Cari amici ed amiche.
Leggete l'articolo da me scritto su "Italia chiama Italia" ed intitolato "Italiani nel mondo, inaccettabile pensare di abolire il voto all'estero".
Io penso che gli italiani nel mondo non siano un problema (semmai, sono una risorsa) per il nostro Paese.
La politica (o meglio l'antipolitica, perché la tecnocrazia è antipolitica), invece, sembra di tutt'altro avviso.
A ciò, si unisce il paradosso in cui vi è chi vorrebbe dare il voto e la cittadinanza agli immigrati, senza che ci sia integrazione.
Ora, qualche benpensante mi darà del razzista.
Volete sapere cosa penso di ciò?
La cosa non mi interessa!
Il razzismo è tutta un'altra cosa.
Qui non si tratta di volere fare del male agli immigrati ma, semplicemente, di difendere quelli che sono gli interessi dei nostri concittadini.
Ora, ci sono degli italiani come noi che sono discriminati.
Questo è, francamente, inaccettabile.
Qui rischia di esserci davvero del razzismo, verso gli italiani.
Cordiali saluti.
The Liberty Bell of Italy, una voce per chi difende la libertà...dalla politica alla cultura...come i nostri amici americani, i quali ebbero occasione di udire la celebre campana di Philadelphia nel 1776, quando fu letta la celeberrima Dichiarazione di Indipendenza. Questa è una voce per chi crede nei migliori valori della nostra cultura.
Il mio libro
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Il mio libro, in collaborazione con Morris Sonnino
Il mio libro
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domenica 13 maggio 2012
13 maggio 1981, attentato al Papa
Cari amici ed amiche.
Il 13 maggio 1981, una mano vigliacca ed assassina, quella di Ali Agca, sparò contro il Santo Padre Giovanni Paolo II ed un'altra mano, quella della Vergine Maria, lo salvò.
Da allora, ad oggi sono passati trentun'anni ma la cosa non deve essere dimenticata.
La Chiesa è come una barca una barca nella tempesta ed il suo timoniere, il Successore di San Pietro, rischia anche la vita, per testimoniare la fede.
Cordiali saluti e guardate il video qui sotto.
Il 13 maggio 1981, una mano vigliacca ed assassina, quella di Ali Agca, sparò contro il Santo Padre Giovanni Paolo II ed un'altra mano, quella della Vergine Maria, lo salvò.
Da allora, ad oggi sono passati trentun'anni ma la cosa non deve essere dimenticata.
La Chiesa è come una barca una barca nella tempesta ed il suo timoniere, il Successore di San Pietro, rischia anche la vita, per testimoniare la fede.
Cordiali saluti e guardate il video qui sotto.
Grazie Superpippo!
Cari amici ed amiche.
Dopo avere detto addio allo Scudetto, noi milanisti dobbiamo dire addio a tanti campioni, come Alessandro Nesta, Clarence Seedorf e Gennaro Gattuso e Filippo Inzaghi.
Proprio quest'ultimo, che ha scritto una lettera a noi tifosi, voglio dire una sola parola e penso di potere parlare anche a nome degli altri milanisti: "Grazie!".
Io ho letto la sua lettera e mi sono commosso.
Credetemi, la cosa mi capita raramente.
Questo dimostra che questo calcio italiano ha ancora un'anima, nonostante le diatribe che nulla hanno a che fare con il campo (come lo scontro politico), la violenza negli stadi, gli illeciti veri o presunti (come lo scandalo di Calciopoli e le scommesse) e le polemiche sui calciatori troppo pafati.
Inzaghi è sicuramente un degno rappresentante di questo calcio con l'anima.
A lui interessava (e penso che interessi ancora, qualunque strada egli decida di prendere) giocare, segnare e vincere.
Con lui, il Milan ha vinto tanto.
Ha vinto una Coppa del mondo per club, due Champions League, due Supercoppe europee, due Scudetti, una Coppa Italia e due Supercoppe italiane.
Tra l'altro, egli ha vinto anche il Mondiale del 2006, con la Nazionale Italiana.
Oggi, ha segnato il suo ultimo goal con il Novara.
Nonostante gli infortuni (come quello grave che subì nella stagione 2001-2002) questo campione ha sempre lottato.
Merita il rispetto di tutti.
I giovani dovrebbero prendere esempio da una personalità come lui.
Personalmente, qualunque strada decida di prendere, a Filippo Inzaghi, in arte "Superpippo" faccio i miei migliori auguri.
Penso di potere parlare a nome di tutti i milanisti.
Cordiali saluti.
Dopo avere detto addio allo Scudetto, noi milanisti dobbiamo dire addio a tanti campioni, come Alessandro Nesta, Clarence Seedorf e Gennaro Gattuso e Filippo Inzaghi.
Proprio quest'ultimo, che ha scritto una lettera a noi tifosi, voglio dire una sola parola e penso di potere parlare anche a nome degli altri milanisti: "Grazie!".
Io ho letto la sua lettera e mi sono commosso.
Credetemi, la cosa mi capita raramente.
Questo dimostra che questo calcio italiano ha ancora un'anima, nonostante le diatribe che nulla hanno a che fare con il campo (come lo scontro politico), la violenza negli stadi, gli illeciti veri o presunti (come lo scandalo di Calciopoli e le scommesse) e le polemiche sui calciatori troppo pafati.
Inzaghi è sicuramente un degno rappresentante di questo calcio con l'anima.
A lui interessava (e penso che interessi ancora, qualunque strada egli decida di prendere) giocare, segnare e vincere.
Con lui, il Milan ha vinto tanto.
Ha vinto una Coppa del mondo per club, due Champions League, due Supercoppe europee, due Scudetti, una Coppa Italia e due Supercoppe italiane.
Tra l'altro, egli ha vinto anche il Mondiale del 2006, con la Nazionale Italiana.
Oggi, ha segnato il suo ultimo goal con il Novara.
Nonostante gli infortuni (come quello grave che subì nella stagione 2001-2002) questo campione ha sempre lottato.
Merita il rispetto di tutti.
I giovani dovrebbero prendere esempio da una personalità come lui.
Personalmente, qualunque strada decida di prendere, a Filippo Inzaghi, in arte "Superpippo" faccio i miei migliori auguri.
Penso di potere parlare a nome di tutti i milanisti.
Cordiali saluti.
Madonna di Fatima, ieri ed oggi
Cari amici ed amiche.
Oggi si festeggia la Madonna di Fatima, colei che fu vista da tre bimbi portoghesi, Lucia, Giacinta e Francisco,e che annunciò loro che vi sarebbe stata una guerra mondiale ancora più devastante della prima se gli uomini non si fossero convertiti e che la guerra sarebbe stata evitabile se la Russia comunista si fosse consacrata a lei.
In quegli anni, ci furono i totalitarismi nazista e comunista, che fecero morti e danni.
Oggi, purtroppo, in questa sgangherata Europa ci sono altri mali, il relativismo e la tecnocrazia, che stanno facendo danni e spingendo nuovamente la gente verso quelle ideologie nefaste.
Il caso greco è il paradigma di ciò.
Chiediamo alla Vergine Madre di Dio perché interceda presso di lui per evitare una nuova catastrofe.
Vi comunico che a Bonferraro, frazione del Comune di Sorgà (in Provincia di Verona) sarà esposta la statua della Madonna di Fatima.
Spero che in tanti andiate a visitarla.
Cordiali saluti .
Sodoma e Gomorra, furono distrutte da fulmini globulari?
Cari amici ed amiche.
Premetto, non ho intenzione di mettere in discussione l'esistenza di Dio.
Sono credente (e praticante) e pertanto non voglio fare delle disquisizioni atte a togliere alla Bibbia ogni riferimento divino.
Voglio solo lanciare un'ipotesi sulla fine di due città, Sodoma e Gomorra, le due città che furono punite da Dio per i loro laidi peccati.
Nel libro della Genesi (capitolo 18, versetti 16-33, e nel capitolo 19):
"[16] Quegli uomini si alzarono e andarono a contemplare Sòdoma dall'alto, mentre Abramo li accompagnava per congedarli.
[17] Il Signore diceva: "Devo io tener nascosto ad Abramo quello che sto per fare,
[18] mentre Abramo dovrà diventare una nazione grande e potente e in lui si diranno benedette tutte le nazioni della terra?
[19] Infatti io l'ho scelto, perché egli obblighi i suoi figli e la sua famiglia dopo di lui ad osservare la via del Signore e ad agire con giustizia e diritto, perché il Signore realizzi per Abramo quanto gli ha promesso".
[20] Disse allora il Signore: "Il grido contro Sòdoma e Gomorra è troppo grande e il loro peccato è molto grave.
[21] Voglio scendere a vedere se proprio hanno fatto tutto il male di cui è giunto il grido fino a me; lo voglio sapere!".
[22] Quegli uomini partirono di lì e andarono verso Sòdoma, mentre Abramo stava ancora davanti al Signore.
[23] Allora Abramo gli si avvicinò e gli disse: "Davvero sterminerai il giusto con l'empio?
[24] Forse vi sono cinquanta giusti nella città: davvero li vuoi sopprimere? E non perdonerai a quel luogo per riguardo ai cinquanta giusti che vi si trovano?
[25] Lungi da te il far morire il giusto con l'empio, così che il giusto sia trattato come l'empio; lungi da te! Forse il giudice di tutta la terra non praticherà la giustizia?".
[26] Rispose il Signore: "Se a Sòdoma troverò cinquanta giusti nell'ambito della città, per riguardo a loro perdonerò a tutta la città".
[27] Abramo riprese e disse: "Vedi come ardisco parlare al mio Signore, io che sono polvere e cenere...
[28] Forse ai cinquanta giusti ne mancheranno cinque; per questi cinque distruggerai tutta la città?". Rispose: "Non la distruggerò, se ve ne trovo quarantacinque".
[29] Abramo riprese ancora a parlargli e disse: "Forse là se ne troveranno quaranta". Rispose: "Non lo farò, per riguardo a quei quaranta".
[30] Riprese: "Non si adiri il mio Signore, se parlo ancora: forse là se ne troveranno trenta". Rispose: "Non lo farò, se ve ne troverò trenta".
[31] Riprese: "Vedi come ardisco parlare al mio Signore! Forse là se ne troveranno venti". Rispose: "Non la distruggerò per riguardo a quei venti".
[32] Riprese: "Non si adiri il mio Signore, se parlo ancora una volta sola; forse là se ne troveranno dieci". Rispose: "Non la distruggerò per riguardo a quei dieci".
[33] Poi il Signore, come ebbe finito di parlare con Abramo, se ne andò e Abramo ritornò alla sua abitazione.
[1] I due angeli arrivarono a Sòdoma sul far della sera, mentre Lot stava seduto alla porta di Sòdoma. Non appena li ebbe visti, Lot si alzò, andò loro incontro e si prostrò con la faccia a terra.
[2] E disse: "Miei signori, venite in casa del vostro servo: vi passerete la notte, vi laverete i piedi e poi, domattina, per tempo, ve ne andrete per la vostra strada". Quelli risposero: "No, passeremo la notte sulla piazza".
[3] Ma egli insistette tanto che vennero da lui ed entrarono nella sua casa. Egli preparò per loro un banchetto, fece cuocere gli azzimi e così mangiarono.
[4] Non si erano ancora coricati, quand'ecco gli uomini della città, cioè gli abitanti di Sòdoma, si affollarono intorno alla casa, giovani e vecchi, tutto il popolo al completo.
[5] Chiamarono Lot e gli dissero: "Dove sono quegli uomini che sono entrati da te questa notte? Falli uscire da noi, perché possiamo abusarne!".
[6] Lot uscì verso di loro sulla porta e, dopo aver chiuso il battente dietro di sé,
[7] disse: "No, fratelli miei, non fate del male!
[8] Sentite, io ho due figlie che non hanno ancora conosciuto uomo; lasciate che ve le porti fuori e fate loro quel che vi piace, purché non facciate nulla a questi uomini, perché sono entrati all'ombra del mio tetto".
[9] Ma quelli risposero: "Tirati via! Quest'individuo è venuto qui come straniero e vuol fare il giudice! Ora faremo a te peggio che a loro!". E spingendosi violentemente contro quell'uomo, cioè contro Lot, si avvicinarono per sfondare la porta.
[10] Allora dall'interno quegli uomini sporsero le mani, si trassero in casa Lot e chiusero il battente;
[11] quanto agli uomini che erano alla porta della casa, essi li colpirono con un abbaglio accecante dal più piccolo al più grande, così che non riuscirono a trovare la porta.
[12] Quegli uomini dissero allora a Lot: "Chi hai ancora qui? Il genero, i tuoi figli, le tue figlie e quanti hai in città, falli uscire da questo luogo.
[13] Perché noi stiamo per distruggere questo luogo: il grido innalzato contro di loro davanti al Signore è grande e il Signore ci ha mandati a distruggerli".
[14] Lot uscì a parlare ai suoi generi, che dovevano sposare le sue figlie, e disse: "Alzatevi, uscite da questo luogo, perché il Signore sta per distruggere la città!". Ma parve ai suoi generi che egli volesse scherzare.
[15] Quando apparve l'alba, gli angeli fecero premura a Lot, dicendo: "Su, prendi tua moglie e le tue figlie che hai qui ed esci per non essere travolto nel castigo della città".
[16] Lot indugiava, ma quegli uomini presero per mano lui, sua moglie e le sue due figlie, per un grande atto di misericordia del Signore verso di lui; lo fecero uscire e lo condussero fuori della città.
[17] Dopo averli condotti fuori, uno di loro disse: "Fuggi, per la tua vita. Non guardare indietro e non fermarti dentro la valle: fuggi sulle montagne, per non essere travolto!".
[18] Ma Lot gli disse: "No, mio Signore!
[19] Vedi, il tuo servo ha trovato grazia ai tuoi occhi e tu hai usato una grande misericordia verso di me salvandomi la vita, ma io non riuscirò a fuggire sul monte, senza che la sciagura mi raggiunga e io muoia.
[20] Vedi questa città: è abbastanza vicina perché mi possa rifugiare là ed è piccola cosa! Lascia che io fugga lassù - non è una piccola cosa? - e così la mia vita sarà salva".
[21] Gli rispose: "Ecco, ti ho favorito anche in questo, di non distruggere la città di cui hai parlato.
[22] Presto, fuggi là perché io non posso far nulla, finché tu non vi sia arrivato". Perciò quella città si chiamò Zoar.
[23] Il sole spuntava sulla terra e Lot era arrivato a Zoar,
[24] quand'ecco il Signore fece piovere dal cielo sopra Sòdoma e sopra Gomorra zolfo e fuoco proveniente dal Signore.
[25] Distrusse queste città e tutta la valle con tutti gli abitanti delle città e la vegetazione del suolo.
[26] Ora la moglie di Lot guardò indietro e divenne una statua di sale.
[27] Abramo andò di buon mattino al luogo dove si era fermato davanti al Signore;
[28] contemplò dall'alto Sòdoma e Gomorra e tutta la distesa della valle e vide che un fumo saliva dalla terra, come il fumo di una fornace.
[29] Così, quando Dio distrusse le città della valle, Dio si ricordò di Abramo e fece sfuggire Lot alla catastrofe, mentre distruggeva le città nelle quali Lot aveva abitato.
[30] Poi Lot partì da Zoar e andò ad abitare sulla montagna, insieme con le due figlie, perché temeva di restare in Zoar, e si stabilì in una caverna con le sue due figlie.
[31] Ora la maggiore disse alla più piccola: "Il nostro padre è vecchio e non c'è nessuno in questo territorio per unirsi a noi, secondo l'uso di tutta la terra.
[32] Vieni, facciamo bere del vino a nostro padre e poi corichiamoci con lui, così faremo sussistere una discendenza da nostro padre".
[33] Quella notte fecero bere del vino al loro padre e la maggiore andò a coricarsi con il padre; ma egli non se ne accorse, né quando essa si coricò, né quando essa si alzò.
[34] All'indomani la maggiore disse alla più piccola: "Ecco, ieri io mi sono coricata con nostro padre: facciamogli bere del vino anche questa notte e và tu a coricarti con lui; così faremo sussistere una discendenza da nostro padre".
[35] Anche quella notte fecero bere del vino al loro padre e la più piccola andò a coricarsi con lui; ma egli non se ne accorse, né quando essa si coricò, né quando essa si alzò.
[36] Così le due figlie di Lot concepirono dal loro padre.
[37] La maggiore partorì un figlio e lo chiamò Moab. Costui è il padre dei Moabiti che esistono fino ad oggi.
[38] Anche la più piccola partorì un figlio e lo chiamò "Figlio del mio popolo". Costui è il padre degli Ammoniti che esistono fino ad oggi.".
Cordiali saluti.
Premetto, non ho intenzione di mettere in discussione l'esistenza di Dio.
Sono credente (e praticante) e pertanto non voglio fare delle disquisizioni atte a togliere alla Bibbia ogni riferimento divino.
Voglio solo lanciare un'ipotesi sulla fine di due città, Sodoma e Gomorra, le due città che furono punite da Dio per i loro laidi peccati.
Nel libro della Genesi (capitolo 18, versetti 16-33, e nel capitolo 19):
"[16] Quegli uomini si alzarono e andarono a contemplare Sòdoma dall'alto, mentre Abramo li accompagnava per congedarli.
[17] Il Signore diceva: "Devo io tener nascosto ad Abramo quello che sto per fare,
[18] mentre Abramo dovrà diventare una nazione grande e potente e in lui si diranno benedette tutte le nazioni della terra?
[19] Infatti io l'ho scelto, perché egli obblighi i suoi figli e la sua famiglia dopo di lui ad osservare la via del Signore e ad agire con giustizia e diritto, perché il Signore realizzi per Abramo quanto gli ha promesso".
[20] Disse allora il Signore: "Il grido contro Sòdoma e Gomorra è troppo grande e il loro peccato è molto grave.
[21] Voglio scendere a vedere se proprio hanno fatto tutto il male di cui è giunto il grido fino a me; lo voglio sapere!".
[22] Quegli uomini partirono di lì e andarono verso Sòdoma, mentre Abramo stava ancora davanti al Signore.
[23] Allora Abramo gli si avvicinò e gli disse: "Davvero sterminerai il giusto con l'empio?
[24] Forse vi sono cinquanta giusti nella città: davvero li vuoi sopprimere? E non perdonerai a quel luogo per riguardo ai cinquanta giusti che vi si trovano?
[25] Lungi da te il far morire il giusto con l'empio, così che il giusto sia trattato come l'empio; lungi da te! Forse il giudice di tutta la terra non praticherà la giustizia?".
[26] Rispose il Signore: "Se a Sòdoma troverò cinquanta giusti nell'ambito della città, per riguardo a loro perdonerò a tutta la città".
[27] Abramo riprese e disse: "Vedi come ardisco parlare al mio Signore, io che sono polvere e cenere...
[28] Forse ai cinquanta giusti ne mancheranno cinque; per questi cinque distruggerai tutta la città?". Rispose: "Non la distruggerò, se ve ne trovo quarantacinque".
[29] Abramo riprese ancora a parlargli e disse: "Forse là se ne troveranno quaranta". Rispose: "Non lo farò, per riguardo a quei quaranta".
[30] Riprese: "Non si adiri il mio Signore, se parlo ancora: forse là se ne troveranno trenta". Rispose: "Non lo farò, se ve ne troverò trenta".
[31] Riprese: "Vedi come ardisco parlare al mio Signore! Forse là se ne troveranno venti". Rispose: "Non la distruggerò per riguardo a quei venti".
[32] Riprese: "Non si adiri il mio Signore, se parlo ancora una volta sola; forse là se ne troveranno dieci". Rispose: "Non la distruggerò per riguardo a quei dieci".
[33] Poi il Signore, come ebbe finito di parlare con Abramo, se ne andò e Abramo ritornò alla sua abitazione.
[2] E disse: "Miei signori, venite in casa del vostro servo: vi passerete la notte, vi laverete i piedi e poi, domattina, per tempo, ve ne andrete per la vostra strada". Quelli risposero: "No, passeremo la notte sulla piazza".
[3] Ma egli insistette tanto che vennero da lui ed entrarono nella sua casa. Egli preparò per loro un banchetto, fece cuocere gli azzimi e così mangiarono.
[4] Non si erano ancora coricati, quand'ecco gli uomini della città, cioè gli abitanti di Sòdoma, si affollarono intorno alla casa, giovani e vecchi, tutto il popolo al completo.
[5] Chiamarono Lot e gli dissero: "Dove sono quegli uomini che sono entrati da te questa notte? Falli uscire da noi, perché possiamo abusarne!".
[6] Lot uscì verso di loro sulla porta e, dopo aver chiuso il battente dietro di sé,
[7] disse: "No, fratelli miei, non fate del male!
[8] Sentite, io ho due figlie che non hanno ancora conosciuto uomo; lasciate che ve le porti fuori e fate loro quel che vi piace, purché non facciate nulla a questi uomini, perché sono entrati all'ombra del mio tetto".
[9] Ma quelli risposero: "Tirati via! Quest'individuo è venuto qui come straniero e vuol fare il giudice! Ora faremo a te peggio che a loro!". E spingendosi violentemente contro quell'uomo, cioè contro Lot, si avvicinarono per sfondare la porta.
[10] Allora dall'interno quegli uomini sporsero le mani, si trassero in casa Lot e chiusero il battente;
[11] quanto agli uomini che erano alla porta della casa, essi li colpirono con un abbaglio accecante dal più piccolo al più grande, così che non riuscirono a trovare la porta.
[12] Quegli uomini dissero allora a Lot: "Chi hai ancora qui? Il genero, i tuoi figli, le tue figlie e quanti hai in città, falli uscire da questo luogo.
[13] Perché noi stiamo per distruggere questo luogo: il grido innalzato contro di loro davanti al Signore è grande e il Signore ci ha mandati a distruggerli".
[14] Lot uscì a parlare ai suoi generi, che dovevano sposare le sue figlie, e disse: "Alzatevi, uscite da questo luogo, perché il Signore sta per distruggere la città!". Ma parve ai suoi generi che egli volesse scherzare.
[15] Quando apparve l'alba, gli angeli fecero premura a Lot, dicendo: "Su, prendi tua moglie e le tue figlie che hai qui ed esci per non essere travolto nel castigo della città".
[16] Lot indugiava, ma quegli uomini presero per mano lui, sua moglie e le sue due figlie, per un grande atto di misericordia del Signore verso di lui; lo fecero uscire e lo condussero fuori della città.
[17] Dopo averli condotti fuori, uno di loro disse: "Fuggi, per la tua vita. Non guardare indietro e non fermarti dentro la valle: fuggi sulle montagne, per non essere travolto!".
[18] Ma Lot gli disse: "No, mio Signore!
[19] Vedi, il tuo servo ha trovato grazia ai tuoi occhi e tu hai usato una grande misericordia verso di me salvandomi la vita, ma io non riuscirò a fuggire sul monte, senza che la sciagura mi raggiunga e io muoia.
[20] Vedi questa città: è abbastanza vicina perché mi possa rifugiare là ed è piccola cosa! Lascia che io fugga lassù - non è una piccola cosa? - e così la mia vita sarà salva".
[21] Gli rispose: "Ecco, ti ho favorito anche in questo, di non distruggere la città di cui hai parlato.
[22] Presto, fuggi là perché io non posso far nulla, finché tu non vi sia arrivato". Perciò quella città si chiamò Zoar.
[23] Il sole spuntava sulla terra e Lot era arrivato a Zoar,
[24] quand'ecco il Signore fece piovere dal cielo sopra Sòdoma e sopra Gomorra zolfo e fuoco proveniente dal Signore.
[25] Distrusse queste città e tutta la valle con tutti gli abitanti delle città e la vegetazione del suolo.
[26] Ora la moglie di Lot guardò indietro e divenne una statua di sale.
[27] Abramo andò di buon mattino al luogo dove si era fermato davanti al Signore;
[28] contemplò dall'alto Sòdoma e Gomorra e tutta la distesa della valle e vide che un fumo saliva dalla terra, come il fumo di una fornace.
[29] Così, quando Dio distrusse le città della valle, Dio si ricordò di Abramo e fece sfuggire Lot alla catastrofe, mentre distruggeva le città nelle quali Lot aveva abitato.
[30] Poi Lot partì da Zoar e andò ad abitare sulla montagna, insieme con le due figlie, perché temeva di restare in Zoar, e si stabilì in una caverna con le sue due figlie.
[31] Ora la maggiore disse alla più piccola: "Il nostro padre è vecchio e non c'è nessuno in questo territorio per unirsi a noi, secondo l'uso di tutta la terra.
[32] Vieni, facciamo bere del vino a nostro padre e poi corichiamoci con lui, così faremo sussistere una discendenza da nostro padre".
[33] Quella notte fecero bere del vino al loro padre e la maggiore andò a coricarsi con il padre; ma egli non se ne accorse, né quando essa si coricò, né quando essa si alzò.
[34] All'indomani la maggiore disse alla più piccola: "Ecco, ieri io mi sono coricata con nostro padre: facciamogli bere del vino anche questa notte e và tu a coricarti con lui; così faremo sussistere una discendenza da nostro padre".
[35] Anche quella notte fecero bere del vino al loro padre e la più piccola andò a coricarsi con lui; ma egli non se ne accorse, né quando essa si coricò, né quando essa si alzò.
[36] Così le due figlie di Lot concepirono dal loro padre.
[37] La maggiore partorì un figlio e lo chiamò Moab. Costui è il padre dei Moabiti che esistono fino ad oggi.
[38] Anche la più piccola partorì un figlio e lo chiamò "Figlio del mio popolo". Costui è il padre degli Ammoniti che esistono fino ad oggi.".
Il testo biblico è stati preso dal sito della Santa Sede.
Secondo le Scritture, il Signore fece scendere un fuoco dal cielo.
Questa affermazione potrebbe non essere falsa.
Com'è noto, i fenomeni più caratteristici di un temporale sono i fulmini.
Esistono vari tipi di fulmini.
Vi sono i fulmini ramificati, quelli a nastro, quelli ad arco e quelli globulari.
Il fulmine ramificato è quello classico, come quelle che vediamo nella foto qui sotto:
Almeno una delle sue ramificazioni si scarica sul suolo.
Il fulmine a nastro è più raro ed un esempio è raffigurato nella foto qui sotto:
Il suo punto di impatto dipende dal capriccio del vento.
Un esempio di fulmine ad arco è riportato in questa foto dell'Associazione Ligure di Meteorologia:
Il suo punto di impatto si trova lontano dal temporale in cui si forma.
Poi. ci sono i fulmini globulari.
Questa è una rara forma di fulmine che si origina da una combustione di gas.
L'immagine qui sopra è stata presa dal sito della "MeteoWeb".
Questa combustione di gas genera delle vere e proprie sfere di fuoco del diametro di circa 20 centimetri.
In lingua inglese, esso viene chiamato "ball lightning" ed è considerato come una delle manifestazioni energetiche più misteriose della troposfera.
Secondo gli studi di Graham Hubler, un ricercatore della "U.S. Naval Research Laboratory", il fulmine globulare si forma quando un normale fulmine (ramificato, a nastro o ad arco) cade.
Il fulmine, che è più caldo del Sole, disintegrerebbe alcuni materiali (come il silicio), le cui particelle vengono fatte volteggiare in arie, generando nuovo plasma.
Ora, proprio una enorme caduta di fulmini globulari potrebbe avere distrutto Sodoma e Gomorra.
Con questo, ripeto, non metto in discussione l'esistenza di Dio.
Ad avallare quest'ultima tesi potrebbero essere il fatto che siano state colpite due città reputate come peccatrici ed l'eccezionalità dell'evento, proprio su quelle città.
Tra l'altro, io stesso ho visto un fulmine globulare.
Era il giugno del 1992 e c'era un temporale.
Ero in casa ed ero entrato in una camera da letto, per prendere una torcia.
Ad un certo punto i miei ed io vedemmo una palla di fuoco passarmi sul capo e colpire un quadro di peltro raffigurante la Madonna.
Guardate il video qui sotto.
Tra l'altro, io stesso ho visto un fulmine globulare.
Era il giugno del 1992 e c'era un temporale.
Ero in casa ed ero entrato in una camera da letto, per prendere una torcia.
Ad un certo punto i miei ed io vedemmo una palla di fuoco passarmi sul capo e colpire un quadro di peltro raffigurante la Madonna.
Guardate il video qui sotto.
sabato 12 maggio 2012
Liste pulite? Va bene ma non si faccia demagogia!
Cari amici ed amiche.
Il partito di Gianfranco Fini, "Futuro e Libertà per l'Italia", ha lanciato una campagna, la petizione "Liste pulite" .
Con questa petizione si vorrebbe togliere la corruzione dalla politica.
Anche qui a Roncoferraro (Mantova), c'è il banchetto con gli amici di FLI che raccolgono firme.
Visto che il Popolo della Libertà non ha posto veti, ho firmato pure io ma l'ho fatto con una riserva.
Premesso il fatto che la corruzione sia un male e che nessuno voglia corrotti in politica, va detto che sia bene distinguere tra i casi di corruzione accertata (coloro che sono stati condannati in via definitiva) e chi è semplicemente indagato.
Chi è stato condannato in via definitiva (il caso di corruzione accertata) non dovrebbe essere candidato, né (tanto meno) eletto.
Chi è solo indagato è comunque un presunto innocente.
Finché manca la condanna definitiva, egli deve essere dichiarato innocente.
Come tale, quindi, ha tutto il diritto di candidarsi.
Semmai, sarebbe bene che si dimettesse dalla sua carica, qualora egli fosse eletto e venisse condannato in via definitiva.
Inoltre, io penso che nessuno possa ergersi a moralizzatore.
Il mio augurio è che, con questa petizione, il Parlamento sia stimolato a fare qualcosa contro la corruzione e per questo ho firmato.
Cordiali saluti.
Il partito di Gianfranco Fini, "Futuro e Libertà per l'Italia", ha lanciato una campagna, la petizione "Liste pulite" .
Con questa petizione si vorrebbe togliere la corruzione dalla politica.
Anche qui a Roncoferraro (Mantova), c'è il banchetto con gli amici di FLI che raccolgono firme.
Visto che il Popolo della Libertà non ha posto veti, ho firmato pure io ma l'ho fatto con una riserva.
Premesso il fatto che la corruzione sia un male e che nessuno voglia corrotti in politica, va detto che sia bene distinguere tra i casi di corruzione accertata (coloro che sono stati condannati in via definitiva) e chi è semplicemente indagato.
Chi è stato condannato in via definitiva (il caso di corruzione accertata) non dovrebbe essere candidato, né (tanto meno) eletto.
Chi è solo indagato è comunque un presunto innocente.
Finché manca la condanna definitiva, egli deve essere dichiarato innocente.
Come tale, quindi, ha tutto il diritto di candidarsi.
Semmai, sarebbe bene che si dimettesse dalla sua carica, qualora egli fosse eletto e venisse condannato in via definitiva.
Inoltre, io penso che nessuno possa ergersi a moralizzatore.
Il mio augurio è che, con questa petizione, il Parlamento sia stimolato a fare qualcosa contro la corruzione e per questo ho firmato.
Cordiali saluti.
Rock e satanismo, alcuni consigli
Cari amici ed amiche.
Bisogna fare attenzione a quello che si ascolta e a quello che si vede.
Vi consiglio di dare un' occhiata al sito del "Centro Culturale San Giorgio".
Purtroppo, la musica e le le altre arti (come quelle figurative) sono zone franche e in esse c'è di tutto.
Intendiamoci, la musica e le arti in sé sono una virtù.
L'arte permette di trasmettere cose buone, come la musica.
Tuttavia, c'è chi le usa per portare avanti cose non belle, come l'occultismo, il satanismo l'esoterismo, che in una cultura impregnata di relativismo come la nostra stanno prendendo piede.
Sempre più spesso, si usa la tecnica dei messaggi subliminali, ossia messaggi che non possono essere sentiti o visti immediatamente ma che possono fare presa nel cervello.
Guardate il video qui sotto che mostra i messaggi subliminali in alcuni brani dei Beatles e del Led Zeppelin.
Ci sono anche film che possono trasmettere messaggi sbagliati.
Guardate il video in basso, quello che mostra il film "Dagon la mutazione del male".
Oltre al carattere antisemita, poiché si inneggia a Dagon, in dio dei Filistei (nemici di Israele), e alle immagini apertamente blasfeme, in cui vengono distrutte delle immagini sacre in una chiesa, vi sono anche altri particolari.
Per esempio, l'oggetto piramidale che viene usato dal capitano Orpheus Cambarro (che è impersonato dall'attore Alfredo Villa) reca simboli inequivocabili.
Pertanto, state molto attenti per i vostri figli, che sono esposti a tutte questo.
Se vostro figlio incomincia ad avere atteggiamenti diversi dal solito (per esempio abbandona gli amici o inizia ad interessarsi di strani argomenti) fate bene attenzione.
Cercate di parlargli.
Potrebbe essere un campanello di allarme.
Cordiali saluti.
Bisogna fare attenzione a quello che si ascolta e a quello che si vede.
Vi consiglio di dare un' occhiata al sito del "Centro Culturale San Giorgio".
Purtroppo, la musica e le le altre arti (come quelle figurative) sono zone franche e in esse c'è di tutto.
Intendiamoci, la musica e le arti in sé sono una virtù.
L'arte permette di trasmettere cose buone, come la musica.
Tuttavia, c'è chi le usa per portare avanti cose non belle, come l'occultismo, il satanismo l'esoterismo, che in una cultura impregnata di relativismo come la nostra stanno prendendo piede.
Sempre più spesso, si usa la tecnica dei messaggi subliminali, ossia messaggi che non possono essere sentiti o visti immediatamente ma che possono fare presa nel cervello.
Guardate il video qui sotto che mostra i messaggi subliminali in alcuni brani dei Beatles e del Led Zeppelin.
Guardate il video in basso, quello che mostra il film "Dagon la mutazione del male".
Oltre al carattere antisemita, poiché si inneggia a Dagon, in dio dei Filistei (nemici di Israele), e alle immagini apertamente blasfeme, in cui vengono distrutte delle immagini sacre in una chiesa, vi sono anche altri particolari.
Per esempio, l'oggetto piramidale che viene usato dal capitano Orpheus Cambarro (che è impersonato dall'attore Alfredo Villa) reca simboli inequivocabili.
Pertanto, state molto attenti per i vostri figli, che sono esposti a tutte questo.
Se vostro figlio incomincia ad avere atteggiamenti diversi dal solito (per esempio abbandona gli amici o inizia ad interessarsi di strani argomenti) fate bene attenzione.
Cercate di parlargli.
Potrebbe essere un campanello di allarme.
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