
The Liberty Bell of Italy, una voce per chi difende la libertà...dalla politica alla cultura...come i nostri amici americani, i quali ebbero occasione di udire la celebre campana di Philadelphia nel 1776, quando fu letta la celeberrima Dichiarazione di Indipendenza. Questa è una voce per chi crede nei migliori valori della nostra cultura.
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Il mio libro, in collaborazione con Morris Sonnino
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giovedì 25 novembre 2010
MANIFESTAZIONE DEL 4 DICEMBRE DI FRONTE AL PALAZZO DI MONTE CITORIO

VAIOLO, UNA POSSIBILE ARMA DI DISTRUZIONE DI MASSA

- Vaiolo abortivo. Questa forma di vaiolo ha scarsi sintomi e scarsa eruzione ed è seguita dalla guarigione. Il pericolo che essa può dare sta nel fatto che il malato possa non avere la percezione della malattia e che, quindi, possa diventare veicolo di forme più gravi.
- Vaiolo emorragico o vaiolo nero. Questa forma di vaiolo è caratterizzata da emorragie e sintomi gravissimi. Manca di eruzione papulo-pustolosa e può indurre ad errori di diagnosi.
- Vaiolo fulminante. Questa forma di vaiolo è caratterizzata da brividi, febbre, delirio e dolore lombare. In capo a poche porta alla morte.
Da un punto di vista storico, possiamo dire che questa malattia sia molto antica. Possiamo dire che vi furono notizie di essa già nella Roma imperiale. Infatti, espandendosi, l'Impero romano venne a contatto con altri popoli. Anzi, possiamo dire che questa malattia contribuì a fare cadere l'impero. Flagellò l'Impero, uccidendo parecchie persone. Parlai della caduta dell'Impero romano d'Occidente nell'articolo intitolato "La fine dell'Impero romano d'Occidente, http://italiaemondo.blogspot.com/2010/11/la-fine-dellimpero-romano-doccidente.html. Il vaiolo fu presente anche nel Medio Evo. In quel periodo, lo scienziato arabo-persiano Rhazes (864-930) individuò un possibile vaccino nell'uso delle secrezioni delle vescicole dei malati. Il vaiolo colpì personaggi illustri, come la regina Elisabetta I d'Inghilterra (1533-1603), che si salvò, ed il re di Francia Luigi XV (1710-1774) che morì. Solo nel XVIII secolo, con il medico inglese Edward (1749-1823), si trovò la vaccinazione, inoculando (tramite scarificazione) in un bambino il materiale estratto da una pustola colpita da vaiolo bovino. Nel 1979, il vaiolo venne considerato debellato. Alcuni ceppi del virus del vaiolo sono presenti nel laboratorio del Center for Disease Control and Prevention di Atlanta (USA, http://www.cdc.gov/ita) e nel Laboratorio di Profilassi del vaiolo, in Russia, sotto il controllo dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS, http://www.who.int/en/). Purtroppo, oggi vi è un pericolo. Dopo gli attacchi del'11 settembre 2001 e la presa di coscienza che vi è il terrorismo, questa malattia è tornata alla ribalta. Infatti, si teme il rischio che i terroristi possano creare un virus in laboratorio e, magari, proprio il virus del vaiolo. Proprio perché il vaiolo è considerato come debellato, dagli anni '80 del XX secolo non si fanno più le vaccinazioni antivaiolose. Noi non abbiamo le difese immunitarie adeguate. Dopo gli attacchi dell'11 settembre 2001, il governo degli Stati Uniti d'America fu allertato di rischio di bioterrorismo. Temendo epidemie, il presidente USA George Walter Bush, autorizzò i cittadini a vaccinarsi contro il vaiolo. Ad oggi, l'Italia possiede ben 5.000.000 di dosi di vaccino. Se dovesse esserci un simile attacco, potrebbe essere una tragedia. Per questo, si deve stare molto attenti e favorire una buona ricerca scientifica, con una grande cooperazione tra Stati. Ci sono Stati come gli USA, Israele ed altri, con cui l'Italia può cooperare, anche nel campo della ricerca scientifica, per fare un mondo migliore. Cordiali saluti.
mercoledì 24 novembre 2010
ATTACCO AL SENATO? UNA VERGOGNA!
Cari amici ed amiche.Il 24 novembre è stata scritta una pagina nera della nostra storia!
Infatti, ci sono state delle manifestazioni da parte di studenti (per lo più di sinistra) contro la riforma dell'università approntata dal Ministro dell'Istruzione e dell'Università, onorevole Mariastella Gelmini.
Questa riforma serve a contrastare le baronie e a creare un clima più meritocratico, che oggi manca.
Per loro spirito di contraddizione, le sinistre protestano e gli studenti che militano in esse manifestano.
Forse, anziché protestare, le sinistre farebbero bene a capire che questa riforma può creare il presupposto per legare la cultura al mondo del'impresa.
Inoltre, non verranno più a tutti soldi a piene mane e né finanziati dei progetti (o dei corsi) che non hanno frequenza e che, quindi, sono inutili.
Invece, verranno premiate le realtà universitarie più virtuose e che fanno corsi e progetti utili.
E' una buona riforma che mette al primo posto la meritocrazia che per troppi anni è mancata.
Purtroppo, le sinistre vogliono mantenere lo status quo di inefficienza e di carenza di merito e gli studenti in esse militanti protestano.
Qui è avvenuto il fattaccio.
A Roma, una parte del corteo studentesco si è staccata ed è andata a Palazzo Madama, sede della Camera del Senato della Repubblica.
Mascherati, hanno attaccato l'edificio con uova e volevano forzarne l'ingresso, urlando "Dimissioni! Dimissioni!".
Vi sono stati tafferugli. Otto Carabinieri sono stati feriti e vi sono stati due arresti.
Questa è una vergogna!
Non solo, questi facinorosi hanno manifestato contro una riforma che migliorerà l'università e che toglierà potere alle "baronie" ma ha anche attaccato una sede istituzionale.
Inoltre, non contenti, questo "signori" volevano attaccare anche Palazzo Grazioli, residenza romana del presidente Silvio Berlusconi.
Ecco cosa si ottiene, quando si usano toni da guerra civile.
A quelli che vogliono l'anarchia, di cui ieri ho parlato nell'articolo "Anarchia? Per l'amor di Dio, no! E' la mia risposta con un articolo su "Italia chiama Italia" ed una mia poesia", http://italiaemondo.blogspot.com/2010/11/anarchia-per-lamor-di-dio-no-e-la-mia.html, voglio dire che l'uomo non ha il senso civico ed etico per autogestirsi e quanto successo a Roma lo dimostra.
Tra l'altro, molti di questi movimenti studenteschi furono gli stessi che, ad esempio, impedirono al Santo Padre Benedetto XVI di visitare l'Università "La Sapienza" di Roma il 17 gennaio 2008.
Sono anche gli stessi movimenti che non vogliono i crocifissi nelle scuole.
In tale senso, vi invito a partecipare a campagne come quelle organizzate dal quotidiano "La Via" http://www.quotidianolavia.it.
Termino, manifestando la mia solidaerietà al direttore del Tg4 Emilio Fede che martedì è stato aggredito.
Si possono non condividere le idee ma non aggredire una persona per quello pensa squalifica chi compie l'atto di violenza ed è un brutto segno per tutta la società.
Cordiali saluti.
ANARCHIA? PER L'AMOR DI DIO, NO! E' LA MIA RISPOSTA CON UN ARTICOLO SU "ITALIA CHIAMA ITALIA" ED UNA MIA POESIA
Cari amici ed amiche.Tramite mie varie interlocuzioni, ho saputo che tra coloro che leggeno questi miei articoli, vi sono delle persone che sostengono l'anarchia!
Anzi, qualcuno di loro mi ha definito un "socialista di destra".
Sinceramente, io non condivido le idee anarchiche.
Anzi, trovo che siano gravemente deleterie.
Per gli anarchici, lo Stato crea diseguaglianza e favorisce lo sfruttamento dell'uomo sull'uomo e l'etica che c'è in ciascuno di noi basta a mantenere l'ordine.
Io non condivido questa visione e (anzi) la ritengo deleteria e distruttiva.
Infatti, come scrissi anche nell'articolo "Il senatore Dell'Utri e gli studi su Mussolini", http://italiaemondo.blogspot.com/2010/11/il-senatore-dellutri-e-gli-studi-su.html, l'uomo ha dentro di sé il Bene ed il Male.
Infatti, accanto alla ragione vi è l'inconscio e accanto alla virtù vi è il vizio.
L'uomo è certamente capace di scegliere tra Bene e Male (in virtù del libero arbitrio) ed ha valori come la carità, la temperanza e la ragione.
Tuttavia, l'uomo non è infallibile.
L'uomo ha anche l'egoismo e l'ambizione. Entro un certo limite, l'ambizione può essere anche positiva.
Il problema è che in una società anarchica, ossia senza un governo e senza uno Stato, tutte queste cose non avrebbero in freno e, proprio perché l'uomo non è infallibile e ha in sé l'egoismo e l'ambizione, ci sarebbe solo il caos.
Anzi, una società simile si sfascerebbe subito perché ognuno sarebbe preda delle proprie pulsioni peggiori.
Un uomo preda di un'eccessiva ambizione e di un egoismo sfrenato non sarebbe più capace di vivere una vita di convivenza sociale. Ci deve essere qualcosa che garantisca la convivenza civile. Quel qualcosa è lo Stato, con tutte le sue istituzioni.
Ad esempio, in una società anarchica un uomo può uccidere un proprio simile ed essere impunito o punito con una faida.
In quest'ultimo caso vi sarebbe, comunque, una guerra.
In una società anarchica, l'unica legge vigente sarebbe quella del più forte o del più furbo.
Quindi, l'uomo in una società anarchica non sarebbe libero ma preda delle sue peggiori paure e dei suoi peggiori istinti.
Invece, lo Stato garantisce l'ordine.
Solo con l'ordine può esserci il diritto.
Certo, c'è Stato e Stato.
Uno Stato che fa buon governo è uno Stato che mette il cittadino al centro o meglio è uno Stato che non si pone al di sopra del cittadino.
Uno Stato che fa buon governo è uno Stato che sa conciliare il diritto pubblico (ossia dell'insieme dei cittadini) con quello privato, ossia di ciascuno dei singoli cittadini.
Non sono Stati che fanno buon governo quelli con i regimi totalitari.
Qui, in pratica, lo Stato diventa un Moloch che si pone al di sopra dei cittadini.
Esempi di questo tipo di Stati sono quelli nazista e comunista.
Un esempio di Stato totalitario è la Corea del Nord, di cui ho parlato in un articolo su "Italia chiama Italia", http://www.italiachiamaitalia.net/news/123/ARTICLE/24224/2010-11-24.html.
Proprio la Corea del Nord è un tipo di Stato totalitario e retto da un'ideologia di tipo comunista, un'ideologia di odio.
Ne parlai nell'articolo intitolato "Comunismo? E' frutto dell'invidia!", http://italiaemondo.blogspot.com/2010/10/comunismo-e-frutto-dellinvidia.html.
Gli effetti di tutto ciò si stanno vedendo ora, con gli ultimi avvenimenti.
Ci sono forme di Stato che funzionano meglio ed altre meno.
Per esempio, tutti sanno che uno Stato federale costa meno di uno Stato centralista.
Inoltre, è più democratico uno Stato presidenzialista (tipo gli USA) che non uno Stato parlamentare come il nostro.
Ne parlai nell'articolo intitolato "Caso Fini? E' fallito il parlamentarismo italiano!", http://italiaemondo.blogspot.com/2010/11/caso-fini-e-fallito-il-parlamentarismo.html.
Ci sono Stati che funzionano bene ed altri meno ma non si può fare a meno delle istituzioni, sia civili che religiose.
Infatti, lo stesso discorso vale anche per le religioni.
Ad esempio, se il Dio di Israele scelse dei re (come Saul e Davide) ed una casta sacerdotale ci fu un motivo e lo stesso si può dire riguardo Gesù Cristo, il Figlio dello stesso Dio di Israele, che fondò la Chiesa!
Non avrebbero mai fatto ciò, se l'uomo non avesse avuto bisogno di istituzioni.
Termino con una mia poesia che parla di un personaggio che io ho "trasformato" in allegoria.
Questo personaggio è il ricco scienziato pazzo e malefico Lex Luthor, personaggio creato da Jerry Siegel e delle serie americane di "Superman" e "Smallville".
Tra l'altro, tra i vari attori che l'hanno interpretato compiaiono Gene Hackman e Michael Rosenbaum.
Luthor è proprio il tipico uomo prigioniero di sé stesso e dei suoi istinti peggiori.
In una società anarchica uno come lui andrebbe a nozze.
La società anarchica favorisce certi individui.
Ecco la poesia:
L'ALLEGURIA DI ALEXANDER LUTHOR
"Chi è sapiente comprenda queste parole
e l'intelligente le intenda!
Perché le vie del Signore sono diritte;
i giusti vi si incamminano,
ma i malviventi vi inciampano!"
Comu di nvidia...pè l'autri chì amuri ebbenu et amicizia...
cusì ellu, don Alexander, di la casata di Luthor ebbe feli...
cusì da lu so' patri a cunnosce ebbe 'n nequizia...
et di sapè si fici et d'arti la Turri di Babbeli!
Ma onne virtuti ellu circau nta casata di Kent...
cuntru di dintra la tinta putenza...da lu so' amicu...
viaghjadore chì fù...et sapè vuliti lu so' secretu...
et pè la viritati circari...cù la scienza...vinni nemicu!
O omu 'n veghja...comu pè tia stani...funu questi palori...
pè ellu...pè nosciu Signuri...chì scrivìu lu prufeta Osea...
ché vede l'omu ùn pò lu So' Caminu...sanza la Luci...
et nunda fà ùn pò la scienza comu munea...
et cusì 'n andà...di lu diavule sò li piccati...
cusì superbia et tinta nvidia...di la Morti chì portanu vuci!
Cordiali saluti.
martedì 23 novembre 2010
UN CLIMA NON COSTRUTTIVO!

FLI? DICHIARAZIONI "SORPRENDENTI" e "PITTORESCHE"!
Cari amici ed amiche.Io trovo che da "Futuro e Libertà per l'Italia" stiano uscendo delle dichiarazioni "sorprendenti" e "pittoresche", in senso negativo, ovviamente.
L'ultima di questa è stata detta dal capogruppo di FLI alla Camera, l'onorevole Italo Bocchino, che ha affermato che il presidente Berlusconi non potrebbe usare il simbolo del Popolo della Libertà perché sarebbe in comproprietà con i Gianfranco Fini.
Sinceramente, io trovo che questa affermazione sia "pittoresca" e per certi versi, grottesca!
A Bocchino, mi verrebbe da dire che sono stati Fini ed i suoi (compreso lo stesso Bocchino) a rompere con il Popolo della Libertà.
Loro hanno rotto con il PdL e, quindi, con esso hanno rescisso ogni legame!
Quindi, la questione del simbolo non è cosa loro.
E poi, trovo altrettanto "pittoresche" certe affermazioni dei "finiani" che dicono che sarebbe un bene se l'Unione di Centro entrasse nella coalizione di centro destra per rafforzarla e per rafforzare il Governo.
Anche questa affermazione ha dell'"incredibile"
Preciso, io non ho nulla di personale contro l'Udc ma quest'ultima ha scelto una via diversa da quella del centro destra.
Ad esempio, nelle ultime elezioni regionali, in alcune Regioni l'Udc si è messa con il centro sinistra, in altre è andata da sola ed in altre ancora si è messa con il centro destra.
E poi, ha votato contro il federalismo e se entrasse nella coalizione di Governo rischierebbe solo di indebolirla perché incomincerebbe a porre veti sulle riforme, che sono nel programma presentato agli elettori nel 2008.
E poi, governa chi vince. Nel 2008, l'Udc non entrò nel centro destra e corse da sola.
Inoltre, trovo singolari le posizioni di FLI.
Ad esempio, io mi ricordo che Fini attaccava il fenomeno del trasformismo.
Ora, lui ed i suoi stanno facendo un'opera di trasformismo.
Ad esempio, la destra inglese (quella del premier David Cameron, a cui, tra l'altro, i "finiani" dicono di ispirarsi) pone al centro i temi etici e le radici giudaico-cristiane
Durante la convention di Bastia Umbra (Perugia), Fini ed i suoi hanno fatto affermazioni che rasentano l'anticlericalismo.
Per questo, i "finiani" sono stati rimproverati dal quotidiano della Conferenza Episcopale Italiana "L'Avvenire".
Per me, essere di destra significa sì laicità ma anche avere in coscienza il fatto che vi sia un patrimonio proveniente dalla tradizione religiosa.
E poi, tutte le destre europee e mondiali propongono riforme che taglino la spesa pubblica. Il Partito Repubblicano americano ha vinto le elezioni di Medio Termine anche per questo tema.
Anche il nostro Governo si sta impegnando seriamente in ciò.
Pensiamo a quanto sta facendo il Ministro della Pubblica Amministrazione, onorevole Renato Brunetta, o allo stesso federalismo.
I "finiani", invece, hanno sempre avuto un certo ostracismo verso il federalismo.
Io non ho sentito da loro una proposta che vada nella direzione del taglio della spesa pubblica.
Io vedo che "Futuro e Libertà per l'Italia" sta prendendo una direzione che la allontana dalle destre europee e mondiali.
Certamente, i "finiani" farebbero bene ad assumersi ogni responsabilità se dovesse esserci la caduta del Governo.
Questo Governo ha aperto un'importante fase di riforme che servono a migliorare questo Paese.
Se il Governo dovesse cadere, questo processo potrebbe fermarsi.
Ciò sarebbe un danno per l'Italia.
Cordiali saluti.
