Presentazione

Presentazione
Una voce libera per tutti. Sono Antonio Gabriele Fucilone e ho deciso di creare questo blog per essere fuori dal coro.

Il mio libro sul Covid

Il mio libro

Il mio libro

Il mio libro

Il mio libro

Il mio libro

Il mio libro

Il mio libro

Il mio libro, in collaborazione con Morris Sonnino

Il mio libro

Il mio libro

Il mio libro

venerdì 26 novembre 2010

IL CASO DI NATUZZA EVOLO, UN ESEMPIO DI VERA RICCHEZZA

Cari amici ed amiche.

Ieri, su Rete 4, ho visto una trasmissione che parla di Natuzza Evolo, la nota veggente calabrese morta il 01 novembre 2009.
Nata a Paravati, frazione del Comune di Mileto, in Provincia di Vibo Valentia, il 23 agosto 1924, Fortunata (detta Natuzza) Evolo visse in povertà.
Suo padre emigrò in Argentina e non tornò.
Sua madre dovette lavorare e lei ebbe un'infanzia dura e dovette accudire i propri fratelli.
A 14 anni andò a lavorare presso la famiglia dell'avvocato Silvio Colloca, come domestica.
Lì, iniziò ad avere i primi fenomeni inspiegabili.
Natuzza iniziò a riferire di visioni di persone defunte.
Un giorno ci fu il fatto più evidente.
Due persone erano andate a fare visita alla signora Alba Colloca, che ordinò a Natuzza di fare del caffè.
Quandò tornò, Natuzza aveva con sé quattro tazzine invece di tre.
Ad un certo punto chiese alla signora il perché non avesse servito anche il sacerdote ma nella stanza non vi era nessun prete. Natuzza, descrisse la figura del curato ed i due ospiti confermarono di avere conosciuto quel sacerdote che era morto due anni prima.
La situazione inquietò le persone che le erano accanto.
Vide anche parenti ed amici defunti dei Colloca ed iniziò ad avere dei colloqui con Gesù Cristo, Maria e gli angeli. Riferì anche di avere parlato con l'anima di Dante Alighieri che sarebbe finito in Purgatorio per le sue critiche eccessive alla società del suo tempo.
Un giorno, quando andò a Messa, prese la Comunione e l'ostia consacrata le sanguinò in bocca.
I Colloca pensarono di licenziarla e ci furono altri problemi.
Fu portata in manicomio ma i medici che la esaminarono non riscontrarono nulla di anomalo.
Il parroco, don Antonio Albanese, provò ad esorcizzarla.
Lasciato il lavoro, Natuzza andò a vivere da sua nonna e pensò di farsi suora.
Invece, la madre la fece sposare ad un figlio di amici, un giovane falegname che le restò accanto fino alla morte di lui, avvenuta nel 2007. La coppia ebbe cinque figli.
Intanto, i fenomeni paranormali si verificavano.
Natuzza parlò con la Gesù, la Vergine Maria e gli angeli ed iniziò ad avere le stimmate, da cui usciva sangue, in particolare nel Venerdì Santo.
Intanto, la gente iniziò a conoscerla e a venire da lei per sapere qualcosa riguardo i defunti o per chiederle un consiglio.
Inoltre, vi furono dei fatti ancora più strani.
Natuzza non ebbe un'istruzione. Non aveva nemmeno una grande padronanza dell'italiano.
Eppure, i fazzoletti macchiati con il suo sangue (le emografie) recavano immagini e scritte di carattere religioso in lingua italiana, inglese, latina ed altre.
Inoltre, poteva individuare la malattia fisica di una persona, ancora prima che i medici la diagnosticassero.
Non trasse nessun profitto materiale da tutto ciò ma anzi, nel 1987, fondò un'associazione con la mission di creare a Paravati un santuario mariano e delle strutture di assistenza per disabili, centri per malati e per giovani.
Questo complesso, secondo quanto riferito da Natuzza, fu voluto dalla Madonna.
Nel 1994, fondò anche dei "cenacoli di preghiera", che furono riconosciuti dalle gerarchie ecclesiastiche.
Ci furono anche delle guarigioni miracolose che avvennero grazie all'intercessione di Natuzza.
Inoltre, parlava anche con gli angeli custodi delle persone.
Morì il 01 novembre 2009, proprio nel centro anziani da lei fondato.
I suoi funerali ebbero una partecipazione straordinaria, degna di un personaggio.
Che dire di questa mistica?
Tra Natuzza Evolo ed altri mistici ci fu molto in comune.
Fu legata a Padre Pio e come lui ebbe visioni e combatté contro il diavolo ed ebbe le stimmate!
Inoltre, dovette subire l'iniziale diffidenza delle gerarchie ecclesiastiche e la scienza fu molto scettica verso di lei.
Come il grande frate di Pietrelcina, lei fece grandi opere benefiche e non si arricchì, nonostante la grossa quantità di denaro.
Natuzza è, sicuramente, un esempio di vera ricchezza!
Si può essere poveri materialmente ma ricchi spiritualmente.
Natuzza fu esattamente questo.
Oggi, la vera povertà non è quella del portafogli ma quella del cuore.
La povertà materiale è certamente brutta ma non distrugge l'anima.
Quella del cuore, invece, porta l'uomo a distruggere sé stesso e, spesso, anche gli altri.
Forse, questa può essere la più grande lezione di questa piccola donna di quel piccolo borgo della Calabria che il buon Dio ha fatto grande!
Vi invito a leggere il sito della Fondazione di Natuzza Evolo, seguendo il link http://www.fondazionenatuzza.it/.
Lo metterò anche tra i "Link preferiti" di questo blog.
Dedico a Natuzza anche questa mia poesia. La sua epigrafe è una mia "libera traduzione in volgare" di un pezzo del Vangelo secondo Luca, capitolo 10, versetto 21.

I ROSI 'N PARAVATI

" In quell'ora stessa di laetitia trasalì Gesù...
ne lo Santo Spirito et disse:
"Gratia ti rendo, o Padre,
de l'aere et de la terra Domine,
ché a li dotti et a li sapienti queste cose hai celate
et innanzi a li minuti da 'l velame l'hai Tu levate."."

Cusì 'n quella tarra di sangue et di duluri...
tarra di Calabria...cusì pia...
induve mancu lu diavule a teme ebbe la ghjenti...
chì di San Paulu vinni...ma megghiu di la Virgini Maria!

Ché forse di soffre...da quellu sangue stissu vinniru dui rosi...
una rossa pè la Passiuni et una bianca com'una palumma...
quandu a nasciri hà l'Agnellu...comu nta Pascha...
et di sutta mai a cunnosce ùn ebbenu la xhiamma!

Sì! Puru ani di ncenzu lu sciauru...
pè livari cusì onne mali...puru ntra l'alastra...
et una donna pè quelli dui rosi la vita ci desi...
chjuca 'n carne...ma l'alma chì mai ùn ebbe nta castra!

Cordiali saluti.

giovedì 25 novembre 2010

ECCO IL PERCHE' DI TANTE COSE...











Cari amici ed amiche.
Non vorrei essere cattivo ma a questo punto...DEVO!
Adesso, si capisce il perché qui in Italia non vi sono investimenti dall'estero e dal nostro stesso Paese.
Infatti, se un imprenditore dall'estero volesse investire qui in Italia, si troverebbe di fonte mille problemi.
Ad esempio, vi sarebbero i sindacati pronti a fare degli scioperi qualora il succitato imprenditore facesse qualcosa di sgradito a loro.
Lo stesso si può dire per il giovane italiano che vorrebbe fare impresa.
Che dire della scuola e del'università?
Quello che sta succedendo parla da solo!
Il Ministro dell'Istruzione e dell'Università, onorevole Mariastella Gelmini, vuole portare avanti un sensato progetto di riforma dell'univrersità, un progetto che metterebbe fine a certi sprechi e che premierebbe le realtà più virtuose.
Purtroppo, vi sono gli studenti dei collettivi di sinistra che fanno delle manifestazioni, anche violente, come il brutto episodio dell'attacco il Senato avvenuto martedì.
Le manifestazioni proseguono.
A Pisa, gli studenti hanno attaccato la Torre.
E' una cosa vergognosa!
A ciò, si aggiungono i politici dell'opposizione che sostengono queste smodate manifestazioni, salendo sui tetti a manifestare.
Ma questi "signori" si rendono conto che così si incita solo alla violenza?
Che irresponsabili!
E' proprio vero che pu di avere un po' di visibilità, si farebbe ogni cosa, persino il "patto faustiano".
Trovo che sia irresponsabile anche la posizione di coloro che ieri hanno fatto andare sotto il Governo, proprio durante la votazione della riforma dell'Università alla Camera dei Deputati.
Infatti, il Governo è stato battuto su un emendamento di "Futuro e Libertà per l'Italia".
Il ministro Gelmini ha minacciato di ritirare la riforma, qualora essa venga stravolta.
Ecco perché l'Italia non cresce e nessuno investe in essa!
C'è troppa gente che vuole mantenere lo status quo ed i vecchi privilegi che esso dà a determinate categorie di persone.
Non capisce, però, che se non si cambia si rischia di finire nel baratro.
Che Paese troverebbero i nostri figli ed i nostri nipoti se oggi non si facessero le riforme atte a migliorarlo?
Il futuro potrebbe essere oscuro!
I nostri discendenti ci daranno la colpa di ciò.
Cordiali saluti.

MANIFESTAZIONE DEL 4 DICEMBRE DI FRONTE AL PALAZZO DI MONTE CITORIO


Cari amici ed amiche.
Sabato 04 dicembre vi sarà una manifestazione importantissima.
Questa manifestazione si terrà a Roma, in Piazza Monte Citorio, di fronte alla sede della Camera dei Deputati.
Con questa manifestazione, civile, si vuole dimostrare l'aperto dissenso verso una politica che vuole togliere al cittadino il diritto di dire la sua sul mondo politico.
Come tutti voi sapete, una parte del Popolo della Libertà che fa capo al presidente dela Camera Gianfranco Fini si è staccata, formando un partito autonomo che, oggi, vorrebbe fare dimettere un Governo democraticamente eletto per metterne un altro con una maggioranza diversa da quella che uscì dalle urne nel 2008.
Se ciò dovesse accadere, sarebbe un danno per la democrazia.
In democrazia, governa chi vince!
Con questa manifestazione si vuole fare capire che la gente non vuole ciò. Semmai, sarebbe una buona cosa se fosse il presidente della Camera a fare il "passo indietro". Lui siede allo scranno più alto di Monte Citorio grazie al Popolo della Libertà, che ha abbandonato per fare un suo nuovo partito.
Tra gli organizzatori di questo evento, vi sono anche gli amici del "Minzolini Fan Club" di Facebook, il cui link è tra i preferiti di questo blog.
Spero che partecipiate in tanti. La manifestazione inizia alle ore 16:00 e termina alle ore 19:00.
Cordiali saluti.

VAIOLO, UNA POSSIBILE ARMA DI DISTRUZIONE DI MASSA


Cari amici ed amiche.
Vi voglio parlare di un argomento che era presente nella mia tesina che portai nell'esame di Stato del 1999.
Fu la tesina con cui mi diplomai ed uscii dall'Istituto Professionale per i Servizi Sociali "Don Primo Mazzolari" di Mantova.
In quella tesina, parlai dei virus e di alcune malattie virali. Tra queste, ci fu il vaiolo.
Il vaiolo è una malattia esantematica infettiva.
Il suo nome deriva dal latino "varius" che significa "chiazzato".
Il suo agente eziologico è, ovviamente, un virus che fa parte della famiglia delle Poxviridae.
E' un virus a DNA bicatenario (vi ricordate? Ne parlai nell'articolo http://italiaemondo.blogspot.com/2010/09/cose-un-virus.html) e sono muniti di envelope.
Il suo nome scientifico è Variola virus.
Il vaiolo è una malattia esantematica che si caratterizza con un periodo di incubazione che dura dai 7 ai 12, fino ai 17 giorni.
In seguito, compaiono i sintomi che sono febbre fino a 40 °C (313 °K), emicrania, malessere diffuso ed in alcuni casi nausea e vomito.
Compaiono anche dei rash cutanei di tipo morbilliforme, specie nelle zone ascellari ed inguinali.
A completare il quadro clinico vi sono l'ingrossamento del fegato, un aumento dei globuli bianchi (leucocitosi) e, in particolare, un aumento di monociti e linfociti, ossia una mononucleosi.
Il corpo reagisce all'attacco del virus.
Successivamente, la febbre si abbassa ed inizia il periodo esantematico.
Qui, iniziano a venire fuori delle macchie sulla pelle. Dapprima, l'esantema colpisce il viso e poi il tronco, gli arti ed i genitali. Macchie simili si formano anche nella mucosa oro-faringea, nell'apparato respiratorio e in quello digerente.
Queste macchie si trasformano in macule, poi in papule e in fine in vescicole.
Ogni stadio evolutivo dura 24 ore.
Dopo 3 giorni, vi è la fase di suppurazione.
Le vescicole diventano pustole ed iniziano a rompersi. Ritornano la febbre e tutti i sintomi iniziali. Qui possono esserci le complicazioni cardiache e respiratorie che possono portare alla morte. L'esito letale di questa malattia è preannunciato dal rash diffuso che assume il colore del gambero cotto.
Al nono e al decimo giorno dall'inizio dell'esantema, le pustole iniziano a seccarsi. Quelle nella faccia si rompono, lasciando croste giallo-brunasre che, cadendo, lasciano delle cicatrici deturpanti, le "stimmate del vaiolo". La febbre si abbassa gradualmente, fino alla completa guarigione (con l'apiressia) che si verifica dopo 4 o 5 giorni l'inizio dell'ultima fase della malattia.
Esistono delle forme cliniche del vaiolo e sono:
  1. Vaiolo abortivo. Questa forma di vaiolo ha scarsi sintomi e scarsa eruzione ed è seguita dalla guarigione. Il pericolo che essa può dare sta nel fatto che il malato possa non avere la percezione della malattia e che, quindi, possa diventare veicolo di forme più gravi.
  2. Vaiolo emorragico o vaiolo nero. Questa forma di vaiolo è caratterizzata da emorragie e sintomi gravissimi. Manca di eruzione papulo-pustolosa e può indurre ad errori di diagnosi.
  3. Vaiolo fulminante. Questa forma di vaiolo è caratterizzata da brividi, febbre, delirio e dolore lombare. In capo a poche porta alla morte.

Da un punto di vista storico, possiamo dire che questa malattia sia molto antica. Possiamo dire che vi furono notizie di essa già nella Roma imperiale. Infatti, espandendosi, l'Impero romano venne a contatto con altri popoli. Anzi, possiamo dire che questa malattia contribuì a fare cadere l'impero. Flagellò l'Impero, uccidendo parecchie persone. Parlai della caduta dell'Impero romano d'Occidente nell'articolo intitolato "La fine dell'Impero romano d'Occidente, http://italiaemondo.blogspot.com/2010/11/la-fine-dellimpero-romano-doccidente.html. Il vaiolo fu presente anche nel Medio Evo. In quel periodo, lo scienziato arabo-persiano Rhazes (864-930) individuò un possibile vaccino nell'uso delle secrezioni delle vescicole dei malati. Il vaiolo colpì personaggi illustri, come la regina Elisabetta I d'Inghilterra (1533-1603), che si salvò, ed il re di Francia Luigi XV (1710-1774) che morì. Solo nel XVIII secolo, con il medico inglese Edward (1749-1823), si trovò la vaccinazione, inoculando (tramite scarificazione) in un bambino il materiale estratto da una pustola colpita da vaiolo bovino. Nel 1979, il vaiolo venne considerato debellato. Alcuni ceppi del virus del vaiolo sono presenti nel laboratorio del Center for Disease Control and Prevention di Atlanta (USA, http://www.cdc.gov/ita) e nel Laboratorio di Profilassi del vaiolo, in Russia, sotto il controllo dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS, http://www.who.int/en/). Purtroppo, oggi vi è un pericolo. Dopo gli attacchi del'11 settembre 2001 e la presa di coscienza che vi è il terrorismo, questa malattia è tornata alla ribalta. Infatti, si teme il rischio che i terroristi possano creare un virus in laboratorio e, magari, proprio il virus del vaiolo. Proprio perché il vaiolo è considerato come debellato, dagli anni '80 del XX secolo non si fanno più le vaccinazioni antivaiolose. Noi non abbiamo le difese immunitarie adeguate. Dopo gli attacchi dell'11 settembre 2001, il governo degli Stati Uniti d'America fu allertato di rischio di bioterrorismo. Temendo epidemie, il presidente USA George Walter Bush, autorizzò i cittadini a vaccinarsi contro il vaiolo. Ad oggi, l'Italia possiede ben 5.000.000 di dosi di vaccino. Se dovesse esserci un simile attacco, potrebbe essere una tragedia. Per questo, si deve stare molto attenti e favorire una buona ricerca scientifica, con una grande cooperazione tra Stati. Ci sono Stati come gli USA, Israele ed altri, con cui l'Italia può cooperare, anche nel campo della ricerca scientifica, per fare un mondo migliore. Cordiali saluti.

mercoledì 24 novembre 2010

ATTACCO AL SENATO? UNA VERGOGNA!

Cari amici ed amiche.

Il 24 novembre è stata scritta una pagina nera della nostra storia!
Infatti, ci sono state delle manifestazioni da parte di studenti (per lo più di sinistra) contro la riforma dell'università approntata dal Ministro dell'Istruzione e dell'Università, onorevole Mariastella Gelmini.
Questa riforma serve a contrastare le baronie e a creare un clima più meritocratico, che oggi manca.
Per loro spirito di contraddizione, le sinistre protestano e gli studenti che militano in esse manifestano.
Forse, anziché protestare, le sinistre farebbero bene a capire che questa riforma può creare il presupposto per legare la cultura al mondo del'impresa.
Inoltre, non verranno più a tutti soldi a piene mane e né finanziati dei progetti (o dei corsi) che non hanno frequenza e che, quindi, sono inutili.
Invece, verranno premiate le realtà universitarie più virtuose e che fanno corsi e progetti utili.
E' una buona riforma che mette al primo posto la meritocrazia che per troppi anni è mancata.
Purtroppo, le sinistre vogliono mantenere lo status quo di inefficienza e di carenza di merito e gli studenti in esse militanti protestano.
Qui è avvenuto il fattaccio.
A Roma, una parte del corteo studentesco si è staccata ed è andata a Palazzo Madama, sede della Camera del Senato della Repubblica.
Mascherati, hanno attaccato l'edificio con uova e volevano forzarne l'ingresso, urlando "Dimissioni! Dimissioni!".
Vi sono stati tafferugli. Otto Carabinieri sono stati feriti e vi sono stati due arresti.
Questa è una vergogna!
Non solo, questi facinorosi hanno manifestato contro una riforma che migliorerà l'università e che toglierà potere alle "baronie" ma ha anche attaccato una sede istituzionale.
Inoltre, non contenti, questo "signori" volevano attaccare anche Palazzo Grazioli, residenza romana del presidente Silvio Berlusconi.
Ecco cosa si ottiene, quando si usano toni da guerra civile.
A quelli che vogliono l'anarchia, di cui ieri ho parlato nell'articolo "Anarchia? Per l'amor di Dio, no! E' la mia risposta con un articolo su "Italia chiama Italia" ed una mia poesia", http://italiaemondo.blogspot.com/2010/11/anarchia-per-lamor-di-dio-no-e-la-mia.html, voglio dire che l'uomo non ha il senso civico ed etico per autogestirsi e quanto successo a Roma lo dimostra.
Tra l'altro, molti di questi movimenti studenteschi furono gli stessi che, ad esempio, impedirono al Santo Padre Benedetto XVI di visitare l'Università "La Sapienza" di Roma il 17 gennaio 2008.
Sono anche gli stessi movimenti che non vogliono i crocifissi nelle scuole.
In tale senso, vi invito a partecipare a campagne come quelle organizzate dal quotidiano "La Via" http://www.quotidianolavia.it.
Termino, manifestando la mia solidaerietà al direttore del Tg4 Emilio Fede che martedì è stato aggredito.
Si possono non condividere le idee ma non aggredire una persona per quello pensa squalifica chi compie l'atto di violenza ed è un brutto segno per tutta la società.
Cordiali saluti.





ANARCHIA? PER L'AMOR DI DIO, NO! E' LA MIA RISPOSTA CON UN ARTICOLO SU "ITALIA CHIAMA ITALIA" ED UNA MIA POESIA

Cari amici ed amiche.

Tramite mie varie interlocuzioni, ho saputo che tra coloro che leggeno questi miei articoli, vi sono delle persone che sostengono l'anarchia!
Anzi, qualcuno di loro mi ha definito un "socialista di destra".
Sinceramente, io non condivido le idee anarchiche.
Anzi, trovo che siano gravemente deleterie.
Per gli anarchici, lo Stato crea diseguaglianza e favorisce lo sfruttamento dell'uomo sull'uomo e l'etica che c'è in ciascuno di noi basta a mantenere l'ordine.
Io non condivido questa visione e (anzi) la ritengo deleteria e distruttiva.
Infatti, come scrissi anche nell'articolo "Il senatore Dell'Utri e gli studi su Mussolini", http://italiaemondo.blogspot.com/2010/11/il-senatore-dellutri-e-gli-studi-su.html, l'uomo ha dentro di sé il Bene ed il Male.
Infatti, accanto alla ragione vi è l'inconscio e accanto alla virtù vi è il vizio.
L'uomo è certamente capace di scegliere tra Bene e Male (in virtù del libero arbitrio) ed ha valori come la carità, la temperanza e la ragione.
Tuttavia, l'uomo non è infallibile.
L'uomo ha anche l'egoismo e l'ambizione. Entro un certo limite, l'ambizione può essere anche positiva.
Il problema è che in una società anarchica, ossia senza un governo e senza uno Stato, tutte queste cose non avrebbero in freno e, proprio perché l'uomo non è infallibile e ha in sé l'egoismo e l'ambizione, ci sarebbe solo il caos.
Anzi, una società simile si sfascerebbe subito perché ognuno sarebbe preda delle proprie pulsioni peggiori.
Un uomo preda di un'eccessiva ambizione e di un egoismo sfrenato non sarebbe più capace di vivere una vita di convivenza sociale. Ci deve essere qualcosa che garantisca la convivenza civile. Quel qualcosa è lo Stato, con tutte le sue istituzioni.
Ad esempio, in una società anarchica un uomo può uccidere un proprio simile ed essere impunito o punito con una faida.
In quest'ultimo caso vi sarebbe, comunque, una guerra.
In una società anarchica, l'unica legge vigente sarebbe quella del più forte o del più furbo.
Quindi, l'uomo in una società anarchica non sarebbe libero ma preda delle sue peggiori paure e dei suoi peggiori istinti.
Invece, lo Stato garantisce l'ordine.
Solo con l'ordine può esserci il diritto.
Certo, c'è Stato e Stato.
Uno Stato che fa buon governo è uno Stato che mette il cittadino al centro o meglio è uno Stato che non si pone al di sopra del cittadino.
Uno Stato che fa buon governo è uno Stato che sa conciliare il diritto pubblico (ossia dell'insieme dei cittadini) con quello privato, ossia di ciascuno dei singoli cittadini.
Non sono Stati che fanno buon governo quelli con i regimi totalitari.
Qui, in pratica, lo Stato diventa un Moloch che si pone al di sopra dei cittadini.
Esempi di questo tipo di Stati sono quelli nazista e comunista.
Un esempio di Stato totalitario è la Corea del Nord, di cui ho parlato in un articolo su "Italia chiama Italia", http://www.italiachiamaitalia.net/news/123/ARTICLE/24224/2010-11-24.html.
Proprio la Corea del Nord è un tipo di Stato totalitario e retto da un'ideologia di tipo comunista, un'ideologia di odio.
Ne parlai nell'articolo intitolato "Comunismo? E' frutto dell'invidia!", http://italiaemondo.blogspot.com/2010/10/comunismo-e-frutto-dellinvidia.html.
Gli effetti di tutto ciò si stanno vedendo ora, con gli ultimi avvenimenti.
Ci sono forme di Stato che funzionano meglio ed altre meno.
Per esempio, tutti sanno che uno Stato federale costa meno di uno Stato centralista.
Inoltre, è più democratico uno Stato presidenzialista (tipo gli USA) che non uno Stato parlamentare come il nostro.
Ne parlai nell'articolo intitolato "Caso Fini? E' fallito il parlamentarismo italiano!", http://italiaemondo.blogspot.com/2010/11/caso-fini-e-fallito-il-parlamentarismo.html.
Ci sono Stati che funzionano bene ed altri meno ma non si può fare a meno delle istituzioni, sia civili che religiose.
Infatti, lo stesso discorso vale anche per le religioni.
Ad esempio, se il Dio di Israele scelse dei re (come Saul e Davide) ed una casta sacerdotale ci fu un motivo e lo stesso si può dire riguardo Gesù Cristo, il Figlio dello stesso Dio di Israele, che fondò la Chiesa!
Non avrebbero mai fatto ciò, se l'uomo non avesse avuto bisogno di istituzioni.
Termino con una mia poesia che parla di un personaggio che io ho "trasformato" in allegoria.
Questo personaggio è il ricco scienziato pazzo e malefico Lex Luthor, personaggio creato da Jerry Siegel e delle serie americane di "Superman" e "Smallville".
Tra l'altro, tra i vari attori che l'hanno interpretato compiaiono Gene Hackman e Michael Rosenbaum.
Luthor è proprio il tipico uomo prigioniero di sé stesso e dei suoi istinti peggiori.
In una società anarchica uno come lui andrebbe a nozze.
La società anarchica favorisce certi individui.
Ecco la poesia:

L'ALLEGURIA DI ALEXANDER LUTHOR

"Chi è sapiente comprenda queste parole
e l'intelligente le intenda!
Perché le vie del Signore sono diritte;
i giusti vi si incamminano,
ma i malviventi vi inciampano!"

Comu di nvidia...pè l'autri chì amuri ebbenu et amicizia...
cusì ellu, don Alexander, di la casata di Luthor ebbe feli...
cusì da lu so' patri a cunnosce ebbe 'n nequizia...
et di sapè si fici et d'arti la Turri di Babbeli!

Ma onne virtuti ellu circau nta casata di Kent...
cuntru di dintra la tinta putenza...da lu so' amicu...
viaghjadore chì fù...et sapè vuliti lu so' secretu...
et pè la viritati circari...cù la scienza...vinni nemicu!

O omu 'n veghja...comu pè tia stani...funu questi palori...
pè ellu...pè nosciu Signuri...chì scrivìu lu prufeta Osea...
ché vede l'omu ùn pò lu So' Caminu...sanza la Luci...
et nunda fà ùn pò la scienza comu munea...
et cusì 'n andà...di lu diavule sò li piccati...
cusì superbia et tinta nvidia...di la Morti chì portanu vuci!

Cordiali saluti.





martedì 23 novembre 2010

UN CLIMA NON COSTRUTTIVO!


Cari amici ed amiche.
Di certo, si sta creando un clima non costruttivo.
Ieri, ho visto un pezzo della trasmissione "Ballarò". A mio modesto parere, non mi sembra che la trasmissione condotta da Giovanni Floris contribuisca a creare un clima costruttivo.
Non ha fatto altro che proporre una visione catastrofistica.
E' vero, ad esempio, che noi abbiamo un debito pubblico alto e che dobbiamo stare attenti ma è altrettanto vero che, nonostante ciò e la crisi, l'Italia sta reggendo bene.
Noi abbiamo un debito pubblico alto ma quello privato è basso, a differenza di quanto accade in altri Paesi.
Ciò è dovuto proprio alle politiche economiche del Governo.
La sinistra vuole tassare le rendite.
Però, le uniche rendite che (tassate) potrebbero dare gettito sono quelle dei titoli di Stato.
Se venissero tassati i titoli di Stato, si dovrebbe poi aumentare il debito pubblico e sarebbe il disastro. Si finirebbe come la Grecia.
Tassare i BOT (Buoni Ordinari del Tesoro) non darebbe un gettito sufficiente.
Il debito può essere controllato tagliando gli sprechi e cercando di fare sì che anche il Sud produca.
Ad oggi, ci sono due Italie.
C'è l'Italia del Nord che produce e c'è quella del Sud che ha delle potenzialità enormi ma che non riesce ad esprimerle.
Questo è un grosso guaio.
Il Governo si sta muovendo molto bene.
Il prossimo Consiglio dei Ministri tratterà il "Piano per il Sud", di cui, proprio ieri a Ballarò, il Ministro dei Rapporti con le Regioni, onorevole Raffaele Fitto, ha parlato.
Questo piano sarà caratterizzato da otto punti e avrà una disponibilità finanziaria di 100.000.000 di Euro.
Con questo piano si toglierà la confusione tra livelli decisionali (Stato, Regioni, Province e Comuni) e si razionalizzeranno gli incentivi.
In pratica, gli investimenti saranno mirati e saranno concessi solo per mettere in atto progetti utili al Sud e non ci saranno più soldi dati "a pioggia" ed in modo indiscriminato.
Questo eviterà gli sprechi ed i fenomeni fraudolenti.
Inoltre, verrà favorito anche il credito agevolato, con cui diventeranno fondamentali il sistema bancario, che valuta il piano industriale, e lo Stato che interviene, con il fondo di garanzia, e concorrendo nella spesa in conto interessi e abbattendo il costo dei capitali.
Questo, favorirà la microimpresa e farà venire capitali italiani ed esteri al Sud.
Certo, ciò dovrà essere accompagnato dal federalismo che responsabilizzerà le amministrazioni locali.
Se il Governo dovesse cadere sarebbe un grosso guaio.
Infatti, tutto ciò rischierebbe di venire meno.
Quindi, coloro che vogliono la caduta di questo Governo rischiano di bloccare un processo di riforma molto importante.
Quindi, non contribuiscono a creare un clima costruttivo.
Cordiali saluti.

Translate

Il peggio della politica continua ad essere presente

Ringrazio un caro amico di questa foto.