Presentazione

Presentazione
Una voce libera per tutti. Sono Antonio Gabriele Fucilone e ho deciso di creare questo blog per essere fuori dal coro.

Il mio libro sul Covid

Il mio libro

Il mio libro

Il mio libro

Il mio libro

Il mio libro

Il mio libro

Il mio libro

Il mio libro, in collaborazione con Morris Sonnino

Il mio libro

Il mio libro

Il mio libro

sabato 24 dicembre 2011

ADESTE FIDELES LAETI TRIUMPHANTES...




Cari amici ed amiche.

Vi invito a leggere questi brani del libro del profeta Isaia (capitolo 9, versetti 1-6):

"[1] Il popolo che camminava nelle tenebre
vide una grande luce;
su coloro che abitavano in terra tenebrosa
una luce rifulse.

[2] Hai moltiplicato la gioia,
hai aumentato la letizia.
Gioiscono davanti a te
come si gioisce quando si miete
e come si gioisce quando si spartisce la preda.

[3] Poiché il giogo che gli pesava
e la sbarra sulle sue spalle,
il bastone del suo aguzzino
tu hai spezzato come al tempo di Madian.

[4] Poiché ogni calzatura di soldato nella mischia
e ogni mantello macchiato di sangue
sarà bruciato,
sarà esca del fuoco.

[5] Poiché un bambino è nato per noi,
ci è stato dato un figlio.
Sulle sue spalle è il segno della sovranità
ed è chiamato:
Consigliere ammirabile, Dio potente,
Padre per sempre, Principe della pace;

[6] grande sarà il suo dominio
e la pace non avrà fine
sul trono di Davide e sul regno,
che egli viene a consolidare e rafforzare
con il diritto e la giustizia, ora e sempre;
questo farà lo zelo del Signore degli eserciti. ",

del Salmo 95 (96):

"[1] Cantate al Signore un canto nuovo,
cantate al Signore da tutta la terra.
[2] Cantate al Signore, benedite il suo nome,
annunziate di giorno in giorno la sua salvezza.

[3] In mezzo ai popoli raccontate la sua gloria,
a tutte le nazioni dite i suoi prodigi.

[4] Grande è il Signore e degno di ogni lode,
terribile sopra tutti gli dei.

[5] Tutti gli dei delle nazioni sono un nulla,
ma il Signore ha fatto i cieli.

[6] Maestà e bellezza sono davanti a lui,
potenza e splendore nel suo santuario.

[7] Date al Signore, o famiglie dei popoli,
date al Signore gloria e potenza,

[8] date al Signore la gloria del suo nome.
Portate offerte ed entrate nei suoi atri,

[9] prostratevi al Signore in sacri ornamenti.
Tremi davanti a lui tutta la terra.

[10] Dite tra i popoli: "Il Signore regna!".
Sorregge il mondo, perché non vacilli;
giudica le nazioni con rettitudine.

[11] Gioiscano i cieli, esulti la terra,
frema il mare e quanto racchiude;

[12] esultino i campi e quanto contengono,
si rallegrino gli alberi della foresta

[13] davanti al Signore che viene,
perché viene a giudicare la terra.
Giudicherà il mondo con giustizia
e con verità tutte le genti. ",

della lettera di San Paolo a Tito (capitolo 2, versetti 11-14):

"[11] È apparsa infatti la grazia di Dio, apportatrice di salvezza per tutti gli uomini,

[12] che ci insegna a rinnegare l'empietà e i desideri mondani e a vivere con sobrietà, giustizia e pietà in questo mondo,

[13] nell'attesa della beata speranza e della manifestazione della gloria del nostro grande Dio e salvatore Gesù Cristo;

[14] il quale ha dato se stesso per noi, per riscattarci da ogni iniquità e formarsi un popolo puro che gli appartenga, zelante nelle opere buone. ",

e del Vangelo secondo Luca (capitolo 2, versetti 1-14):

"[1] In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra.

[2] Questo primo censimento fu fatto quando era governatore della Siria Quirinio.

[3] Andavano tutti a farsi registrare, ciascuno nella sua città.

[4] Anche Giuseppe, che era della casa e della famiglia di Davide, dalla città di Nazaret e dalla Galilea salì in Giudea alla città di Davide, chiamata Betlemme,

[5] per farsi registrare insieme con Maria sua sposa, che era incinta.

[6] Ora, mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto.

[7] Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perché non c'era posto per loro nell'albergo.

[8] C'erano in quella regione alcuni pastori che vegliavano di notte facendo la guardia al loro gregge.

[9] Un angelo del Signore si presentò davanti a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande spavento,

[10] ma l'angelo disse loro: "Non temete, ecco vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo:

[11] oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo Signore.

[12] Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia".

[13] E subito apparve con l'angelo una moltitudine dell'esercito celeste che lodava Dio e diceva:

[14] "Gloria a Dio nel più alto dei cieli
e pace in terra agli uomini che egli ama". ".

Questo è il vero significato del Natale.
Oggi, è nata una speranza per tutti gli uomini, un vero invito a rifiutare il male.
Come si può essere malvagi di fronte ad un Dio che scelse di farsi piccolo in Gesù Bambino?
Allora, il Natale è una delle massime manifestazioni dell'amore di Dio verso gli uomini.
Noi dobbiamo andare a lui ed amare chi ci è prossimo.
Se non facessimo ciò, non avrebbe senso festeggiare il Natale.
Cordiali saluti ed auguri di un buon Santo Natale.








UN AUGURIO SPECIALE

Cari amici ed amiche.

Ho fatto gli auguri a mezzo mondo (anche a chi non conosco) e li hi fatti volentieri ma questa volta, visto che ne ho la possibilità, voglio farli a delle persone che per me sono state speciali.
La foto qui sopra risale al 1999 e mi ritrae con i miei compagni di classe della V A del settore chimico-biologico dell'Istituto Professionale per i Servizi Sociali "Don Primo Mazzolari" di Mantova.
Il 1999 fu l'anno in cui mi diplomai.
Quindi, fu l'ultimo anno in cui ebbi queste persone come compagni di classe.
Dopo il 1999, salvo alcune eccezioni, ci siamo persi di vista.
La routine quotidiana ci ha certamente allontanati.
Alcune di queste persone si sono fatte le loro famiglie e tutte loro hanno potuto realizzare i loro sogni.
Spero, un giorno, di potere reincontrare queste persone che per me sono state veramente importanti.
Non sono un ingrato e non mi dimentico di chi mi ha fatto del bene.
Intanto, faccio a loro e ai loro cari i miei auguri di un sereno Santo Natale.
Cordiali saluti.

QUANNO NASCETTE NINNO, DEDICATO AGLI ITALIANI NEL MONDO




Cari amici ed amiche.

Dedico questo video agli Italiani nel mondo, a cui auguro un sereno Santo Natale.
Cordiali saluti ed auguri.

venerdì 23 dicembre 2011

BUON NATALE!






Asciuga, Bambino Gesù, le lacrime dei fanciulli!
Accarezza il malato e l'anziano!
Spingi gli uomini a deporre le armi
e a stringersi in un
universale abbraccio di pace!
Invita i popoli, misericordioso Gesù,
ad abbattere i muri creati
dalla miseria e dalla disoccupazione,
dall'ignoranza e dall'indifferenza,
dalla discriminazione e dall'intolleranza.
Sei Tu, Divino Bambino di Betlemme,
che ci salvi liberandoci dal peccato.
Sei Tu il vero e unico Salvatore,
che l'umanità spesso cerca a tentoni.
Dio della Pace, dono di pace all'intera umanità,
vieni a vivere nel cuore di ogni uomo
e di ogni famiglia.
Sii Tu la nostra pace e la nostra gioia!
Amen.

(Preghiera di Giovanni Paolo II)

Cari amici ed amiche.

Alcuni amici su Facebook (Paola Maria Vettore, Angelo Fazio, Donatella Cosco, Arild Kare Edvardsen e Stefania Ragaglia) mi hanno fatto avere delle foto ed io le ho messe su questo blog.
La preghiera del Beato Giovanni Paolo II mi è stata inoltrata dall'amica Stefania Ragaglia.
Domani sarà il Santo Natale di Nostro Signore.
Questa festa non è un semplice scambio di auguri e regali o il fare il presepio e l'albero di Natale.
Il Natale è la festa in cui ogni uomo deve ritrovare sé stesso nel suo rapporto con gli altri e con Dio, quel Dio che si fece uomo in Gesù Cristo suo Figlio Unigenito.
Se non ci si ricordasse di questo, i regali, i biglietti di auguri, gli alberi di Natale ed i presepi sarebbero delle belle cose (molto poetiche) ma non avrebbero alcun significato intrinseco.
Invece, il Santo Natale è la festa in cui l'uomo si trova nudo ed innocente di fronte a Dio, come fu nudo ed innocente quel bambino che nacque a Betlemme 2011 anni fa, quel bambino che nonostante fosse Dio si fece uomo ed accettò la condizione umana, ad eccezione del peccato.
A volte, basta poco per essere realmente umani a Natale.
Cito, come esempio, la storia di alcuni ragazzi austriaci che andarono in Terra Santa, a Betlemme.
Questi accesero una lampada per un loro amico, un bambino malato di Linz.
Da questo gesto, nacque una pratica, quella della lampada della pace di Betlemme che viene distribuita per tutta l'Europa.
Una di queste è qui, nella parrocchia di Roncoferraro, Mantova.
Quei ragazzi fecero un gesto che fu apparentemente insignificante ma che in realtà contò molto.
Questa storia è stata raccontata dal nostro parroco, don Alberto Bertozzi, durante la Messa.
Mi ha commosso a tal punto che ad essa ho dedicato una mia poesia intitolata "U carusu di Lentia".
Questa storia ci insegna che anche solo una parola buona detta a chi vive in difficoltà può fare molto.
Quando le persone considerano i loro simili come importanti, si ridà a questi ultimi una dignità ed una speranza di essere realmente umani.
Ricordiamoci ciò.
Ora vi faccio leggere due mie poesie, tra cui quelle che ho citato

U CARUSU DI LENTIA


Sicuru...accussì fù di caritati l'opira...

et certu 'n viritati...bona ntâ Casa di lu Pani...

la cità di Bethlehem...chì fù...comu hè...

quannu accende ficiru di luci...

accussì 'n spiranza chjuca una xhiamma...

chisti figghi d'Austria...comu dissiru di Cristu palori et vuci...

pì chiddu malatu carusu di Lentia...

et accussì vinni l'Amuri...pì l'Europa...di Diu la potentia.




KALA CHRISTOUGENNA


Kala Christougenna!


Sì...a lo core di ‘gnuno et a lo so’ pensiero...

move da mio la vuci come da questa penna...

chì si tu ùn fussi...o Speme...sì ntô Battendiero...

poscia lo Buscu Salvaticu...sì ntâ so’ gura...

sé a jittari l’omo avarìa ntâ pavura!


Kala Christougenna!


Sì a voi, de la Ngriterra...Santu Carlu rè,

chì come ntâ vita...aviste in more duluri,

come voi...o Santu Custantinu mpiraturi...

chì martyr fuste a la Porta di Santu Rumanu ntâ Città...

et a li Santi Fabianu et Gabriele...

come de la nostra Ghjesgia...a l’altri movo a cantà!


Kala Christougenna!


Sì a te pure...o me’ amicu errante Cristianu...

et fratellu quasi chì fusti...eiu movo te a pirdunari,

quellu chì facistu, forse per di politica mali questu talianu,

et pace...chì in lutto tu pur abbia...ché ùn sè tu Ghjuda...

ma in error com’eiu chì sò et Santu chì niuno a fari avarìa!


Kala Christougenna!


Sì...a voi de la mio famidda et me’ amici,

co’ lo curato Mazzolari et Santa Paula,

et a lo mondo tuttu et a li me’ nimici...

chì sii et ghjustu, come chì nascìu Ghjesù, sì ntô core...

et come Diu...fari questu move ntô Amore...

festo da me vostru...Antone Gabriele Fucilone!


Kala Christougenna!

Kala Christougenna!

Kala Christougenna!


Mi permetto di farvi leggere anche questo messaggio che mi è stato inviato dall'onorevole Mario Mauro, il vice-presidente del Parlamento Europeo:

"La pace mondiale non potrà essere salvaguardata se non con sforzi creativi, proporzionali ai pericoli che la minacciano. Il contributo che un'Europa organizzata e vitale può apportare alla civiltà è indispensabile per il mantenimento di relazioni pacifiche….L'Europa non è stata fatta: abbiamo avuto la guerra.….L'Europa non potrà farsi una sola volta, né sarà costruita tutta insieme; essa sorgerà da realizzazioni concrete che creino anzitutto una solidarietà di fatto….“
Robert Schuman – 9 maggio 1950

Papa Benedetto XVI pochi giorni prima della sua elezione al Soglio Pontificio, analizzando la situazione dell’Europa e la problematica relativa alle sue radici cristiane, affermava che: “nel dibattito intorno alla definizione dell’Europa, non si gioca una qualche nostalgica battaglia di retroguardia della storia, ma piuttosto una grande responsabilità per l’umanità di oggi” Una responsabilità di tutti gli europei, di tutti i cittadini e di tutti i politici. Se l'Europa non è capace di una memoria storica che le permetta di mantenere viva la sua tradizione culturale e religiosa, non potrà pretendere di spiccare il volo.
Guardando in faccia alla gravissima crisi economico finanziaria di oggi che mette in dubbio la costruzione europea non possiamo dimenticare cosa c’è alla base di quel progetto. Dobbiamo oggi con forza riaffermare lo spirito europeista dei padri fondatori. Oggi, come 60 anni fa, c’è il rischio che la crisi inasprisca le divisioni a tal punto da far crollare tutto il progetto, e storicamente, quando i paesi europei sono stati divisi, si sono fatti la guerra. Non siamo in grado di prevedere che tipo di guerra ci aspetta, di certo rischiamo di finire nell’ignoto, in un buco nero senza uscita. Il Santo Natale è una grande occasione per ricordarci che l’unità politica dell’Europa è nata grazie al comune ideale cristiano di chi l’ha fondata. Oggi più che mai abbiamo bisogno che venga riaffermato il coraggio dei padri fondatori di intraprendere la via del perdono e della fratellanza, di costruire una nuova, migliore, pacifica e comune Europa.".

Ora, vi faccio i miei auguri in varie lingue dei Paesi in cui questo blog è più letto o, almeno, ci provo:
Buon Natale, Merry Christmas, Joyeux Noel, Froehliche Weihnacten, Bon Nadal i un Bon Any Nou, Feliz Navidad, Boas Festas e Feliz Natal, Kala Christougenna, Mo' adim Lesimkha, Id' milad said oua sana saida, Nollaig chridheil huibh, Nollaig Shona Dhuit, Nadolig Llawen, God Jul and (Och) Ett Gott Nytt Ar, Shub Naya Baras, Hyvaa joulua, Pozdrevlyayu s prazdnikom Rozhdestva is Novim Godom, Wesolyc Swiat Bozego Narodzenia, Gun Tso Sun Tan' Gung Haw Sun, Sarbatori Vesele, Gezur Krislinjden, Sretan Bozic, Vesele Bozicne, Pace e salute, Bonu Nadale e prosperu Annu Nou, Bon Natali e Bon cap' i l'annu, LL Milied Lt-tajjeb, Natale hilare et Annum Faustum!
Cordiali saluti e di nuovo auguri.

Nollaig chridheil huibh

Nollaig chridheil huibh

Nollaig chridheil huibh




DOV'E' LA TESTA DI SAN GIOVANNI FISHER?






Cari amici ed amiche.

Torno a parlare di un argomento che mi appassiona, la storia inglese.
Parlo, in particolare, delle esecuzioni di due martiri della nostra fede, San Giovanni Fisher e San Tommaso Moro.
Com'è noto, questi due grandi santi furono decapitati perché rifiutarono di riconoscere il re Enrico VIII Tudor come capo supremo della Chiesa anglicana.
San Giovanni Fisher fu vescovo di Rochester ed avvocato della regina e prima moglie di re Enrico VIII, Caterina d'Aragona, durante la causa di divorzio del sovrano.
Questi si fece annullare il matrimonio dall'arcivescovo di Canterbury Thomas Cranmer e, segretamente, sposò Anna Bolena, una damigella di Caterina d'Aragona che divenne sua amante e che fu la sorella minore di un'altra sua amante, Maria Bolena.
Il matrimonio avvenne nel 1533.
Questo innescò lo scisma anglicano, la rottura tra la Chiesa inglese e Roma, con l'"Act of Supremacy" del 3 novembre 1534.
Il re obbligò tutti i vescovi ed i prelati a riconoscere lui e non il Papa (che rifiutò di annullare il matrimonio tra lui e Caterina d'Aragona) come Capo Supremo della Chiesa anglicana e a giurare nelle sue mani.
Il 13 aprile del 1534, il vescovo Fisher fu arrestato e processato, con l'accusa di lesa maestà.
Fu imprigionato.
Altri vescovi, come Stephen Gardiner e Cuthbert Tunstall, erano andati da lui per convicerlo a giurare.
Fisher non si fece convincere ed il 22 giugno 1535 fu decapitato.
Quindici giorni dopo, toccò ad un altro personaggio che fu arrestato con San Giovanni Fisher, San Tommaso Moro.
Questi era stato uno scrittore, un politico ed un avvocato molto apprezzato. Fu amico di re Enrico VIII.
Anche questi si rifiutò di riconoscere il re come Capo Supremo della Chiesa anglicana e fu arrestato e tradotto alla Torre di Londra.
I suoi cari cercarono di convincerlo ad appoggiare re Enrico VIII ma egli rifiutò.
Il 06 luglio 1535, Tommaso fu decapitato.
Secondo le cronache, quando seppe della decapitazione di re Tommaso, re Enrico VIII guardò Anna Bolena con rabbia e le disse: " Questo è avvenuto per colpa vostra!".
Poi, il re si ritirò nei suoi appartamenti e pianse.
Dell'esecuzione di San Giovanni Fisher, si dice che il suo corpo fosse stato spogliato e gettato in una fossa comune senza cerimonie.
La sua testa, invece, fu portata al cospetto della nuova regina Anna Bolena che volle vederla.
Ella rimase disgustata perché le parve che la sua bocca le stesse dicendo cose terribili, visto che lo scisma anglicano fa causato dal suo matrimonio con re Enrico VIII.
Iniziò a schiaffeggiare quella testa ma si ferì.
Si racconta che il segno le fosse rimasto sulla mano fino alla morte.
Secondo le cronache ufficiali, la testa fu poi issata su una picca sul ponte di Londra, per essere gettata nel Tamagi e sostituita da quella di San Tommaso Moro.
La testa di San Tommaso Moro fu recuperata in seguito da sua figlia Margaret Roper, dietro pagamento.
Oggi, i corpi di San Giovanni Fisher e di San Tommaso Moro si trovano nella cappella di San Pietro ad Vincula, a Londra.
La testa di San Tommaso Moro si trova a Canterbury, presso la chiesa di San Dunstan.
Dov'è, invece, la testa di San Giovanni Fisher?
Le cronache ufficiali dicono che essa fosse stata gettata nel Tamigi ma potrebbe non essere stato così.
Giovanni Fisher fu molto apprezzato e, al tempo di re Enrico VIII, i cattolici inglesi erano ancora tanti, se pur in pericolo.
Essi erano consci del fatto che servissero dei testimoni della loro fede.
San Guovanni Fisher era sicuramente uno di questi.
Quindi, potrebbe essere stato possibile che la testa di San Giovanni Fisher fosse stata salvata da qualche anima pia che si trovava a corte o forse da Caterina d'Aragona, che era costretta ad abbandonare la corte e a vivere nel castello di Kimbolton.
Era pur sempre la "Principessa vedova di Galles".
Tecnicamente, le sarebbe stato possibile.
A Londra, Caterina godeva ancora del favore di molti, tanto che dopo il matrimonio del re con Anna Bolena, i sudditi portavano ancora suo vessillo.
Del resto, San Giovanni Fisher era stato anche il suo avvocato.
Potrebbe avere fatto ciò, senza che gli altri sapessero, dietro pagamento.
Risulta difficile credere che la testa di un personaggio simile fosse stata gettata nel fiume, come quella di qualsiasi traditore, vero o presunto.
Del resto, durante il regno di re Enrico VIII caddero molte teste.
Quindi, la testa che fu gettata nel Tamigi potrebbe non essere stata quella di San Giovanni Fisher.
Se ciò dovesse essere vero, ci sarebbe da chiedersi dove fosse la testa di San Giovanni Fisher.
La verità potrebbe essere nota solo a Dio, ai personaggi che vissero in quell'epoca (e che di certo non possono parlare) o a qualcuno dei loro discendenti, ammesso ci sia.
Cordiali saluti.

QUEL BAMBINO DA' IL NOME AI MIEI ORFANI E A TUTTI NOI (P. ALDO TRENTO)

Cari amici ed amiche.

Leggete questo brano che mi è stato inoltrato su Facebook dall'amica Irene Bertoglio:

"Vedo una differenza dolorosa tra quel Bimbo fatto carne e i miei bambini. Lui ha avuto la grazia di una mamma affettuosa e di San Giuseppe, ha avuto una famiglia, mentre i miei bambini sono abbandonati e quasi tutti vittime delle peggiori violenze, come un abuso sessuale o l'abbandono. Gesù ha avuto Maria come mamma e San Giuseppe, loro hanno me, un povero uomo, un peccatore, un essere tanto limitato che l'unica cosa che posso comunicargli è il fatto di adorare in loro Gesù. I bebè dipendono totalmente da noi. Quanto dolore già all'alba della loro vita! Esiste una somiglianza impressionante tra i Santi Innocenti e questi bambini, che condividono dalla tenera età questo dolore, quella sofferenza da cui è arrivata la salvezza del mondo, la salvezza tua e mia. Ognuno è lì con il suo incosciente carico di dolore e solo la nostra premura amorosa gli permetterà, nel tempo, quando prenderanno coscienza di loro stessi e della loro realtà, di non perdersi e di continuare a sorridere. Siamo stati scelti da Cristo per essere per loro come Giuseppe e Maria sono stati per Gesù. Avvicinandomi ogni giorno alla loro culla non posso non riconoscere che sono stati pensati, formati dal Mistero, e che sono relazione col Mistero. Prendendo Lucia in braccio, una bimba affetta da Aids, frutto di una grave violenza ed abbandonata da sua madre che vive per strada, il mio pensiero va all'affermazione del profeta: "Prima di formarti nel ventre di tua madre Io ho pronunciato il tuo nome". Che commozione, perchè nessuno dei miei bimbi dipende dalla modalità traverso cui è stato concepito. Dio già prima aveva pronunciato il loro nome, così come ha pensato al mio, al tuo. Penso inoltre alle bambine madri che fanno parte di questa grande famiglia. Sono ragazze giovani, che hanno dagli 11 ai 15 anni. Quando mi trovo davanti a loro sperimento un grande dolore nel cuore perchè ognuna è stata vittima di violenza e i bambini che partoriscono sono il frutto di questa violenza. Nonostante ciò, anche per loro e per i loro bimbi il Verbo si è fatto carne. Stando al loro fianco non posso che pregare in silenzio alcuni versi del Cantico 49 di Isaia: Sion ha detto: "Il Signore mi ha abbandonato, il Signore mi ha dimenticato". Si dimentica forse una donna del suo bambino, così da non commuoversi per il figlio delle sue viscere? Anche se costoro si dimenticassero, Io invece non ti dimenticherò mai.".

Prima di fare la mia riflessione, desidero ringraziare Irene, una ragazza che si impegna molto nella società e cerca di fare del bene.
I suoi genitori ed i suoi cari non possono fare altro che essere contenti di lei.
Lo stesso discorso vale per altri, come Angelo Fazio, Vittorio Leo, Stefania Ragaglia, Filippo Giorgianni, Riccardo Di Giuseppe, Morris Sonnino, Francesca Padovese, Arild Are Edvardsen ed altri.
Per me è un piacere averli come interlocutori su Facebook.
Sono questi i veri giovani e non quelli che aspirano al "Grande Fratello" o quelli dei centri sociali che spaccano le vetrine e profanano le chiese.
Ora, esprimo il mio commento.
Queste parole di P. Aldo Trento hanno una profonda verità.
Incarnandosi in Gesù Bambino, Dio si fece piccolo come noi e come noi provò il dolore e la gioia, la rabbia e tutti gli altri sentimenti umani.
In Gesù, Dio si fece umano in tutto, meno che nel peccato.
Anche lui subì angherie dal suo prossimo e provò sensazioni del tutto umane.
La sua famiglia, la Beata Vergine Maria ed il suo sposo San Giuseppe, furono rifiutati da tutti gli alberghi e dovettero fare nascere Gesù in una stalla.
In quanto Dio, egli avrebbe potuto incarnarsi in un uomo potente e Gerusalemme.
Invece, si fece bambino e nacque in una mangiatoia e Betlemme e, quando divenne adulto, dovette subire l'onta della croce.
Noi dobbiamo capire, perciò, che Dio vuole stare con gli umili di cuore e le persone che vivono situazioni problematiche ma che vogliono alzare la testa per fare del bene a loro stesse e agli altri.
Oggi, ci sono tante situazioni problematiche che toccano chi è indifeso.
Pensiamo ai molti bambini che subiscono violenze di ogni tipo.
Pensiamo a chi è malato e che spesso è lasciato solo o che, addirittura, è visto come un peso per la società.
Pensiamo ai giovani che hanno subito atti di bullismo. Io, visto che ho avuto qualche esperienza, ne so qualcosa.
Spesso, tutto ciò non viene notato dalla società.
Anzi, spesso la società osteggia certe cose.
Lo fa, ad esempio, presentando come "terapeutico" l'aborto o come "una via di pietas umana per un malato" l'eutanasia.
L'aborto non ha nulla di terapeutico e l'eutanasia non ha niente di caritatevole.
Festeggiare il Natale significa anche essere consci di ciò e fare dei gesti a ciò conformi.
Io, ad esempio, se Dio vuole, andrò ad ascoltare la Messa di Santo Stefano presso la Casa di Riposo "Antonio Nuvolari" di Roncoferraro (Mantova).
Non è molto ma spero di avere dato un segnale per fare capire che il tempo di Natale non è il tempo in cui si ricevono i doni e si scambiano gli auguri ma è anche il tempo in cui si cerca di dare qualcosa a chi è più debole.
Cordiali saluti.

RONCOFERRARESI, COSA VI SIETE PERSI!




Cari amici ed amiche.

Se questa estate, durante il mio vaggio per la Sicilia, avessi avuto la videocamera in mano, avrei potuto girare personalmente il video sull'autostrada.
Invece, mi devo avvelere di questo video (per altro carino) che ho preso su Youtube.
Ora, questo video mostra il tratto cosentino dell'Autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria.
Notate, in particolare le gallerie "Serra Spiga" e "Moio", che sono le prime due che compaiono.
Queste due gallerie hanno una particolarità, il sistema di illuminazione a diodi LED.
In realtà, la galleria "Moio" ha un sistema misto diodi LED-lampade ad incandescenza SAP (Sodio ad Alta Pressione).
Sicuramente, sarà una cosa temporanea.
Il 23 agosto di quest'anno, avevo fatto una proposta al Comune di Roncoferraro (il mio Comune, in Provincia di Mantova), di sostituire questi attuali impianti di illuminazione pubblica che funzionano con le lampade SAP e quelle ai vapori di mercurio con quelle che funzionano a diodi LED.
Riporto qui l'articolo che avevo scritto su questo blog il 23 agosto scorso che recita:

"Cari amici ed amiche.

Ecco qui il testo dell'istanza che giusto oggi ho fatto protocollare in Comune, qui a Roncoferraro, Mantova. Con questa istanza, propongo l'uso della lampade a diodi LED per l'illuminazione pubblica.
Ecco il testo della mia istanza:
"

PROPOSTA PER LA PUBBLICA ILLUMINAZIONE


Alla cortese attenzione del signor Sindaco, Candido Roveda, dei signori Assessori e Consiglieri del Comune di Roncoferraro (Mantova).


Oggetto: Proposta di miglioramento della pubblica illuminazione nel Comune di Roncoferraro (Mantova), con l'adozione delle lampade a diodi LED.


ISTANZA


Egregio signor Sindaco ed egregi signori Assessori e Consiglieri comunali.


Il mio nome è Antonio Gabriele Fucilone. Ai sensi degli articoli 13 e 14 dello Statuto comunale e della legge 241 del 1990, vorrei fare una proposta riguardo alla gestione e al miglioramento degli impianti di pubblica illuminazione sul territorio del nostro Comune.

Vorrei proporre, infatti, l'adozione delle lampade a diodi LED, che potrebbero sostituire le attuali lampade SAP (lampade a sodio ad alta pressione). Le lampade LED garantirebbero una maggiore efficienza, poiché non disperdono l'energia impiegata in calore ma la trasformano tutta in luce.

Già molti centri abitati hanno adottato i LED. Esempi sono Torraca (in provincia di Salerno) e Galati Mamertino (in provincia di Messina). Quest'ultimo paese è stato da me visitato.

Inoltre, il Gruppo “Autostrade per l'Italia” spa ha adottato l'uso dei LED per l'illuminazione delle gallerie. Solo nel 2010 sono state fatte ben 10.179 installazioni e ben 17.000 corpi illuminanti sono stati installati. Questo ha inciso anche sulla riduzione delle emissioni di CO2 che è pari a 2.073 tonnellate. Queste informazioni possono essere trovate nella “Carta dei Servizi” del Gruppo “Autostrade per l'Italia” spa. Tra l'altro, l'uso dei LED è stato esteso anche nelle gallerie dell'Autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria, come nel caso della galleria “Moio”, che si trova presso Cosenza. Il costo dell'installazione dei LED verrebbe ammortizzato facilmente perché corpi illuminanti di questo tipo richiedono una minore manutenzione. Viste le questioni di bilancio e la vostra sensibilità verso i temi ambientali, credo che sia opportuno tenere conto anche di questa mia proposta.

Cordiali saluti.


Roncoferraro (Mantova) 23/08/2011

Antonio Gabriele Fucilone"

Ora, faccio qualche mia considerazione. Di recente, il Comune di Roncoferraro, ha rifatto gli impianti di illuminazione su tutto il territorio, mettendo, però, altre lampade SAP. Mi viene in mente, ad esempio, la piazza di Villa Garibaldi, una delle frazioni del Comune di Roncoferraro.

Ora, i diodi LED durano di più delle lampade SAP e simili.
Quindi, non capisco perché il Comune non abbia scelto di installare le lampade a diodi LED per i nuovi impianti di pubblica illuminazione. Proprio perché durano di più, le lampade a LED, richiedono una minore manutenzione. Quindi, il Comune ha speso dei soldi per comprare le nuove lampade SAP da collocare nei nuovi impianti di pubblicazione. Queste lampade, però, hanno bisogno di manutenzione. Quindi, oltre alla spesa dell'acquisto, vi è anche quella della manutenzione che, ad esempio, non è rappresentata dal costo della sola lampadina da sostituire ma anche da quello del noleggio dell'autogru con cui sollevare l'operaio che deve cambiare la lampadina stessa. Durando di più, le lampade a LED, non hanno bisogno di tutta questa manutenzione. Quindi, sono minori anche i costi. Inoltre, le lampade a LED non disperdono tanta parte di energia elettrica in calore, a differenza delle lampade SAP o di quelle alogene. Quindi, le lampade a diodi LED garantiscono efficienza sul piano energetico. Ora, da tecnico dell'ambiente (se pur attualmente disoccupato) dico che ciò è un bene, anche perché i diodi LED garantiscono un risparmio energetico. Infatti, l'efficienza altro non è che il massimo risultato ottenuto con il minimo sforzo.
Tra l'altro, i LED garantiscono anche un minore inquinamento luminoso in cielo. L'Associazione degli Astrofili Mantovani (http://www.aamn.it) non avrebbe più motivo di lamentarsi con il nostro Sindaco. La sostituzione delle lampade tradizionali con quelle a diodi LED può avvenire in modo graduale, cosa che si fa nelle gallerie autostradali. Il gruppo "Autostrade per l'Italia" spa, infatti, ha posto come obiettivo di quest'anno l'illuminazione a LED di tutte le gallerie delle autostrade che gestisce. Noi potremmo fare una cosa simile. Così si può anche sperimentare la loro effettiva efficienza, incominciando da alcuni punti luce. Visti i tempi di crisi, in cui i Comuni piangono miseria, bisogna trovare delle soluzioni che siano economiche ed efficienti.
Cordiali saluti. ".

Avevo scritto anche una lettera al quotidiano "La Voce di Mantova" .
Il quotidiano l'aveva pubblicata.
La lettera recita:

"Cari amici ed amiche.

Nell'edizione del 31 agosto del quotidiano "La Voce di Mantova" è stata pubblicata una mia lettera in cui ho parlato dei diodi LED e della proposta che ho fatto al Comune di Roncoferraro, il mio Comune, in provincia di Mantova. Questo è il testo della mia lettera.

"Signor direttore,

vorrei portare all'attenzione di tutti un tema molto importante. Oggi, si parla tanto di risparmio energetico, di Comuni che piangono miseria e di ambiente.

Ora, io vorrei parlare di ciò che riguarda l'illuminazione pubblica dei centri abitati.

In alcuni Comuni, la questione è stata affrontata con una soluzione innovativa, economica ed ecologica.

La soluzione è la sostituzione delle vecchie lampade ad incandescenza SAP (Sodio ad Alta Pressione) con altre a diodi LED.

Due esempi, sono il Comune di Torraca, in provincia di Salerno, e quello di Galati Mamertino, in provincia di Messina. Ho visitato personalmente quest'ultimo Comune e posso confermare i benefici che ha portato l'adozione delle lampade a diodi LED.

I diodi LED portano i seguenti vantaggi:

  1. Durano di più. Durando di più rispetto alle lampade tradizionali, i diodi LED richiedono una minore manutenzione. Questo riduce di molto i costi. Infatti, le lampade tradizionali hanno delle lampadine che, quando si guastano, vanno sostituite. Quindi, vi sono sia costi delle lampadine e sia quelli del noleggio dell'autogru che serve all'operaio per fargli raggiungere fisicamente la lampadina da cambiare.

  2. Riducono i rifiuti. Infatti, proprio perché richiedono meno manutenzione, i diodi LED producono meno rifiuti. Quindi garantiscono sia un abbattimento dei costi dello smaltimento dei rifiuti e sia un minore impatto ambientale.

  3. Garantiscono un maggiore risparmio energetico. A differenza della lampade tradizionali, quelle a LED, non disperdono l'energia in calore ma producono solo luce. Inoltre, richiedono meno luce. Quindi, sono più efficienti.

Anche il gruppo “Autostrade per l'Italia” spa ha deciso di adottare l'uso dei diodi LED per l'illuminazione delle gallerie. Nel 2010 sono stati installati ben 17.000 corpi illuminanti al LED in molte gallerie, in un totale di 10.179 installazioni. Questo ha ridotto le emissioni di CO2 di ben 2.073 tonnellate. Dunque, questa è una soluzione che conviene. Tra l'altro, martedì 23 agosto ho formalizzato la mia proposta di adozione dei diodi LED per l'illuminazione pubblica nel mio Comune, Roncoferraro. La mia istanza è già stata protocollata in Municipio ed il suo testo può essere letto sul mio blog “Italia e Mondo” , nell'articolo del 23 agosto che è intitolato “LED, proposta per il Comune di Roncoferraro”. Visti i tempi, sarebbe giusto valutare tutte le soluzioni per migliorare la vita dei cittadini, l'ambiente e le varie situazioni nei Comuni.

Cordiali saluti.


Antonio Gabriele Fucilone".

Ora faccio delle mie considerazioni. Come ho già scritto nel succitato articolo del 23 agosto scorso, il Comune di Roncoferraro ha speso parecchi soldi per rifare gli impianti di illuminazione sia nel capoluogo (Roncoferraro) che in varie frazioni (come Villa Garibaldi e Governolo). Purtroppo, ha installato delle lampade tradizionali, simili a quelle preesistenti. Io se fossi stato un amministratore del Comune, avrei proposto l'uso dei diodi LED e non le lampade tradizionali, facendo una spesa che si sarebbe ammortizzata, visto che, come ho detto prima, i LED richiedono una minore manutenzione, richiedono meno corrente e producono meno rifiuti. Va detto anche che ho sentito che l'Associazione degli Astrofili Mantovani (http://www.aamn.it) si sia lamentata con il sindaco per l'inquinamento luminoso che rende difficile la visione delle stelle. I LED riducono l'inquinamento luminoso. Inoltre, voglio portare all'attenzione anche un'altra cosa. Consultate questo sito, seguendo il link http://www.aecilluminazione.it/UserFiles/File/Tled.pdf. In questo sito si parla degli impianti di illuminazione LED nelle gallerie, simili a quelli che ho visto durante il mio viaggio in Sicilia. Tra le altre cose, vi è anche il vantaggio di garantire la sicurezza fotobiologica. Infatti, con il LED è ridotto il rischio di abbagliamento. Il fatto che il Gruppo "Autostrade per l'Italia" abbia adottato i LED per l'illuminazione delle gallerie significa che la soluzione è valida. Tenete conto del fatto che la società che gestisce le autostrade sia privata e quindi debba stare attenta ai bilanci. Lo stesso si può dire per quei Comuni (come Torraca e Galati Mamertino) che hanno adottato simili impianti. Perché a Roncoferraro non si può fare lo stesso? L'amministrazione comunale (di centro-sinistra) accusa sempre il Governo di fare dei tagli che non permettono al Comune di fare delle spese. Io ritengo che il Comune spenda male i propri soldi. Il caso dell'illuminazione pubblica di Roncoferraro e di Villa Garibaldi e di Governolo lo dimostra. Denota miopia. Non c'è un'iniziativa concreta che possa portare sviluppo (o almeno qualcosa di nuovo) nell'ambito del Comune. Ad esempio, il Comune non incoraggia le attività giovanili. Ho saputo, infatti, che i giovani roncoferraresi volevano organizzare un autoraduno (con auto di vario tipo) in memoria di Danny Lora, un loro amico che è morto in un incidente stradale. Questo evento avrebbe attratto molti giovani. Ho sentito che il Comitato delle manifestazioni non sarebbe stato d'accordo a concedere l'area perché, a suo dire, un evento simile avrebbe favorito forme di illegalità. Non so se ciò sia vero ma non fare un simile evento significa buttare all'ortiche un'occasione di proporre qualcosa di nuovo che possa attrarre i giovani. Riguardo alle manifestazioni culturali, io avevo fatto delle proposte riguardo le celebrazioni del 150° anno di unità d'Italia, proposte in cui sarebbero state previsto "Tavole Rotonde" e discussioni pubbliche su Garibaldi, anche con materiale non della "storia ufficiale". Vi sarebbe stata un'occasione di attrarre un pubblico vasto. Invece, hanno preferito mantenere i soliti cerimoniali, con Garibaldi portato a trionfo. Questo Comune non ama le novità. E' un modo di gestire il Comune vecchio e superato. Per questo Comune servono nuove iniziative, altrimenti affonderà. Il mondo cambia e se non si accettano i cambiamenti non si finisce bene.

Cordiali saluti.".

La lettera era stata pubblicata sul giornale il 31 agosto. Allo stesso giorno, l'avevo messa anche su questo blog.
Cosa fa ora il Comune?
Il Comune continua a spendere soldi per mettere nuovi lampioni che, però, funzionano sempre con lampade tradizionali (lampade SAP e lampade a vapori di mercurio).
Il Comune di Roncoferraro sta sprecando un'occasione di portare avanti una soluzione sostenibile sul piano economico ed ecologico.
Il centro sinistra (che gestisce il Comune di Roncoferraro) si è sempre detto "ambientalista" e quindi avrebbe dovuto apprezzare questa mia proposta.
Invece, nessuno dell'amministrazione comunale mi ha dato una risposta una risposta, nonostante la cosa fosse nota a molti, visto che, per l'appunto, avevo parlato dei LED anche su "La Voce di Mantova" ed avevo fatto un'istanza in Comune.
Se voglio, sono disposto anche a portare i signori amministratori di Roncoferraro anche a Cosenza, per fare vedere a loro come funzionano le cose nelle gallerie, o a Galati Mamertino, Comune della Provincia di Messina che ha adottato i diodi LED.
In un periodo in cui si devono ridurre i rifiuti ed i costi, soluzioni come queste vanno prese in considerazione.
Cordiali saluti.

Translate

Il peggio della politica continua ad essere presente

Ringrazio un caro amico di questa foto.