Presentazione

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Una voce libera per tutti. Sono Antonio Gabriele Fucilone e ho deciso di creare questo blog per essere fuori dal coro.

Il mio libro sul Covid

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Il mio libro, in collaborazione con Morris Sonnino

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sabato 18 agosto 2012

Il diabete, una piaga!

Cari amici ed amiche.

Il video qui sopra mostra uno spezzone della III stagione del reality show "Hell's Kitchen", il reality show di Gordon Ramsay.
Questa stagione era stati vinta dello chef Rahman Harper, detto Rock.
Ora, in questa stagione del noto reality show era comparso anche un personaggio simpatico, un cuoco asiatico di nome Aaron Song.
Questi, purtroppo, dovette lasciare la competizione al terzo episodio per motivi di salute.
Purtroppo, il 30 novembre 2010, Aaron è morto a causa del diabete.
Ora, vi voglio parlare di questa malattia.
Il termine diabete deriva dal greco significa "perdere, passare", dall'esigenza di dovere continuare ad urinare dei malati di questa malattia.
Esistono tanti tipi di diabete, come il diabete insipido ed il diabete mellito.Nel sentire comune, però, per diabete si intende solo il diabete mellito.
Ora, provo a parlare di questa malattia.
Il nostro corpo ha un sistema di regolazione degli zuccheri nel sangue.
Vi è il fegato che funge da organo glucostato.
Quando c'è troppo glucosio nel sangue, il fegato lo prende e lo immagazzina come glicogeno.
Quando c'è poco zucchero, il fegato fa il processo inverso.
Inoltre, ci sono due ormoni proteici che sono prodotti dalle insule di Langheras nel pancreas.
Questi ormoni sono l'insulina ed il glucagone.
L'insulina è l'ormone ipoglicemizzante e fa in modo che lo zucchero passi dal sangue alle cellule.
Il glucagone fa il processo inverso e blocca lo zucchero nel sangue.
Ora, se questo equilibrio tra insulina e glucagone dovesse alterarsi a favore di quest'ultimo, vi sarebbe il diabete mellito.
In pratica, se manca l'insulina, lo zucchero non entra più nei tessuti e resta in circolo nel sangue.
Questo determina degli scompensi inimmaginabili.
Mancando lo zucchero, le cellule devono vivere in un altro modo.
Per avere l'energia, le cellule sono costrette ad usare gli acidi grassi e gli amminoacidi.
Questo processo, però, si interrompe poiché manca l'acido ossalacetico, un prodotto che deriva dalla parziale "digestione" degli zuccheri.
Quindi, mancando l'acido ossalacetico, si forma tanto aceti-coenzima A.
Quest'ultimo, viene rimesso in circolo nel sangue e si trasforma in trigliceridi e colesterolo.
Questo crea altri problemi.
Con la presenza di questo grasso, si formano sulle pareti dei vasi gli accumuli di grassi.
Questi poi fanno sì che il sangue si coaguli su di essi, formando i trombi.
I trombi restringono il lume dei vasi, facendo sì che il cuore pompi più forte e si affatichi.
I trombi poi si staccano, entrando in circolo nel sangue, ed andando ad intasare i piccoli vasi sanguigni.
Ciò può portare a conseguenze gravi, come la cancrena (per i vasi degli arti), la cecità (per i vasi degli occhi), l'infarto miocardico (per i vasi del cuore) e l'ictus (per i vasi del cervello).
La vita del paziente è in serio pericolo.
Inoltre, la presenza di acetil-coenzima A favorisce la formazione di corpi chetonici, ossia di composti con il gruppo chetonico, come l'acetone.
Questo abbassa il pH del sangue, facendo denaturare le proteine e mettendo in serio pericolo la vita del paziente.
Ora, esistono due tipi di diabete mellito,  il diabete di tipo 1 e quello di tipo 2.
Il primo è una malattia autoimmune che distrugge le cellule B dellle insule di Langheras, favorendo l'insulino-deficienza.
Ci sono fattori genetici, ambientali ed autoimmunitari.
Quello di tipo 2, invece, è dovuto a fattori genetici e allo stile di vita.
A questo tipo di diabete sono esposti gli obesi e le persone che non hanno una corretta alimentazione.
La cura si può fare attraverso l'iniezione di insulina.
Questa però è prelevata dal maiale.
Ora, ci sono progetti di produzione di insulina umana a basso costo, attraverso l'ingegneria genetica.
Infatti, si può trovare il gene che codifica per l'insulina e poi impiantarlo in un batterio tramite trasduzione virale.
Il batterio inizierà a produrre insulina umana in grande quantità.
Qui sotto che la mappa che mostra la presenza del diabete nel mondo.
Prevalenza di diabete nel mondo nel 2000 (per 1.000 abitanti) - la media mondiale è del 2.8%.
██ nessun dato
██ ≤ 7.5
██ 7.5–15
██ 15–22.5
██ 22.5–30
██ 30–37.5
██ 37.5–45
██ 45–52.5
██ 52.5–60
██ 60–67.5
██ 67.5–75
██ 75–82.5
██

Vista la prevalenza, ci si deve preoccupare.
Il diabete è una malattia sociale.
Cordiali saluti.


venerdì 17 agosto 2012

Fermate Ahmadinejad!

Cari amici ed amiche.

Un mio amico mi ha fatto avere un articolo del sito svizzero "Ticino News" che è intitolato "Iran: Ahmadinejad, Israele tumore canceroso, scomparirà."
Il tiranno iraniano Mahmud Ahmadinejad è tornato con le sue frasi vergognose e sconcertanti!
In pratica, egli ha affermato: "Israele è un tumore canceroso e presto scomparirà".
Io spero che l'ONU prenda atto di questa cosa e che si muova in modo deciso contro questo personaggio squallido!
Israele ha il diritto di esistere!
Non ci sono se e ma, Israele ha il diritto di esistere.
Ora, questo inverecondo personaggio continua con le sue minacce ed i suoi insulti verso una grande nazione democratica, civile e rispettosa degli altri, cosa che di certo non è il suo Iran!
Qualcuno lo faccia tacere!
Io sono una persona che usa toni pacati.
Però, di fronte ad una situazione come questa mi arrabbio molto!
Al dittatore iraniano, vorrei fare una semplice domanda:

Che male gli ha fatto Israele?

A me risulta che lo Stato di Israele non abbia mai fatto del male a nessuno!
Quindi, finiamola!
Inoltre, qui in Italia ci sono certi "Soloni" che dicono che non sia giusto attaccare così l'Iran e che, in fondo, la questione sia legata solo agli interessi petroliferi degli Americani e che chi si schiera con Israele sia a favore di questi ultimi che schiavizzano le popolazioni povere.
Questi "Soloni" dovrebbero solo tacere!
Qui c'è un Paese che è minacciato pesantemente e questi qui fanno dei ragionamenti che non stanno in cielo né in terra!
Io sto con Israele!
Qualche solito buonista mi dirà: "Sei dalla parte di coloro che sfruttano i poveri" o mi urlerà: "Assassino! Tu hai le mani sporche di sangue!" 
Io rispondo: "Non me ne frega niente!".
Cordiali saluti e scusate questa mia irruenza ma non posso tollerare certe cose!  

 

Gesù, Vero Pane

Cari amici ed amiche.

Sul sito "La Parola.it", troverete le letture delle Sante Messe di questa sera e di domani.
Molto interessante è il brano del Vangelo secondo Giovanni (capitolo 6, versetti 51-58) che recita:

"In quel tempo, Gesù disse alla folla: «Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo».
Allora i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro: «Come può costui darci la sua carne da mangiare?».
Gesù disse loro: «In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell'uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell'ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda.
Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me.
Questo è il pane disceso dal cielo; non è come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno».
Parola del Signore".

Ora, Gesù non volle incitare tutti al cannibalismo.
Egli volle fare capire che la Salvezza (quella vera) si sarebbe potuta concretizzare solo dopo la sua morte sulla croce e la sua resurrezione.
Morendo sulla croce e risorgendo, Gesù Cristo sconfisse il peccato, la causa della morte.
Questo dà il valore all'Eucaristia.
Nell'Eucaristia, memoria dell'Ultima Cena, vi sono il corpo ed il sangue di Cristo.
Quel pane e quel vino diventano il corpo del sangue di Cristo.
Per questo motivo, quando noi cristiani ci accostiamo a questo sacramento, dobbiamo farlo in totale grazia di Dio, perché esso sia efficace.
Cordiali saluti. 

Intimidazioni al Comitato "Addiopizzo"? Un segno di debolezza della mafia!

Cari amici ed amiche.

Sul suo blog "Zoom Italia", l'amico Fabio Trinchieri ha pubblicato un articolo intitolato "Messina, intimidazioni contro i ragazzi di "Addiopizzo".
I ragazzi del Comitato "Addiopizzo" di Messina, un'associazione che combatte il fenomeno del "pizzo", i soldi che i commercianti e gli imprenditori sono costretti a versare alla mafia (per avere salve la propria attività e la propria incolumità), sono stati intimiditi.
I ragazzi hanno riferito di essere stati insultati e minacciati da un gruppo di persone che urlavano: "La mafia non esiste!".
La cosa è avvenuta durante i festeggiamenti dell'Assunta, a Messina. 
Ora, io vorrei dire una cosa.
Spesso, le minacce sono un segno di debolezza e non di forza.
Se i mafiosi (o coloro che agiscono per loro) hanno minacciato questi ragazzi, significa che questi ultimi danno loro fastidio e che essi sono una minaccia.
Se la mafia non si sentisse minacciata, non minaccerebbe né insulterebbe (o non farebbe minacciare ed insultare) coloro che le si oppongono.
La mafia è in difficoltà e chi si oppone ad essa deve continuare a farlo.
Questi ragazzi meritano il mio sostegno!
Amo la Sicilia e posso dire che essa sia abitata da tante brave persone.
La mafia non rappresenta quell'isola!
Cordiali saluti. 





Il pane "Challah"? E' una ricetta familiare!

Cari amici ed amiche.

Dal sito "Labna-amore in cucina", ho trovato questa ricetta di un pane ebraico, il pane "Challah".
Questa ricetta mi ha incuriosito.
Questa è la ricetta:



La challah è un pane molto simile al pain brioche, ma è un po’ meno dolce e più compatto.

[ricetta updatata al 06/07/2012 con le indicazioni della signora Garelik, che fa indubitabilmente la migliore challah che io abbia mai provato]

Per fare 8 grandi trecce di pane (challot) servono:

4 bicchieri di acqua tiepida
2 cubetti di lievito fresco o 20 g di lievito disidratato in grani o 2 bustine di lievito secco in polvere per pane
1 cucchiaio di zucchero
1 bicchiere di olio di semi leggero
1 bicchiere di zucchero
2 uova
2 cucchiai di sale
2 kg di farina
2 tuorli d’uovo per spennellare il pane
semi di sesamo o semi di papavero per decorare il pane

Sciogliete in una ciotola capiente il lievito con l’acqua tiepida (non calda!) e il primo cucchiaio di zucchero, poi fate riposare un paio di minuti per riattivare il lievito, specie se usate quello granuloso.
Aggiungete nella ciotola il resto dello zucchero, l’olio, il sale e le uova, dunque amalgamate il tutto; aggiungere poi anche la farina, ma lentamente, due bicchieri per volta.
Quando l’impasto diventa compatto e non si attacca più alle mani lavoratelo bene su un piano infarinato per una decina di minuti, poi trasferitelo in una ciotola leggermente unta e fatelo lievitare per un’ora coperto da un panno umido, almeno finchè non raddoppia.
Una volta che l’impasto è ben lievitato fate le forme (e se fate l’hafrashat – dico alle lettrici ebree! – ricordatevi di prelevare la parte di impasto necessaria!): la treccia semplice di tre rotoli è facilmente realizzabile e di sicuro effetto, mentre per le trecce complicate rimando all’efficacissimo tutorial di Belinda su YouTube, 5 strands challah bread.
Disponete le trecce o i nodini di impasto su teglie ricoperte di carta da forno e fate lievitare il tutto ancora mezz’ora.
A lievitazione ultimata, spennellate le challot con 2 tuorli diluiti in un po’ d’acqua e cospargetele di semi di sesamo o papavero, poi infornatele nel forno già caldo a 200°.
Fate cuocere le challot a 200° per una decina di minuti, poi abbassate la temperatura a 180° e fate cuocere per ancora una ventina di minuti; il tempo di cottura dipende dal forno (circa 25/30 minuti, di solito), ma si nota subito se la challah è cotta: acquista in superficie un bel colore, tra il marrone e il dorato, sprigionando un profumino che richiamerebbe anche la più sbadata delle cuoche…

Tradizionalmente, la challah si copre durante il kiddush e la benedizione con un panno finemente ricamato; quando la benedizione finisce, il capofamiglia spezza una delle challot in piccole parti, vi sparge sopra un po’ di sale e ne offre ai commensali. Tuttavia, la challah è un pane adatto a ogni occasione, sia ai pasti che per colazione e merenda.

P.S. Diffidate di chi mette in questa ricetta il burro invece dell’olio, o peggio il latte o lo yogurt! Nessun ebreo lo farebbe mai, perchè è vietato mescolare i derivati del latte con la carne e di Shabbat qualsiasi famiglia ebraica mangia senz’altro la carne!

Ora, io un prodotto simile l'ho già mangiato, anche se non professo religione ebraica.
In Sicilia, ci sono delle brioches molto simili.
Queste brioches sono semi-dolci che vengono mangiate con la granita o con la crema di nocciole, la famosa "Nutella". 
Io credo che la ricetta di queste brioches possa essere stata presa dalla tradizione ebraica, un po' come la "Sfogliata di Finale Emilia" o il Baccalà Fritto, della tradizione romana. 
Il cibo (specialmente il buon cibo) si sa è cultura.
Del resto, in Sicilia ci furono fiorenti comunità ebraiche.
Basti pensare a Messina, la città nel cui territorio affondano le radici della mia famiglia.
Forse, noi abbiamo attinto dalla cultura ebraica più di quanto si possa immaginare.
Forse, anche un dolce "cattolico" come il Pandoro può avere un retaggio ebraico. 
In fondo c'è una similitudine!
Anche per questo l'antisemitismo è stupido.
Cordiali saluti.  

Dov'è il "Popolo viola"?

Cari amici ed amiche.

Su Facebook, un mio caro amico (una persona che veramente stimo) ha messo questa foto sulla mia bacheca, con questa didascalia:

"MA I CAZZARI VIOLA( CHE PORTANO PURE SFIGA) CHE FINE HANNO FATTO? NON SE VEDONO PIU' IN GIRO PER LE CITTA' A CAZZEGGIA', CO TANTO DE PANINETTI E MERENDINE AL SEGUITO? SE SO TUTTI ATTAPPATI L'OCCHI E LE ORECCHIE CO LA CRISI ECONOMICA ATTUALE? ..O FORSE SARA' CHE I VARI BERSANOV, DI PIETRO, PENDOLA ETC. LI TENGONO ''A CUCCIA'' METTI CASO CHE UN GIORNO DOVESSE RISCENDE IN CAMPO DI NUOVO IL CAV.".

Non faccio il nome del mio amico (perché non voglio metterlo nei guai, vista la stima che ho per lui) ma lo ringrazio.
In sostanza, sono d'accordo con la simpatica didascalia.
Quando c'era il presidente Berlusconi al governo, questi "signori"  protestavano, insultavano e parlavano di "dittatura" .
Oggi, invece, c'è il governo Monti, un governo che sta facendo danni all'economia e che sta creando disoccupazione, questi "signori" stanno calmi!
E' evidente che queste persone siano gli "utili idioti" di chi ha sempre cercato di fare cadere il presidente Berlusconi, anche contro l'interesse del nostro Paese.
La situazione attuale lo dimostra.
Gente come questa è la rovina del nostro Paese.
Cordiali saluti.

Ricerca scientifica, perché in Italia se ne fa poca?

Cari amici ed amiche.

In Italia si fa poca ricerca scientifica.
Dei vari introiti dello Stato solo l'1,3% viene impiegato nella ricerca scientifica.
A fare specie, però, è il fatto che di questo 1,3% di questi fondi solo lo 0,7 % di essi provenga dai privati.
Perché c'è questo?
Qui in Italia, purtroppo, le aziende sono piccole e fanno prodotti per i quali non è richiesta tanta tecnologia.
Questo è un grosso limite.
Le aziende non pensano all'innovazione e, di conseguenza, trascurano i giovani, favorendo gli immigrati.
La disoccupazione giovanile è dovuta anche a questo.
Le aziende preferiscono rimanere in piccolo e non fanno innovazione.
Quindi, mancando la ricerca scientifica, mancano i posti lavoro.
Eppure, la eccellenze in questo campo non mancano.
Basti pensare all'Università "Bicoccca" di Milano che ha un distaccamento alle Maldive.
Qui si studiano la fauna marina e gli equilibri nell'ambiente marino.
Ne ha parlato ieri la trasmissione di Piero Angela "Superquark".
In questo ambito vi è una ricerca molto interessante su un parassita che produce una speciale colla che lo fa aderire al pesce su cui si attacca.
Ora, questa "colla" potrebbe essere sintetizzata ed usata per scopi terapeutici.
Ad esempio, potrebbe sostituire le suture nelle operazioni.
Si potrebbe trovare la sequenza di DNA che codifica per la produzione di questa sostanza, la si potrebbe sintetizzare in laboratorio (tramite la PCR.-"Polymerase Chain Reaction") e lo si potrebbe impiantare in un batterio, tramite una trasduzione con un virus batteriofago temperato.
Questo batterio inizierebbe a produrre la "colla" in quantità industriale.
La ricerca scientifica è il futuro.
L'Italia non resti indietro e cambi registro.
Cordiali saluti.


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Il peggio della politica continua ad essere presente

Ringrazio un caro amico di questa foto.