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Una voce libera per tutti. Sono Antonio Gabriele Fucilone e ho deciso di creare questo blog per essere fuori dal coro.

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Il mio libro, in collaborazione con Morris Sonnino

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giovedì 2 agosto 2012

Mazal Tov, mr president Peres!

Cari amici ed amiche.

Oggi, il Presidente della Repubblica Israele Shimon Peres compie 89 anni.
Ex membro del Partito laburista ed ex Vicepremier ed ex Primo Ministro (tra il 1984 ed il 1986 e tra il 1994 ed il 1995), Peres divenne prima Ministro degli Esteri (2001-2002) e poi Vicepremier e Ministro dello sviluppo del Negev, della Galilea e dell'Economia regionale in una coalizione guidata dall'allora Primo Ministro Ariel Sharon.
Nel 2005 abbandonò il Partito Laburista e passò a Kadima, la compagine politica fondata da Sharon.
Nel 1994, Peres venne anche insignito del Premio Nobel per la Pace, insieme all'allora Primo Ministro Ytzhak Rabin e all'allora leader arabo Yasser Arafat.
Questi furono i punti più salienti della vita politica di questa personalità.
Oggi, a 89 anni è Presidente della Repubblica ed è uno dei politici più importanti della storia di Israele.
Cordiali saluti.

Strage di Bologna, servono giustizia e verità!

Cari amici ed amiche.

Il 2 agosto del 1980 ci fu una strage gravissima strage nella stazione dei treni di Bologna.
La storiografia ritiene che essa sia stata causata da gruppi neofascisti.
I nomi delle vittime sono:

ANTONELLA CECI anni 19
ANGELA MARINO anni 23
LEO LUCA MARINO anni 24
DOMENICA MARINO anni 26
ERRICA FRIGERIO IN DIOMEDE FRESA anni 57
VITO DIOMEDE FRESA anni 62
CESARE FRANCESCO DIOMEDE FRESA anni 14
ANNA MARIA BOSIO IN MAURI anni 28
CARLO MAURI anni 32
LUCA MAURI anni 6
ECKHARDT MADER anni 14
MARGRET ROHRS IN MADER anni 39
KAI MADER anni 8
SONIA BURRI anni 7
PATRIZIA MESSINEO anni 18
SILVANA SERRAVALLI IN BARBERA anni 34
MANUELA GALLON anni 11
NATALIA AGOSTINI IN GALLON anni 40
MARINA ANTONELLA TROLESE anni 16
ANNA MARIA SALVAGNINI IN TROLESE anni 51
ROBERTO DE MARCHI anni 21
ELISABETTA MANEA VED. DE MARCHI anni 60
ELEONORA GERACI IN VACCARO anni 46
VITTORIO VACCARO anni 24
VELIA CARLI IN LAURO anni 50
SALVATORE LAURO anni 57
PAOLO ZECCHI anni 23
VIVIANA BUGAMELLI IN ZECCHI anni 23
CATHERINE HELEN MITCHELL anni 22
JOHN ANDREW KOLPINSKI anni 22
ANGELA FRESU anni 3
MARIA FRESU anni 24
LOREDANA MOLINA IN SACRATI anni 44
ANGELICA TARSI anni 72
KATIA BERTASI anni 34
MIRELLA FORNASARI anni 36
EURIDIA BERGIANTI anni 49
NILLA NATALI anni 25
FRANCA DALL’OLIO anni 20
RITA VERDE anni 23
FLAVIA CASADEI anni 18
GIUSEPPE PATRUNO anni 18
ROSSELLA MARCEDDU anni 19
DAVIDE CAPRIOLI anni 20
VITO ALES anni 20
IWAO SEKIGUCHI anni 20
BRIGITTE DROUHARD anni 21
ROBERTO PROCELLI anni 21
MAURO ALGANON anni 22
MARIA ANGELA MARANGON anni 22
VERDIANA BIVONA anni 22
FRANCESCO GOMEZ MARTINEZ anni 23
MAURO DI VITTORIO anni 24
SERGIO SECCI anni 24
ROBERTO GAIOLA anni 25
ANGELO PRIORE anni 26
ONOFRIO ZAPPALA’ anni 27
PIO CARMINE REMOLLINO anni 31
GAETANO RODA anni 31
ANTONINO DI PAOLA anni 32
MIRCO CASTELLARO anni 33
NAZZARENO BASSO anni 33
VINCENZO PETTENI anni 34
SALVATORE SEMINARA anni 34
CARLA GOZZI anni 36
UMBERTO LUGLI anni 38
FAUSTO VENTURI anni 38
ARGEO BONORA anni 42
FRANCESCO BETTI anni 44
MARIO SICA anni 44
PIER FRANCESCO LAURENTI anni 44
PAOLINO BIANCHI anni 50
VINCENZINA SALA IN ZANETTI anni 50
BERTA EBNER anni 50
VINCENZO LANCONELLI anni 51
LINA FERRETTI IN MANNOCCI anni 53
ROMEO RUOZI anni 54
AMORVENO MARZAGALLI anni 54
ANTONIO FRANCESCO LASCALA anni 56
ROSINA BARBARO IN MONTANI anni 58
IRENE BRETON IN BOUDOUBAN anni 61
PIETRO GALASSI anni 66
LIDIA OLLA IN CARDILLO anni 67
MARIA IDRIA AVATI anni 80
ANTONIO MONTANARI anni 86

Ora, però, sulla pista neofascista potrebbero esserci dei dubbi.
O meglio, dietro ai neofascisti potrebbero esserci state altre organizzazioni.
Un articolo molto interessante che è stato scritto da Emanuel Baroz sul sito "Focus on Israel", parla di una possibile pista palestinese.
In pratica, dietro ai neofascisti che fecero la strage potrebbero esserci state le organizzazioni terroristiche palestinesi.
Io credo che per fare giustizia serva chiarezza.
Cordiali saluti. 

Cosa sta succedendo nel depuratore di Roncoferraro?

Cari amici ed amiche.

Questa mattina, ho visto qualcosa che mi ha lasciato molto perplesso al depuratore del mio paese, Roncoferraro.
Il fosso in cui il depuratore scarica era pieno.
L'acqua ha sommerso sia i condotti di uscita del depuratore e sia i troppo-pieni.
Ora, vi spiego cosa sono i troppo-pieni.
Anche se sono disoccupato, sono diplomato in chimica e biologia e ho una qualifica post-diploma di tecnico del controllo di qualità, sicurezza ed ambiente.
Di solito, all'ingresso dei depuratori vi è un pozzetto in cui si raccolgono i liquami provenienti dalle fogne.
I liquami vengono separati dai solidi grossolani, grazie ad una griglia, e portati all'impianto tramite elettropompe sommerse.
Nel depuratore, il liquame subisce il processo di ossidazione (con i fanghi attivi), decantazione, denitrificazione e clorazione.
Ora, i pozzetti sono muniti di troppo-pieni, ossia di condotti che scaricano nel corso d'acqua e servono ad evitare gli allagamenti, qualora l'impianto abbia dei problemi e non possa funzionare.
Ora, il problema è che nel depuratore di Roncoferraro i troppo-pieni scaricano nello stesso fosso in cui scarica il depuratore.
Il fosso si è riempito troppo e ha sommerso i troppo-pieni.
Questo fa sì che l'acqua del fosso entri nel pozzetto e di conseguenza nell'impianto.
Ciò aumenta le portate d'acqua nel depuratore, creando non pochi problemi.
Una portata maggiore d'acqua fa sì che ci siano turbolenze nella vasca di sedimentazione.
L'acqua non si separerebbe dal fango e porterebbe via con sé pezzi di esso.
Il fango potrebbe sballare i parametri come la COD (Domanda chimica di ossigeno che non deve andare oltre i 160 mg/l), la BOD5 (Domanda biologica di ossigeno in 5 giorni, che non deve superare i 40 mg/l), i nitrati (che non devono superare i 20 mg/l) ed i nitriti (che non devono superare i 0,6 mg/l).
Inoltre, il fango contiene batteri e ciò potrebbe essere problematico.
Quindi, il processo di depurazione rischia di non essere efficiente.
Basterebbe mettere delle valvole di non ritorno nei troppo-pieni.
Questo impedirebbe all'acqua di fosso di entrare nei pozzetti.
Cordiali saluti.


La Chiesa, sposa di Cristo. Dalle «Catechesi» di san Cirillo di Gerusalemme, vescovo

Cari amici ed amiche.

L'amico Giovanni Covino (SEFT) mi ha fatto avere questo testo intitolato "La Chiesa, sposa di Cristo. Dalle «Catechesi» di san Cirillo di Gerusalemme, vescovo":

"Chiesa «cattolica»: questo è infatti il nome proprio di questa santa madre di tutti noi, la quale è veramente anche la sposa del Signore nostro Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio. Sta scritto infatti: «Cristo ha amato la Chiesa, e ha dato se stesso per lei» (Ef 5, 25), e tutto quel che segue. Essa porta in sé la figura e l'immagine della Gerusalemme di lassù, che è libera e madre di tutti noi (cfr. Gal 4, 26). Essa prima era stata infeconda, ma ora è genitrice di numerosa prole.

Dio aveva ripudiato la precedente, mentre nella seconda, vale a dire in quella cattolica, pose anzitutto gli apostoli, come afferma Paolo, in secondo luogo i profeti, in terzo luogo i dottori, poi le autorità, infine i doni delle guarigioni, gli aiuti, i governi, i generi di linguaggi (cfr. 1 Cor 12, 28), e ogni specie di virtù: sapienza e intelletto, temperanza e giustizia, misericordia e benevolenza e infine pazienza invincibile di fronte alle persecuzioni. Questa Chiesa per mezzo delle armi della giustizia a destra e a sinistra, nella gloria e nel disonore, nelle persecuzioni e nelle prove, incoronò i santi martiri di corone intrecciate con i diversi e molteplici fiori della salvezza. Ora invece, in tempi di pace, per grazia di Dio riceve i dovuti onori dai re e da uomini d'altissimo rango, e infine da ogni classe e ceto di uomini. E mentre i re delle genti, sparse nei vari luoghi, hanno dei limiti nel loro potere, la santa Chiesa cattolica è la sola che per tutto l'orbe gode di un potere senza limiti. Dio infatti, come sta scritto, pose la pace come suo confine (cfr. Sal 147, 14).

Rimanendo dentro questa santa Chiesa cattolica e formati dai suoi precetti e dalle sue leggi di salvezza, noi possederemo il regno dei cieli, con l'eredità della vita eterna, per ottenere la quale dal Signore siamo disposti a sopportare ogni cosa. La nostra meta infatti non è una cosa da poco, perché noi tendiamo alla vita eterna. Per questo nella professione di fede ci vene insegnato a credere, oltre che «nella risurrezione della carne» cioè dei morti, anche «nella vita eterna», che deve essere la meta di tutti gli sforzi del cristiano.

Perciò la vita, nella sua stessa realtà e verità, è il Padre che come una fonte versa sopra tutti noi i suoi doni celesti. E' la sua bontà infinita che comunica anche a noi uomini i beni divini della vita eterna.
".

La Chiesa è la sposa di Cristo.
La Chiesa è anche il Nuovo Israele e Cristo è il nuovo re Davide.
Ora, nelle prime parole, che sono state prese dalla Lettera di San Paolo Apostolo agli Efesini (capitolo 5, versetto 25) e dalla Lettera di San Paolo Apostolo ai Galati (capitolo 4, versetto 26) si dice: 

" Sta scritto infatti: "Cristo ha amato la Chiesa, e ha dato se stesso per lei" (Ef 5, 25), e tutto quel che segue. Essa porta in sé la figura e l'immagine della Gerusalemme di lassù, che è libera e madre di tutti noi (cfr. Gal 4, 26). Essa prima era stata infeconda, ma ora è genitrice di numerosa prole.".

Ora, San Paolo non volle istigare all'antisemitismo (anche perché lui stesso era un ebreo e si considerava tale e in alcune sue lettere scrisse che anche Israele avrebbe trovato la salvezza) ma volle fare capire che la Chiesa è a tutti gli effetti il Nuovo Israele, il compimento della Legge.
In fondo, la missione dell'Antico Israele era quello di essere la culla del Messia (Christos, in greco) e di fare conoscere Dio all'umanità. 
La Chiesa rappresenta, quindi, il compimento di quella grande opera che Dio incominciò con Abramo.
La Chiesa è, quindi, il corpo mistico di Cristo.
Certo, essa è fatta uomini. Come tali essi sbagliano.
Basti pensare alle divisioni tra cristiani o a chi usò il nome di Cristo e della sua Santa Chiesa per fare opere indegne.
Questo male, però, non fermò l'opera salvifica della Chiesa, corpo mistico e sposa di Cristo.
Cordiali saluti. 


Da "Il Futurista" , come funziona l'UMP?

Cari amici ed amiche.

L'amico Andrea Verde mi ha inoltrato questo suo articolo scritto su "Il Futurista" ed intitolato "Come funziona l'UMP?":

"L’Ump si prepara al dopo Sarkozy. A novembre i militanti saranno chiamati a votare per eleggere il nuovo Presidente che prenderà il posto dell’ex Presidente della Repubblica. Il numero di firme necessarie per presentare una candidatura è di 7924 pari al 3% degli iscritti in regola con il pagamento delle quote al 30 giugno 2012. Le adesioni devono raccogliersi in almeno dieci federazioni diverse. Ogni iscritto può firmare per un solo candidato; il servizio adesione è a disposizione tutti i giorni per rispondere alle domande degli iscritti.


La partita, con ogni probabilità, si giocherà tra l’attuale segretario generale Jean-François Copè che vorrebbe accentuare la svolta a destra impressa da Sarkozy in campagna elettorale, avvalendosi dei consigli del politologo Patrick Buisson, e l’ex Primo Ministro François Fillon che vorrebbe invece ritornare ai valori propri del gollismo sociale, riportando il partito su posizioni più centriste.


Resta da vedere come si posizioneranno i «tenori» come Xavier Bertrand, Jean Pierre Raffarin, Alain Juppè (che potrebbe essere l’outsider), Bruno Le Maire, Christian Estrosi, Valerie Pecresse. Nel frattempo Fillon, reduce da un piccolo incidente a Capri, dove era ospite di Luca di Montezemolo, e Copè hanno iniziato il loro tour nelle federazioni francesi.".

A me andrebbe già molto bene che nel Popolo della Libertà (il partito di cui faccio parte) si facciano i congressi comunali, quelli regionali e quello nazionale.
Un partito, come il Popolo della Libertà o l'Union pour un mouviment populaire, deve avere dei contatti con la base, la parte che vota.
Deve fare ciò, mantenendo un carattere istituzione e senza populismi di vario tipo.
Un caso di populismo è quello del Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo.
Grillo ha creato un movimento di protesta, una protesta fine a sé stessa.
Per esempio, Grillo ed i suoi dicono no alla TAV Lione-Torino ma non propongono niente di alternativo oppure dicono no ai termovalorizzatori ma non propongono nulla di alternativo.
Inoltre, Grillo dice che il suo movimento sia popolare e non abbia gerarchie interne.
Però, il simbolo è suo e se una persona non gli va a genio la può espellere o, in caso di elezioni, può non dare il simbolo ad una lista e non sostenerla economicamente.
Grillo ed i suoi parlano di democrazia ma non sono democratici. Sono populisti.
Al contrario, i partiti devono essere democratici e non populisti.
Devono avere gerarchie interne e fare in modo che i migliori emergano.
Da qui dipende il futuro della classe dirigente di un Paese.
Cordiali saluti. 



mercoledì 1 agosto 2012

Il milazzismo di Casini

Cari amici ed amiche.

Leggete il mio articolo scritto su "Italia chiama Italia" ed intitolato "Unione di Centro con Bersani e Vendola? E' il ritorno al passato!".
Pare, infatti, che possa formarsi una coalizione di centrosinistra che mette insieme Sinistra Ecologia  Libertà, il Partito Democratico e l'Unione di Centro.
Ora, vorrei fare una considerazione sull'Unione di Centro di Pier Ferdinando Casini.
Io trovo che quello di Casini sia il classico "milazzismo".
Questo termine deriva dal nome di Silvio Milazzo, un politico siciliano (che fu anche presidente della Regione Siciliana)  vissuto tra il 1903 ed il 1982 che nel 1958 mise insieme la Democrazia Cristiana, il Partito Comunista ed il Movimento Sociale Italiano nell'Assemblea Regionale Siciliana.
Casini vorrebbe fare altrettanto.
Ora, l'operazione di Casini è politicamente improponibile, specie in questo momento in cui l'antipolitica è forte.
Nel centrodestra l'hanno capito.
Cordiali saluti.

Da "Il Giornale", così spiano i nostri conti correnti

Cari amici ed amiche.

Leggete questo articolo de "Il Giornale" che è intitolato "Così spiano i nostri conti correnti":

"Meno tre mesi al via per il Grande fratello fiscale. Dal 31 ottobre, infatti, per il Fisco gli estratti conto degli italiani si trasformeranno in un libro aperto. Obiettivo, combattere l'evasione: conseguenza inevitabile, la morte del segreto bancario. La sentenza, del resto, il governo Monti l'aveva già firmata sette mesi fa, con la manovra «salva Italia». Che prevede appunto l'obbligo per banche, Poste italiane, intermediari finanziari, assicurazioni, società di gestione del risparmio e ogni altro operatore finanziario, di comunicare all'Anagrafe tributaria tutte le informazioni relative ai conti e ai rapporti finanziari, compresi movimenti e importi delle operazioni.
Ora è in arrivo - come scrive Italia oggi - il provvedimento dell'Agenzia delle Entrate che delinea le modalità con cui dovranno essere inviate le informazioni relative ai rapporti finanziari e alle cosiddette operazioni «fuori conto»: dalla richiesta di assegni e bonifici per contanti, al cambio di valuta. E all'occhio del Grande Fratello non sfuggiranno neppure gli accessi alle cassette di sicurezza, lo shopping con la carta di credito, gli acquisti di oro e metalli preziosi, i prodotti finanziari emessi dalle assicurazioni e le gestioni patrimoniali. La novità va di pari passo con i nuovi limiti all'utilizzo del denaro contante, dal momento che la soglia di mille euro comporterà la moltiplicazione delle operazioni «tracciabili» da comunicare all'Anagrafe tributaria.
 Tutti dati che il supercomputer del Fisco potrà confrontare con le dichiarazioni dei redditi e con le capacità di spesa dei contribuenti, per far emergere eventuali discrepanze tra il reddito dichiarato e quanto denaro transita invece - in entrata e in uscita - nel conto corrente di ogni cittadino. Nel qual caso, scatteranno controlli ed eventuali accertamenti.Tutto questo grazie al famoso decreto legge numero 201/2011, il «Salva Italia», che all'articolo 11 prevede appunto l'obbligo per intermediari e operatori finanziari di comunicare i dati dei clienti al Fisco a 360 gradi, indipendentemente cioè dalla presenza o meno di accertamenti in corso. In pratica all'Agenzia delle Entrate arriverà in automatico una copia dell'estratto conto bancario o postale di ogni correntista. Si comincia dal 31 ottobre, per quest'anno: poi il 31 marzo di ogni anno dovrà essere inoltrata la comunicazione delle informazioni finanziarie dell'anno precedente. È il rovesciamento di un principio finora considerato intoccabile, quello della presunzione di innocenza. È vero, infatti, che gli accertamenti sulle movimentazioni finanziarie sono sempre stati possibili, ma era necessaria un'autorizzazione del giudice, caso per caso, dopo aver acquisito altri elementi di sospetto sulla fedeltà fiscale del cittadino. Ogni regola però ha le sue eccezioni: infatti, già la manovra dell'agosto 2011 aveva previsto una norma che obbligava le banche a comunicare all'Agenzia delle entrate specifiche e selettive liste dei clienti considerati «a rischio evasione». Una misura che ora è stata abrogata per dare spazio al nuovo e più aggressivo sistema di controlli. Che, non a caso, aveva immediatamente suscitato l'attenzione del Garante della Privacy. L'Autorità, lo scorso aprile, pur condividendo la finalità anti evasione del provvedimento, ha sottolineato la necessità di porre alcune regole al modo con cui il Fisco controllerà i conti correnti degli italiani, trattandosi di informazioni quanto mai «sensibili». Per il Garante appaiono quindi indispensabili misure di sicurezza di natura tecnica ed organizzativa particolarmente rigorose: adottare meccanismi di cifratura durante tutti i passaggi interni, limitare l'accesso ai file ad un numero ristretto di incaricati, aggiornare costantemente i sistemi operativi e i software antivirus e antintrusione, prevedere solo in forma cifrata l'eventuale conservazione dei dati. Le regole imposte dal Garante comprendono inoltre un limite sulla conservazione da parte dell'Anagrafe tributaria dei dati così divulgati; i tempi di conservazione dovranno essere specificati con esattezza e, una volta scaduto il termine, le informazioni dovranno essere cancellate in maniera automatica. Indicazioni ancora non completamente recepite da parte dell'Agenzia delle Entrate: i lavori di aggiornamento, infatti, sono ancora in corso. Ma intanto, con una nota alle associazioni di categoria del mondo finanziario - tra cui Abi, Assogestioni, Ania e Poste Italiane -, la stessa Agenzia ricorda che «nelle more dell'adeguamento alle prescrizioni del Garante del provvedimento di prossima emanazione, restano confermati i dati e le informazioni oggetto di trasmissione all'anagrafe tributaria». Il Grande Fratello non aspetta.".

Questa è la fine dello Stato di diritto.
Io penso che un vero Stato di diritto debba garantire anche il diritto di proprietà.
Ora, tra l'IMU e quest'ultimo provvedimento, il diritto di proprietà è fortemente minato.
In pratica, se una persona mette in banca i propri risparmi (che magari sono stati guadagnati da una vita di lavoro e sacrifici), questi ultimi vengono controllati dallo Stato.
Inoltre, se questa persona acquistasse una macchina, lo Stato lo verrebbe a sapere e potrebbe arrogarsi il diritto di controllare l'acquisto.
Se questa persona volesse aprire un'attività, lo Stato lo verrebbe a sapere e manderebbe subito la Guardia di Finanza a controllare ogni cosa.
Qui si sta minando sia la il diritto di proprietà e sia la basilare libertà personale dei cittadini.
Tra un po', lo Stato deciderà il posto in cui cittadini dovranno andare per le ferie.
Ciò non va bene.
Questo è uno dei motivi degli scarsi investimenti in Italia.
Cordiali saluti. 
 


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Il peggio della politica continua ad essere presente

Ringrazio un caro amico di questa foto.