innumerevoli anime, il
Corpo Mistico di Cristo è entrato in un sinistro processo che potrebbe essere chiamato di
autodemolizione.
La storia narra l'enorme numero di drammi che la Chiesa ha sofferto durante i venti secoli della sua
esistenza: opposizioni che sono nate fuori di essa, e che sempre da fuori hanno tentato di
distruggerla; tumori formatisi al suo interno, da essa recisi, e che da quel momento tentano di
distruggerla con ferocia, operando dall'esterno verso l'interno.
Ma quando mai ha visto la storia, prima di oggi, un tentativo di demolizione della Chiesa, che non è
più fatta da un avversario, ma è qualificato come "autodemolizione" in un'altissima dichiarazione
che ha avuto ripercussione mondiale?
Ne è derivato per la Chiesa, e per quanto ancora rimane della civiltà cristiana, un enorme crollo. La
Ostpolitik vaticana, per esempio, e la gigantesca infiltrazione comunista negli ambienti cattolici,
sono effetti di tutte queste calamità. E costituiscono altrettanti successi della offensiva della III Rivoluzione contro la Chiesa".
Ora, queste parole rispondono a verità.
Non potendo attaccare la Chiesa dall'esterno (con le persecuzioni), il comunismo iniziò ad attaccarla dall'interno, attraverso l'infiltrazione di figure ad esso vicine.
Ora, tanta parte delle masse si avvicinò al comunismo, poiché vedeva in esso un'ideologia che avrebbe riscattato i più poveri.
Quindi, il comunismo sfidò la Chiesa sul terreno dell'opera sociale.
Il mondo cattolico degli anni '60 e '70 era diviso tra coloro che difesero la tradizione ed i progressisti.
Questi ultimi erano più concilianti verso il comunismo.
Forse per evitare spaccature dentro la Chiesa o forse per dimostrare una reale apertura di una Chiesa proiettata nel mondo, nel Concilio Vaticano II fu omessa la condanna dura verso il comunismo.
Questo aprì le strade ad esso dentro la Chiesa.
Così, quei sacerdoti fautori di un "Cristianesimo sociale che rifiuta il materialismo" diventarono i vettori dello stesso comunismo, un'ideologia che del materialismo fece una sua bandiera.
Questi mercenari travestiti da pastori usarono la Bibbia o una sua reinterpretazione all'uopo.
Per esempio, travisando le parole di San Paolo essi dissero che il denaro fu fonte di peccato.
In realtà, San Paolo parlò dell'amore per il denaro come fonte di peccato.
Questi predicozzi di questi pseudo-preti ebbero l'effetto di instillare l'odio di classe e la demonizzazione dei ricchi.
Così, il messaggio cristiano divenne ad uso e consumo dei comunisti.
Questi pseudo-preti avevano Cristo in testa e Karl Marx nel cuore.
Così, l'ideologia dell'amore cristiano, l'ideologia dell'"amare Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua mente e con tutte le tue forze e dell'amare il prossimo come sé stessi" divenne un 'ideologia di odio, qual è il comunismo.
Ciò, ad esempio, divise i cristiani tra chi accettò questa falsa dottrina e chi, come me, odia il comunismo.
Anzi, a dire la verità, questa idea ha reso il comunismo ancora più odioso ai miei occhi.
Intendiamoci, io non odio i comunisti. Molte persone hanno abbracciato il comunismo in buona fede e poi, se odiassi le persone, non avrei un atteggiamento cristiano.
Io odio il comunismo come ideologia poiché è nichilista e toglie ogni aspetto di umanità alle persone.
Forse, i vari don Andrea Gallo e soci sono i prodotti di questo errore del Concilio Vaticano II.
In questo senso, Karl Marx ha battuto Martin Luther.
Cordiali saluti.
Ora, queste parole rispondono a verità.
Non potendo attaccare la Chiesa dall'esterno (con le persecuzioni), il comunismo iniziò ad attaccarla dall'interno, attraverso l'infiltrazione di figure ad esso vicine.
Ora, tanta parte delle masse si avvicinò al comunismo, poiché vedeva in esso un'ideologia che avrebbe riscattato i più poveri.
Quindi, il comunismo sfidò la Chiesa sul terreno dell'opera sociale.
Il mondo cattolico degli anni '60 e '70 era diviso tra coloro che difesero la tradizione ed i progressisti.
Questi ultimi erano più concilianti verso il comunismo.
Forse per evitare spaccature dentro la Chiesa o forse per dimostrare una reale apertura di una Chiesa proiettata nel mondo, nel Concilio Vaticano II fu omessa la condanna dura verso il comunismo.
Questo aprì le strade ad esso dentro la Chiesa.
Così, quei sacerdoti fautori di un "Cristianesimo sociale che rifiuta il materialismo" diventarono i vettori dello stesso comunismo, un'ideologia che del materialismo fece una sua bandiera.
Questi mercenari travestiti da pastori usarono la Bibbia o una sua reinterpretazione all'uopo.
Per esempio, travisando le parole di San Paolo essi dissero che il denaro fu fonte di peccato.
In realtà, San Paolo parlò dell'amore per il denaro come fonte di peccato.
Questi predicozzi di questi pseudo-preti ebbero l'effetto di instillare l'odio di classe e la demonizzazione dei ricchi.
Così, il messaggio cristiano divenne ad uso e consumo dei comunisti.
Questi pseudo-preti avevano Cristo in testa e Karl Marx nel cuore.
Così, l'ideologia dell'amore cristiano, l'ideologia dell'"amare Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua mente e con tutte le tue forze e dell'amare il prossimo come sé stessi" divenne un 'ideologia di odio, qual è il comunismo.
Ciò, ad esempio, divise i cristiani tra chi accettò questa falsa dottrina e chi, come me, odia il comunismo.
Anzi, a dire la verità, questa idea ha reso il comunismo ancora più odioso ai miei occhi.
Intendiamoci, io non odio i comunisti. Molte persone hanno abbracciato il comunismo in buona fede e poi, se odiassi le persone, non avrei un atteggiamento cristiano.
Io odio il comunismo come ideologia poiché è nichilista e toglie ogni aspetto di umanità alle persone.
Forse, i vari don Andrea Gallo e soci sono i prodotti di questo errore del Concilio Vaticano II.
In questo senso, Karl Marx ha battuto Martin Luther.
Cordiali saluti.
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