Presentazione

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Una voce libera per tutti. Sono Antonio Gabriele Fucilone e ho deciso di creare questo blog per essere fuori dal coro.

Il mio libro sul Covid

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Il mio libro, in collaborazione con Morris Sonnino

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domenica 12 febbraio 2012

L'AMORE ED IL SACRIFICIO, L'OPINIONE DI IRENE BERTOGLIO


Cari amici ed amiche.

L'amica Irene Bertoglio ha voluto condividere una riflessione con me e con altri amici, citando una frase dello scrittore Gustave Thibon:

"Non amo le persone che hanno coscienza di sacrificarsi per l'essere amato. Amare richiede senza dubbio il sacrificio ma questo sacrificio non è vissuto come tale perché quando doniamo all'essere amato, lo doniamo anche a noi stessi.".

E' una frase molto profonda e provo a spiegarla con una mia esperienza personale. Una volta, anni fa, mi innamorai di una ragazza.
Non mi dichiarai. Ero veramente innamorato di lei. Però, non mi dichiarai.
Paradossalmente, amavo quella ragazza così tanto che non volli dichiararmi perché temetti che se ella si fosse messa con me sarebbe stata infelice.
Temevo che, qualora avessi sbagliato, avrei reso infelice quella ragazza.
In fondo, questo timore aveva un suo fondamento.
Se guardiamo bene, oggi non sono in cerca di lavoro e c'è chi non mi vede di buon occhio, per qualche idea che ho espresso pubblicamente.
Se c'è una cosa che non ho mai tollerato è fare del male a chi voglio bene.
Questo vale per l'amore, come per l'amicizia.
Io posso tollerare che si parli male di me.
Non posso tollerare che, per attaccare me, vengano messe in mezzo delle persone che sono vicine a me.
Forse, anche ciò può essere inteso come sacrificio.
Dio vuole che noi togliamo qualcosa a noi stessi, per fare del bene al prossimo.
Quello che togliamo a noi stessi ci verrà ridato duplicato.
Quindi, l'amore è un continuo donarsi al prossimo e non è possesso.
Cordiali saluti.

ADDIO WHITNEY HOUSTON!





Cari amici ed amiche.

Si è spenta la regina del pop Whitney Houston.
Ella è stata trovata morta a Beverly Hills, nell'albergo in cui si trovava, a margine dei Grammy Awards che si terranno tra poche ore a Los Angeles.
Le cause del decesso sono ignote ma pare che la cantante sia morta per overdose di stupefacenti.
Da qui, voglio fare una riflessione.
Essere ricchi e famosi non conta nulla, se mancano la felicità e la gioia di vivere.
I soldi e la fama possono non possono fare vivere chi è morto dentro.
Il video qui sopra (che ho preso da Youtube) è un tributo a questa grande cantante.
Cordiali saluti.

sabato 11 febbraio 2012

CHIESA, UN ATTACCO INTOLLERABILE!

Cari amici ed amiche.

Non posso tacere di fronte ad una cosa che è inaccettabile!
E' stato pubblicato un libro intitolato "Con Dio e con il Fuhrer". Esso è stato scritto da Deschner Karlheinz.
Secondo quanto scritto su questo libro, la Chiesa avrebbe appoggiato il nazionalsocialismo ed Adolf Hitler.
Io trovo vergognoso questo attacco che è frutto di una pessima propaganda politica anticattolica, che non è diversa da quella antisemita di Hitler e dei suoi.
Infatti, questo libro è pieno di falsità.
In primo luogo, Hitler era contro la Chiesa.
Egli affermò testualmente che avrebbe schiacciato la Chiesa come un rospo.
Furono parole testuali.
In secondo luogo, i nazisti avevano un'idea di Cristianesimo che era ben lontana da quella della Chiesa cattolica. Era una visione eretica.
I nazisti credevano nel "Cristianesimo positivo", una sorta di Cristianesimo che, tra l'altro, ripudiava l'Antico Testamento, la Torah degli ebrei.
Questa fu una vera eresia.
Era una visione ben lontana da quella cattolica.
In terzo luogo, Hitler ed i suoi avevano progettato la distruzione del Vaticano e l'istituzione del "Cristianesimo positivo".
Inoltre, i Papi condannarono l'antisemitismo.
Papa Pio XI disse testualmente che l'antisemitismo era inconciliabile con la dottrina cattolica poiché noi cattolici eravamo spiritualmente semiti, dato che Gesù (il Figlio di Dio) era un ebreo.
Anche il tanto bistrattato Papa Pio XII cercò di proteggere gli ebrei.
Se lui avesse voluto che gli ebrei fossero perseguitati, avrebbe potuto dire ai preti e alle suore di non ospitarli nei loro conventi e nelle loro parrocchie.
Ricordo che preti e suore hanno l'obbligo di obbedire al Papa.
Inoltre, vogliamo parlare di antisemitismo?
Perché non parliamo di Martin Lutero e delle frasi che diceva contro gli ebrei?
Questa è una delle frasi del noto riformatore tedesco:

"Il loro alito che puzza per l'oro e l'argento dei pagani, poiché nessun popolo sotto il sole sono sempre stati, lo sono ancora, e sempre resterà più avaro di loro, come si può notare nella loro maledetta usura anche trovare conforto in questo. : 'Quando verrà il Messia, Egli prende tutto l'oro e l'argento nel mondo e distribuirlo tra gli ebrei.' Così, ovunque si può dirigere la Scrittura alla loro avarizia insaziabile, che perfidamente farlo " .
"Sappiate dunque, miei cari cristiani, che accanto al Diavolo, non avete più amara, più velenoso, più veemente e nemico di un Ebreo reale che desidera ardentemente di essere un Ebreo. Ci possono essere alcuni di loro che credono che la mucca o l'oca crede ma tutti sono circondati con il loro sangue e la circoncisione Nella storia, dunque, essi sono spesso accusati di avvelenare pozzi, rubare i bambini e mutilanti essi;... come a Trento, Weszensee e simili Naturalmente negano questa . essere così o no, però, so bene che la volontà pronta non manca con loro, se solo potessero trasformare in fatti, in segreto o apertamente ".

Vogliamo parlare anche del legame che ci fu tra Amin al-Husseini, il sanguinario muftì di Gerusalemme, ed Adolf Hiler?

Evidentemente, questo libro è solo un esempio di becera propaganda contro la Chiesa e chi lo legge è la classica persona "politicamente corretta", quando si parla di Islam e quant'altro, mentre si "straccia le vesti" quando ad essere in discussione sono il Cristianesimo e la Chiesa cattolica.
Evidentemente, a qualcuno pesa il fatto che, ad esempio, Papa Pio XII avesse giustamente scomunicato i comunisti.
Questi ultimi si vendicarono diffondendo menzogne sul Papa e sulla Chiesa.
Ricordo, tra l'altro, che il palazzo in cui si trova la nunziatura apostolica in Italia fu donato da un ebreo proprio a Papa Pio XII.
Questo ebreo volle ringraziare il Papa per il bene fatto a lui e ai suoi cari.
Quindi, smettiamola con questa retorica che è solo piena di menzogne che fa solo male all'umanità.
Cordiali saluti.

LA LEBBRA

Cari amici ed amiche.

I brani che saranno letti nelle Sante Messe sono i seguenti:

  • del libro del Levitico (capitolo 13, versetti 1-2-45.46):

"[1] Il Signore aggiunse a Mosè e ad Aronne:

[2] "Quando uno ha sulla pelle del corpo un tumore o una pustola o macchia bianca che faccia sospettare una piaga di lebbra, quel tale sarà condotto dal sacerdote Aronne o da qualcuno dei sacerdoti, suoi figli.

[45] Il lebbroso colpito dalla lebbra porterà vesti strappate e il capo scoperto, si coprirà la barba e andrà gridando: Immondo! Immondo!

[46] Sarà immondo finché avrà la piaga; è immondo, se ne starà solo, abiterà fuori dell'accampamento.",


  • del Salmo 31 (32):

"[1] Di Davide. Maskil.
Beato l'uomo a cui è rimessa la colpa,
e perdonato il peccato.

[2] Beato l'uomo a cui Dio non imputa alcun male
e nel cui spirito non è inganno.

[3] Tacevo e si logoravano le mie ossa,
mentre gemevo tutto il giorno.

[4] Giorno e notte pesava su di me la tua mano,
come per arsura d'estate inaridiva il mio vigore.

[5] Ti ho manifestato il mio peccato,
non ho tenuto nascosto il mio errore.
Ho detto: "Confesserò al Signore le mie colpe"
e tu hai rimesso la malizia del mio peccato.

[6] Per questo ti prega ogni fedele
nel tempo dell'angoscia.
Quando irromperanno grandi acque
non lo potranno raggiungere.

[7] Tu sei il mio rifugio, mi preservi dal pericolo,
mi circondi di esultanza per la salvezza.

[8] Ti farò saggio, t'indicherò la via da seguire;
con gli occhi su di te, ti darò consiglio.

[9] Non siate come il cavallo e come il mulo
privi d'intelligenza;
si piega la loro fierezza con morso e briglie,
se no, a te non si avvicinano.

[10] Molti saranno i dolori dell'empio,
ma la grazia circonda chi confida nel Signore.

[11] Gioite nel Signore ed esultate, giusti,
giubilate, voi tutti, retti di cuore. ",


  • della I lettera di San Paolo ai Corinzi (capitolo 10, versetto 31-capitolo 11, versetto 1):

"[31] Sia dunque che mangiate sia che beviate sia che facciate qualsiasi altra cosa, fate tutto per la gloria di Dio.

[1] Fatevi miei imitatori, come io lo sono di Cristo.",

  • del Vangelo secondo Marco (capitolo 1, versetti 40-45):

"[40] Allora venne a lui un lebbroso: lo supplicava in ginocchio e gli diceva: "Se vuoi, puoi guarirmi!".

[41] Mosso a compassione, stese la mano, lo toccò e gli disse: "Lo voglio, guarisci!".

[42] Subito la lebbra scomparve ed egli guarì.

[43] E, ammonendolo severamente, lo rimandò e gli disse:

[44] "Guarda di non dir niente a nessuno, ma và, presentati al sacerdote, e offri per la tua purificazione quello che Mosè ha ordinato, a testimonianza per loro".

[45] Ma quegli, allontanatosi, cominciò a proclamare e a divulgare il fatto, al punto che Gesù non poteva più entrare pubblicamente in una città, ma se ne stava fuori, in luoghi deserti, e venivano a lui da ogni parte.".

Questa è la Giornata del Malato.
La malattia è causa di tripla sofferenza, fisica, psicologica e spirituale.
Infatti, la malattia impedisce all'uomo di stare con gli altri, cosa che per l'essere umano è fondamentale.
In fondo, questo è significato del brano del levitico.
Nei tempi antici, la lebbra era la malattia per eccellenza e venne vista come frutto della colpa e, di conseguenza, come un qualcosa che allontana da Dio e dagli altri.
Oggi, la malattia non è più vista come frutto di una colpa.
Tuttavia, resta il senso di isolamemento del malato.
Nel brano del Vangelo, Gesù guarì un lebbroso.
Lo guarì toccandolo.
Questo dimostra il rapporto che Dio vuole avere con l'uomo, un rapporto di amicizia.
Infatti, quando si instaura un'amicizia tra persone, vi sono strette di mano ed abbracci.
Così vuole fare Dio.
Gesù fece ciò sapendo di diventare "impuro" agli occhi degli altri, proprio per i motivi detti prima.
Quindi, questa fu la dimostrazione del fatto che Dio fosse capace di rimettere una colpa.
Gesù disse al lebbroso guarito di non dire niente a nessuno di ciò che è accaduto.
Questi, però, disobbedì e Gesù non poté più entrare pubblicamente in una città.
In realtà, sotto questa apparente disobbedienza ci fu qualcosa di più profondo.
Quel lebbroso si fece messaggero della vera missione di Gesù e propagatore di quello che poi divenne il Vangelo.
Si fece apostolo del Signore.
Allora, stiamo vicini ai malati e preghiamo per loro.
Dio ci darà la ricompensa di ciò.
Cordiali saluti.

CARO PRESIDENTE NAPOLITANO, NON SONO D'ACCORDO CON LEI!

Cari amici ed amiche.

Leggete questo articolo del blog del Circolo di Plinio Correa de Oliveira che è intitolato "Quando il comunismo non indossava ancora la maschera odierna".
In questo articolo è stato commentato quanto detto dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in merito alle foibe.
Per saperne di più, leggete l'articolo de "Il Giornale" che è intitolato "Le foibe? Caro presidente, furono i comunisti".
Ringrazio gli amici Angelo Fazio e Vittorio Leo che hanno messo gli articoli su Facebook.
Ora, esprimo un parere.
Il presidente Napolitano se l'è presa con i nazionalismi dell'epoca.
Ora, tutti noi sappiamo che il crimine delle foibe fu fatto dai partigiani comunisti di Tito (con la complicità di quelli italiani) e non dai nazisti o dai fascisti.
I nazisti fecero la Shoah, gli eccidi delle Fosse Ardeatine, di Sant'Anna di Stazzema e di Marzabotto mentre i comunisti fecero altri crimini, come l'Holodomor in Ucraina, il terrore dei gualg, le persecuzioni contro la Chiesa in Russia e nei Paesi comunisti, il massacro di polacchi nella Foresta di Katin e, naturalmente, l'uccisione degli italiani nelle foibe.
Quindi, incominciamo a dire le cose per come stanno.
Quello delle foibe fu un crimine perpetrato dai comunisti.
Coloro che fecero questo crimine orrendo ebbero nomi e cognomi, come coloro che dall'Italia appoggiarono ciò.
Quindi (e lo dico senza volere mancare di rispetto a nessuno) credo che sia arrivata l'ora di smetterla con la retorica.
So che a qualcuno una certa storia può essere scomoda ma la verità è palese a tutti e, come tale, va accettata.
Cordiali saluti.

venerdì 10 febbraio 2012

MESSINA, POTREBBE ESSERE UNA PICCOLA PRAGA

Cari amici ed amiche.

Nel mio viaggio in Sicilia dell'anno scorso, avevo visitato la città Messina.
Mi ero fermato in un bar che si trova vicino al duomo, ove ho mangiato un'ottima granita al limone.
Dopo la granita, ero andato proprio sul sagrato del duomo, che era maestoso.
Non avevo potuto visitarlo (perché ero appena arrivato e l'avevo trovato chiuso ciò mi era spiaciuto perché avrei voluto vedere gli interni) ma mi aveva incuriosito il suo campanile.
E così, mai sazio di sapere, avevo iniziato a fare una ricerca.
Il duomo attuale risale all'epoca normanna, anche se, in buona parte, venne rifatto nel secolo scorso, dopo le distruzioni del terribile terremoto del 1908.
Il campanile è davvero curioso.
Come il resto della chiesa, esso è di stile normanno, con influenze arabe e gotiche.
Esempi di tali influenze sono le finestre ad arco a sesto acuto, mentre le gli archi ciechi trilobati sono di stile gotico.
Particolare è il suo orologio che è molto complesso.
Esso fu voluto dall'arcivescovo Angelo Paino nel 1933 e fu fatto dalla ditta Ungerer di Strasburgo.
Questo orologio è caratterizzato da un carrillon che fa muovere delle statue.
Le statue sono:

  1. Il leone. Il leone porta il simbolo della città di Messina. Esso arte a mezzogiorno. Per 13 secondi si muovono il corpo, la coda e, alla fine volta la sua faccia verso la piazza per 3 volte e ruggisce.
  2. Il gallo. Il gallo è il simbolo del risveglio. Esso, come il leone a Mezzogiorno, per 13 secondi fa movimenti vari e fa il suo "chicchirichì" per tre volte.
  3. Dina e Clarenza. Queste due figure sono le dee della protezione che hanno sotto le campane. Suonano le campane ogni quarto d'ora.
  4. La Madonna della Lettera, l'Arcangelo Gabriele e i frati. La Madonna protegge la città. La Madonna sta seduta su un trono quando passa l'Arcangelo Gabriele che fa un giro completo. Al suo rientro nel campanile, dei frati passano intorno alla Madonna e si inchinano alla sua sinistra.
  5. La colomba e il Santuario di Montalto. Il santuario si vede dalla piazza ed impressionò Ungerer, quando mille colombe vennero. Io conosco il luogo in cui il santuario si trova, poiché l'autostrada A20 Messina-Palermo passa di lì. A mezzogiorno la colomba gira intorno al santuario che spunta da sotto l'edicola con un sottofondo musicale strettamente religioso.
  6. La morte e i cittadini. Essa simboleggia la fine della via dei messinesi. A mezzogiorno la morte esce sotto forma di scheletro, fa un giro e torna dentro.
  7. Il cupo mietitore col bambino, il soldato, l'adulto e il vecchio. Queste figure stanno e significare il passaggio della vita. Ogni quarto d'ora. Il primo quarto, la morte agita la falce e il bimbo fa un giro; nel secondo l'adulto, nel terzo il soldato e nell'ultimo il vecchio.
  8. La biga coi cavalli. Essa simboleggia il passaggio dei giorni. Ogni domenica a mezzogiorno la biga corre per ben 4 minuti.
Oltre a queste statue, vi è anche un orologio astronomico.
Anche qui a Mantova ce n'è uno simile (e più antico) ma non si trova in un luogo di culto ma nella torre Palazzo della Ragione, che si trova in Piazza delle Erbe.
Quello di Messina, invece, si trova nel campanile del duomo.
Esso consta di un planetario, che è avvolto nel mistero.
Infatti, non si capisce come possa segnare i pianeti favorevoli e quando i segni sono coperti uno ad uno ogni dodici anni.
Oltre il planetario, vi è anche un calendario perpetuo con sfera lunare. Esso sposta un cartello con il giorno. Stranamente, esso calcola anche l'ora legale.
Questo campanile è particolare sotto vari aspetti.
Certe sue figure ricordano un altro edificio in un'altra città molto nota, la Torre dell'Orologio della città di Praga.
Anche questo monumento ha un orologio particolare, con le figure animate, lo zodiaco e le fasi lunari.
Le figure sono allegoriche ed alcune di esse sono in comune con quelle della città di Messina. Prendiamo, ad esempio, la morte.
Non vi è solo questo, Praga ebbe una grossa comunità ebraica, come anche Messina.
Tra l'altro, sul campanile sono raffigurate delle Stelle di Davide, i simboli della Vecchia Alleanza.
Le figure allegoriche di Praga danno adito a varie interpretazioni, come quelle di Messina.
Prendiamo, ad esempio, l'Angelo con la Spada e lo Scudo di Praga.
Esso rappresenta la teologia ma può rappresentare anche San Michele, la lotta del Bene contro il Male.
Lo stesso si può dire delle figure messinesi.
Prendiamo, ad esempio, il gallo. Esso rappresenta il risveglio ma può rappresentare anche il tradimento di Pietro che rinnegò Gesù per tre volte.
Per non farci mancare nulla, segnalo anche un'altra cosa.
In lingua beomo, il termine orologio si scrive e si pronuncia "orloj".
La stessa parola si pronuncia allo stesso modo in un dialetto italiano.
Provate ad indovinare di quale dialetto sto parlando.
Ma sì...sto parlando del dialetto mantovano.
In mantovano, il termine "orologio" si scrive e si pronuncia come in boemo "orloj".
Sembra quasi un scherzo del destino il fatto che sia nato in una città come Mantova, una città che ebbe una comunità ebraica forte, che ebbe a che fare con le Crociate, che ebbe a che fare con Gesù Cristo e la Madonna e che ha un orologio particolare, proprio come Praga e Messina.
Quest'ultima, tra l'altro, è la città di origine della famiglia di mia madre.
Sembra davvero uno scherzo del destino il fatto che in molte delle mie ricerche, queste città compaiano.
Cordiali saluti.






LA CARITA'

Cari amici ed amice.

L'amica Stefania Ragaglia mi ha inoltrato su Facebook questa raccolta di frasi sulla Carità:

"Cari amici,in questi giorni, mi trovo sempre più spesso, a dover "avere a che fare" con la Carità. Come esercitarla? Perchè? Con chi?

Beh, io le mie risposte le ho trovate, ed ecco che, vorrei rendervi partecipi di qualche bella frase che ho trovato girando sul web. Buona Lettura.

"Al di sopra di beghe, pettegolezzi, livori, deve ispirarci la carità cristiana." (Giuseppe Moscati)

"La carità è paziente, è benigna la carità; non è invidiosa la carità, non si vanta, non si gonfia, non manca di rispetto, non cerca il suo interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, non gode dell'ingiustizia, ma si compiace della verità. Tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta." (San Paolo)

"Dove manca carità, ivi manca Dio." (Giovanni di Dio)

"La carità dell'uomo moderno non consiste nell'amare il prossimo come sé stesso, ma nell'amare sé stesso nel prossimo."(Nicolás Gómez Dávila)

"La fede senza la carità non porta frutto e la carità senza la fede sarebbe un sentimento in balia costante del dubbio. Fede e carità si esigono a vicenda, così che l’una permette all’altra di attuare il suo cammino." (Benedetto XVI)

"L'amore — caritas — sarà sempre necessario, anche nella società più giusta. Non c'è nessun ordinamento statale giusto che possa rendere superfluo il servizio dell'amore. Chi vuole sbarazzarsi dell'amore si dispone a sbarazzarsi dell'uomo in quanto uomo. Ci sarà sempre sofferenza che necessita di consolazione e di aiuto. Sempre ci sarà solitudine. Sempre ci saranno anche situazioni di necessità materiale nelle quali è indispensabile un aiuto nella linea di un concreto amore per il prossimo." (Benedetto XVI)

"Nella carità il povero è ricco, senza la carità il ricco è povero." (Sant' Agostino)

"La vera carità è senza ostentazione; simile alla rugiada del cielo cade senza rumore nel seno degli infelici." (Filippo Pananti)

"Passa la bellezza, come profumo all’aria, e il suo ricordo sarà un rimpianto. Dura invece la bontà, come l’incenso nel chiuso tabernacolo, la carità fatta non invecchia mai, ed è sempre sorella alla carità da farsi." (Ambrogio Bazzero )".


La Carità rappresenta il pieno amore di Dio, amore che deve essere d'esempio per l'uomo.
Come recita anche l'enciclica del Santo Padre Benedetto XVI "Deus Caritas est", l'amore si divide in tre parti, l'eros, l'amore carnale, l'agape, l'amore fraterno disinteressato, e la caritas, l'unione tra l'amore fraterno e l'eros.
Oggi, sembra prevalere sempre di più l'eros, a scapito dell'agape e della caritas.
Anche quella "carità" che spesso nasconde dei secondi fini (ad esempio, il consenso politico o quello personale), altro non è che eros.
E' un eros verso sé stessi.
Da qui nascono vari problemi come gli egoismi, le liti, le guerre e quant'altro.
Quando si deve esercitare realmente la carità, prima di tutto, bisogna mettere sé stessi in secondo piano.
Solo così, si può fare una reale opera di carità.
Cordiali saluti.

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Il peggio della politica continua ad essere presente

Ringrazio un caro amico di questa foto.