Cari amici ed amiche.
"Non sarete soli, sono sempre vicino a voi!".
Così, Sua Santità, Papa Benedetto XVI, si è rivolto alla gente che vive nelle zone terremotate dell'Emilia-Romagna.
Il Santo Padre non ha lasciato soli i terremotati.
Arrivato a Carpi (in Provincia di Modena), Papa ha pregato di fronte alla chiesa di Santa Caterina d'Alessandria, chiesa in cui morì il parroco don Ivan Marini, mentre salvava una statua della Madonna durante il crollo.
Sicuramente, il Papa avrà dato anche un aiuto materiale, smentendo i soliti anticlericali.
Di fronte a certe cose ci si deve appellare a Dio e alla buona volontà umana.
Cordiali saluti.
The Liberty Bell of Italy, una voce per chi difende la libertà...dalla politica alla cultura...come i nostri amici americani, i quali ebbero occasione di udire la celebre campana di Philadelphia nel 1776, quando fu letta la celeberrima Dichiarazione di Indipendenza. Questa è una voce per chi crede nei migliori valori della nostra cultura.
Il mio libro
Il mio libro
Il mio libro
Il mio libro
Il mio libro
Il mio libro
Il mio libro, in collaborazione con Morris Sonnino
Il mio libro
Il mio libro
Il mio libro
martedì 26 giugno 2012
Il centrismo? E' solo una maschera della sinistra?
Leggete l'articolo che ho scritto su "Italia chiama Italia", il cui titolo è "Casini a sinistra? Serve una riflessione!".
Vi invito anche a leggere questo brano del libro del professor Plinio Correa de Oliveira "Rivoluzione e Controrivoluzione" :
"Frutto e prova di questo declino: la III Rivoluzione si trasforma in rivoluzione sorridente
La prova più evidente che la III Rivoluzione sta perdendo, negli ultimi venti o trent'anni, la sua
capacità di creare e guidare l'odio rivoluzionario, è costituita dalla metamorfosi che si è imposta. Al
tempo del disgelo post-staliniano, la III Rivoluzione ha assunto una maschera sorridente, ha finto di
cambiare mentalità e temperamento, e si è aperta a ogni sorta di collaborazione con gli avversari
che prima tentava di schiacciare con la violenza.
In campo internazionale, la Rivoluzione è così passata successivamente dalla guerra fredda alla
coesistenza pacifica, poi alla "caduta delle barriere ideologiche", e infine alla aperta collaborazione
con le potenze capitaliste, chiamata, nel linguaggio propagandistico, Ostpolitik o détente.
All'interno dei diversi paesi occidentali, la "politica della mano tesa", che, nell'era di Stalin, era stata
un semplice artificio per sedurre piccole minoranze cattoliche di sinistra, si è trasformata in una
autentica "distensione" tra comunisti e filo-capitalisti, mezzo ideale usato dai rossi per instaurare
rapporti cordiali e avvicinamenti ingannevoli con tutti i loro avversari, sia in campo spirituale, sia in
quello temporale. Ne è derivata una serie di tattiche "amichevoli", come quella dei compagni di
strada, dell'eurocomunismo legalitario, affabile e prevenuto contro Mosca, del compromesso
storico, ecc.
Come abbiamo già detto, tutti questi stratagemmi sono vantaggiosi per la III Rivoluzione. Ma tali
vantaggi sono lenti, graduali e la loro fruttificazione è subordinata a mille fattori variabili.
All'apice del suo potere, la III Rivoluzione ha smesso di minacciare e di aggredire, e ha cominciato
a sorridere e a chiedere. Ha smesso di avanzare a passo cadenzato e con stivali da cosacco, per
progredire lentamente, con passo discreto. Ha abbandonato la via diretta -- sempre la più breve -- e
procede a zigzag, nel corso del quale non mancano incertezze.
Che enorme trasformazione in vent'anni!".
Con la sua ultima esternazione, il leader dell'Unione di Centro Pier Ferdinando Casini ha gettato la maschera.
A parole, Casini è stato "equidistante".
Nei fatti, egli si è spostato a sinistra.
I suoi continui "ammiccamenti" al Partito Democratico lo dimostrano.
Il ruolo del centrismo è quello di portare a sinistra forze politiche che di sinistra non sono.
Forse, questo è uno dei mali del Popolo della Libertà.
L'esempio è qui da me, nel mio Comune, Roncoferraro, in Provincia.
Ad oggi, il PdL ha un gruppo consiliare in Comune che politicamente si è avvicinato molto alla sinistra, entrando in conflitto con la base, il resto del partito ed il resto della coalizione di centrodestra.
Anche questo è centrismo.
Il Popolo della Libertà si deve liberare da questo virus e deve tornare ad essere un partito di centrodestra, schierandosi apertamente per la sussidiarietà, per il federalismo e per le altre riforme costituzionali, per il taglio dei costi della politica, a favore dell'ammodernamento delle infrastrutture, con Israele e quell'Occidente ancora libero, per la difesa del diritto di proprietà privata, contro la burocrazia, contro la tecnocrazia, a favore della difesa della famiglia e della sacralità della vita, senza ambiguità e compromessi.
Andando dietro a Casini (con l'appoggio a Monti), il Popolo della Libertà ha perso consensi.
Ai cittadini non piacciono le ambiguità.
Oltretutto, il governo Monti non ha migliorato la situazione.
Lo spread Btp-Bund è ancora oltre i 400 punti.
Il debito pubblico è ancora alto.
Le aziende chiudono.
Manca il lavoro (io ne so qualcosa) e le famiglie non arrivano a fine mese.
Quindi, il PdL ha perso con l'appoggio a Monti.
Ha fatto tutto questo per avvicinare l'Unione di Centro ma quest'ultima ha preferito il Partito Democratico.
A Casini, vorrei dire una cosa.
Non è populismo dire che così com'è l'Euro non vada bene.
Infatti, stando a quello che dicono Casini e Bersani anche gli Inglesi sono populisti, perché non hanno l'Euro e non lo vogliono.
Io credo che ci sia molto da dire.
Cordiali saluti.
lunedì 25 giugno 2012
Argentina, cosa sta succedendo alla famiglia? Italia, cosa potrebbe succedere?
Cari amici ed amiche.
Ieri ho avuto il piacere di discutere in chat con l'avvocato (ed amica) Sabrina Isabel Visconti Ongaro.
Ella risiede in Argentina.
Io e lei abbiamo parlato della questione della famiglia e di quanto sta succedendo in Argentina.
Infatti, il governo di sinistra che sta guidando il Paese sudamericano ha varato alcune norme molto discutibili in materia di famiglia.
Una di queste prevede l'istituzione del matrimonio omosessuale.
Questa legge si è mostrata molto problematica.
In pratica, si svilisce lo stesso significato della parola "matrimonio".
Infatti, il termine "matrimonio" significa "diventare madre".
E' chiaro che, in condizioni normali, due uomini o due donne non possano diventare padri e madri.
La cosa ancora più grave è il fatto che ci sia un'altra legge che imponga l'insegnamento del matrimonio gay nelle scuole.
Praticamente, ai bambini verrà insegnato a non usare più termini come "moglie", "marito", "padre" e "madre".
Questo è inaccettabile!
Addirittura, c'è un'altra legge che favorisce le unioni tra più persone, come due uomini ed una donna o viceversa.
Questa è una sorta di "poligamia mascherata".
Vi è poi un'altra legge che favorisce il cambio di nome e di sesso.
Io mi chiedo cosa sia successo alla cattolica Argentina.
Sabrina ha mostrato preoccupazione ed io condivido.
Ora, io e lei abbiamo fatto anche un paragone con l'Italia.
Sabrina ha affermato che in Italia è difficile che una cosa del genere avvenga perché abbiamo la Chiesa forte.
Io, paradossalmente, sono un po' più pessimista.
E' vero che noi abbiamo la Chiesa cattolica forte ma c'è un problema.
Il mondo cattolico italiano (purtroppo) è diviso tra chi (come me) è conservatore (e contrario ai matrimoni gay, all'aborto e quant'altro) e chi ha posizioni più progressiste.
Sul blog "Campari & De Maistre", ho letto un interessante articolo di Federico Catani che è intitolato "A Dio spiacente e a' nemici sui".
In pratica, nella Chiesa e nel mondo cattolico italiani ci sono infiltrazioni comuniste.
Ci sono preti che fanno prediche da sessantottini e cattolici che parlano apertamente di matrimonio gay e di aborto come "parti della libertà del cristiano".
A ciò, si unisce il fatto che si stia formando una coalizione di centrosinistra che potrebbe vincere le elezioni e che, quantomeno, potrebbe essere favorevole a contratti che, in qualche modo, surrogano il matrimonio anche per gli omosessuali.
Io non ho nulla di personale contro gay ma il matrimonio e la famiglia sono ben altra cosa e si fondano sull'amore tra un uomo ed una donna.
Cordiali saluti.
Ieri ho avuto il piacere di discutere in chat con l'avvocato (ed amica) Sabrina Isabel Visconti Ongaro.
Ella risiede in Argentina.
Io e lei abbiamo parlato della questione della famiglia e di quanto sta succedendo in Argentina.
Infatti, il governo di sinistra che sta guidando il Paese sudamericano ha varato alcune norme molto discutibili in materia di famiglia.
Una di queste prevede l'istituzione del matrimonio omosessuale.
Questa legge si è mostrata molto problematica.
In pratica, si svilisce lo stesso significato della parola "matrimonio".
Infatti, il termine "matrimonio" significa "diventare madre".
E' chiaro che, in condizioni normali, due uomini o due donne non possano diventare padri e madri.
La cosa ancora più grave è il fatto che ci sia un'altra legge che imponga l'insegnamento del matrimonio gay nelle scuole.
Praticamente, ai bambini verrà insegnato a non usare più termini come "moglie", "marito", "padre" e "madre".
Questo è inaccettabile!
Addirittura, c'è un'altra legge che favorisce le unioni tra più persone, come due uomini ed una donna o viceversa.
Questa è una sorta di "poligamia mascherata".
Vi è poi un'altra legge che favorisce il cambio di nome e di sesso.
Io mi chiedo cosa sia successo alla cattolica Argentina.
Sabrina ha mostrato preoccupazione ed io condivido.
Ora, io e lei abbiamo fatto anche un paragone con l'Italia.
Sabrina ha affermato che in Italia è difficile che una cosa del genere avvenga perché abbiamo la Chiesa forte.
Io, paradossalmente, sono un po' più pessimista.
E' vero che noi abbiamo la Chiesa cattolica forte ma c'è un problema.
Il mondo cattolico italiano (purtroppo) è diviso tra chi (come me) è conservatore (e contrario ai matrimoni gay, all'aborto e quant'altro) e chi ha posizioni più progressiste.
Sul blog "Campari & De Maistre", ho letto un interessante articolo di Federico Catani che è intitolato "A Dio spiacente e a' nemici sui".
In pratica, nella Chiesa e nel mondo cattolico italiani ci sono infiltrazioni comuniste.
Ci sono preti che fanno prediche da sessantottini e cattolici che parlano apertamente di matrimonio gay e di aborto come "parti della libertà del cristiano".
A ciò, si unisce il fatto che si stia formando una coalizione di centrosinistra che potrebbe vincere le elezioni e che, quantomeno, potrebbe essere favorevole a contratti che, in qualche modo, surrogano il matrimonio anche per gli omosessuali.
Io non ho nulla di personale contro gay ma il matrimonio e la famiglia sono ben altra cosa e si fondano sull'amore tra un uomo ed una donna.
Cordiali saluti.
Cordoglio per Manuele Braj
Cari amici ed amiche.
La festa per la vittoria dell'Italia ai Campionati Europei dei calcio è offuscata dal lutto di oggi.
In Afghanistan c'è stato un vile attentato terroristico ed è morto il carabiniere Manuele Braj.
Trentenne ed originario di Galatina (in Provincia di Lecce), Braj ha lasciato la moglie e suo figlio, un bambino di 8 mesi.
Nell'attentato sono rimasti feriti anche il maresciallo trentasettenne Dario Cristinelli (di Lovere, in Provincia di Bergamo) ed il carabiniere scelto Emiliano Asta, un ventinovenne di Alcamo (in Provincia di Trapani).
Che Dio sia con loro e che dia un po' di pace ai cari di Manuele Braj.
Cordiali saluti.
La festa per la vittoria dell'Italia ai Campionati Europei dei calcio è offuscata dal lutto di oggi.
In Afghanistan c'è stato un vile attentato terroristico ed è morto il carabiniere Manuele Braj.
Trentenne ed originario di Galatina (in Provincia di Lecce), Braj ha lasciato la moglie e suo figlio, un bambino di 8 mesi.
Nell'attentato sono rimasti feriti anche il maresciallo trentasettenne Dario Cristinelli (di Lovere, in Provincia di Bergamo) ed il carabiniere scelto Emiliano Asta, un ventinovenne di Alcamo (in Provincia di Trapani).
Che Dio sia con loro e che dia un po' di pace ai cari di Manuele Braj.
Cordiali saluti.
Quid est Veritas?
Cari amici ed amiche.
L'amico Nicola Peirce mi ha segnalato il suo libro intitolato "Quid est Veritas?".
Esso è edito attraverso la casa editrice Feltrinelli.
Come mi ha detto il suo autore, questo libro punta a fare sì che l'uomo rifletta sulla situazione attuale della Chiesa e sulla questione del degrado culturale rappresentato dai "fedeli fai te".
E' una sorta di anti-Codice da Vinci.
Può essere acquistato attraverso il sito http://ilmiolibro.kataweb.it/default.asp.
E' molto interessante!
Leggetelo.
Cordiali saluti.
L'amico Nicola Peirce mi ha segnalato il suo libro intitolato "Quid est Veritas?".
Esso è edito attraverso la casa editrice Feltrinelli.
Come mi ha detto il suo autore, questo libro punta a fare sì che l'uomo rifletta sulla situazione attuale della Chiesa e sulla questione del degrado culturale rappresentato dai "fedeli fai te".
E' una sorta di anti-Codice da Vinci.
Può essere acquistato attraverso il sito http://ilmiolibro.kataweb.it/default.asp.
E' molto interessante!
Leggetelo.
Cordiali saluti.
Sionista io? Non sono ebreo ma accetto il "complimento"!
Cari amici ed amiche.
Oltre ad essere un "reazionario clerico-fascista" e "piduista" , ora sono anche "sionista" .
Su Facebook ad un commento da me fatto su un articolo intitolato "Beppe Grillo diventa un caso in Israele", una persona ha risposto ad un mio commento in questo modo:
"Zitto pagliaccio sionista. Grillo ha ragione.".
Io trovo che questo commento sia vergognoso e spero che questa persona sia segnalata.
Al peggio non c'è mai fine.
Su questo blog, all'articolo intitolato "Beppe Grillo, antisemita vergognati!", una persona ha messo questo insulto:
"Beppe Grillo ha le idee molto chiare su Israele e sul potere della lobby ebraica mondiale, sostenuta da USA e UE. Finalmente un po di ossigeno per le menti inebetetite e addormentate dalla propaganda filo-sionista. Bravo Grillo, hai coraggio.".
Siamo davvero messi male.
In primo luogo, il sionismo altro non fu che una reazione all'antisemitismo che era presente in Europa, antisemitismo che fu mosso da certe ideologie che espressero il nazismo ed il comunismo.
In sé, il sionismo non fu negativo.
D'altra parte, gli ebrei comprarono quelle terre.
Non le presero con la forza.
Tra l'altro, anche le stesse fonti arabe di allora dicono che gli ebrei abbiano portato un po' di benessere in quelle zone.
Mi sono beccato del "sionista".
Non sono ebreo (infatti, sono cattolico praticante) ma accetto il "complimento".
Se essere sionisti significa essere contro l'antisemitismo, contro i totalitarismi (comunismo e nazismo in primis) e contro il fondamentalismo islamico, io sono "sionista".
Cordiali saluti.
Oltre ad essere un "reazionario clerico-fascista" e "piduista" , ora sono anche "sionista" .
Su Facebook ad un commento da me fatto su un articolo intitolato "Beppe Grillo diventa un caso in Israele", una persona ha risposto ad un mio commento in questo modo:
"Zitto pagliaccio sionista. Grillo ha ragione.".
Io trovo che questo commento sia vergognoso e spero che questa persona sia segnalata.
Al peggio non c'è mai fine.
Su questo blog, all'articolo intitolato "Beppe Grillo, antisemita vergognati!", una persona ha messo questo insulto:
"Beppe Grillo ha le idee molto chiare su Israele e sul potere della lobby ebraica mondiale, sostenuta da USA e UE. Finalmente un po di ossigeno per le menti inebetetite e addormentate dalla propaganda filo-sionista. Bravo Grillo, hai coraggio.".
Siamo davvero messi male.
In primo luogo, il sionismo altro non fu che una reazione all'antisemitismo che era presente in Europa, antisemitismo che fu mosso da certe ideologie che espressero il nazismo ed il comunismo.
In sé, il sionismo non fu negativo.
D'altra parte, gli ebrei comprarono quelle terre.
Non le presero con la forza.
Tra l'altro, anche le stesse fonti arabe di allora dicono che gli ebrei abbiano portato un po' di benessere in quelle zone.
Mi sono beccato del "sionista".
Non sono ebreo (infatti, sono cattolico praticante) ma accetto il "complimento".
Se essere sionisti significa essere contro l'antisemitismo, contro i totalitarismi (comunismo e nazismo in primis) e contro il fondamentalismo islamico, io sono "sionista".
Cordiali saluti.
Beppe Grillo, le sue parole fanno alquanto schifo!
Cari amici ed amiche.
In Egitto, hanno vinto gli islamici ed il loro presidente Mohamed Morsi ha affermato che Gerusalemme sarà la loro capitale.
Questo prelude un pericolo per Israele.
Purtroppo, signori come Morsi hanno alleati anche in Occidente.
Qui in Italia, il suo migliore alleato è Beppe Grillo.
Leggete questo articolo del sito "Giornalettismo.it":
"L’intervista che Beppe Grillo ha rilasciato al più diffuso quotidiano israeliano, Yedioth Ahronot, sta scatenando un caso in Israele. Il pezzo, intitolato “Non è divertente”, riporta le parole del comico a proposito del Mossad e sul fatto che in Europa “le informazioni sul Medio Oriente sono filtrate dal Memri, guidato da un ex agente segreto”. Grillo ricorda anche che la moglie è iraniana:
LEGGI ANCHE: Marco Travaglio e l’amicizia con Grillo
«Se un giorno Grillo farà parte del governo italiano— scrive il corrispondenteMenachem Gantz—, il suocero avrà un ruolo fondamentale nella politica estera». Il giornalista è severo col comico: «È confuso, prigioniero di pregiudizi: le sue idee su Israele si possono capire dai suoi show e dal suo blog». Il riferimento è ad alcuni post, dove gli israeliani sono qua e là paragonati ad Attila («dopo di noi non cresceranno più palestinesi ») o a una «dittatura militare» pronta a scatenare una terza guerra mondiale, mentre più teneri sembrano altri giudizi: «L’Islam non è una religione fondamentalista. E qualunque Stato, quando gli ammazzano gli scienziati nucleari o lo attaccano coi virus informatici, si sente sotto attacco».
Grillo rivela d’essere stato invitato dall’ambasciatore americano a Roma, nel 2008. Dice che Israele è dietro molte decisioni Usa:
Che «noi italiani siamo sotto occupazione dell’America, colpevole di parte della crisi economica europea ». Che in ogni caso «parlare d’Israele è un tabù, come parlare dell’euro: appena lo tocchi, subito ti dicono che sei antisionista e razzista». Il panorama dalla casa ligure è fantastico, nota il giornalista, e la lunga chiacchierata lascia spazio ad altri temi. Grillo spiega d’aver avviato «una rivoluzione culturale, non politica»; che da sette anni il suo blog è opera del fidato Gianroberto Casaleggio, «io parlo, lui scrive»; dà una mezza risposta sui matrimoni gay (favorevole? «Forse »); compara il M5S a Occupy Wall Street, ai Pirati tedeschi e agli Indignados spagnoli, «anche se noi non ci siamo scontrati con la polizia»; prima dribbla la domanda sull’uscita dall’euro («studieremo l’argomento»), poi confida di sentirsi europeo, ma «come gli inglesi, senza stare per forza nella moneta unica»; attacca Monti, «sta facendo il lavoro sporco, ma sulla casa e con la riforma del lavoro sta colpendo duro»; promette che non farà mai il premier o il segretario politico, «non ne ho la statura ».
Ma è la parte su Israele e Iran che colpisce di più:
Nemmeno un po’ preoccupato da quel regime? «Quelli che scappano, sono oppositori. Ma chi è rimasto non ha le stesse preoccupazioni che abbiamo noi all’estero. L’economia lì va bene, le persone lavorano. È come il Sudamerica: prima si stava molto peggio. Ho un cugino che costruisce autostrade in Iran. E mi dice che non sono per nulla preoccupati». Ma Ahmadinejad vuole cancellare Israele dalle mappe… «Cambierà idea. Non penso lo voglia davvero: lo dice e basta. Del resto, anche quando uscivano i discorsi di Bin Laden, mio suocero iraniano m’ha spiegato che le traduzioni non erano esatte…».
Perché, nessun dubbio, c’è una lobby ebraica che controlla il sapere:
«Tutto quel che in Europa sappiamo su Israele e Palestina, è filtrato da un’agenzia internazionale che si chiama Memri. E dietro Memri c’è un ex agente del Mossad. Ho le prove: Ken Livingstone, l’ex sindaco di Londra, ha usato testi arabi con traduzioni indipendenti. Scoprendo una realtà mistificata, completamente diversa» ".
Io trovo che quanto qui riportato sia scandaloso.
Le parole di Beppe Grillo trasudano ignoranza.
In primo luogo, in Israele ogni religione è rispettata.
Certo, esso uno Stato abitato prevalentemente da ebrei ma i cristiani e le persone di altra religione sono rispettati.
Tra l'altro, grazie agli Israeliani, i cristiani possono pregare di nuovo nel Cenacolo di Gerusalemme.
Israele è l'unico Stato democratico del Medio Oriente.
Inoltre, Grillo usa termini come "lobby ebraica".
Questo linguaggio ricorda quello di un turpe personaggio di altri tempi, Adolf Hitler.
Purtroppo, i "nipotini di Grillo" proliferano in rete e non solo in rete.
Qui a Roncoferraro, ho già avuto da dire con qualcuno.
Essi attaccano Israele, mentre persone come il mio amico Morris Sonnino vengono censurate o bandite, per il fatto che loro difendano Israele.
Metterò questo articolo su Facebook.
Mi censurino o cancellino pure il mio profilo!
Se qualcuno facesse ciò mi farebbe solo un favore perché dimostrerebbe che io ho ragione!
Cordiali saluti.
In Egitto, hanno vinto gli islamici ed il loro presidente Mohamed Morsi ha affermato che Gerusalemme sarà la loro capitale.
Questo prelude un pericolo per Israele.
Purtroppo, signori come Morsi hanno alleati anche in Occidente.
Qui in Italia, il suo migliore alleato è Beppe Grillo.
Leggete questo articolo del sito "Giornalettismo.it":
"L’intervista che Beppe Grillo ha rilasciato al più diffuso quotidiano israeliano, Yedioth Ahronot, sta scatenando un caso in Israele. Il pezzo, intitolato “Non è divertente”, riporta le parole del comico a proposito del Mossad e sul fatto che in Europa “le informazioni sul Medio Oriente sono filtrate dal Memri, guidato da un ex agente segreto”. Grillo ricorda anche che la moglie è iraniana:
LEGGI ANCHE: Marco Travaglio e l’amicizia con Grillo
«Se un giorno Grillo farà parte del governo italiano— scrive il corrispondenteMenachem Gantz—, il suocero avrà un ruolo fondamentale nella politica estera». Il giornalista è severo col comico: «È confuso, prigioniero di pregiudizi: le sue idee su Israele si possono capire dai suoi show e dal suo blog». Il riferimento è ad alcuni post, dove gli israeliani sono qua e là paragonati ad Attila («dopo di noi non cresceranno più palestinesi ») o a una «dittatura militare» pronta a scatenare una terza guerra mondiale, mentre più teneri sembrano altri giudizi: «L’Islam non è una religione fondamentalista. E qualunque Stato, quando gli ammazzano gli scienziati nucleari o lo attaccano coi virus informatici, si sente sotto attacco».
Grillo rivela d’essere stato invitato dall’ambasciatore americano a Roma, nel 2008. Dice che Israele è dietro molte decisioni Usa:
Che «noi italiani siamo sotto occupazione dell’America, colpevole di parte della crisi economica europea ». Che in ogni caso «parlare d’Israele è un tabù, come parlare dell’euro: appena lo tocchi, subito ti dicono che sei antisionista e razzista». Il panorama dalla casa ligure è fantastico, nota il giornalista, e la lunga chiacchierata lascia spazio ad altri temi. Grillo spiega d’aver avviato «una rivoluzione culturale, non politica»; che da sette anni il suo blog è opera del fidato Gianroberto Casaleggio, «io parlo, lui scrive»; dà una mezza risposta sui matrimoni gay (favorevole? «Forse »); compara il M5S a Occupy Wall Street, ai Pirati tedeschi e agli Indignados spagnoli, «anche se noi non ci siamo scontrati con la polizia»; prima dribbla la domanda sull’uscita dall’euro («studieremo l’argomento»), poi confida di sentirsi europeo, ma «come gli inglesi, senza stare per forza nella moneta unica»; attacca Monti, «sta facendo il lavoro sporco, ma sulla casa e con la riforma del lavoro sta colpendo duro»; promette che non farà mai il premier o il segretario politico, «non ne ho la statura ».
Ma è la parte su Israele e Iran che colpisce di più:
Nemmeno un po’ preoccupato da quel regime? «Quelli che scappano, sono oppositori. Ma chi è rimasto non ha le stesse preoccupazioni che abbiamo noi all’estero. L’economia lì va bene, le persone lavorano. È come il Sudamerica: prima si stava molto peggio. Ho un cugino che costruisce autostrade in Iran. E mi dice che non sono per nulla preoccupati». Ma Ahmadinejad vuole cancellare Israele dalle mappe… «Cambierà idea. Non penso lo voglia davvero: lo dice e basta. Del resto, anche quando uscivano i discorsi di Bin Laden, mio suocero iraniano m’ha spiegato che le traduzioni non erano esatte…».
Perché, nessun dubbio, c’è una lobby ebraica che controlla il sapere:
«Tutto quel che in Europa sappiamo su Israele e Palestina, è filtrato da un’agenzia internazionale che si chiama Memri. E dietro Memri c’è un ex agente del Mossad. Ho le prove: Ken Livingstone, l’ex sindaco di Londra, ha usato testi arabi con traduzioni indipendenti. Scoprendo una realtà mistificata, completamente diversa» ".
Io trovo che quanto qui riportato sia scandaloso.
Le parole di Beppe Grillo trasudano ignoranza.
In primo luogo, in Israele ogni religione è rispettata.
Certo, esso uno Stato abitato prevalentemente da ebrei ma i cristiani e le persone di altra religione sono rispettati.
Tra l'altro, grazie agli Israeliani, i cristiani possono pregare di nuovo nel Cenacolo di Gerusalemme.
Israele è l'unico Stato democratico del Medio Oriente.
Inoltre, Grillo usa termini come "lobby ebraica".
Questo linguaggio ricorda quello di un turpe personaggio di altri tempi, Adolf Hitler.
Purtroppo, i "nipotini di Grillo" proliferano in rete e non solo in rete.
Qui a Roncoferraro, ho già avuto da dire con qualcuno.
Essi attaccano Israele, mentre persone come il mio amico Morris Sonnino vengono censurate o bandite, per il fatto che loro difendano Israele.
Metterò questo articolo su Facebook.
Mi censurino o cancellino pure il mio profilo!
Se qualcuno facesse ciò mi farebbe solo un favore perché dimostrerebbe che io ho ragione!
Cordiali saluti.
Iscriviti a:
Commenti (Atom)

