
Cari amici ed amiche.
Oggi è il compleanno del presidente Silvio Berlusconi, un uomo che ha dato che dà tuttora un contributo alla storia del nostro Paese.
Mi ricordo ancora quando decise di entrare in politica nel 1994.
Entrò in politica in un periodo buio per il nostro Paese.
All'inizio degli anni '90, ci fu lo scandalo di Tangentopoli che distrusse la classe dirigente esistente.
Certo, ad onor del vero, va detto che la corruzione c'era ma quanto successe in quegli anni fu, di fatto, un processo sommario contro una classe politica e colpì sia chi era realmente corrotto (e che doveva essere giustamente condannato) e sia chi non lo era.
Tante persone, infatti, si trovarono in galera per accuse che si rivelarono infondate.
Tante persone, dopo una simile onta, arrivarono anche al suicidio.
Solo la sinistra non fu toccata da questa ondata di processi e ci fu il rischio che essa andasse al potere un partito ancora troppo legato al vecchio Partito Comunista Italiano.
Si stava avverando ciò che prospettò Antonio Gramsci, ossia occupare le casematte dello Stato e poi prendere il potere.
La cosa stava riuscndo.
Infatti, i comunisti avevano già occupato l'economia (con le cooperative), la scuola pubblica, l'università e persino la magistratura.
Da lì alla presa del governo il passo sarebbe stato breve se non fosse stato che un imprenditore milanese avesse deciso di entrare in politica e di formare un nuovo partito che riunisse tutte le grandi tradizioni italiane, da quella della destra a quella laica, passando per la tradizione cattolica.
Questo imprenditore fu il Silvio Berlusconi e questo partito era Forza Italia.
Dal 1994 ad oggi tanta strada è stata fatta.
Per tre volte salito al governo, il presidente Berlusconi cercò sempre di riformare il sistema, un sistema viziato dalle pessime politiche passate, politiche che ad esempio alzarono il debito pubblico. Vi invito a leggere questo bellissimo articolo scritto da Giuseppe Sagliocco, sul suo blog "Liberalmind" . L'articolo è intitolato "La vera origine del debito pubblico italiano" . Tuttora, il presidente cerca di fare una seria riforma di tutto il sistema.
Inoltre, sempre sotto l'attacco di una certa parte della magistratura.
E' evidente che ci sia un certo fastidio, visto che a qualcuno egli "ruppe le uova nel paniere". Chi è capace di intendere...intenda.
Cercano di farlo cadere in tutti i modi. Anche l'ultimo voto di sfiducia contro il ministro Saverio Romano è una dimostrazione di ciò.
Nonostante tutto, egli regge.
Egli sta facendo la storia e merita di continuare a farla.
Termino dicendo:
"Auguri signor presidente!".
Cordiali saluti.

