Presentazione

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Una voce libera per tutti. Sono Antonio Gabriele Fucilone e ho deciso di creare questo blog per essere fuori dal coro.

Il mio libro sul Covid

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Il mio libro, in collaborazione con Morris Sonnino

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lunedì 1 novembre 2010

CRISTIANI IN IRAQ, SI FACCIA QUALCOSA!

Cari amici ed amiche.

Non posso esimermi dal dire qualcosa su quanto è successo in Iraq.
Infatti, ieri è stata attaccata la Chiesa siro-cattolica di "Nostra Signora della Salvezza" di Baghdad.
Un commando di uomini appartenenti all'organizzazione terroristica ha fatto irruzone nel luogo sacro e ha tenuto in ostaggio i fedeli che partecipavano alla Santa Messa.
Appena entrati, terroristi hanno sparato ad un prete. Il fattaccio è avvenuto mentre si celebrava l'Eucaristia.
La gente fuggiva via terrorizzata!
A rivendicare questo fattaccio è stata l'"Organizzazione per lo Stato Islamico in Iraq", un'organizzazione terroristica legata ad Al Qaeda.
Ha fatto questa rivendicazione, attaccando la Chiesa copta egiziana che (a suo dire) teneva segregate delle donne musulmane nei monateri.
Poi, le forze di sicurezza irachene, appoggiate da forze americane, hanno liberato gli ostaggi.
Il bilancio è stato molto pesante.
Ci sono stati più di 50 morti e circa una settantina di feriti.
Oggi, il Santo Padre Benedetto XVI ha condannato questo orrore.
Io penso che chi di dovere non possa voltare le spalle di fronte a questi scempi.
Qui ci sono tanti innocenti che rischiano la vita perché credono i Cristo.
Di tutto ciò, io parlai in vari articoli, l'ultimo del quale era intitolato "Dagli esorcismi al Sinodo del Medio Oriente , un commento, http://italiaemondo.blogspot.com/2010/10/dagli-esorcismi-al-sinodo-un-commento.html.
Forse, noi cristiani occidentali dovremmo metterci una mano sulla coscienza.
Noi possiamo andare in chiesa senza rischiare di saltare per aria ma molto spesso ci dimentichiamo delle nostre convizioni religiose e le chiese sono vuote.
In Paesi come l'Iraq, invece, i cristiani frequentano le chiese e vanno in massa alle Messe, rischiando ogni giorno la vita.
Ci stanno dando una grande lezione!
I nostri fratelli cattolici, ortodossi, copti e protestanti nei Paesi arabi sono degli eroi.
Se noi non la smettiamo con questo buonismo, vi sono due rischi.
Il primo è la possibilità che non vi siano più i cristiani in Medio Oriente.
Il secondo è che certi atti terroristici possano spingersi anche nelle nostre chiese.
E' ora di incominciare ad avere fermezza, di fronte a certe cose.
Chi, come me, crede, farebbe bene a pregare per i cristiani in Medio Oriente.
Chi non crede rifletta. Forse, capirà cosa significhi veramente essere liberi di credere o meno.
Cordiali saluti.

MA DOVE STIAMO ANDANDO A FINIRE?


Cari amici ed amiche.
Io mi faccio una domanda.
Dove stiamo andando a finire?
C'è sempre un clima sempre più brutto di scontro e di odio non solo verso le idee politiche ma anche verso chi certe idee le propone e le porta avanti.
Io stesso lo sto sperimentando.
Le parole del comentatore sono piene di livore e di odio che travalica il senso di un normale confronto politico.
Addirittura, sull'articolo http://italiaemondo.blogspot.com/2010/10/comunismo-e-frutto-dellinvidia.html, qualcuno ha fatto un commento (che ho dovuto censurare) in cui "sono stato invitato ad espletare una funzione biologica in bagno". Ho anche subito qualche commento minatorio.
E' ora di stemperare i toni.
Di segnali di una degenerazione del clima ce ne sono tanti.
Quello più clamoroso è rappresentato dall'aggressione nei confronti subita dal presidente Berlusconi il 13 dicembre 2009.
Vi ricordate della statuetta tirata contro il presidente da un tale Massimo Tartaglia, che ritratto nella foto qui sopra?
Io temo che ci possano essere degli emulatori dell'autore di quel gesto violento.
E' evidente che si sia instaurato un clima che rischia di "catalizzare" certe pulsioni e che chi ha qualche "debolezza" possa essere influenzato ed istigato a compiere atti eclatanti di violenza.
E' evidente che questo clima sia alimentato da una certa parte del mondo politico e da una parte dell'informazione che non fanno altro che gettare fango sui propri avversari, con gossip e quant' altro.
E' proprio così!
C'è una vera e propria "fabbrica del fango". Non era azzardato il paragone che ho fatto tra le vicende che colpiscono il presidente Berlusconi ed il processo contro i Cavalieri di Templari, di cui parlai nell'articolo (http://italiaemondo.blogspot.com/2010/10/il-processo-contro-i-templari-il.html) con cui lo analizzai.
Non potendolo battere politicamente (perché non hanno un proprio progetto politico) molti di coloro che avversano il presidente Berlusconi puntano a distruggerne l'immagine e ad isolarlo.
I Templari furono trattati esattamente così!
Io penso che re Filippo il Bello non avrebbe mai potuto distruggere i Templari senza prima distruggerne l'immagine, screditandoli.
L'ultimo caso, il "caso Ruby", ne è un esempio.
Si vuole distruggere l'immagine del presidente Berlusconi e quelli dell'opposizione, sull'onda di ciò, chiedono le dimissioni del governo e quant'altro.
A quelli dell'opposizione vorrei dire che si stanno prestando ad un brutto gioco!
Vogliono competere con il presidente Berlusconi?
Si facciano un loro progetto politico e la smettano di urlare e di fare i moralisti su una cosa che altro non è che una campagna diffamatoria.
Isolino coloro che un giorno sì e l'altro pure non fanno altro che usare toni beceri ed inquietanti e si allontanino da questo gioco irresponsabile che è anche pericoloso!
Il Paese non ha bisogno di tensioni.
Sono solidale con il presidente Berlusconi!
Lo ero stato prima e lo sono ancora di più ora, che ho subito degli attacchi!
Il fatto che sia riuscito a mantenere i conti in ordine, nonostante la crisi ed il debito pubblico alto, lo dimostra.
Il presidente Berlusconi vuole portare una cultura nuova, quella del "fare".
Ad esempio, lui vuole sradicare il fenomeno del "NIMBY", di cui parlai in vari articoli, tra cui quello intitolato "Galleria della Guinza, due parole" , http://italiaemondo.blogspot.com/2010/09/galleria-della-guinza-due-parole.html.
All'amico che ha fatto il commento su quell'articolo, vorrei dire, con il massimo rispetto, che purtroppo il fenomeno del "NIMBY" è diffuso.
Ma molto spesso non si riescono a finire le infrastrutture perché c'è chi dice "Io sono favorevole alle infrastrutture ma non le voglio sul mio giardino".
Intendiamoci, in passato ci furono delle cattive politiche ed il presidente Berlusconi si è sempre posto contro di esse e ha sempre voluto fare le infrastrutture.
Lui vuole proporre una politica nuova.
Purtroppo, appena si va in una determinata zona per scavare una galleria, fare un ponte o un pezzo di strada, arriva il "solito comitato" che non vuole le opere.
Basti pensare alla TAV Lione-Torino, al Ponte sullo Stretto o anche alla recente vicenda del tunnel sotto il Lago di Mantova, di cui parlai nell'articolo intitolato "Tunnel sotto il Lago di Mantova? si può fare!", http://italiaemondo.blogspot.com/2010/10/tunnel-sotto-il-lago-di-mantova-si-puo.html.
Il presidente Berlusconi è sempre stato per la responsabilità. Merita il plauso di tutti.
Nel mio piccolo, io cerco di fare capire alla gente che il presidente sta lavorando bene.
Spero, così, di contribuire a smentire certe menzogne che stanno avvelenando il clima.
Cordiali saluti.

domenica 31 ottobre 2010

IL GIORNO DI OGNISSANTI, GIORNO DI RIFLESSIONE

INNU A' LI SANTI

Cù lu Ghjuvencu...lu Liuni et cù l'Anghjulu...

cusì 'n Celu hè l'Aquila a vulà...pè nosciu Signuri...

stani li prufeti...et tutti li ghjusti...cuntru lu sèculu...

chì ghjoia ci desi a la morti...cù 'n vive tantu duluri!

Sò questi tutti li Santi...

cù la Virgini di li virgini...Riggina di Paci...

chì pè l'omu salvà...forti fù lu so' cuntribuisce...

et stani quelli...cusì nto prughjettu chì Diu faci!

Sì...elli sò sempri l'omu 'n proteghje...

ma sempri cusì pè di Diu vulè...

cuntru lu diavule puru...chì l'omu ùn vò fà risorghje...

et d'esempiu...cusì di veru survizziu et duvè!

Cari amici ed amiche.

Oggi è il giorno di Ognissanti e voglio fare una riflessione. Ne parlai già in un precedente articolo intitolato "Culto dei santi" ed il cui link è http://italiaemondo.blogspot.com/2010/06/culto-dei-santi.html. Prima di tutto, va fatta una considerazione. Il culto dei Santi non è idolatria o superstizione, a patto che esso non travilichi il culto che si deve dare a Dio. Infatti, un Santo non è una divinità ma è un uomo che ha capito il vero senso della Parola di Dio ( e di Dio stesso) e che quindi diventa un modello serio che può testimoniarla, anche con la propria vita. Quindi, un Santo è un servo e serve Dio senza cercare il clamore o la benevolenza della gente a tutti i costi. Il Santo non è nemmeno un moralista. Egli vuole sì la morale ma cerca sempre di non condannare chi sbaglia ma l'errore, proprio nel sentiero del messaggio cristiano. Infatti, il pensiero di Gesù non condanna il peccatore ma il peccato. Il Santo deve denunciare il male. Un esempio fu Santa Maria della Croce, di cui parlai nell'articolo http://italiaemondo.blogspot.com/2010/10/pedofilia-va-combattuta.html. Questa Santa (raffigurata nella foto) denunziò i casi di pedofilia. Il Santo non è nemmeno un ribelle. Molti mi citano San Pio da Pietrelcina (Padre Pio) come un esempio di ribellione contro la gerarchia della Chiesa. La realtà è ben diversa. Infatti, Padre Pio rimase sempre fedele alla gerarchia ecclesiastica e mantenne il suo voto di obbedienza. Vorrei anche spezzare una lancia a favore del Papa di allora, il Beato Giovanni XXIII (1881-1963), che per qualcuno condannò Padre Pio. La realtà è diversa. Il Papa non incontrò mai il frate con le stigmate e le cose che gli vennero riportate furono per lo più dette da persone a questi ostili. Forse, più dell'aspetto mistico, la peculiarità del Santo sta proprio nel suo comportamento. Questo deve fare riflettere. Il Santo è un servo e questo egli lo sa. Termino con una raccomandazione. Domani vi sarà la Commemorazione dei defunti. Pregate anche per loro perché anche loro. Cordiali saluti.

RONCOFERRARO, SERVE UNA DESTRA!






Cari amici ed amiche.
L'anno prossimo, nella provincia di Mantova, ci saranno le elezioni.
Vorrei dire qualche cosa a riguardo.
Guardando la storia della provincia virgiliana, si può notare che vi è sempre stata la preponderanza di forze di sinistra (comunisti e socialisti) e di quelle di centro (laiche e cattoliche) che guardavano a sinistra.
In molte aree della provincia vi è questo peso delle forze di centro-sinistra.
Un esempio è uno dei Comuni più vasti della Provincia di Mantova, Roncoferraro.
Qui, da oltre sessant'anni, la sinistra ha un peso fortissimo.
Dapprima, vi furono la DC ed il Partito Socialista, poi i Democratici di Sinistra e Democrazia è Libertà "La Margherita" ed oggi il Partito Democratico, con l'appoggio esterno dei Verdi, dell'Italia dei Valori e della sinistra estrema.
Non vi è mai stata una destra.
Non c'è stata una vera alternanza e di questo oggi si paga il prezzo.
Infatti, non essendoci un'alternanza, oggi sul territorio non vi è una politica innovativa e che sappia dare delle risposte nuove alla gente.
Questo ha inficiato anche sulla qualità dell'amministrazione stessa del Comune che sopravvive ma che non sa dare delle risposte alla gente perché non ne ha!
Anche per questo, ad esempio, la gente non va a vedere le riunioni del Consiglio comunale.
E' una politica non vitale!
Lo dico senza volere offendere e demonizzare nessuno.
Serve una destra, una destra che sappia mettere insieme tutte le forze cattoliche, laiche, autonomiste ed anche della società civile (ovviamente le più responsabili) e che sappia creare un nuovo progetto, partendo dal basso.
Ad esempio, si deve cominciare a parlare di temi di tutti i giorni, come, ad esempio, le infrastrutture.
Sul territorio roncoferrarese vi sono strade insicure, che sono costeggiate da grossi canali e le cui sponde cadono a pezzi, perché scavate da nutrie o gamberi rossi.
Inoltre, vi sono dei tracciati con curve e strettoie.
Questo è un problema vecchio che va risolto consolidando le sedi stradali, allargandole e, in qualche caso, modificandone i tracciati, per togliere tutte le curve o, addirittura deviando certi canali.
In questo caso, serve anche una pressione verso gli enti esterni al Comune, come la Provincia.
Un altro problema è rappresentato dall'apparato fognario nei periodi di tempo brutto.
Giusto l'estate scorsa, ci fu un temporale molto violento che allagò vari punti del paese.
Se venne il temporale, non è certo colpa dell'amministrazione, però una cosa del genere creò disagio.
Io stesso, che ero andato Messa, mi sono trovato con l'acqua che mi superava le caviglie.
Questo è avvenuto perché il sistema fognario è inadeguato.
Ad esempio, si dovrebbe fare il sistema fognario a "canalizzazione doppia", ossia con un collettore che convogli le sole acque meteoriche (acque bianche) verso i corsi d'acqua.
Inoltre, bisognerà incominciare a parlare di illuminazione a diodi LED, che io trattai nell'articolo http://www.italiachiamaitalia.net/news/133/ARTICLE/17143/2009-08-25.html.
Questi dispositivi creerebbero un risparmio energetico.
Inoltre, si dovrebbe parlare anche di "Case dell'acqua", altro argomento che trattai nell'articolo http://www.italiachiamaitalia.net/news/121/ARTICLE/13422/2009-02-24.html.
Le "Case dell'acqua" potrebbero diventare anche un punto di aggregazione.
Inoltre, bisogna creare anche un dibattito sull'energia nucleare.
La sinistra, che oggi amministra, si dice contraria ma spieghi il perché e si confronti con chi, come me, è pienamente favorevole, cosa di cui parlai nell'articolo http://italiaemondo.blogspot.com/2010/09/il-nucleare-conviene.html.
Lì trattai il caso dell'esperienza svedese.
La sinistra motivi il suo no al nucleare.
E si possono trattare tanti altri argomenti.
Serve una destra forte e ciò vale per Roncoferraro come per il resto della Provincia di Mantova, una provincia ricca di potenzialità inespresse.
Cordiali saluti.

sabato 30 ottobre 2010

COMMENTO AL LIBRO "UN ASKENAZITA TRA ROMANIA ED ERITREA"


Cari amici ed amiche.
Vi invito a leggere un libro molto interessante che è intitolato "Un askenazita tra Romania ed Eritrea", scritto da Dova Cahan.
La trama di questo libro è molto semplice e tratta della storia del padre dell'autrice, Herscu Saim Cahan, un ebreo che visse in Romania fino al 1948.
La Romania di quegli anni era sotto il controllo delle "Guardie di Ferro" del maresciallo Ion Antonescu, un movimento filo-nazista.
Egli era impegnato nel salvataggio degli ebrei. Respinto dagli inglesi nel 1948 (mentre tentava di andare in Terra Santa), Herscu Saim si rifugiò in Eritrea, ove, dopo varie esperienze nel mondo degli affari, fondò un'azienda che lavorava la carne kasher, ossia trattata secondo il principio della tradizione giudaica che vieta la carne suina, quella di cavallo e quella di coniglio e che prevede che le altre carni vengano macellate in modo particolare, senza tracce di sangue.
Molto forte, fu il legame anche con l'Italia. Infatti, egli era produttore per una nota marca. Inoltre, in Eritrea (già colonia italiana) le figlie impararono la nostra lingua.
Membro eminente della comunità ebraica di Eritrea, Hersu Saim ne divenne un importante rappresentante nel Congresso Sionista. Si spense ad Asmara nel 1974, proprio prima che potesse raggiungere Dova e sua sorella che erano in Israele.
Detto questo, esprimo qualche mia considerazione.
In Romania vi è un'antica comunità ebraica askenazita.
Gli askenaziti sono gli ebrei dell'Europa centro-orientale. Infatti, "Askenaz" in ebraico significa "Germania" .
Gli askenaziti si trovano, infatti, in Germania e nell'Europa orientale e parlano una lingua loro lo yiddisch, idioma di origine alto-tedesca con parole ebraiche, slave e neolatine e scritto con caratteri ebraici. Un'antica comunità ebraica askenazita era presente anche qui a Mantova.
Della comunità ebraica romena parlò anche Primo Levi, nel suo libro "La Tregua".
In un certo senso, il libro di Dova Cahan è molto simile a quello di Levi.
Anche qui, vi sono la sofferenza, i continui viaggi e le tribolazioni di uomini, donne e bambini.
Anche qui, si tratta il tema di intere comunità che per secoli vissero in un territorio e che, per colpa di un progetto criminale operato dai nazisti, dovettero scappare, lasciando beni ed affetti, o morire nei campi di concentramento.
Questo libro è, quindi, una testimonianza di come l'uomo possa abbassarsi ad un livello di grande abiezione.
Soprattutto ai giovani, consiglio di leggere libri come questo. La memoria va coltivata e difesa perché una volta che coloro che vissero sulla pelle certe tragedie non ci saranno più, si rischia di perdere il "senso del peccato". Infatti, quei tragici fatti resteranno sì nella storia ma verranno visti come una cosa passata e che non potrà mai ripetersi.
La realtà è diversa, purtroppo!
Oltre a questo vi è un altro pericolo, quello delle strumentalizzazioni politiche.
Spesso, la memoria degli orrori di Auschwitz viene usata da una certa parte politica contro un'altra.
Lo so bene io, che sono di destra e che sono stato accusato di nazi-fascismo, quando con questa ideologia non ho nulla a che fare, essendo io un conservatore che si ispira a valori cristiani e a quelli della tradizione anglosassone, come quella del Partito Repubblicano americano.
Questo è un uso della memoria molto pericoloso. Infatti, la memoria deve essere patrimonio di tutti coloro che non vogliono che certi orrori si ripetano, a prescindere dal colore politico.
Usarla per scopi politici ed ideologici significa mortificarla.
In questo libro c'è anche una certa "teologia cristiana".
Nel versetto 21 del capitolo 7 del Vangelo di Matteo, Gesù disse:
"Non chiunque dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli".
Fecero esattamente la volontà di Dio, tutti coloro che in quegli anni cercarono di impedire (anche a costo della propria vita) il massacro di innocenti nei campi di sterminio.
Non fecero la volontà di Dio coloro che si dicevano cristiani ma poi erano con i nazisti.
Anche questo va ricordato.
Cordiali saluti e buona lettura.

venerdì 29 ottobre 2010

I SOLITI MENTITORI!




Cari amici ed amiche.


Quando ho scritto l'articolo "Comunismo? E' frutto dell'invidia!" , http://italiaemondo.blogspot.com/2010/10/comunismo-e-frutto-dellinvidia.html, ho detto proprio la verità.
Leggete i commenti all'articolo intitolato "Gli USA? Hanno l'anticorpo contro totalitarismi!, http://italiaemondo.blogspot.com/2010/10/gli-usa-hanno-lanticorpo-contro-i.html.
Un commentatore (ovviamente anonimo) ha scritto che Thomas Jefferson (il terzo presidente degli Stati Uniti d'America 1743-1826) era ATEO.
Io gli ho risposto che non era così e che Jefferson non era ateo. Lui mi ha risposto dicendo che non era vero e poi ha fatto un commento con del turpiloquio, che io ho censurato.
Questa è la tipica mentalità comunista!
A questo "gentile signore" vorrei fare due osservazioni.
La prima, sta nella logica della massoneria anglosassone, a cui molti personaggi della storia americana (come George Washington, Benjamin Franklin e lo stesso Thomas Jefferson) erano legati e che considerava l'esistenza di Dio come un "landmark", ossia un punto fondamentale.
Certo, a differenza della nostra visione cristiana (che propone Dio come la Verità, Essere personale, Creatore del Cielo e della Terra, Padre di tutti gli uomini impeccabile e misericordioso e che amò l'uomo a tal punto da mandare sulla Terra il Suo Unico Figlio Gesù Cristo per salvarlo), i massoni credono che Dio sia "l'architetto di tutto il Creato".
Se guardiamo il simbolo massonico della squadra e del compasso, spesso vi compare una "G" che sta a significare "God", ossia Dio.
Da cattolico, io mi fido della visione cristiana di Dio. E' vero che Dio creò il cielo, la Terra e tutto quello che essi contengono quasi come un architetto o uno scienziato. questo fu un concetto espresso già dai filosofi greci come Anassagora (496BC-428BC) che riteneva che Dio fosse il "Motore di tutto il Creato" o Plotino (203/205AD-270AD) che parlava apertamente dell'"Uno" che fu precedentemente trattato da Parmenide (515BC-450BC) e da Platone (428BC-348/47BC).
Ma Dio è prima di tutto Amore, "Deus Caritas Est", ossia "Dio è Amore", come dice l'enciclica del Santo Padre Benedetto XVI.
A casa mia, ho una copia dell'encliclica e l'ho letta. E' molto bella e profonda. Vi invito a leggerla.
Jefferson si rifaceva molto al deismo illuminista, ossia di una "religione naturale" in cui vi era un dio identificato con le forze della natura e svicolato da dogmi.
In un certo senso, egli riprendeva le idee di Isaac Newton (1643-1727), che si ritenne certo dell'esistenza di Dio come "grande ingegnere del Creato".
Anzi, oltre le religioni come quella cristiana, il deismo criticava l'ateismo.
E poi, già nel '700 l'ateismo non era più visto come un fatto disonorevole.
Lo dimostrano le teorie di Pierre Simon Laplace (1749-1827), che affermava che l'ambiente andava da solo (senza l'aiuto della Provvidenza) come anche quelle del contemporaneo Barone d'Holbach (1723-1789).
Quindi, viste le condizioni, se fosse stato ateo, Jefferson non avrebbe avuto bisogno di nascondere il suo pensiero.
La seconda, riguarda la posizione di Thomas Jefferson riguardo il rapporto tra Stato e Chiese.
Certo, Jefferson volle la separazione tra Stato e Chiese.
Oggi, però, anche i Papi vedono come giusto il principio della libertà di culto e quindi quello della separazione tra Stato e Chiesa.
Già Papa Paolo VI (1897-1978), un secolo dopo la "Breccia di Porta Pia", definì la fine del potere temporale dei Papi come una benedizione divina.
Certo, possiamo discutere il modo in cui il potere temporale dei Papi venne eliminato e ne parlai nell'articolo intitolato "Vittorio Emanuele II non poteva essere re d'Italia", http://italiaemondo.blogspot.com/2010/09/vittorio-emanuele-ii-non-poteva-essere.html.
Però, non si può non dire che senza il potere temporale, la Chiesa poté occuparsi meglio di quello spirituale.
Se, nella logica di quel "gentile signore", Jefferson fosse stato ateo, avrebbero dovuto esserlo anche Papa Paolo VI e tutti i suoi successori, tra cui l'attuale Santo Padre Benedetto XVI.
E' una posizione che non sta in piedi.
In un certo senso, la posizione di Jefferson è riconosciuta anche dalla Santa Sede.
Quanto alla Russia, citata da quel "signore", va detto che in tutta l'Europa ci fu il positivismo.
La Russia fa parte dell'Europa.
E' vero che la maggioranza dei Russi fu religiosissima ma nelle città, ove le idee positiviste circolavano, iniziò ad esserci l'ateismo.
Epicentri di quella rivoluzione furono proprio le città, come Pietrogrado.
Per finire, vorrei dire un'altra cosa.
Quel "signore" dice che gli americani atei credono nei valori americani.
Però, nessuno di loro vorrebbe togliere la frase "In God We Trust".
Si chieda il perché.
Quelle di quel "signore" sembrano frasi tipiche di una cultura comunista, una cultura che punta solo alla mistificazione e che rifiuta proprio quel concetto di "laicità positiva" che non esclude la religione dalla vita pubblica ma che rivendica per la stessa uno spazio.
Cordiali saluti.





















COMUNISMO? E' FRUTTO DELL'INVIDIA!




Cari amici ed amiche.
Protrei non avere fatto un'affermazione peregrina, quando su questo blog scrissi l'articolo intitolato "Comunismo e nazismo, due facce del satanismo", http://italiaemondo.blogspot.com/2010/09/comunismo-e-nazismo-due-facce-del.html.
Effettivamente, il comunismo ha qualcosa di satanico, l'invidia!
Com'è noto, l'invidia è uno stato emotivo ed è anche uno dei Sette Peccati capitali.
Nell'Antico Testamento (o Torah) vi è un bel brano del Libro della Sapienza che vi consiglio di leggere e che dice:
" Sì, Dio ha creato l'uomo per l'incorruttibilità
e lo ha fatto ad immagine della propria natura;
ma per l'invidia del diavolo la morte è entrata nel mondo
e ne fanno esperienza quanti sono nel suo numero.".
Chi vuole leggere questo brano e riflettere, apra una Bibbia, vada al Libro della Sapienza e trovi il capitolo 1 ed il versetto 13.
Il comunismo si fonda sull'invidia che però non è, per com'è intesa nel sentire come, la bramosia di una persona verso un oggetto che un'altra ha ma, al contrario, è il volere che quest'ultima non abbia il succitato oggetto bramato.
Per farvi capire meglio, vi faccio un paio esempi "terra terra".
Un mio amico ha tanti soldi ed io no. Pertanto, può succedere che abbia invidia verso questa persona.
Il fatto che io invidii questa persona non significa che voglia avere anch'io i suoi soldi ma che io voglia che ella non abbia più l'oggetto da me bramato e che, quindi, sia rovinata.
Vi faccio un altro esempio.
Prendiamo, ad esempio, la nota serie TV americana "Smallwille", in cui vi sono Clark Kent (interpretato da Tom Welling) e Lex Luthor (interpretato da Micheal Rosenbaum).
I due, dapprima amici, poi erano diventati nemici.
Anche qui c'è un ragionamento di questo tipo.
Luthor, un ricco calvo, frustrato da un padre non proprio pieno di scrupoli e, come lui, dalla vita non proprio santa ed immacolata, invidiava Kent per il fatto che questi sia amato dai suoi genitori e dagli amici e rispettato da tutti, nonostante non fosse come lui ricco.
In realtà, possiamo interpretare la cosa dicendo che Luthor non bramava le cose che l'amico aveva (e lui no) ma voleva che anche questi non le avesse più.
Il diavolo fa esattamente questo perché vuole la rovina dell'uomo.
Se la superbia fu la causa della ribellione di Lucifero contro Dio, l'invidia è il modo in cui egli opera.
Il comunismo ragiona proprio allo stesso modo.
Quando parla di eguaglianza, in realtà propone un'idea in cui chi ha una ricchezza (magari guadagnato con onesto lavoro) non abbia più quello che possiede.
Quindi, il comunismo semina l'odio sociale proprio per fare sì che chi ha venga frustrato e distrutto perché concepisce l'avere come un furto.
Ciò mortifica l'uomo e lo rende schiavo proprio dell'invidia.
Quindi, sotto il termine apparetemente nobile "eguaglianza", il comunismo porta la povertà, l'ignoranza ed il nichilismo.
E' proprio così!
Infatti, il comunismo non odia solo la ricchezza materiale ma anche quella intellettuale e quella spirituale poiché distrugge sia chi ha un pensiero diverso e con una cultura propria e sia il valore religioso.
Mi viene in mente la cattedrale del Cristo Salvatore a Mosca.
Questa chiesa ortodossa venne distrutta per ordine di Stalin il 05 dicembre 1931.
Lì, il tiranno sovietico volle fare costruire il Palazzo dei Soviet, con in cima un'enorme statua di Lenin.
Grazie a Dio, il progetto non riuscì e nel 1990 la chiesa venne ricostruita.
Il comunismo ha sempre invidiato alla religione (specie cristiana) il fatto che essa predichi i valori come l'amore e l'eguaglianza (quella vera) e perciò la volle distruggere.
L'ateismo comunista non è la negazione dell'esistenza di Dio ma è l'odio verso Dio stesso.
Quindi, fare il Palazzo dei Soviet, ove prima vi era una cattedrale, per Stalin significava questo.
A dimostrazione di ciò, vi è anche il fatto che il comunista bolli come "ignorante" chi non la pensa come lui o come "oppio dei popoli" la religione.
In altre parole, nella "logica" del comunismo sono gli altri (ossia i non comunisti) a non essere liberi, a non avere virtù, a non avere un pensiero proprio e ad essere stupidi.
La realtà è l'esatto opposto.
Il comunista può anche essere colto ma non è intelligente perché, di fatto, non ha un suo pensiero.
Questi, però, accusa gli altri di avere questo suo male.
Molte volte, vengo attaccato e mi viene detto che io sono del "partito degli industrali" o "dei mafiosi".
Mi vengono fatte domande del tipo "Come mai tu, che sei figlio di un operaio, sostieni Berlusconi?" oppure mi vengono dette frasi del tipo "Visto che sei disoccupato, fatti trovare il mestiere dal tuo presidente...magari ti farà fare il giardiniere ad Antigua!".
Questo è il pensiero comunista, il pensiero del diavolo!
Infatti, come il Maligno, semina l'odio e la storia dice esattamente questo.
Cordiali saluti.

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Il peggio della politica continua ad essere presente

Ringrazio un caro amico di questa foto.