Cari amici ed amiche.
Vorrei lanciare una "provocazione" o (a seconda del punto dei vista) un'"idea".
Perché non fare a Gerusalemme le Olimpiadi del 2016?
Io penso che la capitale israeliana (non che città santa della grandi fedi monoteistiche) possa essere una buona cosa.
Le Olimpiadi in quella città aiuterebbero molto lo Stato di Israele e le comunità che vi risiedono.
Le Olimpiadi sono segno di pace e farle nella città che avvicina a Dio sarebbe una cosa commendevole.
Cordiali saluti.
The Liberty Bell of Italy, una voce per chi difende la libertà...dalla politica alla cultura...come i nostri amici americani, i quali ebbero occasione di udire la celebre campana di Philadelphia nel 1776, quando fu letta la celeberrima Dichiarazione di Indipendenza. Questa è una voce per chi crede nei migliori valori della nostra cultura.
Il mio libro
Il mio libro
Il mio libro
Il mio libro
Il mio libro
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Il mio libro, in collaborazione con Morris Sonnino
Il mio libro
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Il mio libro
domenica 29 luglio 2012
sabato 28 luglio 2012
Romney promette guerra all'Iran, per la sicurezza di Israele
Cari amici ed amiche.
Leggete l'articolo scritto su "Rinascita.it" ed intitolato "Romney promette guerra all’Iran per l’amico Netanyahu".
Il candidato repubblicano alla Casa Bianca Mitt Romney ha dichiarato al quotidiano israeliano Ha 'retz di non volere escludere anche l'opzione militare contro la minaccia proveniente dall'Iran.
E' chiaro che nessuno voglia la guerra.
La guerra è sporca e provoca la morte di molte persone.
Tuttavia, se c'è un pericolo reale, bisogna intervenire.
Ergo, se l'Iran dovesse minacciare Israele e se dovesse avere le armi atomiche, una guerra potrebbe diventare inevitabile.
Bisognerà fare di tutto per evitarla ma se l'Iran continua a minacciare uno Stato legittimo (qual è Israele), la guerra potrebbe diventare inevitabile.
Non ci si rende conto che l'Iran di Mahmud Ahmadinejad non è diverso dalla Germania di Adolf Hitler?
Vorrei citare una frase di Winston Churchill che recita:
"Potevano scegliere fra il disonore e la guerra. Hanno scelto il disonore e avranno la guerra.".
Questa frase fu pronunciata nel 1938, alla fine dell'accordo di Monaco, accordo che fu stipulato tra Hitler, il Primo Ministro Inglese Chamberlain ed il Presidente della Repubblica Francese Daladier e che permise ad Hitler di invadere la zona dei Monti Sudeti, una zona che faceva parte dell'allora Cecoslovacchia e che oggi fa parte della Repubblica Ceca.
Chamberlain e Daledier speravano di calmare Hitler.
Invece, lo rafforzarono e sappiamo tutti come andò la storia.
Non vorrei che ciò si ripetesse con Ahamdinejad.
Cordiali saluti.
Leggete l'articolo scritto su "Rinascita.it" ed intitolato "Romney promette guerra all’Iran per l’amico Netanyahu".
Il candidato repubblicano alla Casa Bianca Mitt Romney ha dichiarato al quotidiano israeliano Ha 'retz di non volere escludere anche l'opzione militare contro la minaccia proveniente dall'Iran.
E' chiaro che nessuno voglia la guerra.
La guerra è sporca e provoca la morte di molte persone.
Tuttavia, se c'è un pericolo reale, bisogna intervenire.
Ergo, se l'Iran dovesse minacciare Israele e se dovesse avere le armi atomiche, una guerra potrebbe diventare inevitabile.
Bisognerà fare di tutto per evitarla ma se l'Iran continua a minacciare uno Stato legittimo (qual è Israele), la guerra potrebbe diventare inevitabile.
Non ci si rende conto che l'Iran di Mahmud Ahmadinejad non è diverso dalla Germania di Adolf Hitler?
Vorrei citare una frase di Winston Churchill che recita:
"Potevano scegliere fra il disonore e la guerra. Hanno scelto il disonore e avranno la guerra.".
Questa frase fu pronunciata nel 1938, alla fine dell'accordo di Monaco, accordo che fu stipulato tra Hitler, il Primo Ministro Inglese Chamberlain ed il Presidente della Repubblica Francese Daladier e che permise ad Hitler di invadere la zona dei Monti Sudeti, una zona che faceva parte dell'allora Cecoslovacchia e che oggi fa parte della Repubblica Ceca.
Chamberlain e Daledier speravano di calmare Hitler.
Invece, lo rafforzarono e sappiamo tutti come andò la storia.
Non vorrei che ciò si ripetesse con Ahamdinejad.
Cordiali saluti.
SAGGIO E RIFLESSIONE SUL DECAMERONE
Ubi Mors Nigra domina et in spada…
et in falx a trebbiare dura…
i colli varcante fuit et le mura…
per reparare, ubi nullo di certo…
in spirare malo stette per tempo…
tale spirto, in agro a fugare…
meste le genti presero;
et diece furono in bona…
alba come del sole i giovini…
in tale fare con loro rege…
o reina, per lezzo tale di Morte…
lasciare, in novellare altrui ventura…
mossero per diece tramonti et vagare;
et in tale lectura acuto…
colse cantore et magister…
et novelliere Ioannes…
che in contare la vita facendo nova…
si grama la vecchia et vera…
nullo porta a gnuno patire.
ANTONIO GABRIELE FUCILONE
RONCOFERRARO (MANTOVA)
Dal blog "Bugie dalle gambe lunghe", Non per niente hanno ammazzato Gesù Cristo…
Cari amici ed amiche.
Non posso non commentare questo articolo del blog "Bugie dalla gambe lunghe" che è intitolato "Non per niente hanno ammazzato Gesù Cristo…":
"Un esempio piccolo piccolo del modo di fare “informazione” in Italia. Sta girando viralmente, sulle pagine di “contro informazione” questa foto:

Che cosa mostra? Due macchine parcheggiate vicino a una barriera di filo spinato, bambini, ragazzi e adulti, due dei quali guardano dentro un binocolo. L’articolo che accompagna questa foto, se articolo si potesse chiamare, è stato ripreso pari pari daqui, un blog che alla voce “chi siamo” scrive: “Cadoinpiedi.it nasce il 1 dicembre 2010 come portale multimediale di approfondimento dei temi di attualità con la collaborazione di molti autori. L’iscrizione al sito permette di ricevere giornalmente una newsletter con un estratto dei principali contenuti”. Come dire? Nulla. E va bene. Ma leggiamolo questo “articolo”:
“Macchine cariche di israeliani, lasciano la calura della pianura sottostante, e alla brezza rinfrescante delle alture, armati di binocolo, barbacue e attrezzatura varia di pic-nic, si godono lo spettacolo oltre confine, lanciando gridolini soddisfatti quando esplode un colpo di mortaio o si alzano i fumi dei combattimenti tra le forse di Assad e le armate dei ribelli, che, a prezzo di più di 20.000 morti, 200.000 prigionieri politici, più di 120.000 rifugiati, stanno pagando un alto prezzo di sangue alla loro richiesta di libertà. Le alture del Golan sono un altopiano dall’altezza massima di 2.000 metri, appartenenti alla Siria, ma occupate militarmente da Israele dal 1967 e annesse unilateralmente. Nonostante con una risoluzione, n. 497, il Consiglio di Sicurezza dell’Onu abbia dichiarato nulla l’annessione, Israele continua l’occupazione del territorio, abitato in larga parte da drusi che hanno rifiutato di rinunciare alla cittadinanza siriana.”

Ecco, questa è la “notizia”! A parte il penoso sbaglio di scrivere “forse” al posto di ”forze” (esplicativo del livello del “giornalista”!) cosa dice? NULLA. Cosa mostra? NULLA! Evoca, e tanto basta. Come si fa con un canocchiale a vedere combattimenti che si svolgono a 400 km di distanza? O a 200? O a 50? Come si fa a sentire i “gridolini di gioia” degli israeliani, notoriamente, questo si deve evincere, assetati di sangue e felici quando possono assistere a un bel massacro? Sembra una barzelletta vero? Eppure c’è chi, leggendola, l’ha presa molto sul serio. Alcuni commenti apparsi sotto questo “articolo” in una pagina che si vanta di essere “Libera Informazione”:
1) Si confermano per quello che sono…(come volevasi dimostrare! Gli ebrei, ops scusate, gli israeliani godono alla vista del sangue, anche quando non si vede ma si immagina!)
2) Odio Israele con tutto il cuore…….(esplicito e deciso)
3) ci sara un motivo se da 3000 anni ce l hanno con loro !!! (ah, Israele esiste dal ’48! Allora di chi parla?)
4) Leggermente stronzi ? e poi fanno anche le vittime (uffa! questi ebrei! fanno sempre le vittime!)
5) gente malata,come si fa a guardare come la gente muore???? (dov’è la gente “che muore”? e la domanda presuppone una risposta implicita: non sono umani)
6) .sempre detto sono anche peggio dei nazi…(eh… strano che invece l’effetto nazi lo creino questi commenti)
7) gli israeliani sono peggio dei nazzisti della seconda guerra…(questo in ossequio all’articolo sgrammaticato)
8) …..sara una notizia sbagliata…ma se continuano cosi…continuano a dare ragione alla storia (questo è interessante. Prende in considerazione la possibilità che la notizia non esista, ma subito dopo afferma che comunque “la storia” -quale? quella di Auschwitz?- qualche ragione ce la possa e debba avere)
9) certamente gli ebrei non fanno nulla per rendersi simpatici ai più, poi ci tacciano di antisionismo!! (ma che assurdità cara! Chi mai penserebbe a trattarti da antisionista! certo che gli ebrei se la cercano! non fanno mai nulla per restare “simpatici” a quelli come te!)
10) non per niente hanno ammazzato GESU CRISTO (evergreen)
11) magari stanno tifando per i ribelli cosi’ possono invadere e colonizzare anche la siria (la nota smania colonizzatrice israeliana)
12) Gli ebrei sono il popolo eletto da Dio, quindi possono massacrare tutti i popoli che vogliono, perché hanno Dio che gli guarda le spalle. Ma quando morirà Dio, vedrai che carneficina di ebrei!!!! (no comment, un po’ di messianesimo non fa mai male)
Ecco, questo è il livello. E che cosa è bastato a “Libera Informazione” per scatenare il più bieco antisemitismo di questi “cittadini normali”? Una foto di gente con un binocolo!
La discussione, per chi avesse interessi socio/antropologici è QUI".
Io penso che qui ci sia uno stupido pregiudizio contro Israele e gli ebrei.
Purtroppo, l'occasione delle Olimpiadi lo sta dimostrando.
Cosa sarebbe costato dedicare un minuto di silenzio per le vittime dell'attentato che ci fu nel 1972 a Monaco di Baviera?
Non sarebbe costato nulla!
Invece, quelli del Comitato Olimpico hanno preferito fare diversamente.
Questa è una vergogna.
Ad una vergogna se ne unisce un'altra.
Subito, vari mass media e tutto il mondo della cultura di sinistra anticapitalista, come quelli legati a certi partiti di estrazione neofascista e neonazista hanno iniziato ad attaccare gli ebrei ed Israele con le solite tiritere antisemite.
Anche su Facebook certi personaggi si muovono in questo senso.
Alcuni di loro che sono in contatto con me hanno già messo foto e slogan contro Israele.
Io li ho subito contestati.
Tra l'altro, ci sono alcuni dei miei correligionari cattolici che sostengono tesi assurde.
Qualcuno di loro ha contestato la mia posizione pro-Israele, quasi come se fossi un eretico.
Io vorrei rispondere dicendo una cosa.
Il mio sostegno ad Israele e la mia simpatia verso gli ebrei non sono incompatibili con la mia fede cattolica.
Anzi, per molti versi, io sono più tradizionalista di certi presunti tradizionalisti.
Questi ultimi si attaccano tanto ai riti latini ma essi guardano più alla forma che non alla sostanza.
Tra l'altro, ricordo che Papa Pio XI definì l'antisemitismo incompatibile con la tradizione cattolica.
Queste furono le sue parole pronunciate nel 1938:
" Ma l'antisemitismo è inammissibile. Spiritualmente siamo tutti semiti!".
Ne ho anche per i cattolici di sinistra, quelli che sono amici di don Gallo e soci.
Essi mi considerano "amico" dell'israeliano che sfrutta e vessa il "povero" palestinese.
A questi vorrei dire una cosa.
Ricordo che tra gli Arabi vi sono persone che vogliono distruggere lo Stato di Israele, uno Stato legittimo.
Preferisco sostenere il soldato israeliano che difende il suo Paese e non il terrorista che uccide persone innocenti.
Tra l'altro, i terroristi vogliono eliminare anche i cristiani.
Se qualcuno ha dei problemi vada da chi di dovere e chieda la mia scomunica.
Dubito che ciò avverrà!
Termino parlando ancora dei giochi olimpici ed invitandovi a leggere l'articolo de "Il Giornale" intitolato "La torcia accende i Giochi più antidemocratici di sempre".
Cordiali saluti.
Non posso non commentare questo articolo del blog "Bugie dalla gambe lunghe" che è intitolato "Non per niente hanno ammazzato Gesù Cristo…":
"Un esempio piccolo piccolo del modo di fare “informazione” in Italia. Sta girando viralmente, sulle pagine di “contro informazione” questa foto:
Che cosa mostra? Due macchine parcheggiate vicino a una barriera di filo spinato, bambini, ragazzi e adulti, due dei quali guardano dentro un binocolo. L’articolo che accompagna questa foto, se articolo si potesse chiamare, è stato ripreso pari pari daqui, un blog che alla voce “chi siamo” scrive: “Cadoinpiedi.it nasce il 1 dicembre 2010 come portale multimediale di approfondimento dei temi di attualità con la collaborazione di molti autori. L’iscrizione al sito permette di ricevere giornalmente una newsletter con un estratto dei principali contenuti”. Come dire? Nulla. E va bene. Ma leggiamolo questo “articolo”:
“Macchine cariche di israeliani, lasciano la calura della pianura sottostante, e alla brezza rinfrescante delle alture, armati di binocolo, barbacue e attrezzatura varia di pic-nic, si godono lo spettacolo oltre confine, lanciando gridolini soddisfatti quando esplode un colpo di mortaio o si alzano i fumi dei combattimenti tra le forse di Assad e le armate dei ribelli, che, a prezzo di più di 20.000 morti, 200.000 prigionieri politici, più di 120.000 rifugiati, stanno pagando un alto prezzo di sangue alla loro richiesta di libertà. Le alture del Golan sono un altopiano dall’altezza massima di 2.000 metri, appartenenti alla Siria, ma occupate militarmente da Israele dal 1967 e annesse unilateralmente. Nonostante con una risoluzione, n. 497, il Consiglio di Sicurezza dell’Onu abbia dichiarato nulla l’annessione, Israele continua l’occupazione del territorio, abitato in larga parte da drusi che hanno rifiutato di rinunciare alla cittadinanza siriana.”
Ecco, questa è la “notizia”! A parte il penoso sbaglio di scrivere “forse” al posto di ”forze” (esplicativo del livello del “giornalista”!) cosa dice? NULLA. Cosa mostra? NULLA! Evoca, e tanto basta. Come si fa con un canocchiale a vedere combattimenti che si svolgono a 400 km di distanza? O a 200? O a 50? Come si fa a sentire i “gridolini di gioia” degli israeliani, notoriamente, questo si deve evincere, assetati di sangue e felici quando possono assistere a un bel massacro? Sembra una barzelletta vero? Eppure c’è chi, leggendola, l’ha presa molto sul serio. Alcuni commenti apparsi sotto questo “articolo” in una pagina che si vanta di essere “Libera Informazione”:
1) Si confermano per quello che sono…(come volevasi dimostrare! Gli ebrei, ops scusate, gli israeliani godono alla vista del sangue, anche quando non si vede ma si immagina!)
2) Odio Israele con tutto il cuore…….(esplicito e deciso)
3) ci sara un motivo se da 3000 anni ce l hanno con loro !!! (ah, Israele esiste dal ’48! Allora di chi parla?)
4) Leggermente stronzi ? e poi fanno anche le vittime (uffa! questi ebrei! fanno sempre le vittime!)
5) gente malata,come si fa a guardare come la gente muore???? (dov’è la gente “che muore”? e la domanda presuppone una risposta implicita: non sono umani)
6) .sempre detto sono anche peggio dei nazi…(eh… strano che invece l’effetto nazi lo creino questi commenti)
7) gli israeliani sono peggio dei nazzisti della seconda guerra…(questo in ossequio all’articolo sgrammaticato)
8) …..sara una notizia sbagliata…ma se continuano cosi…continuano a dare ragione alla storia (questo è interessante. Prende in considerazione la possibilità che la notizia non esista, ma subito dopo afferma che comunque “la storia” -quale? quella di Auschwitz?- qualche ragione ce la possa e debba avere)
9) certamente gli ebrei non fanno nulla per rendersi simpatici ai più, poi ci tacciano di antisionismo!! (ma che assurdità cara! Chi mai penserebbe a trattarti da antisionista! certo che gli ebrei se la cercano! non fanno mai nulla per restare “simpatici” a quelli come te!)
10) non per niente hanno ammazzato GESU CRISTO (evergreen)
11) magari stanno tifando per i ribelli cosi’ possono invadere e colonizzare anche la siria (la nota smania colonizzatrice israeliana)
12) Gli ebrei sono il popolo eletto da Dio, quindi possono massacrare tutti i popoli che vogliono, perché hanno Dio che gli guarda le spalle. Ma quando morirà Dio, vedrai che carneficina di ebrei!!!! (no comment, un po’ di messianesimo non fa mai male)
Ecco, questo è il livello. E che cosa è bastato a “Libera Informazione” per scatenare il più bieco antisemitismo di questi “cittadini normali”? Una foto di gente con un binocolo!
La discussione, per chi avesse interessi socio/antropologici è QUI".
Io penso che qui ci sia uno stupido pregiudizio contro Israele e gli ebrei.
Purtroppo, l'occasione delle Olimpiadi lo sta dimostrando.
Cosa sarebbe costato dedicare un minuto di silenzio per le vittime dell'attentato che ci fu nel 1972 a Monaco di Baviera?
Non sarebbe costato nulla!
Invece, quelli del Comitato Olimpico hanno preferito fare diversamente.
Questa è una vergogna.
Ad una vergogna se ne unisce un'altra.
Subito, vari mass media e tutto il mondo della cultura di sinistra anticapitalista, come quelli legati a certi partiti di estrazione neofascista e neonazista hanno iniziato ad attaccare gli ebrei ed Israele con le solite tiritere antisemite.
Anche su Facebook certi personaggi si muovono in questo senso.
Alcuni di loro che sono in contatto con me hanno già messo foto e slogan contro Israele.
Io li ho subito contestati.
Tra l'altro, ci sono alcuni dei miei correligionari cattolici che sostengono tesi assurde.
Qualcuno di loro ha contestato la mia posizione pro-Israele, quasi come se fossi un eretico.
Io vorrei rispondere dicendo una cosa.
Il mio sostegno ad Israele e la mia simpatia verso gli ebrei non sono incompatibili con la mia fede cattolica.
Anzi, per molti versi, io sono più tradizionalista di certi presunti tradizionalisti.
Questi ultimi si attaccano tanto ai riti latini ma essi guardano più alla forma che non alla sostanza.
Tra l'altro, ricordo che Papa Pio XI definì l'antisemitismo incompatibile con la tradizione cattolica.
Queste furono le sue parole pronunciate nel 1938:
" Ma l'antisemitismo è inammissibile. Spiritualmente siamo tutti semiti!".
Ne ho anche per i cattolici di sinistra, quelli che sono amici di don Gallo e soci.
Essi mi considerano "amico" dell'israeliano che sfrutta e vessa il "povero" palestinese.
A questi vorrei dire una cosa.
Ricordo che tra gli Arabi vi sono persone che vogliono distruggere lo Stato di Israele, uno Stato legittimo.
Preferisco sostenere il soldato israeliano che difende il suo Paese e non il terrorista che uccide persone innocenti.
Tra l'altro, i terroristi vogliono eliminare anche i cristiani.
Se qualcuno ha dei problemi vada da chi di dovere e chieda la mia scomunica.
Dubito che ciò avverrà!
Termino parlando ancora dei giochi olimpici ed invitandovi a leggere l'articolo de "Il Giornale" intitolato "La torcia accende i Giochi più antidemocratici di sempre".
Cordiali saluti.
Camillo Langone, "Ripartiamo da Itaca, non da Predappio", in 'Libero' del 18/07/12, pag. 11
Cari amici ed amiche.
Su Facebook, quel genio qual è l'amico Filippo Giorgianni ha messo questo testo di Camillo Langone:
«Purché non sia nostalgia. La mia paura è che l’indispensabile rifondazione culturale della destra italiana si rattrappisca in una sorta di rifondazione missina. Non tanto perché missino io non lo sono mai stato: non ne faccio una questione personale. Ma perché, molto evidentemente, di tutto l’Italia ha bisogno fuorché di un ritorno agli anni Settanta, anche se solo nei termini di un vintage intellettuale. Purtroppo invece leggo la lista dei promotori e dei partecipanti di “Ritorno a Itaca”, il convegno pro-destra tenutosi l’altro giorno ad Acquasanta Terme, e mi sembrano davvero poche le persone che non abbiano trascorso qualche remoto anno nel Fronte della Gioventù. Nonostante il toponimo cattolico e lo svolgimento dei lavori in un monastero benedettino, in quella località delle Marche mi sarei sentito spaesato e in tanti devono averla pensata come me, siccome l’appello di Marcello Veneziani “a tutte le destre” è stato raccolto da una destra sola, quella con Benito nell’album dei ricordi. Dov’era la destra cattolica? Dov’erano Giovanni Cantoni e Giovanni Lindo Ferretti, Angela Pellicciari e Costanza Miriano? Dov’erano Alleanza Cattolica e Antonio Socci, il giurista Francesco D’Agostino e Magdi Allam? E Roberto Dal Bosco gran di svelatore del nichilismo buddista? E dov’era la destra libertaria di Oscar Giannino, degli economisti dell’Istituto Leoni e dei ragazzi dei Tea Party? Non pervenuti nemmeno loro. Su quel palco piceno mi sarebbe piaciuto vedere Giancarlo Gentilini, leghista e patriota, e poi Pier Carlo Bontempi, sommo architetto della tradizione, e Ida Magli, una che di euro e di Europa aveva già capito tutto nel 197, e Claudio Risé con i suoi maschi selvatici, e un poeta di sicuri sentimenti nazionali come Aurelio Picca… Niente da fare. Non poteva andare altrimenti perché l’appello di Veneziani aveva un titolo includente ma un testo escludente che si rivolgeva esplicitamente solo alla Destra di Storace, a quel poco che resta di Futuro e Libertà e alla componente aennina all’interno del PdL. Dando la sensazione, più che di un ritorno a Itaca, di un ritorno a Predappio. La nostalgia è la grande malattia dell’intero centrodestra (ha colpito quindi non solo gli amici di Veneziani) e per diagnosticarla anziché Omero serve Jack London e il suo Richiamo della foresta. Tutti improvvisamente smaniano di tornare all’origine, sulle posizioni di quando erano giovani (o meno vecchi), e quindi c’è chi parte per Forza Italia, chi per Alleanza Nazionale. È un fenomeno anche comprensibile, visti i chiari di luna, però patetico (Premio Disperazione a Carmelo Briguglio che ieri ha proposto di rifare AN e di rimetterci a capo Gianfranco Fini). Purtroppo per loro, al posto della grande foresta i ritornanti troveranno solo radi boschetti, defogliati dal tempo. Se non addirittura singoli alberi, assediati dalla vecchiaia e dal cemento, incapaci di fornire qualsivoglia riparo. Contenti loro… Concludo qui la lista delle inevitabili critiche, che poteva perfino essere più lunga, per venire alla pars costruens: l’inevitabile condivisione della necessità, anzi dell’urgenza, di una rifondazione culturale della destra. Per uscire dall’intellettualismo e dal settarismo di Acquasanta, mantenendo però il medesimo format, propongo di intitolare il prossimo convegno “Ritorno alla Nazione”. Allora sì. Sul tema della sovranità (“politica, monetaria, internazionale” come precisato da Veneziani a Borgonovo su queste pagine) possono confluire tutte le destre possibili e immaginabili, e forse pure quelle inimmaginabili che al momento se ne stanno ben nascoste perché intenzionate a combattere Monti e la finanza mondiali sta ma non a partecipare ai raduni dei vecchi camerati. In fondo lo slogan giusto esiste già da qualche tempo, si tratta solo di dargli una bella lucidata. Verrà rilanciato in un libro in uscita a settembre per Mondadori, firmato proprio da Veneziani e felicemente intitolato Dio, patria e famiglia. E se qualcuno storce il naso di fronte alla grande triade delle “cose permanenti” (per citare Eliot) faccia la cortesia di accomodarsi altrove: abbiamo scoperto che è di sinistra.».
Su Facebook, quel genio qual è l'amico Filippo Giorgianni ha messo questo testo di Camillo Langone:
«Purché non sia nostalgia. La mia paura è che l’indispensabile rifondazione culturale della destra italiana si rattrappisca in una sorta di rifondazione missina. Non tanto perché missino io non lo sono mai stato: non ne faccio una questione personale. Ma perché, molto evidentemente, di tutto l’Italia ha bisogno fuorché di un ritorno agli anni Settanta, anche se solo nei termini di un vintage intellettuale. Purtroppo invece leggo la lista dei promotori e dei partecipanti di “Ritorno a Itaca”, il convegno pro-destra tenutosi l’altro giorno ad Acquasanta Terme, e mi sembrano davvero poche le persone che non abbiano trascorso qualche remoto anno nel Fronte della Gioventù. Nonostante il toponimo cattolico e lo svolgimento dei lavori in un monastero benedettino, in quella località delle Marche mi sarei sentito spaesato e in tanti devono averla pensata come me, siccome l’appello di Marcello Veneziani “a tutte le destre” è stato raccolto da una destra sola, quella con Benito nell’album dei ricordi. Dov’era la destra cattolica? Dov’erano Giovanni Cantoni e Giovanni Lindo Ferretti, Angela Pellicciari e Costanza Miriano? Dov’erano Alleanza Cattolica e Antonio Socci, il giurista Francesco D’Agostino e Magdi Allam? E Roberto Dal Bosco gran di svelatore del nichilismo buddista? E dov’era la destra libertaria di Oscar Giannino, degli economisti dell’Istituto Leoni e dei ragazzi dei Tea Party? Non pervenuti nemmeno loro. Su quel palco piceno mi sarebbe piaciuto vedere Giancarlo Gentilini, leghista e patriota, e poi Pier Carlo Bontempi, sommo architetto della tradizione, e Ida Magli, una che di euro e di Europa aveva già capito tutto nel 197, e Claudio Risé con i suoi maschi selvatici, e un poeta di sicuri sentimenti nazionali come Aurelio Picca… Niente da fare. Non poteva andare altrimenti perché l’appello di Veneziani aveva un titolo includente ma un testo escludente che si rivolgeva esplicitamente solo alla Destra di Storace, a quel poco che resta di Futuro e Libertà e alla componente aennina all’interno del PdL. Dando la sensazione, più che di un ritorno a Itaca, di un ritorno a Predappio. La nostalgia è la grande malattia dell’intero centrodestra (ha colpito quindi non solo gli amici di Veneziani) e per diagnosticarla anziché Omero serve Jack London e il suo Richiamo della foresta. Tutti improvvisamente smaniano di tornare all’origine, sulle posizioni di quando erano giovani (o meno vecchi), e quindi c’è chi parte per Forza Italia, chi per Alleanza Nazionale. È un fenomeno anche comprensibile, visti i chiari di luna, però patetico (Premio Disperazione a Carmelo Briguglio che ieri ha proposto di rifare AN e di rimetterci a capo Gianfranco Fini). Purtroppo per loro, al posto della grande foresta i ritornanti troveranno solo radi boschetti, defogliati dal tempo. Se non addirittura singoli alberi, assediati dalla vecchiaia e dal cemento, incapaci di fornire qualsivoglia riparo. Contenti loro… Concludo qui la lista delle inevitabili critiche, che poteva perfino essere più lunga, per venire alla pars costruens: l’inevitabile condivisione della necessità, anzi dell’urgenza, di una rifondazione culturale della destra. Per uscire dall’intellettualismo e dal settarismo di Acquasanta, mantenendo però il medesimo format, propongo di intitolare il prossimo convegno “Ritorno alla Nazione”. Allora sì. Sul tema della sovranità (“politica, monetaria, internazionale” come precisato da Veneziani a Borgonovo su queste pagine) possono confluire tutte le destre possibili e immaginabili, e forse pure quelle inimmaginabili che al momento se ne stanno ben nascoste perché intenzionate a combattere Monti e la finanza mondiali sta ma non a partecipare ai raduni dei vecchi camerati. In fondo lo slogan giusto esiste già da qualche tempo, si tratta solo di dargli una bella lucidata. Verrà rilanciato in un libro in uscita a settembre per Mondadori, firmato proprio da Veneziani e felicemente intitolato Dio, patria e famiglia. E se qualcuno storce il naso di fronte alla grande triade delle “cose permanenti” (per citare Eliot) faccia la cortesia di accomodarsi altrove: abbiamo scoperto che è di sinistra.».
Io penso che essere di destra sia una cosa ed essere fascisti sia un'altra.
Come uomo di destra, io ho sempre cercato di fare una distinzione.
Specialmente ai miei conterranei di Roncoferraro (Mantova) ho sempre cercato di fare capire che la destra è una cosa ed il fascismo ne è un'altra.
La dimostrazione di ciò fu quello che accadde nel 1945.
Dopo la caduta del fascismo, ci furono molti tentativi di inglobare pezzi di quest'ultimo nei partiti antifascisti.
Ad esempio, il Partito Comunista Italiano volle inglobare quella parte "rivoluzionaria" del fascismo.
La Democrazia Cristiana, invece, puntava ad inglobare il fascismo di governo, quello borghese.
Quindi, il fascismo non può essere definito "di destra".
La destra, invece, esiste da prima della venuta del fascismo.
Essa deriva dalla volontà dell'uomo di difendere le proprie radici contro il progressismo che puntava a distruggerle.
Il progressismo, in realtà, generò regresso.
Per esempio, nel Medio Evo i re avevano l'ebreo di corte, ossia un dignitario di religione ebraica che fungeva
da "ambasciatore" della comunità ebraica presso la corte.
Nel XX secolo, invece, ci furono governi che fecero morire parecchi ebrei.
Eppure, dal Medio Evo al XX secolo ci furono "progressi".
La destra vuole mantenere saldi quei valori che fondarono una civiltà come la nostra.
Essa, quindi, vuole attingere a quel punto di incontro tra le varie radici della nostra civiltà, la radice greco-latina e quella giudaico-cristiana.
Il Medio Evo fu quel punto di incontro.
La destra, per esempio, deve parlare di sussidiarietà (concetto che nacque nel Medio Evo) e deve ritornare a quella purezza iniziale di certi mestieri.
Ad esempio, le banca nacque nel Medio Evo, attraverso i Cavalieri Templari, come "Monte di Pietà".
La destra deve parlare di ciò ed abbandonare certe ampollose celebrazioni come quelle di stampo fascista.
La destra deve parlare di famiglia e di difesa della proprietà privata.
La destra non deve essere egualitaria ma meritocratica.
Ad esempio, nel Medio Evo, un re dava un feudo ad un signore per la sua fedeltà.
La destra può parlare di dialogo tra i popoli ma secondo le comuni radici (e senza rinnegare la propria cultura) e non secondo il pensiero massonico-illuminista.
Per esempio, re Carlo I Stuart (1600-1649) era di destra.
Infatti, egli voleva il dialogo con gli altri, puntando però sulle radici comuni e senza rinnegare la cultura del proprio Paese, e, nel contempo, rifiutando la Rivoluzione, ossia il protestantesimo che minava le basi stesse della monarchia inglese.
Questo sarebbe stato il ritorno alla "cattolicità", ossia all'universalità della tradizione cristiana, secondo il canone del Medio Evo.
Questo sarebbe stato il ritorno alla "cattolicità", ossia all'universalità della tradizione cristiana, secondo il canone del Medio Evo.
Questa è la vera destra.
Cordiali saluti.
venerdì 27 luglio 2012
Dal Blog "Stand Up and Fight", Remember the 11!
Cari amici ed amiche.
Sul suo blog "Stand up and fight", l'amica Francesca Padovese ha messo questo articolo:
"Oggi, a Londra, verranno aperti i 30esimi Giochi olimpici dell’era moderna. Un’edizione se vogliamo speciale pershé sarà la terza Olimpiade a Londra e non solo. Un altro motivo, ben più importante, che la rende speciale è questo: questa Olimpiade marca il 40° anniversario dell’attacco terroristico portato alla delegazione israeliana presente a Monaco per i giochi olimpici del’72 dall’organizzazione palestinese, legata all’OLP (Organizzazione per la Liberazione della Palestina), ‘Settembre Nero’.
Questi i nomi delle vittime: David Berger, 28 anni, pesista; Ze’ev Friedman, 28 anni, pesista; Yossef Gutfreund, 40 anni, arbitro di lotta greco-romana; Eliezer Halfin, 24 anni, lottatore; Yossef Romano, 31 anni, pesista; Amitzur Shapira, 40 anni, allenatore di atletica leggera; Kehat Shorr, 53 anni, allenatore di tiro a segno; Mark Slavin, 18 anni, lottatore; André Spitzer, 27 anni, allenatore di scherma; Yakov Springer, 51 anni, giudice di sollevamento pesi; Moshe Weinberg, 33 anni, allenatore di lotta greco-romana.
Uccisi perché ebrei.
Il comitato olimpico israeliano continua a ricordarli con diverse iniziative. Ogni anno nella data ebraica del massacro, Elul 26, il comitato olimpico israeliano li ricorda con una cerimonia che si tiene al Monumento degli 11, a Tel Aviv. Inoltre, le delegazioni olimpiche visitano lo stesso Monumento prima di ogni partenza olimpica. Durante i giochi olimpici, il comitato organizza una cerimonia di ricordo delle 11 vittime, alla quale invita vengono invitati il presidente del comitato olimpico internazionale e nazionale, membri della locale comunità ebraica, dignitari e funzionari olimpici nonché le famiglie degli 11 che sono parte inseparabili di questi eventi.
Io non ho ricordi visivi di quella tragedia ma ritengo comunque sia importantissimo ricordare!".
Su Facebook, Francesca aveva scritto: "Ricordare per me è un dovere!".
Io le rispondo dicendo che lo è anche per me.
Tra l'altro, persone come me e Francesca non hanno ricordi visivi.
Io ho 32 anni e lei ne ha 26.
Tuttavia, noi giovani dobbiamo avere in memoria anche simili fatti, per evitare che essi si ripetano.
Quello che è accaduto ieri è stato vergognoso.
Nel 1972, a Monaco di Baviera, ci fu un fatto gravissimo.
Dei terroristi (perché queste persone non possono essere definite in un altro modo) fecero morire 11 atleti perché (ai loro occhi) ebbero una sola grossa colpa, essere ebrei ed israeliani.
Ora, io trovo che sia veramente vergognoso non ricordare ciò.
Qui è stato fatto un danno alle generazioni come la mia e di Francesca o quelle che vengono dopo.
Un ragazzo degli anni '90 non saprà mai cosa sia realmente successo nel 1972, anche perché si è scelto di non dedicare il minuto di silenzio per le vittime di quel vile attentato, in nome del "politically correct".
I signori che hanno fatto questa omissione ci hanno derubati di un pezzo della nostra memoria.
In pratica, quegli 11 atleti morti sono morti una seconda volta.
Ciò è inverecondo.
Pur sostenendo i nostri atleti ed augurando loro che prendano tante medaglie, io non guarderò le Olimpiadi.
Mi chiedo dove sia lo spirito olimpico.
Cordiali saluti.
Sul suo blog "Stand up and fight", l'amica Francesca Padovese ha messo questo articolo:
"Oggi, a Londra, verranno aperti i 30esimi Giochi olimpici dell’era moderna. Un’edizione se vogliamo speciale pershé sarà la terza Olimpiade a Londra e non solo. Un altro motivo, ben più importante, che la rende speciale è questo: questa Olimpiade marca il 40° anniversario dell’attacco terroristico portato alla delegazione israeliana presente a Monaco per i giochi olimpici del’72 dall’organizzazione palestinese, legata all’OLP (Organizzazione per la Liberazione della Palestina), ‘Settembre Nero’.
Questi i nomi delle vittime: David Berger, 28 anni, pesista; Ze’ev Friedman, 28 anni, pesista; Yossef Gutfreund, 40 anni, arbitro di lotta greco-romana; Eliezer Halfin, 24 anni, lottatore; Yossef Romano, 31 anni, pesista; Amitzur Shapira, 40 anni, allenatore di atletica leggera; Kehat Shorr, 53 anni, allenatore di tiro a segno; Mark Slavin, 18 anni, lottatore; André Spitzer, 27 anni, allenatore di scherma; Yakov Springer, 51 anni, giudice di sollevamento pesi; Moshe Weinberg, 33 anni, allenatore di lotta greco-romana.
Uccisi perché ebrei.
Il comitato olimpico israeliano continua a ricordarli con diverse iniziative. Ogni anno nella data ebraica del massacro, Elul 26, il comitato olimpico israeliano li ricorda con una cerimonia che si tiene al Monumento degli 11, a Tel Aviv. Inoltre, le delegazioni olimpiche visitano lo stesso Monumento prima di ogni partenza olimpica. Durante i giochi olimpici, il comitato organizza una cerimonia di ricordo delle 11 vittime, alla quale invita vengono invitati il presidente del comitato olimpico internazionale e nazionale, membri della locale comunità ebraica, dignitari e funzionari olimpici nonché le famiglie degli 11 che sono parte inseparabili di questi eventi.
Io non ho ricordi visivi di quella tragedia ma ritengo comunque sia importantissimo ricordare!".
Su Facebook, Francesca aveva scritto: "Ricordare per me è un dovere!".
Io le rispondo dicendo che lo è anche per me.
Tra l'altro, persone come me e Francesca non hanno ricordi visivi.
Io ho 32 anni e lei ne ha 26.
Tuttavia, noi giovani dobbiamo avere in memoria anche simili fatti, per evitare che essi si ripetano.
Quello che è accaduto ieri è stato vergognoso.
Nel 1972, a Monaco di Baviera, ci fu un fatto gravissimo.
Dei terroristi (perché queste persone non possono essere definite in un altro modo) fecero morire 11 atleti perché (ai loro occhi) ebbero una sola grossa colpa, essere ebrei ed israeliani.
Ora, io trovo che sia veramente vergognoso non ricordare ciò.
Qui è stato fatto un danno alle generazioni come la mia e di Francesca o quelle che vengono dopo.
Un ragazzo degli anni '90 non saprà mai cosa sia realmente successo nel 1972, anche perché si è scelto di non dedicare il minuto di silenzio per le vittime di quel vile attentato, in nome del "politically correct".
I signori che hanno fatto questa omissione ci hanno derubati di un pezzo della nostra memoria.
In pratica, quegli 11 atleti morti sono morti una seconda volta.
Ciò è inverecondo.
Pur sostenendo i nostri atleti ed augurando loro che prendano tante medaglie, io non guarderò le Olimpiadi.
Mi chiedo dove sia lo spirito olimpico.
Cordiali saluti.
XVII domenica del Tempo Ordinario
Cari amici ed amiche.
Queste sono le letture delle Messe di oggi e di domani:
"[42] Da Baal-Salisa venne un individuo, che offrì primizie all'uomo di Dio, venti pani d'orzo e farro che aveva nella bisaccia. Eliseo disse: "Dallo da mangiare alla gente".
[43] Ma colui che serviva disse: "Come posso mettere questo davanti a cento persone?". Quegli replicò: "Dallo da mangiare alla gente. Poiché così dice il Signore: Ne mangeranno e ne avanzerà anche".
[44] Lo pose davanti a quelli, che mangiarono, e ne avanzò, secondo la parola del Signore. (II Libro dei re, capitolo 4, versetti 42-44)",
"[1] Lodi. Di Davide. O Dio, mio re, voglio esaltarti
e benedire il tuo nome
in eterno e per sempre.
[2] Ti voglio benedire ogni giorno,
lodare il tuo nome
in eterno e per sempre.
[3] Grande è il Signore e degno di ogni lode,
la sua grandezza non si può misurare.
[4] Una generazione narra all'altra le tue opere,
annunzia le tue meraviglie.
[5] Proclamano lo splendore della tua gloria
e raccontano i tuoi prodigi.
[6] Dicono la stupenda tua potenza
e parlano della tua grandezza.
[7] Diffondono il ricordo della tua bontà immensa,
acclamano la tua giustizia.
[8] Paziente e misericordioso è il Signore,
lento all'ira e ricco di grazia.
[9] Buono è il Signore verso tutti,
la sua tenerezza si espande su tutte le creature.
[10] Ti lodino, Signore, tutte le tue opere
e ti benedicano i tuoi fedeli.
[11] Dicano la gloria del tuo regno
e parlino della tua potenza,
[12] per manifestare agli uomini i tuoi prodigi
e la splendida gloria del tuo regno.
[13] Il tuo regno è regno di tutti i secoli,
il tuo dominio si estende ad ogni generazione.
[14] Il Signore sostiene quelli che vacillano
e rialza chiunque è caduto.
[15] Gli occhi di tutti sono rivolti a te in attesa
e tu provvedi loro il cibo a suo tempo.
[16] Tu apri la tua mano
e sazi la fame di ogni vivente.
[17] Giusto è il Signore in tutte le sue vie,
santo in tutte le sue opere.
[18] Il Signore è vicino a quanti lo invocano,
a quanti lo cercano con cuore sincero.
[19] Appaga il desiderio di quelli che lo temono,
ascolta il loro grido e li salva.
[20] Il Signore protegge quanti lo amano,
ma disperde tutti gli empi.
[21] Canti la mia bocca la lode del Signore
e ogni vivente benedica il suo nome santo,
in eterno e sempre. (Salmo 145)",
Queste sono le letture delle Messe di oggi e di domani:
"[42] Da Baal-Salisa venne un individuo, che offrì primizie all'uomo di Dio, venti pani d'orzo e farro che aveva nella bisaccia. Eliseo disse: "Dallo da mangiare alla gente".
[43] Ma colui che serviva disse: "Come posso mettere questo davanti a cento persone?". Quegli replicò: "Dallo da mangiare alla gente. Poiché così dice il Signore: Ne mangeranno e ne avanzerà anche".
[44] Lo pose davanti a quelli, che mangiarono, e ne avanzò, secondo la parola del Signore. (II Libro dei re, capitolo 4, versetti 42-44)",
"[1] Lodi. Di Davide. O Dio, mio re, voglio esaltarti
e benedire il tuo nome
in eterno e per sempre.
[2] Ti voglio benedire ogni giorno,
lodare il tuo nome
in eterno e per sempre.
[3] Grande è il Signore e degno di ogni lode,
la sua grandezza non si può misurare.
[4] Una generazione narra all'altra le tue opere,
annunzia le tue meraviglie.
[5] Proclamano lo splendore della tua gloria
e raccontano i tuoi prodigi.
[6] Dicono la stupenda tua potenza
e parlano della tua grandezza.
[7] Diffondono il ricordo della tua bontà immensa,
acclamano la tua giustizia.
[8] Paziente e misericordioso è il Signore,
lento all'ira e ricco di grazia.
[9] Buono è il Signore verso tutti,
la sua tenerezza si espande su tutte le creature.
[10] Ti lodino, Signore, tutte le tue opere
e ti benedicano i tuoi fedeli.
[11] Dicano la gloria del tuo regno
e parlino della tua potenza,
[12] per manifestare agli uomini i tuoi prodigi
e la splendida gloria del tuo regno.
[13] Il tuo regno è regno di tutti i secoli,
il tuo dominio si estende ad ogni generazione.
[14] Il Signore sostiene quelli che vacillano
e rialza chiunque è caduto.
[15] Gli occhi di tutti sono rivolti a te in attesa
e tu provvedi loro il cibo a suo tempo.
[16] Tu apri la tua mano
e sazi la fame di ogni vivente.
[17] Giusto è il Signore in tutte le sue vie,
santo in tutte le sue opere.
[18] Il Signore è vicino a quanti lo invocano,
a quanti lo cercano con cuore sincero.
[19] Appaga il desiderio di quelli che lo temono,
ascolta il loro grido e li salva.
[20] Il Signore protegge quanti lo amano,
ma disperde tutti gli empi.
[21] Canti la mia bocca la lode del Signore
e ogni vivente benedica il suo nome santo,
in eterno e sempre. (Salmo 145)",
"
[1] Vi esorto dunque io, il prigioniero nel Signore, a comportarvi in maniera degna della vocazione che avete ricevuto,
[2] con ogni umiltà, mansuetudine e pazienza, sopportandovi a vicenda con amore,
[3] cercando di conservare l'unità dello spirito per mezzo del vincolo della pace.
[4] Un solo corpo, un solo spirito, come una sola è la speranza alla quale siete stati chiamati, quella della vostra vocazione;
[5] un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo.
[6] Un solo Dio Padre di tutti, che è al di sopra di tutti, agisce per mezzo di tutti ed è presente in tutti. (Lettera di San Paolo agli Efesini, capitolo 4, versetti 1-6)",
[2] con ogni umiltà, mansuetudine e pazienza, sopportandovi a vicenda con amore,
[3] cercando di conservare l'unità dello spirito per mezzo del vincolo della pace.
[4] Un solo corpo, un solo spirito, come una sola è la speranza alla quale siete stati chiamati, quella della vostra vocazione;
[5] un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo.
[6] Un solo Dio Padre di tutti, che è al di sopra di tutti, agisce per mezzo di tutti ed è presente in tutti. (Lettera di San Paolo agli Efesini, capitolo 4, versetti 1-6)",
"
[1] Dopo questi fatti, Gesù andò all'altra riva del mare di Galilea, cioè di Tiberìade,
[2] e una grande folla lo seguiva, vedendo i segni che faceva sugli infermi.
[3] Gesù salì sulla montagna e là si pose a sedere con i suoi discepoli.
[4] Era vicina la Pasqua, la festa dei Giudei.
[5] Alzati quindi gli occhi, Gesù vide che una grande folla veniva da lui e disse a Filippo: "Dove possiamo comprare il pane perché costoro abbiano da mangiare?".
[6] Diceva così per metterlo alla prova; egli infatti sapeva bene quello che stava per fare.
[7] Gli rispose Filippo: "Duecento denari di pane non sono sufficienti neppure perché ognuno possa riceverne un pezzo".
[8] Gli disse allora uno dei discepoli, Andrea, fratello di Simon Pietro:
[9] "C'è qui un ragazzo che ha cinque pani d'orzo e due pesci; ma che cos'è questo per tanta gente?".
[10] Rispose Gesù: "Fateli sedere". C'era molta erba in quel luogo. Si sedettero dunque ed erano circa cinquemila uomini.
[11] Allora Gesù prese i pani e, dopo aver reso grazie, li distribuì a quelli che si erano seduti, e lo stesso fece dei pesci, finché ne vollero.
[12] E quando furono saziati, disse ai discepoli: "Raccogliete i pezzi avanzati, perché nulla vada perduto".
[13] Li raccolsero e riempirono dodici canestri con i pezzi dei cinque pani d'orzo, avanzati a coloro che avevano mangiato.
[14] Allora la gente, visto il segno che egli aveva compiuto, cominciò a dire: "Questi è davvero il profeta che deve venire nel mondo!".
[15] Ma Gesù, sapendo che stavano per venire a prenderlo per farlo re, si ritirò di nuovo sulla montagna, tutto solo. (Vangelo secondo Giovanni, capitolo g, versetti 1-15)".
[2] e una grande folla lo seguiva, vedendo i segni che faceva sugli infermi.
[3] Gesù salì sulla montagna e là si pose a sedere con i suoi discepoli.
[4] Era vicina la Pasqua, la festa dei Giudei.
[5] Alzati quindi gli occhi, Gesù vide che una grande folla veniva da lui e disse a Filippo: "Dove possiamo comprare il pane perché costoro abbiano da mangiare?".
[6] Diceva così per metterlo alla prova; egli infatti sapeva bene quello che stava per fare.
[7] Gli rispose Filippo: "Duecento denari di pane non sono sufficienti neppure perché ognuno possa riceverne un pezzo".
[8] Gli disse allora uno dei discepoli, Andrea, fratello di Simon Pietro:
[9] "C'è qui un ragazzo che ha cinque pani d'orzo e due pesci; ma che cos'è questo per tanta gente?".
[10] Rispose Gesù: "Fateli sedere". C'era molta erba in quel luogo. Si sedettero dunque ed erano circa cinquemila uomini.
[11] Allora Gesù prese i pani e, dopo aver reso grazie, li distribuì a quelli che si erano seduti, e lo stesso fece dei pesci, finché ne vollero.
[12] E quando furono saziati, disse ai discepoli: "Raccogliete i pezzi avanzati, perché nulla vada perduto".
[13] Li raccolsero e riempirono dodici canestri con i pezzi dei cinque pani d'orzo, avanzati a coloro che avevano mangiato.
[14] Allora la gente, visto il segno che egli aveva compiuto, cominciò a dire: "Questi è davvero il profeta che deve venire nel mondo!".
[15] Ma Gesù, sapendo che stavano per venire a prenderlo per farlo re, si ritirò di nuovo sulla montagna, tutto solo. (Vangelo secondo Giovanni, capitolo g, versetti 1-15)".
I brani sono stati presi dal sito della Santa Sede.
Queste letture parlano della carità di Dio che è illimitata.
La carità di Dio può fare sì che che venti pani d'orzo possano sfamare cento persone o che cinque pani possano sfamare una folla.
In fondo, egli è "caritas".
Tra l'altro, Dio usò il pane come simbolo.
Il pane, infatti, è simbolo di vita, l'alimento base.
Qui, però, c'è qualcosa in più.
Anche Gesù ripropone il miracolo citato nella prima lettura, quella del II Libro dei Re.
Tuttavia, egli volle fare capire che c'è un pane che non si esaurirà mai.
Questo pane fu (ed è) Gesù stesso che si offrì (e tuttora si offre) in sacrificio per salvare l'umanità.
In questa lettura, Gesù venne festeggiato come un grande profeta.
Egli, in verità, fu ben più grande di un semplice profeta.
La gente, però, non lo capì subito e quando venne crocifisso ciò fu dimostrato.
Tanta parte di quella gente che lo festeggiò lo abbandonò.
Però, la sua resurrezione mostrò la sua vera natura ed il suo messaggio uscì dall'Antico Israele e fondò la Chiesa, il Nuovo Israele.
Cordiali saluti.
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