Presentazione

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Una voce libera per tutti. Sono Antonio Gabriele Fucilone e ho deciso di creare questo blog per essere fuori dal coro.

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Il mio libro, in collaborazione con Morris Sonnino

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lunedì 2 agosto 2010

NO A QUESTA SINISTRA!

Cari amici ed amiche.

Leggendo il bel blog di Alex Neri (http://alexneri87.blogspot.com/) vorrei dire qualcosa riguardo all'atteggiamento di questa sinistra.
Prendo spunto dal post redatto il 31 luglio scorso sul succitato blog che dice:
"Per la sinistra il problema della tossicodipendenza si risolve legalizzando le droghe, il problema dei rifiuti si risolve lasciandoli per strada ed il problema delle elezioni si risolve ricorrendo ai giudici.".
Alex Neri dice il vero.
Effettivamente, questa è una sinistra strana, schizofrenica.
Sembra la "Casa Rossa" citata nel libro di Primo Levi "La tregua".
Questo mi sembra proprio un paragone azzeccato.
Essa è un'accozzaglia di idee e soggetti disparati e molto diversi tra loro.
In essa vi sono l'anticlericalismo tipicamente marxista e radicale, il catto-comunismo (che però quando deve difendere valori come la vita non si fa sentire), un'ideologia economica tipicamente marxista che concepisce la proprietà privata come un furto ed il giustizialismo.
Queste idee hanno come "cemento" l'avversione (per non dire odio) verso il presidente Berlusconi ed il centro destra.
Il centro sinistra si muove sempre contro e mai per portare avanti un vero progetto di governo.
I fatti lo dimostrano!
Le due esperienze di governo del centro sinistra (dal 1996 al 2001 e dal 2006 al 2008) lo dimostrano.
Inoltre, la cultura marxista negli anni ha fatto anche grossi danni.
Pensiamo alla scuola, ove ha tolto ogni carattere meritocratico.
In pratica, ha premiato di più l'"istruzione di quantità" a scapito dell'"istruzione di qualità".
Le riforme del ministro Gelmini, sono state fatte anche per porre riparo a questo vulnus.
Inotre, in essa vi sono molti fermenti di antiamericanismo che tendono a farla essere avversa anche ad Israele e ad avere affinità con movimenti che spesso hanno posizioni aberranti e fanno gesti molto gravi, come quello di bruciare le bandiere americane, israeliane ed italiane.
Questa sinistra è fatta solo per essere contro.
Quindi, non sarà mai capace di governare e di agire per il bene del Paese.
Cordiali saluti.

PONTE SULLO STRETTO, NO ALLA DEMAGOGIA!

Cari amici ed amiche.

Prima di incominciare, vorrei esprimere il mio cordoglio per le vittime del crollo di Afragola, avvenuto il 31 luglio scorso.
Tragedie come queste ci dicono che bisogna fare le cose sempre con responsabilità.
La responsabilità deve esserci in ogni ambito della società ed in ogni cosa che si fa che si dice.
In questo senso, vorrei dire alcune cose inerenti al Ponte sullo Stretto di Messina.
Chi è contrario ad esso dice che è un'opera faraonica che costa troppo.
In numeri dicono che il Ponte sullo Stretto di Messina costa meno di quanto si possa immaginare.
Infatti, il costo non arriva ai 5 miliardi di Euro, meno dei costi dell'ammodernamento delle autostrade.
Ricordo, ad esempio, che per ammodernare solo le autostrade a pedaggio il costo complessivo è di circa 25 miliardi di Euro.
Sono stati spesi anche più soldi per l'Autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria.
Per avere una conferma, andate sul sito http://www.autostrade.it/.
A scanso di equivoci, dico che gli ammodernamenti delle autostrade sono opere necessarie e che vanno fatte.
Le ho citate solo per fare un confronto e dimostrare che sul Ponte sullo Stretto di Messina è stata fatta solo demagogia, spesso dicendo anche delle cose che non stanno né in cielo e né in terra, come il discorso sulla sismicità della zona.
Ora, il Golden Gate Bridge, il ponte sospeso che si trova a San Francisco (in California, negli USA), si trova in una zona molto sismica, a causa della vicina Faglia di Sant'Andrea, ma non mi sembra che cittadini lo giudichino pericoloso.
Lo stesso dicasi per i giapponesi che di recente hanno fatto dei ponti sospesi, come l'Akashy Bridge, che unisce la città di Kobe a quella di Honshu che fu terminato nel 1998.
Anche quelle zone sono sismiche.
Quindi, smettiamola con la demagogia!
Anzi, un'opera come il Ponte sullo Stretto di Messina creerebbe anche tanti posti di lavoro per tanta gente.
Cordiali saluti.

domenica 1 agosto 2010

COMUNIONE E LIBERAZIONE, UN BUON ESEMPIO DI ASSOCIAZIONE CATTOLICA


Cari amici ed amiche.


Vorrei parlare di "Comunione e Liberazione", la nota associazione cattolica fondata da don Luigi Giussani (nella foto) alla fine del 1954.
Premetto, io non faccio parte di questa associazione ma mi ha incuriosito molto.
Devo dire che "Comunione e Liberazione" è un'ottima associazione.
Essere cristiani vuole dire, innanzitutto, essere impegnati verso gli altri.
Questa associazione rispetta pienamente questa "regola".
Infatti, essa punta molto sull'educazione dei giovani secondo i principi cristiani.
Essere cristiani non significa solo andare a Messa alla domenica o prendere i Sacramenti.
Certo, tutta queste cose sono importantissime, anzi fondamentali.
Però, essere cristiani significa anche cercare di dare il proprio contributo per migliorare la realtà in cui si vive, sia con opere sociali (come la carità) e sia mettendo in gioco le proprie energie nei vari ambiti della società.
Questo, a mio modo di vedere, è uno degli insegnamenti più nobili di don Giussani.
Questo contributo per migliorare la realtà in cui si vive si può dare impegnandosi seriamente ed alacremente in tutti gli ambiti della società, dalla cultura alla politica, passando per il mondo del lavoro.
Molto importante, è l'impegno di CL verso i giovani.
Oggi, questa associazione potrebbe avere un ruolo molto importante.
Questa associazione subì in passato gravi attacchi e violenze.
Anche oggi, essa è attaccata ad accusata di essere un gruppo di potere, una lobby, che controlla il mondo politico, con un potere quasi occulto.
Chi formula queste accuse e questi teoremi e li diffonde non solo mette in giro una grave falsità, una calunnia, ma contribuisce a creare un pericoloso clima di odio.
A mio parere, questa associazione è così odiata da una certa parte della nostra società (e del nostro mondo politico) perché si pone in una posizione realmente alternativa ad altri gruppi di altre "scuole di pensiero" , precisamente marxista.
Si sa nelle scuole e nelle università ci sono gruppi studenteschi e di insegnanti che sono di formazione culturale e politica che si ricoducono al marxismo.
Io ne so qualcosa, per esperienza personale.
Questi gruppi sono quelli che, di fatto, agiscono quasi come delle lobbies tra gli studenti.
Ad esempio, i loro membri fanno i picchetti ci sono gli scioperi studenteschi e fanno pressioni sugli altri studenti, perché partecipino agli stessi scioperi e alle autogestioni.
Quando ero studente, più volte mi opponevo sia alle autogestioni che agli scioperi organizzati dalla sinistra giovanile.
Ora, CL si pone come alternativa credibile, secondo valori diversi.
Al posto della "disobbedienza civile", che è proposta dalla sinistra giovanile, questo movimento propone l'impegno nella società.
Per questo è scomoda.
A mio modo di vedere, CL è una risorsa perché propone un modo di agire nella società che è ben diverso da quello sopra descritto.
Per questo dico che essa è un buon esempio di associazionismo cattolico.
Cordiali saluti.

SANTUARIO DELLA BEATA VERGINE DI GRAZIE, UN PATRIMONIO DA SALVAGUARDARE


Cari amici ed amiche.

Voglio parlare del Santuario della Beata Vergine di Grazie, chiesa importantissima che si trova a Curtatone, comune della provincia di Mantova.
E' a circa 20 Km da casa mia.
Questo santuario sorge ove vi era un'immagine della Madonna con il Bambino, tra i canneti della riva del fiume Mincio.
Questo luogo fu già sacro in epoca antica, anche per i pagani, che qui eressero un sacello.
Poi ci fu, per l'appunto il capitello con la Madonna con il Bambino.
Qui ci furono episodi miracolosi.
Poi, verso la fine del XIV secolo fu eretta il santuario, per volere di Francesco Gonzaga, in seguito ad una grazia ricevuta, grazia che fece finire le pestilenze.
Vi è anche un'altra versione che dice che Francesco avesse fatto erigere la chiesa per chiedere perdono di un grave delitto, l'uccisione della moglie Agnese Visconti.
Quindi, i lavori furono affidati a Bartolino da Novara che eresse una chiesa in stile gotico-lombardo.
L'interno è a una navata coperta da volte a crociera e con delle cappelle che si aprono ai lati.
La chiesa fu consacrata nel Ferragosto del 1406.
Dal XVI secolo, la chiesa fu adornata con statue che sono ancora oggi visibili. Esse raffigurano i miracolati e che rappresentano uno spaccato della società dell'epoca.
Sono statue lignee e fatte con materiali poveri, come il legno di pioppo, la carta pesta e la colla animale.
Vi sono raffigurati anche personaggi importanti come l'imperatore Carlo V ed il re di Spagna Filippo II, suo figlio.
Nel 1930 lo studioso inglese James Gow Mann scoprì che alcune statue indossavano armature vere che oggi sono esposte nel Museo Diocesano di Mantova.
Queste statue ricoprono le pareti originariamente affrescate con raffigurazioni di scuola nordica.
In queste raffigurazioni (oggi solo parzialmente visibili) vi sono cardinali dell'Ordine Francscano, ordine che fino alle soppressioni napoleoniche gestiva la chiesa.
Durante questo periodo, ci furono numerosi saccheggi. In fondo alla chiesa, vi è l'abside con l'altare maggiore barocco, che fu rifatto nel 1646, con l'immagine della Madonna con il Bambino.
Rispetto alla chiesa, l'abside è eccentrica, spostata a sinistra di chi guarda l'altare.
L'immagine della Madonna era dapprima collocata in una cappella (costruita in epoca posteriore) che si apre sulla destra e che accoglie i numerosi ex-voto.
Tra gli ex-voto ci sono molte stampelle e vi è perfino un pallone usato dal Mantova nei suoi anni d'oro.
Gli stalli che ospitano le statue sono decorati con raffigurazioni di mammelle, occhi e mani in preghiera.
Anch'essi sono ex-voto.
Sulla volta vi è appeso l'elemento più caratteristico, il coccodrillo.
Di esso, si sa che fu voluto dai Gonzaga, come animale del parco acquatico.
Successivamente, la bestia fuggì e si imbatté in due fratelli.
Uno venne ucciso dall'animale ma l'altro lo sconfisse chiedendo un'intercessione alla Vergine.
La bestia venne imbalsamata ed incatenata alla volta della chiesa.
Essa ha anche un valore simbolico.
Infatti, il coccodrillo è usato come simbolo del diavolo sconfitto.
Infatti, nel bestiario medioevale, i rettili simboleggiano il diavolo.
Quindi, ha la funzione di scacciare il male dalla Chiesa, intesa sia come edificio che come istituzione.
Questo santuario è un patrimonio molto importante per noi mantovani e lombardi e sia per l'Italia.
Insieme a luoghi di culto come la Basilica di Loreto o il Santuario della Madonna di Tindari esso è importante per la devozione mariana.
E' quindi un patrimonio da salvaguardare.
Tra l'altro, in questo mese, proprio a Grazie, ci sarà la fiera dedicata all'Assunta, a cui è intitolata la chiesa.
Vorrei invitare gli organizzatori di tale evento a puntare più sulla spiritualità di questo luogo e, magari, meno all'aspetto godereccio.
Bisogna riscoprire il vero senso di quel luogo che esprime la spiritualità e la cultura mantovana e non solo.
Magari, parte dei ricavati potrebbero essere ai preti che gesticono la chiesa, sia per il restauro della stessa che per opere sociali.
Sarebbe una bella cosa.
Cordiali saluti.

sabato 31 luglio 2010

VOGLIAMO IL "VINCOLO DI MANDATO"!

Cari amici ed amiche.

Come ho scritto anche nel post precedente (http://italiaemondo.blogspot.com/2010/07/pdl-e-ora-di-rialzarsi.html), da un punto di vista legale, Fini ha ragione.
Nessuno può chiedergli di dimettersi dalla Presidenza della Camera.
A questo punto, vorrei mettere una "pulce" nell'orecchio a qualche politico, lanciando un'idea.
Forse potrebbe essere presa come una boutade o forse no.
Perché non inserire tra la riforme costituzionali anche l'adozione del "vincolo di mandato"?
In pratica, si potrebbe creare una norma costituzionale che imponga le dimissioni dal Parlamento a quei parlamentari della maggioranza che decidono di "cambiare casacca" e che verrebbero sostituiti con i non eletti che nella tornata elettorale hanno preso più voti, qualora questi fossero pochi, massimo trenta o quaranta.
Nel caso che a staccarsi dalla maggioranza i parlamentari fossero di più e nel caso che quest'ultima non avesse più i numeri si ridarebbe la parola agli elettori.
Si eviterebbero certe "alchimie" che tanto male hanno fatto e potrebbero fare alla politica.
Infatti, nella I Repubblica, il trasformismo creò negli molta antipatia e disaffezione verso la politica.
Quello che ha fatto Fini è una vera opera e propria opera di trasformismo ed i "finiani" hanno cessato di essere nel Popolo della Libertà ancora prima della rottura ufficiale.
Infatti, loro hanno fatto venire meno il rapporto di contiguità verso i colleghi del partito e hanno continuato a remare contro.
Inoltre, la rottura è anche sul piano valoriale.
Non si può dire "sto in un partito" e poi "non mi piace".
Inoltre, in un certo senso, la cosa mi fa sorridere.
Fini ha sempre criticato il trasformismo ed ora è stato lui stesso a praticarlo.
Cordiali saluti.



venerdì 30 luglio 2010

PDL, E' ORA DI RIALZARSI!


Cari amici ed amiche.
Dopo la rottura con i "finiani", vale la pena di fare qualche considerazione.
Io credo che questa possa essere l'occasione per rilanciare il Popolo della Libertà.
Ora che non c'è più quella corrente che sistematicamente remava contro lo stesso partito, quest'ultimo può compiere un'azione politica più celere ed efficace.
Prima di tutto, si dovrà intervenire anche nei livelli locali del partito.
Dovranno essere sostituiti quei coordinatori regionali, provinciali e comunali che eventualmente sceglieranno di passare al partito di Fini.
Infatti, questi non potranno più rappresentare il PdL sul territorio, ovviamente.
Inoltre, si dovranno migliorare anche quegli organi di coordinamento locali ove il partito si trova in situazioni di immobilismo, spesso a causa di personalismi.
Sarebbe bene fare ciò, anche sostituendo i coordinatori.
Sul territorio, l'azione del partito va rilanciata, sia tramite i "mass media" (televisione, radio, giornali ed internet) e sia con il dialogo tra gli esponenti del partito.
In questo senso, anche le fondazioni non correntizie, come ad esempio "Liberamente", possono fare tanto, ad esempio, parlando ai cittadini di quanto sta facendo questo governo.
Questo governo, infatti, sta facendo tante buone cose ma spesso si parla poco di ciò.
Inoltre, vorrei dire due parole sul presidente della Camera, onorevole Gianfranco Fini.
Da un punto di vista legale, egli ha ragione.
Nessuno può chiedergli di dimettersi, anche perché la nostra Costituzione non prevede il "vincolo di mandato" da parte dei parlamentari.
Moralmente, però, io ritengo giusto che egli faccia un passo indietro.
Fini diventò presidente della Camera grazie al PdL.
Come ieri ha detto (giustamente) l'onorevole Daniele Capezzone, le dimissioni da presidente della Camera sarebbero un atto di dignità politica da parte sua.
Inoltre, bene ha fatto il presidente Berlusconi (nella foto) a ricordare il caso di Sandro Pertini che nel luglio del 1969 si dimise dalla Presidenza della Camera, in seguito ad uno scissione nel Partito Socialista.
Inoltre, vorrei ricordare a Fini e ai suoi che fu grazie al presidente Berlusconi, se oggi vi è una destra di governo.
Mi ricordo molto bene quanto successe nel 1993.
Avevo 13 anni ma già nutrivo molto interesse verso la politica, tanto che un professore di sinistra (dell'allora PCI-PDS) si era interessato al sottoscritto che in seguito fece una scelta ben diversa, andò per un'altra strada e diventò la persona di cui leggete queste scritti.
Quel professore deve avere avuto un gran dispiacere.
In quell'occasione ci furono le elezioni comunali a Roma e Fini corse contro Francesco Rutelli.
Il presidente Berlusconi disse che avrebbe votato Fini.
Da lì, la destra non fu più un' eterna minoranza (spesso giacobina) ma diventò una moderna forza di governo.
Se non ci fosse stato il presidente Berlusconi, Fini ed i suoi sarebbero ancora all'opposizione e l'Italia sarebbe di fatto un "regno della sinistra", con tutti i problemi che ne sarebbero venuti fuori.
Do ora la mia conclusione.
Io credo che il PdL possa essere rilanciato.
Ci sono tante energie positive che possono fare molto perché ciò avvenga.
Basta valorizzarle!
Sul presidente Berlusconi, che dovrei dire?
Meno male che Silvio c'è!
Il presidente Berlusconi ama il suo partito ed il suo Paese.
Non vorrebbe vedere il suo partito sfasciarsi e né il suo Paese non governato.
Al presidente Berlusconi, io direi:
"Presidente siamo con lei! Che Dio la benedica!".
Sta facendo tanto per questo Paese ed i fatti lo dimostrano.
Noi, sostenitori ed i scritti del PdL, dobbiamo stare con lui!
Cordiali saluti.

giovedì 29 luglio 2010

FINI, UNA ROTTURA E' INEVITABILE!


Cari amici ed amiche.

Ieri, 29 luglio 2010, vi è stato l'epilogo di una vicenda che durava da troppo tempo e che creava malumori nel centro destra e nel governo.
Vi è stata la rottura tra il PdL e la sua corrente facente capo al Presidente della Camera dei Deputati Gianfranco Fini, nella foto.
Questo non era un problema "organizzativo" o "di gestione del partito".
Se così fosse stato, non ci sarebbero stati altri problemi e né una rottura.
Ma era, a tutti gli effetti un problema politico.
Qui venivano toccati i temi di fondo, come il senso della legalità, il garantismo e la laicità dello Stato, su cui i "finiani" hanno sempre posto i loro distinguo rispetto alla linea politica.
E poi, bisogna dire questo.
Forse, Fini non credeva molto nel Popolo della Libertà.
Vi ricordate, quello che avvenne dopo il "discorso del predellino" del 18 novembre 2007, quando il presidente Berlusconi annunciò la nascita del PdL.
Fini disse che era arrivato "alle comiche finali".
Non solo, già in precedenza, Fini ha dimostrato di non essere stato sempre fedele all'unità del centro destra.
Vi ricordate quello che accadde nelle elezioni europee del 1999, quando fece il famoso "Elefantino" con Mario Segni?
Inoltre, vi ricordate quello che accadde nel 2004, quando (insieme all'allora ministro e leader dell'Udc Marco Follini) chiese ed ottenne le dimissioni del Ministro dell'Economia Giulio Tremonti?
Sono tutte cose che molto spesso portarono danno al centro destra.
Un esempio?
Fu proprio nel 2005, con la debacle alle elezioni regionali, ove il centro sinistra vinse in 12 Regioni ed il centro destra solo in due.
Lì, pesarono molto le varie discussioni e divisioni del centro destra di allora.
E poi, non si può continuare a dire "resto nel PdL" ma "non così mi piace"
Quindi, a questo punto, è meglio che Fini si faccia i suoi calcoli e lasci il PdL.
Certamente, è meglio che i "finiani" se ne vadano piuttosto che trovarsi con un partito diviso.
La loro linea politica è incompatibile con quella del partito.
Inoltre, i "finiani" non hanno mai accettato il fatto di essere una MINORANZA NEL POPOLO DELLA LIBERTA'!
Essere minoranza vuole dire sì avere il diritto di essere rispettati ed ascoltati ma non vuole dire avere diritto di imporre la propria linea.
In democrazia, a dettare la linea è la MAGGIORANZA!
Se così non fosse, non ci sarebbe più la democrazia ma la "dittatura delle minoranze" e sarebbe anche il fallimento del progetto del Popolo della Libertà.
Il PdL nacque anche per fare sì che chi governa non debba trovarsi con i diktat di certe fronde e piccoli movimenti che in Parlamento minacciano le crisi di governo.
Quindi, per il bene del PdL, credo che un allontanamento dei "finiani" possa essere un bene.
Cordiali saluti.

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Il peggio della politica continua ad essere presente

Ringrazio un caro amico di questa foto.