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Una voce libera per tutti. Sono Antonio Gabriele Fucilone e ho deciso di creare questo blog per essere fuori dal coro.

Il mio libro sul Covid

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Il mio libro, in collaborazione con Morris Sonnino

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lunedì 12 dicembre 2011

QUANDO LA MADRE DELLA MADRE COSTRINGE AD ABORTIRE

Cari amici ed amiche.

Leggete quersta nota scritta dall'amica Irene Bertoglio su Facebook:

"Il fatto: una minorenne sedicenne rimane incinta. Per motivi non chiari, la famiglia di lei pretende che non porti a termine la gravidanza. Fin qui, niente di nuovo. Le cronache di ieri e di oggi sono stracolme di storie melodrammatiche di questo tipo. Ciò che è nuovo e inaspettato è il ricorso al giudice, da parte della famiglia, in modo da ottenere, a prescindere dal consenso della minore, l’autorizzazione per farla abortire. La legge, a fronte del diniego della ragazza, è ovviamente nella impossibilità di pronunciarsi, occorre il suo consenso. Del padre e della sua eventuale opinione non sembra invece che nessuno abbia tenuto conto. La giovane madre si oppone e l’incontro con il giudice si risolve in un nulla di fatto. Poi, a distanza di meno di una settimana, succede l’impensabile. La minorenne ci “ripensa”, torna sulle sue decisioni e la famiglia, dopo essersi incredibilmente procacciate tutte le autorizzazioni necessarie nell’arco di pochi giorni (quando vuole il servizio sanitario sa essere veloce ed efficiente!), riesce a farla abortire. Cosa sia accaduto nel chiuso delle mura domestiche non è dato sapere. Ma è fin troppo evidente quale ruolo possano aver giocato il peso dei ricatti e dei condizionamenti messi in essere pur di estorcere il sospirato consenso. Da genitori che non si sono fatti scrupolo nel trascinare la propria figlia in tribunale, cos’altro ci si sarebbe potuto aspettare? Le reazioni non si sono fatte attendere, anche se nella maggior parte dei casi sono state quelle di un "sentimento di umana comprensione", che rasenta il cinismo e nulla ha a che fare con la cristiana pietà. Lascia attoniti l’indifferenza con cui il fatto è stato recepito dai media: non ci si scandalizza più, dando per scontato come sia ormai nelle umane disponibilità decidere della vita e della morte anche e soprattutto di coloro – come i concepiti - che non hanno alcun mezzo per difendersi. Solidali con la giovane che, a prescindere dai suoi reali intendimenti, ha finito con il subire una intollerabile violenza. Resta il fatto che, come già denunciato da Hannah Arendt, questo nostro mondo progredito si sia ormai arreso alla ineluttabilità del male. Finendo con l’accettare con supina rassegnazione ogni sua nuova drammatica ed infernale manifestazione.".

Per legittimare l'aborto, gli abortisti parlano di "libertà di utilizzo del corpo" da parte della donna.
Il caso qui illustrato dimostra che la "libertà" di cui parlano gli abortisti altro non è che la volontà di indurre una madre ad abortire.
Infatti, quella ragazza di sedici anni non è stata lasciata libera di non abortire.
Questa è una delle tante vergogne del nostro secolo.
Cordiali saluti.



domenica 11 dicembre 2011

CRISI, UNA "GUERRA CIVILE TRA LE DESTRE EUROPEE"

Cari amici ed amiche.

Questa crisi ha rivelato una profonda spaccatura nella destra europea.
Infatti, è venuta alla luce una spaccatura tra la "destra europea" e la "destra britannica".
La prima, infatti, si è coalizzata intorno all'asse franco-tedesco (Sarkozy-Merkel), isolando la seconda, quella rappresentata dal Priemer britannico David Cameron.
La destra italiana, invece, ha sempre cercato un certo equilibrio tra le due posizioni.
Il fatto che la Gran Bretagna non abbia sottoscritto l'accordo intergovernativo la dice lunga.
Qui vi è uno scontro tra due mentalità, quella europea e quella anglosassone.
La prima, infatti, è figlia della Rivoluzione francese, un passaggio storico che (se letto attentamente) risulta molto controverso, poiché generò populismo.
Inoltre, la mentalità europea è legata a quel capitalismo keynesiano in cui lo Stato entra nell'economia e che oggi ha dimostrato tante pecche.
Infatti, entrando nell'economia, gli Stati si indebitarono e non crearono sviluppo poiché molti imprenditori videro che era più comodo prendere i soldi dallo Stato che non produrre ricchezza.
La mentalità anglosassone, invece, si fonda su un'antica scuola politica, figlia di quella "Magna Charta Libertatum" fatta firmare a Runnymede nel 1215 a re Giovanni Senza Terra, un documento in cui furono fusi il diritto romano, il diritto canonico e la "legge del Paese" , quella legge che garantiva le libertà fondamentali.
Neppure l tentativo assolutistico che iniziò con la dinastia dei Tudor (1485-1603) e la terribile dittatura di Oliver Cromwell (1649-1660) riuscirono a scardinare questo principio che ebbe un'evoluzione nell'"Habeas Corpus" del 1679, la common law che portò l'embrione dell'idea di presunzione di innocenza di ogni cittadino di fronte alla legge, ed il "Bill of Rights" del 1689.
Nel solco di quel principio si fondarono il partito dei Wighs e quello dei Tories, due partiti democratici ma con una coneczione "aristocratica" nel linguaggio e senza populismo.
In questo processo si sviluppò l'economia, un'economia fondata sull'iniziativa del privato e non sugli aiuti di Stato.
Quindi, più che uno scontro tra le destre vi è uno scontro tra mentalità ed idee di Stato.
Oggi, la Gran Bretagna è isolata ma non è detto che sia nel torto.
La nostra, infatti, è una crisi di sistema che è dovuta a Stati che, a forza di intromettersi nell'economia, hanno apparati burocratici insostenibili e ad aziende che non sono più in grado di produrre ricchezze.
La situazione italiana è questa.
In questo contesto, chi è più forte cerca di "fagocitare" chi è più debole.
In Europa sta succedendo questo. Infatti, l'Italia ed altri Paesi rischiano di diventare delle "succursali della Germania".
L'accordo intergovernativo che (giustamente) la Gran Bretagna ha rifiutato di sottoscrivere sta portando a ciò.
La manovra che il governo Monti sta per approntare rischia di deprimere la nostra economia, a vantaggio di quella tedesca che è più forte.
Io penso che sia arrivato il momento di riflettere.
Cordiali saluti.

I REALITY SHOW E L'UTILITA' SOCIALE




Cari amici ed amiche.

Molto spesso si parla dei reality show, spesso in modo critico.
Vi riporto un caso che, invece, li rivaluta un po'.
Mi riferisco, infatti, ad una puntata di della IX stagione di" Hell's Kitchen", quella vinta da Paul Niedermann.
In questa puntata è stata fatta una cena di gala con delle celebrità di Hollywood. Tra queste cito Orlando Brown, che qui in Italia è noto come l'attore che impersonava Eddie Thomas, nella serie televisiva americana "Raven".
Queste celebrità avevano fatto questa cena di gala per due associazioni di beneficenza.
Una di queste associazioni era l'American Cancer Society, un'associazione benefica impegnata nella lotta contro il cancro.
Da persona che, purtroppo, ha avuto casi di cancro in famiglia e che, proprio a causa di ciò, è a sua volta esposta al rischio di ammalarsi, non posso fare altro che guardare ciò con favore.
In quella puntata di "Hell's Kitchen" vi è stato un connubio tra cucina, intrattenimento (ambito in cui lo chef Gordon Ramsay la fa da padrone) e beneficenza.
Quello del cancro è un problema serio e credo che anche la televisione, come la carta stampata ed internet possa fare molto.
Anche un reality show come "Hell's Kitchen" può fare la sua parte.
Anzi, tenendo conto del fatto che la gente guardi molto i reality show, ritengo che sia giusto fare passare un messaggio positivo attraverso di essi.
Per questo, chi ha fatto questa stagione di "Hell's Kitchen" merita i ringraziamenti da parte di tutti noi.
Perché non si fa una cosa del genere nei reality italiani?
Intanto, vi invito a dare il vostro contributo nella ricerca contro il cancro.
Fate donazioni ad associazioni come la "Fondazione ANT", la "Lega Italiana per la lotta contro i tumori" , l'"Associazione italiana per la ricerca sul cancro" e l'"American Cancer Society" , i cui links sono nella voce "Link preferiti" di questo blog.
Ricordo che, qui a Roncoferraro (in Provincia di Mantova, qui in Italia) la "Fondazione ANT" ha un negozio, il "Cantuccio della solidarietà".
Se volete comprare qualche articolo da dare ai vostri cari come regalo di Natale, senza spendere tanto, rivolgetevi ad esso.
Esso si trova in Via Largo Nuvolari n°5, 46037 Roncoferraro (Mantova, Italia), numero di telefono 347/1125250.
Comunque, vi dò anche l'elenco degli altri negozi della "Fondazione ANT" sparsi per l'Italia :

Emilia Romagna
cANTuccio Bologna Val D'AposaVia Val D'Aposa, 4/b
40121 Bologna
Tel: 348/3102673

cANTuccio Bologna VeroneseVia Veronese, 3
40133 Bologna
Tel: 348/3116268

cANTuccio Bologna dell'Artigianovia dell'Artigiano, 19/a
40127 Bologna
Tel: 348/7407733

cANTuccio Pontecchio MarconiVia Porrettana, 163
40037 Sasso Marconi (BO)
Tel: 051/845680 o 348/0135245

cANTuccio San Lazzaro di SavenaVia Firenze, 1/B
40068 San Lazzaro di Savena (BO)
Tel: 348/7403794

cANTuccio Casalecchio di RenoVia Marconi, 43/4°
40033 Casalecchio di Reno (BO)
Tel: 348/3102676

cANTuccio Castel San PietroVia S. Martino, 4
40024 Castel San Pietro (BO)
Tel: 345/7207953

cANTuccio MirandolaVia Volturno, 41
41037 Mirandola (MO)
Tel: 0535/20525

cANTuccio ModenaVia Verdi, 107
41121 Modena
Tel: 059/238181

cANTuccio Castel Franco EmiliaVia Tarozzi, 21/23
41013 Castel Franco Emilia (MO)
Tel: 348/3102847 O 333/3838995

cANTuccio LoianoVia Roma, 24
40050 Loiano (BO)
Tel: 349/1809838

cANTuccio CarpiVia Rovighi, 37
41012 Carpi (MO)
Tel: 348/3102847

cANTuccio CrespellanoVia Togliatti, 9
40056 Crespellano (BO)
Tel: 347/7513817

cANTuccio VidiciaticoVia Ca' Gherardi, 3/b
40049 Vidiciatico (BO)
Tel: 347/6609991

cANTuccio VignolaVia della Resistenza, 247
41058 Vignola (MO)
Tel: 348/0152203

cANTuccio Rovereto sul secchiaVia Chiesa Sud, 99
41016 Rovereto sul Secchia (MO)
Tel: 346/7225421

cANTuccio Bologna Sant IsaiaVia Sant Isaia, 17/B
40123 Bologna
Tel: 348/7427185

cANTuccio Bologna BaldiniVia Baldini, 7/A
40133 Bologna
Tel: 348/3102825

cANTuccio Bologna BroccaindossoVia Broccaindosso, 1/g/h
40125 Bologna
Tel: 051/238232

cANTuccio Bologna Giulio II°Via Giulio II°, 4/a
40128 Bologna
Tel: 348/4046550

cANTuccio Bologna BergamiVia Bergami, 9
40133 Bologna
Tel: 340/5028700

Temporary Bologna Officine MingantiVia Della Liberazione, 15 p/o centro comm. Officine Minganti
40128 Bologna
Tel: 348/3106521

cANTuccio FerraraVia Nino Bonnet, 43
44122 Ferrara
Tel: 0532/201819

Temporary Centro Commerciale Andrea CostaVia A. Costa 154 c/o Centro Commerciale Andrea Costa dal 21 nov al 24 dic. (apertura anche la domenica mattina a dicembre)
40134 Bologna
Tel: 348/3999393

Temporary San VitaleVia San Vitale 39\b dal 12 novembre al 10 gennaio
40125 Bologna

Friuli Venezia Giulia
cANTuccio MonfalconeVia IX Giugno, 58
34074 Monfalcone (GO)
Tel: 0481/486638

Lazio
cANTuccio Ostia Lido NordVia Piola Caselli, 143
00119 Ostia (Roma)
Tel: 065/6368534

cANTuccio RomaVia Prenestina,461 c-d
00171 Roma (Roma)
Tel: 348/3102844

Liguria
cANTuccio AlbengaVia Roma, 46
17031 Albenga (SV)
Tel: 0182/556060

Lombardia
cANTuccio BresciaVia Trento, 15/n
25128 Brescia
Tel: 030/305937

cANTuccio OstigliaVia Cavour, 9
46035 Ostiglia (MN)
Tel: 347/8824169

cANTuccio RoncoferraroVia Largo Nuvolari, 5
46037 Roncoferraro (MN)
Tel: 347/1125250

cANTuccio BresciaVia Settima Q.re Abba n° 45
25127 Brescia
Tel: 348/7412512

Marche
cANTuccio Pesaroc.so XI Settembre, n 217/219
61121 Pesaro
Tel: 0721/370371

Puglia
cANTuccio TraniVia delle Crociate, 46
76125 Trani (BT)
Tel: 0883/584128 _ 346/9819344

cANTuccio S. Pancrazio SalentinoVia S. Pasquale, 123
72026 S. Pancrazio Salentino (BR)
Tel: 0831/664680

cANTuccio TarantoVia Pitagora, 90
74100 Taranto
Tel: 099/4526722

cANTuccio MolfettaC.so Regina Margherita, 18
70056 Molfetta (BA)
Tel: 080/3354777

cANTuccio LecceVia Orsini del Balzo Giovanni Antonio, 8
73100 Lecce
Tel: 0832/303048

cANTuccio Martina FrancaVia Paolotti, 48
74015 Martina Franca (TA)
Tel: 080/4302756

cANTuccio PalagianelloVia Matteotti, 87
74018 Palagianello (TA)
Tel: 099/8495255

cANTuccio BariVia de Amicis, 43/45
70125 Bari
Tel: 080/5428730

Temporary Brindisivia Tarantini e via del Balzo C/o l'ex Convento delle Scuole Pie
72100 Brindisi
Tel: 335/7387340

Toscana
cANTuccio ArezzoVia Signorelli, 32/A
52100 Arezzo
Tel: 0575/295172

cANTuccio PratoVia Boni Emilio, 5
59100 Prato
Tel: 0574/574716

cANTuccio FirenzeVia Atto Vannucci, 8/10
50134 Firenze
Tel: 0554/633602

cANTuccio LivornoVia Cavalletti 6
57128 Livorno
Tel: 0586/211830

cANTuccio PistoiaVia del Can Bianco, 19
51100 Pistoia
Tel: 0573/359244

cANTuccio LivornoVia G. Garibaldi, 138
57123 Livorno
Tel: 345/5246507

Veneto
cANTuccio NogaraVia P.zza Umberto I°, 34
37054 Nogara (VR)
Tel: 348/7323643

Il ricavato di ogni negozio va in beneficenza. Infatti, viene speso nella lotta contro il cancro.
Basta poco per fare tanto.
Cordiali saluti.

FRANCIA, UN CASO GRAVISSIMO!

Cari amici ed amiche.

Su Facebook, l'amico Angelo Fazio ha portato alla mia attenzione questo articolo che è intitolato "Francia, cresce la protesta dei cattolici contro il “teatro-blasfemo" .
In questo articolo si parla di un'opera teatrale di Romeo Castellucci in cui compare una gigantografia che raffigura un volto di Cristo sporco di escrementi.
Il fattaccio è avvenuto in Francia.
Questo spettacolo è un esempio di pura blasfemia.
Purtroppo, noi cattolici (e cristiani in generale) siamo sempre più oggetto di irrisione e la religione cristiana è sempre più ghettizzata.
In Francia questa cosa è particolarmente forte.
La religione cristiana è sempre più relegata all'ambito privato "in nome della laicità" e, addirittura, vi sono sette sataniche che danneggiano le chiese.
Leggete questo rapporto che riguarda i giovani e che risale al 2008.
La cosa è inquietante.
Si stanno avverando le parole del Beato Giovanni Paolo II.
Infatti, questo laicismo (che nulla ha che fare con il sano concetto di laicità) sta portando la società ad una spaccatura tra "laicisti integralisti", specialmente verso i cristiani, e settarismi di vario tipo.
Offendere la religiosità delle persone significa offendere i loro valori più profondi.
Cordiali saluti.

VIOLENZA SUI BAMBINI? NON PUO' ESSERE ALTRO CHE UNA VERGOGNA!




Cari amici ed amiche.

Guardate questo video su Youtube.
E' agghiacciante!
Per favore, per l'amor di Dio, se siete padri e madri, NON FATELO VEDERE AI VOSTRI FIGLI, se questi sono minorenni!
Giuro che io stavo per vomitare e dopo un po' ho smesso di guardare.
Questo video mostra una scuola in un Paese arabo in cui l'insegnante picchia gli alunni.
Dire che ciò sia una cosa vergognosa è poco.
I bambini non si toccano!
Io spero che le varie organizzazioni internazionali guardino questo video e facciano qualcosa.
Cordiali saluti.

UNITED KINGDOM vs EUROPE

Cari amici ed amiche.

Com'è noto, la Gran Bretagna non ha sottoscritto l'accordo intergovernativo sulla governance europea.
Molti l'hanno criticata ma in realtà ha avuto ragione.
Questa Unione Europea rischia di vedere molti Stati schiacciati dal duo franco-tedesco.
Quello che sta accadendo qui in Italia ne è la dimostrazione.
Il governo Monti sta facendo una manovra che soddisfa solo Parigi e Berlino e che rischia, invece, di creare povertà nel nostro Paese.
Il fatto che oggi sia isolata, non significa che la Gran Bretagna sia nel torto, cosa che tanti mass media vogliono fare credere.
Per salvare l'Europa bisogna fare sì che gli stati membri si salvino e per fare sì che gli Stati membri si salvino bisogna dare loro maggiore sovranità economica.
Spesso, una decisione presa a Bruxelles, a Strasburgo o a Francoforte è presa da chi non ha adeguate conoscenze dei singoli Stati.
Solo il governo italiano può conoscere bene la reale situazione italiana, come solo il governo tedsco può conoscere bene la reale situazione della Germania o quello ungherese può conoscere bene la reale situazione dell'Ungheria.
Quindi, è ingiusto accentrare tutto a Strasburgo o a Francoforte.
Inoltre, ricordo che la Gran Bretagna fu un Paese che nei secoli si mostrò sempra all'avanguardia rispetto al resto d'Europa.
Basti pensare al fatto che nel 1215 l'Inghilterra avesse già una costituzione ed un Parlamento.
Inoltre, la scuola politica inglese è migliore rispetto a quella tedesca e francese, figlie delle idee rivoluzionarie.
Del resto, già altre volte gli Europei isolarono la Gran Bretagna.
Basti pensare al periodo napoleonico e a quello nazista.
La storia diede torto alla Francia, prima, e alla Germania, poi.
La storia potrebbe ripetersi con Nicolas Sarkozy ed Angela Merkel.
Francesi e Tedeschi saranno di nuovo scornati.
Il problema è che rischiamo di essere scornati anche noi, se non cambiamo rotta.
Cordiali saluti.

sabato 10 dicembre 2011

STORIA DI BABBO NATALE





Cari amici ed amiche.

Oggi, vooglio parlarvi della storia di Babbo Natale.
Dietro questo vecchietto in carne che a Natale regala doni ai bambini c'è una lunga storia.
In Inglese viene chiamato Father Christmas ma per gli Americani egli è noto come Santa Claus.
Il suo nome americano deriva dall'olandese SinterKlaas, San Nicola.
Properio all'attuale Patrono di Bari è legata la leggenda che lo vide donare tre sfere d'oro a delle sorelle povere che dovevano sposarsi ma non avevano una dote.
Un'altra versione della storia afferma che San Nicola (in quanto vescovo) avesse fatto andare i sacerdoti a casa dei bambini che, a causa del freddo invernale, non potevano andare in chiesa.
Così, per fare diffondere il Cristianesimo, fece andare i sacerdoti casa per casa e fece portare loro dei regali per i bambini.
La leggenda di San Nicola si diffuse in Europa, fondendosi come le più svariate tradizioni.
Ad esempio, nel mondo germanico, alla leggenda originale di San Nicola fu aggiunta quella che lo vide sconfiggere un demone che, entrando attraverso i camini, uccideva i bambini.
La figura di Santa Claus si legò sempre di più al Natale, la festa della carità per eccellenza.
Durante il periodo di Cromwell, in Inghilterra, la festa di Natale fu soppressa e con quella la figura di Babbo Natale, che erra ritenuto un personaggio legato al paganesimo o al cattolicesimo.
Con il ritorno della monarchia Stuart, la festa del Natale fu ripristinata e nel 1686 fu redatta l'opera " The examination and tryal of old Father Christmas; together with his clearing by the jury", opera con cui fu derisa la scelta dei puritani.
Con l'emigrazione olandese nelle Americhe si diffuse la festa di SinterKlaas.
Essa si radicò negli USA, nella città di Nieuw Amsterdam, che in seguito divenne New York.
Qui nacque la leggenda del Babbo Natale moderno, il vecchietto barbuto vestito di rosso che vive al Polo Nord e che dà regali ai bambini buoni.
Da qui nacque anche la leggenda della "letterina a Babbo Natale" che i bambini spediscono.
In molti Stati, le Poste accettano le letterine con il codice di avviamento postale H0H oHoe circa 13.000 impiegati postali canadesi si impegnano a rispondere alle lettere. In alcuni casi, vi sono associazioni caritatevoli che rispondono alle lettere dei bambini poveri.
Con il tempo, la figura di Babbo Natale divenne sempre più slegata dalla religione e sempre più secolare.
Essa si allineò alla grande distribuzione commerciale e questo lasciò molte perplessità negli ambienti religiosi.
Ad esempio, l'attuale vescovo di Verona, S.E. monsignor Giuseppe Zenti, espresse questa opinione:

"...sempre più violenta e intollerante si fa la cultura di babbo natale (volutamente scritto con iniziali minuscole) che [...] con il Natale cristiano non ha nulla da spartire. [...] Sta scippando e defenestrando il Natale cristiano per buttarlo fuori dalla scena del sociale che conta, [...] [in] modo strategicamente vincente, poiché si avvale della potenza suasiva dei mass media di maggior audience, che puntano le carte sulla carica emotiva, e del mercato economico, per estirpare le radici cristiane rendendole innocue, alterandone i geni.".

Effettivamente, in quanto affermato dal vescovo di Verona c'è del vero.
Io, però, penso che non si debba estirpare la tradizione di Babbo Natale. Semmai, essa deve essere riportata a quella che è la sua origine, l'origine cristiana.
La figura centrale del Natale è e deve essere Cristo.
Senza Cristo non c'è Natale.
Cordiali saluti.





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Il peggio della politica continua ad essere presente

Ringrazio un caro amico di questa foto.