Cari amici ed amiche.
Vorrei dire due parole sulla questione delle intercettazioni.
Le intercettazioni sono utili alle indagini. Esse servono a ricostruire le eventuali situazioni illecite e a valutare i possibili reati.
Purtroppo, però, molto spesso vi sono situazioni di eccesso, per non dire di abuso.
E così, ad esempio, i testi con le parole delle persone intercettate vengono sbattute sulle prime pagine dei giornali, spesso ancora prima che inizi il processo in tribunale.
Inoltre, le persone coinvolte vengono a sapere di essere indagate ancora prima di ricevere l'avviso di garanzia.
Questo non va bene.
Infatti, così si fanno dei veri e propri "processi mediatici" contro le persone, ancora prima che inizino quelli in aula.
Anzi, molto spesso le persone vengono esposte ad un vero e proprio linciaggio mediatico e la loro vita è alla mercé del pubblico, in ogni suo aspetto.
Infatti, accanto alle eventuali situazioni illecite, molto spesso vengono esposte anche cose private, che esulano dalle indagini.
Ciò non è giusto!
Vi faccio un esempio. Io vengo indagato e parlo al telefono con un mio amico (o con un mio parente). Questi mi dice qualcosa in confidenza (ad esempio un suo disagio che non vuole dire a nessuno) e la telefonata viene intercettata ed il testo viene pubblicato sul giornale.
Immaginate cosa succederebbe su tutto ciò accadesse.
Quel mio amico ( o quel mio parente) si troverebbe con il suo problema esposto sul giornale e tutta la telefonata diventerebbe un "perverso intrattentimento" per il pubblico.
Sarebbe una situazione inaccettabile!
Bene fa il Governo a prendere dei provvedimenti.
Tra l'altro, voglio ricordare che in Gran Bretagna le intercettazioni vengono pubblicate a sentenza compiuta.
Riflettiamo.
Cordiali saluti.
The Liberty Bell of Italy, una voce per chi difende la libertà...dalla politica alla cultura...come i nostri amici americani, i quali ebbero occasione di udire la celebre campana di Philadelphia nel 1776, quando fu letta la celeberrima Dichiarazione di Indipendenza. Questa è una voce per chi crede nei migliori valori della nostra cultura.
Il mio libro
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Il mio libro, in collaborazione con Morris Sonnino
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venerdì 28 maggio 2010
GIUDAISMO E CRISTIANESIMO? NON POSSONO ESSERE CONTRO!



Da alcune stimolanti discussioni su Facebook con gli amici Lisa Sannie Eliane Castelli e Antonio Gomes, ho avuto l'idea di fare questo post.
Lo voglio incominciare con questa domanda:
Può un cristiano essere antisemita?
La risposta è no.
Tra Ebraismo e Cristianesimo vi sono contiguità e continuità.
Senza Ebraismo non ci può essere il Cristianesimo (e nemmeno la Chiesa) e senza Cristianesimo quel Dio di Abramo, di Isacco e di Giacobbe non sarebbe stato mai conosciuto in tutto il mondo ma sarebbe stato noto solo ad un popolo.
La figura di Gesù Cristo, il Figlio di Dio, fu quella che ruppe il muro tra giudei e gentili, insegnando proprio che quel Dio dei primi è anche il Dio dei secondi.
Va però ricordato che Gesù Cristo nacque nel popolo giudaico e che come un ebreo fu educato.
Quindi la teoria che ho citato prima regge.
Inoltre, noi cristiani con gli ebrei abbiamo in comune parte lo stesso libro, la Bibbia.
Gesù stesso disse "Io non sono venuto ad abolire la Legge ma a completarla" e riassunse il Decalogo in due nuovi comandamenti che dicono "Ama il tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua mente e con tutte le tue forze" e "Ama il prossimo tuo come te stesso".
Se ci si bada bene, lì sono riassunti i Dieci Comandamenti dati a Mosè.
E' amore verso Dio non avere altri idoli e a Dio solo si deve rivolgere la preghiera, non bestemmiare e santificare le feste così come è amore verso il prossimo non uccidere, non desiderare la donna e la roba d'altri o non rubare.
Purtroppo, in passato, tra ebrei e noi cristiani ci furono grosse incomprensioni (per non dire altro), proprio perché mancava la consapevolezza del fatto che le cose che ci uniscono sono di più di quelle che ci dividono.
Durante l'epoca nazista, non vi era solo l'odio verso gli ebrei (che portò alla tragedia della Shoah) ma era odiato anche il Cristianesimo.
Hitler diceva: "Un buon tedesco non può essere cristiano, seguace di quel Dio semita" e:
"Schiaccerò la Chiesa come un rospo".
Tra l'altro, tra le sue intenzioni ci fu quella di rapire il Papa e di distruggere la Chiesa.
Coltivò questo perverso progetto. Nei campi di concentramento, ci finirono anche molti preti come il luterano Dietrich Bonhoeffer ed il cattolico Giuseppe Girotti.
Con il Concilio Vaticano II e l'operato del pontificato del Venerabile Giovanni Paolo II (che era amico fraterno del rabbino di Roma Elio Toaff) le cose cambiarono.
Anzi, dalla denominazione "popolo deicida" gli ebrei hanno acquisito la dignità di "nostri fratelli maggiori", quali sono realmente.
Su Facebook mi sono confrontato con degli ebrei come la già citata Lisa Sannie Eliane Castelli, la signora Anat Hila Levi, la signora Sara Astrologo, Morris Sonnino ed altri. Mi scuso con loro se li cito.
Debbo dire che da questi confronti ne esco arricchito ed anche più convinto di quello in cui credo, ossia della mia fede cattolica.
Se un giorno, a Dio piacendo, dovessi andare a Gerusalemme, ovviamente farei una visita alla Basilica del Santo Sepolcro e a tutti i luoghi che ebbero a che fare con Gesù Cristo (ciò è cosa logica) ma visiterei anche il Muro del Pianto.
Se lo fece il Venerabile Giovanni Paolo II (che era un Papa) lo posso fare anch'io che sono un semplice fedele cristiano laico. Quindi Giudaismo e Cristianesimo non possono essere contro.
Cordiali saluti.
giovedì 27 maggio 2010
GLASTONBURY E LA STORIA DEL SANTO GRAAL E DI RE ARTU'


Cari amici ed amiche.
Voglio parlarvi di un argomento che è tema di qualche mia poesia, che volentieri vi fare leggere.
Voglio parlarvi della storia dell'Abbazia di Glastonbury.
Questo complesso monastico (oggi in rovina) si trova nel Somerset, una regione nel sud dell'Inghilterra ed ha una storia molto particolare.
In esso potrebbe esservi sepolto il mitico re Artù e la zona potrebbe essere l'altrettanto mitica Isola di Avalon.
Inoltre, pare che in questo luogo fosse nata la cristianità britannica, ad opera di quel Giuseppe d'Arimatea che nella Bibbia chiese a Pilato il corpo di Gesù.
Parliamo un po' della cronistoria di questo luogo.
In esso, prima dell'abbazia, vi era un complesso megalitico celtico.
Circa nel 300 BC, venne costruito il villaggio che durante il primo periodo romano (100AD) venne abbandonato a causa delle continue inondazioni.
Nel Medioevo fu fatta l'abbazia, le cui prime notizie risalgono al 705 AD.
Nel 1191 i monaci annunziarono che nella Lady Chapel della chiesa abbaziale vi erano sepolte le salme di re Artù e di sua moglie Ginevra.
Glastonbury diventò un centro di culto molto importante.
La storia di questo centro di culto finì nel 1539.
Cinque anni prima, re Enrico VIII ruppe i rapporti con la Chiesa di Roma ed assunse il governo della Chiesa cattolica inglese, la Chiesa anglicana.
Da lì, con l'impulso dell'astuto ministro Thomas Cromwell conte di Essex, iniziò a procedere con la soppressione dei monasteri, per avere i mezzi economici per combattere le guerre e per eliminare ogni opposizione alla sua politica.
Tra l'altro, qui nacque anche una diceria.
Questa leggenda parla dell'ultimo abate Richard Whiting che cercò di placare l'ira di re Enrico VIII che fu in procinto di sopprimere i monasteri.
Cercò di farlo mandadogli una torta natalizia con dentro gli atti di dodici proprietà.
Il dolce venne affidato al cameriere dell'abate Horner. Questi, però, se ne impadronì e diventò un possidente.
In realtà, il monastero venne soppresso nel 1539 e l'abate (beatificato dalla Chiesa cattolica il 13 maggio 1895) venne ucciso sulla vicina collina di Tor.
L'abbazia venne saccheggiata di tutti i beni preziosi e del piombo e venne distrutta.
Non lontano dal complesso cresce un particolare biancospino che è chiamato "Spina Santa" e che secondo la leggenda nacque dal bastone di Giuseppe d'Arimatea.
Questo biancospino (che fiorisce solo a Natale e in primavera) fu distrutto da un soldato di Oliver Cromwell durante la Guerra civile.
La leggenda dice che una scheggia di legno di questa pianta accecò questo militare.
Un nuovo biancospino venne ripiantato nel XX secolo.
Detto questo, passiamo alla "mitologia".
Il termine "Somerset" significa "mare d'estate".
Ora, taluni credono che qui vi fosse stata un'isola che oggi si può indentificare nella collina di Tor, ove vi sono i resti di una chiesa dedicata a San Michele (vi ricordate il post intitolato "Via Sancti Michaeli"? Un'altra coincidenza).
Secondo i miti qui fu anche re Artù, che taluni identificano nella figura storica di un capo britannico-romano di nome Riothamus ed altri in Costantino.
Questi, infatti risiedette anche ad Eboracum, l'attuale York, ove venne proclamato imperatore.
Inoltre, in questo luogo vi sono anche delle leggende sul Santo Graal.
Secondo una pia tradizione, Giuseppe d'Arimatea versò per terra una boccetta contenente sague di Cristo.
Da lì vennero fuori due sorgenti, la "White Spring" e la "Blood Spring".
L'acqua della prima contiene calcio e quella della seconda contiene ferro che, passando dallo stato ferroso a ferrico, precipita lasciando una patina rossastra.
Al di là delle leggende, Glastonbury è un luogo ricco di storia, di un tempo che oggi non c'è più, anche per colpa dell'uomo.
Cordiali saluti.
UNA FINANZIARIA CHE APRE LA STRADA ALLE RIFORME

Cari amici ed amiche.
Leggete il link http://www.governo.it/GovernoInforma/appoggio/SB-Finanziaria%2026_05_10.pdf che mi è arrivato tramite una newsletter del sito https://www.forzasalivio.it/.
Qui vi è il testo della Manovra Finanziaria che servirà a mantenere il bilancio in ordine e che eviterà il rischio di finire come la Grecia.
Questa legge contempla anche una SERIA POLITICA DI LOTTA ALL'EVASIONE FISCALE e responsabilizza anche gli enti locali (Regioni, Province e Comuni) perché non facciano spese folli ed abbiano maggiore responsabilità nel gestire i bilanci.
Inoltre, essa accorperà enti come IPSEMA, ISPESE E IPOSTall'INPS-INAIL.
Questo semplificherà la burocrazia e aiuterà a contenere i costi.
Inoltre, sopprimerà quelle Province il cui numero di abitanti non supera i 220 mila.
La cosa più importante sta ne fatto che essa TAGLI ANCHE I COSTI DELLA POLITICA.
Questa riforma E' PROPEDEUTICA AL FEDERALISMO.
Infatti, il vero federalismo si può fare solo con la resposabilizazione di tutti nel gestire la cosa pubblica.
Meritano un applauso il presidente Berlusconi ed il ministro Tremonti.
Hann o dimostrato competenza ed amore per il nostro Paese.
Leggete il link http://www.governo.it/GovernoInforma/appoggio/SB-Finanziaria%2026_05_10.pdf che mi è arrivato tramite una newsletter del sito https://www.forzasalivio.it/.
Qui vi è il testo della Manovra Finanziaria che servirà a mantenere il bilancio in ordine e che eviterà il rischio di finire come la Grecia.
Questa legge contempla anche una SERIA POLITICA DI LOTTA ALL'EVASIONE FISCALE e responsabilizza anche gli enti locali (Regioni, Province e Comuni) perché non facciano spese folli ed abbiano maggiore responsabilità nel gestire i bilanci.
Inoltre, essa accorperà enti come IPSEMA, ISPESE E IPOSTall'INPS-INAIL.
Questo semplificherà la burocrazia e aiuterà a contenere i costi.
Inoltre, sopprimerà quelle Province il cui numero di abitanti non supera i 220 mila.
La cosa più importante sta ne fatto che essa TAGLI ANCHE I COSTI DELLA POLITICA.
Questa riforma E' PROPEDEUTICA AL FEDERALISMO.
Infatti, il vero federalismo si può fare solo con la resposabilizazione di tutti nel gestire la cosa pubblica.
Meritano un applauso il presidente Berlusconi ed il ministro Tremonti.
Hann o dimostrato competenza ed amore per il nostro Paese.
Che Dio li benedica!
Cordiali saluti.
Cordiali saluti.
QUESTIONE GIOVANILE, DUE PAROLE
Cari amici ed amiche.
Sui noi giovani è stato detto molto.
Un noto Ministro dell'Economia ci ha definiti "bamboccioni" e altri ci definiscono edonisti ed egocentrici e poco propensi agli impegni seri.
Io penso che non sia giusto "sparare sul mucchio".
Ci sono i "bamboccioni" e gli edonisti ed egocentrici ma ci sono tanti altri giovani che non sono così e che, anzi, sono volenterosi e sempre pronti ad impegnarsi per sé stessi e per gli altri.
Questi giovani non sono valorizzati.
Io, spesso, mi trovo a confrontarmi con dei miei che vogliono fare ma che spesso non hanno la possibilità di esprimere tutte le loro potenzialtà nella realtà in cui vivono, a mio modo di vedere, anche per scarsa volontà delle istituzioni.
Ad esempio, nel mio Comune, Roncoferraro (in Provincia di Mantova), c'è la "Consulta Giovani".
Purtroppo, da varie notizie che mi sono state riportate, devo riscontrare che in essa non c'è progettualità e che c'è carenza di idee.
Un organo simile avrebbe maggiore utilità se, per esempio, usasse le sue energie per progetti come l'informazione (ad esempio facendo conoscere i programmi che la Regione Lombardia ha fatto per i giovani) oppure per fare eventi di spessore, come quelli culturali o discussione su temi di attualità.
Invece, lì ci si accapiglia sulla possibilità di fare una festa in piazza con tanto di DJ.
Non ho nulla in contrario verso questo evento ma un organo come la "Consulta Giovani" non può diventare come il "Comitato delle Manifestazioni", l'associazione che organizza le sagre e le feste di paese.
Io avevo fatto delle proposte (come quela di fare un evento culturale dedicato alla civiltà bizantina). Queste proposte sono cadute nel vuoto e ciò mi spiace.
Quindi, anche le istituzioni devono contribuire a valorizzare i giovani.
I giovani bravi ed intelligenti ci sono.
Io mi confronto con vari giovani, sia sulla rete che dal vivo.
Posso citarne alcuni, come Morris Sonnino, Riccardo Di Giuseppe, Antonio Gomes, Sveva Orlandini ed altri (di cui parlai nel link http://thecandelabra.blogspot.com/2010/05/un-discorso-difesa-di-riccardo-di.html).
Mi complimento con Antonio Gomes per il suo libro "Sentimenti politici di un ragazzo".
E' scritto con passione.
Posso citare anche Francesca Padovese, titolare del blog http://francescapadovese.wordpress.com) o il blogger Antares 89, titolare del blog "Le Torri di Malta" (http://blog.libero.it/Antares089/view.php?=nochache=125337005&ssonc=165512298).
Non mi dimentico di "Italia chiama Italia" (http://www.italiachiamaitalia.it), diretto da Ricky Filosa.
Con persone simili, confrontarsi è un piacere così come è altrettanto piacevole anche il confronto con alcuni miei amici "veri", con cui ho condiviso molte esperienze, così come anche con mio cugino, quello che mi ha dato l'immaginetta della Sindone che è visibile su questo blog.
Molto spesso, leggo quello che scrivono i vari ragazzi su internet che ho citato così come ascolto quello che dicono i miei amici "veri".
Devo dire che è piacevole confrontarsi con loro perché non si parla solo di feste e di DJ ma anche di argomenti seri e più profondi.
Questo vuole dire che delle energie positive ci sono.
Vanno solo valorizzate.
Ricordiamoci anche le parole del Venerabile Giovanni Paolo II che disse ai giovani:
"Non abbiate paura! Aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo! Alla Sua salvatrice potestà aprite i confini degli stati, i sistemi economici come quelli politici, i vasti campi della cultura, di civiltà e di sviluppo. Non abbiate paura! Cristo sa cosa è dentro l'uomo. Solo lui lo sa!".
Sono parole sagge e molto attuali.
Sui noi giovani è stato detto molto.
Un noto Ministro dell'Economia ci ha definiti "bamboccioni" e altri ci definiscono edonisti ed egocentrici e poco propensi agli impegni seri.
Io penso che non sia giusto "sparare sul mucchio".
Ci sono i "bamboccioni" e gli edonisti ed egocentrici ma ci sono tanti altri giovani che non sono così e che, anzi, sono volenterosi e sempre pronti ad impegnarsi per sé stessi e per gli altri.
Questi giovani non sono valorizzati.
Io, spesso, mi trovo a confrontarmi con dei miei che vogliono fare ma che spesso non hanno la possibilità di esprimere tutte le loro potenzialtà nella realtà in cui vivono, a mio modo di vedere, anche per scarsa volontà delle istituzioni.
Ad esempio, nel mio Comune, Roncoferraro (in Provincia di Mantova), c'è la "Consulta Giovani".
Purtroppo, da varie notizie che mi sono state riportate, devo riscontrare che in essa non c'è progettualità e che c'è carenza di idee.
Un organo simile avrebbe maggiore utilità se, per esempio, usasse le sue energie per progetti come l'informazione (ad esempio facendo conoscere i programmi che la Regione Lombardia ha fatto per i giovani) oppure per fare eventi di spessore, come quelli culturali o discussione su temi di attualità.
Invece, lì ci si accapiglia sulla possibilità di fare una festa in piazza con tanto di DJ.
Non ho nulla in contrario verso questo evento ma un organo come la "Consulta Giovani" non può diventare come il "Comitato delle Manifestazioni", l'associazione che organizza le sagre e le feste di paese.
Io avevo fatto delle proposte (come quela di fare un evento culturale dedicato alla civiltà bizantina). Queste proposte sono cadute nel vuoto e ciò mi spiace.
Quindi, anche le istituzioni devono contribuire a valorizzare i giovani.
I giovani bravi ed intelligenti ci sono.
Io mi confronto con vari giovani, sia sulla rete che dal vivo.
Posso citarne alcuni, come Morris Sonnino, Riccardo Di Giuseppe, Antonio Gomes, Sveva Orlandini ed altri (di cui parlai nel link http://thecandelabra.blogspot.com/2010/05/un-discorso-difesa-di-riccardo-di.html).
Mi complimento con Antonio Gomes per il suo libro "Sentimenti politici di un ragazzo".
E' scritto con passione.
Posso citare anche Francesca Padovese, titolare del blog http://francescapadovese.wordpress.com) o il blogger Antares 89, titolare del blog "Le Torri di Malta" (http://blog.libero.it/Antares089/view.php?=nochache=125337005&ssonc=165512298).
Non mi dimentico di "Italia chiama Italia" (http://www.italiachiamaitalia.it), diretto da Ricky Filosa.
Con persone simili, confrontarsi è un piacere così come è altrettanto piacevole anche il confronto con alcuni miei amici "veri", con cui ho condiviso molte esperienze, così come anche con mio cugino, quello che mi ha dato l'immaginetta della Sindone che è visibile su questo blog.
Molto spesso, leggo quello che scrivono i vari ragazzi su internet che ho citato così come ascolto quello che dicono i miei amici "veri".
Devo dire che è piacevole confrontarsi con loro perché non si parla solo di feste e di DJ ma anche di argomenti seri e più profondi.
Questo vuole dire che delle energie positive ci sono.
Vanno solo valorizzate.
Ricordiamoci anche le parole del Venerabile Giovanni Paolo II che disse ai giovani:
"Non abbiate paura! Aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo! Alla Sua salvatrice potestà aprite i confini degli stati, i sistemi economici come quelli politici, i vasti campi della cultura, di civiltà e di sviluppo. Non abbiate paura! Cristo sa cosa è dentro l'uomo. Solo lui lo sa!".
Sono parole sagge e molto attuali.
mercoledì 26 maggio 2010
ANTISEMITISMO E COMUNISMO



Cari amici ed amiche.
Da una stimolante discussione su Facebook ho preso gli spunti per fare una riflessione sul tema dell'antisemitismo.
Oggi, la cristianità, grazie a Dio, ha superato la questione. Con il Concilio Vaticano II si iniziò un cammino nuovo.
In quell'occasione, sugli ebrei, fu detto che la colpa della morte di Cristo non può essere addebitata a tutto il popolo ebraico del suo tempo e né, tanto meno, agli ebrei di oggi.
In pratica, il popolo ebraico non fu più visto come un popolo deicida.
Con il pontificato del Venerabile Giovanni Paolo II, con gli ebrei iniziò un'amicizia profonda, fraterna, come quella che legò il Grande Pontefice polacco al rabbino Elio Toaff.
Inoltre, le ideologie come quella di Julius Streicher (nella foto) e di Adolf Hitler (che tanto male facero nel XX secolo, con la Shoah) sono state sconfitte.
Il Nazismo fu un insieme di dottrine marcionite e neopagane con un forte indirizzo nazionalista.
Questo coacervo di ideologie portò a certe abomini come la Shoah.
Allora, l'antisemitismo esiste ancora?
Purtroppo sì!
Esso è ancora radicato nei gruppi estremi, sia di destra che di sinistra.
Proprio così. Qui entriamo nel vero argomento del testo. L'antisemitismo non è radicato solo in quelle ideologie che si rifanno al Nazi-Fascismo ma anche a quelle che si rifanno al Comunismo.
Infatti, preso come ideologia, anche il Comunismo è intrinsecamente antisemita.
Ora, qualcuno può obiettare e dire che Karl Marx era ebreo.
Io gli rispondo dicendo che è vero ma gli ricordo che Marx si convertì al Protestantesimo.
Stando così le cose, secondo il ragionamento prima citato, il Marxismo sarebbe di derivazione protestante.
La realtà non è questa.
Certamente, il marxismo non ha nulla a che vedere con l'Ebraismo e né con il Protestantesimo.
Infatti, come l'ebraismo, il Protestantesimo riconosce la presenza di Dio (ed una nobile etica ad Egli legata) mentre il Marxismo no.
Ideologicamente parlando, il Marxismo è ateo, anzi ATEISTICO.
Esso non solo rifiuta la religione poiché in essa individua una forma di alienazione, un pensiero artificiale che distrae l'uomo dai problemi reali e proietta in una sorta di mondo immaginario al di fuori di sé tutti i desideri repressi come la vita eterna, la giustizia e la felicità.
Questo, secondo il pensiero di Marx, la religione è lo strumento di chi sfrutta i più deboli.
E così, nei Paesi sovietici i comunisti imposero l'ateismo di Stato.
A farne le spese furono le Chiese cristiane (tanto la Chiesa cattolica quanto quelle protestante ed ortodossa).
Le chiese vennero demolite o chiuse e usate per altre attività, i preti vennero incarcerati e vennero scoraggiate le manifestazioni religiose pubbliche.
Anche per gli ebrei le cose non andarono bene.
Al tempo della Russia zarista si parlò tanto dei "Protocolli dei Savi di Sion" (un'opera diffamatoria contro gli ebrei che vennero accusati di fare un complotto giudaico-massonico, come illustra la locandina) mentre in seguito agli ebrei fu attribuita la Rivoluzione d'Ottobre.
Effettivamente, molti di quelli che fecero parte di quella Rivoluzione furono di origini ebraiche.
Pensiamo a Trotsky o a Bucharin.
Però, le cose cambiarono con Stalin.
Stalin mostrò quella che fu la vera natura del Comunismo, una natura che odia Dio. A questo unì anche il nazionalismo russo.
E così, oltre a fare quello che fece ai cristiani colpì gli ebrei, anche quelli che parteciparono alla Rivoluzione.
Egli usò le stesse accuse di complotto che furono usate dallo zar.
Fece sue le istanze dei "Protocolli dei Savi di Sion" .
Perché questo?
Il motivo è semplice.
Com'è stato detto, il Marxismo (preso come ideologia e filosofia) è antireligioso.
Ora, nei secoli l'elemento caratteristico delle comunità ebraiche fu proprio il loro attaccamento alla religione.
Era logico che per Stalin ciò turbava l'ordine.
Inoltre, egli vedeva negli ebrei delle spie dell'Occidente capitalista.
Da qui nacque l'antisemitismo "rosso".
Oggi, vi sono gruppi di estrema sinistra che tendono a tradurre la loro avversione verso l'America ed Israele in antisemitismo.
Fanno un po' come fecero i rivoluzionari francesi con la Chiesa, dopo la condanna della Costituzione civile del clero da parte del Papa.
Essi, infatti, tradussero l'anticlericalismo in odio verso il "clero refrattario" e in una politica scristianizzante.
Un percorso analogo lo stanno facendo questi gruppi di sinistra estrema con gli ebrei.
Dal bruciare la bandiera israeliana all'antisemitismo il salto può essere breve.
Tra l'altro, questo avvicina tali gruppi ad altri che si rifanno al panarabismo e al fondamentalismo islamico.
Guarda caso, vi sono molte manifestazioni in cui i gruppi di tutte queste componenti ideologiche manifestano insieme sotto la bandiera dell'antiamericanismo.
Cordiali saluti.
COREA DEL NORD, UN DRAMMA PER I CATTOLICI

Cari amici ed amiche.
Si parla tanto delle tensioni tra la Corea del Nord (comunista) e quella del Sud (liberista).
Purtroppo vi è un'altra questione e riguarda la Chiesa cattolica in Corea del Nord.
La Chiesa cattolica iniziò ad essere realmente presente in Corea dal XVIII secolo. Alcuni eruditi coreani iniziarono a leggere traduzioni della Bibbia in cinese.
Nel 1784 uno di loro, che si chiamava Lee Sung Hun, andò a Pechino per farsi battezzare dai missionari cattolici.
Egli diede vita ad una Chiesa cattolica coreana autoctona.
Nel XIX secolo questa Chiesa venne perseguitata e solo dal 1886, grazie ad un trattato tra Corea e Francia, il cattolicesimo ebbe la libertà, anche se le persecuzioni non cessarono.
Nel 1901 morirono circa 700 cristiani.
Durante la II Guerra mondiale, la Corea venne invasa dai Giapponesi e per la Chiesa ci furono nuove limitazioni.
Dopo il conflitto il Paese venne diviso nel Nord comunista e nel Sud liberista.
Mentre nella Corea del Sud la Chiesa cattolica crebbe tanto che oggi è una delle più vitali in tutta l'Asia. La Corea del Sud è lo Stato asiatico con il numero più alto di cattolici, superata solo dal Vietnam e dalle Filippine. Inoltre, dalla Corea del Sud proviene una buona parte dei missionari. Nella Corea del Nord, invece, per i cristiani iniziò una vera e propria "vita alle catacombe".
Ancora oggi, qui vi è questa situazione.
A metà del XX secolo il 30% degli abitanti di Pyongyang (capitale della Corea del Nord) professava fede cattolica.
Con l'avvento del Comunismo, le chiese ed i monasteri vennero distrutti ed i preti vennero arrestati.
Il delegato aspostolico, il vescovo americano Patrick James Byrne, venne arrestato e condannato a morte.
La sentenza non diventò esecutiva ma egli morì nei campi di concentramento. In queste strutture vennero rinchiusi molti cristiani, tra cui 166 sacerdoti, di cui non si sa nulla dalla fine della guerra.
L'annuario pontificio continua ad indicare come vescovo di Pyongyang monsignor Francis Hong Yong ho, che oggi sarebbe ultracentenario.
I cattolici nord coreani sono circa 40000 e possono esercitare solo attraverso l'Associazione Patriottica dei cattolici nord coreani.
Essa è analoga a quella cinese ed è una sorta di "Chiesa ufficiale" controllata ( ma non stipendiata) dallo Stato.
L'unica chiesa cattolica autorizzata è quella di Changchung a Pyongyang.
Chi partecipa a cerimonie al di fuori dei luoghi autorizzati viene messo a morte, così come chi porta le Bibbie. Il 16 giugno 2009 una cristiana di 33 anni di nome Ri Hon-ok è stata messa a morte per avere fatto circolare delle Bibbie.
Da cattolico dico che si deve pregare per la Chiesa che soffre in ogni dove.
Cordiali saluti.
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