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Una voce libera per tutti. Sono Antonio Gabriele Fucilone e ho deciso di creare questo blog per essere fuori dal coro.

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Il mio libro, in collaborazione con Morris Sonnino

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martedì 6 marzo 2012

ARCHITETTURA MASSONICA




Cari amici ed amiche.


Guardate la foto in basso.

Essa mostra la Piramide della Pace, che si trova ad Astana, la capitale del Kazakhistan.

Questa foto mi è stata segnalata su Facebook.

La piramide ricorda molto una piramide massonica.

La persona che mi ha segnalato codesta foto ha portato alla mia attenzione un intero album della pagina Annuit Coeptis - Novus Ordo Seclorum - Ordo ab Chao Massoneria Illuminati.

Esso mostra vari monumenti della capitale del Kazakhistan.

Ad eccezione della sinagoga, che non mi sembra abbia a che fare con la massoneria.

Vi sono altri edifici che però hanno qualcosa di massonico.

Ad esempio, vi son due palazzi dorati che sembrano due colonne dei templi massonici.

Anche il nome Astana (che in russo si scrive Астана) ha qualcosa di particolare e, per certi versi, di inquietante.

Infatti, il suo anagramma è "Satana".

Del resto, di esempi di architettura massonica ve ne sono molti, anche qui in Italia.

Un esempio è il Vittoriano, l'Altare della Patria, che si trova Roma.

La sua costruzione iniziò nel 1885.

In questo monumento non vi sono riferimenti alla tradizione cristiana e somiglia molto ad un tempio pagano.

Leggete questo testo di Giorgio Pastore, sul sito "Miti e misteri" (http://www.mitiemisteri.it/luoghi_misteriosi_in_italia/roma_esoterica_misteriosa_misteri_roma.html) :


"Associare Roma al mistero e alla leggenda può risultare facile a chiuque abbia un minimo di erudizione sulle origini della città: i misteri e le leggende di Roma partono proprio da qui.
Gli antichi Romani dicevano: “Roma Caput Mundi”. Infatti, da sempre, la capitale è stata al centro dell’attenzione di numerosi popoli, in quanto luogo strategicamente centrale, città ricca di storia e di tesori archeologici. Secondo la tradizione, divenne romana in seguito all’arrivo nel Lazio di Enea, troiano in fuga, dopo la distruzione per opera dei Micenei della sua omerica città. Enea portava con sé la spada dei suoi padri, ricca di significato. Qui, nel Lazio, fondò una nuova stirpe dalla quale, sempre secondo la leggenda narrataci da Tito Livio e da altri storici latini come lui, discesero in seguito importanti famiglie repubblicane e imperiali. Prima dell’introduzione del calendario gregoriano, tuttora in uso, i Romani usavano contare gli anni ad Urbe Condita, cioè, “dalla fondazione della città”, che secondo la storiografia latina risalirebbe al 753 a.C. Da allora, si alternarono dapprima il periodo dei sette re di Roma, di cui finora solo l’esistenza degli ultimi tre è stata accertata storicamente; poi, un periodo repubblicano, nel quale governavano dei consoli; e, dopo Caio Giulio Cesare e Ottaviano Augusto, un periodo imperiale, che terminò nel 476 d.C., con la caduta dell’Urbe.
Uno dei simboli della città è il Pantheon, costruito da Marco Vipsanio Agrippa nel 27 a.C. e rifatto dall’imperatore Adriano nel II secolo d.C.; chiamato così perché dedicato a “tutti gli dèi”. Il pronao, di sedici colonne monolitiche, introduce l’edificio vero e proprio, di pianta circolare, sormontato da una cupola semisferica dal diametro di 43,30 metri, la più grande che sia mai stata costruita547. In sommità vi è un oculus dal quale entra la luce solare. All’interno, troviamo sette nicchie che un tempo dovevano contenere le divinità planetarie. L’edificio stesso è realizzato all’interno di una grande sfera immaginaria, simbolo dell’eternità divina. Lo stesso è orientato precisamente sui punti cardinali (l’ingresso si trova a est), «con uno scarto di 5°, pari all’obliquità dell’orbita lunare», così come avviene per il Palazzo della Ragione a Padova e Castel del Monte ad Andria.
Sul Lungotevere Prati, segnaliamo la presenza di un curioso museo, quello delle Anime del Purgatorio, allestito tra le mura della neogotica Chiesa del Sacro Cuore del Suffragio, che ricorda un po’ il Duomo di Milano, ma in miniatura. All’interno di questo museo è possibile vedere, dopo essersi messi d’accordo con il parroco, oggetti particolari, come le “impronte di fuoco” che le anime del purgatorio avrebbero lasciato impresse su tavolette di legno, libri antichi, stoffe e vestiti. Tale raccolta venne costituita da padre Vittore Jouet alla fine del XIX secolo, per dimostrare l’esistenza dell’Oltretomba. In realtà fece un favore agli studiosi di fenomeni paranormali, raccogliendo insieme pezzi interessanti e unici, come le impronte di fuoco lasciate su vari oggetti dalle anime desiderose di manifestare la loro presenza in questa nostra dimensione.Anche qui, nella capitale, ritroviamo una meridiana astronomica, simile a quella presente nel Duomo di Milano e a Saint Sulpice. Per vederla dobbiamo recarci nella Chiesa di Santa Maria degli Angeli, in Via Cernaia 9, proprio di fronte alla Stazione FS Termini. La meridiana, detta “Linea Clementina”, si trova tracciata in maniera obliqua sul pavimento transetto, che insieme alla navata compone una croce greca, analoga alla croix pattée dei cavalieri Templari. Una targa, applicata sul muro interno del santuario, ci informa che la medesima servì per regolare gli orologi di Roma fino al 1846, “quando il cannone cominciò ad annunciare il mezzodì”. Anche a Roma, città ricca di storia, troviamo diverse tracce di alchimia. Anche qui sorgevano infatti dei laboratori alchemici. Ne troviamo una ricostruzione nella sezione IX del Museo di Storia della Medicina, in Viale dell’Università 34/A, e all’interno del Museo Storico Nazionale dell’Arte Sanitaria, sito nel complesso dell’Ospedale di Santo Spirito, sul Lungotevere, in Via Sassia, al numero 3. Il museo comprende anche alcuni oggetti particolari, nel medioevo ritenuti magici, come un curioso corno di unicorno, ricavato in realtà da un dente di narvalo. Altri gabinetti alchemici si trovavano a Palazzo Corsini, in Via della Lungara e a Palazzo Falconieri di Via Giulia, decorato da Francesco Borromini nel 1640, inserendo negli ornamenti parecchi simboli alchemici ed esoterici.Ma il simbolo achemico per eccellenza si trova a pochi passi dalla Stazione FS Termini: l’ultimo portale in pietra di quella che un tempo era la villa del marchese Massimiliano Palombara (1614-1680), appassionato di alchimia e membro dei Rosacroce, una società segreta fondata nel XIV-XV secolo dal leggendario Christian Rosenkreuz e basata in seguito sugli scritti dell’alchimista John Dee, mago di corte della regina Elisabetta I d’Inghilterra. Attualmente, al posto della villa vi è la Piazza Vittorio Emanuele, con i suoi giardini. La porta, che un tempo si trovava in un’altra posizione, venne edificata nella seconda metà del Seicento, assieme ad altre quattro ormai andate perdute. Probabilmente, l’anno di costruzione è il 1680. Sulla superficie della stessa troviamo incisi dei simboli alchemici, in quanto il marchese era un appassionato di ermetismo ed esoterismo. Secondo la tradizione, sulla porta sarebbe rappresentata la formula alchemica della trasmutazione del vile piombo in oro, o forse parte di essa. Tale formula sarebbe stata appresa dal marchese in seguito al rinvenimento di alcune carte appartenute ad altri alchimisti; carte indecifrabili. Fu per questo motivo che il marchese decise di riportare tali segni sul portale della villa: nella speranza che qualcuno potesse decifrarli. I simboli qui presenti sono quello alchemico del sole e dell’oro (sull’architrave), il sigillo di Salomone; i simboli dei pianeti (sugli stipiti), con i loro corrispettivi metalli e una serie di indicazioni in latino: Saturno-piombo, Giove-stagno, Marte-ferro, Venere-rame, Luna-argento, Mercurio-mercurio. Altri luoghi iniziatici di Roma sono il Palazzo Falconieri, in Via Giulia, dove troviamo ancora simboli alchemici tra cui quello del sole e l’ouroboro, il serpente che si morde la coda, a emblema della ciclicità del tempo; il Palazzo Corsini di Via della Lungara, frequentato nel Seicento dalla regina Cristina di Svezia, che soggiornò a Roma dopo essersi convertita al cattolicesimo pur rimanendo un’appassionata di alchimia. Probabilmente, ebbe contatti con il marchese Palombara. All’interno del suo palazzo, la regina aveva fatto allestire uno studiolo alchemico. Un altro luogo alchemico è Castel Sant’Angelo, dove visse gli ultimi anni della sua vita Francesco Giuseppe Borri, così come altri alchimisti e maghi, imprigionati dalla Chiesa.A Roma sorge il Vittoriano e l’Altare della Patria, fondata per merito dei Massoni nella seconda metà dell’Ottocento. Un monumento costruito ispirandosi all’antico Altare di Pergamo, oggi conservato al Museo di Berlino. I Massoni amano questi richiami al passato, perché fondamentalmente la loro cultura ha origini antiche, forse risalenti all’Egitto dei faraoni. Non dimentichiamoci che il motto “libertà, uguaglianza, fraternità”, ancor prima di essere gridato dai rivoluzionari francesi, era presente sull’antico Tempio di Salomone, più di duemila anni fa. Tra le statue dell’Altare della Patria ve ne sono molte interessati, tra cui quella di una donna che afferra un serpente con la mano sinistra. Un serpente, simbolo di conoscenza.
Ma, oltre all'Atlare della Patria, nella capitale troviamo altri segni massonici, alcuni più evidenti di altri, come ad esempio la Basilica dei Ss. Quattro Coronati, situata nella via omonima693. Qui si riunivano i maestri muratori già nei primi secoli dell’era cristiana per svolgere le loro iniziazioni segrete694. I quattro Santi, che danno il nome alla chiesa, Severo, Severiano, Carpoforo e Vittorino, sono generalmente raffigurati assieme ai tipici simboli della Massoneria; e ciò dovrebbe già risultare strano, visto che la società segreta si è sempre presentata come un’associazione anticlericale. Tra i simboli qui presenti figurano anche la triplice cinta e, nel chiostro, disposte all’interno di 14 file, le lettere X, I e D, in un messaggio ancora muto per gli studiosi. ".


Questo conferma che il Paese che nacque con il Risorgimento sarebbe stato un Paese contro la Chiesa e la tradizione cristiana.

L'architettura può dire molto di un'epoca.

Cordiali saluti.




MEDJUGORJE, CI MANCA SOLO LO STARGATE!

Cari amici ed amiche.

Leggete queste parole scritte su Facebook dall'amico Angelo Fazio:

"Sappiate che questo prete è palesemente eterodosso ed eretico. Padre Vlasic potrebbe essere definito "il prete dei dischi volanti", poiché la comunità "Kralijce Mira", da lui fondata assieme alla "veggente" (sic!) suor Stefania Caterina, ...su basa sulle "rivelazioni" ricevute da quest'ultima "religiosa" relative a numerose altre umanità che abiterebbero nei vari pianeti dell'universo e su una flotta di astronavi all'avanguardia, guidata dal comandante Asthar (personaggio già presente nei culti ufologici dei decenni passati peraltro, dunque, Stefania Caterina non sa neppure essere originale...), che varrà a salvare la corrotta umanità terrestre (la più perfetta secondo la suora sarebbe l'umanità che abita su Alpha Centauri, guidata dal sacerdote-re Zarif). Purtroppo questa comunità (malgrado le sue dottrine palesemente eretiche e degne di Scientology più che da Chiesa Cattolica) può vantare un riconoscimento diocesano (del vescovo di Chieti, credo), alcune Case abitate (fra Italia e Bosnia) da persone consacrate (con i tre voti perpetui) che vivono in comunità e indossano un abito francescano, nonché possono contare addirittura su dei preti ordinati (sacerdoti la cui formazione dottrinale si basa sui dischi volanti, cosa può esserci peggio di questo?). Personalmente non ho un'opinione sulle apparizioni che avverrebbero in terra bosniaca dal 1981 (aspetto che la Chiesa di il suo Giudizio a cui ogni fedele dovrà sottomettersi), tuttavia, mi rallegro nel pensare che l'ottimo Padre Livio Fanzaga, quelli del GRIS, nonché i veggenti stessi di Medjugorie (mi riferisco a Vicka Ivankovic) abbiano preso le distanze da "Kralijce Mira" e dai suoi pittoreschi personaggi (come Padre Vlasic, Suor Stefania Caterina e i loro seguaci religiosi o simpatizzanti laici). Vicka ha addirittura scritto una lettera, tempo fa, nel quale dichiara la totale estraneità della Kraljice Mira ai fenomeni di Medjugorie) Purtroppo debbo rilevare che sono i normali fedeli cattolici a non compiere tale passo decisivo, e, per tale ragione, non faccio i salti di gioia a pensare che molti dei "medjugoristi" (dai pellegrini ai siti che diffondono i famosi messaggi della non riconosciuta "Regina della Pace"), non solo non prendono le distanze da loro, ma anzi si schierano a favore della Kraljice Mira e prendono per oro colato il materiale prodotto da questa comunità.Cattolici sveglia! Non seguiamo questi falsi profeti! Anzi, denunciamo la loro eresia, crediamo all'Autentica Dottrina Cattolica, non a Stefania Caterina e ai suoi dischi volanti!Diciamo "no!" alla suora e al prete "di guerre stellari"! Queste fantasie lasciamole al cinema!".

Innanzitutto, confermo la mia stima verso Angelo Fazio, un ragazzo che merita di essere valorizzato.
Queste parole sono un commento all'articolo sul sito "Pontifex Roma" ed un articolo intitolato "Ombre su Medjugorje: "Il Papa riduce allo stato laicale padre Tomislav Vlasic", per non dimenticare, il cui link è http://www.pontifex.roma.it/index.php/editoriale/esteri/10828-ombre-su-medjugorje-qil-papa-riduce-allo-stato-laicale-padre-tomislav-vlasicq-per-non-dimenticare.
Ora, vorrei dire una cosa.
A prescidere dal fatto che i fatti di Medjugorje siano veri o meno (e sarà Santa Romana Chiesa a stabilirlo), intorno a questa faccenda ci sono situazioni speculative sia di natura economica che spirituale.
Le speculazioni spirituali sono il male maggiore.
Infatti, esse corrompono l'anima con dottrine false ed inganni.
Il caso di padre Tomislav è il paradigma di ciò.
Questo prete, che è stato ridotto allo stato laicale dal Santo Padre, ha diffuso delle false dottrine che sembrano gnostiche e fantascientifiche che non di una sana e buona dottrina.
Questa dottrina è un'accozzaglia di esoterismo ed ufologia.
Purtroppo, con la crisi spirituale che c'è, certe tesi fanno presa sulle persone più deboli.
Questo è un male perché può spingere queste persone a danneggiare sé stesse e gli altri.
Oggi, tutti noi siamo come su una barca nella tempesta.
Dobbiamo stare attenti.
Cordiali saluti.

ALLEANZA LEGA NORD-PDL? DEVE CONTINUARE AD ESISTERE

Cari amici ed amiche.

Io penso che l'alleanza PdL-Lega Nord debba continuare ad esistere, per vari motivi.
Il primo è sicuramente elettorale.
Oggi, la Lega Nord ha tanti sostenitori e simpatizzanti.
Quindi, sul piano elettorale pesa.
Il secondo è il progetto di riforma.
L'Italia non può più mantenere l'attuale assetto istituzionale, che tra l'altro è contro natura.
Servono quelle riforme importanti, come il federalismo.
Il federalismo farebbe sì che siano premiate le realtà locali virtuose, secondo il principio di sussidiarietà, e taglierebbe gli sprechi, facendo calare le tasse.
Il terzo motivo è il fatto che una Lega Nord istituzionalizzata possa trasformare la protesta contro l'attuale sistema in qualcosa di costruttivo e che essia sia una valvola di sfogo.
Se la Lega Nord fosse sempre all'opposizione, vi sarebbe il rischio che essa perda l'ascendente che ha sui suoi sostenitori che la protesta (spesso legittima) che questi ultimi muovono possa essere indirizzata verso forze più estreme, forze simili all'ETA spagnola.
Una cosa del genere fu sostenuta anche da Riccardo Illy, noto imprenditore del settore del caffè ed esponente del Partito Democratico.
Dunque, stiamo tutti attenti.
Chi crede che eliminando la Lega Nord elimini la parola "secessione" si sbaglia di grosso.
L'Italia, di fatto, è già divisa.
Basti vedere la diseguaglianza che c'è tra le Regioni a statuto ordinario e quelle a statuto speciale. Chi ha orecchi...cerchi di intendere.

lunedì 5 marzo 2012

LA CAMERA VUOTA-RIFLESSI DI UNA VITA INTERROTTA

Cari amici ed amiche.

Ieri sera, presso l'oratorio della Parrocchia di San Giovanni Battista a Roncoferraro (Mantova), è stato presentato un libro scritto da Maria Elena Sacchini e pubblicato dalle Edizioni Paoline.
Il libro è intitolato "La camera vuota-Riflessi di una vita interrotta".
Alla presentazione hanno partecipato il medico e ginecologo dell'Ospedale "Carlo Poma" di Mantova, il dottor Gabrio Zacchè", e ed il dottoro Giancarlo Odini, il presidente del Consultorio Ucipem di Mantova.
L'incontro è stato patrocinato dall'Unità Pastorale di San Leone Magno ed è stato moderato da don Giovanni Telò, parroco di Villa Garibaldi.
Il libro parla di una drammatica vicenda dell'autrice che ha scelto di abortire, dopo due maternità.
Ella ha provato un forte senso di colpa e da questo senso di colpa è nata la volontà di riscatto, dando voce a quella bambina mai nata.
Ha cominciato a parlare il dottor Odini, il cui discorso può essere sintetizzato nell'esempio dell'ostrica, l'esempio da lui citato.
Infatti, quando un granello di sabbia entra in un'ostrica, questa prova dolore ed inizia a difendersi secernendo una sostanza, la madreperla.
Una volta fatto cià, al posto di quel granello di arena vi è una bella perla.
Così è il dolore.
L'uomo deve potere trasformare il dolore in qualcosa di positivo.
Io riassumo il tutto citando una frase che dice:

"Da un male, si deve fare nascere un bene più grande".

Poi ha parlato anche il dottor Zacchè.
Questi ha citato un articolo in cui dei ricercatori di Melbourne (in Australia) ritenevano giusto il "post-birth abortion".
L'articolo ha avuto una grossa risonanza.
Ad esempio, io cito l'articolo dell'Anti-UAAR, il cui titolo è "Ricercatori della Consulta di Bioetica: «l’infanticidio è lecito come l’aborto»".
In pratica, si vuole fare passare per "terapeutico" l'infanticidio.
Questa è una cosa aberrante.
Inoltre, il dottor Zacché ha parlato di un'altra cosa non meno aberrante (lui l'ha definita in questo modo) che è il volere un figlio su misura.
Ha poi parlato l'autrice del libro, Maria Elena Zacchini.
Lei ha raccontato della sua vicenda.
Ha parlato del suo senso di colpa e dei suoi sogni, che ogni notte la tormentavano come fantasmi.
Alla fine lei ha deciso di dare voce a questa sua bambina mai nata.
L'ha fatto attraverso poesie e racconti di vita.
In pratica, ha trasformato questo dolore in qualcosa di positivo.
Da quel fatto di morte è venuta fuori una parola di vita.
Quindi, leggete il libro "La camera vuota-Riflessi di una vita interrotta".
Poi è stato dato spazio agli interventi dal pubblico.
Il primo a parlare sono stato io.
Io mi sono riallacciato al discorso del dottor Zacchè.
Ho detto che l'aborto non è una scelta di femminilità né di libertà.
L'aborto, infatti, nega la femminilità poiché la donna è, per sua natura, madre, come lo furono Eva e Maria.
L'aborto nega anche la libertà, poiché la donna che abortisce non è libera ma è schiava di sé e del proprio egoismo.
L'autrice del libro mi ha dato ragione.
Un altro interlocutore ha parlato del senso e dell'egoismo che la donna ha coltivato e la posizione di chiusura che ella ha avuto.
La donna ha risposto che ancora oggi sente il colpa e che a salvarla è stata la fede.
Ella, infatti, ha detto che chi crede ha un aiuto dall'alto, Qualcuno con cui condividere il proprio dolore.
Vorrei terminare raccontando la mia esperienza.
Mia madre rischiò di abortirmi.
Il dottore le disse che forse non sarebbe stato il caso di farmi nascere perchè avrei potuto avere dei problemi.
Oggi ho trentadue anni e (a parte il lavoro che manca) sono vivo e vegeto e vivo normalmente.
Come ha detto anche il dottor Zacchè, alla vita non viene riconosciuto il diritto di esistere senza che l'uomo le dia il valore.
Questa concezione fu tipica di uno dei mostri del secolo scorso, il nazismo.
Riflettiamo!
Cordiali saluti.

L'ATTUALE SITUAZIONE? E' UNA VITTORIA DI CASINI!





Io penso che, in questa fase della politica italia, ad uscire veramente vittoriosa sia l'Unione di Centro.
Le dimissioni del presidente Berlusconi e la nascita del governo Monti sono ruotate intorno al partito guidato da Pier Ferdinando Casini (nella foto).
Infatti, per senso di responsabilità, il Popolo della Libertà ha appoggiato il nuovo governo, andando contro l'alleato storico, la Lega Nord.
Anche il Partito Democratico ha appoggiato il nuovo governo, mettendosi contro l'Italia dei Valori e la sinistra radicale.
Possiamo dire che i due più grandi partiti siano oggi alla mercé dell'Unione di Centro, che da sempre coltiva un ritorno alla vecchia politica della Democrazia Cristiana, appoggiandosi al nuovo governo tecnico.
Di fatto, Casini ed i suoi sono riusciti a scardinare le alleanze che tenevano insieme le due grandi coalizioni di centrodestra e di centrosinistra e hanno diretto il gioco.
Ora, Casini punta a fare in modo che ci sia una "Grande Coalizione" anche dopo il 2013.
Io penso che il gioco di Casini e dei suoi sia rischioso, per vari motivi.
La gente, infatti, vuole una politica chiara in cui ci siano dei partiti e delle coalizioni retti da idee.
Non sembra che la "Grande Coalizione" tanto bramata da Casini vada in quella direzione.
Ad esempio, non c'è alcuna affinità ideologica tra Ignazio La Russa e Rosy Bindi.
In poche parole, agli occhi della gente, una "Grande Coalizione" rischierebbe di sembrare una coalizione artificiosa e raffazzonata atta a mantenere il ceto politico esistente.
Questo allontanerebbe la gente dalla politica e, se la gente si allontanasse dalla politica, una svolta populista diventerebbe inevitabile e le conseguenze potrebbero essere incontrollabili.
Inoltre, questa "Grande Coalizione" non garantirebbe le riforme necessarie, in primis il federalismo.
Io penso che il Popolo della Libertà ed il Partito Democratico non debbano ascoltare le "sirene centriste" di Casini e dei suoi.
Essi, infatti, ci stanno perdendo.
La fatica che fa il PdL a recuperare i consensi (nonostante l'ottimo lavoro del segretario Angelino Alfano), il PD che perde le elezioni primarie nelle varie città ed i mal di pancia che ci sono al loro interno dimostrano ciò.

Da militante del Popolo della Libertà, voglio dire una cosa.

Il PdL deve andare oltre.

Deve tornare allo schema bipolare, quello schema che fu inaugurato nel 1994 e che, ad esempio, permise alla destra di entrare nelle coalizioni di governo.

Quindi, deve ripristinare le alleanze con la Lega Nord ed i movimenti di destra (come La Destra di Francesco Storace).

Certo, può anche aprire al centro ma il PdL è deve essere l'asse portante di una coalizione di centro destra.

Se non fa così rischia solo di affondare e di consegnare l'Italia a quei partiti che non vogliono le riforme.

Inoltre, la politica di coloro che la pensano come Casini fanno danni al mondo cattolico (che essi dicono di rappresentare) poiché danno l'idea che quest'ultimo sia attaccato al potere.

Per questo, il centrismo è sbagliato.
Cordiali saluti.

MANTOVA MCDLIX, COSA SUCCESSE?

Cari amici ed amiche.

Nel 1459 ci fu un importante avvenimento a Mantova.
Questo avvenimento fu un concilio.
Esso fu diretto da Papa Pio II (1405-1464, la cui statua rappresentata nella foto qui sopra si trova nel Santuario della Beata Vergine di Grazie di Curtatone, in Provincia di Mantova) che cercò di riunire i re ed i principi europei per fare una crociata contro il sultano Mehmet II che sei anni prima aveva conquistato Costantinopoli, uccidendo l'ultimo basileus Costantino XI Paleologo e ponendo fine all'Impero Bizantino.
Ora, il Papa cercò in tutti i modi di favorire la crociata contro i Turchi.
L'erede al trono bizantino vi sarebbe stato e sarebbe stato Tommaso Paleologo, il fratello di Costantino XI.
Questo visse in Italia e si era convertito al cattolicesimo.
La crociata sarebbe dovuta partire da Mantova.
Ora sorgono delle domande

1) Perché fu scelta la città Mantova come luogo in cui fare concilio con cui sarebbe stata bandita la crociata?

La risposta è molto semplice.
Mantova fu (ed è tuttora) la città che ospita il Preziosissimo Sangue di Cristo.
Quindi, la scelta ebbe un valore simbolico.
Inoltre, vi erano delle questione geopolitiche.
Tenete conto del fatto che l'Europa di allora sia stata teatro di varie guerre.
Dopo la Guerra dei Cent'anni (1337-1453) tra Francia ed Inghilterra, in quest'ultima scoppiò la Guerra delle Due Rose.
Inoltre, in Francia si sentiva ancora l'eco di quanto successe nel secolo precedente, con la Cattività Avignonese (1309-1377) e lo Scisma d'Occidente (1377-1417).
In Germania, la situazione fu molto complessa poiché vi era un imperatore debole che non aveva il pieno potere sui feudatari.
Inoltre, ci furono anche dei problemi tra gli Stati italiani.
Prendiamo, ad esempio, lo scontro tra il Ducato di Milano e la Repubblica di Venezia.
Il doge Francesco Foscari tolse a Milano tutti i territori veneti (che erano stati presi dai Visconti) e l'est della Lombardia (1427, con la vittoria veneziana a Maclodio).
Quindi, Mantova fu una sorta di "campo neutro".
Era legata al Sacro Romano Impero ma nel contempo era autonomia e non era lontana dalla Francia e da Germania.


2) Perché fu scelto Tommaso Paleologo come erede al trono bizantino?

Tommaso Paleologo (1409-1465) era un fratello del basileus Costantino XI.
Oltre a lui, vi era anche un altro fratello, Demetrio (1407-1471).
Quest'utimo, però, era ostile ai cattolici al punto di allearsi con i Turchi Ottomani e finì i suoi giorni in un monastero.
Tommaso, invece, si fece cattolico e quindi rappresentava una garanzia di avere un imperatore bizantino fedele a quella linea che fu intrapresa dal compianto fratello Costantino XI.
Quest'ultimo aveva proclamato la riunificazione tra la Chiesa ortodossa e quella cattolica (1452).
Tra l'altro, la figlia di Tommaso Paleologo, la principessa Zoe, sposò lo zar di Russia Ivan III (detto "Il Terribile" perché, secondo le cronache, ebbe uno sguardo che faceva svenire le donne), proprio su invito del Papa, che voleva avvicinare la Russia al cattolicesimo.


Ora, c'è un'altra cosa di cui dovere tenere conto.
Nel 1458, Papa Pio II istituì un ordine di cavalieri, l'Ordine di Santa Maria di Betlemme.
Quest'ordine avrebbe sostituito quello dei Cavalieri Templari e fu fatto proprio in funzione della crociata contro Mehmet II.
Guarda caso, nel 1484, i beni dell'ordine furono ceduti ai Cavalieri di Rodi (e poi di Malta), dopo che esso fu sconfitto nell'isola di Syra e laicizzato.
Ora c'è da chiedersi perché non si fece quella crociata.
Il motivo fu molto semplice.
Dopo lo Scisma d'Occidente, il Papato perse ogni potere mentre presero potere le monarchie nazionali.
Queste ultime pensarono più ai loro interessi particolari che non a quelli della cristianità.
Questo portò ad una serie di guerre ed il Papato non fu in grado di dirimerle.
Da qui nacque il fallimento della crociata.
Se questa crociata fosse partita Mantova sarebbe stata ricordata per essere stato il luogo in cui si sarebbe cambiata la storia, al pari di Messina nel 1571, con la Battaglia di Lepanto.
Cordiali saluti.

ROMA-LAZIO? LA PARTITA AVREBBE DOVUTO ESSERE SOSPESA!




Cari amici ed amiche.

Il video qui sopra mostra l'intervista del giocatore della Roma Juan, dopo il derby con la Lazio.
Durante la partita, che è stata vinta dai laziali con un risultato di 2-1, dalla curva nord, la curva dei tifosi della squadra allenata da Edy Reja, si sono levati i classici "booh" contro il giocatore romanista Juan.
Ora, sul campo, la Lazio ha meritato di vincere nettamente!
Ha giocato meglio della Roma, che ha sbagliato tanto.
Tuttavia, io ritengo che l'arbitro avrebbe fatto meglio a sospendere la partita, quando dalla curva dei supporters laziali hanno iniziato a levarsi i "booh" contro il giocatore romanista.
Io ritengo che il calcio debba essere un momento di gioco e di di aggregazione sociale e che non debbano entrare negli stadi altre cose.
Si sono comportati meglio i tifosi del Palermo che sono stati civili per tutta la partita, nonostante lo 0-4 che è stato rifilato dal grande Milan alla loro squadra, che non quelli della Lazio, che certamente hanno tutto il diritto di festeggiare (perché, ripeto, la Lazio ha meritato di vincere) ma che non hanno il diritto di offendere il proprio avversario, oltretutto, offendendolo per il colore della sua pelle.
Cordiali saluti.

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Il peggio della politica continua ad essere presente

Ringrazio un caro amico di questa foto.