Presentazione

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Una voce libera per tutti. Sono Antonio Gabriele Fucilone e ho deciso di creare questo blog per essere fuori dal coro.

Il mio libro sul Covid

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Il mio libro, in collaborazione con Morris Sonnino

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giovedì 19 luglio 2012

Non ci sia odio tra ebrei e cristiani!

Cari amici ed amiche.

L'amico Angelo Fazio ha messo questa foto su Facebook con questa didascalia:

"ISRAELE-CHOC, IL PARLAMENTARE STRAPPA IL VANGELO: ''UN LIBRO ABOMINEVOLE''
IL GESTO DI BEN ARI
Micheael Ben-Ari, esponente della destra religiosa, si fa immortalare da un fotografo. Aveva ricevuto il Nuovo Testamento dagli evangelici israeliani

GIORGIO BERNARDELLI
ROMA 18/07/2012

Le pagine del Nuovo Testamento strappate davanti all'obiettivo del fotografo che immortala la scena, prima che il libro venga gettato nel cestino. Non in un posto qualsiasi, ma alla Knesset, il Parlamento israeliano. Protagonista della scena il deputato Michael Ben-Ari, esponente del partito HaIhud HaLeumim (Unione nazionale), espressione dell'ala della destra religiosa ebraica più vicina al movimento dei coloni.


Il gesto - che ricorda per grado di intolleranza i roghi del Corano compiuti dal pastore statunitense Terry Jones - è stata la risposta di Ben-Ari a una «provocazione inaccettabile» compiuta dalla Società biblica israeliana, realtà di matrice evangelical che in questi giorni ha inviato a tutti e 120 i parlamentari israeliani una copia del Nuovo Testamento in ebraico. «Siamo lieti di offrirle questo libro che illumina le Sacre Scritture e aiuta a comprendere il legame tra la Torah e il Nuovo Testamento - scriveva nella lettera di accompagnamento il presidente Victor Kalisher -. Nella sua importante posizione al servizio della gente speriamo e preghiamo che questo libro possa aiutarla».


Un'iniziativa decisamente ingenua in un posto come Israele, dove il «proselitismo cristiano» è un tema che da sempre infiamma gli animi. Puntualmente Arutz Sheva - l'agenzia di stampa più vicina alla destra religiosa - l'aveva raccontata l'altro giorno titolando: «I cristiani inondano la Knesset col “nuovo ebraismo”». E aveva raccontato di come molti parlamentari fossero furiosi per questo gesto e di come l'esponente del Likud Tzipi Hotolevy avesse espressamente chiesto al presidente della Knesset Reuven Rivlin di «porre fine alla diffusione di materiale apertamente missionario».


Ieri però Michael Ben-Ari ha deciso di spingersi decisamente più in là e si è dunque fatto immortalare mentre strappava pubblicamente le pagine del libro in questione e le gettava nel cestino. Aggiungendo pure parole di fuoco: «Questo libro abominevole - ha dichiarato al sito di informazione in lingua ebraica NRG - ha promosso l'uccisione di milioni di ebrei durante l'inquisizione e gli autodafé. Questa è un'orribile provocazione missionaria da parte della Chiesa. Non c'è dubbio che questo libro e coloro che lo hanno inviato appartengano alla spazzatura della storia».


Il curriculum aiuta a capire chi sia l'autore di questo gesto: quarantotto anni, figlio di ebrei orientali cresciuto nei quartieri difficili della periferia sud di Tel Aviv, oggi residente nell'insediamento di Karnei Shomron, Ben-Ari è il primo parlamentare israeliano a non nascondere affatto di essere stato un seguace di Meir Kahane, il fondatore del partito razzista Kach messo al bando in Israele per incitazione all'odio contro gli arabi dopo la strage di 29 palestinesi compiuta nel 1994 dal colono Baruc Goldstein alla Tomba di Abramo a Hebron. Per questo motivo gli Stati Uniti gli hanno più volte negato il visto di ingresso facendo riferimento alla legislazione antiterrorismo. Già nel 2009 Ben-Ari si era distinto per le sue affermazioni incendiarie contro la visita di Benedetto XVI in Israele: «Un'accoglienza di Stato per il Papa - aveva dichiarato - significherebbe voltare le spalle ai milioni di ebrei che furono uccisi all'ombra del cristianesimo».
".

Questa foto mostra un parlamentare israeliano di nome Michael Ben Ari che strappa il Vangelo.
Pur condannando severamente il gesto (e questo mi sembra ovvio), mi viene da dire una cosa.
Ben Ari rappresenta sé stesso e non gli ebrei o gli Israeliani, che sono rispettosi e tolleranti.
Quindi, gli antisemiti non prendano questo gesto odioso come un pretesto per attaccare gli ebrei o Israele.
Per esempio, io dialogo con degli ebrei e sono persone rispettose.
Cito, come esempio, l'amico Morris Sonnino, una brava persona.
Con lui ho un dialogo franco e rispettoso.
Addirittura, prima di Natale, lui fa gli auguri a me e a tutti i suoi amici di religione cattolica ed io gli faccio gli auguri di buon Hanukkah.
Il caso più eclatante è stato il rapporto tra il Beato Giovanni Paolo II ed il Rabbino Capo emerito di Roma, il dottor Elio Toaff.
A questi, quando era bambino, i genitori insegnarono a non avere pregiudizi contro i preti cattolici.
La maggior parte degli ebrei è vicina al pensiero di grandi persone come il dottor Toaff.
Tra l'altro, il Nuovo Testamento non è contro gli ebrei.
Leggete questo brano della Lettera di San Paolo ai Romani (capitolo 11, versetti 25-36):

"[25] Non voglio infatti che ignoriate, fratelli, questo mistero, perché non siate presuntuosi: l'indurimento di una parte di Israele è in atto fino a che saranno entrate tutte le genti.
[26] Allora tutto Israele sarà salvato come sta scritto:
Da Sion uscirà il liberatore,
egli toglierà le empietà da Giacobbe.

[27] Sarà questa la mia alleanza con loro
quando distruggerò i loro peccati.

[28] Quanto al vangelo, essi sono nemici, per vostro vantaggio; ma quanto alla elezione, sono amati, a causa dei padri,

[29] perché i doni e la chiamata di Dio sono irrevocabili!

[30] Come voi un tempo siete stati disobbedienti a Dio e ora avete ottenuto misericordia per la loro disobbedienza,

[31] così anch'essi ora sono diventati disobbedienti in vista della misericordia usata verso di voi, perché anch'essi ottengano misericordia.

[32] Dio infatti ha rinchiuso tutti nella disobbedienza, per usare a tutti misericordia!

[33] O profondità della ricchezza, della sapienza e della scienza di Dio! Quanto sono imperscrutabili i suoi giudizi e inaccessibili le sue vie!

[34] Infatti, chi mai ha potuto conoscere il pensiero
del Signore?
O chi mai è stato suo consigliere?

[35] O chi gli ha dato qualcosa per primo,
sì che abbia a riceverne il contraccambio?

[36] Poiché da lui, grazie a lui e per lui sono tutte le cose. A lui la gloria nei secoli. Amen. ".

In pratica, qui si parla della salvezza di Israele. Presso il popolo ebraico nacque Gesù, nostro Signore.
Quindi, se da quel popolo nacque il Salvatore, significa che anche quel popolo sarà salvato, esattamente come gli altri, i non ebrei.
Quindi, non si dia adito all'antisemitismo, che è contrario alla dottrina cristiana.
Quel gesto odioso del signor Ben Ari (al quale suggerirei di studiare la storia) è stato sconsiderato ed abominevole ma non sia uno stupido pretesto per prendersela con gli ebrei o con Israele.
La mia posizione sugli ebrei e su Israele non cambia.
Del resto anche nei Paesi occidentali e qui in Italia, lo Stato che che ha Roma, ci sono delle odiose manifestazioni blasfeme che, purtroppo, sono sempre più tollerate. 
Cordiali saluti. 

Rossella Urru libera, due parole

Cari amici ed amiche.

Sarà la volta buona?
Rossella Urru, la cooperante che era stata rapita il 22 ottobre scorso è stata liberata.
Qualora questa notizia dovesse trovare conferma, sarei molto contento.
Però, io non approvo la politicizzazione della vicenda.
Sappiamo tutti che certe associazioni hanno una certa connotazione politica.
Ora, secondo una certa cultura, si santificano personaggi come Vittorio Arrigoni  mentre si condannano i soldati che erano stati in Iraq, compresi i caduti di Nassirya, o Fabrizio Quattrocchi, l'addetto alla sicurezza italiano che era stato ucciso il 14 aprile 2004, sempre in Iraq, o i marò che sono in India .
Questo non è accettabile.
Quindi, ben venga la liberazione di Rossella Urru ma non si faccia politica su questa vicenda.
Cordiali saluti.

mercoledì 18 luglio 2012

Orrore in Bulgaria!

Cari amici ed amiche.

Ieri vi è stato un fatto molto grave.
In Bulgaria vi è stato un vile attentato contro un pullman di israeliani.
Sono morte venti persone e vi sono stati dei feriti.
Ora, voglio fare una riflessione, prendendo spunto da quanto scritto su Facebook dall'amico Morris Sonnino.
Ogni giorno, mi pongo questa domanda:

Dove sono i "pacifisti"?

I "pacifisti" si dicono contro la violenza.
Peccato che essi si dicano contro la violenza e facciano manifestazioni solo quando Israele si difende dai terroristi mentre quando gli israeliani subiscono attacchi terroristici queste stesse persone tacciono.
Abbiamo già capito che razza di gente siano questi "pacifisti".
Inoltre è emersa anche un'altra cosa grave.
E' emersa la non sicurezza dell'Europa.
Le reti terroristiche sono presenti ovunque. Bisogna stare attenti.
Credo che sia ora di pregare per le vittime di quel vile attentato e di riflettere.
Cordiali saluti.

Aiutate Salvatore Crisafulli!

Cari amici ed amiche.

Su Facebook ho letto questo appello di Pietro Crisafulli, il fratello di Salvatore, l'uomo che nel 2003 entrò in coma (a causa di un incidente) e che due anni dopo si svegliò ma che ancora oggi è allettato:

"AL PRESIDENTE DELLA REGIONE SICILIA RAFFAELE LOMBARDO
"Presidente Lombardo, prima che vada via, le chiedo, anzi le chiediamo di intervenire per salvare la vita umana. Vogliamo le cellule staminali adulte SUBITO in Sicilia. Sono nove giorni che Salvatore Crisafulli (che Lei conosce) si trova in sciopero della fame. Da ieri con lui in sciopero della fame ci sono anch'io. Si faccia sentire, intervenga. Aiuti concretamente Salvatore, Giuseppe Marletta, Angelo Murabito, Smeralda Camiolo e chi come loro si trova nelle stesse condizioni. Troverà qualche notizia sparsa su internet. Ci aiuti prima che sia troppo tardi. Pietro Crisafulli".

Messaggio inviato attraverso SMS ed MMS direttamente sul cellulare di Raffaele Lombardo 3********* ieri 17 luglio 2012 alle ore 20:54
".

Io spero che, prima di andarsene, il presidente della Regione Sicilia Raffaele Lombardo (a cui l'appello è rivolto)  faccia qualcosa.
Persone come Salvatore Crisafulli ed altre nella sua stessa situazione sono persone che vogliono vivere.
Se qualcuno può veramente aiutare Salvatore si faccia avanti e faccia qualcosa.
Oggi, c'è chi parla di "eutanasia" come "soluzione atta a togliere le sofferenze al malato".
Questo è un puro inganno.
In realtà, l'eutanasia è solo un espediente per "togliere di mezzo"  un malato che crea imbarazzo ai suoi parenti ed amici.
Quindi, l'eutanasia non è un atto di carità ma di puro egoismo.
L'uomo, però, non fu creato da Dio per fare il male.
Se Salvatore non può essere aiutato in Sicilia, lo si aiuti da un'altra parte.
Lo si aiuti anche qui in Lombardia o all'estero.
Ci sono Paesi (come Israele) in cui lo studio sulle cellule staminali adulte sono avanzati.
Io spero che si faccia qualcosa e che chi è in grado di fare qualcosa si muova.
Nella Bibbia vi è una frase della Lettera di Giacomo (capitolo 4, versetto 17) che recita:

"[17] Chi dunque sa fare il bene e non lo compie, commette peccato.".

Chi è capace di intendere...intenda.
Cordiali saluti.


Dal blog "Fraude Amplio", El 60% de los uruguayos está en contra de la legalización

Cari amici ed amiche.

Sul blog uruguaiano "Fraude Amplio", ho trovato questo articolo molto interessante, il cui titolo è "El 60% de los uruguayos está en contra de la legalización"che recita:

"El 60% de los uruguayos está en contra de la legalización y venta de marihuana, según la última encuesta realizada por la consultora Interconsult. Un 36% está a favor.
Según publica hoy el matutino UNoticias, quienes se resisten a la medida iniciativa impulsada por el gobierno del presidente José Mujica son los mayores de 36 años, con un 72% de disconformidad. Los más jóvenes, especialmente los menores de 27 años, son los que están a favor de la medida, llegando al 52% de aprobación; mientras que un 44% de ellos está en contra.

Según el estudio no existen diferencias significativas en las respuestas dadas entre hombres y las mujeres, aunque sí se indicó que ellas son más favorables a la legalización. En total, un 39% de las mujeres encuestadas afirmó estar de acuerdo con la iniciativa, mientras que en los hombres la aprobación llegó a un 36%.

Según la encuesta, en los estratos sociales con menos nivel educativo, la media obtuvo un 72% de desaprobación, mientras que en los más educados (educación terciaria) un 60% dijo estar conforme con la legalización.


En lo que refiere a la opinión según el tinte político, Interconsult aseguró que los votantes del Frente Amplio son quienes más apoyan la medida de Mujica, llegando a un 54% de aceptación. Un 47% de los frentistas entrevistados se mostraron en contra de la legalización y venta de marihuana.

Por otro lado, las tres cuartas partes de los votantes de los partidos tradicionales dijeron estar en contra, principalmente los colorados.

Para el 69% de los entrevistados por Interconsult esta medida no reducirá el tráfico de drogas en general, pero sí incrementará el consumo de las mismas (21%).
".

Il blog è scritto in spagnolo ma è comprensibile.
Il 60% dei cittadini uruguaiani non vogliono la legalizzazione delle droghe, cosa che (sicuramente) sarà nel programma di "Frente Amplio", la compagine di sinistra che governa il Paese, con presidente della Repubblica José Mujica.
"Frente Amplio" è lo stesso partito che è favorevole all'aborto e ai matrimoni gay.
Ora, lo stesso problema potrebbe presentarsi anche qui da noi, in Italia.
Anche qui da noi ci sono forze politiche favorevoli a legalizzare le droghe leggere.
Leggete l'articolo del sito "Giornalettismo" che è intitolato "Il Pd vuole legalizzare la cannabis". 
In esso vi è un allarme lanciato dalla senatrice della Lega Nord Irene Aderenti che ha parlato di un decreto del Partito Democratico che è stato depositato e che prevede la legalizzazione della Cannabis indica.
Una proposta del genere avrebbe l'appoggio anche del Partito Radicale (che da sempre è antiproibizionista) e dei partiti della sinistra estrema, come Sinistra Ecologia Libertà e Rifondazione Comunista.
Basti pensare a quello che propose Paolo Ferrero, Ministro della Solidarietà del Governo Prodi (2006-2008), che propose le "stanze del buco", luoghi in cui ci si poteva drogare. 
Questa è la tipica mentalità rivoluzionaria di cui scrisse il grande pensatore Plinio Correa de Oliveira.
Ci sono delle elites che vogliono innescare la rivoluzione e stravolgere una società.
Lo fanno attraverso il consenso delle masse, ingannandole con promesse di diritti e vita migliore.
Una volta preso il potere, queste elites fanno i loro comodi, anche contro il parere delle masse.
Lo dimostra proprio il caso  della legalizzazione delle droghe leggere in Uruguay.
Di fatto, lo Stato non diventa solo un mostro di burocrazia e quant'altro ma anche spacciatore.
Se si crede che legalizzare le droghe eviti lo spaccio di esse ci si sbaglia di grosso.
Semmai, si legalizza lo spaccio di una sostanza dannosa per la salute.
Si sa, la rivoluzione è amorale.
Cordiali saluti. 




Sicilia? Sarebbe servito il federalismo!


Cari amici ed amiche.

Io non riesco a capire come possa fallire una regione che ha larga autonomia ed ampia facoltà di tenersi i soldi. 
Questo è il caso della Sicilia.
Com'è noto, la Sicilia rischia il default.
Il vicepresidente della Confindustria siciliana Ivan Lo Bello ha lanciato l'allarme.
In pratica, tra i numerosi dipendenti pubblici nominati dalle istituzioni regionali, le cariche di assessori date a destra e a manca, i costi dei politici locali, una sanità sprecona e le misure assistenzialistiche, la Sicilia sta andando alla bancarotta. 
Per farvi capire l'entità del debito, vi do alcuni numeri:

Nel 2011, la Sicilia ha chiuso con un disavanzo di circa 2.000.000 di Euro.
Tuttavia, i conti appaiono alterati da circa 15,7 miliardi di Euro che però non sono iscritti nel bilancio.
Va aggiunto, in fine che vi sono 5,3 miliardi di Euro.
In totale, il debito è di 21.000.000.000 di Euro.
Se la Regione Sicilia dovesse fallire, circa 20.000 dipendenti pubblici rischierebbero stipendi e pensioni.
Inoltre, bisogna tenere conto anche del rischio di povertà di molti siciliani che potrebbero vedersi tassati parecchi beni e tolti parecchi servizi.
La fonte è il giornale "Leggo". 

Ora, io mi pongo una domanda:

Perché si è arrivati a tanto?

La risposta è semplice:

Il sistema ha permesso ciò.
In pratica, la Sicilia poteva tenersi tutti i soldi che voleva ma poteva anche indebitarsi.
Così faceva.
Poi arrivava lo Stato che, con i soldi presi dal nord, e ripianava tutto.
Così, la Regione continuava imperterrita con le sue misure e questo Stato continuava con il suo assistenzialismo.
Oggi, i siciliani rischiano di pagare un prezzo elevato e rischiamo di pagarlo anche noi.
La forza di una catena è rapportata al suo anello più debole.
La situazione in Sicilia potrebbe fare affondare tutta l'Italia.
A questo punto, c'è da chiedersi se sia davvero il caso di continuare con questo sistema o di cambiare.
Io sono per il cambiamento.
Si deve passare al federalismo e dire basta alle misure assistenzialiste che hanno portato la Sicilia alla rovina e rischiano di portare alla rovina tutto il nostro Paese.
Se ci fosse il federalismo, ogni regione dovrebbe stare attenta al suo bilancio. 
Quanto al governatore Raffaele Lombardo, io penso che debba dimettersi subito.
La sua politica non è stata buona.
Era stato eletto con il centrodestra e poi ha formato una Giunta con il Partito Democratico, mutando il proprio programma.
Già questo è sintomo di cattiva politica.
Cordiali saluti. 


martedì 17 luglio 2012

AIDS, è stato trovato un farmaco che può sconfiggerla?

Cari amici ed amiche.

Ieri è girata una notizia che parla di una scoperta che può essere importante.
Leggete questo articolo scritto sul giornale "Affaritaliani.it" che è intitolato "Aids, ecco il primo farmaco per sconfiggere l'Hiv".
Si chiama "Truvada" (il cui nome scientifico è emtricitabina e tenofovir disoproxil fumarato) ed è un farmaco che potrebbe sconfiggere il virus HIV.
Questo virus fa parte dei retrovirus, virus a RNA che infettano una cellula e che (tramite l'enzima della trascriptasi inversa) si moltiplica, distruggendo le cellule.
Il virus HIV ha un RNA+  (monocatenario) ma non può usarlo come un normale m-RNA cellulare.
In pratica, l'RNA virale va dal citoplasma al nucleo (al contrario di un normale m-RNA) e viene trascritto in un filamento di DNA che innesca la produzione di nuovi virus.
Il virus HIV attacca i linfociti T helper, quelli che innescano la risposta immunitaria specifica (quella mossa dai linfociti T e B) e, di conseguenza, il malato è senza difese di fronte a patologie come le malattie infettive ed i tumori.
Il farmaco Truvada ha un'azione preventiva per tutti quei soggetti a rischio di contagio, dalle coppie omosessuali e promiscue ai partners di persone sieropositive.
Il sito dell'Agenzia del Farmaco dà tutte le informazioni sul farmaco "Truvada".
Stando a queste informazioni, il farmaco inibisce l'enzima della trascriptasi inversa del virus.
Non potendo più convertire il suo genoma (l'RNA) il virus non può più riprodursi.
Forse, più che una cura, "Truvada" è un farmaco che previene il virus.
Io penso che sia una buona cosa ma ritengo che si debba fare ancora molto altro.
Per esempio, bisogna trovare un vaccino.
Ciò non è facile, visto che il virus è mutevole.
Comunque, la ricerca sta facendo passi da gigante.
Basti pensare a quello che si fa in Paesi come Israele.
Cordiali saluti.



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Il peggio della politica continua ad essere presente

Ringrazio un caro amico di questa foto.