Presentazione

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Una voce libera per tutti. Sono Antonio Gabriele Fucilone e ho deciso di creare questo blog per essere fuori dal coro.

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Il mio libro, in collaborazione con Morris Sonnino

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sabato 18 febbraio 2012

L'UGANDA E LA CHIESA CATTOLICA

Cari amici ed amiche.

Ieri, durante la Messa che è stata celebrata presso la chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista, a Roncoferraro, in Provincia di Mantova, ha parlato un missionario comboniano originario di Vigasio, un Comune della Provincia di Verona.
Questo missionario ha raccontato della sua esperienza in Uganda.
In quel Paese africano la Chiesa cattolica sta facendo molto.
Purtroppo, la situazione non è bella.
Infatti, stando alle cronache (che tanti giornali non raccontano), solo negli ultimi trent'anni, i martiri cattolici in Uganda sono stati più di mille, tra religiosi e laici uccisi.
Inoltre, lì vi sono dei guerriglieri che fanno azioni contro il governo.
Essi tolgono i bambini dalle loro famiglie.
I maschi vengono poi addestrati per diventare guerriglieri. Le femmine vengono sfruttate per il sesso.
Inoltre, i bambini vengono usati per i sacrifici umani.
Il missionario, infatti, ha parlato ache di macabri rituali in cui vengono usati pezzi di carne di bambino.
Circa il 4% di questi bambini riesce a scappare dai suoi carcerieri ma senza un aiuto non riescono a rientrare nella società, a causa dei traumi subiti.
Solo grazie all'aiuto delle suore e dei missionari cattolici, questi bambini possono essere reinseriti nella società.
Gli vegono offerti loro sostegno psicologico e formazione, per fare avere a loro un lavoro.
Queste opere pie non sono sovvenzionate da nessuno, né dal governo ugandese né dalle organizzazioni internazionali.
Con questa testimonianza, voglio fare capire che sbagliano i vari giornali e movimenti politici e non che attaccano la Chiesa.
Senza la Chiesa cattolica Paesi come l'Uganda tornerebbero indietro di parecchi anni.
Cordiali saluti.

GESU' PERDONA I PECCATI




Cari amici ed amiche.

Durante le Messe di questa sera e di domani sarà letto il seguente brano del Vangelo secondo Marco (capitolo 2, versetti 1-12):

"[1] Ed entrò di nuovo a Cafarnao dopo alcuni giorni. Si seppe che era in casa [2] e si radunarono tante persone, da non esserci più posto neanche davanti alla porta, ed egli annunziava loro la parola. [3] Si recarono da lui con un paralitico portato da quattro persone. [4] Non potendo però portarglielo innanzi, a causa della folla, scoperchiarono il tetto nel punto dov'egli si trovava e, fatta un'apertura, calarono il lettuccio su cui giaceva il paralitico. [5] Gesù, vista la loro fede, disse al paralitico: "Figliolo, ti sono rimessi i tuoi peccati". [6] Seduti là erano alcuni scribi che pensavano in cuor loro: [7] "Perché costui parla così? Bestemmia! Chi può rimettere i peccati se non Dio solo?". [8] Ma Gesù, avendo subito conosciuto nel suo spirito che così pensavano tra sé, disse loro: "Perché pensate così nei vostri cuori? [9] Che cosa è più facile: dire al paralitico: Ti sono rimessi i peccati, o dire: Alzati, prendi il tuo lettuccio e cammina? [10] Ora, perché sappiate che il Figlio dell'uomo ha il potere sulla terra di rimettere i peccati, [11] ti ordino - disse al paralitico - alzati, prendi il tuo lettuccio e và a casa tua". [12] Quegli si alzò, prese il suo lettuccio e se ne andò in presenza di tutti e tutti si meravigliarono e lodavano Dio dicendo: "Non abbiamo mai visto nulla di simile!". ".

Potete trovare gli altri brani della liturgia, seguendo il link http://www.laparola.it/laparoladidomani.php.
Ora, Dio vuole entrare in relazione con ogni essere umano e per fare ciò egli perdona i peccati commessi.
Ora, nella natura umana vi è la diffidenza.
Infatti, spesso e volentieri, l'uomo vede nel bene fatto ad egli da un suo simile un secondo fine, un fine egoistico.
Fu proprio questo sentimento a fare scaturire lo scandalo degli scribi che attaccarono Gesù.
Quest'ultimo perdonò i peccati dell'uomo paralitico.
Gli scribi, scandalizzati, dissero che solo Dio poteva perdonare i peccati.
Ciò fu (ed è) vero.
Infatti, Dio solo può perdonare i peccati. Di sicuro, un uomo non può perdonare i peccati, anche per il semplice fatto che egli sia esposto al rischio del peccato.
Gesù, però, è Figlio di Dio.
Quindi quel gesto fu legittimo.
Dal canto loro, gli scribi si "attaccarono" alle leggi di Dio per coprire quella che fu la diffidenza.
Gesù, allora, guarì il paralitico, per dimostrare che egli poteva guarire l'anima come il corpo, e lo fece in modo gratuito, come fu (ed è) gratuito l'amore di Dio.
Concludo, invitando tutti a pregare per i nuovi cardinali nominati dal Santo Padre.

Cordiali saluti.

venerdì 17 febbraio 2012

Owen A. Jones, "Tradition Confronts the Cultural Elite", in 'Modern Age' n. 3/1994, pag. 263-Il commento




Cari amici ed amiche.




Su Facebook, l'ottimo amico Filippo Giorgianni mi ha inoltrato questa frase di Owen A. Jones che è intitolata "Owen A. Jones, "Tradition Confronts the Cultural Elite" e che recita:


"L’uomo tradizionale ragiona in termini di immagini, figure e tipologie che fondono la sua esistenza personale, singolare, con un tutto provvidenziale.".



Sono d'accordo con la frase.

Oggi ci sofferma molto sull'apparire mentre si trascura la sostanza delle cose.

In realtà, ogni cosa dell'uomo ha un'anima nascosta, nel bene e nel male.

Pensiamo, ad esempio, all'arte e cito il dipinto che è qui sopra, "Gli effetti del buon governo", noto affresco di Ambrogio Lorenzetti che si trova a Siena, nel Palazzo Pubblico

Esso trasmette ciò che di buono ci fu in quella società, come la virtù.

Dio ci diede l'arte proprio per parlare al nostro prossimo.

Oggi, noi dobbiamo recuperare il senso di ciò.

Cordiali saluti.


FISH AND CHIPS? POTREBBE ESSERE DI ORIGINE ITALIANA...ANZI SICILIANA!





Cari amici ed amiche.

Guardate questo video che preso da Youtube e che mostra una puntata della trasmissione di Gordon Ramsay "Kitchen Nightmares".
In questa puntata, Ramsay doveva rimettere in sesto un ristorante di Brighton (in Gran Bretagna).
Il ristorante in questione era il "Ruby Tates", il cui titolare, l'ex attore Allan Love, versava in cattive condizioni economiche.
Ramsay ha cercato di mettere in sesto il ristorante con un piatto tradizionale della cucina britannica, il celebre "Fish and Chips".
Peccato che il ristorante non sia durato. Allan Love era davvero simpatico. La colpa di ciò non è stata di Ramsay. Infatti, quando si ha la zavorra di un grosso debito non è facile andare avanti.
Ora, però, voglio parlare del piatto in questione, il "Fish and Chips".
Per la ricetta, seguite il link http://ricette.giallozafferano.it/Fish-and-chips.html.
Ora, questo piatto tradizionale britannico potrebbe non essere tanto britannico.
In Italia, come nel resto del bacino del Mare Mediterraneo la frittura con olio fondo era usata fin dalle epoche molto antiche.
Per esempio, essa fu in uso presso gli ebrei.
Il celebre "Baccalà fritto", piatto tipico della tradizione romana, fu di origine ebraica.
Lo stesso vale per un altro classico della cucina di Roma, i "Carciofi alla giudìa".
Ora, anche gli Arabi conoscevano molto bene questa tecnica di cottura dei cibi.
Com'è noto, gli Arabi si stanziarono in Sicilia ed il loro dominio durò dall'827 e finì nel 1091, con l'arrivo dei Normanni.
Questi ultimi ebbero un impero molto esteso, il primo "Commonwealth" che univa l'Europa del nord (Svezia, Norvegia, Inghilterra e nord della Francia) con quella orientale (Principato di Kiev) e con l'Italia meridionale, Sicilia compresa.
Quindi, tra queste terre ci furono contatti molto forti e fu possibile che ci fossero stati vari scambi culturali tra queste terre.
Forse, il "Fish and Chips" potrebbe essere stato il frutto di uno di questi scambi.
La Sicilia faceva parte di questo "Commonwealth normanno" e, di conseguenza, può darsi che gli uomini che si trovavano in esso avessero viaggiato.
Del resto, in Sicilia la stessa tecnica di frittura è molto usata.
Pensiamo agli "Arancini", di cui faccio vere e proprie abbuffate quando vado in Sicilia e la cui ricetta può essere trovata, seguendo il link http://www.ricettedisicilia.net/piatti-unici/arancine-di-riso-con-carne/.
Mi ricordo che la buon'anima di mia nonna mi faceva anche il Pesce bandiera (il cui nome scientifico è Lepidopus caudatus e che viene chiamato Spatola) fritto in questo modo.
Quindi, gli Inglesi potrebbero avere appreso in Sicilia questa tecnica di frittura, per friggere i loro ottimi pesci, come il Merlano nero (il cui nome scientifico è Pollachius Virens).
Questo dimostra che la tanto bistrattata Sicilia sia più europea di quanto si possa immaginare.
Cordiali saluti.

IL CRISTIANO? NON E' UN RIVOLUZIONARIO

Cari amici ed amiche.

Leggete l'articolo del sito dedicato a Plinio Correa de Oliveira che è intitolato "Il dovere cristiano della militanza contro-rivoluzionaria" (http://circolopliniocorreadeoliveira.blogspot.com/2011/03/il-dovere-cristiano-della-militanza.html).
In passato, molti parlavano di un Gesù Cristo rivoluzionario, quasi come se fosse stato un Robespierre, un Lenin, un Mao Tse Tung o un Che Guevara di duemiladodici anni fa.
Ancora oggi c'è chi sostiene queste tesi.
La realtà è ben diversa.
Gesù non predicò la rivoluzione.
Leggete questo brano del Vangelo secondo Marco (capitolo 12, versetti 13-17) che recita:

"[13] Gli mandarono però alcuni farisei ed erodiani per coglierlo in fallo nel discorso. [14] E venuti, quelli gli dissero: "Maestro, sappiamo che sei veritiero e non ti curi di nessuno; infatti non guardi in faccia agli uomini, ma secondo verità insegni la via di Dio. È lecito o no dare il tributo a Cesare? Lo dobbiamo dare o no?". [15] Ma egli, conoscendo la loro ipocrisia, disse: "Perché mi tentate? Portatemi un denaro perché io lo veda". [16] Ed essi glielo portarono. Allora disse loro: "Di chi è questa immagine e l'iscrizione?". Gli risposero: "Di Cesare". [17] Gesù disse loro: "Rendete a Cesare ciò che è di Cesare e a Dio ciò che è di Dio". E rimasero ammirati di lui. ".

Quindi, Gesù predicò l'obbedienza verso lo Stato e l'autorità.
Questo principio cozza con quelli delle rivoluzioni.
Le rivoluzioni si fondano su due pilastri, il rifiuto dell'autorià costituita e la volontà di potere di chi compie la rivoluzione.
Il cristiano è tenuto a disobbedire all'autorità costituita solo qualora questa compisse atti contrari ai più elementari valori umani, come le leggi che impongono di rubare al prossimo o quelle che impongono di uccidere.
La vera rivoluzione del cristiano è il desiderio di Dio.
A tale proposito, vi invito a leggere la nota dell'amico Giovanni Covino che recita:

"Che cosa ci è stato promesso? «Noi saremo simili a lui, perché lo vedremo così come egli è » (1 Gv 3, 2). La lingua si è espressa meglio che ha potuto, ma il resto bisogna immaginarlo con la mente. Infatti cosa ha rivelato lo stesso Giovanni a paragone di colui che è , o che cosa possiamo dire noi creature che siamo così lontane dalla sua grandezza?
Ritorniamo perciò a soffermarci sulla sua unzione, su quella unzione che ci insegna interiormente quanto non siamo capaci di esprimere in parole. E poiché ora non potete avere questa visione, vostro compito è desiderarla.
L'intera vita del fervente cristiano è un santo desiderio. Ciò che poi desideri, ancora non lo vedi, ma vivendo di sante aspirazioni ti rendi capace di essere riempito quando arriverà il tempo della visione.
Se tu devi riempire un recipiente e sai che sarà molto abbondante quanto ti verrà dato, cerchi di aumentare la capacità del sacco, dell'otre o di qualsiasi altro continente adottato. Ampliandolo lo rendi più capace. Allo stesso modo si comporta Dio.
Facendoci attendere, intensifica il nostro desiderio, col desiderio dilata l'animo e, dilatandolo, lo rende più capace.
Cerchiamo, quindi, di vivere in un clima di desiderio perché dobbiamo essere riempiti. Considerate l'apostolo Paolo che dilata il suo animo, per poter ricevere ciò che verrà. Dice infatti: «Fratelli, io non ritengo ancora di esservi giunto» (Fil 3, 13).
Allora che cosa fai in questa vita, se non sei arrivato alla pienezza del desiderio? «Questo soltanto so: Dimentico del passato e proteso verso il futuro, corro verso la meta per arrivare al premio che Dio ci chiama a ricevere lassù, in Cristo Gesù» (Fil 3, 13-14). Paolo ha dichiarato di essere proteso verso il futuro e di tendervi pienamente. Era consapevole di non essere ancora capace di ricevere «quelle cose che occhio non vide, né orecchio udì, né mai entrarono in cuore di uomo» (1 Cor 2, 9).
La nostra vita è una ginnastica del desiderio. Il santo desiderio sarà tanto più efficace quanto più strapperemo le radici della vanità ai nostri desideri. Già abbiamo detto altre volte che per essere riempiti bisogna prima svuotarsi. Tu devi essere riempito dal bene, e quindi devi liberarti dal male. Supponi che Dio voglia riempirti di miele? Bisogna liberare il vaso da quello che conteneva, anzi occorre pulirlo. Bisogna pulirlo magari con fatica e impegno, se occorre, perché sia idoneo a ricevere qualche cosa.
Quando diciamo miele, oro, vino, ecc., non facciamo che riferirci a quell'unica realtà che vogliamo enunziare, ma che è indefinibile.
Questa realtà si chiama Dio. E quando diciamo Dio, che cosa vogliamo esprimere? Queste due sillabe sono tutto ciò che aspettiamo. Perciò qualunque cosa siamo stati capaci di spiegare è al di sotto della realtà. Protendiamoci verso di lui perché ci riempia quando verrà. «Noi saremo simili a lui, perché lo vedremo così come egli è » (1 Gv 3, 2).".


Chi desidera Dio non può mettersi contro l'autorità costituita per assumere il potere.
Chi fa ciò può avere in cuore tutto meno che il desiderio di Dio.
Cordiali saluti.

TANGENTOPOLI, VENT'ANNI DOPO







Cari amici ed amiche.


Leggete l'articolo intitolato "Vent'anni fa tangentopoli, Stefania Craxi: "Si guardò solo dove si voleva guardare. De Benedetti? Può dire di più" (http://notizie.tiscali.it/articoli/interviste/12/02/craxi-stefania-intervista-tangentopoli.html).In questo articolo vi è una riflessione dell'onorevole Stefania Craxi (nella foto) il cui padre Bettino, vent'anni ora sono, fu travolto da quell'ondata di giustizialismo giacobino chiamato "Tangentopoli".

Ora, è acclarato che nella politica di allora (come in quella di adesso) ci fosse stata una forte corruzione.

Tuttavia, questa serie di attacchi giudiziari si spinse ben oltre quella che fu una semplice e legittima esigenza di pulizia del mondo politico e dei partiti e venne distrutta un'intera classe politica.

Anzi, ci furono veri e propri attacchi mirati ed atti a fare sì che il quadro politico venisse stravolto.

Se la politica di oggi è così debole è anche a causa di quello scempio di quegli anno, quello che ancora oggi lascia parecchi riverberi.

Cordiali saluti.





giovedì 16 febbraio 2012

LA MACEDONIA, LA CRISTIANOFOBIA E L'ISLAM




Cari amici ed amiche.




Leggete questo scritto che ho trovato su Facebook, sulla bacheca dell'amico Angelo Fazio, e che recita:



"L' OCI organizza a Bruxelles "un seminario di lavoro", per agire sui mass media best of della collaborazione è convocato a Bruxelles oggi e domani dall'organizzazione della cooperazione islamica (OCI) per riflettere come mettere a tacere maggiormente le critiche sugli islamisti. L' OCI è una potente organizzazione intergovernativa islamica che raccoglie cinquantasette stati musulmani ed il cui principale obiettivo attualmente è di proibire la critica dell'islam in occidente.(dire che hanno la faccia tosta è VERAMENTE DIRE MOLTO POCO) L'organizzazione della cooperazione islamica (OCI) organizza un seminario di lavoro sui mass media a Bruxelles, il 15 e il 16 febbraio per combattere ciò che chiama “le campagne di denigramento contro l'islam„ nei giornali e le istituzioni giornalistiche in occidente.L'obiettivo di quest'evento, che sarà il primo del tipo, è di sviluppare meccanismi nei mass media per far fronte alle campagne di denigramento, ha dichiarato l' OCI in un comunicato. Ci si discuterà in dettaglio delle ragioni implicite e delle conseguenze delle campagne offensive contro i simboli ed i valori sacri dell'islam e dei musulmani nei mass media occidentali, che - aggiunge l' OCI - si verificano ancora di tanto in tanto.“Il seminario rappresenta un salto in avanti nell'azione sui mass media, poiché oltre alla retorica, misure concrete saranno trattate per lottare contro il fenomeno dell' islamofobia„, ha dichiarato l' OCI.Organizzazioni influenti musulmane e non musulmane della società civile, giornalisti, intellettuali ed universitari saranno fra i partecipanti del seminario, che comprenderà riunioni di "brainstorming" che mirano a sviluppare meccanismi di cooperazione con partner esterni, ed elaborare un piano d'azione per lottare contro il fenomeno dell'islamofobia ..(Lo scopo é evidente,far chiudere siti e blog da internet,e ci stanno riuscendo abbastanza bene: due grandi siti Francesi sono nel mirino delle istanze francesi,uno é stato piratato e un'altro é nei guai con la giustizia.Il primo ha più di un milione di utenti. Gli orrori e le condanne in nome dell'islam la maggioranza in occidente conosce benissimo proprio grazie a internet )".




Ora, io trovo che sia veramente assurda questa posizione.

Mentre vi sono esponenti musulmani che attaccano la Chiesa ed i laicisti che irridono i simboli della religione cristiana, a cui nessuno dice niente (e chi li critica viene accusato di "razzismo", "islamofobia" e quant'altro), chi fa la stessa cosa con l'Islam viene minacciato.

Inoltre, qui da noi, vi è chi si mostra "politicamente corretto", facendo sì che, ad esempio, non si cantino più le canzoni di Natale nelle scuole o che si tolga la carne di maiale dalle mense di scuole ed ospedali.

In tutto ciò, noto qualcosa di veramente sbagliato.

Purtroppo, gli effetti si vedono.

Leggete questo articolo intitolato "Macedonia: si infiamma la violenza religiosa", il cui link è http://www.balcanicaucaso.org/aree/Macedonia/Macedonia-si-infiamma-la-violenza-religiosa-112197.

Ringrazio l'amico Angelo Fazio che ha messo il link su Facebook.

In Macedonia, Paese sorto dalla dissoluzione della Jugoslavia, ci sono violenze.

Erede dell'Impero Ottomano, la Macedonia ha sul suo territorio una forte comunità di religione islamica.

Durante il carnevale, sono state fatte delle maschere che, parere di alcuni, sarebbero state offensive verso l'Islam.

Molti hanno taciuto di fronte a ciò.

Al contrario, quando vi è stata la vergognosa rappresentazione teatrale di Romeo Castellucci in cui una raffigurazione di Cristo è stata imbrattata di sterco, la contestazione di essa di parte dei cattolici è stata bollata dai soliti radical chic come una "manifestazione di fondamentalismo".

Ai soliti buonisti, voglio ricordare che nelle proteste fatte dai cattolici non ci sono stati morti né violenze.

Quindi, smettiamola con questa retorica!

Cordiali saluti.


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Il peggio della politica continua ad essere presente

Ringrazio un caro amico di questa foto.