Presentazione

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Una voce libera per tutti. Sono Antonio Gabriele Fucilone e ho deciso di creare questo blog per essere fuori dal coro.

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Il mio libro, in collaborazione con Morris Sonnino

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venerdì 11 febbraio 2011

PRESIDENTE BERLUSCONI, L'ITALIA E' CON LEI!

Cari amici ed amiche.

Oggi c'è stata una manifestazione del Popolo della Libertà a Milano.
E' stata una manifestazione a sostegno del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e contro quella parte di magistratura che è politicizzata e che, disprezzando il voto democratico, si è messa contro il potere esecutivo, un potere esecutivo democraticamente eletto e tuttora sostenuto.
Intendiamoci, qui nessuno vuole delegittimare i giudici in quanto tali.
Ci sono tanti magistrati che fanno il loro dovere in modo egregio.
Il dovere di un magistrato è quello di fare rispettare la legge.
Purtroppo, ci sono tanti altri giudici che, anziché fare il proprio dovere, cercano di influenzare la sfera politica, attaccando determinate figure con una vera e propria "persecuzione giudiziaria", con intercettazioni, spesso pubblicate sui giornali.
In una democrazia, questo è inaccettabile!
La democrazia si fonda sulla separazione dei poteri.
E' evidente che quando un potere attacca un altro, come nel caso del presidente Berlusconi, l'equilibrio che mantiene la democrazia possa essere messo in pericolo.
Inoltre, se un giudice sbaglia deve assumersi la responsabilità, cosa che oggi non accade.
Qui vengono rovinate le vite delle persone.
In ogni caso, la maggioranza del popolo italiano è con il presidente Berlusconi!
Cordiali saluti.

ARALDICA SICILIANA, UNA TRADIZIONE SEPOLTA









Cari amici ed amche.


Vi invito a visionare questo video preso da Youtube. L'argomento che voglio trattare è l'araldica. Precisamente, voglio trattare l'araldica siciliana.
Tratto questo argomento, quasi a volere completare quanto detto ieri nell'articolo intitolato "Altavilla e la Sicilia", http://italiaemondo.blogspot.com/2011/02/gli-altavilla-e-la-sicilia.html.
La Sicilia fu terra di nobili.
Basti pensare che lì i Cavalieri Templari ebbero delle "precettorie" e "mansioni".
Pensiamo a centri come Piazza Armerina, Scordia, Paternò, Trapani e Messina.
In quei luoghi, i Templari furono presenti.
Del resto, spesso parlai di quest'ordine monastico-militare.
Vi basta leggere articoli, come quelli intitolati "Rotonda di San Lorenzo, può essere un edificio templare", http://italiaemondo.blogspot.com/2010/06/rotonda-di-san-lorenzo-puo-essere-un.html, "Il processo contro i Templari, il preludio delle tragedie attuali", http://italiaemondo.blogspot.com/2010/10/il-processo-contro-i-templari-il.html, e "Papa Celestino V e la missione di Loreto", http://italiaemondo.blogspot.com/2010/10/papa-celestino-v-e-la-missione-di.html.
Oltre i Templari, venero i Cavalieri dell'Ordine Teutonico, con l'imperatore Federico II di Svevia, e gli Ospitalieri, che in seguito si divisero in Ordine di Malta (cattolico) e Ordine dei Giovanniti (luterano).
Oltre i cavalieri, in Sicilia vi erano vari signori locali, come baroni, conti, marchesi, duchi e principi.
Molti di questi casati, avevano origini antichissime, addirittura risalenti anche al periodo normanno.
Quindi, essi furono legati anche ad importanti casate francesi ed inglesi.
Oggi, cosa resta di tutto questo?
Nella Sicilia del XIX e degli inizi del XX esistevano i massari, dei proprietari terrieri, dei latifondisti.
Questi erano contadini ricchi che possedevano larghi appezzamenti di terre. Queste terre erano stimate anche in parecchi ettari o "biolche mantovane".
Tra i massari c'erano anche i miei bisnonni, di cui scrissi nell'articolo intitolato "Storia della Sicilia in un borgo", http://italiaemondo.blogspot.com/2011/01/storia-della-sicilia-in-un-borgo.html.
Ora, pare che molti di questi "massari" fossero stati parenti (se non discendenti) di vecchie famiglie aristocratiche. Si dice, addirittura, che questi miei avi fossero originari di Catania ma non ci sono prove.
Ad esempio, è possibile che, per parte di madre, io abbia lontane origini aristocratiche.
Con questo "pretesto" faccio un po' di ripasso di storia e faccio un po' di ricerca sulle radici della mia famiglia.
Sarebbe bello fare una ricerca a riguardo.
Chi ha qualche fonte o documentazione che parla dei Campisi e dei Messina me lo riferisca pure.
Le varie famiglie aristocratiche lasciarono alla Sicilia storia e tradizioni che vanno riscoperte e che smentiscono la dicitura che vedeva i nobili come tiranni.
Ad esempio, la statua di San Giacomo Maggiore Apostolo della chiesa parrocchiale di Galati Mamertino fu fatta fare dal principe che governava il paese in Provincia di Messina, su richiesta dei capi del popolo.
Inoltre, i nobili siciliani diedero molto alla letteratura.
Pensate al celeberrimo "Gattopardo", il romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa.
Quindi, i nobili siciliani lasciarono in Sicilia una grande eredità, un'eredità che ancora deve essere scoperta.
Vi invito a consultare alcuni siti che sono interessanti che sono http://www.araldicaduesicilie.eu/index.php e http://www.iagiforum.info/.
Ringrazio il signor Giuseppe di Santomonte che mi ha inoltrato i link dei siti.
I link saranno messi nella voce "Link preferiti" di questo blog.
La redazione di questo articolo è anche un modo per studiare le radici della nostra civiltà.
Cordiali saluti.








giovedì 10 febbraio 2011

OPPOSIZIONE? HA TANTO LIVORE E POCHE IDEE!

Cari amici ed amiche.



E' evidente che il centro sinistra e tutte le altre forze politiche siano tenute insieme dal livore e dall'odio verso il presidente Berlusconi!
Questo è lapalissiano!
Del resto, la nascita dell'Unione nel 2005 dimostra che il "collante" di questa opposizione è il livore verso il presidente Berlusconi.
Le varie forze che la compongono non hanno un progetto comune e né una visione comune della società.
Odiano solo il presidente Berlusconi.
Basti pensare al fatto che essi attacchino il presidente adducendo al fatto che egli sia ricco.
Vorrei fare notare, però, che la sua ricchezza e figlia di lavoro e non della politica.
E poi, ritengo che ciò sia una manifestazione di pura ipocrisia.
Un mascalzone è tale a prescindere dal portafogli così come l'uomo onesto.
Quindi, quella di questa opposizione è pura ipocrisia.
Cordiali saluti.

EGITTO, UN' INCOGNITA!

Cari amici ed amiche.

Con il presidente Hosni Mubarak già praticamente dimesso o, comunque, indebolito, il futuro dell'Egitto potrebbe essere un'incognita.
Ai vari intellettuali di sinistra che salutano quanto sta succedendo nel Paese del Nilo come un passaggio storico, io consiglierei di avere molta cautela!
Che in Egitto serva una maggiore democrazia è vero ma va detto che Mubarak fu l'unico capo di Stato dei Paesi arabi a riconoscere come legittimo lo Stato di Israele.
Inoltre, ha sempre garantito i diritti alle minoranze cristiane.
Ora, una sua caduta potrebbe creare grossi problemi.
Un vuoto di potere potrebbe fare crescere il fondamentalismo islamico e mettere a rischio sia il processo di pace in Medio Oriente che la sicurezza di Israele e la nostra.
Quindi, serve cautela nel valutare gli eventi. Qui ci troviamo di fronte ad un'incognita.
Cordiali saluti.

GIUDICI? HA RAGIONE IL POPOLO DELLA LIBERTA'!

Cari amici ed amiche.

Ieri sera, nella trasmissione "Porta a Porta, il Ministro delle Attività produttive, onorevole Paolo Romani, ha esposto dei dati che sono inquietanti.
Da quando entrò in politica, il presidente Silvio Berlusconi ha subito ben 117.000 intercettazioni e 29 processi.
E' incredibile ed assurdo!
Prima del 1994, il presidente non fu mai indagato e né processato. Dal 1994 ad oggi, il presidente è sempre intercettato e inquisito come se fosse il peggiore dei criminali.
Tutto ciò deve farci riflettere!
Se, secondo le tesi di certi giudici, il presidente si fosse arricchito con mezzi illeciti avrebbero dovuto iniziare a processarlo già da prima del 1994!
Perché non lo fecero?
Ciò deve fare venire dei dubbi sull'operato di certi giudici.
La verità sta nel fatto che qui si vuole eliminare dalla scena politica il presidente Berlusconi.
Ciò deve fare inquietare anche noi comuni cittadini.
Se il Presidente del Consiglio subisce un trattamento simile, significa che non vi è rispetto per la volontà popolare che ha sempre premiato (e che tuttora sostiene a larghissima maggioranza) il Popolo della Libertà ed il presidente Berlusconi.
Inoltre, se un Presidente del Consiglio viene violentato così nella sa vita privata, significa che qualsiasi cittadino può subire un simile trattamento che è contrario alla logica di uno Stato di diritto!
Quindi, il Popolo della Libertà ha ragione a fare questo documento sull'operato di certi giudici!
E' ora che anche noi cittadini capiamo e facciamo capire agli altri che certe cose non vanno.
A tale proposito, vi voglio segnalare qualche manifestazione importante.
Domani, a Rho (in Provincia di Milano) verrà fatto stazionare un pallone statico pubblicitario in sostegno del presidente Berlusconi.
Chi vorrà parteciparvi, segua il link http://www.facebook.com/event.php?eid=107699082640638.
E' ora che noi cittadini parliamo seriamente di politica e manifestiamo le nostre idee, sempre con il rispetto e le pacatezza.
Non facciamo come quei teppisti che domenica crearono problemi ad Arcore.
Manifestiamo le nostre idee sempre con toni pacati.
Del resto, mi risulta che in nessuna manifestazione del centro destra vi siano stati episodi violenti ad opera dei manifestanti di tale parte politica.
Del resto, anch'io, qui a Roncoferraro, cerco di parlare del centro destra e di fare capire che il Governo sta operando bene.
Certo, non è facile! Non c'è un bel clima.
Ho perso degli amici (nel senso che si sono rotte delle amicizie) e, goliardicamente, mi è stato affibbiato il soprannome "Fucio Gelli".
Comunque, io vado avanti lo stesso.
Cordiali saluti.


mercoledì 9 febbraio 2011

GLI ALTAVILLA E LA SICILIA





Cari amici ed amiche.


Vi invito a visionare questo filmato.
Esso mostra una delle opere fatte in Sicilia dagli Altavilla, la Cappella di Palatina di Palermo, che è situata nel Palazzo dei Normanni, sede dell'attuale Assemblea Regionale Siciliana.
Anch'esso ha una ricca eredità che fu lasciata dagli Altavilla, di cui ho scritto nell'articolo di ieri, quello intitolato "Tributo alla dinastia degli Altavilla" (http://italiaemondo.blogspot.com/2011/01/tributo-alla-dinastia-degli-altavilla.html) e su cui ho avuto informazioni dal signor Rosario Cambiano, un nostro connazionale (originario di Licata, in Provincia di Agrigento) che risiede in Germania. Ringrazio il signor Cambiano per le preziose informazioni.
Stando alle informazioni del signor Cambiano, sotto il regno di re Ruggero II d'Altavilla (1095-1154) ci fu una grande rinascita culturale, militare ed economica della Sicilia.
Vi invito a consultare il link http://www.stupormundi.it/Ruggero_II.htm.
Ho letto quel sito e mi è piaciuto così tanto che l'ho messo tra i "Link preferiti" di questo blog.
Come stavo dicendo, stando alle informazioni del signor Cambiano, sotto gli Altavilla, la parte centrale del Mediterraneo si unì sotto un'unica corona.
Inoltre, furono di grande supporto per la cristianità.
Ruggero II fu colui che aiutò Papa Eugenio III a rientrare in Roma dopo l'insurrezione di Arnaldo da Brescia.
Durante il suo periodo e quello dei suoi successori, i porti siciliani furono punti di partenza e di approdo le navi sia per i commerci che per le Crociate.
Addirittura, tra il 1135 ed 1153, la Sicilia fece grandi conquiste nel Nord Africa e prese Tripoli.
Il Regno di Sicilia fu molto importante.
Ovviamente, gli Altavilla erano normanni. In quanto tali, essi avevano legami con l'Inghilterra, la Francia e, perfino, il Principato di Kiev che fu formato nell'anno 860 dal principe varego Oleg.
Guarda caso, durante questo periodo così florido per la Sicilia, a Roma ci fu anche l'unico Papa inglese, Adriano IV, al secolo, Nicholas Breakspear (1100-1159).
Del resto, anche l'Inghilterra fu possedimento normanno. Quindi è plausibile che per eleggere questo Papa vi fosse stata una "convergenza normanna".
Tra l'altro, nell' Isola di Man, nel Regno Unito di Gran Bretagna ed Irlanda del Nord, fu trovato uno stemma simile a quello della Sicilia, la Triscele. Per questa informazione molto importante, ringrazio il professor Franco Bissoni, un mio compaesano, un roncoferrarese, che è stato per molti anni nel Regno Unito.
Durante il periodo normanno, la Sicilia e tutto il Sud dell'Italia conobbero un grande periodo d crescita.
Furono introdotta la coltura del gelso che fu funzionale all'allevamento dei bachi da seta.
Venne introdotta anche la coltura della canna da zucchero.
Fu rifatto e reso più efficiente il porto di Palermo.
Dell'arte, si è già detto molto.
Il fatto che, in seguito, l'imperatore Federico II di Svevia (1194-1250) avesse fatto della Sicilia uno dei cardini del suo regno fu la dimostrazione di ciò.
Quindi, la Sicilia è depositaria di un patrimonio molto importante. Per questo merita rispetto.
Termino con una mia poesia dedicata a tutti i siciliani sparsi per il mondo.
HISTORIA PANORMITANA
Da Tiru cusì fù ibi in Trinacria...una cità chì nascìu...
et chì quella ebbenu puru li Barca, pur in finiscia cusì mali,
chì pigghiarunu li Rumani et poscia li Vànnali...
et ibi a vena fù Bisanziu, cù Belisariu lu ginirali!
Et funu pur ibi l'Arabbi...chì d'oru ci purtaunu la munea...
in duminà...ma poscia vinniru li Normanni...
et in dorme vinni puru lu mpiraturi Fidiricu...induve stesi la muschea...
comu ntra Michele Paleologo et l'Aragona...
cuntru l'Angiò et li Francesi di sangue fù questu cantu...
cusì pè lu scantu di le Vespri a purtà chì ancora sona:
"Se mala signoria che sempre accora
i popoli suggetti, non avesse
mosso Palermo a gridar "mora! mora!""
Funu ibi la Spagna, l'Austria et li Borboni...
ibi in Palermu...chì d'Italia si fici parti...
ma hè forse un'autra Ghjerusalemme...
cù la Giudecca et la Marturana et tutta l'arti...
et soffre questu comu la Vera et comu l'historia...
forse, ghjentile comu la so' genti a fà et forti...
più d'autri...comu di li spati et di l'agghiannara...et di curaghju...
com'in parlà cusì veru ebbe...comu chì mai ùn vò la morti!
Cordiali saluti.




TRIBUTO ALLA DINASTIA DEGLI ALTAVILLA DI SICILIA





Cari amici ed amiche.



Guardate il video che mostra la stora del Regno di Sicilia.
Esso si formò con l'arrivo dei Normanni nel 1130 (che la strapparono agli Arabi) e finì nel 1816, con la fusione con il Regno di Napoli.
La Sicilia del periodo normanno fu davvero un regno potente (1154-1196) e di quella del periodo svevo fu particolarmente produttivo del punto di vista politico che culturale.
Da un punto di vista politico, fu importante perché nel centro del Mediterraneo si formò un regno cristiano in un punto strategico. Infatti, in quel periodo ci furono le Crociate e ripresero i commerci.
Di sicuro, la Sicilia rappresentava un baluardo contro le incursioni di pirati saraceni ed un porto da cui fare partire le navi per la Terra Santa e per gli scambi commerciali.
Inoltre, nella Sicilia normanna coesistevano la cultura latina, quella greco-bizantina e quella araba.
In città come Palermo e Messina vi erano forti comunità ebraiche.
L'arte ne fu testimonianza. Qui lo stile romanico si fuse con quello arabo e quello bizantino.
In una chiesa siciliana di epoca medioevale potete vedere i capitelli simili a quelli delle chiese inglesi, come quelli della cripta della cattedrale di Canterbury o della cappella della Torre di Londra, i mosaici bizantini (con il Cristo Pantocratore) e gli arabeschi.
Sotto Federico II di Svevia nacque la Scuola Siciliana, che fu molto importante per la nostra lingua.
Se Dante Alighieri non si fosse ispirato alla poesia della Scuola Siciliana, forse, non ci sarebbe nemmeno la nostra lingua.
Inoltre, come impianto burocratico, il Regno di Sicilia fu il precursore degli Stati europei moderni. Guarda caso, la sua storia ebbe molto comune con l'Inghilterra.
Pensiamo alla Magna Charta Libertatum, di cui scrissi nell'articolo intitolato "Magna Charta Libertatum? Anche noi italiani avremmo dovuto averne una!", http://italiaemondo.blogspot.com/2010/11/magna-charta-libertatum-anche-noi.html, che fu la prima Costituzione.
Nella Sicilia degli Svevi ci fu il primo impianto burocratico moderno.
Quindi, fu un'"officina dell'Europa", proprio come quel regno del Nord che si trova oltre la Manica.
Del resto, se tra il XVIII e il XIX secolo molti inglesi scelsero di stabilirsi Sicilia per fare commercio, il motivo fu anche questo. Gli Inglesi non sono stupidi!
Rileggete l'articolo, intitolato "Storia di una famiglia inglese in Sicilia", http://italiaemondo.blogspot.com/2010/08/storia-di-una-famiglia-inglese-in.html.
Di sicuro, gli Altavilla contribuirono sia alla storia della Sicilia che dell'Europa.
Quindi, chi parla male della Sicilia fa un grosso errore.
Cordiali saluti.

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Il peggio della politica continua ad essere presente

Ringrazio un caro amico di questa foto.