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Una voce libera per tutti. Sono Antonio Gabriele Fucilone e ho deciso di creare questo blog per essere fuori dal coro.

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Il mio libro, in collaborazione con Morris Sonnino

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mercoledì 18 agosto 2010

STORIA DI UNA FAMIGLIA INGLESE IN SICILIA


Cari amici ed amiche.
Leggendo un'etichetta di una bottiglia di Marsala mi è venuto in mente di fare questa ricerca.
Non tutti sanno che questo vino liquoroso fu inventato da degli inglesi.
Nella sua invenzione fu importante la figura di John Woodhouse che nel 1773 sbarcò sul porto di Marsala.
Egli, allora, incominciò a produrre un vino simile allo Sherry, usando le uve della zona.
Lo fece usando il "metodo soleras", usando più file di botti sovrapposte e travasando una parte di vino dalle botti del livello superiore a quelle del livello inferiore.
Ma a fare gran parte della storia di questo prodotto fu la famiglia Whitaker.
Joseph Withaker senior fu il capostipite di una ricca famiglia di imprenditori dello Yorkshire.
Nato il 07 agosto 1802, egli andò a Palermo per collaborare con lo zio Benjamin Ingham nell'attività "Casa di Commercio Ingham & C della intrapresa fabbrica di vini Marsala".
Oltre a produrre Marsala, questa attività costruiva velieri.
Nel 1840, si associò a loro il giovane amico Vincenzo Florio, che divenne anch'egli noto per la produzione di Marsala.
Nel 1848, una loro nave fu messa a disposizione dal governo rivoluzionario nel 1860, mentre stava arrivando Giuseppe Garibaldi, i Whitaker innalzarono un vessillo britannico.
Ciò intimorì i soldati borbonici perché il console britannico avvertì che se si fossero fatti dei danni agli inglesi presenti in Sicilia, ci sarebbe stata la risposta al fuoco.
E così, in riconoscimento all'aiuto dato a Garibaldi, il vessillo della nave Lombardo fu dato al baglio dei Whitaker e.
Gli inglesi, furono molto presenti in Sicilia ed una loro partenza avrebbe causato un grosso danno economico.
Il 18 marzo 1837 Joseph Whitaker sposò Eliza Sophia Sanderson da cui ebbe dodici figli:
Benjamin Ingham Whitaker detto Benny (1838-1922)
Alexandrina Mary detta Ackie (1840-1925)
William Ingham Whitaker detto Willie (1841-1893)
Sophia (1842-1899)
Joseph (1843-1844)
Carline detta Carrie (1845-1934)
Joshua detto Joss (1849-1926)
Joseph Isaac Spadafora Whitaker dettp Pip (1850-1936)
John Arthur (1852-1923)
Robert Sanderson (1856-1923)
Alexander Ingham (1857-1933)
Albert Edward (1860-1945)
Joseph Isaac Spadafora Whitaker si impegnò molto per fare conoscere le varie specie di uccelli in Sicilia.
Ne fece una collezione che oggi si trova al Royal Scottish Museum e all'Ulster Museum.
Inoltre, fu anche un appassionato di arte. Costruì a Palermo la Villa Malfitano Whitaker.
Forse, per sentirsi più italiano aggiunse il cognome Spadafora che fu della prozia della moglie di Ingham, la duchessa di Santa Rosalia.
Nel 1871 i Whitaker ed altre famiglie inglesi si impegnarono nella realizzazione di una chiesa dedicata al culto anglicano.
Tuttora, questa chiesa esiste, ed è la Chiesa della Santa Croce, Holy Cross Church.
E' una bella chiesa in stile vittoriano.
Venne completata nel 1875.
Se andate a Palermo, visitatela!
C'è anche il sito che è http://chiesaanglicanapalermo.it/.
Tenendo conto che sono di origini siciliane (e che quindi a volte vado in Sicilia) spero di potere andare anche a Palermo.
Da appassionato di storia inglese, oltre alle belle chiese e ai bei palazzi palermitani, visiterei volentieri anche gli edifici che ebbero a che fare con questa grande famiglia inglese e, ovviamente, la Holy Cross Church, tenendo conto anche del fatto che sono personalmente un cultore molto devoto di San Carlo I Stuart (re e martire), il "più cattolico di tutti i Santi anglicani".
Tutta questa storia testimonia che vi è un profondo legame tra la Gran Bretagna e la Sicilia.
Inoltre, sull'Isola di Man vi è un simbolo che ricorda quello di Trinacria.
C'è quasi un legame di sangue.
Cordiali saluti.

CHE GENTE!




Cari amici ed amiche.
Io, a volte, mi chiedo se vivo in un Paese normale!
Sono allucinanti!
Tra i militanti ed i sostenitori dei partiti di opposizione c'è chi parla di CLN contro il governo del presidente Berlusconi o di eliminazione dello stesso presidente del Consiglio e si rivolgono insulti e contumelie verso chi sostiene il centro destra, me compreso!
Ma ragazzi, in nessun Paese civile succedono questo cose.
C'è un becerume allucinante!
I commenti al mio post ne sono una prova!
Rispedisco al mittente la definizione di "poveraccio sfigato".
Io ci metto la faccia, mettendo il mio nome e cognome. Quel "signore", invece, fa i post anonimi!
Se crede di intimidirmi si sbaglia di grosso!
Inoltre, vorrei ricordare che in nessun Paese civile i comunisti sono al governo!
Persino nella Germania della "Grosse Koalition " (2005-2009), i Socialdemocratici preferirono andare al governo insieme alla CDU-CSU, piuttosto che mettersi con la Sinistra di La Fontaine.
In Italia, nel 2006, il centro sinistra andò al governo con i comunisti.
Questo è il clima politico italiano.
E poi, chi si riconosce nella democrazia, rispetta le idee degli altri.
Sinor "anonimo", impari!
Cordiali saluti.

martedì 17 agosto 2010

CROMWELL? IL PROGENITORE DI LENIN! RE CARLO I? UN SANTO!






Cari amici ed amiche.
Voglio parlare di un argomento che mi appassiona, la Guerra Civile inglese (1642-1660).
Lo voglio fare, però, anche rapportandomi agli eventi successivi.
Infatti, quello che successe nell'Inghilterra di quegli anni si ripropose nella Rivoluzione francese (1789) e in quella russa (1918).
Nel 1642, il re d'Inghilterra fu Carlo I Stuart (nella foto).
Qui ci si trovò di fronte ad uno scontro tra la Corona ed il Parlamento.
Questo scontro, in realtà, fu figlio di situazioni antecedenti, come la "Guerra delle due rose" (1455-1485) e lo Scisma anglicano operato da re Enrico VIII Tudor (1534) che causarono uno stravolgimento del precedente ordinamento dettato dalla Magna Charta Libertatum del 1215.
Se, la "Guerra delle due rose" decimò le famiglie nobili, lo Scisma anglicano (di cui parlai nell'articolo http://www.italiachiamaitalia.net/news/124/ARTICLE/11041/2008-09-27.html) modificò gli equilibri di potere.
Il re, infatti, non fu solo il Capo dello Stato ma anche il Capo della Chiesa d'Inghilterra e quindi la monarchia assunse un "carattere divino".
Di conseguenza, il Parlamento doveva essere uno strumento per fare la volontà di Dio, di cui il re fu la prima espressione che ne incarnava il potere sulla terra.
Inoltre, le tensioni religiose ebbero anche un aspetto dogmatico.
Con re Enrico VIII (1491-1547) ci furono la rottura dei legami con Roma, il passaggio della giurisdizione ecclesiastica dalle mani del Papa a quelle del re e l'abolizione dei tributi alla Santa Sede, la rimozione, l'incarcerazione l'esecuzione di tutti coloro che furono legati alla stessa Santa Sede (che vennero accusati di tradimento) e la dissoluzione dei monasteri (1540) ma la Chiesa anglicana restò cattolica nel dogma.
Nel 1547 (nel mese di gennaio) inizò a regnare re Edoardo VI (1537-1553) e ci fu una forte Riforma protestante.
Nel 1553 il trono passò alla sorellastra di Edoardo VI, Maria I (1516-1558) che restaurò la fede cattolica ed i legami con Roma.
Dal 1550 al 1603, regnò l'altra sorellastra di Edoardo VI, Elisabetta I (1533-1603) che ripristinò l'anglicanesimo, con una Riforma protestante più moderata.
Ci furono tre cambi di religione, con molte tensioni, tensioni che aumentarono quando (nel 1603) si sedette sul trono il re di Scozia Giacomo VI Stuart (1566-1625) che diventò Giacomo I.
Molto grave fu la "Congiura delle Polveri", che fu causata da un gruppo di cospiratori cattolici inglesi capeggiati da Guy Fawkes nel 1605.
La congiura fallì ma in un certo senso fu un bene per i cattolici inglesi.
Se quell'attentato fosse andato in porto ed avesse causato la morte del re, l'Inghilterra sarebbe stata più anticattolica.
Però, Giacomo I dovette vedersela con il movimento dei puritani, che già erano molto presenti nell'Età elisabettiana.
I puritani volevano una Chiesa anglicana diversa.
Erano contrari all'uso dei vescovi e dei paramenti e ad ogni rimasuglio di cattolicesimo nella Chiesa d'Inghilterra.
Inoltre, volevano che la Chiesa non fosse più sotto il controllo del sovrano.
Il movimento puritano fu cavalcato dai movimenti antirealisti.
Giacomo I, credeva che potere della Corona fosse conferito da Dio.
Nel 1609, di fronte al Parlamento disse:
"I re sono giustamente paragonati a Dio perché esercitano sulla Terra una parte del potere di Dio stesso.".
Quindi, le tensioni si esacerbarono.
A fare le spese di ciò, fu proprio suo figlio Carlo (1600-1649) che nel 1625 divenne re con il nome di Carlo I.
Re Carlo I fu un uomo molto pio e soprattutto fu rispettoso verso il cattolicesimo.
Nel 1625 sposò Enrichetta Maria di Borbone, la figlia de re di Francia Enrico VI.
Ella fu una cattolica devota.
Ciò aumentò le tensioni tra Corona e Parlamento.
Quest'ultimo si appoggiò ai movimenti presibiteriani e puritani che trovarono un riferimento in Oliver Cromwell (1599-1658), discendente di quel Thomas Cromwell che, durante il regno di re Enrico VIII, ebbe un ruolo fondamentale nell'emanazione dell'Atto di supremazia che nel 1534 determinò lo Scisma anglicano.
Dal canto suo, Carlo cercò di riformare la Chiesa anglicana in senso cattolico e di ridurre le leggi anticattoliche.
Il Parlamento attaccò la regina e volle farla arrestare.
Giustamente, Carlo non poté tollerare un simile affronto.
Le difficoltà economiche del regno aggravarono la situazione.
E così, nel 1642, tutto ciò sfociò nella Guerra Civile.
Da una parte, ci furono i realisti con la Chiesa anglicana e dall'altra ci furono i parlamentari con i puritani, che furono capeggiati da Cromwell.
Al fianco del re si schierò anche la cattolica Irlanda.
Essa fu lunga ed il 14 giugno 1645 provocò la grave sconfitta dell'esercito del re a Naseby.
Il 17 agosto del 1648 l'esercito realista fu sconfitto definitivamente a Preston.
Il re venne arrestato e processato con l'accusa di "tradimento del popolo inglese".
Fu la prima volta che un re venne processato e condannato a morte dal suo stesso popolo, traviato da certe dottrine.
Dal 1649 al 1658 ci fu la dittatura di Cromwell.
Qui morirono molti oppositori (tra cui tanti realisti e tanti cattolici) e ci fu il terrore.
Nel 1658, Cromwell morì e suo figlio Richard non fu capace di mantenere la situazione e nel 1660 fu restaurata la monarchia con re Carlo II Stuart, figlio di re Carlo I.
Questa fu una storia che si ripeté in altre occasioni, come, ad esempio, la Rivoluzione Francese (1789) e quella russa (1918).
Personaggi come Robespierre, Lenin, Stalin, Mao Tse Tung, Ho Chi Minh, Che Guevara, Pol Pot e Fidel Castro impararono molto da Cromwell.
Ne appresero, ad esempio, i metodi di acquisizione del potere e la ferocia contro gli avversari.
Chi dice che Cromwell fu democratico si sbaglia.
Un democratico non sale al potere uccidendo le persone.
Inoltre, durante il suo periodo, si affermarono correnti politiche (come quella degli "zappatori" ) le cui idee vennero riprese da Karl Marx.
Quanto a re Carlo I, va detto che egli fu una vittima di tutti gli eventi che lo precedettero.
Egli fu un martire.
L'appellativo di "Re Martire" è azzeccato.
Tra l'altro, egli fu all'avanguardia.
Fu, infatti, l'anticipatore di quella corrente anglicana che nel XIX secolo assunse il nome di anglo-cattolicesimo, corrente che oggi è vicina alla Chiesa cattolica.
Merita attenzione e rispetto anche da noi cattolici.
In fondi, morì anche a causa del cattolicesimo.
Vorrei ricordare le parole di un parroco anglicano dell'epoca che disse:
"Contro il re e contro la religione stanno avidi mercanti, possidenti impoveriti e rozza plebaglia; tutti gli uomini privilegiati ed istruiti, cioè tutti i vescovi , tutti i lords (principi, duchi, marchesi e conti), tutti eccetto due. Dalla parte del re stanno tutti i gentiluomini, eccetto una quarantina di atei.".
Forse, queste parole oggi andrebbero decontestualizzate e bisognerebbe dire che dalla parte di quel re stanno tutte le persone che hanno a cuore certi valori, come la famiglia, la vita ed anche la libertà di potere essere cristiani, contro un mondo che troppo spesso vuole fare la guerra a Dio.
Cordiali saluti.

UN TRIBUTO ALL'EX PRESIDENTE FRANCESCO COSSIGA

Cari amici ed amiche.

Oggi è morto l'ex-Presidente della Repubblica Francesco Cossiga.
Dopo un'agonia durata nove giorni, a causa di una crisi cardio-respiratoria, l'ex-Presidente della Repubblica non ce l'ha fatta.
Aveva 82 anni.
Io e tutti i membri dello staff di questo blog ci uniamo al cordoglio.
Con lui se n'è andato un pezzo di storia recente del nostro Paese.
Nato a Sassari il 26 luglio 1928, esponente della Democrazia Cristiana e Ministro dell'Interno dal 1976 al 1978, Cossiga vide la tragedia di Aldo Moro, di cui era amico.
Dal 1979 al 1980 fu Presidente del Consiglio e dal 1983 al 1985 fu anche Presidente del Senato.
Nel 1985 divenne Presidente della Repubblica.
Fu in quella carica che lui assunse la fama di "Picconatore" , per la sua schiettezza che creava molto imbarazzo in quella politica che in quegli anni stava cambiando.
Infatti, vide cadere il Muro di Berlino nel 1989 e la I Repubblica qui in Italia.
Infatti, qualche anno dopo, l'intero ceto politico italiano fu abbattuto da "Tangentopoli", in un clima di giustizialismo, spesso esasperato.
Si dimise il 28 aprile 1992, due mesi prima della scadenza naturale del suo mandato.
La sua ultima battaglia fu l'abolizione dei senatori a vita.
Per la sua fama di "Picconatore", Cossiga fu un personaggio che lasciò il segno.
Mancherà a tutti noi.
Che Dio lo accolga.
Cordiali saluti.

lunedì 16 agosto 2010

CLIMA IMPAZZITO, SERVONO MISURE!


Cari amici ed amiche.
quella di sabato 14 agosto è stata una giornata pesante, per quello che è riguardato il clima.
Infatti, l'Italia centro-settentrionale è finita sott'acqua a causa dell'ondata di maltempo che fu caratterizzata da temporali molto violenti, con vento fulmini e precipitazioni copiose.
Anche il Mantovano, la mia zona, è stata pesantemente colpita, in particolare tutta la zona centro-orientale che va da Castel d'Ario a Roncoferraro, fino ad Ostiglia.
Mezzo paese di Roncoferraro è finito sott'acqua.
Io posso testimoniarlo direttamente.
Infatti, alle 15 : 45 ero andato a Messa e pioveva a dirotto.
Al termine della funzione, mi ero incamminato verso casa e ad un certo punto avevo visto la strada trasformata in un fiume.
C'erano più di dieci centimentri d'acqua.
In pratica, le fogne non avevano retto e vi era stato il loro rigurgito.
Mi ero visto costretto a scendere dalla bicicletta e a proseguire a piedi.
In pratica, l'acqua mi arrivava oltre i malleoli.
Era stato un evento atmosferico di portata straordinaria.
Certo, la natura non può essere governata ma si possono arginare gli effetti dei suoi fenomeni più violenti.
Ad esempio, si potrebbero costruire le fogne a "canalizzazione doppia", ossia con due collettori.
Uno di questi verrebbe usato solo per convogliare le acque luride al depuratore mentre l'altro verrebbe usato solo per le acque meteoriche e le scaricherebbe direttamente in un corso d'acqua.
Oppure, si potrebbero fare i by-pass alle fogne, che scaricherebbero le acque direttamente nei corsi d'acqua, qualora vi siano dei fenomeni straordinari.
Io ho già fatto un'istanza al mio Comune.
E' vero che nessuno può governare la natura ma si devono prendere delle misure per ridurre eventuali danni.
Cordiali saluti.

COSA STA SUCCEDENDO IN PROVINCIA DI PESARO-URBINO?




Cari amici ed amiche.
Che cosa sta succedendo alla provincia di Pesaro-Urbino?
Con un referedum che si tenne il 17 ed il 18 dicembre 2006, sette suoi Comuni (Casteldelci, Maiolo, Novafeltria, Pennabilli, San Leo, Sant'Agata Feltria e Talamello) passarono alla Provincia di Rimini e, di conseguenza, dalla Regione Marche all'Emilia-Romagna.
Il 28 ed il 29 giugno 2007, la stessa cosa si ripeté nei Comuni di Montecopiolo e di Sassofeltrio.
Anche qui l'esito fu favorevole e quindi, dovrebbe esserci il loro passaggio dalla Provincia di Pesaro-Urbino a quella di Rimini.
Diverso è il discorso per i Comuni di Mercatino Conca e Monte Grimano Terme, ove si tennero i referendum il 09 ed il 10 marzo del 2008.
Qui, infatti, le cose andarono diversamente e la consultazione non sancì il cambio di provincia, anche se a Mercatino Conca l'esito fallì per soli 10 voti.
In pratica, tutto il Montefeltro sta passando all'Emilia-Romagna.
Perché questo?
Provo a dare una spiegazione.
Il Montefeltro marchigiano è in una posizione particolare.
Infatti non vi sono vie agevoli che mettano questa zona in comunicazione diretta con il capoluogo, Pesaro.
Per raggiungere agevolmente Pesaro da Montecopiolo o da San Leo si deve imboccare l'Autostrada A14 Bologna-Taranto allo svincolo di Rimini nord-Bellaria-Sant'Arcangelo, in direzione Ancona.
Quindi, si deve andare a Rimini.
Lo stesso discorso vale, ad esempio, se un leontino (abitante di Sal Leo) vuole andare al mare.
Il primo Comune marchigiano sulla costa è Gabicce Mare, che è molto più a sud di San Leo o di Montecopiolo.
Quindi un leontino (o un montecopiolese) trova più comodo andare a Bellaria, a Rimini o a Riccione
Quindi, dal punto di vista dei cittadini che risiedono in quella zona, la decisione di cambiare Provincia e Regione è fondata e comprensibile.
Il problema è che ciò sposta certi equilibri, sia da un punto di vista amministrativo che da quello turistico.
Pensiamo, ad esempio, a San Leo, con la sua bellissima rocca (che visitai nel 1996, nella foto).
San Leo rappresentava un punto molto importante per il turismo della Provincia di Pesaro-Urbino e delle Marche.
Ora la perdita di quella zona rappresenta un danno al turismo sia della Provincia di Pesaro-Urbino che di tutta la Regione Marche.
Ciò si traduce in un danno economico.
Questo causa un rafforzamento della Provincia di Rimini ed un indebolimento di quella di Pesaro-Urbino.
Intendiamoci, non ho nulla contro l'Emilia-Romagna e la Provincia di Rimini.
Anzi, Rimini è una bella città, la sua Provincia è piena di bellezze storiche e non ha solo il mare e lì vi è tanta bella gente, solare e schietta, esattamente come la vicina Provincia di Pesaro-Urbino.
Io le visito sempre molto volentieri.
Ai riminesi e ai pesaresi dico che vivono in due belle province.
Tra l'altro, noi mantovani, gli emiliani, i romagnoli ed i pesaresi parliamo praticamente la stessa lingua.
Però, c'è un problema.
Bisogna mantenere i confini tra le due Province e le loro rispettive Regioni, anche perché la Regione abbandonata (le Marche) fece ricorso alla Corte Costituzionale, ricorso che fu respinto.
Però, è chiaro che vi siano delle diatribe e tutto ciò che ho detto prima.
Ciò deve fare riflettere.
Cordiali saluti.

domenica 15 agosto 2010

OPPOSIZIONE, MA CHE LINGUAGGIO USA?




Cari amici ed amiche.

Io sono semplicemente sconcertato dal linguaggio usato da vari esponenti dell'opposizione.
Essi, infatti, parlano usando espressioni come "Noi dobbiamo levarci di mezzo il premier Berlusconi", "l'Italia deve levarsi di mezzo questo governo", "Bisogna fare un Comitato di Liberazione Nazionale come quello del 1943", "Noi siamo disposti ad allearci anche con diavolo, pur di liberarci di questo governo" e simili.
Io trovo gravemente irresponsabile ed insensato questo atteggiamento.
Questo atteggiamento dell'opposizione nulla ha a che fare con la democrazia.
Inoltre, c'è chi paragona il presidente Berlusconi a personaggi negativi come Satana, Nerone o Hitler.
Chi dice queste cose, si comporta in modo gravemente irresponsabile e scellerato.
Infatti, questo governo è stato votato democraticamente nel 2008 e ha continuato ad essere votato fino ad ora, in tutte le tornate elettorali.
Quindi, dire certe cose significa offendere gli italiani.
Gli italiani, infatti, non sono stupidi e quando votano, lo fanno liberamente.
Forse, per vari membri dell'opposizione, la democrazia vale solo quando gli italiani votano la loro parte politica mentre quando votano il centro destra sono stupidi e rimbambiti.
Bell'esempio di democraticità!
Cari signori dell'opposizione, voi vi state comportando in modo irresponsabile!
Tra l'altro, qualche anno fa, su uno dei forum di "Affari Italiani", un "signore" scrisse che io dovrei essere appeso per le palle e a testa in giù in Piazzale Loreto.
Ecco la "democraticità" di alcuni militanti ed elettori della sinistra.
Così si rischia di creare una grave situazione di tensione che rischia di degenerare e di causare molti danni.
Cordiali saluti.

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Il peggio della politica continua ad essere presente

Ringrazio un caro amico di questa foto.