Presentazione

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Una voce libera per tutti. Sono Antonio Gabriele Fucilone e ho deciso di creare questo blog per essere fuori dal coro.

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Il mio libro, in collaborazione con Morris Sonnino

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lunedì 25 ottobre 2010

LA "MUNNEZZA" DI NAPOLI, DUE PAROLE


Cari amici ed amiche.
Leggete l'articolo da me scritto su "Italia chiama Italia" che parla della situazione di Terzigno, un Comune della Provincia di Napoli.
Com'è noto a tutti, il Napoletano ha oggi dei grossi problemi a causa dei rifiuti.
Il motivo di ciò è molto semplice.
SI STANNO PAGANDO SESSANT'ANNI DI POLITICHE IRRESPONSABILI IN CUI VENIVANO DATI SOLDI A FONDO PERDUTO.
A Napoli venivano inviati tanti soldi che venivano spesi (anzi gettati via) in politiche assistenzialiste, spesso erogate a soggetti non bisognosi.
Anche per questo, sarà necessario il FEDERALISMO!
Con il federalismo si eviteranno queste porcherie!
Con tutti quei soldi che furono dati, si sarebbero potuti fare i termovalorizzatori, gli impianti di compostaggio, i distributori di latte e detersivi e le "case dell'acqua" (che avrebbero contribuito a ridurre la plastica) e un ciclo di raccolta differenziata dei rifiuti.
Invece, non si fece nulla ed ora si pagano le conseguenze.
Concordo con quanto detto dal Ministro degli Interni Roberto Maroni che non ha escluso i metodi duri per mantenere l'ordine pubblico.
Purtroppo, tra coloro che manifestano vi sono figure di centro sociali e quant'altro che puntano a creare disordine, sfruttando la disperazione della gente.
Se sarà necessario, si dovrà ricorrere anche metodi duri per mantenere l'ordine pubblico.
Napoli è una gran bella città, con tanta gente di grande umanità.
Non merita tutto ciò.
Cordiali saluti.

DUE PAROLE SUL SINODO DEL MEDIO ORIENTE




Cari amici ed amiche.

Vorrei esprimere una mia modesta opinione su ciò che riguarda il Sinodo del Medio Oriente.
Ne ho parlato nell'articolo http://italiaemondo.blogspot.com/2010/10/appello-per-cristiani-in-medio.html e a tutte le polemiche che ne sono seguite.
Vi sono due considerazioni di cui bisogna tenere conto.
Io penso che vi siano due questioni pienamente legittime.
La prima riguarda la Stato di Israele che ha il sacrosanto diritto di esistere e che è sotto una continua minaccia.
La seconda è la problematica dei cristiani che vivono in Terra Santa e in tutto il Medio Oriente.
Sono due questioni che si intrecciano e vanno di pari passo.
Quanto prodotto dal Sinodo è causato da tutto ciò.
E' inutile nascondersi.
Qui si rischiano due genocidi, quello dei cristiani in Medio Oriente e quello degli Israeliani.
Io credo che chi dovere (come l'ONU) debba tenere conto di questi due fattori.
Noi ci troviamo di fronte ad Islamismo fondamentalista ed aggressivo che vuole distruggere Israele, gli ebrei ed i cristiani.
Ho qui una nota fatta dal "Minzolini Fan Club di Facebook".
Questa nota illustra una situazione molto grave.
Questa stessa idea vuole distruggere gli ebrei ed i cristiani in Medio Oriente.
Israele è l'unico stato mediorientale che assicura ai cristiani la piena libertà di culto.
La Chiesa non può non tenere conto di questo.
Semmai, va detto che la Chiesa si trova tra "due fuochi".
Da una parte, vi è il legittimo diritto di esistere di Israele e, dall'altra, vi è la situazione di pericolo in cui versano i cristiani.
Questa è una prima considerazione.
La seconda considerazione riguarda la questione interna alla Chiesa e al mondo cattolico, di cui io faccio parte.
E' fuori discussione che la maggioranza del mondo cattolico non abbia nulla contro Israele.
Anzi, io credo che essa voglia dialogare con gli ebrei, i "fratelli maggiori".
Io stesso, voglio dialogare fraternamente ed amichevolmente con gli ebrei.
Semmai, vi sono delle frange di cattolici che sono contro Israele e gli ebrei.
Vi sono certi preti che girano indossando la kefiah, che indossando i para-stinchi partecipano a quelle manifestazioni in cui si bruciano bandiere italiane, americane ed israeliane e che fanno il presepio ambientato nella Genova del 20 luglio 2001 e con Gesù Bambino che indossa il passamontagna dei No-Global.
Qualcuno di loro arriva anche a dire che Gesù Cristo era un arabo, quando anche i muri sanno che era un ebreo.
Questi preti, quindi, si prestano a favorire chi è ostile ad Israele.
Io penso che da tutto ciò sia venuto fuori questo risultato del Sinodo.
Comunque, la maggioranza di noi cattolici non la pensa come loro così come non la pensa come quel vescovo lefebvriano Richard Williamson che negò la Shoah e le cui frasi furono condannate dal Papa.
Certamente, il Santo Padre si è trovato tra "due fuochi", sia nella questione che riguarda la Chiesa i cristiani del Medio Oriente ed Israele e sia nella questione dentro la Chiesa stessa.
E' una situazione molto delicata ed intricata.
Che Dio vegli su tutti noi!
Cordiali saluti.



domenica 24 ottobre 2010

ITALIANI NEL MONDO? HANNO BISOGNO DI VOCI AUTOREVOLI!




Cari amici ed amiche.
Leggete l'articolo da me scritto su "Italia chiama Italia", seguendo il link http://www.italiachiamaitalia.net/news/122/ARTICLE/23830/2010-10-24.html.
In questo articolo si parla della elezione del dottor Ermanno Filosa alla presidenza del Comites di Santo Domingo.
Come ho già detto, il dottor Filosa è figura più idonea per rappresentare i nostri connazionali in Repubblica Dominicana.
Tra l'altro, vorrei cogliere l'occasione per ringraziarlo dei complimenti che mi ha fatto per il pezzo su "Italia chiama Italia".
Sul dottor Filosa, ripeto quanto detto.
Sa esprimere bene i concetti, senza eccessi, è molto concreto e dà molta importanza al valore dell'italianità nel mondo.
Ci vorrebbero "tanti Filosa" nelle varie comunità italiane sparse sulla faccia della Terra.
Purtroppo, i "tanti Filosa" non sempre ci sono.
Ci sono comunità italiane all'estero che spesso non hanno delle figure di riferimento che possano avere maggiori contatti con l'Italia e che possano esercitare anche un peso politico.
Ciò è un peccato perché gli italiani all'estero vogliono essere vicini al loro Paese d'origine e vogliono dare anche un proprio contributo al suo benessere.
Invece, molto spesso, vi sono le comunità italiane all'estero che sono abbandonate a loro stesse e che non hanno punti di riferimento nel Paese in cui stanno e, di conseguenza, sono penalizzate nel loro rapporto con l'Italia.
Io credo che, da una parte, le varie comunità di italiani all'estero debbano riuscire a trovare al loro interno delle figure che possano cimentarsi nella politica e che siano in grado di portare le loro istanze presso le istituzioni italiane e, dall'altra, che queste ultime debbano interessarsi di più delle dinamiche e delle problematiche dei nostri connazionali all'estero.
Per esempio, un problema degli italiani all'estero è il voto.
Andrebbe rivisto il meccanismo di voto, un meccanismo che oggi è problematico e che è già stato causa di polemiche.
Un'altra questione è la materia pensionistica.
Un'altra questione ancora è rappresentata dal fisco e in particolare dall'ICI, l'Imposta Comunale sugli Immobili.
Un'altra ancora è rappresentata dal mantenimento e dal recupero della cittadinanza italiana.
Io credo che siano queste le tematiche che interessino ai nostri connazionali nel mondo.
E allora, si abbandoni la "fuffa", la stupida baruffa, e si cerchi di capire la reale situazione reale dei nostri connazionali sparsi per il mondo.
Gli italiani all'estero sono una parte del nostro Paese e della nostra storia.
Ricordiamocelo!
Cordiali saluti.

APPELLO PER I CRISTIANI IN MEDIO ORIENTE











Cari amici ed amiche.
Vista anche la concomitanza con il Sinodo sul Medio Oriente, vorrei dire qualcosa riguardo i cristiani che risiedono in quella zona e che sono perseguitati.
Vorrei prendere come spunto la puntata di oggi della trasmissione "A Sua immagine" (che va in onda ogni domenica su RAI 1 ed il cui sito è http://www.asuaimmagine.rai.it/) per lanciare un mio appello per sensibilizzare tutti sulla situazione dei cristiani in Medio Oriente.
Non soi se servirà a qualcosa ma io voglio dire la mia e ritengo che il male non possa essere tenuto nascosto.
Purtroppo, i cristiani in Medio Oriente sono perseguitati.
Ogni giorno, vi sono notizie di famiglie sterminate, preti massacrati, donne stuprate e chiese distrutte.
Ho qui un articolo che mi ha inviato l'amico Morris Sonnino di Facebook, che ringrazio.
Purtroppo, c'è chi sta mettendo in pratica tutto ciò ed il Medio Oriente è insanguinato. L'unica colpa delle vittime è quella di credere in Gesù Cristo.
Io vorrei che tutti noi abbiamo coscienza di ciò.
Noi, qui in Occidente abbiamo la libertà di culto ma stiamo perdendo il senso dell'essere cristiani e di conseguenza stiamo perdendo anche la coscienza del fatto che il Medio Oriente (e in particolare la Terra Santa) è parte di noi.
Quella fu la terra di Abramo, dei Profeti, di Mosè, dei Patriarchi e naturalmente di Gesù Cristo e degli Apostoli.
Se un giorno non dovessero esserci più cristiani in Medio Oriente, anche noi rischieremmo di scomparire.
Infatti, noi saremmo come un albero senza radici ed un albero senza radici è destinato a morire.
Non bisogna avere paura di dire che c'è questo problema!
Quando ho sentito certe storie, come quella di una ragazza cristiana irachena che è stata picchiata e stuprata o quella di un prete (sempre iracheno) a cui i terroristi hanno ammazzato la famiglia, ho provato un senso di orrore.
Noi, qui, spesso non diamo valore a certe cose, le stesse per cui i cristiani del Medio Oriente muoiono!
Dovremmo vergognarci tutti!
Spesso noi diamo la fede per scontata e in qualche caso la irridiamo.
Ne parlai in qualche articolo precedente (http://italiaemondo.blogspot.com/2010/10/la-fede-ed-i-giorni-nostri.html) e dissi di tale pericolo.
In Medio Oriente, per difendere questi valori che sono anche i nostri, si muore!
Io spero che la comunità internazionale intervenga.
Nell'ultimo periodo, circa il 75% dei morti per motivi religiosi è rappresentato da cristiani.
Quindi, riflettiamo tutti.
Forse, questa tragedia ci fa capire anche la portata e la gravità di certi nostri errori passati, come le persecuzioni contro gli ebrei.
Lì, si sbagliò e bene fece il Venerabile Santo Padre Giovanni Paolo II a scusarsi a nome nostro ( e non solo suo) di fronte al Muro del Pianto, nel 2000.
Oggi, sono proprio molti cristiani a subire certe cose.
Queste cose non possono essere taciute.
Dedico una poesia.
U CARRUBBU NSANGUINATU
Chì grande ebbe la culpa...lu carrubbu bivìu...
quandu da lu tradiscia a vene...Ghjuda murìu...
tantu sangue...et com'ellu hè si mutu staci...
cusì a lu pienghje 'n fronti...com'a la morti...
onne omu di Cristu...d'onne fratellu su la So' tarra...
et hè cusì questu lu gran sacrileghju...
ché com'Ellu...quandu vinni su la cruci...
di priari cusì Diu...tene lu cristianu di gran curaghju!

sabato 23 ottobre 2010

GLI USA? HANNO L'ANTICORPO CONTRO I TOTALITARISMI!




Cari amici ed amiche.
Leggendo il commento scritto dall'amica Francesca Padovese (http://mamagrizzlies.blogspot.com/) sull'articolo di questo blog intitolato "Basta con l'antiamericanismo" (http://italiaemondo.blogspot.com/2010/10/basta-con-lantiamericanismo.html) mi è venuta l'idea di fare questo articolo.
Ora, a tutti noi viene spontanea questa domanda.
Cos'è la vera forza degli Stati Uniti d'America?
La risposta è semplice.
La vera forza degli USA è la democrazia!
Detta così sembra molto semplice.
In realtà, è una risposta molto più complessa e che merita di essere approfondita.
La forza della democrazia americana sta in una frase, "In God We Trust".
Proprio così, negli USA Dio fa parte della vita pubblica, al contrario di quanto sta accadendo qui in Europa, ove spesso vige il laicismo.
Mentre negli USA Dio ha un'espressione pubblica, prevalentemente cristiana, nei Paesi europei vige un secolarismo che spesso assume toni assurdi, come il non fare cantare le canzoni di Natale ai bambini delle scuole, la sostituzione degli auguri di "Buon Natale" con altre forme augurali, la rimozione dei crocifissi dalle scuole e dagli edifici pubblici, fino ad arrivare a casi di licenziamenti di persone perché hanno indosso simboli religiosi, spesso cristiani.
Mi viene in mente, ad esempio, il caso di una hostess della British Airways che è stata licenziata perché portava un crocifisso al collo.
Gli Europei non hanno imparato la lezione del secolo scorso.
Quando si toglie Dio dalla vita pubblica, il disastro è inevitabile.
Infatti, proprio agli inizi del '900, in Europa si erano largamente diffuse le ideologie positiviste e materialiste che relegavano Dio alla vita privata, che dicevano che l'uomo non ne aveva bisogno (Nietzsche) o che ne negavano l'esistenza (Karl Marx).
Tuto ciò fu il "terreno" di cultura di tutte le forme di totalitarismo, dal Comunismo al Nazi-fascismo.
In pratica, i totalitarismi del '900 furono il prodotto del laicismo.
In America, invece, si affermò da subito il principio delle "Chiese separate dallo Stato ma riconosciute nelle loro funzioni spirituali".
In pratica, pur in un contesto laico, le Chiese avevano larga espressione nella società civile e questo non relegò Dio nella dimensione privata ma ne valorizzò la presenza nella vita pubblica.
Questo fu il paradigma della "laicità positiva", una laicità vera che non fu antireligiosa ma che, al contrario, riconobbe alla religione una pubblica dignità e ne rivendicava il suo spazio.
Questo principio vige ancora nel Paese nordamericano. La dimostrazione di ciò è il fatto che negli USA non ci furono mai i totalitarsmi!
Purtroppo, gli Europei non vogliono capire questo e né hanno imparato la lezione del '900.
Oggi si stanno vedendo gli effetti.
Ad esempio, in Svezia vi sono state le elezioni e il governo di centro destra di Fredrik Reinfeldt non ha raggiunto la piena maggioranza e vi è stata l'ascesa dell'estrema destra.
In Germania, nel 2005, si dovette fare la Grosse koalition tra Cdu ed Spd per evitare che la sinistra estrema, la Linke, entrasse in una compagine di governo.
In Belgio c'è una situazione preoccupante di cui parlai nell'articolo intitolato "Esisterà ancora il Belgio?" , il cui link è http://italiaemondo.blogspot.com/2010/06/esistera-ancora-il-belgio.html.
In Austria, l'estrema destra continua ad avere voti.
Altri Paesi hanno grossi problemi.
In pratica, le democrazie europee sono in grossa difficoltà e gli estremismi, sia di sinistra che di destra crescono.
Ci dovranno essere un'altra Shoah ed altri gulag sovietici per capire che noi Europei stiamo sbagliando?
Forse, tutto questo laicismo ed il volere non citare le radici giudaico-cristiane dell'Europa sta portando tutto questo.
Del resto, anche il Venerabile Papa Giovanni Paolo II disse in tempi non sospetti che non fare menzione delle radici giudaico-cristiane delle Europa avrebbe portato a fosche conseguenze. Infatti, da una parte vi è il laicismo di chi vuole togliere Dio dalla vita pubblica e dall'altra vi sono la ricomparsa degli estremismi ideologici e di nuovi integralismi religiosi.
Tra questi, vi è sicuramente, il fondamentalismo islamico che in questo clima secolarizzato "va a nozze".
Infatti, i fondamentalisti islamici sanno che molti, in nome della "laicità", non difendono le radici giudaico-cristiane e tendono ad isolare chi, invece, si pone il problema.
Perciò, i fondamentalisti islamici si sentono liberi di parlare liberamente e di attaccare la nostra civiltà, sapendo che in Europa pochi saranno in grado di opporsi alle loro tesi.
Chi si oppone a loro, rischia dei problemi, proprio perché è isolato.
E così, l'Europa è sotto schiaffo!
I fondamentalisti islamici odiano gli USA proprio perché con quel Paese questo loro "giochino" non riesce come riesce qui in Europa.
I motivi sono stati detti prima.
Gli USA hanno un'anima, a differenza dell'Europa che l'ha persa.
Da qui nasce l'antiamericanismo islamico.
L'antiamericanismo ha certamente varie sfaccettature.
Infatti, accanto a quello islamico, vi sono l'antiamericanismo di estrema destra (nazista e fascista) e quello di estrema sinistra (comunista).
Al di là di tutte le componenti politiche ed ideologiche, l'estrema sinistra e l'estrema destra hanno un punto in comune, la negazione di Dio nella vita pubblica.
Quindi, bisogna stare attenti!
Rileggete l'articolo intitolato "La fede ed i giorni nostri", http://italiaemondo.blogspot.com/2010/10/la-fede-ed-i-giorni-nostri.html.
Oggi, gli USA sono l'unico baluardo della democrazia occidentale.
La presenza di Dio nella loro vita pubblica è l'"anticorpo" contro i toltalitarismi.
God bless America!
Cordiali saluti.

LA SINISTRA CHIARISCA SU ISRAELE!


Cari amici ed amiche.
Guardate la foto in basso. Essa raffigura l'ex-leader del Partito dei Comunisti Italiani Oliviero Diliberto vicino a Nasrallah, leader del gruppo islamico fondamentalista libanese degli "Hezbollah".
E' ora che la sinistra chiarisca la sua posizione su Israele e sulla questione del Medio Oriente.
Israele è uno Stato democratico che è continuamente minacciato dai suoi vicini.
Israele è uno Stato legittimo e legittimo è il suo diritto di esistere!
La sinistra che dice?
Io penso che non si possa essere equidistanti. Infatti, proprio perché legittimo, non si può tollerare il fatto che vi sia che vuole la distruzione dello Stato di Israele.
Quindi, chi ama la democrazia ed il valore della tolleranza non può non sostenere Israele, uno Stato in cui un cristiano o un seguace di qualasiasi altra religione può esprimere le proprie idee in sicurezza.
Invece, a sinistra si fa la "politica dell'equidistanza" che, in pratica, dice che "Israele ha il diritto di esistere ma che sbaglia ad usare le armi per difendersi".
Senza rabbia e in modo razionale vorrei fare una domanda ai vari esponenti della sinistra.
Senza le armi ed i controlli, come può difendersi lo Stato israeliano dai continui attacchi di persone che si fanno saltare in aria nelle scuole, nelle piazze ed in altri spazi pubblici e dalle continue minacce esterne?
A nessun uomo normale piace usare le armi però lì c'è una minaccia.
Io vorrei vedere come reagirebbe il nostro Paese se fosse nella stessa situazione di Israele.
E' molto facile esprimere giudizi sulle situazioni altrui. Poi, se la stessa situazione capita a sé stessi, ecco che si cambia opinione!
Mi sembra pura ipocrisia!
E poi, vari esponenti politici di sinistra parlano bene di Israele ma poi vi sono i suoi militanti che in certe manifestazioni bruciano bandiere con la Stella di David, insieme a quelle italiane ed americane.
Se amano la democrazia, i vari esponenti di sinistra prendano le distanze da certe figure (che fanno quanto prima detto) e chiariscano la loro posizione.
In politica si deve sempre prendere posizione.
Cordiali saluti.


POETI A CONFRONTO, IO E WILLIAM DE GENERIS

Cari amici ed amiche.

Molto spesso mi viene rimproverato di fare delle poesie troppo difficili nel linguaggio e di essere "scollato" dalla realtà circostante. Questo, mi costò anche la partecipazione ad eventi che trattavano la materia.
Voglio dare una spiegazione e fare capire che forse le cose sono ben diverse da quello che sembrano.
Lo voglio fare, mettendomi a confronto con un poeta a me contemporaneo e mio coetaneo, William De Generis, con il quale curo la pagina di Facebook "La strada della Poesia".
Sul suo blog "I Shadow 2.0" (http://ishadow2.blogspot.com/) vi sono delle sue bellissime composizioni.
Se leggete le poesie di De Generis, noterete che il loro linguaggio è semplice ed immediato ma nel contempo è capace di portare tutte le emozioni a chi legge.
Tra la sua poesia ed il lettore si crea subito un "dialogo" perché le parole arrivano in modo immediato.
La poesia di De Generis parla di fatti delle vita del suo autore, di disagi giovanili, di religione, e di fatti attuali a volte in modo disilluso e critico verso il modo di pensare attuale (come la poesia intitolata "Filastrocca di Natale") ed altre in modo scanzonato e quasi ironico (come nella poesia intitolata "Jihad radical-chic").
Inoltre, la poesia di De Generis tratta spesso personaggi anonimi in cui il lettore si riconosce.
Al contrario, io cerco riferimenti non nel mio contesto ma in altri ambiti "nello spazio e nel tempo".
Ad esempio, se De Generis parla del tempo attuale, io parlo di quelli passati.
Inoltre, De Generis parla di tematiche di tutti i giorni mentre io parlo di mistica, di scienza, di Bibbia, di Medioevo, di pestilenze, di monarchi, di Santi, di Papi e di gente che oggi non c'è più.
Inoltre, cambia anche il registro.
Infatti, De Generis usa un linguaggio di tutti i giorni mentre io uso un codice particolare che vuole "portare" le persone verso il tempo in cui è ambientata la poesia e che è trapunto di grecismi, di latinismi e di dialettalismi corsi, siciliani e liguri bonifacini.
Questa è la "chiave di lettura" dei due compositori.
William De Generis è una persona che ha delle radici nel contesto in cui vive e nella sua realtà spazio-temporale e la sua poesia è il prodotto di ciò che essi gli offrono, io no.
Io, al contrario, ho sempre cercato di analizzare fino in fondo non il contesto in cui vivo ma altri contesti, sia nello spazio che nel tempo.
In poche parole, io sono sempre in continua ricerca proprio perché il contesto in cui vivo non offre nulla che non sia già scritto.
Inoltre, la poesia da me composta rivela la mia complessità.
Infatti, sono cattolico e devoto di San Carlo I Stuart. Sono mantovano ma ho radici meridionali e questo in passato mi fu fatto pesare, proprio nel contesto in cui mi sono formato ed in cui vivo.
Sono un credente ma sono anche un uomo di scienza. Sto in un certo contesto ma nel contempo mi riconosco in altri ambiti, un po' come la Corsica, isola francese da un punto di vista amministrativo ma italiana nella cultura.
Tutto questo si traduce nella mia poesia.
Per tanti aspetti, la poesia di De Generis è "essoterica", ossia aperta a tutti, mentre la mia è "esoterica", ossia comprensibile a pochi.
Però, i due generi di poesia hanno molto in comune.
In realtà, sono le due facce della stessa medaglia. Ad esempio, tutti e due trattano la religione ed i fatti attuali.
L'uno con un linguaggio diretto e l'altro con la "tecnica" dell'allegoria o usando personaggi e fatti di epoche passati.
Quindi, vale il detto "tutte le strade portano a Roma" .
Termino questo articolo con una poesia, in realtà composta da pezzi di una poesia di De Generis (intitolata "INRI") inframezzati da mie strofe.

LI DUI VUCI A CRISTU

"Ti cercavo in ogni cosa
in ogni uomo
invano.".

Chi dici lu gridu: "Eloì, Eloì, lamà sabactani!".
Vosciu chì fù...cusì sentu ancora...
com'oghje et pè l'anni chì sarani...
et pè Voi...chì 'n celu seti camora!

"Non vedevo
tu sei in ognuno
sei in ogni cosa
sei il desiderio di cercarti
sei il cuore che sussulta
nel trovarti.".

Ma chì carne vi facistu 'n tarra...ora nto celu...
Voi, Cristu Ghjesù, Figghiu Domini...
ma quandu a feghjà stemu...casca lu velu...
ché seti...in bona vuluntati...nti l'omini...
et a circari nuautri avemu 'n dui vuci...
sempri da piccaturi...ma quandu Vossia truvamu...
in copre...lu secchiu si leva da la luci!


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Il peggio della politica continua ad essere presente

Ringrazio un caro amico di questa foto.