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Una voce libera per tutti. Sono Antonio Gabriele Fucilone e ho deciso di creare questo blog per essere fuori dal coro.

Il mio libro sul Covid

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Il mio libro, in collaborazione con Morris Sonnino

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giovedì 12 agosto 2010

UN ALTRO CENTRO DESTRA NON ESISTE!


Cari amici ed amiche.


Stamattina, in una trasmissione in onda su "Canale Italia" , è stato intervistato con collegamento telefonico il leader dell' Italia dei Valori Antonio Di Pietro (nella foto).
Di Pietro ha detto che i "finiani" di Futuro e Libertà. Per l'Italia hanno in mente un centro destra alternativo a quello costituito da Popolo della Libertà e Lega Nord e che ha il suo leader nella figura del presidente Silvio Berlusconi.
Io vorrei dare una risposta a Di Pietro dicendogli che non vi è nessun altro centro destra.
L'unico vero centro destra è questo ed è costituito da Popolo della Libertà e Lega Nord!
E poi, i "finiani" con chi farebbero questo ipotetico "nuovo centro destra"?
Lo farebbero con l'Unione di centro e con Alleanza per l'Italia?
Non sarebbe credibile una coalizione fatta con chi fino a qualche giorno prima attaccava la destra.
Lo farebbe, allora, con la stessa Italia dei Valori?
Sarebbe la coalizione del giustizialismo, una coalizione fondata sull'antiberlusconismo!
Se ci mettiamo anche il Partito Democratico, non sarebbe nemmeno più una coalizione di centro destra.
Il vero centro destra è moderato.
E' legalitario ma è anche garantista.
La coalizione che rispecchia questi principi c'è già ed è formata da PdL e Lega Nord.
Altre coalizioni di centro destra non esistono.
Cordiali saluti.

mercoledì 11 agosto 2010

ISRAELE, CHE CORAGGIO!

Cari amici ed amiche.


Prima di iniziare, vorrei ringraziare l'amico Morris Sonnino, che mi ha dato lo spunto per questo testo.
E' un interlocutore di primissimo ordine.
Lui ora è in Israele.
Ieri, chattando su Facebook, ho scambiato con lui qualche opinione.
Mi ha detto che lì in Israele c'è pace tra la popolazione, nonostante il rischio di attentati.
Già sapevo ciò dai giornali ma ora ho avuto una conferma direttamente da una persona che è sul posto.
Questo è ammirevole.
Quello israeliano, infatti, è un popolo che sta soffrendo molto a causa degli attacchi continui che provengono dalle zone vicine.
In ogni città israeliana c'è sempre il rischio che succeda qualcosa.
Eppure, la gente è tranquilla e non ha paura.
Io penso che gli israeliani ci stiano dando una grandissima lezione di dignità!
Mentre loro subiscono attacchi a destra e a manca ma non hanno paura, noi ci facciamo intimidire da chi vuole togliere i crocifissi dalle scuole, dagli uffici pubblici e perfino dalla Caritas, cosa che è successa a Mantova e che è stata denunziata dal segretario provinciale della Lega Nord Luca De Marchi.
Appena una persona alza la voce e chiede (per non dire che impone) di togliere il crocifisso c'è chi si mobilità a farlo!
Così non va!
Il popolo israeliano ha amore proprio ed è cosa onorevole che vi sia amicizia tra questi e noi italiani.
Ci sta dando una lezione di amore proprio.
Del resto, anche la sua storia lo dice.
Mi fa pensare alla storia del II Libro dei Maccabei, testo dell'Antico Testamento della nostra Bibbia, ma non in quella ebraica.
Lì si racconta dei sette fratelli giudei che andarono a morte per essersi rifiutati di mangiare carne di maiale, cosa che fu imposta dal re seleucide Antioco IV.
La Bibbia è piena di storie simili.
Del resto, anche nel Nuovo Testamento vi sono storie simili, come la storia di Gesù Cristo stesso o il martirio di Santo Stefano Protomartire.
Dov'è finito questo coraggio, che da noi ha lasciato il posto al buonismo?
Per noi occidentali, è ora di recuperare un po' di amore proprio e gli israeliani ci stanno dando una grande lezione.
Leggete anche i link http://www.italiachiamaitalia.net/news/121/ARTICLE/18565/2009-11-09.html e http://www.italiachiamaitalia.net/news/121/ARTICLE/20147/2010-02-17.html.
Dovremmo imparare anche dalle vite di santi e grandi personaggi cristiani, come San Paolo, San Bonifacio di Querfurt, San Costantino XI Paleologo, San Carlo I Stuart ed anche da San Giovanni Bosco e San Pio di Pietrelcina.
Inoltre, vorrei dire anche che chi, in certe becere manifestazioni di piazza, brucia le bandiere israeliane, con quelle americane ed italiane, non mostra coraggio ma stupidità.
Infatti, si mostra complice di chi vorrebbe distruggere lo Stato israeliano e sia tutto il patrimonio che vi è in esso, compresi i luoghi santi della nostra religione e di tanta parte della nostra storia.
Queste persone dovrebbero solo vergognarsi!
Cordiali saluti.


CAPPELLA DI SANSEVERO, UN EDIFICIO TRA FEDE E MISTERO




Cari amici ed amiche.


Su richiesta di alcuni amici di Facebook, vi parlo di Raimondo di Sangro, il principe di Sansevero (1710-1771), un nobile napoletano di adozione (ma pugliese di nascita e di origini) molto dalla storia molto particolare.
Vorrei farlo, però, parlando del suo momumento più significativo, la Cappella di Sansevero (nelle foto), una chiesa che si trova a Napoli.
Raimondo fu un uomo di cultura. Nacque e visse nella Napoli di re Carlo III.
Fu un chimico, un letterato, un anatomista, un accademico, un militare ed anche un esoterista.
Fu anche un massone. Conosceva il greco, il latino e l'ebraico.
Di questo nobile erudito si dissero molte cose.
Si disse che fosse riuscito a "metallizzare" il sangue di due persone, grazie ad un liquido di sua invenzione.
Da lì creò le "macchine anatomiche", due modelli del corpo umano (uno maschile ed uno femminile, con tanto di feto in grembo) che si trovano proprio nella cavea della Cappella di Sansevero.
Effettivamente, questo monumento ha qualcosa di molto particolare.
Raimondo, iniziò a restaurare questa chiesa che fu una cappella gentilizia dedicata a Santa Maria della Pietà.
Ogni cosa in questo edificio non sembra essere stata messa lì per caso ma, al contrario, sembra che vi sia in codice.
Ad esempio, la statua del "Cristo velato" (fatta con grande maestria ed attribuita a Giuseppe Sanmartino) è molto particolare.
In origine, essa era posta nella cavea ed ora è al centro della navata.
Questa statua doveva indicare l'uomo vecchio che moriva.
La cavea era quindi paragonabile al sepolcro di Cristo, del Messia che moriva prima di risorgere.
Anche le altre dodici statue (poste su altrettanti altari) hanno dei significati.
Ad esempio, nelle sculture monumento a Cecco di Sangro (antenato di Raimondo) vi è una figura di un guerriero.
Analizzandola bene, in essa si vede il simbolo alchemico del piombo, detto anche Saturno.
Inoltre, le statue sono dodici, come gli apostoli ed i segni zodiacali.
Anche i due angeli ai lati dell'altare, la statua della "Pudicizia velata" e quella del "Disinganno" sembrano a dire molto di più e a dare l'idea che la chiesa possa essere stata anche un tempio massonico.
Infatti, i due angeli possono essere sovrapposti al "Fratello orante" e allo "Scriba" mentre la "Pudicizia velata", rappresenterebbe la "Luna" (come principio femminile) mentre il "Disinganno" rappresenterebbe il "Sole" , che sono tipici di un tempio massonico.
Certo, ad onore del vero va detto che Raimondo era anche un cattolico osservante.
Anche negli affreschi, ci sono cose fuori dall'ordinario.
Ad esempio, vi è raffigurato un angelo con due piedi sinistri.
Vi sono anche riferimenti cristiani. Ad esempio, come nella maggior parte delle chiese, l'altare maggiore è rivolto ad oriente, da ove sorge il sole
Detto questo, da chimico (se pur attualmente in cerca di lavoro a Raimondo di Sangro.
Certamente, le sue ricerche contribuirono a fare conoscere la chimica.
Certo, Raimondo di Sangro rappresentava il tipico uomo del '700, più razionale di quello dei secoli passati ma ancora legato a certe credenze e con tutte le sue contraddizioni.
Si disse che egli fosse stato massone ma fu anche un cattolico devoto.
Forse, conoscere lui, vuole dire anche conoscere un po' la napoletanità.
Il popolo napoletano è un popolo di emozioni forti e che forse mostra la più grande umanità, con tutti i suoi pregi e difetti.
Anche questo, significa conoscere una città.
Alla Cappella di Sansevero dedicai anche una poesia che pubblicai su "Italia chiama Italia".
E' anche una dedica alla mia materia, la chimica.
Nella poesia, vi sono pezzi di un testo di una lapide della cappella.
Cordiali saluti e buona lettura.

martedì 10 agosto 2010

PROVINCIA DI MANTOVA, SERVE UNA NUOVA PROGETTUALITA'!


Cari amici ed amiche.


Nel 2011, ci saranno le elezioni provinciali a Mantova.
Io credo che ci sia la reale possibilità di una vittoria del centro destra nella provincia virgiliana.
Infatti, attualmente, essa è indietro rispetto a tutte le altre province lombarde.
Manca una seria progettualità e ha molte potenzialità inespresse.
In questo senso, credo che sia doveroso iniziare a lavorare subito per creare un progetto politico in grado di essere alternativo a quello attualmente in vigore, che come ho detto è insufficiente.
Prima di tutto, bisognerà guardare altre realtà.
Io ad esempio, guardo a quello che successe nella provincia di Pesaro-Urbino, da cui si staccarono i comuni dell'Alta Valle del Marecchia (Casteldelci, Maiolo, Novafeltria, Pennabilli, Sal Leo, Sant'Agata Feltria e Talamello) che passarono alla provincia di Rimini.
Ora, c'è il rischio che si verifichi una situazione analoga anche nella provincia di Mantova.
Ci sono comuni periferici (come ad esempio Castel d'Ario e Villimpenta, che confinano con la provincia di Verona) che un giorno potrebbero aspirare ad un cambio di provincia e fare una cosa analoga a quella fatta dai quei sette comuni ex-marchigiani.
Quindi, si dovranno studiare tutte le problematiche del territorio provinciale, a cominciare da queste aree periferiche.
Si dovrà incominciare a parlare di grandi temi, come le infrastrutture e l'energia.
Ad esempio, sarebbe doveroso cominciare a trattare il tema della energie rinnovabili e le nuove frontiere a cui esse sono arrivate.
Io penso che, in tal senso, la provincia di Mantova possa diventare un "laboratorio" .
Ad esempio, si potrebbero fare "degli impianti pilota" per l'energia eolica di alta quota.
Infatti, il territorio provinciale di Mantova, si trova nel mezzo della Pianura Padana, una conca tra Alpi ed Appennini.
Qui, i venti non sono forti e quindi è difficile mettere in atto l'energia eolica tradizionale.
Però, oltre la quota 11 Km dal suolo, vi sono le "correnti a getto" (jet stream) che potrebbero essere sfruttate.
Cominciamo a parlare di "parchi solari", simili a quelli che si trovano in Germania, come anche di biogas, visto che nella provincia di Mantova vi è molta zootecnia.
Inoltre, si incominci a parlare anche dell'uso di diodi LED, per l'illuminazione pubblica.
Io iniziai a parlare di ciò, con un articolo su "Italia chiama Italia" (http://www.italiachiamaitalia.net/news/133/ARTICLE/17143/2009-08-25.html).
Io proposi ciò al mio comune, il comune di Roncoferraro, che non mi ascoltò.
Si cominci a parlare di energia, anche del nucleare.
Quest'ultima fonte non va esclusa e potrebbe sostituire qualche centrale termoelettrica.
Quanto alle infrastrutture, si inizi a parlare delle strade che non sono sicure e di come ammodernarle.
Un esempio l'ho portato, è la SP 33, di cui parlai nel link http://italiaemondo.blogspot.com/2010/05/roncoferraro-mantova-la-strada-della-paura.html.
Visto che la provincia di Mantova è una realtà agricola, si parli di agricoltura.
Ad esempio, si valorizzino i prodotti agroalimentari locali, come il Grana Padano, il Parmigiano- Reggiano, il riso "Vialone Nano" del territorio della sinistra-Mincio ed il "Risotto alla Pilota" ed il "Risotto con la psina", lo Spallotto di Quistello, il Salame mantovano, la Mostarda (che è diversa da quella di Cremona), il Tortello di zucca e tanti altri.
Nel contempo, si parli anche di ingegneria genetica, argomento che trattai nell'articolo http://www.italiachiamaitalia.net/news/133/ARTICLE/10114/2008-07-17.html.
Collegata a questo argomento, sia anche ricerca scientifica in senso stretto.
Si parli anche di "Case dell'acqua", di cui io fui il primo a parlare sul territorio mantovano, con l'articolo http://www.italiachiamaitalia.net/news/121/ARTICLE/13422/2009-02-04.html.
Oltre a tutto ciò, si valorizzi il territorio da un punto di vista culturale.
Mantova, ad esempio, è una città ricca di cultura.
Ad esempio, sotto Piazza Sordello e Piazza Castello, vi sono resti di mura romane.
Vicino al Seminario Vescovile vi sono i resti di un'antichissima chiesa, quella di Santa Speciosa, che successivamente divenne di San Paolo e che fu la prima cattedrale.
Inoltre, sotto Piazza Mantegna, ci sono numerosi cunicoli e gallerie.
Mantova è tutta una testimonianza storica.
Basti pensare al Palazzo Ducale, al Palazzo Te, al Duomo (dedicato a San Pietro), alla Rotonda di San Lorenzo, al Palazzo D'Arco, alla Basilica di Sant'Andrea (con il Preziosissimo Sangue di Cristo), alla Sinagoga Norsa-Torrazzo o alla Biblioteca Teresiana, con atichissimi testi di Qabbalah ebraica.
Anche la provincia non è da meno.
Ad esempio, nella zona di Valdaro (al confine tra i comuni di Mantova, San Giorgio e Roncoferraro) sono stati trovati degli scheletri di uomini primitivi.
E poi, vi sono il borgo di Sabbioneta, il Santuario della Beata Vergine Maria di Grazie, il Castello scaligero di Villimpenta, il Castello di Castel d'Ario, l'Abbazia Polironiana di San Benedetto Po e le pievi romaniche di Barbassolo e Casale e le ville come Villa Riesenfeldt, Villa Isabella e Villa Nuvolari, sul territorio comunale di Roncoferraro.
Bisogna valorizzare al meglio questo patrimonio.
Per esempio, a Roncoferraro c'è la bellissima "Corte Grande", una grossa corte agricola del '600 che si trova al centro del paese.
Di recente è stata rifatta la pavimentazione del piazzale antistante è
A mio modesto modo di vedere la nuova pavimentazione non sembra confacente a quel fabbricato.
Esteticamente, si vede.
Si sarebbe dovuta rifare secondo lo stile delle antiche aie delle corti.
Quindi, si dovrà avere molta attenzione a difendere questo patrimonio, anche facendo i trattamenti di restauro adeguati.
E poi, tra i patrimoni c'è anche il Mincio ed io lanciai un'idea per valorizzarlo con il link http://italiaemondo.blogspot.com/2010/08/una-nuova-via-per-ostiglia-una-greenway.html.
Per concludere, voglio dire che io qualche idea l'ho messa.
Sono disponibile a confrontarmi su questo tema e spero che si faccia una progettualità che sappia rinnovare la provincia di Mantova ed avvicinarla al resto della Lombardia.
Cordiali saluti.

ATTENZIONE, ALLERTA IN ISRAELE!

Cari amici ed amiche.

Leggete il link http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/MO-Israele-prepararsi-a-guerra-in-cui-missili-colpiranno-centro-del-paese_805422590.html.
Devo ringraziare l'amico Morris Sonnino di Facebook che mi ha fatto avere questo link dell'Adnkronos.
Purtroppo, in Medio Oriente la questione è diventata molto seria.
Tra l'altro, in questo periodo in Israele affluiscono anche molte persone dall'America, dall'Europa ed anche dall'Italia.
In parte sono ebrei che fanno visita ai loro congiunti residenti nel Paese mediorientale e che vanno a visitare i loro luoghi santi, in parte sono semplici turisti ed in parte sono pellegrini cristiani che vanno a visitare i luoghi in cui Cristo nacque, visse, operò, morì e risuscitò.
Io prego il buon Dio che non accada nulla.
Purtroppo, la tensione sale.
Qui è a rischio l'incolumità di molte persone.
Qui c'è in ballo molto e credo che l'Occidente non possa stare a guardare.
Nella terra israeliana affondano le nostre radici cristiane e gli ebrei sono i nostri parenti più prossimi, i nostri fratelli maggiori.
Dobbiamo essere vicini al popolo di Israele.
Cordiali saluti.

COME MORI' CAGLIOSTRO?




Cari amici ed amiche.

Inizio questo post con uno spezzone di un documento antico:

"Anno Domini 1795. Dies 8. Mensis Augusti.


Joseph Balsamus, vulgo Conte di Cagliostro, Patria Panormitanus, Baptismo Christianus, Doctrina Incredulus, Hereticus, Mala fama famosus..."

Questa è l'introduzione dell'atto di morte di un noto personaggio, Giuseppe Balsamo, detto "Conte di Cagliostro".
Questo atto di morte fu redatto dall'arciprete di San Leo don Luigi Marini.
Nato a Palermo nel 1743, egli fu un uomo dotato di grande intelligenza e sicuramente anche scaltro.
Fu noto come mago, alchimista, taumaturgo ed anche come fondatore della massoneria di rito egizio, di cui si disse che avesse fatto parte anche un giovane militare corso, Napoleone Bonaparte.
Dopo avere viaggiato per tutta l'Europa, nel 1788, egli e la moglie Lorenza Serafina Feliciani tornarono in Italia.
Il 21 novembre di quell'anno, andarono a Trento, ove trovò ospitalità dal vescovo-principe Pietro Vigilio Thun, a cui Cagliostro chiese un salvacondotto per andare a Roma, ove avrebbe dovuto fare visita ai genitori della moglie.
Egli volle andare a Roma anche per chiedere udienza al Papa Pio VI per fare sì che la massoneria di rito egizio fosse riconosciuta dalla Chiesa
Arrivati a Roma, per Cagliostro ci fu un'amara sorpresa.
La moglie, con cui ebbe dei problemi, lo denunciò al parroco di Santa Caterina in Rota.
Le accuse furono molto gravi, come eresia, blasfemia, magia, prostituzione, truffa, calunnia e pubblicazione di atti sediziosi.
Fu processato ed il suo difensore Carlo Costantini, difese il suo assistito ercando di fare passare i suoi scritti per opere di un ciarlatano.
Inoltre, cercò anche di rendere inattendibili la fonte dell'accusa, la moglie di Cagliostro, in quanto prostituta immorale.
Il 14 dicembre 1790, Cagliostro scrive al Papa mostrandosi pentito.
Non fu messo a morte ma venne condannato al carcere a vita.
Il 13 aprile 1791 fu tradotto al forte di San Leo (nella foto a destra), in una cella piccola ed angusta, la cui unica finestra fu protetta da una triplice inferriata e la cui unica via d'accesso fu un'apertura sul soffitto.
Questa cella detta il "Pozzetto" separò Cagliostro dal mondo esterno.
Nel dicembre 1793, egli scrisse al Papa per convnicerlo del suo pentimento ma scrisse anche di avere avuto visioni in cui lui fu dipinto come un santo scelto da Dio.
Dipinse immagini ora blasfeme ed ora devote.
Fu pazzia?
Nessuno lo sa ma le cronache ci dicono che il 23 agosto 1795, egli morì di un colpo apoplettico.
Qui sta il mistero.
Secondo alcuni pare che le cose non fossero andate così.
Secondo alcuni, Cagliostro volle farsi confessare da un frate. Il frate venne ma egli lo aggredì.
Il frate, però, si defese e, forse, accidentalmente lo uccise.
Qui vi è un altro mistero.
Il corpo di Cagliostro fu portato fuori, per essere seppellito.
Ad un certo punto, i portantini che lo stavano portando su una barella, si fermarono in una taverna.
Lasciarono la barella con il corpo vicino ad un pozzo.
Tornati, non trovarono più la salma di Cagliostro.
Secondo alcuni, pare che le sue ossa si trovino in una cripta sotto il Duomo di San Leo.
Si dice anche che quando la fortezza capitolò di fronte ai Cisalpini legati a Napoleone (1797) le ossa di Cagliostro vennero dissotterrate e che i soldati bevvero dal teschio.
Però, vi è anche un'altra teoria che dice negli anni '60 fu abbattuta una casa fatiscente.
In essa vennero trovate delle ossa che pare fossero state proprio di Cagliostro.
Questa casa apparteneva alla famiglia Santucci, una nota famiglia massonica di San Leo.
Vi è però un'altra teoria che dice che Cagliostro non morì nel 1795.
Secondo questa teoria, egli aggredì il frate che (su sua richiesta) sarebbe andato a confessarlo e lo uccise, e ne prese il saio.
Travestito da frate, egli riuscì a fuggire.
Di lui si disse molto.
Si disse, ad esempio, che avesse predetto alla regina di Francia Maria Antonietta che non vi sarebbe stato sul trono francese un re di nome Luigi XVII.
A prescindere da tutti gli enigmi e da tutte le varie leggende Cagliostro fu un personaggio che rappresentò in pieno le contraddizioni del XVIII secolo e di un mondo che fece dei cambiamenti anche drammatici.
Questa storia potrebbe anche essere un pretesto per visitare San Leo e tutta la Valle del Marecchia.
E' un posto che consiglio a tutti di visitare.
Io ebbi la fortuna di andarci (nel 1996) e posso dire che è stupendo.
A San Leo, vi sono la Rocca, il Duomo di Sal Leone, il Convento di Sant'Igne e la Pieve.
Inoltre, vi sono bei paesaggi caratterizzati dalle verdi colline romagnole.
Una visita simile è un modo per fare turismo intelligente, lontano da quel caos che si può trovare in altri luoghi.
Visitate anche il link http://wwwold.comune.san-leo.ps.it/Citt%C3%A0Fortezza/sanleocitt%C3%A0fortezza.htm.
Questo link andrebbe aggiornato.
Infatti, in seguito al referendum del 2006, che venne attuato il 15 agosto 2009, San Leo è in provincia di Rimini e non più di Pesaro-Urbino.
Cordiali saluti.

lunedì 9 agosto 2010

UNA BUONA POLITICA!

Cari amici ed amiche.

Se non fosse per le polemiche e per certe stupide baruffe, forse, gli italiani avrebbero ben chiaro l'operato del governo.
Considerando che iniziò ad operare nel 2008, questo governo ha fatto molto.
Ha portato avanti le importanti infrastrutture, preseguendo quanto fece con la Legge Obiettivo del 2001, ha fatto approvare un nuovo Codice della strada, ha migliorato l'interazione tra Pubblica Amministrazione (creando, ad esempio, la Posta elettronica cetrtficata che ridurrà le carte bollate e le perdite di tempo agli uffici postali), ha riformato la scuola e l'università (mettendo al centro la meritocrazia) e ha reso più severe le norme contro la criminalità.
Inoltre, sempre per quanto riguarda la lotta alla criminalità organizzata, ha arrestato ben ventisei dei trenta superlatitanti.
Quanto alle riforme, il governo è riuscito a fare approvare il federalismo fiscale.
Inoltre, sta combattendo il fenomeno dell'immigrazione clandestina, sia con azioni di contrasto e sia con accordi internazionali.
Ha mantenuto i conti in ordine, nonostante la crisi economica internazionali.
Quanto alla gestione delle emergenze, il governo del presidente Berlusconi ha saputo dimostrarsi efficace.
Ad esempio, quanto successo a L'Aquila ne è la dimostrazione.
Molti aquilani hanno un tetto sulla testa, a differenza di altri terremotati.
Ad esempio, nel 1997 molti terremotati di Marche ed Umbria passarono l'inverno sotto le tende.
Il governo di allora era di centro sinistra.
I terremotati aquilani ricevettero una nuova casa prima dell'inverno.
Inoltre, sono state fatte anche delle norme severe contro lo stalking.
Riguardo alla politica estera, questo governo ha saputo dare grande prestigio all'Italia con una politica che contempla anche una vera amicizia con Israele.
Quindi, questo governo del presidente Berlusconi ha fatto molto.
Gli italiani tengano conto di ciò.
Cordiali saluti.

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Il peggio della politica continua ad essere presente

Ringrazio un caro amico di questa foto.