Cari amici ed amiche.Non posso esimermi dal dire qualcosa su quanto è successo in Iraq.
Infatti, ieri è stata attaccata la Chiesa siro-cattolica di "Nostra Signora della Salvezza" di Baghdad.
Un commando di uomini appartenenti all'organizzazione terroristica ha fatto irruzone nel luogo sacro e ha tenuto in ostaggio i fedeli che partecipavano alla Santa Messa.
Appena entrati, terroristi hanno sparato ad un prete. Il fattaccio è avvenuto mentre si celebrava l'Eucaristia.
La gente fuggiva via terrorizzata!
A rivendicare questo fattaccio è stata l'"Organizzazione per lo Stato Islamico in Iraq", un'organizzazione terroristica legata ad Al Qaeda.
Ha fatto questa rivendicazione, attaccando la Chiesa copta egiziana che (a suo dire) teneva segregate delle donne musulmane nei monateri.
Poi, le forze di sicurezza irachene, appoggiate da forze americane, hanno liberato gli ostaggi.
Il bilancio è stato molto pesante.
Ci sono stati più di 50 morti e circa una settantina di feriti.
Oggi, il Santo Padre Benedetto XVI ha condannato questo orrore.
Io penso che chi di dovere non possa voltare le spalle di fronte a questi scempi.
Qui ci sono tanti innocenti che rischiano la vita perché credono i Cristo.
Di tutto ciò, io parlai in vari articoli, l'ultimo del quale era intitolato "Dagli esorcismi al Sinodo del Medio Oriente , un commento, http://italiaemondo.blogspot.com/2010/10/dagli-esorcismi-al-sinodo-un-commento.html.
Forse, noi cristiani occidentali dovremmo metterci una mano sulla coscienza.
Noi possiamo andare in chiesa senza rischiare di saltare per aria ma molto spesso ci dimentichiamo delle nostre convizioni religiose e le chiese sono vuote.
In Paesi come l'Iraq, invece, i cristiani frequentano le chiese e vanno in massa alle Messe, rischiando ogni giorno la vita.
Ci stanno dando una grande lezione!
I nostri fratelli cattolici, ortodossi, copti e protestanti nei Paesi arabi sono degli eroi.
Se noi non la smettiamo con questo buonismo, vi sono due rischi.
Il primo è la possibilità che non vi siano più i cristiani in Medio Oriente.
Il secondo è che certi atti terroristici possano spingersi anche nelle nostre chiese.
E' ora di incominciare ad avere fermezza, di fronte a certe cose.
Chi, come me, crede, farebbe bene a pregare per i cristiani in Medio Oriente.
Chi non crede rifletta. Forse, capirà cosa significhi veramente essere liberi di credere o meno.
Cordiali saluti.









