Presentazione

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Una voce libera per tutti. Sono Antonio Gabriele Fucilone e ho deciso di creare questo blog per essere fuori dal coro.

Il mio libro sul Covid

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Il mio libro, in collaborazione con Morris Sonnino

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giovedì 9 dicembre 2010

MA QUALE COMPRAVENDITA DI VOTI...


Cari amici ed amiche.
Io trovo davvero ipocrite ed anche gravi certe affermazioni che parlano di compravendita di voti per fare avere la fiducia al Governo.
Io mi ricordo che nel 1998 cadde il Governo Prodi, dalla cui maggioranza si sfilò Rifondazione Comunista, e venne incaricato come premier Massimo D'Alema che formò il nuovo Governo con una maggioranza diversa da quella eletta nel 1996, in quanto vi entrò un pezzo del centro destra, l'Unione Democratica della Repubblica, che era formata da deputati e senatori eletti in .
In quell'occasione, nessuno parlò di "compravendita di voti e di parlamentari".
Nel febbraio 2007, il Governo Prodi II andò in crisi ma ebbe un nuovo incarico dal Presidente della Repubblica riebbe la fiducia in Parlamento perché il senatore Marco Follini, eletto nel centro destra, passò al centro sinistra.
In quell'occasione, nessuno parlò di "compravendita di voti e di parlamentari".
Adesso, il centro sinistra si straccia le vesti e grida allo scandalo.
Vorrei ricordare a qualcuno che molti di quei deputati che stanno avendo un ripensamento e che sembrano propensi a votare la fiducia al Governo erano stati eletti nel centro destra.
Prendiamo, ad esempio, l'onorevoli Giuseppe Angeli, il deputato che fu eletto nel Popolo della Libertà, che era passato a Futuro e Libertà per l'Italia e che oggi è tornato nel PdL.
Angeli era stato eletto nel centro destra.
La maggior parte di questi deputati incerti fu eletta nel centro destra.
Pensiamo al partito "Noi Sud".
Questo partito era nato da una scissione avvenuta Movimento per l'Autonomia (MpA), partito che fu eletto nel centro destra e che oggi si è messo contro il Governo, alleandosi con Fini, Casini e Rutelli.
Il partito "Noi Sud" è rimasto fedele al centro destra.
Coloro che sono in errore sono i "finiani", quelli di Futuro e Libertà per l'Italia, che erano stati eletti nel Popolo della Libertà e che, per ragioni di personalismo, hanno lasciato il centro destra.
Cordiali saluti.

UN ATTEGGIAMENTO POCO RESPONSABILE!

Cari amici ed amiche.

Mi viene da sorridere, quando sento parlare di "area di responsabilità", ossia di quell'area politica di cui oggi Futuro e Libertà per l'Italia, Unione di centro, Alleanza per l'Italia e gli altri partiti che con essi hanno presentato la mozione di sfiducia contro il Governo.
Provocare una crisi di Governo è tutto meno che responsabile.
Noi ci troviamo di fronte ad una situazione grottesca!
Il Governo del presidente Berlusconi sta lavorando bene e gli apprezzamenti ricevuti da importanti capi di Stato esteri, come il presidente russo Medvedev e quello degli USA Barack Obama, lo dimostrano.
Inoltre, ha tenuto conti pubblici in ordine, nonostante la grave crisi ed il debito pubblico elevato.
Eppure, c'è chi vuole sfiduciarlo perché il suo operato non gli piace.
Tra l'altro, a volere ciò è proprio una parte di parlamentari eletti nella sua stessa maggioranza e non dall'opposizione, che è in stato comatoso!
E' grottesco!
Di norma, i governi vengono sfiduciati per inadempienza e l'opposizione ha parte attiva in ciò.
Per la prima volta, un Governo viene sfiduciato nonostante il suo buon operato e a volere ciò è una parte che, per ragioni di personalismo, ha deciso di staccarsi dalla sua maggioranza mentre l'opposizione si limita a ringraziare!
Questo è davvero un atteggiamento irresponsabile perché rischia di togliere il Governo in un momento delicato.
Questo atteggiamento irresponsabile rischia di allontanare la gente dalla politica!
In un momento così delicato sarebbe gravissimo se la gente si allontanasse dalla politica.
Quando la gente si allontana dalla politica è una sconfitta per la democrazia e una democrazia più debole, unita ad un momento di crisi economica, può avere solo effetti nefasti. La storia lo insegna.
Io spero che i "finiani" più responsabili si mettano una mano sulla coscienza.
Cordiali saluti.

martedì 7 dicembre 2010

L'IMMACOLATA CONCEZIONE

Cari amici ed amiche.

Si parla tanto di dogma dell'Immacolata Concezione.
Questo dogma (principio fondamentale) fu proclamato da Papa Pio IX l'08 dicembre 1854, con la bolla "Ineffabilis Deus".
Perché si parla di "Immacolata Concezione"?
Per parlare dell'Immacolata Concezione, si deve citare il peccato originale.
Il Peccato Originale fu l'atto di disobbedienza fatto da Adamo ed Eva che, dando ascolto al serpente, mangiarono il frutto dell'Albero della Conoscenza del Bene e del Male.
Lasciatasi sedurre dal serpente, Eva mangiò quel frutto e poi lo diede ad Adamo.
Questo atto di disobbedienza portò alla cacciata di Adamo ed Eva dall'Eden e fece entrare il male e la morte nel genere umano.
Quando scoprì che Adamo ed Eva fecero quell'atto di disobbedienza, alle loro risposte con cui Adamo accusava Eva e quest'ultima accusava il serpente, Dio si rivolse a quest'ultimo dicendo:
"Io porrò inimicizia tra te e la donna
tra la tua stirpe
e la sua stirpe:
questa ti schiaccerà la testa
e tu le insidierai il calcagno".
Questo è un brano del libro della Genesi (capitolo 3, versetto 5) che prefigura già l'arrivo di Maria.
Dio, infatti, creò l'uomo libero (libero arbitrio) e questi usò la propria libertà per fare entrare il il peccato e la morte nel genere umano.
Per liberare l'uomo, Dio mandò Suo Figlio Gesù.
Serviva, quindi, una persona di animo puro, per potere accogliere accogliere in grembo il Figlio di Dio.
Quella persona fu proprio Maria, colei che ebbe il privilegio di nascere senza il peccato originale.
All'annuncio dell'Arcangelo Gabriele, con cui le annunziava il progetto di Dio di farla Madre del Suo Unico Figlio, ella non espresse una posizione di rifiuto ma accettò.
Lei era libera (proprio come Adamo ed Eva) e in totale libertà accettò il progetto di Dio.
Divenne, quindi, Corredentrice perché, per il suo "sì" a Dio, lei permise la redenzione del genere umano.
Quindi, lei contribuì alla sconfitta della Morte.
Per questo, in molte sue raffigurazioni, Maria schiaccia il serpente.
Tra l'altro, si dice che durante gli esorcismi quando si nominano i Santi la reazione da parte dell'indemoniato sia blanda. Ma quando si nomina la Vergine Maria l'indemoniato inizia ad urlare. Maria è l'antidoto contro il Male.
Ella rappresenta la vera libertà.
Il Male, infatti, non rende l'uomo libero ma lo fa schiavo dei suoi istinti peggiori e ne annulla la volontà.
Maria, invece, rappresenta la vera libertà perché, con quel suo "sì" detto consciamente e nel pieno della sua volontà, mise al primo posto un Bene superiore.
Ella è un esempio per tutti.
Cordiali saluti.

O VOTO O INSTABILITA'!





Cari amici ed amiche.
Se, con la votazione del 14 dicembre, il Governo non dovesse avere la fiducia l'unica soluzione possibile sarebbe rappresentata dalle elezioni.
Questo è anche il pensiero del Popolo della Libertà e della Lega Nord, che hanno dimostrato di avere le idee chiare.
Non si può dire lo stesso degli altri, i "finiani" e le opposizioni.
Ecco le proposte in caso di crisi:
  1. Il Partito Democratico non vuole che vi sia un Governo di centro destra ma vuole un Governo tecnico.
  2. L'Unione di Centro è disponibile a fare parte di un Governo di centro destra ma senza il presidente Berlusconi.
  3. L'Italia dei Valori di Antonio Di Pietro è per le elezioni subito o per un Governo di transizione
  4. L'Alleanza per l'Italia di Francesco Rutelli è favorevole ad un Governo di "larghe intese", senza Lega Nord ed Italia dei Valori.
  5. Futuro e Libertà per l'Italia non ha una posizione chiara. Una parte, infatti, è favorevole ad un nuovo Governo di centro destra senza il presidente Berlusconi mentre l'altra è disponibile ad un "Governo Berlusconi-bis" , con una maggioranza allargata ad UdC ed altri partiti di centro.

Ecco le proposte di quelli che non vogliono le elezioni. Essi sono cementati solo dall'ostilità verso il presidente Berlusconi. Purtroppo, viste le premesse, si rischia l'instabilità. Se questo Governo dovesse andare in crisi, l'unica cosa sensata sarebbe l'idea di andare a votare.

Cordiali saluti.



lunedì 6 dicembre 2010

U CANTICU DI LOURDES


"Que soy era Immaculada Concepciou".

Comu da Urienti...a di lu Vechju Mondu lu finiscia...
a la Nova Tarra...cusì vinni lu vosciu messaghju...
pè mezu di Bernadette, chjuca zitella, da lu borgu di Lourdes...
o Virgini Mmaculata...chì Diu vi fici curaghju!

Su la tartuca...a vinciri chì abbia la palumma...
comu su la crapa...cusì chì sii pè l'agnellu...
et comu lu ragnu chì ùn sii lu Mali nto cori...
pè voscia prighera...chì a vena l'omu abbia comu la finici!

Pè mia...megghiu hè esse scauzu...chì cù unu niuru nguantu...
comu di li campi megghiu hè avè lu ghjacaru...chì di lu viaghju...
cusì pigliata una scimia...ché megghiu di l'alma hè cura...
di l'oru...Diu...comu da li rocci chì vinni l'acqua...pè So' vulè...
et comu livari lu mali pò da la carne...cusì faci cuntru la pavura...
et questa cunnosce farà lu Figghiu vosciu...quandu avarà lu diadema...
su lu capu...cusì cù lu focu...et tutti li tinti avaranu a tema!

UN NUOVO CENTRO DESTRA?


Cari amici ed amiche.

Com'è noto, il 14 dicembre sarà un giorno cruciale.
Infatti, sarà votata la fiducia al Governo e alla Camera vi è una mozione di sfiducia firmata da Futuro e Libertà per l'Italia, l'Unione di Centro, il Movimento per l'Autonomia, Alleanza per l'Italia e Liberaldemocratici.
Parlando di questa nuova "alleanza", Gianfranco Fini ha usato la denominazione di "nuovo centro destra".
Con il dovuto rispetto, io penso che l'unico centro destra sia quello formato da Popolo della Libertà e Lega Nord.
Quello proposto da Fini, Casini e tutti gli altri che sono con loro è qualcos'altro.
L'unico vero centro destra è quello formato da PdL e Lega Nord.
Il vero centro destra è quello che ha il coraggio di fare dei cambiamenti.
Il PdL e la Lega Nord, ad esempio, non hanno paura di fare delle riforme importanti, come il federalismo.
Non mi sembra che Fini ed i suoi siano della stessa idea.
E poi, tutti i governi di centro destra pongono le radici culturali dei propri Paesi come temi fondamentali. Anche la tradizione giudaico-cristiana è tenuta in considerazione.
Non mi sembra che Fini vada in questa direzione.
Anzi, il quotidiano della Conferenza Episcopale Italiana "Avvenire" non è stato tenero con Fini ed i suoi, per i toni anticlericali nel loro partito.
In questo senso, mi sorprende che un partito cattolico come l'Unione di Centro di Pierferdinando Casini si sia schierato con Fini.
Sui temi come, ad esempio, quello dell'eutanasia non la pensano allo stesso modo.
A me sembra più un'alleanza costruita sull'antiberlusconismo che non un "nuovo centro destra".
Cordiali saluti.

domenica 5 dicembre 2010

MANTOVA E LA CATTEDRALE CHE NON C'E' PIU'

Cari amici ed amiche.

Quella di Mantova è una diocesi molto antica e con una storia importante.
Il suo primo vescovo fu San Longino, il centurione romano che colpì Gesù crocifisso con la lancia e che, dopo un miracolo avvenuto su di lui, si convertì al Cristianesimo. Raccolse il Sangue di Cristo e lo portò proprio a Mantova, ove divenne vescovo e morì.
Ufficialmente, la Diocesi fu fondata nell'804.
Il fatto che ci sia una diocesi significa che c'è una cattedrale, ossia la chiesa che accoglie la cattedra del vescovo.
Oggi, la cattedrale si trova in Piazza Sordello ed è dedicata a San Pietro.
Ora, secondo le fonti, nell'Alto Medioevo le cose erano diverse.
Infatti, nel IX secolo AD la cattedrale non fu l'attuale chiesa di San Pietro ma ad avere questo rango fu un'altra chiesa, la Basilica di Santa Speciosa, nell'attuale Via Cairoli.
Essa era una chiesa che si trovava nella zona dell'attuale seminario.
Particolare fu l'abside. Con la sua pianta ottagonale, in origine, essa fu un battistero di epoca longobarda che venne accorpato alla chiesa e trasformato in abside.
Questa chiesa venne ingrandita e venne dedicata a San Paolo.
Essa si trovava a fianco dell'attuale cattedrale di San Pietro.
Dal XII secolo, si incominciò a parlare di cattedrale di San Pietro.
Quindi, proprio nel XII secolo avvenne lo spostamento della cattedra vescovile in San Pietro.
Questa scelta fu fatta perché la chiesa di San Pietro si apriva sulla piazza ed era anche più spaziosa.
La chiesa di San Paolo perse, quindi, la sua importanza e nel XX secolo fu demolita.
Oggi, i suoi resti si vedono ancora, presso il seminario.
Essi sono una testimonianza importante sia per ciò che riguarda la storia ecclesiastica di Mantova e sia per ciò che riguarda quella civile.
Infatti, tramite questi resti si può anche avere un'idea migliore di come fosse stata Mantova nell'età tardo-romana.
Cordiali saluti.

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Il peggio della politica continua ad essere presente

Ringrazio un caro amico di questa foto.