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Una voce libera per tutti. Sono Antonio Gabriele Fucilone e ho deciso di creare questo blog per essere fuori dal coro.

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Il mio libro, in collaborazione con Morris Sonnino

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venerdì 19 novembre 2010

LA FINE DELL'IMPERO ROMANO D'OCCIDENTE


Cari amici ed amiche.

Nel V secolo AD, l'Impero romano d'Occidente fu invaso da orde di barbari.
Queste invasioni iniziarono già da prima del 395 AD, quando l'Impero romano era ancora unito, e numerosi uomini e donne delle tribù barbari si insediarono nei territori imperiali che erano diventati indifendibili. Un esempio fu la Dacia, l'attuale Romania, che fu abbandonata ai Goti nel III secolo AD.
Nel 378 i Goti sfondarono il confine ed entrarono in Mesia, nell'attuale Bulgaria, con la battagli di Adrianopoli.
Purtroppo, l'esercito romano non era più la "macchina efficiente" dei secoli precedenti.
Non aveva più uomini.
I barbari presenti sul territorio come "foederati" furono arruolati come soldati nell'esercito imperiale.
Queti poi avanzarono di grado e divennero potenti generali.
Nel 395 AD l'imperatore Teodosio morì e l'Impero romano si divise in Impero romano d'Occidente (con capitale Milano e poi Ravenna) e Impero romano d'Oriente, con capitale Costantinopoli.
Gli imperatori furono i due figli di Teodosio, Arcadio, per l'Oriente, ed Onorio, per l'Occidente.
L'Impero romano d'Occidente, più debole, iniziò a disgregarsi.
Spinti ad Occidente dagli Unni e, in parte, dirottati dall'Impero d'Oriente, i barbari iniziarono a premere sui confini dell'Impero romano d'Occidente.
Nel 406 AD, popoli barbarici come Vandali, Burgundi, Franchi, Alamanni, Alani, Svevi (o Suebi) ed altri attraversarono il Reno gelato e si stanziarono nei territori imperiali.
Inoltre, ci furono ribellioni di barbari già presenti nell'Impero. Fu il caso dei Visigoti di Alarico che erano "foederati" e che dopo l'uccisione del Magister Militum Stilicone (Flavius Stilicho che era di origine vandala) si ribellarono e nel 410 AD saccheggiarono Roma, per poi andare in Spagna e fondare un regno a Toledo.
Nel 449 AD, la Britannia andò perduta.
Infatti, molte delle legioni romane ivi presenti dovettero abbandonare l'isola per difendere Roma.
Abbandonata a sé stessa, la Britannia con il re britannico-romano Vortigern si affidò agli Angli e ai Sassoni, delle tribù germaniche dello Jutland, nell'attuale Danimarca.
Angli e Sassoni furono assunti come mercenari ma poi si ribellarono a Vortigern e conquistarono tutte le terre orientali dell'isola. Fu l'origine dell'Inghilterra.
Nel 454, il Magister Militum Flavio Ezio (Flavius Aetius) sconfisse gli Unni ma nel 455 ci furono altre disgrazie per l'Impero.
Ezio venne fatto uccidere dall'Imperatore Valentiniano III che a sua volta venne eliminato da una congiura di senatori. Il suo posto venne preso dal senatore Petronio Massimo.
Questi sposò la moglie del suo predecessore Licinia Eudossia.
Fu, in realtà, un matrimonio forzato.
Licinia si vendicò chiedendo aiuto a Genserico re dei Vandali, che con il suo popolo si stanziò nel province del Nord Africa, ove fondò un regno.
Nel 455 AD, Genserico entrò in Roma e la saccheggiò nuovamente. In seguito, Genserico si prese la Sicilia, la Sardegna e la Corsica.
Petronio fu ucciso ed il suo posto fu preso da Avito, un gallo-romano appoggiato dai Visigoti.
Avito regnò dal 455 al 456 e venne deposto da una congiura ordita dai generali Maggioriano e Ricimero.
Maggioriano divenne nuovo imperatore ed il Magister Militum Ricimero venne nominato "patricius" dall'imperatore d'Oriente Leone I il Trace.
Maggioriano si mostrò un imperatore capace e questo spiacque al suo ex commilitone Ricimero.
Quest'ultimo generale, di origine barbara, la tradì e nel 461 lo fece uccidere.
Ci fu un grande tumulto che portò Ricimero a mettere sul trono Libio Severo.
Questi fu, di fatto una marionetta, nelle mani del Magister Militum.
Libio Severo non fu accettato da alcune province come la Gallia (ove vi era il generale Egidio) e l'Illiria.
Nel 465, Severo morì e per otto mesi Ricimero governò l'impero. Sulla morte dell'imperatore, vi sono verrsioni contrastanti. Alcuni dicono che fosse morto per cause naturali ma altri ritengono che fosse stato fatto uccidere proprio da Ricimero.
L'imperatore d'Oriente Leone I mandò allora Antemio. Ricimero lo dovette accettare come imperatore e sposò sua figlia Alipia.
Questi fu imperatore dal 467 al 472.
Ci furono guerre con i Visigoti e con i Vandali che finirono con delle sconfitte.
Inoltre, ebbe contro Ricimero. Nel 472 si riaccese lo scontro tra i due.
L'imperatore d'Oriente Leone I mandò Anicio Olibrio per mettere pace tra Antemio e Ricimero e per mediare con i Vandali. Infatti, la sorella di Olibrio era sposata con il figlio di Genserico.
In realtà Leone puntava ad uccidere Ricimero ed Olibrio.
La lettera destinata ad Antemio e che parlava di questo piano cadde nelle mani di Ricimero che la mostrò ad Olibrio.
Ricimero proclamò Olibrio imperatore.
Antemio si rifugiò nella Basilica di San Pietro in Vaticano ma venne fatto uccidere da Ricimero che a sua volta morì, pare per una febbre emorragica.
Di fatto, Olibrio non governò.
Il governo fu di Ricimero e di suo nipote Gundobado, che gli subentrò.
Inoltre, morì di malattia pochi mesi dopo.
Il suo posto venne preso da Glicerio, che fu messo da Gundobado. Quest'ultimo, però, divenne re dei Burgundi e lasciò Glicerio da solo.
L'imperatore d'Oriente Leone I non lo riconobbe e mandò suo nipote Giulio Nepote che lo depose nel 474 e divenne imperatore.
Glicerio divenne vescovo di Salona, in Dalmazia.
Questi regnòdal 474 al 475.Infatti ebbe contro sia Odoacre, capo degli Eruli, un popolo barbaro che si stanziò in Italia, e sia dal generale Flavio Oreste.
Nel 475 venne costretto ad abidicare e si rifugiò in Dalmazia, proprio a Salona, ove morì nel 480.
Nel 475 divenne imperatore Romolo Augustolo, il figlio di Flavio Oreste.
Oramai, divenne una questione tra Flavio Oreste ed Odoacre.
Quest'ultimo si ribellò perché i suoi soldati non ebbero le paghe.
Il 28 agosto 476, Odoacre prese Oreste e lo uccise.
Tre giorni dopo uccise anche suo fratello Paolo.
Andò, poi, a Ravenna e prese Romolo Augustolo, che era un bambino.
Qui, Odoacre, fece un gesto nobile.
Non uccise Romolo Augustolo ma lo depose.
Consegnò le insegne imperiali a Zenone, l'imperatore d'Oriente.
Questo gesto causò la FINE DELL'IMPERO ROMANO D'OCCIDENTE.
Ora facciamo delle considerazioni.
Chi dice che fu il Cristianesimo a fare cadere l'impero dice una cosa non vera.
Il declino dell'impero era antecedente all'affermazione del Cristianesimo.
Già nel III secolo, l'impero iniziò a sfarinarsi.
Dire che il Cristianesimo fece cadere l'impero è puro pregiudizio non supportato dai fatti.
Semmai furono le guerre interne al Cristianesimo (ad esempio tra cristiani ariani e cattolici) a creare dei problemi.
Il Cristianesimo in sé non fece cadere l'impero ma, anzi, contribuì a ricostruire un'identità dell'Europa, dopo la caduta dell'impero.
Se non ci fosse stata la Chiesa, l'Europa sarebbe stata un'accozzaglia di popoli.
La Chiesa gettò le basi della nuova Europa che non fu più romana ma cristiana.
A fare cadere l'impero fu, innanzitutto, il potere dell'esercito.
Finché l'esercito era forte l'impero era forte. Quando questo si indebolì ci furono dei problemi. Di fatto, l'esercito divenne un partito politico, soprattutto quando finirono le guerre di espansione con la "Pax romana" promossa da Adriano (76-138). la "Pax romana" venne fatta perché l'impero era diventato troppo vasto ed ingovernabile da un'unica autorità centrale, che di fatto si stava indebolendo di fronte all'esercito che, come ho già detto, era diventato un partito, se non una lobby. Tra l'esercito aveva anche un costo esorbitante.
Le varie legioni avevano il potere anche di deporre gli imperatori.
Quando ciascuna legione puntava a nominare imperatore il suo capo vi erano tumulti e guerre.
Inoltre, tra i giovani romani iniziava ad esserci la diffusione della cultura del piacere e del lusso e molti di loro preferirono l'ozio. Pertanto, facevano di tutto pur di disertare il servizio militare.
Inoltre, Roma perse ogni autonomia e divenne una bocca che tolse risorse alle province, per fare sì che i suoi cittadini e la sua aristocrazia potessero mantenere il tenore di vita alto. La corruzione era diffusa.
Inoltre, si diffusero delle malattie.
Le opere pubbliche non vennero più curate e molte aree divennero paludose.
Si sviluppò quindi la malaria. Visitate il link http://www.racine.ra.it/montanari/malattie/malaria.htm.
Inoltre, c'è anche un'altra teoria.
Pare che si fosse diffuso l'avvelenamento di piombo, di cui parlai nell'articolo "L'impero che (forse) morì col piombo", http://italiaemondo.blogspot.com/2010/05/limpero-che-forse-mori-col-piombo.html.
Quindi, la caduta dell'Impero romano d'Occidente fu il risultato di un processo molto lungo e complesso.
Cordiali saluti.





ITALIA, UN PAESE DIVISO

Cari amici ed amiche.

Vorrei riprendere un discorso che avevo iniziato con un mio articolo intitolato "Dalla peste nera ad Amanda Knox, l'Italia divisa", http://italiaemondo.blogspot.com/2010/11/dalla-peste-nera-ad-amanda-knox-litalia.html".
Infatti, vorrei tornare al tema di questa nostra società.
Quando parlo di federalismo, vengo accusato di volere dividere l'Italia.
A queste persone che mi muovono questa accusa, rispondo con un sorriso, dicendo che questa "unità" che tanto difendono, altro non è che una "divisione mascherata".
Anzi, di fatto, oggi l'Italia è più divisa di quella dell'anno 1000, che è raffigurata nella foto qui sopra.
Infatti, oggi la divisione è nella mentalità tra le persone ed è molto più perniciosa.
Io, ad esempio, vengo chiamato "prete" o vengo paragonato a Torquemada perché sono cattolico, "appecoronato" perché sono del Popolo della Libertà, vengo definito "distruttore dell'Italia", perché sono favorevole al federalismo o "servo dei potenti" perché sono dalla parte di Israele e degli USA.
Ovviamente, a paragonarmi a Torquemada sono gli anticattolici, a chiamarmi "appecoronato" sono gli antiberlusconiani, a chiamarmi "distruttore dell'Italia" sono gli antifederalisti e "servo dei potenti" dagli antiamericani, dagli anti-israeliani e dagli antisemiti.
Io stesso posso dire altro, sempre in base alla mia esperienza.
Ad esempio, io sono attualmente in cerca di lavoro.
Quelli che contestano il sistema, spesso mi dicono frasi come "Come fai tu a credere ancora a questo sistema?" o "Se fossi una persona normale ti uniresti a noi e manderesti al diavolo Berlusconi, tutti i tuoi amici berlusconiani (che sono dei falsi amici e che ti prendono in giro e prendono in giro loro stessi) e ti incavoleresti contro tutto e contro tutti" o "Certo che sei un tipo strano. Non lavori, il tuo Berlusconi non ti dà il lavoro ma non ti arrabbi!" o "Che idiota! Tu credi ancora alla favole! Magari, i berlusconiani non ti vogliono nemmeno con loro!" o "Lascia perdere! Gli altri sono delle vecchie volpi e se poi ti attaccano tu resterai da solo!" oppure "Pensa solo al tuo interesse e smettila di fare politica! Qui in Italia, funziona così! Ognuno fa il suo interesse!" .
In pratica, la realtà italiana è una realtà gruppettara e chi non fa parte di certi "gruppetti" viene visto come un "marziano" o una persona da annientare.
Chi crede che queste divisioni siano solo un "fatto privato" non ha una reale conoscenza della mentalità italiana.
In realtà, queste divisioni sono presenti anche nella vita pubblica.
Pensiamo, per esempio, proprio al federalismo.
Gli antifederalisti dicono che il federalismo è contro l'unità d'Italia.
A loro, rispondo dicendo che l'Italia è divisa proprio con questo sistema.
Infatti, c'è un pezzo d'Italia che lavora ed un altro che trae i frutti da una politica assistenziale che oggi è insostenibile.
Guarda caso, quelli che oggi non vogliono il federalismo non vogliono fare altro che mantenere lo status quo, ossia l'idea di assistenzialismo che sta erodendo risorse all'Italia.
Inoltre, vi sono le cinque Regioni a Statuto speciale godono di una situazione privilegiata per quanto riguarda il fisco e non solo.
Non sono divisioni anche queste?
E poi, pensiamo al fenomeno del "NIMBY" che impedisce di fare le infrastrutture perché non appena arrivano le riuspe si forma un comitato che impedisce lo svolgimento dei lavori.
E si possono fare tanti altri esempi come le varie "corporazioni" che, guarda caso, rifiutano ogni tentativo di riforma che possa danneggiarne il privilegio.
L'Italia è un Paese diviso per questo e non perché c'è chi vorrebbe fare il federalismo, che, al contrario responsabilizzerebbe tutti.
Cordiali saluti.






OMAGGIO A SALVATORE GIUNTA, UN GRANDE ITALIANO D'AMERICA

Cari amici eed amiche.

Voglio rendere omaggio ad un giovane italo-americano. Il suo nome è Salvatore Giunta ed è nato in Iowa il 21 gennaio 1985 da genitori di origini italiane. Precisamente, le sue ascendenze sono siciliane.
Ha combattuto la guerra in Afghanistan come Staff Sergeant.
Il 16 novembre scorso, il presidente USA Barack Hussein Obama lo ha premiato con la Medaglia d'Onore. Questa onorificenza gli è stata conferita perché ha soccorso dei compagni nonostante il fuoco nemico.
A nome mio e degli altri autori di questo blog, faccio i miei complimenti a Salvatore.
Tra l'altro, da italiano e da persona di origini siciliane, non posso che essere orgoglioso del fatto che, dalla guerra del Vietnam, il primo uomo vivente a ricevere questa onorificenza abbia origini dalla Sicilia.
E' un onore anche per la Sicilia stessa.
Almeno in questo caso, non posso essere in disaccordo con il presidente Obama che ha detto "Mi piace".
Almeno questo, mette d'accordo democratici e repubblicani e spero che metta d'accordo noi di centro destra e quelli di centro sinistra.
Dedico a questo eroe e a tutti gli italo-americani questa poesia:

FLAVIUS STILICHO

Cusì...chì mai esse ùn vuliti furasteru...
ellu, Flavius Stilicho, gran surdatu...
pè lu mperiu...chì mai fù lu soiu...et chì visti strangeru...
ma di quellu si sintìu...comu 'n parrari...cusì 'n cori...
et fù Roma so' matri...puru si Cristu ùn visti...comu Diu...
pè d'Alessandria doctrina...chì pigghiau lu so' populu anticu...
ma più di l'autri rumani...comu rumanu murìu!


Cordiali saluti.


giovedì 18 novembre 2010

IL GRANDE LAVORO DEL CENTRO DESTRA

Cari amici ed amiche.
Chi dice che questo Governo non sta facendo nulla è smentito dai fatti.
Per quanto riguarda la Pubblica Amministrazione ci sono importanti novità.
E' stato fatto un sito il cui link è http://www.vivifacile.gov.it
Questo sito permetterà una semplificazione di tutte le pratiche burocratiche, facendo sì che il cittadino possa accedere alla pubblica amministrazione senza file agli uffici.
Ad esempio, si può accedere alla Motorizzazione Civile (per le patenti di guida e tutto ciò che è ad esse afferente) o a "Scuola Mia", per avere ogni informazione riguardo all'istruzione.
Inoltre, si può accedere anche alla "Posta Elettronica Certificata" , uno strumento che avrà la funzione di sostituire la classica "lettera raccomandata".
Metterò questo link nella voce "Link Preferiti" di questo blog.
E' uno strumento utilissimo che può aiutare il cittadino a destreggiarsi meglio nella Pubblica Amministrazione.
Il Governo di centro destra si sta muovendo nella direzione giusta.
Cordiali saluti.


MA E' POSSIBILE CREDERE ANCORA ALLA FAVOLA?







Cari amici ed amiche.
Io trovo non condivisibile questo commento.
I fatti sono sotto gli occhi di tutti.
Questo Governo ha inasprito l'articolo 41 bis (quello sul carcere duro per mafiosi e terroristi) e, con il recente arresto di Antonio Iovine, ha messo dentro ben 29 pericolosi superlatitanti su 30.
Inoltre, ha creato un'agenzia che tratta i benfi confiscati.
Eppure, c'è chi continua a gettare fango sul Governo che sta operando alla grande!
Inoltre, da Lombardo, non posso condividere quello che è stato detto da Saviano!
Anzi, mi sento offeso!
Pertanto, sottoscrivo la petizione fatta da "Il Giornale".
Anzi, vi invito ad aderire in tanti.
Quanto al resto della politica, devo dire che lo scontro che vede protagonisti il presidente Berlusconi , da una parte, e Fini e Casini, dall'altra, non è altro che uno scontro tra la nuova politica e vicina al popolo (rappresentata dal presidente Berlusconi e dala Lega Nord) e quella vecchia e dei palazzi, che è rappresentata da Fini e Casini.
Mi trovo d'accordo con quanto scritto da Giuseppe Sagliocco (http://giuseppesagliocco.blogspot.com/) sul giornale lodigiano "Il Cittadino".
Senza presidente Berlusconi, la destra e parte del centro sarebbero all'opposizione.
Cordiali saluti.

mercoledì 17 novembre 2010

ANTIMAFIA? I FATTI VALGONO DI PIU' DELLE CHIACCHIERE!

























Cari amici ed amiche.

Ieri vi è stato l'arresto del supelatitante della camorra Antonio Iovine, che era il capo del clan dei Casalesi.
Questo arresto è il segno più evidente della seria lotta alla criminalità organizzata che è stata fatta dal Governo del presidente Berlusconi.
Ciò smentisce anche chi parla di connivenze tra gli esponenti di questo Governo (a cominciare dal presidente Berlusconi e la Lega Nord) e dimostra la bontà dell'operato del centro destra!
Faccio i miei complimenti al presidente Silvio Berlusconi e al Ministro degli Interni Roberto Maroni.
La gente deve sapere questo Governo parla poco ma fa molti fatti e i fatti valgono più di 1000 parole!
Chi ha occhi per vedere, orecchie per sentire e l'intelligenza per capire, intenda!
Cordiali saluti.












COLERA IN REPUBBLICA DOMINICANA, UN PENSIERO PER I NOSTRI CONNAZIONALI LI' PRESENTI ( Con articolo su "Italia chiama Italia")

Cari amici ed amiche.

Vi invito a leggere il mio articolo su "Italia chiama Italia", http://www.italiachiamaitalia.net/news/122/ARTICLE/24145/2010-11-17.html.
Purtroppo, ad Haiti, ove vi fu un disastroso terremoto, vi è un focolaio di colera.
Purtroppo, questa brutta malattia si sta diffondendo a macchia d'olio ed ha varcato il confine con la Repubblica Dominicana.
E' già stato segnalato un caso in quest'ultimo Paese.
Lì ci sono degli italiani.
Tra questi cito il presidente del Comites, il dottor Ermanno Filosa.
Io spero che le nostre istituzioni siano vicine a questi nostri connazionali.
Da cattolico, io prego per loro.
Cordiali saluti.


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Il peggio della politica continua ad essere presente

Ringrazio un caro amico di questa foto.