Cari amici ed amiche.
Com'è noto, dal 24 di questo mese è iniziata la "Festa del Pesce" qui a Roncoferraro, in Provincia di Mantova.
Essa durerà fino al 27 di questo mese.
L'evento è stato organizzato dal Comitato Manifestazioni di Roncoferraro.
Ieri, ho cenato lì.
Ho preso un risotto alla Pilota, una frittata con i "saltarei" ed due fette di polenta abbrustolita.
Il risotto era ben condito.
C'era un giusto equilibrio tra il riso ed il condimento, il "pesto".
Il riso non era scotto ed era perfettamente asciutto.
Esso non era acquoso ed i chicchi si separavano bene.
Il "pesto" era cotto al punto giusto.
Riguardo alla frittata con i "saltarei", si può dire che essa non sia troppo unta.
Io mi aspettavo un disco di uova e "saltarei" (gamberetti d'acqua dolce) così intriso di olio da poterlo strizzare.
Invece, la frittata era pressoché asciutta ed aveva un buon sapore.
Non era stracotta.
I "saltarei" non erano bruciati.
Questo è molto positivo.
Infatti, i "saltarei" devono essere croccanti ma non devono sapere di bruciato.
Il mio voto al cibo è nove.
Tra l'altro, le porzioni sono abbondanti e il prezzo di 5, 00 Euro per un piatto di "risotto alla pilota" e quello di 5,50 Euro per un piatto di risotto con la "psina" (pesce delle risaie) sono più che congrui.
Pertanto, andate a mangiare tutti alla "Festa del Pesce".
Cordiali saluti.
The Liberty Bell of Italy, una voce per chi difende la libertà...dalla politica alla cultura...come i nostri amici americani, i quali ebbero occasione di udire la celebre campana di Philadelphia nel 1776, quando fu letta la celeberrima Dichiarazione di Indipendenza. Questa è una voce per chi crede nei migliori valori della nostra cultura.
Il mio libro
Il mio libro
Il mio libro
Il mio libro
Il mio libro
Il mio libro
Il mio libro, in collaborazione con Morris Sonnino
Il mio libro
Il mio libro
Il mio libro
sabato 26 maggio 2012
Segnalazione importante
Cari amici ed amiche.
Su Facebook ho trovato questa segnalazione della pagina dedicata al Parmigiano Reggiano:
Continuate a seguirci, nei prossimi giorni daremo ulteriori indicazioni e contatti di altri caseifici, in modo da venire incontro alle tante richieste che arrivano in questi momenti.
Grazie a tutti per il supporto e per la pazienza!
CASEIFICIO SANT'ANGELO S.N.C.
DI CARETTI DANTE E C. (Azienda Caretti)
Indirizzo VIA IMBIANI, 7
Comune San Giovanni in Persiceto - 40017 (BO)
Telefono 051/824811
Sito: http://www.aziendacaretti.it/
Email: terremoto@aziendacaretti.it
Il caseificio ha avuto danni (23.000 forme danneggiate) e provvederà a fare una vendita promozionale.
CASEIFICIO SOCIALE LA CAPPELLETTA
DI SAN POSSIDONIO SOC. COOP. AGR.
Indirizzo VIA MATTEOTTI, 80
Comune San Possidonio - 41039 (MO)
Telefono 0535/39084
Come potete vedere dalla foto il magazzino stagionatura è stato gravemente danneggiato dal terremoto.
Per poterlo ripristinare, il caseificio LA CAPPELLETTA offre a prezzi ridotti PARMIGIANO REGGIANO di varie stagionature.
Chi fosse interessato può inoltrare direttamente gli ordini a ENTRO GIOVEDI': filieracorta@arci.it
Potrete ritirare il formaggio MARTEDI' fra le 12.00 e le 18.30 nella sede del Comitato Arci di Modena (via IV novembre, 40/L - zona direzionale Cialdini).
EDIT: i contatti di un altro caseificio qui:http://on.fb.me/JGmhaL.".
Cordiali saluti.
C'era una volta Finale Emilia
Cari amici ed amiche.
Per farvi capire l'entità dei danni causati dal terremoto, vi parlo un po' di Finale Emilia, uno dei Comuni più colpiti.
Finale Emilia si trova in Provincia di Modena ed è un Comune ricco di storia e di tradizioni, tradizioni e storia che a causa del terremoto sono a rischio.
Le prime testimonianza di presenza umane in quella zona risalgono all'Età del Bronzo (3500 BC-1200 BC).
In epoca romana, lì nacque un agglomerato urbano, forse successivo ad un castrum.
Tacito, nella sia "Historia", parla di un centro abitato di nome Forum Alieni.
Nel 1009 AD si incominciò a parlare esplicitamente di Finale Emilia.
Fu citato, infatti, un castello finalese che fu oggetto di scambio tra il vescovo di Modena Varino e l'abate di Nonantola Rodolfo.
Tuttavia, il centro storico nacque nel 1213 AD, quando, durante una guerra tra Salinguerra Torelli e Aldobrandino d'Este, i militari fondarono un castrum.
Nacque poi il Comune.
In quel periodo fu costruita la Torre dei Modenesi o Torre dell'Orologio.
Il centro abitato finì in mano agli Estensi e divenne un importante centro economico.
Nel 1598, Cesare d'Este cedette Ferrara al Papa e si rifugiò a Finale Emilia, che ricevette il titolo di Finale Fedelissimo.
Nel XVIII secolo, la vita della città fu funestata da guerre e scontri tra varie fazioni.
Tuttavia, non perse lo splendore di "città ideale", anche grazie al contributo di una forte comunità ebraica.
Dopo essere stata in mano a Napoleone, la città tornò in mano agli Estensi (Congresso di Vienna-1814) che la mantennero fino al 1860, quando fu inclusa nel Regno d'Italia.
Nel 1886, qui nacque la prima cooperativa nel Modenese.
Durante la II Guerra Mondiale, qui ci fu uno scontro cruciale tra le truppe naziste e quelle americane.
I combattimenti in strada tra i nazisti ed finalesi,che cercavano di fermarli, furono feroci.
I nazisti sconfissero i finalesi ma ciò fece guadagnare tempo agli Americani che poterono accerchiare il nemico.
Quindi, la storia di questa cittadini è ricca.
Qui, come a Mantova e a Sabbioneta, vi era una comunità ebraica fiorente.
Cito, per esempio, Donato Donati (1550-1631), il banchiere e mercante che portò in Italia i grano saraceno.
La sua tomba è ancora presente a Finale Emilia.
Posso citare anche l'inventore di una specialità finalese che è molto simile all'Erbazzone mantovano, la Sfogliata di Finale Emilia.
Forse, potrebbero avere avuto origini comuni, visto che anche a Mantova c'era una comunità ebraica molto forte.
La differenza principale tra la Sfogliata di Finale Emilia e l'Erbazzone mantovano sta nel fatto che il secondo abbia un ripieno di spinaci e parmigiano.
Esso nacque nei forni della comunità ebraica.
Un giorno, nel 1860, un fornaio ebreo di Finale Emilia (che si chiamava Giuseppe Maria Alfonso Alinori) si innamorò di una ragazza cattolica.
La sua comunità gli fece ostracismo e lui si convertì al cattolicesimo, si sposò e (per vendetta) decise di divulgare la ricetta della Sfogliata, che fu rivisitata, con l'aggiunta dello strutto di maiale.
Quindi, il centro di Finale Emilia va recuperato.
Gli organi competenti della Regione Emilia-Romagna hanno detto che per ora non è prioritaria la ricostruzione della Torre dei Modenesi, edificio che è stato distrutto dal sisma, ma il restauro conservativo degli edifici danneggiati.
Io penso che questo sia un grosso errore.
La Torre dei Modenesi va ricostruita, come vanno ricostruite le chiese e gli altri monumenti distrutti o danneggiati dal sisma.
Non fare ciò sarebbe come uccidere la storia.
Vi invito a guardare il video qui sotto per riflettere.
Cordiali saluti.
Per farvi capire l'entità dei danni causati dal terremoto, vi parlo un po' di Finale Emilia, uno dei Comuni più colpiti.
Finale Emilia si trova in Provincia di Modena ed è un Comune ricco di storia e di tradizioni, tradizioni e storia che a causa del terremoto sono a rischio.
Le prime testimonianza di presenza umane in quella zona risalgono all'Età del Bronzo (3500 BC-1200 BC).
In epoca romana, lì nacque un agglomerato urbano, forse successivo ad un castrum.
Tacito, nella sia "Historia", parla di un centro abitato di nome Forum Alieni.
Nel 1009 AD si incominciò a parlare esplicitamente di Finale Emilia.
Fu citato, infatti, un castello finalese che fu oggetto di scambio tra il vescovo di Modena Varino e l'abate di Nonantola Rodolfo.
Tuttavia, il centro storico nacque nel 1213 AD, quando, durante una guerra tra Salinguerra Torelli e Aldobrandino d'Este, i militari fondarono un castrum.
Nacque poi il Comune.
In quel periodo fu costruita la Torre dei Modenesi o Torre dell'Orologio.
Il centro abitato finì in mano agli Estensi e divenne un importante centro economico.
Nel 1598, Cesare d'Este cedette Ferrara al Papa e si rifugiò a Finale Emilia, che ricevette il titolo di Finale Fedelissimo.
Nel XVIII secolo, la vita della città fu funestata da guerre e scontri tra varie fazioni.
Tuttavia, non perse lo splendore di "città ideale", anche grazie al contributo di una forte comunità ebraica.
Dopo essere stata in mano a Napoleone, la città tornò in mano agli Estensi (Congresso di Vienna-1814) che la mantennero fino al 1860, quando fu inclusa nel Regno d'Italia.
Nel 1886, qui nacque la prima cooperativa nel Modenese.
Durante la II Guerra Mondiale, qui ci fu uno scontro cruciale tra le truppe naziste e quelle americane.
I combattimenti in strada tra i nazisti ed finalesi,che cercavano di fermarli, furono feroci.
I nazisti sconfissero i finalesi ma ciò fece guadagnare tempo agli Americani che poterono accerchiare il nemico.
Quindi, la storia di questa cittadini è ricca.
Qui, come a Mantova e a Sabbioneta, vi era una comunità ebraica fiorente.
Cito, per esempio, Donato Donati (1550-1631), il banchiere e mercante che portò in Italia i grano saraceno.
La sua tomba è ancora presente a Finale Emilia.
Posso citare anche l'inventore di una specialità finalese che è molto simile all'Erbazzone mantovano, la Sfogliata di Finale Emilia.
Forse, potrebbero avere avuto origini comuni, visto che anche a Mantova c'era una comunità ebraica molto forte.
La differenza principale tra la Sfogliata di Finale Emilia e l'Erbazzone mantovano sta nel fatto che il secondo abbia un ripieno di spinaci e parmigiano.
Esso nacque nei forni della comunità ebraica.
Un giorno, nel 1860, un fornaio ebreo di Finale Emilia (che si chiamava Giuseppe Maria Alfonso Alinori) si innamorò di una ragazza cattolica.
La sua comunità gli fece ostracismo e lui si convertì al cattolicesimo, si sposò e (per vendetta) decise di divulgare la ricetta della Sfogliata, che fu rivisitata, con l'aggiunta dello strutto di maiale.
Quindi, il centro di Finale Emilia va recuperato.
Gli organi competenti della Regione Emilia-Romagna hanno detto che per ora non è prioritaria la ricostruzione della Torre dei Modenesi, edificio che è stato distrutto dal sisma, ma il restauro conservativo degli edifici danneggiati.
Io penso che questo sia un grosso errore.
La Torre dei Modenesi va ricostruita, come vanno ricostruite le chiese e gli altri monumenti distrutti o danneggiati dal sisma.
Non fare ciò sarebbe come uccidere la storia.
Vi invito a guardare il video qui sotto per riflettere.
Cordiali saluti.
Da "Italia chiama Italia", Editoria, abolire contributi statali adesso! - di Antonio Gabriele Fucilone
Leggete l'articolo scritto su "Italia chiama Italia" ed intitolato "Editoria, abolire contributi statali adesso! - di Antonio Gabriele Fucilone".
La stampa finanziata dallo Stato è tipica dei regimi non democratici.
Come può un giornale finanziato dallo Stato criticare in modo obiettivo la politica?
Inoltre, il finanziamento pubblico dell'editoria è uno spreco di denaro dei cittadini.
Cordiali saluti.
Il "Corvo", chi l'ha mandato?
Cari amici ed amiche.
Ieri, è stato arrestato il maggiordomo del Papa, Paolo Gabriele, con l'accusa di avere rubato documenti importanti.
Ora, c'è da chiedersi chi possa avere mandato il "Corvo" (così viene chiamato il ladro di documenti) e per quale motivo sia stato fatto questo.
Io penso che qualcuno l'abbia mandato a fare quello che hanno.
Infatti, è difficile pensare che un uomo solo rubi dei documenti importanti per sé stesso.
Io penso che qualcuno abbia pagato il "Corvo", per avere dei documenti che avrebbe potuto usare per danneggiare la Chiesa.
Questo deve farci riflettere.
Infatti, spesso e volentieri, i nemici non sono fuori ma in casa nostra.
Dobbiamo essere vigili.
Cordiali saluti.
Ieri, è stato arrestato il maggiordomo del Papa, Paolo Gabriele, con l'accusa di avere rubato documenti importanti.
Ora, c'è da chiedersi chi possa avere mandato il "Corvo" (così viene chiamato il ladro di documenti) e per quale motivo sia stato fatto questo.
Io penso che qualcuno l'abbia mandato a fare quello che hanno.
Infatti, è difficile pensare che un uomo solo rubi dei documenti importanti per sé stesso.
Io penso che qualcuno abbia pagato il "Corvo", per avere dei documenti che avrebbe potuto usare per danneggiare la Chiesa.
Questo deve farci riflettere.
Infatti, spesso e volentieri, i nemici non sono fuori ma in casa nostra.
Dobbiamo essere vigili.
Cordiali saluti.
venerdì 25 maggio 2012
La Pentecoste
Cari amici ed amiche.
Domani sarà il giorno della Pentecoste. Per fortuna, qui a Roncoferraro la chiesa è stata riaperta ma il mio pensiero va a coloro che abitano negli altri Comuni mantovani (come Moglia e Gonzaga) e in quelli emiliani che non potranno celebrare questa ricorrenza per come si deve.
Se vogliono, possono venire pure qui a Roncoferraro.
Tra l'altro, qui c'è la "Festa del Pesce" e potrebbero vivere una giornata di pace.
Tra l'altro, domani sarò a San Benedetto, per i festeggiamenti del 40° anniversario della fondazione del Cenacolo dei poeti mantovani "Al Fogolèr", a cui sono stato invitato come ospite, e potrò vedere una zona prossima a quelle maggiormente colpite dal sisma.
Detto questo, le letture delle Messe di questa sera e di domani sono:
1) Dagli Atti degli Apostoli (capitolo 2, versetti 1-11): " [1] Mentre il giorno di Pentecoste stava per finire, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo.
[2] Venne all'improvviso dal cielo un rombo, come di vento che si abbatte gagliardo, e riempì tutta la casa dove si trovavano.
[3] Apparvero loro lingue come di fuoco che si dividevano e si posarono su ciascuno di loro;
[4] ed essi furono tutti pieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue come lo Spirito dava loro il potere d'esprimersi.
[5] Si trovavano allora in Gerusalemme Giudei osservanti di ogni nazione che è sotto il cielo.
[6] Venuto quel fragore, la folla si radunò e rimase sbigottita perché ciascuno li sentiva parlare la propria lingua.
[7] Erano stupefatti e fuori di sé per lo stupore dicevano: "Costoro che parlano non sono forse tutti Galilei?
[8] E com'è che li sentiamo ciascuno parlare la nostra lingua nativa?
[9] Siamo Parti, Medi, Elamìti e abitanti della Mesopotamia, della Giudea, della Cappadòcia, del Ponto e dell'Asia,
[10] della Frigia e della Panfilia, dell'Egitto e delle parti della Libia vicino a Cirène, stranieri di Roma,
[11] Ebrei e prosèliti, Cretesi e Arabi e li udiamo annunziare nelle nostre lingue le grandi opere di Dio".".
2) Salmo 103: "[1] Di Davide. Benedici il Signore, anima mia,
quanto è in me benedica il suo santo nome.
[2] Benedici il Signore, anima mia,
non dimenticare tanti suoi benefici.
[3] Egli perdona tutte le tue colpe,
guarisce tutte le tue malattie;
[4] salva dalla fossa la tua vita,
ti corona di grazia e di misericordia;
[5] egli sazia di beni i tuoi giorni
e tu rinnovi come aquila la tua giovinezza.
[6] Il Signore agisce con giustizia
e con diritto verso tutti gli oppressi.
[7] Ha rivelato a Mosè le sue vie,
ai figli d'Israele le sue opere.
[8] Buono e pietoso è il Signore,
lento all'ira e grande nell'amore.
[9] Egli non continua a contestare
e non conserva per sempre il suo sdegno.
[10] Non ci tratta secondo i nostri peccati,
non ci ripaga secondo le nostre colpe.
[11] Come il cielo è alto sulla terra,
così è grande la sua misericordia su quanti lo temono;
[12] come dista l'oriente dall'occidente,
così allontana da noi le nostre colpe.
[13] Come un padre ha pietà dei suoi figli,
così il Signore ha pietà di quanti lo temono.
[14] Perché egli sa di che siamo plasmati,
ricorda che noi siamo polvere.
[15] Come l'erba sono i giorni dell'uomo,
come il fiore del campo, così egli fiorisce.
[16] Lo investe il vento e più non esiste
e il suo posto non lo riconosce.
[17] Ma la grazia del Signore è da sempre,
dura in eterno per quanti lo temono;
la sua giustizia per i figli dei figli,
[18] per quanti custodiscono la sua alleanza
e ricordano di osservare i suoi precetti.
[19] Il Signore ha stabilito nel cielo il suo trono
e il suo regno abbraccia l'universo.
[20] Benedite il Signore, voi tutti suoi angeli,
potenti esecutori dei suoi comandi,
pronti alla voce della sua parola.
[21] Benedite il Signore, voi tutte, sue schiere,
suoi ministri, che fate il suo volere.
[22] Benedite il Signore, voi tutte opere sue,
in ogni luogo del suo dominio.
Benedici il Signore, anima mia.".
[12] Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso.
[13] Quando però verrà lo Spirito di verità, egli vi guiderà alla verità tutta intera, perché non parlerà da sé, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annunzierà le cose future.
[14] Egli mi glorificherà, perché prenderà del mio e ve l'annunzierà.
[15] Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà del mio e ve l'annunzierà.".
Domani sarà il giorno della Pentecoste. Per fortuna, qui a Roncoferraro la chiesa è stata riaperta ma il mio pensiero va a coloro che abitano negli altri Comuni mantovani (come Moglia e Gonzaga) e in quelli emiliani che non potranno celebrare questa ricorrenza per come si deve.
Se vogliono, possono venire pure qui a Roncoferraro.
Tra l'altro, qui c'è la "Festa del Pesce" e potrebbero vivere una giornata di pace.
Tra l'altro, domani sarò a San Benedetto, per i festeggiamenti del 40° anniversario della fondazione del Cenacolo dei poeti mantovani "Al Fogolèr", a cui sono stato invitato come ospite, e potrò vedere una zona prossima a quelle maggiormente colpite dal sisma.
Detto questo, le letture delle Messe di questa sera e di domani sono:
1) Dagli Atti degli Apostoli (capitolo 2, versetti 1-11): " [1] Mentre il giorno di Pentecoste stava per finire, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo.
[2] Venne all'improvviso dal cielo un rombo, come di vento che si abbatte gagliardo, e riempì tutta la casa dove si trovavano.
[3] Apparvero loro lingue come di fuoco che si dividevano e si posarono su ciascuno di loro;
[4] ed essi furono tutti pieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue come lo Spirito dava loro il potere d'esprimersi.
[5] Si trovavano allora in Gerusalemme Giudei osservanti di ogni nazione che è sotto il cielo.
[6] Venuto quel fragore, la folla si radunò e rimase sbigottita perché ciascuno li sentiva parlare la propria lingua.
[7] Erano stupefatti e fuori di sé per lo stupore dicevano: "Costoro che parlano non sono forse tutti Galilei?
[8] E com'è che li sentiamo ciascuno parlare la nostra lingua nativa?
[9] Siamo Parti, Medi, Elamìti e abitanti della Mesopotamia, della Giudea, della Cappadòcia, del Ponto e dell'Asia,
[10] della Frigia e della Panfilia, dell'Egitto e delle parti della Libia vicino a Cirène, stranieri di Roma,
[11] Ebrei e prosèliti, Cretesi e Arabi e li udiamo annunziare nelle nostre lingue le grandi opere di Dio".".
2) Salmo 103: "[1] Di Davide. Benedici il Signore, anima mia,
quanto è in me benedica il suo santo nome.
[2] Benedici il Signore, anima mia,
non dimenticare tanti suoi benefici.
[3] Egli perdona tutte le tue colpe,
guarisce tutte le tue malattie;
[4] salva dalla fossa la tua vita,
ti corona di grazia e di misericordia;
[5] egli sazia di beni i tuoi giorni
e tu rinnovi come aquila la tua giovinezza.
[6] Il Signore agisce con giustizia
e con diritto verso tutti gli oppressi.
[7] Ha rivelato a Mosè le sue vie,
ai figli d'Israele le sue opere.
[8] Buono e pietoso è il Signore,
lento all'ira e grande nell'amore.
[9] Egli non continua a contestare
e non conserva per sempre il suo sdegno.
[10] Non ci tratta secondo i nostri peccati,
non ci ripaga secondo le nostre colpe.
[11] Come il cielo è alto sulla terra,
così è grande la sua misericordia su quanti lo temono;
[12] come dista l'oriente dall'occidente,
così allontana da noi le nostre colpe.
[13] Come un padre ha pietà dei suoi figli,
così il Signore ha pietà di quanti lo temono.
[14] Perché egli sa di che siamo plasmati,
ricorda che noi siamo polvere.
[15] Come l'erba sono i giorni dell'uomo,
come il fiore del campo, così egli fiorisce.
[16] Lo investe il vento e più non esiste
e il suo posto non lo riconosce.
[17] Ma la grazia del Signore è da sempre,
dura in eterno per quanti lo temono;
la sua giustizia per i figli dei figli,
[18] per quanti custodiscono la sua alleanza
e ricordano di osservare i suoi precetti.
[19] Il Signore ha stabilito nel cielo il suo trono
e il suo regno abbraccia l'universo.
[20] Benedite il Signore, voi tutti suoi angeli,
potenti esecutori dei suoi comandi,
pronti alla voce della sua parola.
[21] Benedite il Signore, voi tutte, sue schiere,
suoi ministri, che fate il suo volere.
[22] Benedite il Signore, voi tutte opere sue,
in ogni luogo del suo dominio.
Benedici il Signore, anima mia.".
3) Dalla lettera di San Paolo Apostolo ai Galati (capitolo 5, versetti 16-25): " [16] Vi dico dunque: camminate secondo lo Spirito e non sarete portati a soddisfare i desideri della carne;
[17] la carne infatti ha desideri contrari allo Spirito e lo Spirito ha desideri contrari alla carne; queste cose si oppongono a vicenda, sicché voi non fate quello che vorreste.
[18] Ma se vi lasciate guidare dallo Spirito, non siete più sotto la legge.
[19] Del resto le opere della carne sono ben note: fornicazione, impurità, libertinaggio,
[20] idolatria, stregonerie, inimicizie, discordia, gelosia, dissensi, divisioni, fazioni,
[21] invidie, ubriachezze, orge e cose del genere; circa queste cose vi preavviso, come già ho detto, che chi le compie non erediterà il regno di Dio.
[22] Il frutto dello Spirito invece è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé;
[23] contro queste cose non c'è legge.
[24] Ora quelli che sono di Cristo Gesù hanno crocifisso la loro carne con le sue passioni e i suoi desideri.
[25] Se pertanto viviamo dello Spirito, camminiamo anche secondo lo Spirito.".
[17] la carne infatti ha desideri contrari allo Spirito e lo Spirito ha desideri contrari alla carne; queste cose si oppongono a vicenda, sicché voi non fate quello che vorreste.
[18] Ma se vi lasciate guidare dallo Spirito, non siete più sotto la legge.
[19] Del resto le opere della carne sono ben note: fornicazione, impurità, libertinaggio,
[20] idolatria, stregonerie, inimicizie, discordia, gelosia, dissensi, divisioni, fazioni,
[21] invidie, ubriachezze, orge e cose del genere; circa queste cose vi preavviso, come già ho detto, che chi le compie non erediterà il regno di Dio.
[22] Il frutto dello Spirito invece è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé;
[23] contro queste cose non c'è legge.
[24] Ora quelli che sono di Cristo Gesù hanno crocifisso la loro carne con le sue passioni e i suoi desideri.
[25] Se pertanto viviamo dello Spirito, camminiamo anche secondo lo Spirito.".
4) Dal Vangelo secondo Giovanni (capitolo 15, versetti 26-.27- capitolo 16, versetti 12-15): "[26] Quando verrà il Consolatore che io vi manderò dal Padre, lo Spirito di verità che procede dal Padre, egli mi renderà testimonianza;
[27] e anche voi mi renderete testimonianza, perché siete stati con me fin dal principio.
[27] e anche voi mi renderete testimonianza, perché siete stati con me fin dal principio.
[13] Quando però verrà lo Spirito di verità, egli vi guiderà alla verità tutta intera, perché non parlerà da sé, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annunzierà le cose future.
[14] Egli mi glorificherà, perché prenderà del mio e ve l'annunzierà.
[15] Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà del mio e ve l'annunzierà.".
I brani provengono del sito della Santa Sede
Come Gesù Cristo promise, lo Spirito Santo discese sugli apostoli e la Vergine Maria e diede loro la facoltà di parlare le lingue di tutti i popoli.
In realtà, porta a noi qualcosa di più.
Per conoscere questo qualcosa di più fu bisogna rileggere il brano del Vangelo di domenica scorsa, che recita:
" [15] Gesù disse loro: "Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura.
[16] Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo, ma chi non crederà sarà condannato.
[17] E questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno i demòni, parleranno lingue nuove,
[18] prenderanno in mano i serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno, imporranno le mani ai malati e questi guariranno".
[19] Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu assunto in cielo e sedette alla destra di Dio.
[20] Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore operava insieme con loro e confermava la parola con i prodigi che l'accompagnavano.".
[17] E questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno i demòni, parleranno lingue nuove,
[18] prenderanno in mano i serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno, imporranno le mani ai malati e questi guariranno".
[19] Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu assunto in cielo e sedette alla destra di Dio.
[20] Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore operava insieme con loro e confermava la parola con i prodigi che l'accompagnavano.".
I demoni, i serpenti, i veleni e le malattie da cui verranno guariti i malati, altro non furono e non sono le invidie, gli egoismi, gli ideologismi e le discordie e le lingue nuove, in realtà, sono una lingua sola, quella dell'amore.
Lo Spirito Santo, infatti, è amore, l'amore perfetto, la "Caritas" del Padre, e del Figlio che vivono in comunione.
Come il Padre ed il Figlio vivono ogni dì questo amore, così anche noi cristiani dobbiamo fare altrettanto.
Questo, chiaramente, è difficile.
Troppo spesso, noi ci lasciamo prendere dalle invidie e dalle discordie.
Se vogliamo essere veramente cristiani, dobbiamo fare il contrario o almeno provarci.
Cordiali saluti.
LETTERA DI UNA RAGAZZA UNGHERESE. LEGGETELA E RENDETEVI CONTO
Cari amici ed amiche.
Leggete questa lettera di una ragazza ungherese che ho trovato su Facebook e che è stata ripresa dal blog "Informare":
" Tuesday 22 may 2012
LETTERA DI UNA RAGAZZA UNGHERESE. LEGGETELA E RENDETEVI CONTO
di Gianni Fraschetti -
La lettera accorata di questa studentessa ungherese che vive in Italia dovrebbe essere pubblicata e pubblicizzata dal mainstream dell a informazione con il massimo risalto possibile ed invece, oltre ad informare.over-blog non credo che nessuno si prendera' la briga neppure di leggerla, forse.
Eppure la ragazza dice cose molto interessanti e racconta per filo e per segno come questa vilrazzadannata che dalle torri in vetro e acciaio della UE e della BCE amministra con arroganza le vite di centinaia di milioni di europei.
L' Ungheria e' occi la nostra linea del Piave, la linea del Piave dei popoli d' Europa, se Orban riuscira' a resistere alle pressioni, ai ricatti ed alle minacce che ogni giorno gli vengono rivolte per costringerlo a chinare il capo ed allinearsi ai diktat di Strasburgo, vorra' dire che forse una speranza di salvarci senza spargimenti di sangue esiste ancora. Se, come purtroppo pare, cosi' non sara', allora vuol dire che per salvarci dovremo combattere.
Egregio Signor Direttore,
mi chiamo Edina Karossy e Le scrivo perché ho scoperto con piacere che anche in Italia esistono persone che pensano come me e come tanti altri ungheresi (anch’io sono ungherese ma ora vivo in Italia).
Come sicuramente saprà in Ungheria attualmente governa il partito FIDESZ con Orbán Viktor che non è per niente fascista, nazi, razzista e antisemita come dice il media in tutta Europa ed è stato eletto da ¾ del popolo ungherese. Lui guarda il nostro interesse e non vuole la Unione Europea e la Banca Centrale come nostri usurai da cui dipendere. Non dice mai niente di offensivo nei confronti di nessuno ma fa capire che noi non abbiamo bisogno di creditori e vogliamo usare le nostre risorse per vivere e non desideriamo diventare il mercato dove vendere i prodotti altrui di pessima qualità distruggendo così il mercato locale. Mette in centro l’istruzione, la famiglia, la religione cristiana, la lingua come valori per una nazione.
Come avrà visto nel media italiano sono state pubblicate delle notizie tremende sull’Ungheria, che da noi non c’è la democrazia, noi mettiamo in pericolo tutta l’Europa, la nostra Costituzione è una vergogna e anche Bruxelles ci punisce perché non rispettiamo le regole. Naturalmente la situazione è scomoda anche per la Banca Centrale perché non vuole perdere un cliente “dipendente” a cui chiedere indietro interessi di interessi. Quindi in un attimo manipolano il cambio Fiorino-Euro e fanno quel cavolo che vogliono con l’economia ungherese e in un attimo mettono in difficoltà il paese.
Se Orbán Viktor fa qualcosa di scomodo inizia subito il solito meccanismo: parlare malissimo di lui e del partito in tutta Europa, manipolare i cambio delle valute e in questo modo anche se lui è un santo, nessuno ci crederà mai più. (vediamo l’esempio di Jörg Haider….l’hanno eliminato perché era assai scomodo e hanno urlato a tutto il mondo che è un ubriacone omosessuale. Ormai qualsiasi cosa facciamo, il 90% del mondo ci crede e lo ripete come un pappagallo e sarà impossibile dimostrare il contrario).
Naturalmente tutti i miei colleghi e conoscenti italiani sono convinti che io ungherese metto in pericolo la UE, la democrazia e tutto. Solo alcuni intelligenti che hanno letto la Costituzione e che mi hanno ascoltato cominciano a riconoscere la mia verità, ma la maggior parte delle persone crede a ciò che dicono nel TG. E’ incredibile come selezionano le notizie da trasmettere e il modo in cui le presentano. Ho sempre sospettato che lo facessero come gli è comodo, ma ora ho visto tutto con i miei occhi. 3 persone si sono radunate a Budapest per manifestare per una trasmissione radio dove le blasfeme erano normalissime battute su cui ridere. Qua se ne parlava per dei giorni come vergogna d’Europa dove non c’è la libertà perché chiudono le radio ecc.
Io sapevo già che tutti si stavano preparando per la manifestazione pacifica, una fiaccolata a Budapest, per far capire a Europa che il popolo ungherese era con Orbán Viktor e per far capire che non è giusto ciò che Europa fa contro gli ungherese e contro il nostro paese. Non vedevo l’ora di far vedere ai miei colleghi la verità, la notizia sui giornali che più o meno mezzo milione di persone per bene, cantando l’inno nazionale hanno fatto quella fiaccolata commovente (famiglie, anziani, disabili tutti insieme come una grande famiglia). Compro i giornali, vado su internet e veramente incredibile: neanche una parola che menziona l’evento! Zero, niente!
La stessa cosa con il plagio del Presidente della Repubblica, Schmitt Pál del FIDESZ che era costretto a dimettersi ed ora lotta per la sua verità, mentre del plagio 100 volte più scandaloso di Gyurcsány Ferenc, l’ex Presidente del Governo, liberalista socialista e comunista che ha venduto il pese, l’ha derubato spudoratamente ed ha mentito su tutto, non se ne parla. Naturalmente ha ancora potere nel suo partito, ha la faccia tosta e non si dimette anche se non ha mai messo piede in un’università, non ha mai scritto una tesi, ma si dichiara laureato. Non si vergogna minimamente, ma non deve, perché non se ne parla all’estero. E noi ungheresi potevamo già abituarci che lui è un bugiardo, quindi non fa notizia.
Insomma è scandaloso ciò che ci fanno nella UE e purtroppo non tanti se ne accorgono. In Italia ancor meno che in Ungheria. Per questo ho scoperto con piacere che qualcuno qua ha le idee a me famigliari perché sinceramente in Italia non ho trovato un partito nazionale che le rappresenti .
A me pare di lottare contro un’enorme onda nel mio piccolo quando cerco di far capire alle persone che tutto il mondo dipende dalle banche e dalle persone che hanno in mano la stampa delle banconote, che in Europa non c’è nessuna democrazia. Solo quelli che hanno in mano tutto possono dire ed agire a loro piacere, gli altri no. Sento che mi considerano un’idiota, mi prendono in giro, mi salutano con “Heil” ecc.
Così a volte penso che mi tengo i miei pensieri…è meglio. Oppure uniamo le forze e magari ci sarà qualche cambiamento? Io volevo solo raccontarLe questo e dirLe che sono contenta di non essere da sola! Le faccio i miei complimenti e Le auguro di poter divulgare le Sue idee senza difficoltà ed efficacemente!
Magari si può agire tutti insieme, magari “si possono sfruttare” tanti ungheresi che pensano come Lei. Se Le serve qualche aiuto ungherese (per il Suo sito, traduzioni ecc) io ci sto volentieri! Forse se tante persone in diversi paesi d’Europa aprono gli occhi e vedono ciò che succede porta a qualche cambiamento. Se Lei vede qualche fantasia in questa possibilità, La prego di farmi sapere cosa posso fare (non sono esperta di politica, di economia, io lotto nel mio piccolo, ma La aiuto molto volentieri).
Cordialmente.
Edina Karossy
informare.over-blog.it/ ".
Trovo che quello che sta facendo il governo di Viktor Orban in Ungheria sia giusto e non ha nulla a che fare con i nazisti e con coloro che odiano gli ebrei, gli antisemiti, Joerg Haider compreso.
Forse, la ragazza avrebbe fatto meglio ad evitare di fare questo paragone.
Tuttavia, una considerazione va fatta.
Il governo ungherese sta semplicemente difendendo la propria identità culturale, un'identità fondata anche sul Cristianesimo.
Quindi, esso sta facendo una cosa legittima.
Quindi, trovo che attaccare Orban e definirlo nazista, antisemita e quant'altro sia fuori luogo.
Qui c'è un problema e questa problema si chiama Unione Europea, una "mostruosità politica" senza identità e senza vere istituzioni e con una moneta non controllata da istituzioni politiche, su cui le banche possono fare quello che vogliono.
Questo è il vero problema.
In questo senso, Orban è scomodo!
Inoltre, ricordo che il governo ungherese era stato eletto democraticamente, com'era stato eletto democraticamente, qui in Italia, il governo del presidente Berlusconi.
Dopo avere fatto cadere quest'ultimo, la tecnocrazia europea vuole fare la stessa cosa con quello ungherese?
Sarebbe la dimostrazione del fatto che l'Unione Europea sia solo un impero artificioso retto dai tecnocrati e dai banchieri, un artificioso impero, come l'Impero Latino d'Oriente, quell'impero che nacque dopo il sacco di Costantinopoli che ci fu nel 1204 e che durò fino al 1261.
Questo impero aveva un imperatore fantoccio e, in realtà, era governato dai mercanti veneziani.
L'Unione Europea è così.
I tecnocrati europei sono come quei mercanti veneziani.
I progetti fondati sulla sola finanza e senza una vera prospettiva politica e culturale sono destinati a fallire.
L'Euro sta fallendo e ciò è dimostrato.
L'Italia farebbe bene ad uscire dall'Euro, se non vuole affondare con esso.
Cordiali saluti.
Leggete questa lettera di una ragazza ungherese che ho trovato su Facebook e che è stata ripresa dal blog "Informare":
" Tuesday 22 may 2012
LETTERA DI UNA RAGAZZA UNGHERESE. LEGGETELA E RENDETEVI CONTO
di Gianni Fraschetti -
La lettera accorata di questa studentessa ungherese che vive in Italia dovrebbe essere pubblicata e pubblicizzata dal mainstream dell a informazione con il massimo risalto possibile ed invece, oltre ad informare.over-blog non credo che nessuno si prendera' la briga neppure di leggerla, forse.
Eppure la ragazza dice cose molto interessanti e racconta per filo e per segno come questa vilrazzadannata che dalle torri in vetro e acciaio della UE e della BCE amministra con arroganza le vite di centinaia di milioni di europei.
L' Ungheria e' occi la nostra linea del Piave, la linea del Piave dei popoli d' Europa, se Orban riuscira' a resistere alle pressioni, ai ricatti ed alle minacce che ogni giorno gli vengono rivolte per costringerlo a chinare il capo ed allinearsi ai diktat di Strasburgo, vorra' dire che forse una speranza di salvarci senza spargimenti di sangue esiste ancora. Se, come purtroppo pare, cosi' non sara', allora vuol dire che per salvarci dovremo combattere.
Egregio Signor Direttore,
mi chiamo Edina Karossy e Le scrivo perché ho scoperto con piacere che anche in Italia esistono persone che pensano come me e come tanti altri ungheresi (anch’io sono ungherese ma ora vivo in Italia).
Come sicuramente saprà in Ungheria attualmente governa il partito FIDESZ con Orbán Viktor che non è per niente fascista, nazi, razzista e antisemita come dice il media in tutta Europa ed è stato eletto da ¾ del popolo ungherese. Lui guarda il nostro interesse e non vuole la Unione Europea e la Banca Centrale come nostri usurai da cui dipendere. Non dice mai niente di offensivo nei confronti di nessuno ma fa capire che noi non abbiamo bisogno di creditori e vogliamo usare le nostre risorse per vivere e non desideriamo diventare il mercato dove vendere i prodotti altrui di pessima qualità distruggendo così il mercato locale. Mette in centro l’istruzione, la famiglia, la religione cristiana, la lingua come valori per una nazione.
Come avrà visto nel media italiano sono state pubblicate delle notizie tremende sull’Ungheria, che da noi non c’è la democrazia, noi mettiamo in pericolo tutta l’Europa, la nostra Costituzione è una vergogna e anche Bruxelles ci punisce perché non rispettiamo le regole. Naturalmente la situazione è scomoda anche per la Banca Centrale perché non vuole perdere un cliente “dipendente” a cui chiedere indietro interessi di interessi. Quindi in un attimo manipolano il cambio Fiorino-Euro e fanno quel cavolo che vogliono con l’economia ungherese e in un attimo mettono in difficoltà il paese.
Se Orbán Viktor fa qualcosa di scomodo inizia subito il solito meccanismo: parlare malissimo di lui e del partito in tutta Europa, manipolare i cambio delle valute e in questo modo anche se lui è un santo, nessuno ci crederà mai più. (vediamo l’esempio di Jörg Haider….l’hanno eliminato perché era assai scomodo e hanno urlato a tutto il mondo che è un ubriacone omosessuale. Ormai qualsiasi cosa facciamo, il 90% del mondo ci crede e lo ripete come un pappagallo e sarà impossibile dimostrare il contrario).
Naturalmente tutti i miei colleghi e conoscenti italiani sono convinti che io ungherese metto in pericolo la UE, la democrazia e tutto. Solo alcuni intelligenti che hanno letto la Costituzione e che mi hanno ascoltato cominciano a riconoscere la mia verità, ma la maggior parte delle persone crede a ciò che dicono nel TG. E’ incredibile come selezionano le notizie da trasmettere e il modo in cui le presentano. Ho sempre sospettato che lo facessero come gli è comodo, ma ora ho visto tutto con i miei occhi. 3 persone si sono radunate a Budapest per manifestare per una trasmissione radio dove le blasfeme erano normalissime battute su cui ridere. Qua se ne parlava per dei giorni come vergogna d’Europa dove non c’è la libertà perché chiudono le radio ecc.
Io sapevo già che tutti si stavano preparando per la manifestazione pacifica, una fiaccolata a Budapest, per far capire a Europa che il popolo ungherese era con Orbán Viktor e per far capire che non è giusto ciò che Europa fa contro gli ungherese e contro il nostro paese. Non vedevo l’ora di far vedere ai miei colleghi la verità, la notizia sui giornali che più o meno mezzo milione di persone per bene, cantando l’inno nazionale hanno fatto quella fiaccolata commovente (famiglie, anziani, disabili tutti insieme come una grande famiglia). Compro i giornali, vado su internet e veramente incredibile: neanche una parola che menziona l’evento! Zero, niente!
La stessa cosa con il plagio del Presidente della Repubblica, Schmitt Pál del FIDESZ che era costretto a dimettersi ed ora lotta per la sua verità, mentre del plagio 100 volte più scandaloso di Gyurcsány Ferenc, l’ex Presidente del Governo, liberalista socialista e comunista che ha venduto il pese, l’ha derubato spudoratamente ed ha mentito su tutto, non se ne parla. Naturalmente ha ancora potere nel suo partito, ha la faccia tosta e non si dimette anche se non ha mai messo piede in un’università, non ha mai scritto una tesi, ma si dichiara laureato. Non si vergogna minimamente, ma non deve, perché non se ne parla all’estero. E noi ungheresi potevamo già abituarci che lui è un bugiardo, quindi non fa notizia.
Insomma è scandaloso ciò che ci fanno nella UE e purtroppo non tanti se ne accorgono. In Italia ancor meno che in Ungheria. Per questo ho scoperto con piacere che qualcuno qua ha le idee a me famigliari perché sinceramente in Italia non ho trovato un partito nazionale che le rappresenti .
A me pare di lottare contro un’enorme onda nel mio piccolo quando cerco di far capire alle persone che tutto il mondo dipende dalle banche e dalle persone che hanno in mano la stampa delle banconote, che in Europa non c’è nessuna democrazia. Solo quelli che hanno in mano tutto possono dire ed agire a loro piacere, gli altri no. Sento che mi considerano un’idiota, mi prendono in giro, mi salutano con “Heil” ecc.
Così a volte penso che mi tengo i miei pensieri…è meglio. Oppure uniamo le forze e magari ci sarà qualche cambiamento? Io volevo solo raccontarLe questo e dirLe che sono contenta di non essere da sola! Le faccio i miei complimenti e Le auguro di poter divulgare le Sue idee senza difficoltà ed efficacemente!
Magari si può agire tutti insieme, magari “si possono sfruttare” tanti ungheresi che pensano come Lei. Se Le serve qualche aiuto ungherese (per il Suo sito, traduzioni ecc) io ci sto volentieri! Forse se tante persone in diversi paesi d’Europa aprono gli occhi e vedono ciò che succede porta a qualche cambiamento. Se Lei vede qualche fantasia in questa possibilità, La prego di farmi sapere cosa posso fare (non sono esperta di politica, di economia, io lotto nel mio piccolo, ma La aiuto molto volentieri).
Cordialmente.
Edina Karossy
informare.over-blog.it/ ".
Trovo che quello che sta facendo il governo di Viktor Orban in Ungheria sia giusto e non ha nulla a che fare con i nazisti e con coloro che odiano gli ebrei, gli antisemiti, Joerg Haider compreso.
Forse, la ragazza avrebbe fatto meglio ad evitare di fare questo paragone.
Tuttavia, una considerazione va fatta.
Il governo ungherese sta semplicemente difendendo la propria identità culturale, un'identità fondata anche sul Cristianesimo.
Quindi, esso sta facendo una cosa legittima.
Quindi, trovo che attaccare Orban e definirlo nazista, antisemita e quant'altro sia fuori luogo.
Qui c'è un problema e questa problema si chiama Unione Europea, una "mostruosità politica" senza identità e senza vere istituzioni e con una moneta non controllata da istituzioni politiche, su cui le banche possono fare quello che vogliono.
Questo è il vero problema.
In questo senso, Orban è scomodo!
Inoltre, ricordo che il governo ungherese era stato eletto democraticamente, com'era stato eletto democraticamente, qui in Italia, il governo del presidente Berlusconi.
Dopo avere fatto cadere quest'ultimo, la tecnocrazia europea vuole fare la stessa cosa con quello ungherese?
Sarebbe la dimostrazione del fatto che l'Unione Europea sia solo un impero artificioso retto dai tecnocrati e dai banchieri, un artificioso impero, come l'Impero Latino d'Oriente, quell'impero che nacque dopo il sacco di Costantinopoli che ci fu nel 1204 e che durò fino al 1261.
Questo impero aveva un imperatore fantoccio e, in realtà, era governato dai mercanti veneziani.
L'Unione Europea è così.
I tecnocrati europei sono come quei mercanti veneziani.
I progetti fondati sulla sola finanza e senza una vera prospettiva politica e culturale sono destinati a fallire.
L'Euro sta fallendo e ciò è dimostrato.
L'Italia farebbe bene ad uscire dall'Euro, se non vuole affondare con esso.
Cordiali saluti.
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