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Una voce libera per tutti. Sono Antonio Gabriele Fucilone e ho deciso di creare questo blog per essere fuori dal coro.

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venerdì 15 ottobre 2010

PAPA CELESTINO V E LA MISSIONE DI LORETO




Cari amici ed amiche.
Voglio parlarvi di un argomento che è stato toccato anche dalla trasmissione "Voyager" che va in onda su RAI 2.
Anzi, colgo l'occasione per fare i complimenti al professor Roberto Giacobbo (il conduttore) perché tocca temi interessanti e a tutti coloro che lavorano per questa bellissima trasmissione.
Questo smentisce chi dice che nell'Italia di questi ultimi anni si faccia poca cultura in televisione.
Semmai, a cercare trasmissioni di spessore culturale, deve essere l'utente che ha uno strumento formidabile chiamato telecomando con cui può scegliersi i canali da guardare.
Detto questo, tocchiamo l'argomento in questione.
Siamo nel 19 maggio del 1296. Siamo in un castello di un centro della Ciociaria. Questo centro si chiama Fumone.
In una prigione di questo castello muore un eremita abruzzese (o meglio molisano) il cui nome è Pietro da Morrone.
Cos'avrà mai fatto questo eremita per finire in prigione?
Questo eremita fu in realtà un personaggio molto importante, un Papa ed il suo nome fu Celestino V.
Proprio così, egli divenne Papa il 05 luglio 1294 e si dimise il 13 dicembre dello stesso anno.
Fu l'unico Papa a dimettersi.
Perché questo?
Secondo alcuni fece ciò per viltà.
Lo stesso Dante Alighieri lo mise nel III Canto dell'Inferno con i versi che dicono:
"Poscia ch'io v'ebbi alcun riconosciuto,
vidi e conobbi l'ombra di colui
che fece per viltade il gran rifiuto.".
Ad onor del vero, Dante non poteva vedere Papa Celestino V perché aprì la strada al suo successore, un tale cardinale Benedetto Caetani che il 24 dicembre 1294 divenne Papa con il nome di Bonifacio VIII, una figura invisa al poeta perché appoggiò i guelfi neri fiorentini che erano contrapposti a quelli bianchi, la sua fazione.
Secondo altri, Papa Celestino V si dimise per umiltà.
In realtà, potrebbe esserci sotto un'altra storia, una storia in cui (guarda caso) furono coinvolti anche i Cavalieri Templari.
Tre anni prima dell'elezione a Papa di Pietro da Morrone (1291) cadde San Giovanni d'Acri, l'ultimo avamposto crociato in Terra Santa.
Gerusalemme era oramai sotto il dominio musulmano che si stava estendendo anche nell'Asia Minore, ove c'era un Impero Bizantino che fu restaurato trent'anni prima ma che era oramai debole.
Quindi, ci fu l'idea di salvare le reliquie della Terra Santa che rischiavano la distruzione.
Una di queste, fu la Casa di Maria.
E così si decise che essa dovette essere trasportata in un luogo più sicuro.
Quindi, cosa c'entrava Papa Celestino V?
Nel 1274 ci fu il Concilio di Lione II, concilio che, tra l'altro, avrebbe dovuto ricomporre lo scisma del 1054, quello tra Costantinopoli e Roma.
Pietro ci andò, poiché la sua confraternita rischiò di essere soppressa, e sulla Via Francigena incontrò i Cavalieri Templari.
Questi, vedendo le virtù del'uomo avrebbero visto in lui un degno sostegno per una missione di salvataggio.
Nel 1292 morì Papa Niccolò IV e la sede restò vacante per due anni.
Ci fu un grave malcontento e alla fine si dovette scegliere il nuovo Papa.
A muovere le acque furono i re di Napoli Carlo II detto "lo Zoppo" e suo figlio Carlo Martello re d'Ungheria.
Qui, la scelta cadde su Pietro da Morrone.
Però, pare che a muovere il tutto fossero stati i Templari che, conducendo anche delle attività di banchieri, erano ricchi.
E così, il 29 agosto 1294, Pietro da Morrone divenne Papa Celestino V.
Proprio qui vi fu la "missione", ossia il salvataggio della Casa di Maria.
La casa venne smontata mattone per mattone e portata via da una certa rovina.
Venne portata prima a Tersatto (oggi Trsat) vicino a Fiume (nell'attuale Croazia) poi finì ad Ancona e successivamente venne portata a Loreto, ove ancora oggi si trovano.
La leggenda dice che la Santa Casa fosse stata portata a Loreto tramite gli angeli.
La realtà dice che magari gli angeli poterono anche essere "coinvolti" ma per proteggere coloro che portarono fisicamente la Santa Casa, ossia i Templari.
Nella Santa Casa furono trovate delle croci rosse di stoffa.
Questa "missione" sarebbe durata proprio nello stesso lasso di tempo in cui Celestino V fu Papa.
Inoltre, in questa storia vi è un'altra particolarità.
Papa Celestino V non andò mai a Roma.
Infatti, rimase sempre in una città dell'Abruzzo, L'Aquila.
Perché questo?
Secondo alcuni pare che fosse rimasto a L'Aquila perché tale città aveva a che fare poprio con i Templari.
Anzi, secondo alcuni pare che essa fosse stata fatta da questi cavalieri che avrebbero visto un luogo utile per proteggere un tesoro.
Del resto vi è una particolarità.
Se guardiamo la pianta della città, noi ci accorgiamo che essa somiglia a quella di Gerusalemme rovesciata.
Inoltre, a L'Aquila compare spesso il numero 99 che se viene rovesciato diventa 66, il numero di Dio, che è legato alla Città Santa.
La famosa Fontana delle 99 cannelle dovrebbe coincidere con la Piscina di Siloe di Gerusalemme.
Tra l'altro, le figure mostruose della stessa fontana hanno la funzione di tenere lontano il male dalla città.
Di ciò, ci sono tanti esempi, come il coccodrillo nel Santuario della Beata Vergine Maria di Grazie di Curtatone, in Provincia di Mantova.
Questo può dare l'idea dell'importanza di questa città.
Tra l'altro, nella Basilica di Santa Maria di Collemaggio, chiesa legata a Papa Celestino V, vi è un indizio.
Nel luogo in cui le spoglie del Papa riposano vi è uno stemma di Re Salomone, un re legato ovviamente ai Templari.
Anche la morte di Celestino V è misteriosa.
Il suo successore Bonifacio VIII (che lo aveva aiutato a dimettersi) temette che i cardinali filo-francesi, invisi a lui, rimettessero sul trono Celestino V, nominandolo Antipapa.
Bonifacio lo fece mettere sotto controllo.
In seguito, le polizie di Carlo d'Angiò e di Bonifacio VIII fecero arrestare Pietro da Morrone mentre si spostava a Vieste, sul Gargano, da cui pare che stesse per imbarcarsi per la Grecia.
Venne quindi rinchiuso nel castello di Fumone, ove morì nel 19 maggio 1296.
Alcuni accusarono proprio Bonifacio VIII della morte di Pietro da Morrone.
Non vi furono prove e pare che il foro sulla testa della salma fosse stato causato da un ascesso di sangue.
Di certo, l'arresto debilitò il già anziano ex-Papa.
Tra l'altro,pare che alla sua morte ci fosse stato un miracolo.
Sul muro della sua cella comparve una croce luminosa.
Nel 1313, su sollecitazione di re Filippo il Bello, Papa Clemente V lo canonizzò.
Vi ricordate? Ho parlato di questo re di Francia nell'articolo intitolato "Processo contro i Templari, il preludio delle tragedie attuali", il cui link http://thecandelabra.blogspot.com/2010/10/il-processo-contro-i-templari-il.html.
Tra l'altro, in questo articolo ho anche citato un mio scritto su "Italia chiama Italia" che parla dei Templari e di Mantova, la mia città.
Infatti, nella Piazza delle Erbe, vicino alla Basilica di Sant'Andrea vi è una piccola chiesa romanica a pianta circolare, la Rotonda di San Lorenzo.
Essa può essere una testimonianza della presenza dei Templari nella città virgiliana.
Infatti, che senso avrebbe avuto fare una piccola chiesa in stretta adiacenza di un'importante basilica, come quella di Sant'Andrea, che custodisce il Preziosissimo Sangue di Cristo?
Forse, lì potrebbe esserci stata una precettoria templare. Tra l'altro, la sua pianta ricorda quella dell'Anastasis della Basilica del Santo Sepolcro e quella della Moschea della Cupola della Roccia, che occupa il posto del Tempio di Re Salomone e che durante il periodo del possesso cristiano di Gerusalemme fu trasformata in chiesa.
Tra l'altro, sotto la Piazza delle Erbe e la Piazza Mantegna (ove si trova la Basilica di Sant'Andrea) vi sono dei cunicoli.
Inoltre, la Rotonda di San Lorenzo è più in basso rispetto agli altri edifici della zona.
Tra l'altro, in epoca rinascimentale, questo luogo di culto decadde e nel 1579 fu chiuso al culto per ordine del duca Guglielmo Gonzaga.
Un'altra chiesa rischiò di finire allo stesso. La chiesa in questione fu quella di Rosslyn, in Scozia.
Anche quella chiesa pare che fosse legata ai Templari.
Un'altra opera in qualche modo legata ai Templari, l'Abbazia di Chiusdino (in provincia di Siena) non fu nemmeno terminata.
Non era che si volevano cancellare le possibili testimonianze di quest'Ordine?
Le persone dell'epoca non ci sono più e solo Dio sa cosa accadde veramente!
Cordiali saluti.





NEGAZIONISMO? CHE SIA REATO!


Cari amici ed amiche.
Sono perfettamente d'accordo con il dottor Riccardo Pacifici, il presidente della Comunità Ebraica di Roma.
Il dottor Pacifici ha chiesto che il Negazionismo della Shoah diventi reato!
La situazione intorno a questo tema si è fatta ancora più incandescente dopo le esternazioni di un docente di Scienze Politiche dell'Università di Teramo, un tale professor Claudio Moffa, che ha affermato che non vi sarebbero i documenti che possano provare che Hitler avesse ordinato la Shoah.
Al professor Moffa vorrei fare una domanda.
E' possibile che la Shoah si fosse fatta senza che Hitler sapesse nulla?
La risposta è scontata.
NON SAREBBE STATO POSSIBILE CHE LA SHOAH POTESSE AVVENIRE SENZA UNA PRESA DI POSIZIONE FAVOREVOLE AD ESSA DA PARTE DI HITLER!
Ricordo che Hitler era un dittatore ed aveva in pugno un'intera nazione ed i membri del suo partito, il Partito Nazionalsocialista, lo vedevano come un dio e chi al suo interno mostrava riottosità ad accettarne le direttive veniva messo fuori gioco, in tutti i sensi!
Lo capirebbe anche un bambino!
QUINDI, LA SHOAH FU CAUSATA DA ADOLF HITLER!
Quindi, chi nega ciò commette un grave errore!
Nell'inferno dei campi di contramento di Auschwitz, Buna-Monowitz, Birkenau, Dachau, Mauthausen e tanti altri tristemente noti, morirono più di 6.000.000 di persone.
Morirono ebrei, oppositori politici, slavi, italiani, omosessuali, asociali, disabili e tanti altri.
Vi morirono anche dei preti come il luterano Dietrich Bonhoeffer ed i cattolici padre Giuseppe Girotti e padre Massimiliano Kolbe.
Ne campo di Buchenwald morì anche Mafalda di Savoia, esponente della famiglia reale italiana!
Come si può negare una simile tragedia, una pagina nera della storia del genere umano?
Quindi, che il negazionismo verso qualsiasi grave crimine, dalla Shoah a quanto accadde nelle foibe del Carso, diventi reato!
Forse, questo può essere l'unico modo per mantenere la memoria ed evitare che simili sciagure si ripetano!
Cordiali saluti.

ITALIA-USA, UN'AMICIZIA PREZIOSA CHE PUO' ESSERE RAFFORZATA A TAVOLA




Cari amici ed amiche.
Leggendo il bel sito della Fondazione "Italia-USA" (http://www.italiausa.org/) mi è venuto in mente di fare questo articolo.
Io credo che quella tra il nostro Paese e gli USA sia un'amicizia storica, di lungo corso.
E' un'amicizia antica e lo dimostra la storia. Ad esempio, la stessa Washington ha nelle architetture un'ispirazione italiana.
Lo scrissi su questo blog, nell'articolo intitolato "Un viaggio a Washington" (http://italiaemondo.blogspot.com/2010/10/un-viaggio-washington.html) che ha anche una poesia-preghiera da me composta e dedicata al popolo americano.
Inoltre, gli USA furono una terra che accolse molti nostri connazionali.
Sempre su questo blog, scrissi degli articoli dedicati agli italiani nel mondo.
Uno di questi è intitolato "Italiano nel mondo? "Defensor Italiae est"!".
Quindi, tra USA ed Italia c'è un'amicizia storica, un'amicizia da rafforzare.
Io credo che il settore agroalimentare possa essere un campo per rafforzare questa amicizia.
Si sa, gli americani amano i nostri prodotti.
Io credo che sia giusto aumentare l'export dei nostri prodotti negli States.
Conoscere un prodotto agroalimentare di un posto non ha solo una valenza gastronomica ma anche culturale.
Per esempio, a Grumolo delle Abbadesse (un Comune della Provincia di Vicenza) si produce un riso particolare.
Esso è un presidio "Slow Food".
Questo riso ha una lunga storia. Esso fu introdotto nel XVI secolo dalle suore benedettine che trasformarono un'area povera e paludosa in un'area ricca e fertile.
La particolarità di questo riso sta nel fatto che abbia un chicco piccolo (a causa delle acque e del terreno che sono più freddi rispetto a quelli di altre zone) ma che sa prendere bene i condimenti.
Un prodotto così va fatto conoscere.
Ma lo stesso discorso vale anche per altri prodotti più o meno noti ai nostri amici americani.
Un esempio è il formaggio Parmigiano-Reggiano.
Anch'esso ha una lunga storia.
Esso, infatti, ebbe origine dai monaci del Medio Evo che volevano trovare un modo per conservare il latte.
Oggi, vi sono tanti piccoli stabilimenti che fanno questo grande formaggio.
Uno di questi è la Corte Sanguigna che si trova a Sanguigna di Colorno, in Provincia di Parma.
Oltre questi, la tradizione agroalimentare italiana offre altre come il Formaggio Fontina della Valle D'Aosta, il Formaggio Bruss del Vercellese, il Fagiolo di Lamon (originario dal Comune di Lamon, in Provincia di Belluno), il Formaggio Monte Veronese (formaggio dei Monti Lessini, in Provincia di Verona), il Formaggio "Bagoss" della Val Camonica, l'olio d'oliva di Asolo (comune della Provincia di Treviso) il Riso vialone nano veronese o quello della Provincia di Mantova, la mia terra, l'"Anello di Monaco" (dolce natalizio di Mantova e provincia), il Tortello di zucca mantovano, il Tortello "sguasarot" (altra specialità mantovana), le olive taggiasche, il basilico genovese, le Pesche "Nettarine" di Romagna, il Formaggio di fossa del Montefeltro, il cavolo nero della Toscana, il "Gran Cacio" della Ciociaria, i maccheroni "alla chitarra" dell'Abruzzo, il Pomodorino del "Pendolo" del Vesuvio, la Pastiera napoletana, il Provolone del Monaco campano, il lampascione pugliese, il Cedro della Calabria, il pistacchio di Bronte, il cioccolato di Modica ed il Pane "carasau" della Sardegna.
Non possiamo non parlare dei vini, come il Nebbiolo del Piemonte, l' Amarone ed il Reciotto della Valpolicella, il Lambrusco mantovano, il Sauvignon Vert del Friuli, lo Sciacchetrà delle Cinque Terre, il Chianti, il Sangiovese di Romagna, l'Est! Est! Est! di Montefiascone, il Montepulciano d'Abruzzo, il Nero d'Avola o la Vernaccia della Sardegna.
Io penso che gli USA possano essere un'ottima piazza per diffondere e fare conoscere questi prodotti.
Questo, da un lato aiuterebbe i nostri produttori e dall'altro avvicinerebbe il nostro Paese agli USA e viceversa.
Anzi, un maggiore commercio di questi prodotti negli USA potrebbe mettere d'accordo il piccolo produttore della Lombardia, della Sicilia o di qualsiasi altra regione italiana con la grande distribuzione, come ad esempio, la nota catena di fast food della Mc Donald.
Sarebbe una cosa a vantaggio di tutti.
Quindi, in questo senso, la globalizzazione può diventare un'opportunità per portare nelle piazze importanti anche i prodotti meno noti del nostro Paese.
Anche dagli USA noi potremmo attingere molto.
Ad esempio, potremmo conoscere il Banana Bread che è un pane dolce non molto diverso da certi prodotti nostri, come il Panettone milanese.
Infatti, questo nostro dolce nataliazio altro non fu che una variante del pane e risale ai tempi del duca Ludovico il Moro (1452-1508). Pare che la sua nascita fosse dovuta ad un tale Toni, un servitore della cucina del duca, che vedendo il capocuoco disperarsi per il dolce che veniva male, iniziò ad impastare farina, lievito, uova, burro, zucchero, spezie, uva sultanina e frutta candita.
Il dolce piacque tanto che qualcuno grido: "Evviva il Pan di Toni!". Da lì derivò il nome "Panettone".
Quindi, la cucina unisce molto.
Magari, chissà, qualche Pumpkin Pie americano un giorno potrà avere il ripieno fatto con la zucca mantovana.
Cordiali saluti.

giovedì 14 ottobre 2010

A' LA VIRGINI DI FATIMA...PRIGHERA DI UNU MALATU D'AFFIZZIONI DI PARKINSON

Dedicata al mio vicino di casa Luigi Cerini che è scomparso il 14 ottobre 2010.

Di la lebbra peggiu...comu d'una frevi o d'una pesta...
hè cusì...chì di lu vosciu Figghiu si faci cruci...
ché lu midollu si manghja unu tintu spiritu nta testa...
da dintra...et di la carne faci cusì priggiuni...
da li jammi accuminzannu et da li vrazza...
chì di la morti ci porta cusì lu friddu...
et comu Giobbi socu...in duluri et in pacenzia...
et com' in vincula San Paulu...
et cù la Razia di Diu Patri...pè questa dumanda ch' aghju...
datinillu a nuautri omini sapè cù la Scienza...
et pè l'autri libbiri fatti...sarvatu anch'eiu saraghju!
Amen.

EMOFILIA E LEGGE 40, UNA DISCRASIA

Cari amici ed amiche.

Vi sono tante malattie, alcune congenite ed altre acquisite.
Vi voglio parlare di una malattia legata al sesso, l'emofilia.
L'emofilia è malattia che si trasmette con il sesso.
Essa altro non è che un difetto di coagulazione del sangue. In pratica, il sangue non coagula.
Essa si trasmette tramite le donne portatrici sane e colpisce i maschi.
Infatti, l'emofilia è una malattia genetica. L'allele che la porta si trova nel cromosoma X dello zigote.
Quindi, avendo due cromosomi X, la donna può essere sana, portatrice (sana ma con l'allele che porta la malattia) o malata.
Quest'ultimo caso è raro.
L'uomo, invece, può essere solo sano o malato, avendo un solo cromosoma X.
E così, vi possono essere queste situazioni:
  1. Un uomo sano sposa una donna portatrice. Per quanto riguarda i figli maschi vi sarà il 50% di probabilità che nascano emofiliaci. Per ciò che concerne le femmine, vi srà il 50% delle possibilità che portino il gene.
  2. Un uomo emofiliaco sposa una donna sana. I figli maschi saranno tutti sani e le femmine saranno tutte portatrici.
  3. Un uomo emofiliaco sposa una donna portatrice. In questo caso vi sarà il 50% delle possibilità che i figli (sia maschi che femmine) siano emofiliaci. Nell'altro 50% le femmine saranno certamente portatrici ed i maschi sani.

Quindi, l'emofilia è una malattia che si trasmette con il sesso. Nella storia, vi furono casi eclatanti, come quello della regina di Gran Bretagna ed Irlanda Vittoria di Hannover (1819-1901). La regina Vittoria, infatti, fu portatrice sana del gene dell'emofilia. Molti suoi discendenti ne furono affetti, a cominciare dal principe di Russia Alessio Romanov, figlio dello zar Nicola II, erede al trono e pronipote della regina di Gran Bretagna ed Irlanda. Ora, mi viene da fare un'obiezione al Tribunale di Firenze che ha definito "incostituzionale" la Legge 40 del 19 febbraio 2004, la legge che tratta la fecondazione assisitita. Uno dei punti di questa legge che sono stati condannati dal tribunale fu il divieto di fecondazione eterologa, ossia la fecondazione fatta con gameti (ovuli e spermatozoi) presi da persone esterne alla coppia. Quei giudici, forse, non hanno tenuto conto del fatto che un gamete esterno potrebbe avere geni che portano certe malattie, come l'emofilia, il daltonismo o quant'altro. E' una sentenza non condivisibile.

Cordiali saluti.

mercoledì 13 ottobre 2010

LA FEDE ED I GIORNI NOSTRI

Cari amici ed amiche.

Proviamo a fare una "fotografia" della spiritualità attuale.
Lo voglio fare partendo dall'esperienza della mia visita a Castel d'Ario (in Provincia di Mantova) che dal 12 al 17 ottobre ospita la statua della Madonna di Fatima.
Nella cornice settecentesca della chiesa di Santa Maria Assunta (la chiesa parrocchiale di Castel d'Ario) la statua della Madonna di Fatima dà un'impressione di maestà ma non di una maestà superba, arrogante, altezzosa ed altera ma di una maestà dolce ed umile e che avvicina il cuore del'uomo a quel Qualcuno che sta in alto, in cielo.
Del resto, anche la storia stessa di Fatima trasuda ciò.
La Madonna, infatti, non comparve di fronte ad un re o ad un uomo potente ma a tre umili pastorelli, tre persone dai cuori semplici, Lucia, Giacinta e Francesco.
Quello che ho visto ieri, è stato un qualcosa che mette a nudo l'animo umano e lo mette a confronto, quasi "faccia a faccia", con il suo lato oscuro.
Io ho provato questo!
Invito, chi può ovviamente, a fare un salto a Castel d'Ario.
Forse, noi oggi dovremmo recuperare questo senso.
Oggi, infatti, si sono persi molti di questi valori.
Infatti, con l'avvento di certe ideologie, come l'"estremismo laico" della Rivoluzione francese ed il marxismo, si diffusa la cultura di un uomo che "sa badare a sé stesso", senza l'aiuto di Dio e né di quello del prossimo.
Anzi, si sta diffondendo una cultura che prevede l'"Io al posto di Dio e del prossimo".
Si sta diffondendo una cultura che vuole l'eliminazione dei crocifissi dagli uffici pubblici e che spesso relega la religione ad un ambito puramente privato o la irride.
Non era affatto peregrino l'articolo da me scritto su questo blog ed intitolato "La barca nella tempesta. Il suo link è http://italiaemondo.blogspot.com/2010/06/la-barca-nella-tempesta.html.
Inoltre, questa cultura ha creato uno scontro tra la scienza e la fede, ponendo la prima come "Unica Verità" e la seconda come "folklore e superstizione".
La scienza viene posta come strumento per togliere di mezzo la fede.
Ora, la verità non è questa!
Infatti, scienza e fede non solo possono coesistere ma si completano a vicenda!
La scienza, infatti, spiega la natura di ciò che si vede e può contribuire a migliorare i prodotti della natura stessa.
La fede, invece, spiega ciò che non si vede e che la scienza non riesce ad analizzare fino in fondo.
Tra l'altro, nella Bibbia vi sono passi che mettono in comunicazione fede scienza.
Ad esempio, nel Libro di Giobbe (capitolo 38, versetti 19-38) vi sono dei passi che parlano della creazione della Terra.
In essi, ho trovato delle analogie con quanto dice la scienza.
Del resto, anche Isaac Newton (1642-1727) fece le stesse riflessioni.
Lui, non fu certo un uomo di Chiesa. Anzi, odiava la Chiesa cattolica. Eppure, lui rifletté molto sul tema dell'esistenza di Dio
Come lui, anche scienziati profondamente cristiani suoi contemporanei si ponevano questa tematica.
Un esempio fu Robert Boyle (1627-1691) che era profondamente dell'esistenza di Dio. Boyle fu colui che coniò la legge che dice che il prodotto tra pressione e volume di un gas dà un valore costante.
Fu la Rivoluzione francese a portare una mentalità ateizzante che nulla ebbe a che fare con una sana visione laica.
Proprio così!
Infatti, oggi vi è la confusione tra laicità ed ateismo.
Essere laico significa sì avere una propria coscienza ma senza il ripudio della dimensione trascendentale e del rapporto con il prossimo.
Del resto, anche Gesù Cristo era un laico. Infatti, non faceva parte della casta sacerdotale ebraica del tempo poiché i sacerdoti ebrei erano della tribù di Levi mentre Gesù Cristo era di quella di Giuda.
Quell'ideologia che qualcuno oggi vuole spacciare per "laicità" non ha nulla a che fare con questo principio.
Infatti, essa vuole porre l'uomo nelle condizioni di "fare ciò che si vuole, anche a scapito degli altri e contro Dio".
Questa ideologia può portare l'uomo alla distruzione.
Esempi di ciò, furono le realtà di Auschwitz e di Butovo.
Forse, oggi dovremmo recuperare certi valori.
Leggete la nota fatta su Facebook dal professor Massimo Introvigne.
Il suo link è http://www.facebook.com/note.php?note_id=444330141327.
Il Figlio dell'Uomo deve ritrovare la fede sulla Terra e per fare ciò bisogna che ognuno converta il suo cuore.
Cordiali saluti.

ITALIA-SERBIA, VERGOGNA!

Cari amici ed amiche.

Ieri sera hanno perso in molti!
La partita Italia-Serbia, che si sarebbe dovuta disputare allo Stadio "Luigi Ferraris" di Genova, è stata sospesa e fatta terminare, per le intemperanze degli ospiti, i tifosi serbi.
Infatti, nella tifoseria serba vi sono state delle frange di estremisti che hanno iniziato a compiere atti violenti.
Dapprima, sono entrati nel pullman della nazionale serba ed hanno lanciato i fumogeni.
Il portiere serbo Valdimir Stojkovic è stato aggredito.
Poi, nello stadio, hanno inziato a lanciare fumogeni e bengala, facendo ritardare l'inizio della partita con mezz'ora di ritardo.
Poi, la partita è iniziata ma dopo sei minuti l'arbitro Craig Thomson è stato costretto a fermare l'incontro per lancio di fumogeni.
La partita non è stata più giocata.
Poi, fuori dallo stadio, per le vie di Genova vi è stata la guerriglia.
Sono stati arrestati bel diciassette tifosi serbi, tra cui "Ivan", il capo del ultras che ha fomentato questo atto vergognoso!
In quella partita hanno perso in molti.
Ha perso, prima di tutto, il calcio.
Esso deve essere uno sport che unisce ed invece è stata una guerra.
Ha perso la nazionale serba che, per colpa di quei facinorosi, rischia delle sanzioni pesanti.
Hanno perso i tifosi italiani e quei serbi civili che volevano vedere una partita di calcio e che, per ovvie ragioni, non hanno potuto fare ciò.
Quello che è ancora più grave è il fatto che questo ignominoso fatto sia avvenuto in un momento di lutto per noi, per i nostri quattro alpini.
Mi sono commosso quando ho visto in TV alcuni giocatori serbi farsi il segno della Croce dopo il minuto di silenzio per i nostri soldati morti.
Quei teppisti hanno rovinato tutto!
Forse, dietro tutto questo potrebbe esserci uno sfondo politico di un'estrema destra che non vuole la Serbia in Europa.
Ciò deve fare riflettere anche noi e vorrei fare una riflessione.
Forse, bisogna fare in modo che le nostre frange estreme (sia di sinistra che di destra) siano isolate.
Anche da noi, ci sono "fermenti" simili e quello che ieri è capitato alla Serbia potrebbe capitare anche noi.
Per questo, dico che è ora di abbassare i toni.
Cordiali saluti.

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Il peggio della politica continua ad essere presente

Ringrazio un caro amico di questa foto.