Presentazione

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Una voce libera per tutti. Sono Antonio Gabriele Fucilone e ho deciso di creare questo blog per essere fuori dal coro.

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Il mio libro, in collaborazione con Morris Sonnino

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venerdì 25 maggio 2012

La Pentecoste

Cari amici ed amiche.

Domani sarà il giorno della Pentecoste. Per fortuna, qui a Roncoferraro la chiesa è stata riaperta ma il mio pensiero va a coloro che abitano negli altri Comuni mantovani (come Moglia e Gonzaga) e in quelli emiliani che non potranno celebrare questa ricorrenza per come si deve.
Se vogliono, possono venire pure qui a Roncoferraro.
Tra l'altro, qui c'è la "Festa del Pesce" e potrebbero vivere una giornata di pace.
Tra l'altro, domani sarò a San Benedetto, per i festeggiamenti del 40° anniversario della fondazione del Cenacolo dei poeti mantovani "Al Fogolèr", a cui sono stato invitato come ospite, e potrò vedere una zona prossima a quelle maggiormente colpite dal sisma.
Detto questo, le letture delle Messe di questa sera e di domani sono:

1) Dagli Atti degli Apostoli (capitolo 2, versetti 1-11):  " [1] Mentre il giorno di Pentecoste stava per finire, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo.
[2] Venne all'improvviso dal cielo un rombo, come di vento che si abbatte gagliardo, e riempì tutta la casa dove si trovavano.
[3] Apparvero loro lingue come di fuoco che si dividevano e si posarono su ciascuno di loro;

[4] ed essi furono tutti pieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue come lo Spirito dava loro il potere d'esprimersi.

[5] Si trovavano allora in Gerusalemme Giudei osservanti di ogni nazione che è sotto il cielo.

[6] Venuto quel fragore, la folla si radunò e rimase sbigottita perché ciascuno li sentiva parlare la propria lingua.

[7] Erano stupefatti e fuori di sé per lo stupore dicevano: "Costoro che parlano non sono forse tutti Galilei?

[8] E com'è che li sentiamo ciascuno parlare la nostra lingua nativa?

[9] Siamo Parti, Medi, Elamìti e abitanti della Mesopotamia, della Giudea, della Cappadòcia, del Ponto e dell'Asia,

[10] della Frigia e della Panfilia, dell'Egitto e delle parti della Libia vicino a Cirène, stranieri di Roma,

[11] Ebrei e prosèliti, Cretesi e Arabi e li udiamo annunziare nelle nostre lingue le grandi opere di Dio"
.".

2) Salmo 103: "[1] Di Davide. Benedici il Signore, anima mia,
quanto è in me benedica il suo santo nome.

[2] Benedici il Signore, anima mia,
non dimenticare tanti suoi benefici.

[3] Egli perdona tutte le tue colpe,
guarisce tutte le tue malattie;

[4] salva dalla fossa la tua vita,
ti corona di grazia e di misericordia;

[5] egli sazia di beni i tuoi giorni
e tu rinnovi come aquila la tua giovinezza.

[6] Il Signore agisce con giustizia
e con diritto verso tutti gli oppressi.

[7] Ha rivelato a Mosè le sue vie,
ai figli d'Israele le sue opere.

[8] Buono e pietoso è il Signore,
lento all'ira e grande nell'amore.

[9] Egli non continua a contestare
e non conserva per sempre il suo sdegno.

[10] Non ci tratta secondo i nostri peccati,
non ci ripaga secondo le nostre colpe.

[11] Come il cielo è alto sulla terra,
così è grande la sua misericordia su quanti lo temono;

[12] come dista l'oriente dall'occidente,
così allontana da noi le nostre colpe.

[13] Come un padre ha pietà dei suoi figli,
così il Signore ha pietà di quanti lo temono.

[14] Perché egli sa di che siamo plasmati,
ricorda che noi siamo polvere.

[15] Come l'erba sono i giorni dell'uomo,
come il fiore del campo, così egli fiorisce.

[16] Lo investe il vento e più non esiste
e il suo posto non lo riconosce.

[17] Ma la grazia del Signore è da sempre,
dura in eterno per quanti lo temono;
la sua giustizia per i figli dei figli,

[18] per quanti custodiscono la sua alleanza
e ricordano di osservare i suoi precetti.

[19] Il Signore ha stabilito nel cielo il suo trono
e il suo regno abbraccia l'universo.

[20] Benedite il Signore, voi tutti suoi angeli,
potenti esecutori dei suoi comandi,
pronti alla voce della sua parola.

[21] Benedite il Signore, voi tutte, sue schiere,
suoi ministri, che fate il suo volere.

[22] Benedite il Signore, voi tutte opere sue,
in ogni luogo del suo dominio.
Benedici il Signore, anima mia."
.

3) Dalla lettera di San Paolo Apostolo ai Galati (capitolo 5, versetti 16-25): " [16] Vi dico dunque: camminate secondo lo Spirito e non sarete portati a soddisfare i desideri della carne;
[17] la carne infatti ha desideri contrari allo Spirito e lo Spirito ha desideri contrari alla carne; queste cose si oppongono a vicenda, sicché voi non fate quello che vorreste.

[18] Ma se vi lasciate guidare dallo Spirito, non siete più sotto la legge.

[19] Del resto le opere della carne sono ben note: fornicazione, impurità, libertinaggio,

[20] idolatria, stregonerie, inimicizie, discordia, gelosia, dissensi, divisioni, fazioni,

[21] invidie, ubriachezze, orge e cose del genere; circa queste cose vi preavviso, come già ho detto, che chi le compie non erediterà il regno di Dio.

[22] Il frutto dello Spirito invece è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé;

[23] contro queste cose non c'è legge.

[24] Ora quelli che sono di Cristo Gesù hanno crocifisso la loro carne con le sue passioni e i suoi desideri.

[25] Se pertanto viviamo dello Spirito, camminiamo anche secondo lo Spirito
.".

4) Dal Vangelo secondo Giovanni (capitolo 15, versetti 26-.27- capitolo 16, versetti 12-15): "[26] Quando verrà il Consolatore che io vi manderò dal Padre, lo Spirito di verità che procede dal Padre, egli mi renderà testimonianza;
[27] e anche voi mi renderete testimonianza, perché siete stati con me fin dal principio.

[12] Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso.

[13] Quando però verrà lo Spirito di verità, egli vi guiderà alla verità tutta intera, perché non parlerà da sé, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annunzierà le cose future.

[14] Egli mi glorificherà, perché prenderà del mio e ve l'annunzierà.

[15] Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà del mio e ve l'annunzierà
.".

I brani provengono del sito della Santa Sede 
Come Gesù Cristo promise,  lo Spirito Santo discese sugli apostoli e la Vergine Maria e diede loro la facoltà di parlare le lingue di tutti i popoli.
In realtà, porta a noi qualcosa di più.
Per conoscere questo qualcosa di più fu bisogna rileggere il brano del Vangelo di domenica scorsa, che recita:

" [15] Gesù disse loro: "Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura.
[16] Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo, ma chi non crederà sarà condannato.

[17] E questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno i demòni, parleranno lingue nuove,

[18] prenderanno in mano i serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno, imporranno le mani ai malati e questi guariranno".

[19] Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu assunto in cielo e sedette alla destra di Dio.

[20] Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore operava insieme con loro e confermava la parola con i prodigi che l'accompagnavano.
".

I demoni, i serpenti, i veleni e le malattie da cui verranno guariti i malati, altro non furono e non sono le invidie, gli egoismi, gli ideologismi e le discordie e le lingue nuove, in realtà, sono una lingua sola, quella dell'amore.
Lo Spirito Santo, infatti, è amore, l'amore perfetto, la "Caritas" del Padre,  e del Figlio che vivono in comunione. 
Come il Padre ed il Figlio vivono ogni dì questo amore, così anche noi cristiani dobbiamo fare altrettanto.
Questo, chiaramente, è difficile.
Troppo spesso, noi ci lasciamo prendere dalle invidie e dalle discordie.
Se vogliamo essere veramente cristiani, dobbiamo fare il contrario o almeno provarci.
Cordiali saluti. 



LETTERA DI UNA RAGAZZA UNGHERESE. LEGGETELA E RENDETEVI CONTO

Cari amici ed amiche.

Leggete questa lettera di una ragazza ungherese che ho trovato su Facebook e che è stata ripresa dal blog "Informare":


" Tuesday 22 may 2012
LETTERA DI UNA RAGAZZA UNGHERESE. LEGGETELA E RENDETEVI CONTO
di Gianni Fraschetti -

La lettera accorata di questa studentessa ungherese che vive in Italia dovrebbe essere pubblicata e pubblicizzata dal mainstream dell
a informazione con il massimo risalto possibile ed invece, oltre ad informare.over-blog non credo che nessuno si prendera' la briga neppure di leggerla, forse.
Eppure la ragazza dice cose molto interessanti e racconta per filo e per segno come questa vilrazzadannata che dalle torri in vetro e acciaio della UE e della BCE amministra con arroganza le vite di centinaia di milioni di europei.
L' Ungheria e' occi la nostra linea del Piave, la linea del Piave dei popoli d' Europa, se Orban riuscira' a resistere alle pressioni, ai ricatti ed alle minacce che ogni giorno gli vengono rivolte per costringerlo a chinare il capo ed allinearsi ai diktat di Strasburgo, vorra' dire che forse una speranza di salvarci senza spargimenti di sangue esiste ancora. Se, come purtroppo pare, cosi' non sara', allora vuol dire che per salvarci dovremo combattere.



Egregio Signor Direttore,
mi chiamo Edina Karossy e Le scrivo perché ho scoperto con piacere che anche in Italia esistono persone che pensano come me e come tanti altri ungheresi (anch’io sono ungherese ma ora vivo in Italia).
Come sicuramente saprà in Ungheria attualmente governa il partito FIDESZ con Orbán Viktor che non è per niente fascista, nazi, razzista e antisemita come dice il media in tutta Europa ed è stato eletto da ¾ del popolo ungherese. Lui guarda il nostro interesse e non vuole la Unione Europea e la Banca Centrale come nostri usurai da cui dipendere. Non dice mai niente di offensivo nei confronti di nessuno ma fa capire che noi non abbiamo bisogno di creditori e vogliamo usare le nostre risorse per vivere e non desideriamo diventare il mercato dove vendere i prodotti altrui di pessima
qualità distruggendo così il mercato locale. Mette in centro l’istruzione, la famiglia, la religione cristiana, la lingua come valori per una nazione.
Come avrà visto nel media italiano sono state pubblicate delle notizie tremende sull’Ungheria, che da noi non c’è la democrazia, noi mettiamo in pericolo tutta l’Europa, la nostra Costituzione è una vergogna e anche Bruxelles ci punisce perché non rispettiamo le regole. Naturalmente la situazione è scomoda anche per la Banca Centrale perché non vuole perdere un cliente “dipendente” a cui chiedere indietro interessi di interessi. Quindi in un attimo manipolano il cambio Fiorino-Euro e fanno quel cavolo che vogliono con l’economia ungherese e in un attimo mettono in difficoltà il paese.
Se Orbán Viktor fa qualcosa di scomodo inizia subito il solito meccanismo: parlare malissimo di lui e del partito in tutta Europa, manipolare i cambio delle valute e in questo modo anche se lui è un santo, nessuno ci crederà mai più. (vediamo l’esempio di Jörg Haider….l’hanno eliminato perché era assai scomodo e hanno urlato a tutto il mondo che è un ubriacone omosessuale. Ormai qualsiasi cosa facciamo, il 90% del mondo ci crede e lo ripete come un pappagallo e sarà impossibile dimostrare il contrario).
Naturalmente tutti i miei colleghi e conoscenti italiani sono convinti che io ungherese metto in pericolo la UE, la democrazia e tutto. Solo alcuni
intelligenti che hanno letto la Costituzione e che mi hanno ascoltato cominciano a riconoscere la mia verità, ma la maggior parte delle persone crede a ciò che dicono nel TG. E’ incredibile come selezionano le notizie da trasmettere e il modo in cui le presentano. Ho sempre sospettato che lo facessero come gli è comodo, ma ora ho visto tutto con i miei occhi. 3 persone si sono radunate a Budapest per manifestare per una trasmissione radio dove le blasfeme erano normalissime battute su cui ridere. Qua se ne parlava per dei giorni come vergogna d’Europa dove non c’è la libertà perché chiudono le radio ecc.
Io sapevo già che tutti si stavano preparando per la manifestazione pacifica, una fiaccolata a Budapest, per far capire a Europa che il popolo ungherese era con Orbán Viktor e per far capire che non è giusto ciò che Europa fa contro gli ungherese e contro il nostro paese. Non vedevo l’ora di far vedere ai miei colleghi la verità, la notizia sui giornali che più o meno mezzo milione di persone per bene, cantando l’inno nazionale hanno fatto quella fiaccolata commovente (famiglie, anziani, disabili tutti insieme come una grande famiglia). Compro i giornali, vado su internet e veramente incredibile: neanche una parola che menziona l’evento! Zero, niente!
La stessa cosa con il plagio del Presidente della Repubblica, Schmitt Pál del FIDESZ che era costretto a dimettersi ed ora lotta per la sua verità, mentre del plagio 100 volte più scandaloso di Gyurcsány Ferenc, l’ex Presidente del Governo, liberalista socialista e comunista che ha venduto il pese, l’ha derubato spudoratamente ed ha mentito su tutto, non se ne parla. Naturalmente ha ancora potere nel suo partito, ha la faccia tosta e non si dimette anche se non ha mai messo piede in un’università, non ha mai scritto una tesi, ma si dichiara laureato. Non si vergogna minimamente, ma non deve, perché non se ne parla all’estero. E noi ungheresi potevamo già abituarci che lui è un bugiardo, quindi non fa notizia.
Insomma è scandaloso ciò che ci fanno nella UE e purtroppo non tanti se ne accorgono. In Italia ancor meno che in Ungheria. Per questo ho scoperto con piacere che qualcuno qua ha le idee a me famigliari perché sinceramente in Italia non ho trovato un partito nazionale che le rappresenti
.
A me pare di lottare contro un’enorme onda nel mio piccolo quando cerco di far capire alle persone che tutto il mondo dipende dalle banche e dalle persone che hanno in mano la stampa delle banconote, che in Europa non c’è nessuna democrazia. Solo quelli che hanno in mano tutto possono dire ed agire a loro piacere, gli altri no. Sento che mi considerano un’idiota, mi prendono in giro, mi salutano con “Heil” ecc.
Così a volte penso che mi tengo i miei pensieri…è meglio. Oppure uniamo le forze e magari ci sarà qualche cambiamento? Io volevo solo raccontarLe questo e dirLe che sono contenta di non essere da sola! Le faccio i miei complimenti e Le auguro di poter divulgare le Sue idee senza difficoltà ed efficacemente!
Magari si può agire tutti insieme, magari “si possono sfruttare” tanti ungheresi che pensano come Lei. Se Le serve qualche aiuto ungherese (per il Suo sito, traduzioni ecc) io ci sto volentieri! Forse se tante persone in diversi paesi d’Europa aprono gli occhi e vedono ciò che succede porta a qualche cambiamento. Se Lei vede qualche fantasia in questa possibilità, La prego di farmi sapere cosa posso fare (non sono esperta di politica, di economia, io lotto nel mio piccolo, ma La aiuto molto volentieri).
Cordialmente.
Edina Karossy

informare.over-blog.it/
".




Trovo che quello che sta facendo il governo di Viktor Orban in Ungheria sia giusto e non ha nulla a che fare con i nazisti e con coloro che odiano gli ebrei, gli antisemiti, Joerg Haider compreso.
Forse, la ragazza avrebbe fatto meglio ad evitare di fare questo paragone.
Tuttavia, una considerazione va fatta. 
Il governo ungherese sta semplicemente difendendo la propria identità culturale, un'identità fondata anche sul Cristianesimo.
Quindi, esso sta facendo una cosa legittima.
Quindi, trovo che attaccare Orban e definirlo nazista, antisemita e quant'altro sia fuori luogo.
Qui c'è un problema e questa problema si chiama Unione Europea, una "mostruosità politica" senza identità e senza vere istituzioni e con una moneta non controllata da istituzioni politiche, su cui le banche possono fare quello che vogliono.
Questo è il vero problema.
In questo senso, Orban è scomodo!
Inoltre, ricordo che il governo ungherese era stato eletto democraticamente, com'era stato eletto democraticamente, qui in Italia, il governo del presidente Berlusconi.
Dopo avere fatto cadere quest'ultimo, la tecnocrazia europea vuole fare la stessa cosa con quello ungherese?
Sarebbe la dimostrazione del fatto che l'Unione Europea sia solo un impero artificioso retto dai tecnocrati e dai banchieri, un artificioso impero, come l'Impero Latino d'Oriente, quell'impero che nacque dopo il sacco di Costantinopoli che ci fu nel 1204 e che durò fino al 1261.
Questo impero aveva un imperatore fantoccio e, in realtà, era governato dai mercanti veneziani.
L'Unione Europea è così.
I tecnocrati europei sono come quei mercanti veneziani. 
I progetti fondati sulla sola finanza e senza una vera prospettiva politica e culturale sono destinati a fallire.
L'Euro sta fallendo e ciò è dimostrato.
L'Italia farebbe bene ad uscire dall'Euro, se non vuole affondare con esso.
Cordiali saluti. 
 
 





 


Terremoto, ecco le ferite di Moglia!

Cari amici ed amiche.

Nella foto che ho riportato qui sopra (e che è stata scattata dall'amico Alessandro) vengono messi in mostra i danni causati dal terremoto alla chiesa parrocchiale di Moglia, in Provincia di Mantova.
Ci sono macerie che sono cadute da questo edificio dedicato al culto.
Ci sono anche dei marmi rotti.
Sono solidale con il parroco don Alberto Ferrari (che conosco e stimo, essendo stato parroco qui a Roncoferraro) e con tutta la popolazione di Moglia.
Io mi auguro che chi di dovere faccia qualcosa per aiutare tutte le comunità che sono state danneggiate dal sisma.
Cordiali saluti.

Presidenzialismo? Il presidente Berlusconi ha ragione!

Cari amici ed amiche.

Il presidente Berlusconi ha rilanciato la proposta di una riforma in senso presidenziale del sistema.
Io sono d'accordo con lui.
L'attuale sistema non garantisce più la governabilità.
C'è troppa frammentazione nei partiti e basta che un gruppetto di tre o quattro parlamentari lasci la coalizione di governo, per passare all'opposizione, ecco che arrivano i problemi.
Purtroppo, c'è' chi fa politica per il suo interesse e quei deputati e senatori che cambiano casacca sono l'esempio di ciò.
Purtroppo, qui c'è in ballo il governo del Paese.
L'attuale sistema, che non ammette il vincolo di mandato dei parlamentari, rende difficile l'azione di un Governo, che dipende dal Parlamento.
Non appena il Governo propone qualcosa arriva un gruppetto di parlamentari che minaccia di farlo cadere.
Questo non  va bene.
Se ci fosse una forma di governo presidenziale, questo problema non ci sarebbe.
Il Parlamento manterrebbe il potere legislativo ed il governo quello esecutivo ma quest'ultimo non subirebbe più i ricatti in Parlamento poiché dipenderebbe dal Presidente della Repubblica.
Se ci fosse stata una cosa del genere non avremmo avuto bisogno di Mario Monti.
Cordiali saluti.

Il dono del Padre in Cristo.Dal «Trattato sulla Trinità» di sant'Ilario, vescovo

Cari amici ed amiche.

Leggete questo testo che mi è stato mandato dall'amico Giovanni Covino (SEFT) e che è un pezzo tratto dal "Trattato sulla Trinità" di Sant'Ilario:



"Il Signore comandò di battezzare nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Il catecumeno viene battezzato professando perciò la fede nel Creatore, nell'Unigenito, nel Dono.

Unico è il Creatore di tutto. Uno infatti Dio Padre da cui hanno principio tutte le cose. Unico è anche l'Unigenito, il Signore Nostro Gesù Cristo, per mezzo del quale tutte le cose furono create, e unico lo Spirito dato in dono a tutti.

Tutto è ordinato secondo le sue virtù e meriti; una la potenza da cui tutto procede; una la prole per la quale tutto è stato fatto; uno il dono della perfetta speranza.

Non si troverà nulla che manchi ad una perfezione infinita. Nell'ambito della Trinità, Padre, Figlio e Spirito Santo, tutto è perfettissimo: l'immensità nell'eterno, la manifestazione nell'immagine, il godimento nel dono.

Ascoltiamo dalle parole dello stesso Signore quale sia il suo compito nei nostri confronti. Dice: «Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso» (Gv 16, 12). E' bene per voi che io me ne vada, se me ne vado vi manderò il Consolatore (cfr. Gv 16, 7). Ancora: «Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Consolatore perché rimanga con voi per sempre, lo Spirito di verità» (Gv 14, 16-17). «Egli vi guiderà alla verità tutta intera, perché non parlerà da sé, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annunzierà le cose future. Egli mi glorificherà, perché prenderà del mio» (Gv 16, 13-14).

Insieme a tante altre promesse vi sono queste destinate ad aprire l'intelligenza delle alte cose. In queste parole vengono formulati sia la volontà del donatore, come pure la natura e il modo stesso del dono.

Siccome la nostra limitatezza non ci permette di intendere né il Padre, né il Figlio, il dono dello Spirito Santo stabilisce un certo contatto tra noi e Dio, e così illumina la nostra fede nelle difficoltà relative all'incarnazione di Dio.

Lo si riceve dunque per conoscere. I sensi per il corpo umano sarebbero inutili se venissero meno i requisiti per il loro esercizio. Se non c'è luce o non è giorno, gli occhi non servono a nulla; gli orecchi in assenza di parole o di suono non possono svolgere il loro compito; le narici se non vi sono emanazioni odorifere, non servono a niente. E questo avviene non perché venga loro a mancare la capacità naturale, ma perché la loro funzione è condizionata da particolari elementi. Allo stesso modo l'anima dell'uomo, se non avrà attinto per mezzo della fede il dono dello Spirito Santo, ha sì la capacità di intendere Dio, ma le manca la luce per conoscerlo.

Il dono, che è in Cristo, è dato interamente a tutti. Resta ovunque a nostra disposizione e ci è concesso nella misura in cui vorremo accoglierlo. Dimorerà in noi nella misura in cui ciascuno di noi vorrà meritarlo.

Questo dono resta con noi fino alla fine del mondo, è il conforto della nostra attesa, è il pegno della speranza futura nella realizzazione dei suoi doni, è la luce delle nostre menti, lo splendore delle nostre anime.
".

Il dono più grande che Dio ci fece fu proprio suo Figlio Gesù Cristo.
Morendo e risorgendo, quest'ultimo salvò l'umanità, liberandola dalla schiavitù del peccato e della morte, e dando ad essa lo Spirito Santo, l'amore del Padre e del Figlio, quell'amore gratuito.
Esso è un amore diverso da quello che può dare l'essere umano.
L'amore di quest'ultimo pretende la reciprocità.
Un uomo che ama il suo prossimo pretende di essere ricambiato.
L'amore di Dio, invece, è perfettamente gratuito.
Questa è la forma più alta dell'amore, la Caritas.
Da qui possiamo capire quanto sia grande l'amore di Dio.
Cordiali saluti.



Jean Madiran, "La destra e la sinistra"

Cari amici ed amiche.

Il sempre acuto Filippo Giorgianni mi ha inoltrato questo brano di Jean Madiran:

«L'uomo di sinistra (che ha naturalmente nel suo partito altrettanti ed ancor più approfittatori e politicanti che il partito avversario) è sinceramente indignato per delle ingiustizie che sono un motivo di indignazione e per altre ancora che non esistono se non nella sua immaginazione; ma bisogna dire che confonde ed imbroglia tutto, confondendo la giustizia e l'uguaglianza: i grandi ed i grossi, in qualsiasi ordine, non possono essere grandi e grossi, lo creda o meno egli lo dice, che per effetto di una ingiustizia. L'indignazione è facile da creare, facile a sviluppare, facile da sfruttare quando si appoggia anche sull'invidia, invidia democratica, che sicuramente preesisteva alla sinistra, e di molto, ma che la sinistra a decorrere dal 1789 ha organizzato ideologicamente, sociologicamente, sistematicamente. Si arriva di conseguenza ad una situazione dell'opinione pubblica conforme alla mitologia di sinistra, dove si crede fermamente che tutti sono di sinistra salvo i privilegiati. Quando questa situazione è raggiunta, o già quando è prevedibile, gli stessi privilegiati si manifestano di sinistra, per non denunziarsi all'opinione pubblica e per stornare verso altri il risentimento e la concupiscenza. […] Tutti sono di sinistra, a cominciare dai privilegiati, che hanno da tempo compreso che è più utile per loro servirsi della sinistra piuttosto che combatterla.»

Mi sembra di leggere un brano di Plinio Correa de Oliveira. 
La sinistra non vuole l'eguaglianza dei diritti ma odia ogni diseguaglianza e ciò è male.
Infatti, ogni uomo è diverso dal proprio prossimo.
Ciò fa parte dell'ordine naturale delle cose.
Ogni è uomo è diverso per cultura, caratteristiche fisiche, sesso, posizioni politiche e quant'altro.
Ora, la sinistra vuole "portare l'eguaglianza generando l'odio".
La sinistra, per esempio, genera odio verso i ricchi, senza tenere conto del fatto che un uomo ricco possa essere diventato tale per meriti suoi.
Oppure, la sinistra odia la meritocrazia, perché essa è fonte di diseguaglianza.
Fondamentalmente, la sinistra ha la "cultura dell'odio".
Quando il presidente Berlusconi dice che la sinistra è "il partito dell'odio", dice una cosa vera.
Ora, nella realtà delle cose, la meritocrazia fa parte della natura.
Ogni uomo ha ambizioni proprie e, quindi, proprie capacità di arrivare a certi obbiettivi.
L'egualitarismo rischia di "castrare" chi può emergere (per capacità proprie) e di non aiutare chi è meno capace a migliorarsi.
Infatti, la sinistra odia chi emerge rispetto la massa ma non si pone il problema di fare in modo che gli altri possano migliorarsi.
Quindi, questa idea non è solo inutile ma è anche dannosa.
Cordiali saluti.


giovedì 24 maggio 2012

Falcone, "La Repubblica" ha fatto la magia!

Cari amici ed amiche.

L'amico Giuseppe Sagliocco mi ha fatto avere questa foto su Facebook:

"Nel giorno del ventennale dalla strage di Capaci tutta la sinistra celebra la memoria Giovanni Falcone.

Eh si...anche il giornale amico della sinistra, La Repubblica, non le mandava a dire già nel '92: solo che Falcone veniva considerato "un comico, un guitto"...Si, avete letto bene, peccato che il commento del 1992 è sparito dall'archivio online del quotidiano che oggi celebra il magistrato scomparso.

L'articolo è del 9 gennaio 1992, firmato da Sandro Viola. Il titolo: "Falcone, che peccato...". Secondo l'autore, il magistrato fu preso da febbre da presenzialismo televisivo. L'attacco è durissimo. "Sembra dominato da quell'impulso irrefrenabile a parlare che oggi rappresenta il più indecente dei vizi nazionali". E ancora, l'autore si interrogava sul perché "un valoroso magistrato desideri essere un mediocre pubblicista". Quattro mesi dopo, Falcone, sarebbe stato ammazzato sull'autostrada, a Capaci. Oggi, nel giorno del ventennale della strage di Capaci, si scopre la "rimozione" operata daRepubblica. Sandro Viola, ai tempi, non venne toccato e mantenne il suo ruolo di editorialista. Ma oggi, effettuando una semplice ricerca online nell'archivio digitale di Repubblica, si scopre che l'articolo in cui veniva attaccato Falcone è stato rimosso, cancellato, è sparito...Cosa dire, se non nulla di nuovo sotto il sole del quotidiano della sinistra italiana fondato da Eugenio Scalfari?

Giuseppe Sagliocco
". 

Una certa parte politica sta facendo solo il "Festival dell'ipocrisia".
Infatti, nel 1992, il quotidiano "La Repubblica" ha fatto un articolo contro Giovanni Falcone, che veniva considerato un "comico guitto".
Inoltre, l'esponente dell'Italia dei Valori e l'attuale sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, attaccò lo stesso giudice che era impegnato contro la mafia, come mostra il video qui sotto.

Oggi, queste stesse persone difendono la memoria di Falcone e si propongono come "anti-mafia", spesso bollando come mafiosi (o collusi con la mafia) i propri avversari, noi del del centro-destra.
Se questa non è ipocrisia non so cos'altro sia.
Cordiali saluti. 

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Il peggio della politica continua ad essere presente

Ringrazio un caro amico di questa foto.