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Una voce libera per tutti. Sono Antonio Gabriele Fucilone e ho deciso di creare questo blog per essere fuori dal coro.

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Il mio libro, in collaborazione con Morris Sonnino

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lunedì 6 agosto 2012

Ricordiamo Hiroshima e Nagasaki

Cari amici ed amiche.

Il 06 agosto 1945, ci fu l'attacco atomico alle città giapponesi di Hiroshima e Nagasaki.
In totale, le vittime stimate sono dalle 100.000 alle 200.000.
Inoltre, ci sono stati danni incalcolabili alle persone.
Questi fatti devono essere ricordati perché non si ripetano.
Anzi, io vorrei una cosa riguardo alle armi di distruzione di massa.
Perché non utilizzare l'uranio delle armi atomiche per produrre energia elettrica?
Sarebbe un modo per trasformare le "spade in vomeri".
L'uomo ha un grande ingegno.
Grande ingegno, però, significa grande responsabilità.
L'uomo deve usare l'ingegno per fare il bene.
Quando lo usa per fare il male, il disastro sarà certo.
Cordiali saluti.

Dal sito "Israele.net", un promemoria da Hamas

Cari amici ed amiche.

Leggete questo articolo del sito "Israele.net" che è intitolato "Un promemoria da Hamas".
Esso è stato scritto da Elliot Abrams e recita:

"Quali sono le convinzioni profonde del gruppo terrorista Hamas e quanta probabilità esistono di negoziare una pace con esso?Hamas fa parte della Fratellanza Musulmana e l’avvento al governo in Egitto della Fratellanza Musulmana – con cui stanno ora serenamente trattando rappresentanti dell’amministrazione americana al livello di segretario di stato e ministro della difesa – può indurre alcuni analisti a suggerire che Stati Uniti e Israele dovrebbero lasciar cadere il loro rifiuto di trattare con Hamas.
È dunque una fortuna che Hamas stessa si sia recentemente incaricata di ricordarci chi è e in cosa crede. L’agenzia di stampa araba Maan ha riferito che Hamas ha duramente condannato una visita fatta ad Auschwitz da un funzionario dell’Autorità Palestinese, un assistente del presidente Mahmoud Abbas (Abu Mazen) di nome Ziad al-Bandak (su invito di un'organizzazione privata polacca che promuove la tolleranza).
“Si è trattato di una visita ingiustificata e inutile, che torna a vantaggio soltanto all’occupazione sionista”, ha dichiarato Fawzi Barhoum, portavoce di Hamas. Barhoum ha aggiunto che la visita di Bandak ad Auschwitz, il lager dove i nazisti durante gli anni della seconda guerra mondiale assassinarono un milione e mezzo di innocenti, in grandissima parte ebrei, è stata “un’operazione di marketing di una pretesa falsa tragedia sionista”.
La Carta di Hamas, il documento costitutivo che sta alla base dell’organizzazione islamista palestinese, è una tirata di antisemitismo scatenato, ma di tanto in tanto salta fuori qualcuno a sostenere che si tratta di un documento obsoleto che non rappresenta più le vere posizioni del gruppo. Il che è falso, come sta a dimostrare quest’ultimo incidente. L’odio verso gli ebrei, a partire dalla negazione della Shoà, rimane centrale nel sistema di convinzioni di Hamas.
Hamas è un gruppo terrorista, antisemita e dalle intenzioni genocide, non un potenziale interlocutore negoziale. Al suo controllo sulla striscia di Gaza non bisogna adattarsi, bisogna porre fine.
".

Purtroppo, come ho scritto questa mattina, si mistifica la verità su Israele.
Si cerca di fare di tutto, pur di gettare fango sullo Stato ebraico.
Si cerca di fare passare l'ebreo per "ladro terre" mentre la realtà dice una cosa diversa.
Gli ebrei, infatti, non rubarono quelle terre ma le acquistarono legalmente e legittimamente.
I terroristi cercano di fare passare gli Israeliani per assassini.
In realtà, i terroristi si fanno esplodere, uccidendo donne e bambini.
Gli Israeliani, quindi, agiscono per legittima difesa.
Purtroppo, si continua a mistificare.
Leggete l'articolo de "La Repubblica" che è intitolato "Israele, dura la reazione all'attacco nel Sinai uccisi cinque componenti del commando".
Questo è antisionismo allo stato puro.
Cordiali saluti. 






Dal sito di "Io amo l'Italia", Monti salvatore della Patria o dittatore finanziario: riscopriamo la certezza della verità!

Cari amici ed amiche.

Leggete questo articolo che ho trovato sul sito dell'associazione di Magdi Cristiano Allam "Io amo l'Italia"  ed intitolato "Monti salvatore della patria o dittatore finanziario: riscopriamo la certezza della verità":

"Monti è il salvatore della Patria o il rappresentante della dittatura finanziaria? L’euro ha fatto il bene dell’Italia o ha rovinato gli italiani? La Primavera araba è il trionfo della democrazia o la catastrofe che ha portato al potere gli estremisti islamici? Gli atleti sportivi, a cominciare dai giocatori di calcio, sono il volto popolare e entusiasmante delle città e della Nazione o cinici imprenditori e docili mercenari? Domande che legittimamente ci poniamo e a cui ciascuno di noi dà risposte diverse e contraddittorie, ma che convivono tranquillamente in un mondo che rassomiglia sempre più a una Torre di Babele dove la ricerca della verità è diventata l’impresa più ardua. Viviamo irresponsabilmente e perdutamente nella fase decadente di una inciviltà globalizzata che sta fagocitando l’Occidente, in passato la culla della sintesi felice di fede e ragione, dove è messo in discussione il valore stesso della verità, intesa come rappresentazione oggettiva, assoluta e universale della realtà che interpella innanzitutto l’uso corretto della ragione. Siamo precipitati in un baratro di relativismo ideologico al punto che la stessa negazione della verità acquisisce una valenza positiva, dove proprio chi spregiudicatamente da un giorno all’altro dice tutto e il contrario di tutto assurge al rango di persona carismatica, in totale sintonia con lo spirito dei tempi, il più adeguato a interpretare le istanze profonde di ciascuno di noi, il più meritevole ad assurgere alle alte cariche dello Stato e della Pubblica amministrazione. Di fatto oggi viene premiato chi non crede nella verità, chi mette sullo stesso piano le supposte verità dei singoli attribuendo loro pari valenza e dignità a prescindere dai loro contenuti, chi sceglie di sbarazzarsi della ragione mettendo al bando gli strumenti logici della valutazione e della critica. E vince chi spudoratamente ostenta il disprezzo della verità, ribalta con sprezzanti dichiarazioni pubbliche i principi sanciti dalla Costituzione, dalle leggi dello Stato e dalla morale naturale, inculcando con successo nella mente e nell’animo della gente la menzogna eretta a verità, convincendoci a far proprie delle scelte auto-distruttive che ledono al nostro diritto alla vita, alla dignità e alla libertà.

Come valutare le dichiarazioni di Monti, pubblicate ieri dal settimanale tedesco Spiegel, in cui da un lato sostiene che entro la fine della legislatura vuole “salvare l’Italia dalla rovina finanziaria” e, dall’altro, ammette candidamente che questo obiettivo è perseguibile solo esautorando il Parlamento: “Se avessi dovuto tenere in considerazione le posizioni del Parlamento italiano non avrei dovuto dare il consenso italiano nell’ultimo Consiglio Europeo”. Monti evidenzia senza giri di parole che il superamento della nostra Repubblica parlamentare, auto-attribuendosi da subito pieni poteri come capo dell’esecutivo, è vitale per la sopravvivenza di quest’Europa dominata da banchieri e burocrati: “Ogni governo ha il dovere di guidare il proprio parlamento”, anche perché se i governi seguissero “esclusivamente le decisioni dei parlamenti la rottura dell’Europa sarebbe più probabile della sua integrazione”. Questo stravolgimento della Costituzione e la sconfessione della democrazia sostanziale si collocano nel contesto emergenziale che Monti aveva definito “percorso di guerra” lo scorso 12 luglio, denunciando la concertazione con le parti sociali come la madre di tutti i nostri mali. Personalmente sono favorevole alla Repubblica presidenziale con un capo dello Stato eletto direttamente dai cittadini con vincolo di mandato e nel contesto del Federalismo dei Comuni. Ma Monti non solo non è stato eletto e non risponderà del suo operato agli italiani, ma è inequivocabilmente il rappresentante dei poteri finanziari globalizzati ricoprendo cariche direttive in Goldman Sachs, Moody’s, Gruppo Bilderberg e Commissione Trilaterale, sospese il 24 novembre 2011 dopo la sua designazione da Napolitano alla guida del governo.

Passando alla cosiddetta “Primavera araba” proprio ieri mi sono arrivate due notizie. In Siria i Fratelli Musulmani, la principale forza di opposizione al regime di Assad, ha ammesso di aver costituito da tre mesi delle “Brigate armate per l’auto-difesa e la difesa degli oppressi”, che si aggiungono alle migliaia di terroristi islamici provenienti da tutto il mondo e che hanno elevato la Siria, dopo la Libia, come territorio di Jihad, guerra santa islamica. In Tunisia, i Fratelli Musulmani locali che si chiamano Ennahda, sono invece riusciti a imporre nell’articolo 1 della nuova Costituzione che nessuna legge potrà contraddire “i principi fondanti dell’islam”, mentre nell’articolo 2 si abolisce l’uguaglianza dei sessi sostenendo che la donna è “complementare” ma non più “uguale” all’uomo. Eppure l’Occidente continua considerare i Fratelli Musulmani come la genuina espressione della democrazia che meritano il nostro totale sostegno politico, militare e finanziario.

Sono innumerevoli gli esempi che evidenziano come siamo precipitati in un’epoca buia della Storia in cui abdichiamo al sacrosanto diritto e dovere di usare la ragione, finendo per perdere del tutto la nozione di verità e per svilire il bene della libertà. Se non disponiamo più di una rappresentazione corretta della realtà dei fatti, vacillano i valori non negoziabili che sostanziano l’essenza della nostra umanità, non abbiamo più la certezza di chi siamo, ci rendiamo disponibili a trasformarci in semplici produttori e consumatori di materialità. Ecco perché la missione che ci attende è quella di sconfiggere questa dittatura finanziaria, relativista e mediatica dando un’anima all’Italia e all’Europa!
".

La politica di Mario Monti non mi era mai piaciuta.
Questa mia impressione è ampiamente confermata.
Ora, mi viene da dire una cosa.
Il professor Mario Monti non è stato messo a Palazzo Chigi da un'elezione democratica.
Il professor Mario Monti è stato messo a Palazzo Chigi da un'operazione politica di palazzo, un'operazione che, a mio modesto parere, è stata irrituale, visto anche l'interventismo molto veemente da parte del Quirinale.
Tra l'altro, si sa chi ha veramente voluto Monti.
Ora, che il professor Monti dica che qui in Italia ci sono troppi toni germanofobi (o anti-tedeschi) mi fa sorridere.
Un Presidente del Consiglio ed un Governo devono fare gli interessi del proprio Paese.
Al professor Monti vorrei dire una cosa.
Lui si preoccupa tanto dei toni "anti-tedeschi" nel nostro Paese.
A mio giudizio, lui farebbe meglio a preoccuparsi dei toni anti-italiani che provengono dalla Germania e dalle politiche europee assurde che sono influenzate dallo strapotere tedesco e che penalizzano il nostro Paese.
Il caso delle "Quote latte" (che stanno massacrando gli allevatori del nord Italia) e quello delle norme che prevedono che si possa fare l'aranciata senza le arance (e che penalizzano gli agricoltori siciliani e calabresi) sono emblematici.
Il professor Monti pensi a risolvere queste cose.
Basti pensare anche al fatto che qui in Italia ci sia una disoccupazione che arriva al 34%  (cosa di cui purtroppo so molto, essendo anch'io disoccupato) per capire che le cose.
Basti pensare anche al fatto che 6 italiani su 10 non vadano in ferie (con conseguente calo della produzione di ricchezza) per capire le cose.
Il professor Monti pensi a risolvere questi problemi, invece di difendere un Paese che sta cannibalizzando gli altri, per il proprio interesse.
Cordiali saluti.











L'antisemitismo in Europa oggi

Cari amici ed amiche.

Sulla pagina di Facebook "Sionismo istruzioni per l'uso" ho trovato questa nota interessante che è inititolata "L'Europa si libera di nuovo degli Ebrei" e che recita:

"Tra qualche settimana, la Norvegia sarà "liberata dei suoi Ebrei" Gli ultimi 819 Ebrei che ancora vivevano in Norvegia lasciano oggi il paese, a causa dell'aumento dell'antisemitismo. Cosi' la Norvegia diverrà il primo paese europeo senza Ebrei. Uno sviluppo simile si riscontra in tutti gli Stati europei. 

Chi in questi giorni ha seguito gli sviluppi dell'attacco terrorista in Bulgaria, non sa che gli ebrei d'Europa sono esposti a manifestazioni antisemite quotidiane. Nel febbraio 2012, il giornale norvegese Aftenposten aveva pubblicato un reportage sull'uscita degli Ebrei dal paese.

Anne Sender, la presidente della comunità ebraica di Norvegia ha detto: "Molti immigrati hanno importato l'antisemitismo dai loro paesi. La vergogna è che nessuno in questo paese vi si è opposto
".

Quello che sta accadendo dimostra due cose.
La prima è che, purtroppo,  la brutta pianta dell'antisemitismo non è ancora stata estirpata. 
La seconda è che tra Cristianesimo ed antisemitismo non c'è alcuna relazione.
Proprio il caso norvegese lo dimostra.
Infatti, i Paesi dell'Europa del nord (come la Germania del nord, la Danimarca, la Svezia e la Finlandia)  sono molto scristianizzati.
Le chiese protestanti sono vuote alla domenica.
Le chiese cattoliche, invece, registrano un aumento di fedeli ma sono minoritarie e non sono sempre ben viste dalle classi dirigenti di questi Paesi.
Questo dimostra che tra Cristianesimo ed antisemitismo non c'è legame.
Comunque, la cosa è molto preoccupante.
Siamo nel 2012 e c'è chi pensa che gli ebrei siano il "male da estirpare".
Questa è la peggiore forma di ignoranza, l'ignoranza di chi non sa e non vuole sapere.
Io odio questa forma di stupida ignoranza.
Vorrei invitarvi a leggere l'articolo allegato a quella nota.

"Dans quelques semaines, la Norvège sera "libérée de ses juifs". Les derniers 819 juifs vivant encore en Norvège quittent aujourd'hui ce pays à cause de la hausse des dimensions de l'antisémitisme. De cette manière, la Norvège devient le premier pays européen dans lequel ne vivront plus de juifs. On constate un développement similaire dans tous les états européens.



Ceux qui entendent ces jours-ci de nouveaux rapports aux informations en tout ce qui concerne l'attaque terroriste contre des juifs en Bulgarie, ne savent pas que les juifs d'Europe sont exposés à des manifestations antisémites au quotidien. En février 2012, le journal norvégien Aftenposten avait fait un reportage sur la sortie des juifs du pays. Anne Sender, la présidente de la communauté juive de Norvège, a dit: «De nombreux immigrants ont apporté l'antisémitisme de leur pays. La honte est que personne dans ce pays ne s'oppose à eux». La vague d'immigrés musulmans ramène l'antisémitisme en Europe. Les musulmans sont ceux qui chassent les juifs de tout lieu. Le service d'information Kopp Exklusiv est l'un des rares facteurs qui parlent de ce sujet.



Cela a commencé en France. Il ne se passe pas un seul jour sans des attaques de juifs par des musulmans. La presse ne reporte presque rien à ce sujet. Il s'agit de trop nombreux incidents. Au cours des cinq premiers mois de l'année 2011, il y a eu en France 268 attaques contre des juifs. La France est aujourd'hui l'état le plus antisémite. Le gouvernement socialiste sous la présidence de Hollande ne fait rien afin de protéger les juifs – au contraire. Les nombreux musulmans constituent un groupe électoral très important pour les élus et sont sous le patronage du socialisme. Le 5 juillet 2012, un jeune juif âgé de 17 ans avait été frappé presque à mort près de Toulouse par deux musulmans d'origine nord-africaine parce qu'il portait une chaîne avec une Maguen David. La police n'a pas permit de noter des témoignages. Aujourd'hui, on encourage ouvertement les juifs à quitter le pays.



La situation n'est pas différente en Italie. Chaque juif doit avoir peur pour sa vie et vivre dans le cadre d'une unité de défense. Depuis six ans, les médias britanniques reportent également une émigration de juifs de la Grande-Bretagne. En 1990 vivaient en Grande-Bretagne 340,000 juifs. Aujourd'hui, il n'en reste que 240,000. Les immigrés musulmans transforment leur vie en enfer et les chassent. Ils ont également réussi à chasser les juifs d'Anvers. En Hollande, d'anciens hommes politiques ont conseillé aux juifs de quitter le pays au plus tôt. L'ex- superviseur de l'Union Européenne, Fritz Bolkestein, a dit que les hollandais d'origine marocaine étaient antisémites et qu'il valait mieux que les juifs quittent le pays de leur plein gré. Ils peuvent immigrer Aux États Unis ou en Israël. Des politiciens hollandais faisant partie du mouvement social-démocrate ont protesté aux cotés de musulmans qui réclamaient la construction de chambres à gaz afin de brûler les juifs. Dans les pays germaniques, ces faits ne sont pas reportés dans les médias. Les journalistes allemands pensent que les musulmans sot des gens honnêtes et qu'il n'y a aucune connexion entre eux et l'extrême-droite. Par leur approche, les journalistes allemands aident à chasser les juifs d'Europe. Ils refoulent le cauchemar de l'immigration musulmane.
".

Questa forma di antisemitismo è davvero intollerabile.
Tra l'altro, esso viene aggravato dal fondamentalismo islamico che, purtroppo, è presente anche nelle comunità islamiche europee.
Anziché cercare di prendere una seria posizione, di fronte al fondamentalismo islamico, l'Europa si piega, togliendo i simboli della propria cultura di matrice giudaico-cristiana e arrivando a schierarsi contro Israele.
Su quest'ultimo, in Europa,  c'è tanta disinformazione.
Su Israele viene detta (e scritta) ogni cosa malvagia.
Tanta gente, purtroppo, si fa abbindolare.
Inoltre, quelli che la pensano come me (contro l'antisemitismo e a favore di Israele)  vengono attaccati ed accusati di essere ignoranti.
Addirittura, c'è stata una persona che ha polemizzato con me dicendomi: "Fatti ebreo!" oppure: "Prendi la cittadinanza israeliana!".
Io l'ho invitata a studiarsi la storia del Cristianesimo.
Su Israele viene detta ogni cosa indegna che ovviamente non risponde a verità.
Viene detto che tale Stato non sia laico.
Ciò non è vero.
Vi faccio leggere un articolo che dimostra il contrario.
Esso è intitolato "In Israele, le suore comboniane contro il traffico di esseri umani nel Sinai" ed è del sito di Radio Vaticana.
Ringrazio l'amico Angelo Fazio che l'ha messo su Facebook. 
In Israele, la Chiesa cattolica non è perseguitata e ha un ruolo sociale importante.
Invece, qui in Europa (e in Italia), c'è chi sostiene che Israele non sia uno Stato democratico e laico, che continua a parlare di "poteri occulti ebraici" e di ebrei come causa di tutti i mali della gente.
Chi la pensa in modo diverso (come me) viene attaccato.
Tra l'altro, anche il mio profilo su Facebook viene attaccato da personaggi antisemiti.
Io mi sono stancato di tutto ciò e se dovesse continuare così, io potrei decidere di chiudere il profilo.
Andrei avanti su questo blog, che è più controllabile. 
Tra l'altro, per colpa di questa gente indegna rischio di passare anch'io per antisemita e non lo sono.
Anzi, io rigetto e detesto sia il comunismo che il nazismo.
La cosa che mi allarma riguarda i giovani, quelli della mia generazione.
Sul sito della Comunità ebraica romana ho letto un articolo inquietante che dice che circa il 22% dei giovani italiani dichiara di avere antipatia per gli ebrei. Sempre secondo queste stime, il 12% di questi giovani sono apertamente antisemiti ed il 44% degli italiani mostra atteggiamenti ostili verso gli ebrei.
Questo quadro è preoccupante e dimostra che, purtroppo, molti non hanno imparato nulla dalla storia.
Molte di queste persone antisemite sono ignoranti.
Attenzione, però, con il termine "ignoranza" non intendo il non sapere le cose ma il non volere sapere le cose ed informarsi.
Queste persone dicono che gli ebrei siano legati a gruppi di potere occulti.
Ora, se si informassero,  queste persone scoprirebbero che il dittatore tedesco Adolf Hitler era legato a logge massoniche e a poteri occulti.
Io mi sono informato a riguardo e a casa ho un libro che parla di società segrete e quant'altro.
Quindi, smettiamola con questa ignoranza.
Bisogna aprire la mente!
Cordiali saluti. 









domenica 5 agosto 2012

L'ipogeo della Basilica di San Clemente a Roma

Cari amici ed amiche.

Cinque anni fa avevo scritto questa poesia:

"Le anime de l'ipogeo di Roma

Sì veemente et sì vieta, in scovrire, nova,
in vomire contumelie et iùbere,
s'ode di Sissinio, de le labbra sì l'aprire, come la piova:


"Fili de le pute traite!
Gosmari, Albertel traite!
Falite dereto colo palo Carvoncelle!"


Et sì, Clemente, maior et pio pastor romano,
orrevole per la terrena ara et tra sancti,
riprova, ubi fuit il mitreo, da la terra, 
sì beata de la basilica, levò, co'l primo:


"Duritiam cordis vestris...
 saxa terrae meruistis".

Su le mura, ubi in scribere gobbo tale et truce.,
come ne 'l teatro et su l'Ara Pacis et a l'Osteria...
coll'Esedra, la Calcara et Porticus Minucia Frumentaria,
sì come l'acqua, serbare s'usò, al Colle Oppio,
ne la Domus Aurea, non funerea certo, ibi in Roma,
ché come etterna mane, fuit la sepoltura,
a noi, di lochi tali, verbo proferire puonno,
come in Sancta Caterina de la Rosa, sì le anime."

Ora, le frasi che sono virgolettate nella poesia provengono da un posto particolare.
Le frasi che recitano: "Fili de le pute traite" Gosmari, Albertel traite! Falite dereto colo palo Carvoncelle!", tradotte in italiano significano: "Figli di puttana tirate!  Gosmario, Albertello tirate! Andate diritto con il palo (la colonna) Carboncello!".
Queste frasi furono urlate da un tale Sissinio, il prefetto  vissuto nel I secolo AD.
Questi era arrabbiato perché la moglie Teodora si convertì al Cristianesimo.
Egli, allora, la seguì con alcuni suoi soldati.
Avendola sorpresa nell'atto di frequentare la Messa celebrata da Clemente, volle farla arrestare.
La leggenda dice che Dio l'abbia accecato e che sia rimasto cieco fino al suo ritorno a casa.
Sissinio urlò queste frasi agli schiavi che stavano trascinando una colonna.
La frase che recita: "Duritiam cordis vestris saxa traere meruistis!"  significa: "Per la durezza del vostro cuore, meritate di tirare sassi!".
Questa frase potrebbe essere stata detta da San Clemente I Papa (morto nel 97 AD).
Il luogo in questione è la Basilica di San Clemente.
Questa chiesa barocca si trova a Roma, nella zona del rione Monti, sulla direttrice che unisce il Colosseo al Laterano.
Ora, questa chiesa ha un grande tesoro.
Essa custodisce le ossa di San Clemente I Papa e quelle di San Cirillo (826-869 AD), il santo che evangelizzò gli Slavi.
Sotto la chiesa, però, vi è un tesoro ancora più grande.
Vi è la cripta di San Clemente, una stanza di stile paleocristiano.
Questa cripta era la vecchia chiesa, che era stata dissotterrata dal priore Mullooly (1858), il capo della Provincia irlandese dei frati dell'Ordine Domenicano, frati che ancora oggi reggono la basilica.
La vecchia chiesa risale all'epoca dell'imperatore Costantino I (IV secolo AD). 
Sotto la cripta vi sono altre stanze, tra cui quella che reca le scritte di cui ho parlato prima.
Visto il linguaggio usato, queste iscrizioni potrebbero risalire al Medio Evo e potrebbero essere state trasmesse da tradizioni più antiche.
In queste frasi si nota già l'embrione del dialetto romanesco.
Sotto questa stanza, però, vi sono altri locali.
Il più interessante è il Mitreo.
Qui si celebrava il culto di Mitra, una divinità che, per molti versi, era analoga a Gesù.
Anzi, Mitra fu un rivale di Gesù Cristo.
Tra l'altro, alcune simbologie cristiane erano simili a quelle del culto di Mitra e, tra l'altro, gli adepti di questo culto celebravano il Sol Invictus nel giorno 25 dicembre, giorno che fu istituzionalizzato dall'imperatore Aureliano (214-275).
L'esempio della Basilica di San Clemente dimostra che Roma crebbe su sé stessa.
Andare nei suoi ipogei significa ripercorrere la sua storia a ritroso. 
Se volete sapere qualcosa di più, visitate il sito  http://www.basilicasanclemente.com/italiano/index.html.
Cordiali saluti.






Perché l'Italia è indietro? Perché c'è una cattiva istruzione

Cari amici ed amiche.

Molti si chiedono del perché l'Italia sia indietro rispetto agli altri Paesi.
Uno dei motivi di arretratezza è sicuramente la scarsa ricerca scientifica e scarso uso della cultura.
L'Italia fu il Paese che diede alla storia fior di scienziati, da Pitagora a Renato Dulbecco, passando per Leonardo da Vinci, fior di pittori, come Raffaello Sanzio e Michelangelo Buonarroti, e fior di uomini di cultura, come Seneca, Dante Alighieri e Pellegrino Artusi.
Eppure, si fa poca ricerca scientifica e poca vera cultura.
Provo a cercare di capire le cause.
Le università e le scuole superiori non premiano il merito.
Anzi, esse sono diventati veri e propri "diplomifici", istituti in cui si danno diplomi a destra e a manca, senza valutare le persone.
Questo avviene perché la politica finanzia la scuola e l'università a prescindere dai progetti che esse hanno.
In pratica, si pensa a fare un'istruzione di massa, un un'istruzione in cui si è uguali al ribasso.
Questo determina tre fattori negativi:
  • Una minore selezione degli alunni.
  • Un maggiore abbandono delle scuole superiori o delle università.
  • Nessun collegamento tra scuola e mondo del lavoro.
  • Minore ricerca scientifica e minore apprendimento culturale. 
Basterebbe che lo Stato incominciasse a finanziare quelle scuole e quelle università che fanno progetti utili.
Per esempio, a Genova c'è il Centro Didattico di Palazzo Ducale, vi è il progetto "Matefitness".
Di questo progetto ha parlato anche Piero Angela nella trasmissione "Superquark".
Il progetto "Matefitness" è un modo per fare imparare la matematica anche con giochi apparentemente semplici e con visite guidate.
Questo progetto è utile.
La scuola deve fare progetti simili.
Quelle scuole e quelle università che fanno progetti simili a questo devono essere finanziate.
Incominciamo a fare in modo che la scuola funzioni.
Inoltre, bisognerà legare la scuola al mondo del lavoro.
Per esempio, nei Paesi anglosassoni le aziende mandano i loro talent scout presso le le scuole e le università.
Le aziende sostengono gli studi di quegli studenti che ritengono idonei ai loro progetti oppure sovvenzionano gli stessi istituti.
Perché qui in Italia non si fa una cosa analoga?
Invece, noi ci troviamo con uno Stato che finanzia la scuola e l'università in modo indiscriminato e che finanzia anche quei progetti inutili.
Questo è un danno per il nostro Paese.
Vorrei terminare, suggerendovi di visitare il sito "Lazio Liberale".
Su quel sito c'è un articolo intitolato "Non pervenuti Mises, Hayek, Leoni e Rothbard. Dominano invece le teorie della scuola interventista".
Questo è un ritratto poco incoraggiante della scuola italiana.
Se non cambiamo rotta, rischiamo di essere superati da Paesi che non hanno un patrimonio culturale come il nostro ma che hanno maggiore volontà.
Cordiali saluti.  





Dal sito "Vatican Insider" , "Il rapporto tra fede e denaro? Un nodo irrisolto"

Cari amici ed amiche.

Leggete questa interessante intervista riportata sul sito " Vatican Insider"  del rabbino capo di Roma, il dottor Riccardo Di Segni:

"Rabbino capo Riccardo Di Segni, da secoli il rapporto tra la fede cattolica e il denaro è controverso e problematico. Perché?

«Dovrebbe chiederlo ai rappresentanti della fede cattolica. In generale ogni religione che interviene con la sua etica nei rapporti umani deve fare i conti, letteralmente, con i problemi dell'economia e del denaro: per definire cosa è lecito e cosa non lo è, dal punto di vista strettamente giuridico, e quale sia la prospettiva etica e spirituale per giudicare il senso di una attività umana dedicata al guadagno».


I Rothschild sono stati a lungo i banchieri del Papa. E' il segno che il Vaticano non riusciva a gestire in proprio le risorse finanziarie?

«Credo che i rapporti con i Rothschild non siano durati più di qualche decennio. Furono rapporti non molto idilliaci. Belli li ricorda con una "punta" antisemita in un sonetto. Avere rapporti con le banche non significa incapacità. Solo che bisogna scegliere banche e banchieri giusti. Anche i Rothschild comunque avevano i loro problemi, in Italia. L'unica filiale che non resse fu proprio quella di Napoli, chiusa all'arrivo dei "sovversivi", leggi: i garibaldini della spedizione dei Mille».


Un altro aspetto ricorrente nella storia ecclesiastica è il riferimento a "complotti" orditi da nemici, come per esempio le logge massoniche. Da cosa nasce questo sentirsi sotto tiro pur essendo stata la religione maggioritaria per secoli?

«Ogni centro di potere come tale è sottoposto ad attacchi. Ma prima di tutto gli attacchi sono interni. Più c'è potere più c'è ambizione, rivalità, caduta del senso morale...».


C'è differenza tra ebraismo e cristianesimo nel rapportarsi alla dimensione materiale e al piano economico?

«C'è ebraismo ed ebraismo e c'è cristianesimo e cristianesimo. Non credo, ad esempio, che l'etica calvinista sui temi economici vada d'accordo con quella cattolica. Per quanto riguarda l'ebraismo i punti principali sono: rispetto
 delle regole nei rapporti sociali, commerciali e di produzione; rispetto della natura che non deve essere devastata; immersione nella realtà di questo mondo, ma senza mai perdere di vista la dimensione spirituale. Il Sabato è la grande metafora di questo pensiero: per sei giorni si lavora e si produce, il settimo ci si ferma e si pensa allo spirito».


Perché un massone è scomunicato "ipso facto" e, per esempio, un mafioso no?

«Non tocca a me rispondere. Ancora non ho visto un rabbino, e neppure un ebreo, far parte dell'autorità ecclesiastica che commina le scomuniche. La Chiesa ha verità assolute, che discendono da Dio e quindi non possono essere in alcun modo discusse».


E' possibile il dialogo con le altre religioni o con la massoneria?

«Domanda da girare alle autorità della Chiesa. La Chiesa, per quanto riguarda il mondo ebraico, cerca il dialogo. Bisogna però capire che cosa intenda per dialogo... Quello della Dominus Jesus non era certo un dialogo accettabile»."



Ringrazio l'amico Angelo Fazio, il "genietto di Palermo", che ha messo questo articolo su Facebook.
Vale la pena di di fare qualche considerazione.
Quanto detto dal rabbino Di Segni è in buona parte condivisibile.
Sul perché della scomunica ai massoni e non ai mafiosi la risposta è presto detta.
Il mafioso è un criminale.
Se dovessimo scomunicare i mafiosi (il che non sarebbe male) dovremmo scomunicare anche i corrotti e coloro che si macchiano di altri reati.
Per il massone, invece, c'è un problema di ordine religioso.
La massoneria non è di per sé antireligiosa ma il suo relativismo cozza con la dottrina cristiana e cattolica.
La Chiesa parla di un Dio personale e concreto(come l'Ebraismo) mentre la massoneria parla un astratto "Grande Architetto dell'Universo", un dio che può essere il Dio ebraico e cristiano ma che può essere anche una divinità pagana, come Horus, Osiride, Iside, Ra, Dagon, Baal, Astarte, Odino, Thor, Zeus, Minerva, Cornennus, Lug o altro.
Questo cozza con la tradizione cristiana ed espone a problemi come il sincretismo.
Inoltre, la massoneria favorisce la "religiosità fai da te".
Un esempio di "religione fai te" è la "New Age".
Per esempio, c'è chi mischia i dogmi cattolici con il reiki oppure c'è chi mischia Ebraismo, Cristianesimo, Islam e religioni orientali.
Questi sono i pericoli della massoneria.
Riguardo alla questione dell'antisemitismo, faccio notare che esso fu forte, guarda caso, nei momenti di crisi della Chiesa.
Fu forte, ad esempio, nel 1348 AD, quando ci fu una grave pestilenza.
Tutto il sistema europeo andò in crisi.
La Chiesa stessa fu in grave crisi.
Il Papato era ostaggio ad Avignone e nella Chiesa c'erano forti divisioni.
La peste aggravò ogni cosa.
Molti preti non c'erano e così emersero delle figure sinistre, i "flagellanti" .
Questi andavano in giro per le strade frustandosi e predicando.
Le loro prediche furono intrise di odio verso gli ebrei.
Li accusarono di essere agenti del demonio e di avere portato la peste.
Essi istigarono il popolo contro gli ebrei e molti di questi ultimi furono uccisi.
Faccio notare anche un'altra cosa, il tribunale dell'Inquisizione non fu presente nel Medio Evo ma dal Rinascimento.
La Chiesa cattolica si era oramai indebolita, dopo la "Cattività Avignonese" (1309-1377), lo Scisma d'Occidente (1378-1417) e con l'avvento della Riforma protestante.
La Chiesa era sempre più ostaggio degli Stati e delle varie corone.
Ergo, se una corona non gradiva qualcosa che veniva fatto dalla Chiesa, vi era il rischio di rottura.
Basti pensare a quello che fecero il re di Svezia Gustavo I Vasa (nel 1527) ed il re inglese Enrico VIII, nel 1534.
Quindi, il tribunale dell'Inquisizione fu uno strumento politico degli Stati.
Le varie corone usarono questo tribunale in nome della dottrina cattolica.
Professare una religione diversa da quella del re significava essere contro il re.
Gli ebrei, purtroppo, divennero un bersaglio.
Del resto, anche i totalitarismi del XX secolo, come nazismo e comunismo uccisero molti ebrei.
Il nazismo ne uccise circa 6.000.000 ed il comunismo non fu da meno.
Vi invito ad informarvi sull'Holodomor in Ucraina.
Nazismo e comunismo (due schifosi e ripugnanti cancri della storia) non furono prodotti del Cristianesimo.
Anzi, furono anticristiani.
Basti pensare ai cristiani rinchiusi nei gualg sovietici o ai pastori evangelici e ai preti cattolici rinchiusi nei lager nazisti, come quello di Dachau.
Quanto al tema della ricchezza e della Chiesa io penso che il tema non sia molto semplice da spiegare.
Io penso che non si debba condannare l'uomo che ha i soldi.
Questo discorso vale per il non cristiano, il cristiano laico o  per l'ecclesiastico.
L'uomo ricco non è da condannare.
Il pauperismo è segno di ipocrisia.
Semmai, va condannato l'atteggiamento che pone il denaro al di sopra di tutti e di tutto, al di sopra di Dio e dei propri simili.
Questo vale per il non cristiano, il cristiano laico e l'ecclesiastico.
Sui Rothschild, penso che sia stato detto molto.
Io sono d'accordo con il rabbino, quando afferma che bisogna scegliersi la banca ed il banchiere giusti.
Tra l'altro, i Rothschild ebbero la filiale a Napoli e questa filiale fu chiusa con l'arrivo di Giuseppe Garibaldi, nel 1861.
Questo potrebbe rimescolare le carte.
Di norma, i Rothschild vengono visti come legati a gruppi di potere occulti.
Ora, Garibaldi ed i suoi erano legati a gruppi di potere occulti.
Eppure, la filiale napoletana dei Rotschild fu chiusa con l'arrivo Garibaldi.
Termino, parlando del dialogo con gli ebrei.
Io penso che sia importante dialogare con gli ebrei.
Essi furono coloro che conobbero Dio, quello che oggi è anche il nostro Dio.
Tra gli ebrei e noi c'è molto in comune.
Ad esempio, per quanto riguarda i punti del rapporto tra economia e religione ebraica che sono stati citati dal rabbino Di Segni c'è molto in comune con la religione cristiana, anche con la nostra cara religione cattolica.
Inoltre, come cattolico non posso essere antisemita.
Essere antisemita significherebbe tagliare le radici della mia fede.
Colgo l'occasione per lanciare un monito.
Spesso e volentieri la mia bacheca di Facebook è attaccata da antisemiti.
Questa cosa sta accadendo un po' troppo spesso.
Queste persone sappiano che io mi sono stancato.
Io ho già fatto delle segnalazioni a chi di dovere.
Quindi, gli eventuali antisemiti che potrebbero essere presententi tra i miei contatti si diano una regolata.
Già ne ho cacciato qualcuno.
Cordiali saluti.


 




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Il peggio della politica continua ad essere presente

Ringrazio un caro amico di questa foto.