Presentazione

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Una voce libera per tutti. Sono Antonio Gabriele Fucilone e ho deciso di creare questo blog per essere fuori dal coro.

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Il mio libro, in collaborazione con Morris Sonnino

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mercoledì 27 ottobre 2010

GIANFRANCO FINI E' ANCORA DI DESTRA?




Cari amici ed amiche.
Continuo a pormi una domanda.
Gianfranco Fini può essere ancora considerato di destra?
E' la domanda sul sondaggio di questo blog e in un certo senso ho fatto accenno su questo argomento nell'articolo intitolato "Politica, si rischia una degenerazione", http://italiaemondo.blogspot.com/2010/10/politica-si-rischia-una-degnerazione.html.
Lui ed i suoi, nel partito "Futuro e Libertà. Per l'Italia" , dicono di ispirarsi ad una destra moderna ed occidentale.
Quelli di "Futuro e Libertà.Per l'Italia" dicono di essere vicini a posizioni di partiti come quello conservatore britannico, l'UMP francese ed il Partito Repubblicano americano.
A me risulta che i partiti, come quello Repubblicano americano, abbiano in programma il taglio della spesa pubblica.
Qui in Italia, una cosa del genere può essere fatta solo facendo una riforma federale dello Stato.
Infatti, per troppi anni, qui in Italia sono state fatte delle politiche tipiche di un assistenzialismo spesso irresponsabile.
Sono stati dati tanti soldi che sono stati spesi male.
Questo ha determinato una spesa pubblica fuori controllo ed una pressione fiscale che supera di molto il 40%.
Ora, i "finiani" hanno una certa ritrosia verso la Lega Nord ed il federalismo che essa propone e che è ampiamente accettato anche dal Popolo della Libertà.
Se non si fa il federalismo, si rischiano degli squilibri molto gravi perché non verrà tagliata la spesa pubblica e, di conseguenza, non verranno ridotte le tasse.
Fini ed i suoi cosa propongono di alternativo?
Inoltre a me non risulta che il Partito Repubblicano americano stia facendo delle proposte per rendere più facile l'acquisizione della cittadinanza americana da parte degli immigrati, cosa che Fini ed i suoi vorrebbero fare.
E poi, il Partito Conservatore britannico (come quello Repubblicano USA) propone il tema delle radici storico-culturali del proprio Paese, tra cui i valori della tradizione giudaico-cristiana.
Fini ed i suoi, spesso e volentieri, non sono sulla stessa lunghezza d'onda.
E poi, Fini ed i suoi non mi sembrano nemmeno molto coerenti.
Io mi ricordo di Fini che tanti anni fa parlava della necessità di fare una riforma in senso presidenziale dello Stato.
Io sono favorevole a questo tipo di riforma. Il Presidente della Repubblica verrebbe scelto dal popolo e non dal Parlamento, come oggi avviene.
Peccato che "Futuro e Libertà. Per l'Italia" oggi si stia attaccando al parlamentarismo, che è antitetico rispetto ad una riforma in senso presidenziale.
E poi, in Francia, il presidente Nicolas Sarkozy ha fatto un procedimento che lo tuteli dai processi, durante il proprio mandato.
Nel Regno Unito di David Cameron, le intercettazioni telefoniche vengono pubblicate solo dopo il processo.
Ora, i "finiani" stanno avendo ritrosia sia verso il Lodo Alfano, provvedimento atto a tutelare le alte cariche dello Stato durante il proprio mandato, e sia verso un decreto che dia un regolamento all'uso delle intercettazioni, evitando così dei "processi mediatici" ancora prima di quelli in tribunale.
La destra moderna è legalitaria ma è anche garantista!
Le poesizioni di alcuni "finiani", tra cui quella dell'onorevole Fabio Granata, mi sembra più improntata verso il giustizialismo.
Inoltre, mi ricordo che, tanti anni fa, Fini ed i suoi attaccavano il triste fenomeno del "trasformismo", ossia il cambio di partito e di schieramento degli esponenti politici.
Oggi, alcuni importanti membri di "Futuro e Libertà.Per l'Italia" dicono che se dovesse cadere questo Governo presieduto dal presidente Silvio Berlusconi, potrebbero appoggiare un nuovo esecutivo, anche con una maggioranza diversa.
Questo non è "trasformismo"?
Guardate che il "trasformismo" allontana i cittadini dalla politica.
A me sembra che Fini ed i suoi stiano riproponendo la vecchia politica della I Repubblica, una politica che, per esempio, faceva sì che le maggioranze di governo venissero decise in Parlamento e dopo il voto dei cittadini e non con esso.
Altro che novità!
Cordiali saluti.

IL MINISTERO DEL PAPA







GHJUDA
"Respondit eis Iesus: "Nonne ego vos Duodecim elegi?
Et ex vobis unus Diabolus est"."
Cusì fù...quand'in ellu trasìu...
quandu Santa fù la Cena...Satana, l'anghjulu tintu,
et lu Sarvaturi...cusì vinnìu...
Ghjuda, chì fici di lu tradisce l'arti, pè trenta sordi...
ché funu puru...d'ellu morti...
chì di sangue poscia fici lordi!
Et certu...ùn fici come Santu Petru...
chì Ghjesù ùn ebbe cunnusciuti...
et cusì cù lu so' cori sbagghiau...
quandu di lu jaddu pè tri voti fù lu cantu...
ma ché sola fù pavura...puru Ellu pirdunau!
Ma fù quell'autru tradituri...
veru...et forse ùn ebbe l'amicizia...
et more cusì ebbe...jittatu nto duluri...
comu a vive ebbe...cusì di nequizia!
Cari amici ed amiche.
In questa poesia da me composta e che parla di Giuda Iscariota è citato anche San Pietro.
L'idea di parlare di questo argomento mi è venuta durante un confronto con l'amica di Facebook Lisa Sannie Eliane Castelli.
Tra coloro che lo seguivano, Gesù scelse dodici uomini che elesse al grado di Apostoli ossia a "principi della Sua Chiesa".
Tra questi ne scelse uno, un tale Simone, un pescatore.
Proprio così. Nel Vangelo secondo Matteo, Gesù disse ad un Suo apostolo di nome Simone:
"Tu sei Pietro, e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e a te darò le chiavi del Regno dei Cieli".
Da qui venne il magistero di questo apostolo che divenne il capo visibile della Chiesa e si trasferì a Roma, durante il regno dell' imperatore Nerone (54AD -68AD) e che a Roma (tra il 64 AD ed il 67AD) morì crocifisso a testa in giù, per suo volere, forse a ricordo del fatto che egli era un uomo e che rinnegò Gesù per tre volte (quando questi venne portato davanti al Sinedrio per essere crocifisso) e per questo non si ritenne meritevole di venire trattato come il Figlio di Dio.
Dopo di lui, a Roma vennero altri uomini che furono i suoi successori nella missione di conversione ed evangelizzazione, i Papi.
Il Papa, la cui denominazione deriva dal greco "pappas" , che significa "padre", è il Vescovo di Roma ed è riconosciuto in base al principio della Successione apostolica.
Il Papa ha vari ruoli e sono quelli di:
  1. vescovo di Roma.
  2. vicario di Cristo.
  3. successore di Pietro
  4. pontefice massimo della Chiesa unversale
  5. primate della Chiesa italiana
  6. arcivescovo e metropolita della Provincia Romana
  7. monarca della Stato di Città del Vaticano
  8. servo dei servi di Dio.
Questo è il ruolo del Papa.
Dopo Pietro, vennero altri 264 Papi. Il Papa attuale è Benedetto XVI, al secolo Joseph Alois Ratzinger.
Proprio per questo, il Papa ha il primato sulla Chiesa.
Lui ha il potere di nominare e deporre i vescovi, di indire Concili, di scomunicare e su tutte le questioni in materia di dogma.
Teoricamente, qualsiasi maschio battezzato e celibe può diventare Papa. In tal caso l'ordine sacro gli viene conferito al momento dell'elezione.
In realtà, sono spesso uomini di Chiesa a diventare Papi.
Dapprima la sua elezione era partecipata dal popolo o su indicazione del suo predecessore. Nel 263 AD successe che durante l'assemblea di elezione del Papa una colomba si posò su un tale Fabiano. Venne visto come un segno divino e Fabiano divenne Papa. Dal 336, con un decreto di Papa Marco, l'elezione del Pontefice fu riservata solo ai sacerdoti romani. Alcuni Papi vennero nominati dall'imperatore del Sacro Romano Impero, a causa di un documento del 962.
Solo nel 1059 con Papa Niccolò II si decise che a nominare i Papi fossero solo i cardinali vescovi. Ciò fu a causa delle ingerenze del potere politico.
Da lì nacque si iniziò a parlare di "conclave", ossia di elezione con i cardinali chiusi a chiave in un luogo isolato.
Questa pratica venne istituita da Papa Gregorio X (1210-1276), che durante la sua elezione fu chiuso con gli altri 18 cardinali nel Palazzo Papale di Viterbo dagli abitanti della città che erano stanchi di aspettare la nomina del nuovo Papa.
Il Papa può dimettersi, come avvenne con Papa Clestino V, di cui parlai nell'articolo intitolato "Papa Celestino V e la missione di Loreto", http://italiaemondo.blogspot.com/2010/10/papa-celestino-v-e-la-missione-di.html.
La sua deposizione, invece, non è contemplata nel diritto canonico.
Ci furono casi di deposizione dei Papi, dopo il Concilio di Costanza (1414-1418) quando si ricompose lo Scisma d'Occidente e vennero deposti i tre Papi regnanti e venne eletto Papa MartinoV.
L'autorità del Papa fu messa più volte in discussione.
Nel 1054, la Chiesa Orientale si separò da Roma e divenne la Chiesa ortodossa.
In Occidente, l'autorità del Papa venne attaccata dagli imperatori del Sacro Romano Impero del XII e nel XIII secolo, durante il XIV secolo e nell'inizio del XV, durante la "Cattività avignonese" e lo Scisma d'Occidente, nel XVI secolo durante la Riforma protestante, con i regalismi del XVII e del XVIII secolo e con tutto quello che avvenne con la Rivoluzione Francese e con l'Unità d'Italia e la fine dello Stato Pontificio nel 1871.
Nonostante tutto, il Papa è ancora un riferimento per la confessione che rappresenta la maggioranza dei cristiani.
Il Papa è infallibile.
Il dogma dell'infallibilità fu decretato dal Concilio Vaticano I (1869-1870) e riguarda le decisioni prese dal Papa ex-cathedra ossia come "Dottore della Chiesa".
Certo, storicamente ci furono Papi che furono santi ed altri che commisero errori.
Del resto, anche San Pietro, il primo Papa commise un errore molto grave, quello di rinnegare Cristo quando questi venne processato per essere crocifisso.
Di certo, gli ultimi Papi, da Papa Pio IX fino a quello attuale, furono dei grandi pontefici e fecero fare alla Chiesa un grande salto in avanti.
Pensiamo all'enciclica "De Rerum Novarum" di Papa Leone XIII (1878-1903) o al Concilio Vaticano II (1962-1965) che promosse l'ecumenismo ed aprì al dialogo con gli ebrei oppure al lavoro del Venerabile Papa Giovanni Paolo II (1920-2005) che andò a pregare di fronte al "Muro del Pianto" e chiese scusa per tutti i crimini commessi contro gli ebrei.
Anche l'attuale Papa Benedetto XVI sta facendo un buon lavoro. Basti leggere l'enciclica "Deus Caritas est", di cui ho una copia.
Bisogna tenere conto del fatto che il Papa è spesso un uomo solo e che si trovi ad affrontare anche situazioni spinose ed attacchi.
Oggi, la cosa è perticolarmente evidente ma forse chi attacca il Papa e la Chiesa dovrebbe studiare meglio la storia e forse capirebbe.
Cordiali saluti.

martedì 26 ottobre 2010

POLITICA, SI RISCHIA UNA DEGENERAZIONE!

Cari amici ed amiche.

Ieri è successa una cosa grave.
L'onorevole Daniele Capezzone, il portavoce del Popolo della Libertà, è stato aggredito fisicamente, mentre si recava alla sede del partito, in Via dell'Umiltà a Roma.
Sono solidale con l'onorevole Capezzone, al quale auguro ogni bene.
Questo episodio, come quello ancora più grave dell'aggressione subita dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi nel dicembre scorso, è un segnale molto preoccupante.
Qui si sta creando un clima di astio e di baruffa.
Io stesso subisco aggressioni verbali e sono stato costretto, ad esempio, a censurare i commenti su questu blog.
Non avrei voluto farlo perché a me piace il confronto ma mi sono visto costretto a ciò.
C'è un clima di squadrismo!
C'è un clima in cui l'avversario politico viene visto come un nemico da denigrare e da distruggere.
Questo in una democrazia sana non è ammissibile.
Inoltre, stanno riaffiorando fenomeni di populismo, come i movimenti inaugurati da Beppe Grillo, quelli di estrema destra e quelli di estrema sinistra.
Ciò è favorito da una situazione complessa della politica.
Infatti, mentre il centro sinistra è ostaggio delle tendenze giustizialiste dell'Italia dei Valori e di una parte del Partito Democratico e di quelle massimaliste della sinistra estrema di Nichi Vendola, il centro destra la questione di "Futuro e Libertà. Per l'Italia", il partito di Gianfranco Fini.
Quest'ultimo dice di proporre una destra occidentale e moderata.
A me risulta che una destra occidentale e moderata faccia cose ben diverse da quelle proposte da Fini.
Ad esempio, nella Francia di Nicolas Sarkozy è stato fatto uno "scudo" per tutelare il Presidente della Repubblica dai procedimenti giudiziari, durante il suo mandato.
Nel Regno Unito di David Cameron, sta lavorando per ridurre la spesa pubblica, materia che qui in Italia può essere trattata facendo in primis una riforma in senso federale.
Ora, mi sembra che "Futuro e libertà. Per l'Italia" abbia ritrosia verso questi temi e che voglia mantenere sia l'attuale ordinamento dello Stato (che per decenni fu caratterizzato dallo spreco di denaro in politiche assistenzialiste) e sia il clima di giustizialismo politico che puntualmente attacca solo una parte ed il suo massimo esponente, il presidente Berlusconi.
Inoltre, non condivido le affermazioni dette da certe suoi esponenti che dicono che se il governo dovesse cadere, "Futuro e Libertà. Per l'Italia" potrebbe governare con una maggioranza diversa da quella attuale.
Quindi, "Futuro e Libertà. Per l'Italia" non sembra affatto una destra nuova, occidentale e moderna ma mi sembra un partito legato alle logiche della I Repubblica e giustizialista.
L'unico partito che incarna una destra nuova, occidentale e moderna è il Popolo della Libertà.
Infatti, esso è inclusivo (perché racchiude anche elementi con esperienze diverse da quelle della destra), è legalitaria e nel contempo garantista, propone di abbassare la spesa pubblica (con il federalismo e le altre riforme) ed è realmente democratico perché vuole essere legato al volere della gente.
Quindi, certi marasmi della politica e l'insorgere di movimenti populisti, giustizialisti e massimalisti non fanno il bene del Paese.
Tutti noi dobbiamo renderci conto di ciò.
Cordiali saluti.

DAGLI ESORCISMI AL SINODO DEL MEDIO ORIENTE, UN COMMENTO


Cari amici ed amiche.

Ieri, su "Telemantova" ho sentito una trasmissione che parlava di frate francescano vissuto tra il XVI ed il XVII secolo.
Il suo nome era Girolamo Menghi ed era un mio conterraneo.
Infatti, era originario di Viadana, in Provincia di Mantova. Da mantovano non posso che essere onorato.
Questo frate fu molto importante perché fu colui che "codificò" il rito dell'esorcismo.
Se oggi, nella Chiesa cattolica, vi è un rito dell'esorcismo così codificato, il merito fu proprio di questo frate.
L'esorcismo, altro non è che un rito che serve a liberare una persona da una possessione di un'entità maligna.
L'esorcismo, però, non deve essere visto solo come la liberazione di un uomo dal diavolo ma deve essere preso anche come un modo per denunciare il Male, per combatterlo e per capire la differenza che c'è tra esso e il Bene.
Il Bene è certamente Dio ma è anche la libertà con cui Egli ha creato l'uomo.
Il diavolo punta quindi a distruggere l'uomo, togliendogli proprio la libertà.
Sorge ora questa domanda.
Cos'è la libertà?
La libertà è certamente la possibilità di scegliere e di discernere le cose in modo autonomo ma non è il fare ciò che si vuole sempre.
Il "fare ciò che si vuole sempre" porta l'uomo ad essere schiavo dei propri istinti.
La libertà, invece, può essere tale se c'è la ragione, la "logos".
Quando si è schiavi dei propri istinti ci sono solo rovina e morte.
Un uomo schiavo dei propri istinti non ha più la volontà ma diviene peggiore anche di animale.
Questo è proprio quello che fa il diavolo.
La vera libertà, invece, ha con sé sempre la ragione. L'uomo veramente libero non ha paura di denunciare il male. Temere e tenere nascosto il male significa renderlo più forte.
Non temere il male e denunciarlo, vuole dire depotenziarlo.
Purtroppo, oggi ci sono delle cose molto preoccupanti.
Si sta perdendo il senso del male. Anzi, vi è sempre di più un indifferentismo che annebbia tutto e che non permette di vedere bene le cose.
Questo è più pericoloso anche dell'esoterismo.
Intendiamoci, l'esoterismo è pericoloso perché spesso propone un mondo in cui non vi è Dio ma vi possono essere altre cose, cose ribelli a Dio stesso.
Più pericoloso dell'esoterismo è però l'attuale clima in cui il sacro deve essere risposto in una sfera privata e Dio viene relegato al di fuori della vita pubblica.
La maggiore pericolosità di questo pensiero corrente rispetto all'esoterismo sta nel fatto che quest'ultimo sta solo in una cerchia limitata di persone.
Lo dice anche la denominazione stessa.
Mentre, questa visione laicista (e non laica) del pensiero corrente si diffonde tramite la cultura, specie la filosofia e propone una visione materialistica e spesso anticlericale, se non addirittura antireligiosa.
Giusto ieri, ho avuto una discussione tirata con un signore della mia zona.
Questi raccontava di avere partecipato all'inaugurazione di un nuovo cimitero in Emilia-Romagna e vedeva molto positivo il fatto che le tombe fossero tutte uguali e che non avessero le croci e simboli religiosi.
Io ho obiettato definendo tutto come "laicismo" e come una spersonalizzazione.
Lui ha risposto chiedendomi, in modo ironico, se questa è la "democrazia di noi del Popolo della Libertà" e ha detto che i morti sono tutti uguali e che è giusto che le tombe siano uguali.
Io ho risposto dicendo che i morti sono certamente eguali ma che ognuno sia libero farsi la tomba che vuole e che la laicità è un'altra cosa e non esclude la religione dalla vita pubblica.
Del resto, proprio i laicissimi USA ci insegnano ciò, come scrissi nell'articolo "Gli USA hanno l'anticorpo contro i totalitarsmi", http://italiaemondo.blogspot.com/2010/10/gli-usa-hanno-lanticorpo-contro-i.html.
Invece, qui in Europa si sta diffondendo questa mentalità laicista.
Per certi versi, sembra quasi lo stesso clima che ci fu poco prima del '900.
In quel periodo, si diffuse il positivismo che portò ad un atteggiamento dell'uomo che toglieva Dio dalla vita pubblica.
Quello che venne dopo fu il prodotto di ciò.
Infatti, vennero i totalitarismi comunista e nazi-fascista, di cui parlai nel'articolo "Comunismo e nazismo, le due facce del satanismo", http://italiaemondo.blogspot.com/2010/09/comunismo-e-nazismo-due-facce-del.html.
Il clima di laicismo attuale mi sembra proprio lo stesso clima del periodo che precedette l'arrivo di quei due mostri.
Spero che non debbano esserci altri gulag ed un'altra Shoah per capire che si sta sbagliando.
Termino, parlando del Sinodo. Ne parlai nell'articolo intitolato "Due parole sul Sinodo del Medio Oriente", http://italiaemondo.blogspot.com/2010/10/due-parole-sul-sinodo.html.
Effettivamente, nella Chiesa ci sono posizioni che hanno una visione di diffidenza, se non di ostilità, verso Israele e anche verso gli ebrei.
Queste posizioni non sono condivisibili e, grazie a Dio, sono minoritarie.
Non trovo giusto, però, attaccare il Papa.
Il Papa è spesso un uomo solo che si trova a dovere mediare tra posizioni diverse.
Del resto, lui è il Successore dell'Apostolo Pietro, di cui Gesù ( alla fine del Vangelo secondo Giovanni ) disse: "Pasci le mie pecore! In verità, in verità ti dico: quand'eri giovane, ti annodavi la cintura da te e andavi dove velevi. Ma quando sarai vecchio stenderai le mani e un altro ti annoderà la cintura e ti condurrà dove tu non vuoi.".
Con queste frasi, Gesù parlò del destino di San Pietro ma, in certo senso, queste frasi valgono anche per molti suoi successori, compresi il grande Papa Giovanni Paolo II e l'attuale, Sua Santità Papa Benedetto XVI.
Io penso che si debba pregare per Santo Padre.
Se qualcuno dovesse creare delle discordie tra gli ebrei e noi cristiani (sia egli nella Chiesa o meno) dovrebbe poi assumersene la responsabilità.
Si ricordino bene tutti che senza Ebraismo non può esserci il Cristianesimo e che senza Cristianesimo quel Dio degli Ebrei sarebbe rimasto sconosciuto a molti.
Inoltre, le tre lingue della Chiesa sono l'ebraico, il greco ed il latino.
Sono le tre lingue in cui venne trasmessa la Bibbia.
Io ho una piccola collezione di monete. Ne ho alcune provenienti da Paesi del Medio Oriente (come la Giordania, delle quali ringrazio l'amico Franco Carreri) e ne ho anche una di Israele.
Ogni volta che guardo quella moneta penso che quella moneta è stata coniata proprio nella terra in cui Gesù nacque, visse, operò, morì e risorse e leggendone le iscrizioni leggo qualcosa della lingua di nostro Signore. E' visibile anche su questo blog.
Quindi, bisogna condannare ogni forma di antisemitismo e mettere a tacere chi cerca di creare problemi tra gli ebrei e noi cristiani.
E' ora di collaborare e chi si metterà di traverso farà solo un regalo ai terroristi.
Cordiali saluti.





















lunedì 25 ottobre 2010

LA "MUNNEZZA" DI NAPOLI, DUE PAROLE


Cari amici ed amiche.
Leggete l'articolo da me scritto su "Italia chiama Italia" che parla della situazione di Terzigno, un Comune della Provincia di Napoli.
Com'è noto a tutti, il Napoletano ha oggi dei grossi problemi a causa dei rifiuti.
Il motivo di ciò è molto semplice.
SI STANNO PAGANDO SESSANT'ANNI DI POLITICHE IRRESPONSABILI IN CUI VENIVANO DATI SOLDI A FONDO PERDUTO.
A Napoli venivano inviati tanti soldi che venivano spesi (anzi gettati via) in politiche assistenzialiste, spesso erogate a soggetti non bisognosi.
Anche per questo, sarà necessario il FEDERALISMO!
Con il federalismo si eviteranno queste porcherie!
Con tutti quei soldi che furono dati, si sarebbero potuti fare i termovalorizzatori, gli impianti di compostaggio, i distributori di latte e detersivi e le "case dell'acqua" (che avrebbero contribuito a ridurre la plastica) e un ciclo di raccolta differenziata dei rifiuti.
Invece, non si fece nulla ed ora si pagano le conseguenze.
Concordo con quanto detto dal Ministro degli Interni Roberto Maroni che non ha escluso i metodi duri per mantenere l'ordine pubblico.
Purtroppo, tra coloro che manifestano vi sono figure di centro sociali e quant'altro che puntano a creare disordine, sfruttando la disperazione della gente.
Se sarà necessario, si dovrà ricorrere anche metodi duri per mantenere l'ordine pubblico.
Napoli è una gran bella città, con tanta gente di grande umanità.
Non merita tutto ciò.
Cordiali saluti.

DUE PAROLE SUL SINODO DEL MEDIO ORIENTE




Cari amici ed amiche.

Vorrei esprimere una mia modesta opinione su ciò che riguarda il Sinodo del Medio Oriente.
Ne ho parlato nell'articolo http://italiaemondo.blogspot.com/2010/10/appello-per-cristiani-in-medio.html e a tutte le polemiche che ne sono seguite.
Vi sono due considerazioni di cui bisogna tenere conto.
Io penso che vi siano due questioni pienamente legittime.
La prima riguarda la Stato di Israele che ha il sacrosanto diritto di esistere e che è sotto una continua minaccia.
La seconda è la problematica dei cristiani che vivono in Terra Santa e in tutto il Medio Oriente.
Sono due questioni che si intrecciano e vanno di pari passo.
Quanto prodotto dal Sinodo è causato da tutto ciò.
E' inutile nascondersi.
Qui si rischiano due genocidi, quello dei cristiani in Medio Oriente e quello degli Israeliani.
Io credo che chi dovere (come l'ONU) debba tenere conto di questi due fattori.
Noi ci troviamo di fronte ad Islamismo fondamentalista ed aggressivo che vuole distruggere Israele, gli ebrei ed i cristiani.
Ho qui una nota fatta dal "Minzolini Fan Club di Facebook".
Questa nota illustra una situazione molto grave.
Questa stessa idea vuole distruggere gli ebrei ed i cristiani in Medio Oriente.
Israele è l'unico stato mediorientale che assicura ai cristiani la piena libertà di culto.
La Chiesa non può non tenere conto di questo.
Semmai, va detto che la Chiesa si trova tra "due fuochi".
Da una parte, vi è il legittimo diritto di esistere di Israele e, dall'altra, vi è la situazione di pericolo in cui versano i cristiani.
Questa è una prima considerazione.
La seconda considerazione riguarda la questione interna alla Chiesa e al mondo cattolico, di cui io faccio parte.
E' fuori discussione che la maggioranza del mondo cattolico non abbia nulla contro Israele.
Anzi, io credo che essa voglia dialogare con gli ebrei, i "fratelli maggiori".
Io stesso, voglio dialogare fraternamente ed amichevolmente con gli ebrei.
Semmai, vi sono delle frange di cattolici che sono contro Israele e gli ebrei.
Vi sono certi preti che girano indossando la kefiah, che indossando i para-stinchi partecipano a quelle manifestazioni in cui si bruciano bandiere italiane, americane ed israeliane e che fanno il presepio ambientato nella Genova del 20 luglio 2001 e con Gesù Bambino che indossa il passamontagna dei No-Global.
Qualcuno di loro arriva anche a dire che Gesù Cristo era un arabo, quando anche i muri sanno che era un ebreo.
Questi preti, quindi, si prestano a favorire chi è ostile ad Israele.
Io penso che da tutto ciò sia venuto fuori questo risultato del Sinodo.
Comunque, la maggioranza di noi cattolici non la pensa come loro così come non la pensa come quel vescovo lefebvriano Richard Williamson che negò la Shoah e le cui frasi furono condannate dal Papa.
Certamente, il Santo Padre si è trovato tra "due fuochi", sia nella questione che riguarda la Chiesa i cristiani del Medio Oriente ed Israele e sia nella questione dentro la Chiesa stessa.
E' una situazione molto delicata ed intricata.
Che Dio vegli su tutti noi!
Cordiali saluti.



domenica 24 ottobre 2010

ITALIANI NEL MONDO? HANNO BISOGNO DI VOCI AUTOREVOLI!




Cari amici ed amiche.
Leggete l'articolo da me scritto su "Italia chiama Italia", seguendo il link http://www.italiachiamaitalia.net/news/122/ARTICLE/23830/2010-10-24.html.
In questo articolo si parla della elezione del dottor Ermanno Filosa alla presidenza del Comites di Santo Domingo.
Come ho già detto, il dottor Filosa è figura più idonea per rappresentare i nostri connazionali in Repubblica Dominicana.
Tra l'altro, vorrei cogliere l'occasione per ringraziarlo dei complimenti che mi ha fatto per il pezzo su "Italia chiama Italia".
Sul dottor Filosa, ripeto quanto detto.
Sa esprimere bene i concetti, senza eccessi, è molto concreto e dà molta importanza al valore dell'italianità nel mondo.
Ci vorrebbero "tanti Filosa" nelle varie comunità italiane sparse sulla faccia della Terra.
Purtroppo, i "tanti Filosa" non sempre ci sono.
Ci sono comunità italiane all'estero che spesso non hanno delle figure di riferimento che possano avere maggiori contatti con l'Italia e che possano esercitare anche un peso politico.
Ciò è un peccato perché gli italiani all'estero vogliono essere vicini al loro Paese d'origine e vogliono dare anche un proprio contributo al suo benessere.
Invece, molto spesso, vi sono le comunità italiane all'estero che sono abbandonate a loro stesse e che non hanno punti di riferimento nel Paese in cui stanno e, di conseguenza, sono penalizzate nel loro rapporto con l'Italia.
Io credo che, da una parte, le varie comunità di italiani all'estero debbano riuscire a trovare al loro interno delle figure che possano cimentarsi nella politica e che siano in grado di portare le loro istanze presso le istituzioni italiane e, dall'altra, che queste ultime debbano interessarsi di più delle dinamiche e delle problematiche dei nostri connazionali all'estero.
Per esempio, un problema degli italiani all'estero è il voto.
Andrebbe rivisto il meccanismo di voto, un meccanismo che oggi è problematico e che è già stato causa di polemiche.
Un'altra questione è la materia pensionistica.
Un'altra questione ancora è rappresentata dal fisco e in particolare dall'ICI, l'Imposta Comunale sugli Immobili.
Un'altra ancora è rappresentata dal mantenimento e dal recupero della cittadinanza italiana.
Io credo che siano queste le tematiche che interessino ai nostri connazionali nel mondo.
E allora, si abbandoni la "fuffa", la stupida baruffa, e si cerchi di capire la reale situazione reale dei nostri connazionali sparsi per il mondo.
Gli italiani all'estero sono una parte del nostro Paese e della nostra storia.
Ricordiamocelo!
Cordiali saluti.

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Il peggio della politica continua ad essere presente

Ringrazio un caro amico di questa foto.