Cari amici ed amiche.
Leggete l'articolo scritto da Costanza Miriano ed intitolato " Chi non crede in Dio inizia a credere a tutto".
Io sono d'accordo.
Mi piace leggere la Bibbia e non solo per i suoi contenuti religiosi.
La Bibbia, infatti, ha anche contenuti storici.
Leggendo nei libri del Vecchio Testamento le storie dei re come Geroboamo, Roboamo, Acaz o Sedecia, ho imparato che anche il popolo ebraico di allora ebbe momenti bui nella fede.
Quando essi smisero di credere in Dio, tanta parte delle genti del popolo ebraico iniziò a credere in divinità pagane come Dagon, Moloch, Baal, Astarte o le divinità greche.
Questo dimostra che quando non si crede più in Dio si incomincia a credere in ciò che non è Dio.
Lo stesso accadde anche a noi cristiani, nella Rivoluzione francese, nella Germania nazista o nei Paesi comunisti, come nella secolarizzazione attuale.
Ciò che venne definito "ateismo" fu in, realtà, un rifiuto di Dio.
Rifiutare Dio significa accettare ciò che Dio non è.
Guarda caso, in questo periodo in cui c'è una forte secolarizzazione proliferano le sette esoteriche e sataniche.
Questo è il segnale che conferma quanto ho scritto prima.
Cordiali saluti.
The Liberty Bell of Italy, una voce per chi difende la libertà...dalla politica alla cultura...come i nostri amici americani, i quali ebbero occasione di udire la celebre campana di Philadelphia nel 1776, quando fu letta la celeberrima Dichiarazione di Indipendenza. Questa è una voce per chi crede nei migliori valori della nostra cultura.
Il mio libro
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Il mio libro, in collaborazione con Morris Sonnino
Il mio libro
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martedì 19 giugno 2012
Da "Il Giornale", l’idea per i comuni del Mantovano colpiti dal sisma
Cari amici ed amiche.
Leggete questo articolo de "Il Giornale" che recita:
"«C'è una richiesta forte del Pdl» sull'Imu e cioè «che si tratti di una tassa soltanto annuale, una “una tantum” per il 2012». Così il presidente della Regione Roberto Formigoni ha risposto ieri mattina ai giornalisti che gli chiedevano della tassa sulla casa all'indomani della dichiarazione di guerra della Lega che chiede agli italiani di non pagare il nuovo balzello introdotto dal governo Monti.

Ingrandisci immagine«Anche il Pdl - ha voluto spiegare Formigoni - ha
segnalato in maniera chiara che se si prosegue su una politica fondata solo sulle tasse, si porta il Paese a fondo». I sindaci leghisti che minacciano di sforare il Patto di stabilità? «Noi facciamo da anni una battaglia per la sua revisione, sia in Europa che in Italia, perch´ così com'è oggi penalizza i comuni virtuosi». Non solo. «Certamente saremo al fianco dei comuni che non ne possono più, soprattutto in questo momento di crisi, di avere risorse in cassa e di non poterle spendere per legge».In serata, ospite dell'assemblea dei Cavalieri del lavoro, Formigoni ha poi voluto commentare il programma di dismissioni del patrimonio pubblico contenuto nel decreto legge approvato dal governo. «Il nostro Paese ha la necessità assoluta di trovare la strada della crescita, senza gravare ulteriormente sul debito pubblico». Sotto questo aspetto la Lombardia ha fatto la sua parte. «Avevamo 26 immobili, dalla cui vendita abbiamo incassato 55 milioni. Il patrimonio immobiliare dello Stato è valutato in 500 miliardi di euro: una vendita ben fatta permetterà di ridurre il debito e le tasse».
Oggi, intanto, nella seduta del consiglio regionale interamente dedicata al terremoto, arriva la mozione firmata da Davide Boni (nella foto) e Claudio Bottari per istituire una «no tax area» per i Comuni in provincia di Mantova colpiti dal sisma. Secondo i due consiglieri leghisti, una zona franca in quella zona sarebbe «un ottimo strumento per le aziende della zona che avranno una maggiore liquidità da reinvestire sul territorio per far fronte alle gravissime difficoltà a cui sono andate incontro». Perch´ «l'esenzione da determinate imposte, come accise e Iva, potrà essere compensata da un forte incremento delle imposte dirette, generato dall'opportunità di realizzare, vendere e fornire una quantità rilevante di prodotti e servizi agevolati». Altra richiesta del Carroccio, che ha presentato una mozione con Boni come primo firmatario, è una moratoria al pagamento dei mutui per le persone residenti nelle stesse zone. Terza mozione del Carroccio, a firma del consigliere regionale Cesare Bossetti, con la richiesta dell'esenzione dal pagamento dell'Imu per le persone che hanno deciso di ospitare i terremotati nelle seconde case."
Io sono d'accordo con il consigliere Boni.
Il terremoto ha messo in ginocchio la Provincia di Mantova.
Se poi noi mettiamo l'IMU, senza esenzioni per i terremotati, il disastro è fatto.
Ci sono chiese, case e stabilimenti industriali che sono in cattivo stato a causa del terremoto.
Ora, con le chiese ed i monumenti diroccati, il turismo ha dei problemi.
Se poi graviamo le industrie già danneggiate con l'IMU, si ammazza l'economia.
Ma non ci si rende conto di tutto ciò.
La terra continua a tremare e a Roma vogliono tassare.
Non va bene.
Leggete questo articolo de "Il Giornale" che recita:
"«C'è una richiesta forte del Pdl» sull'Imu e cioè «che si tratti di una tassa soltanto annuale, una “una tantum” per il 2012». Così il presidente della Regione Roberto Formigoni ha risposto ieri mattina ai giornalisti che gli chiedevano della tassa sulla casa all'indomani della dichiarazione di guerra della Lega che chiede agli italiani di non pagare il nuovo balzello introdotto dal governo Monti.
Ingrandisci immagine«Anche il Pdl - ha voluto spiegare Formigoni - ha
segnalato in maniera chiara che se si prosegue su una politica fondata solo sulle tasse, si porta il Paese a fondo». I sindaci leghisti che minacciano di sforare il Patto di stabilità? «Noi facciamo da anni una battaglia per la sua revisione, sia in Europa che in Italia, perch´ così com'è oggi penalizza i comuni virtuosi». Non solo. «Certamente saremo al fianco dei comuni che non ne possono più, soprattutto in questo momento di crisi, di avere risorse in cassa e di non poterle spendere per legge».In serata, ospite dell'assemblea dei Cavalieri del lavoro, Formigoni ha poi voluto commentare il programma di dismissioni del patrimonio pubblico contenuto nel decreto legge approvato dal governo. «Il nostro Paese ha la necessità assoluta di trovare la strada della crescita, senza gravare ulteriormente sul debito pubblico». Sotto questo aspetto la Lombardia ha fatto la sua parte. «Avevamo 26 immobili, dalla cui vendita abbiamo incassato 55 milioni. Il patrimonio immobiliare dello Stato è valutato in 500 miliardi di euro: una vendita ben fatta permetterà di ridurre il debito e le tasse».
Oggi, intanto, nella seduta del consiglio regionale interamente dedicata al terremoto, arriva la mozione firmata da Davide Boni (nella foto) e Claudio Bottari per istituire una «no tax area» per i Comuni in provincia di Mantova colpiti dal sisma. Secondo i due consiglieri leghisti, una zona franca in quella zona sarebbe «un ottimo strumento per le aziende della zona che avranno una maggiore liquidità da reinvestire sul territorio per far fronte alle gravissime difficoltà a cui sono andate incontro». Perch´ «l'esenzione da determinate imposte, come accise e Iva, potrà essere compensata da un forte incremento delle imposte dirette, generato dall'opportunità di realizzare, vendere e fornire una quantità rilevante di prodotti e servizi agevolati». Altra richiesta del Carroccio, che ha presentato una mozione con Boni come primo firmatario, è una moratoria al pagamento dei mutui per le persone residenti nelle stesse zone. Terza mozione del Carroccio, a firma del consigliere regionale Cesare Bossetti, con la richiesta dell'esenzione dal pagamento dell'Imu per le persone che hanno deciso di ospitare i terremotati nelle seconde case."
Io sono d'accordo con il consigliere Boni.
Il terremoto ha messo in ginocchio la Provincia di Mantova.
Se poi noi mettiamo l'IMU, senza esenzioni per i terremotati, il disastro è fatto.
Ci sono chiese, case e stabilimenti industriali che sono in cattivo stato a causa del terremoto.
Ora, con le chiese ed i monumenti diroccati, il turismo ha dei problemi.
Se poi graviamo le industrie già danneggiate con l'IMU, si ammazza l'economia.
Ma non ci si rende conto di tutto ciò.
La terra continua a tremare e a Roma vogliono tassare.
Non va bene.
Da "Il Giornale", Adesso i tedeschi esagerano Insulti contro Europa e Usa: "Vogliono solo i nostri soldi".
Cari amici ed amiche.
Leggete questo articolo de "Il Giornale" che recita:
"Non è affatto un mistero: grazie alla crisi economica lo strapotere (economico e politico) della Germania nell'Eurozona si è fatto incontrastato. Per colpa delle regole imposte all'Eurotower la "cicala" Atene è andata a gambe all'aria sotto i colpi delle bolle speculative, mentre la "formica" Berlino è diventata sempre più forte.
Le politiche di austerity, i continui tentennamenti, i vertici inutili hanno contribuito a portare la Grecia sempre più vicina al default trascinando nel baratro anche altri Paesi - come il Portogallo, la Spagna e l'Irlanda - che si trovavano in forte difficoltà.
E, mentre il premier Mario Monti è volato al G20 per evitare di portare pure il Belpaese nella stessa situazione degli iberici, la stampa tedesca mette in guardia la cancelliera Angela Merkel invitandola a tenere stretti i cordoni della borsa.
Sotto il titolo Questi cinque vogliono i nostri soldi (leggi l'articolo in tedesco) la Bild ha pubblica le foto del presidente americano Barack Obama, del premier Monti, del neo presidente francese Francois Hollande, del premier spagnolo Mariano Rajoy e del numero uno della Commissione europea José Manuel Barroso. Contro di loro la Bild punta il dito accusandoli di essersi coalizzati per affondare le mani nelle tasche dei contribuenti tedeschi con la richiesta di ulteriori aiuti nella crisi dell’euro.

"La Spagna - scrive il quotidiano tedesco - è nei guai ancora peggio dell’Italia, il bilancio delle riforme di Rajoy è magro, per questo vuole presto gli eurobond, una garanzia totale per i nuovi debiti". A Obama invece rinfacciano di volere un programma congiunturale per l’Eurozona che faccia crescere l’economia americana, ma che a pagare sarà la Germania, "chiamata a garantire maggiormente anche per l’euro". La Bild definisce, poi, Barroso come "il megafono" dei Paesi europei che chiedono "più soldi e impegno alla Germania". Le pressioni su Berlino esercitate dal numero uno dell'Eliseo sarebbero, a detta della Bild, motivate "dall’annuncio dell’annullamento di molte riforme, come quella sulle pensioni, ma ciò farebbe soffrire la fiducia nella solvibilità francese e renderebbe sempre più caro il nuovo accesso al credito".
Ovviamente, Palazzo Chigi non può finire sotto il fuoco nemico dei tedeschi. Da tempo, infatti, la stampa teutonica prende di mira la politica italiana. Pur ammettendo che Monti ha"coraggiosamente iniziato a fare riforme e tagli", tra gli italiani sta scemando, i sindacati si stanno mobilitando e l’economia non cresce. Proprio per questo, spiega il quotidiano tedesco, Monti ha voluto gli eurobond, "a garantire i quali tocca soprattutto alla Germania, perché altrimenti l’Italia non può più finanziarsi. Fino al 2014 il Paese ha bisogno di 670 miliardi di euro di nuovi crediti per pagare i vecchi". Secondo la Bild, il Professore giocherebbe la carta del fallimento dell'euro: un fallimento del Belpaese frantumerebbe la moneta unica.".
Che la Germania voglia comandare è assodato.
Leggete questo articolo de "Il Giornale" che recita:
"Non è affatto un mistero: grazie alla crisi economica lo strapotere (economico e politico) della Germania nell'Eurozona si è fatto incontrastato. Per colpa delle regole imposte all'Eurotower la "cicala" Atene è andata a gambe all'aria sotto i colpi delle bolle speculative, mentre la "formica" Berlino è diventata sempre più forte.
Le politiche di austerity, i continui tentennamenti, i vertici inutili hanno contribuito a portare la Grecia sempre più vicina al default trascinando nel baratro anche altri Paesi - come il Portogallo, la Spagna e l'Irlanda - che si trovavano in forte difficoltà.
E, mentre il premier Mario Monti è volato al G20 per evitare di portare pure il Belpaese nella stessa situazione degli iberici, la stampa tedesca mette in guardia la cancelliera Angela Merkel invitandola a tenere stretti i cordoni della borsa.
Sotto il titolo Questi cinque vogliono i nostri soldi (leggi l'articolo in tedesco) la Bild ha pubblica le foto del presidente americano Barack Obama, del premier Monti, del neo presidente francese Francois Hollande, del premier spagnolo Mariano Rajoy e del numero uno della Commissione europea José Manuel Barroso. Contro di loro la Bild punta il dito accusandoli di essersi coalizzati per affondare le mani nelle tasche dei contribuenti tedeschi con la richiesta di ulteriori aiuti nella crisi dell’euro.
"La Spagna - scrive il quotidiano tedesco - è nei guai ancora peggio dell’Italia, il bilancio delle riforme di Rajoy è magro, per questo vuole presto gli eurobond, una garanzia totale per i nuovi debiti". A Obama invece rinfacciano di volere un programma congiunturale per l’Eurozona che faccia crescere l’economia americana, ma che a pagare sarà la Germania, "chiamata a garantire maggiormente anche per l’euro". La Bild definisce, poi, Barroso come "il megafono" dei Paesi europei che chiedono "più soldi e impegno alla Germania". Le pressioni su Berlino esercitate dal numero uno dell'Eliseo sarebbero, a detta della Bild, motivate "dall’annuncio dell’annullamento di molte riforme, come quella sulle pensioni, ma ciò farebbe soffrire la fiducia nella solvibilità francese e renderebbe sempre più caro il nuovo accesso al credito".
Ovviamente, Palazzo Chigi non può finire sotto il fuoco nemico dei tedeschi. Da tempo, infatti, la stampa teutonica prende di mira la politica italiana. Pur ammettendo che Monti ha"coraggiosamente iniziato a fare riforme e tagli", tra gli italiani sta scemando, i sindacati si stanno mobilitando e l’economia non cresce. Proprio per questo, spiega il quotidiano tedesco, Monti ha voluto gli eurobond, "a garantire i quali tocca soprattutto alla Germania, perché altrimenti l’Italia non può più finanziarsi. Fino al 2014 il Paese ha bisogno di 670 miliardi di euro di nuovi crediti per pagare i vecchi". Secondo la Bild, il Professore giocherebbe la carta del fallimento dell'euro: un fallimento del Belpaese frantumerebbe la moneta unica.".
Che la Germania voglia comandare è assodato.
Il problema è che se si vuole stare in Europa bisogna tenere conto delle esigenze e dei problemi di ciascuno Stato.
Questo deve valere anche per la Germania.
Invece, i teutonici continuano a volere porre veti ed usare l'Euro come una propria moneta, anche contro gli altri Stati europei.
Questo non va bene.
Il fatto che (senza nessun diritto) la Germania continui a volere dettare legge sugli altri Stati rischia solo di compromettere l'Unione Europea.
La Germania dovrebbe recedere dalle sue posizioni, anche per il suo bene.
Vale il detto che recita: "Chi troppo vuole nulla stringe".
A causa del suo egoismo, la Germania sta facendo fallire l'Unione Europea, mettendo in ginocchio l'economia degli altri Stati.
Essa, però, non si rende conto che così facendo stia mettendo nei guai anche sé stessa.
Io penso che il sogno di vedere gli Stati Uniti d'Europa resterà tale.
Cordiali saluti.
lunedì 18 giugno 2012
L'Italia vola...ma che sofferenza!
Cari amici ed amiche.
Battendo l'Irlanda, l'Italia è volata ai quarti di finale dell'Europeo di calcio.
Grazie a due perle di Antonio Cassano e Mario Balotelli, l'Italia è approdata ai quarti di finale.
Onore all'Irlanda allenata da Giovanni Trapattoni, che ha fatto una partita più che degna.
Di sicuro, l'Italia ha meritato di passare ai quarti di finale.
L'Irlanda era un avversario più abbordabile rispetto a Spagna e Croazia, anche se ha fatto una partita più che dignitosa.
L'Italia si è vista a tratti.
In alcuni momenti ha giocato molto bene e in altri non si è vista.
Dovrà stare più attenta.
Ci saranno avversari assai più temili dell'Irlanda, che fino all'espulsione del suo giocatore Keith Andrews (88' minuto) ha provocato qualche preoccupazione a Gianluigi Buffon e colleghi.
Alla nostra Nazionale va fatto il migliore augurio perché possa risollevare questo calcio italiano così malato.
Cordiali saluti.
Battendo l'Irlanda, l'Italia è volata ai quarti di finale dell'Europeo di calcio.
Grazie a due perle di Antonio Cassano e Mario Balotelli, l'Italia è approdata ai quarti di finale.
Onore all'Irlanda allenata da Giovanni Trapattoni, che ha fatto una partita più che degna.
Di sicuro, l'Italia ha meritato di passare ai quarti di finale.
L'Irlanda era un avversario più abbordabile rispetto a Spagna e Croazia, anche se ha fatto una partita più che dignitosa.
L'Italia si è vista a tratti.
In alcuni momenti ha giocato molto bene e in altri non si è vista.
Dovrà stare più attenta.
Ci saranno avversari assai più temili dell'Irlanda, che fino all'espulsione del suo giocatore Keith Andrews (88' minuto) ha provocato qualche preoccupazione a Gianluigi Buffon e colleghi.
Alla nostra Nazionale va fatto il migliore augurio perché possa risollevare questo calcio italiano così malato.
Cordiali saluti.
Difendiamo i cristiani in Nigeria!
Cari amici ed amiche.
Sul sito dell'onorevole Maurizio Lupi è comparso questo articolo molto interessante, che recita:
"Leggi l'appello promosso con Franco Frattini, Andrea Riccardi e Walter Veltroni per muoversi subito contro il massacro dei cristiani in Nigeria
"Difendiamo i cristiani in Nigeria, non aspettiamo la prossima domenica" è il nome dell'appello che ho lanciato con gli amici e colleghi Franco Frattini ex Ministro degli Esteri, Andrea Riccardi Ministro per la Cooperazione Internazionale e l'integrazione e Walter Veltroni del Pd.
Il senso di questo appello contro il massacro dei cristiani in Nigeria è questo: se resta viva in noi anche una sola briciola del senso di umanità e giustizia, non possiamo aspettare oltre ma dobbiamo mobilitarci a ogni livello per fermare la caccia al cristiano che si scatena ogni domenica nelle regioni settentrionali della Nigeria.
Dall'inizio dell'anno sono circa 600 i morti causati dal gruppo islamista Boko Haram, gran parte assassinati mentre erano a messa. Milioni di persone continuano a recarsi in chiesa scegliendo la libertà di credere e di manifestare la propria fede. Non possiamo assistere in silenzio alla sostanziale indifferenza che accompagna queste stragi e la negazione della libertà religiosa, principio che vale per ogni religione.
Quante altre domeniche devono passare con il rito delle bombe e del sangue innocente?
Con questo manifesto, affermiamo la volontà di impegnarci in ogni ambito e a tutti i livelli perchè in Nigeria, in Africa e in tutto il mondo si fermi l'eccidio di persone inermi colpevoli di professare la loro fede cristiana. Sollecitiamo tutti gli uomini e le donne di buona volontà, qualunque sia il loro credo, ad aderire a questo appello per la libertà religiosa. Solo una vasta mobilitazione dell'opinione pubblica è in grado di spingere le più alte istanze europee e internazionali a contrastare quest'odio assassino.
Leggi in testo completo
Sono oltre 50 i parlamentari che hanno già aderito all'appello in difesa dei cristiani in Nigeria lanciato sul Corriere della sera da Maurizio lupi, Franco Frattini, Andrea Riccardi e Walter Veltroni. Tra gli altri, Renato Farina, Enrico Letta, Souad Sbai, Maria Stella Gelmini, Roberto Maroni, Enrico Pianetta, Gennaro Malgeri, Alessandro pagano, Jean Leonard Touadi, Antonio Mazzocchi, Luca Volontè e Paola Binetti".
Io penso che quanto sta accadendo in Nigeria sia grave e penso che il silenzio di chi di dovere sia ancora più grave.
In Nigeria vi è una situazione non bella.
Il nord del Paese, che è prevalentemente musulmano, attacca i cristiani (per lo più cattolici, anglicani ed evangelici) che si trovano nel sud.
Di fatto c'è una guerra civile.
I musulmani del nord vogliono imporre la Sharia a tutti gli abitanti del Paese.
Ciò è inaccettabile.
Cordiali saluti
.
Sul sito dell'onorevole Maurizio Lupi è comparso questo articolo molto interessante, che recita:
"Leggi l'appello promosso con Franco Frattini, Andrea Riccardi e Walter Veltroni per muoversi subito contro il massacro dei cristiani in Nigeria
"Difendiamo i cristiani in Nigeria, non aspettiamo la prossima domenica" è il nome dell'appello che ho lanciato con gli amici e colleghi Franco Frattini ex Ministro degli Esteri, Andrea Riccardi Ministro per la Cooperazione Internazionale e l'integrazione e Walter Veltroni del Pd.
Il senso di questo appello contro il massacro dei cristiani in Nigeria è questo: se resta viva in noi anche una sola briciola del senso di umanità e giustizia, non possiamo aspettare oltre ma dobbiamo mobilitarci a ogni livello per fermare la caccia al cristiano che si scatena ogni domenica nelle regioni settentrionali della Nigeria.
Dall'inizio dell'anno sono circa 600 i morti causati dal gruppo islamista Boko Haram, gran parte assassinati mentre erano a messa. Milioni di persone continuano a recarsi in chiesa scegliendo la libertà di credere e di manifestare la propria fede. Non possiamo assistere in silenzio alla sostanziale indifferenza che accompagna queste stragi e la negazione della libertà religiosa, principio che vale per ogni religione.
Quante altre domeniche devono passare con il rito delle bombe e del sangue innocente?
Con questo manifesto, affermiamo la volontà di impegnarci in ogni ambito e a tutti i livelli perchè in Nigeria, in Africa e in tutto il mondo si fermi l'eccidio di persone inermi colpevoli di professare la loro fede cristiana. Sollecitiamo tutti gli uomini e le donne di buona volontà, qualunque sia il loro credo, ad aderire a questo appello per la libertà religiosa. Solo una vasta mobilitazione dell'opinione pubblica è in grado di spingere le più alte istanze europee e internazionali a contrastare quest'odio assassino.
Leggi in testo completo
Sono oltre 50 i parlamentari che hanno già aderito all'appello in difesa dei cristiani in Nigeria lanciato sul Corriere della sera da Maurizio lupi, Franco Frattini, Andrea Riccardi e Walter Veltroni. Tra gli altri, Renato Farina, Enrico Letta, Souad Sbai, Maria Stella Gelmini, Roberto Maroni, Enrico Pianetta, Gennaro Malgeri, Alessandro pagano, Jean Leonard Touadi, Antonio Mazzocchi, Luca Volontè e Paola Binetti".
Io penso che quanto sta accadendo in Nigeria sia grave e penso che il silenzio di chi di dovere sia ancora più grave.
In Nigeria vi è una situazione non bella.
Il nord del Paese, che è prevalentemente musulmano, attacca i cristiani (per lo più cattolici, anglicani ed evangelici) che si trovano nel sud.
Di fatto c'è una guerra civile.
I musulmani del nord vogliono imporre la Sharia a tutti gli abitanti del Paese.
Ciò è inaccettabile.
Cordiali saluti
.
E ora, cari Letta e Buttiglione, con questo spread alle stelle, cosa si fa?-commento alla nota di Giuseppe Sagliocco
Cari amici ed amiche.
Leggete questa nota che è stata scritta dall'amico Giuseppe Sagliocco:
"Dopo le affermazioni di Enrico Letta (Pd) e del Prof. Buttiglione (Udc) secondo i quali, “se Berlusconi lascia il governo lo spread scenderà di 100 punti (Letta) e di 300 punti (Buttiglione), l’unica cosa che mi viene da pensare è che costoro farebbero bene se abbandonassero la politica, perché dimostratisi incapaci di valutazioni serie e ponderate!!
Veniamo adesso alla lira italiana ed al marco tedesco. Il marco oggi vale Lire 1428 (quando entrò nella moneta unica valeva Lire 989: una bella rivalutazione!!).
L’Italia invece per un euro dovette spendere Lire 1936,27 così la lira si svalutò già in entrata del 50% e adesso per restare legati alla suddetta moneta unica, stiamo gettando via la nostra dignità ed operosità.
L’uscita dall’ euro comporterebbe: una svalutazione di circa il 40%, una inflazione a due cifre e un debito pubblico più costoso del 40% anch’esso!
Se restiamo nell’euro e si varano gli Eurobond dovremo dare per questi delle garanzie (ce le chiederà la nostra “dirigente” Merkel); dovremo cioè garantire con il patrimonio pubblico ma anche con l’oro della Banca d’Italia.
Legandoci agli Eurobond quindi finiremo praticamente col non avere più o in ogni caso con l’ intaccare pesantemente i beni patrimoniali e parte delle riserve auree della Banca d’Italia.
Restare nell’euro, nella moneta unica europea senza una nostra politica e con la illusione che le cose andranno meglio, ci può portare soltanto a perdere patrimonio e oro pubblico.
E’ dunque meglio esporre il petto ai colpi mortali della Merkel e perire, oppure beccarsi dei pallini da caccia nel sedere per poi rimettersi in sella come ha sempre fatto questo laborioso popolo italiano? Cosa conviene fare?
Il nostro Paese si interroghi, partendo dal più umile dei cittadini e fino ad arrivare ai nostri maggiori studiosi di economia.
A trarre vantaggi dalla moneta unica è solo la Germania che sta vincendo la III guerra mondiale!!
Cosa conviene fare?
http://www.giuseppesagliocco.blogspot.it ".
Ricordo ancora oggi le frasi di certi esponenti dell'opposizione che dicevano che lo spread tra Bund tedeschi e Btp italiani.
Essi dicevano che lo spread sarebbe sceso, se il presidente Berlusconi avesse lasciato il governo.
Ora che il presidente Berlusconi non è più capo del governo e che a governare ci sono Mario Monti e la sua schiera di tecnici (che tanto sono amati dai vari Enrico Letta e Rocco Buttiglione) le cose non sono migliorate.
Anzi, si va sempre peggio.
Che la Germania abbia guadagnato dall'Euro è cosa nota!
Basti pensare al fatto che l'Euro abbia di fatto annientato la concorrenza italiana e di altri Paesi che prima potevano svalutare le proprie valute.
L'ho scritto anche su "Italia chiama Italia", nell'articolo che è intitolato "Voto in Grecia, l'Euro si salva...fino alla prossima crisi?".
Chiaramente, qui c'è un problema che, se non sarà risolto, porterà l'Europa al fallimento.
Allora, sarei curioso di sentire cosa direbbero i vari Rocco Buttiglione ed Enrico Letta,se una cosa del genere dovesse accadere.
Cordiali saluti.
Leggete questa nota che è stata scritta dall'amico Giuseppe Sagliocco:
"Dopo le affermazioni di Enrico Letta (Pd) e del Prof. Buttiglione (Udc) secondo i quali, “se Berlusconi lascia il governo lo spread scenderà di 100 punti (Letta) e di 300 punti (Buttiglione), l’unica cosa che mi viene da pensare è che costoro farebbero bene se abbandonassero la politica, perché dimostratisi incapaci di valutazioni serie e ponderate!!
Veniamo adesso alla lira italiana ed al marco tedesco. Il marco oggi vale Lire 1428 (quando entrò nella moneta unica valeva Lire 989: una bella rivalutazione!!).
L’Italia invece per un euro dovette spendere Lire 1936,27 così la lira si svalutò già in entrata del 50% e adesso per restare legati alla suddetta moneta unica, stiamo gettando via la nostra dignità ed operosità.
L’uscita dall’ euro comporterebbe: una svalutazione di circa il 40%, una inflazione a due cifre e un debito pubblico più costoso del 40% anch’esso!
Se restiamo nell’euro e si varano gli Eurobond dovremo dare per questi delle garanzie (ce le chiederà la nostra “dirigente” Merkel); dovremo cioè garantire con il patrimonio pubblico ma anche con l’oro della Banca d’Italia.
Legandoci agli Eurobond quindi finiremo praticamente col non avere più o in ogni caso con l’ intaccare pesantemente i beni patrimoniali e parte delle riserve auree della Banca d’Italia.
Restare nell’euro, nella moneta unica europea senza una nostra politica e con la illusione che le cose andranno meglio, ci può portare soltanto a perdere patrimonio e oro pubblico.
E’ dunque meglio esporre il petto ai colpi mortali della Merkel e perire, oppure beccarsi dei pallini da caccia nel sedere per poi rimettersi in sella come ha sempre fatto questo laborioso popolo italiano? Cosa conviene fare?
Il nostro Paese si interroghi, partendo dal più umile dei cittadini e fino ad arrivare ai nostri maggiori studiosi di economia.
A trarre vantaggi dalla moneta unica è solo la Germania che sta vincendo la III guerra mondiale!!
Cosa conviene fare?
http://www.giuseppesagliocco.blogspot.it ".
Ricordo ancora oggi le frasi di certi esponenti dell'opposizione che dicevano che lo spread tra Bund tedeschi e Btp italiani.
Essi dicevano che lo spread sarebbe sceso, se il presidente Berlusconi avesse lasciato il governo.
Ora che il presidente Berlusconi non è più capo del governo e che a governare ci sono Mario Monti e la sua schiera di tecnici (che tanto sono amati dai vari Enrico Letta e Rocco Buttiglione) le cose non sono migliorate.
Anzi, si va sempre peggio.
Che la Germania abbia guadagnato dall'Euro è cosa nota!
Basti pensare al fatto che l'Euro abbia di fatto annientato la concorrenza italiana e di altri Paesi che prima potevano svalutare le proprie valute.
L'ho scritto anche su "Italia chiama Italia", nell'articolo che è intitolato "Voto in Grecia, l'Euro si salva...fino alla prossima crisi?".
Chiaramente, qui c'è un problema che, se non sarà risolto, porterà l'Europa al fallimento.
Allora, sarei curioso di sentire cosa direbbero i vari Rocco Buttiglione ed Enrico Letta,se una cosa del genere dovesse accadere.
Cordiali saluti.
Ancora blasfemia?
Cari amici ed amiche.
Guardate questa foto che è stata pubblicata su "Il Fatto Quotidiano".
Ora, l'amico Morris Sonnino me l'ha segnalata su Facebook e ha scritto questo commento:
"Questi coraggiosi scrivani e pensatori de Il Fatto, lo sarebbero altrettanto se le immagini blasfeme riguardassero il Dio mussulmano? Perché non ci provano e indirizzano la loro squallida ed offensiva satira a quella religione? Paura..eh? Mi viene il sospetto che si stiano preparando (da italici voltagabbana) ad abbracciare l'Islam ed i suoi aggregati per avere convenienze, prebende e vergini a buon mercato.".
Sono in contatto con Morris dal 2010 e so che lui è un ragazzo di cuore.
Magari, a qualcuno non piaceranno i suoi toni forti ma lo apprezzo per la sua schiettezza e per la sua grande onestà intellettuale.
Ora, se questa immagine ha fatto incavolare Morris, che è di religione ebraica, figuratevi il sottoscritto, che di religione cattolica.
Io sono molto indignato nel vedere ciò e credo che ogni cattolico che si rispetti abbia il sacrosanto diritto di essere indignato di fronte a ciò.
Io penso che non si debba mai scherzare sulla religione.
Questa immagine è anche di cattivo gusto.
Tra l'altro, si fa satira sull'Ebraismo (e ciò è indecente) e si fa satira sul Cristianesimo (e ciò è altrettanto indecente) mentre si ha quasi paura di fare satira su altre religioni, come l'Islam.
Intendiamoci, io non ho nulla contro l'Islam ma una cosa la debbo dire.
Purtroppo, c'è una certa soggezione verso l'Islam.
Questa soggezione si nota anche dal fatto che, per esempio, anche al fatto che vengano taciute le stragi che ci sono ora in Nigeria.
Com'è noto, la Nigeria è divisa in due.
Il nord è prevalentemente musulmano ed il sud è prevalentemente cristiano ed animista.
I musulmani del nord stanno facendo stragi di cristiani e vogliono imporre la Sharia su tutto il Paese.
Nessuno parla di ciò.
Perché c'è questa situazione?
A casa mia, questa si chiama mancanza di coraggio.
Chi ha fatto quella vignetta dovrebbe vergognarsi.
Cordiali saluti.
Guardate questa foto che è stata pubblicata su "Il Fatto Quotidiano".
Ora, l'amico Morris Sonnino me l'ha segnalata su Facebook e ha scritto questo commento:
"Questi coraggiosi scrivani e pensatori de Il Fatto, lo sarebbero altrettanto se le immagini blasfeme riguardassero il Dio mussulmano? Perché non ci provano e indirizzano la loro squallida ed offensiva satira a quella religione? Paura..eh? Mi viene il sospetto che si stiano preparando (da italici voltagabbana) ad abbracciare l'Islam ed i suoi aggregati per avere convenienze, prebende e vergini a buon mercato.".
Sono in contatto con Morris dal 2010 e so che lui è un ragazzo di cuore.
Magari, a qualcuno non piaceranno i suoi toni forti ma lo apprezzo per la sua schiettezza e per la sua grande onestà intellettuale.
Ora, se questa immagine ha fatto incavolare Morris, che è di religione ebraica, figuratevi il sottoscritto, che di religione cattolica.
Io sono molto indignato nel vedere ciò e credo che ogni cattolico che si rispetti abbia il sacrosanto diritto di essere indignato di fronte a ciò.
Io penso che non si debba mai scherzare sulla religione.
Questa immagine è anche di cattivo gusto.
Tra l'altro, si fa satira sull'Ebraismo (e ciò è indecente) e si fa satira sul Cristianesimo (e ciò è altrettanto indecente) mentre si ha quasi paura di fare satira su altre religioni, come l'Islam.
Intendiamoci, io non ho nulla contro l'Islam ma una cosa la debbo dire.
Purtroppo, c'è una certa soggezione verso l'Islam.
Questa soggezione si nota anche dal fatto che, per esempio, anche al fatto che vengano taciute le stragi che ci sono ora in Nigeria.
Com'è noto, la Nigeria è divisa in due.
Il nord è prevalentemente musulmano ed il sud è prevalentemente cristiano ed animista.
I musulmani del nord stanno facendo stragi di cristiani e vogliono imporre la Sharia su tutto il Paese.
Nessuno parla di ciò.
Perché c'è questa situazione?
A casa mia, questa si chiama mancanza di coraggio.
Chi ha fatto quella vignetta dovrebbe vergognarsi.
Cordiali saluti.
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