Cari amici ed amiche.
Lo spread tra Bund tedeschi e Btp italiani è arrivato a 426 punti ed il Prodotto Interno Lordo del nostro Paese è calato dello 0,8%.
Se la sua mission era quella di fare risalire il nostro Paese dalle secche della crisi, possiamo certificare che il governo Monti abbia fallito!
Anche un bambino capirebbe che aumentando solo le tasse, senza fare uno straccio di riforma, vi sarebbe solo una recessione, cosa che sta accadendo.
Il governo del presidente Berlusconi stava approntando delle buone riforme, in primis quella federale.
Molte di queste riforme sono stato abbandonate da questo governo che non sembra stia facendo l'interesse dell'Italia.
Lo dimostra il risultato.
Vi sono aziende che chiudono, giovani disoccupati (tra i quali ci sono io) e famiglie in crisi.
Anche i numeri stessi (che ho elencato prima) lo dimostrano.
Non si può sacrificare il nostro Paese (portandolo ad una crisi spaventosa e all'ingovernabilità) per garantire e mantenere in vita un'istituzione anomala qual è questa Unione Europea.
Cordiali saluti.
The Liberty Bell of Italy, una voce per chi difende la libertà...dalla politica alla cultura...come i nostri amici americani, i quali ebbero occasione di udire la celebre campana di Philadelphia nel 1776, quando fu letta la celeberrima Dichiarazione di Indipendenza. Questa è una voce per chi crede nei migliori valori della nostra cultura.
Il mio libro
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Il mio libro, in collaborazione con Morris Sonnino
Il mio libro
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martedì 15 maggio 2012
DALLA LETTERA ENCICLICA LUX VERITATIS DEL SOMMO PONTEFICE PIO XI
Cari amici ed amiche.
Leggete questo brano di Papa Pio XI che mi è stato riportato dall'amico Mario Padovano (SEFT) su Facebook:
"Dal punto della dottrina cattolica fin qui toccato, necessariamente deriva quel dogma della divina maternità, che predichiamo, della B. Vergine Maria: «non già come ammonisce Cirillo, che la natura del Verbo o la sua divinità abbia tratto il principio della sua origine dalla Vergine Santissima, ma nel senso che da lei trasse quel sacro corpo informato dall’anima razionale, dal quale il Verbo di Dio, unito secondo la ipostasi, si dice sia nato secondo la carne ». Invero se il figlio della B. Vergine Maria è Dio, per certo colei che lo generò deve chiamarsi con ogni diritto Madre di Dio; se una è la persona di Gesù Cristo, e questa divina, senza alcun dubbio Maria deve da tutti essere chiamata non solamente Genitrice di Cristo uomo, ma Deipara, « Theotòcos ». Colei dunque che da Elisabetta sua cugina è salutata «Madre del mio Signore », della quale Ignazio Martire dice che ha partorito Iddio, e dalla quale Tertulliano dichiara che è nato Iddio, quella stessa noi veneriamo come alma Genitrice di Dio, cui l’eterno Iddio conferì la pienezza della grazia e che elevò a tanta dignità.
Nessuno poi potrebbe rigettare questa verità, tramandataci fin dall’inizio della Chiesa, per il fatto che la B. Vergine abbia fornito sì il corpo a Gesù Cristo, senza però generare il Verbo del Padre celeste; infatti, come a ragione e chiaramente già fin dal suo tempo risponde Cirillo, a quel modo che tutte le altre donne nel cui seno si genera il nostro terreno composto ma non l’anima, si dicono e sono veramente madri, così Ella ha similmente conseguito la divina maternità dalla sola persona del Figlio suo.
Giustamente quindi il Concilio Efesino ancora una volta riprovò solennemente l’empia sentenza di Nestorio, che il Romano Pontefice, mosso dallo Spirito divino, aveva condannato un anno prima.
E il popolo di Efeso era compreso da tanta devozione e ardeva di tanto amore per la Vergine Madre di Dio, che appena apprese la sentenza pronunziata dai Padri del Concilio, li acclamò con lieta effusione di animo e, provvedutosi di fiaccole accese, a folla compatta li accompagnò fino alla loro dimora. E certo, la stessa gran Madre di Dio, sorridendo soavemente dal cielo ad un così meraviglioso spettacolo, ricambiò con cuore materno e col suo benignissimo aiuto i suoi figli di Efeso e tutti i fedeli del mondo cattolico, perturbati dalle insidie dell’eresia nestoriana.
Da questo dogma della divina maternità, come dal getto d’un’arcana sorgente, proviene a Maria una grazia singolare: la sua dignità, che è la più grande dopo Dio. Anzi, come scrive egregiamente l’Aquinate: « La Beata Vergine, per il fatto che è Madre di Dio, ha una dignità in certo qual modo infinita, per l’infinito bene che è Dio » . Il che più diffusamente espone Cornelio a Lapide con queste parole: « La Beata Vergine è Madre di Dio; Ella dunque è di gran lunga più eccelsa di tutti gli Angeli, anche dei Serafini e dei Cherubini. È Madre di Dio; Ella perciò è la più pura e la più santa, così che dopo Dio non si può immaginare una purezza maggiore. È Madre di Dio; perciò qualsiasi privilegio concesso a qualunque Santo, nell’ordine della grazia santificante, Ella lo ha al di sopra di tutti » ."
Leggete questo brano di Papa Pio XI che mi è stato riportato dall'amico Mario Padovano (SEFT) su Facebook:
"Dal punto della dottrina cattolica fin qui toccato, necessariamente deriva quel dogma della divina maternità, che predichiamo, della B. Vergine Maria: «non già come ammonisce Cirillo, che la natura del Verbo o la sua divinità abbia tratto il principio della sua origine dalla Vergine Santissima, ma nel senso che da lei trasse quel sacro corpo informato dall’anima razionale, dal quale il Verbo di Dio, unito secondo la ipostasi, si dice sia nato secondo la carne ». Invero se il figlio della B. Vergine Maria è Dio, per certo colei che lo generò deve chiamarsi con ogni diritto Madre di Dio; se una è la persona di Gesù Cristo, e questa divina, senza alcun dubbio Maria deve da tutti essere chiamata non solamente Genitrice di Cristo uomo, ma Deipara, « Theotòcos ». Colei dunque che da Elisabetta sua cugina è salutata «Madre del mio Signore », della quale Ignazio Martire dice che ha partorito Iddio, e dalla quale Tertulliano dichiara che è nato Iddio, quella stessa noi veneriamo come alma Genitrice di Dio, cui l’eterno Iddio conferì la pienezza della grazia e che elevò a tanta dignità.
Nessuno poi potrebbe rigettare questa verità, tramandataci fin dall’inizio della Chiesa, per il fatto che la B. Vergine abbia fornito sì il corpo a Gesù Cristo, senza però generare il Verbo del Padre celeste; infatti, come a ragione e chiaramente già fin dal suo tempo risponde Cirillo, a quel modo che tutte le altre donne nel cui seno si genera il nostro terreno composto ma non l’anima, si dicono e sono veramente madri, così Ella ha similmente conseguito la divina maternità dalla sola persona del Figlio suo.
Giustamente quindi il Concilio Efesino ancora una volta riprovò solennemente l’empia sentenza di Nestorio, che il Romano Pontefice, mosso dallo Spirito divino, aveva condannato un anno prima.
E il popolo di Efeso era compreso da tanta devozione e ardeva di tanto amore per la Vergine Madre di Dio, che appena apprese la sentenza pronunziata dai Padri del Concilio, li acclamò con lieta effusione di animo e, provvedutosi di fiaccole accese, a folla compatta li accompagnò fino alla loro dimora. E certo, la stessa gran Madre di Dio, sorridendo soavemente dal cielo ad un così meraviglioso spettacolo, ricambiò con cuore materno e col suo benignissimo aiuto i suoi figli di Efeso e tutti i fedeli del mondo cattolico, perturbati dalle insidie dell’eresia nestoriana.
Da questo dogma della divina maternità, come dal getto d’un’arcana sorgente, proviene a Maria una grazia singolare: la sua dignità, che è la più grande dopo Dio. Anzi, come scrive egregiamente l’Aquinate: « La Beata Vergine, per il fatto che è Madre di Dio, ha una dignità in certo qual modo infinita, per l’infinito bene che è Dio » . Il che più diffusamente espone Cornelio a Lapide con queste parole: « La Beata Vergine è Madre di Dio; Ella dunque è di gran lunga più eccelsa di tutti gli Angeli, anche dei Serafini e dei Cherubini. È Madre di Dio; Ella perciò è la più pura e la più santa, così che dopo Dio non si può immaginare una purezza maggiore. È Madre di Dio; perciò qualsiasi privilegio concesso a qualunque Santo, nell’ordine della grazia santificante, Ella lo ha al di sopra di tutti » ."
I dogmi inerenti alla Vergine Maria furono contestati da alcuni.
Ad esempio, il vescovo siriano e patriarca di Costantinopoli Nestorios (381-451) ritenne che la Vergine Maria fosse Christotokos (Madre di Cristo) e non Theotokos (Madre di Dio).
Questa dottrina, detta poi nestorianesimo, negò l'unione ipostatica tra la natura umana e quella divina di Gesù Cristo.
In pratica, il nestorianesimo mise in discussione sia il fatto che Gesù Cristo fosse vero uomo e vero Dio e sia il ruolo stesso della Madonna.
La dottrina fu condannata dal Concilio di Calcedonia, nel 451.
Anche i protestanti ebbero delle idee diverse.
Ad esempio, essi furono contro il culto (o meglio l'iperdulia) verso la Madonna, poiché ritennero ciò inconciliabile con la dottrina di Gesù quale unico mediatore tra Dio e gli uomini.
Lutero mantenne i culti mariani, ad eccezione di quello dell'Assunzione.
Per i protestanti in genere, specialmente quelli fondamentalisti, ed i testimoni di Geova, Maria non è vergine poiché le Scritture parlano di "Fratelli di Gesù", senza tenere conto del fatto che San Giuseppe (lo sposo di Maria) sia più vecchio e che quindi possa avere avuto dei precedenti matrimoni, con relativi figli.
In compenso, riconoscono la nascita verginale di Gesù.
Nell'Illuminismo venne messa in discussione anche la nascita verginale di Gesù, cosa che fece prima anche Giordano Bruno.
In compenso, riconoscono la nascita verginale di Gesù.
Nell'Illuminismo venne messa in discussione anche la nascita verginale di Gesù, cosa che fece prima anche Giordano Bruno.
In realtà, bisogna stare attenti a mettere in discussione i dogmi inerenti a Maria poiché si metterebbe in discussione anche la posizione di Gesù.
La madre ed il figlio sono legati.
Cordiali saluti.
lunedì 14 maggio 2012
Popolo della Libertà furioso con Monti? Stacchi la spina al governo!
Cari amici ed amiche.
Si rincorrono voci che parlano di un Popolo della Libertà furioso con il presidente del Consiglio Mario Monti e pronto a lasciare il governo.
Io penso che queste voci siano più che legittime.
Per senso di responsabilità, il partito aveva appoggiato Monti, che avrebbe dovuto fare le riforme.
Invece, l'attuale governo non sta facendo le riforme e sta stremando i cittadini e le imprese con le tasse.
L'economia sta crollando, gli imprenditori si suicidano, i giovani restano disoccupati e le famiglie non ce la fanno più.
Monti sta facendo ciò per tutelare l'Euro, una moneta che fa comodo solo alla Germania, mentre l'Italia affonda.
Il PdL, a mio giudizio, dovrebbe fare solo una cosa, staccare la spina a Monti e farlo cadere.
Finora, il Popolo della Libertà non ha fatto nulla perché l'Italia è un Paese ingovernabile e, in caso di elezioni, potrebbe non venire fuori una maggioranza omogenea ed in grado di governare.
Ora, però, oltre al rischio di ingovernabilità, vi sono anche quello di tensioni sociali e quello di un aumento della criminalità.
Un cittadino che si sente tradito dallo Stato, tenderà a disobbedire ad esso.
Quindi, è chiaro che la "cura Monti" sia peggio del male.
Su Facebook, ho trovato questo articolo intitolato "E' ufficiale: Stanno depredando la nostra riserva aurea".
Se questa notizia dovesse essere vera, sarebbe una cosa gravissima.
Sembra che Monti non stia facendo nulla per evitare ciò.
Il Popolo della Libertà può fare solo una cosa, mollare il governo.
Pensate, il presidente Berlusconi aveva combattuto la mafia.
Questo è stato riconosciuto anche dal Procuratore antimafia Piero Grasso.
Con quello che sta accadendo ora, la mafia è in forte ripresa.
Il cittadini che non ha fiducia nelle istituzioni si può rivolgere anche alla mafia.
Quindi, stiamo attenti!
Cordiali saluti.
Si rincorrono voci che parlano di un Popolo della Libertà furioso con il presidente del Consiglio Mario Monti e pronto a lasciare il governo.
Io penso che queste voci siano più che legittime.
Per senso di responsabilità, il partito aveva appoggiato Monti, che avrebbe dovuto fare le riforme.
Invece, l'attuale governo non sta facendo le riforme e sta stremando i cittadini e le imprese con le tasse.
L'economia sta crollando, gli imprenditori si suicidano, i giovani restano disoccupati e le famiglie non ce la fanno più.
Monti sta facendo ciò per tutelare l'Euro, una moneta che fa comodo solo alla Germania, mentre l'Italia affonda.
Il PdL, a mio giudizio, dovrebbe fare solo una cosa, staccare la spina a Monti e farlo cadere.
Finora, il Popolo della Libertà non ha fatto nulla perché l'Italia è un Paese ingovernabile e, in caso di elezioni, potrebbe non venire fuori una maggioranza omogenea ed in grado di governare.
Ora, però, oltre al rischio di ingovernabilità, vi sono anche quello di tensioni sociali e quello di un aumento della criminalità.
Un cittadino che si sente tradito dallo Stato, tenderà a disobbedire ad esso.
Quindi, è chiaro che la "cura Monti" sia peggio del male.
Su Facebook, ho trovato questo articolo intitolato "E' ufficiale: Stanno depredando la nostra riserva aurea".
Se questa notizia dovesse essere vera, sarebbe una cosa gravissima.
Sembra che Monti non stia facendo nulla per evitare ciò.
Il Popolo della Libertà può fare solo una cosa, mollare il governo.
Pensate, il presidente Berlusconi aveva combattuto la mafia.
Questo è stato riconosciuto anche dal Procuratore antimafia Piero Grasso.
Con quello che sta accadendo ora, la mafia è in forte ripresa.
Il cittadini che non ha fiducia nelle istituzioni si può rivolgere anche alla mafia.
Quindi, stiamo attenti!
Cordiali saluti.
Dalla Costituzione dogmatica «Dei Verbum» del Concilio Ecumenico Vaticano II sulla divina Rivelazione
Cari amici ed amiche.
Leggete questa nota che mi è stata segnalata dall'amico Giovanni Covino (SEFT) e che è intitolata "Dalla Costituzione dogmatica del "Dei Verbum" del Concilio Ecumenico Vaticano II sulla divina rivelazione" :
"4. Dopo aver a più riprese e in più modi, parlato per mezzo dei profeti, Dio “ alla fine, nei giorni nostri, ha parlato a noi per mezzo del Figlio” (Eb 1,1-2). Mandò infatti suo Figlio, cioè il Verbo eterno, che illumina tutti gli uomini, affinché dimorasse tra gli uomini e spiegasse loro i segreti di Dio (cfr. Gv 1,1-18). Gesù Cristo dunque, Verbo fatto carne, mandato come “uomo agli uomini ”, “ parla le parole di Dio ” (Gv 3,34) e porta a compimento l'opera di salvezza affidatagli dal Padre (cfr. Gv 5,36; 17,4). Perciò egli, vedendo il quale si vede anche il Padre (cfr. Gv 14,9), col fatto stesso della sua presenza e con la manifestazione che fa di sé con le parole e con le opere, con i segni e con i miracoli, e specialmente con la sua morte e la sua risurrezione di tra i morti, e infine con l'invio dello Spirito di verità, compie e completa la Rivelazione e la corrobora con la testimonianza divina, che cioè Dio è con noi per liberarci dalle tenebre del peccato e della morte e risuscitarci per la vita eterna. L'economia cristiana dunque, in quanto è l'Alleanza nuova e definitiva, non passerà mai, e non è da aspettarsi alcun'altra Rivelazione pubblica prima della manifestazione gloriosa del Signore nostro Gesù Cristo (cfr. 1 Tm 6,14 e Tt 2,13).
Gli apostoli e i loro successori, missionari del Vangelo
7. Dio, con somma benignità, dispose che quanto egli aveva rivelato per la salvezza di tutte le genti, rimanesse per sempre integro e venisse trasmesso a tutte le generazioni. Perciò Cristo Signore, nel quale trova compimento tutta intera la Rivelazione di Dio altissimo, ordinò agli apostoli che l'Evangelo, prima promesso per mezzo dei profeti e da lui adempiuto e promulgato di persona venisse da loro predicato a tutti come la fonte di ogni verità salutare e di ogni regola morale, comunicando così ad essi i doni divini. Ciò venne fedelmente eseguito, tanto dagli apostoli, i quali nella predicazione orale, con gli esempi e le istituzioni trasmisero sia ciò che avevano ricevuto dalla bocca del Cristo vivendo con lui e guardandolo agire, sia ciò che avevano imparato dai suggerimenti dello spirito Santo, quanto da quegli apostoli e da uomini a loro cerchia, i quali, per ispirazione dello Spirito Santo, misero per scritto il messaggio della salvezza.
Gli apostoli poi, affinché l'Evangelo si conservasse sempre integro e vivo nella Chiesa, lasciarono come loro successori i vescovi, ad essi “ affidando il loro proprio posto di maestri ”. Questa sacra Tradizione e la Scrittura sacra dell'uno e dell'altro Testamento sono dunque come uno specchio nel quale la Chiesa pellegrina in terra contempla Dio, dal quale tutto riceve, finché giunga a vederlo faccia a faccia, com'egli è (cfr. 1 Gv 3,2).".
Questa nota spiega perfettamente quella che è la natura della Chiesa.
Il Papa, i vescovi, i presbiteri ed diaconi sono successori degli apostoli, di coloro che ricevettero da Gesù la rivelazione di Dio, quel Dio che è Padre, Figlio (che si incarnò nella Vergine Maria in Gesù) e Spirito Santo, amore del Padre e del Figlio.
Quindi, la rivelazione di Dio si trasmise nei secoli e si trasmette tuttora grazie alla Tradizione della Chiesa, Tradizione che vide tanti uomini che, incominciando dagli apostoli, si consacrarono Dio per farlo conoscere al mondo.
Senza la Tradizione non può esserci la Chiesa.
Cordiali saluti.
Leggete questa nota che mi è stata segnalata dall'amico Giovanni Covino (SEFT) e che è intitolata "Dalla Costituzione dogmatica del "Dei Verbum" del Concilio Ecumenico Vaticano II sulla divina rivelazione" :
"4. Dopo aver a più riprese e in più modi, parlato per mezzo dei profeti, Dio “ alla fine, nei giorni nostri, ha parlato a noi per mezzo del Figlio” (Eb 1,1-2). Mandò infatti suo Figlio, cioè il Verbo eterno, che illumina tutti gli uomini, affinché dimorasse tra gli uomini e spiegasse loro i segreti di Dio (cfr. Gv 1,1-18). Gesù Cristo dunque, Verbo fatto carne, mandato come “uomo agli uomini ”, “ parla le parole di Dio ” (Gv 3,34) e porta a compimento l'opera di salvezza affidatagli dal Padre (cfr. Gv 5,36; 17,4). Perciò egli, vedendo il quale si vede anche il Padre (cfr. Gv 14,9), col fatto stesso della sua presenza e con la manifestazione che fa di sé con le parole e con le opere, con i segni e con i miracoli, e specialmente con la sua morte e la sua risurrezione di tra i morti, e infine con l'invio dello Spirito di verità, compie e completa la Rivelazione e la corrobora con la testimonianza divina, che cioè Dio è con noi per liberarci dalle tenebre del peccato e della morte e risuscitarci per la vita eterna. L'economia cristiana dunque, in quanto è l'Alleanza nuova e definitiva, non passerà mai, e non è da aspettarsi alcun'altra Rivelazione pubblica prima della manifestazione gloriosa del Signore nostro Gesù Cristo (cfr. 1 Tm 6,14 e Tt 2,13).
Gli apostoli e i loro successori, missionari del Vangelo
7. Dio, con somma benignità, dispose che quanto egli aveva rivelato per la salvezza di tutte le genti, rimanesse per sempre integro e venisse trasmesso a tutte le generazioni. Perciò Cristo Signore, nel quale trova compimento tutta intera la Rivelazione di Dio altissimo, ordinò agli apostoli che l'Evangelo, prima promesso per mezzo dei profeti e da lui adempiuto e promulgato di persona venisse da loro predicato a tutti come la fonte di ogni verità salutare e di ogni regola morale, comunicando così ad essi i doni divini. Ciò venne fedelmente eseguito, tanto dagli apostoli, i quali nella predicazione orale, con gli esempi e le istituzioni trasmisero sia ciò che avevano ricevuto dalla bocca del Cristo vivendo con lui e guardandolo agire, sia ciò che avevano imparato dai suggerimenti dello spirito Santo, quanto da quegli apostoli e da uomini a loro cerchia, i quali, per ispirazione dello Spirito Santo, misero per scritto il messaggio della salvezza.
Gli apostoli poi, affinché l'Evangelo si conservasse sempre integro e vivo nella Chiesa, lasciarono come loro successori i vescovi, ad essi “ affidando il loro proprio posto di maestri ”. Questa sacra Tradizione e la Scrittura sacra dell'uno e dell'altro Testamento sono dunque come uno specchio nel quale la Chiesa pellegrina in terra contempla Dio, dal quale tutto riceve, finché giunga a vederlo faccia a faccia, com'egli è (cfr. 1 Gv 3,2).".
Questa nota spiega perfettamente quella che è la natura della Chiesa.
Il Papa, i vescovi, i presbiteri ed diaconi sono successori degli apostoli, di coloro che ricevettero da Gesù la rivelazione di Dio, quel Dio che è Padre, Figlio (che si incarnò nella Vergine Maria in Gesù) e Spirito Santo, amore del Padre e del Figlio.
Quindi, la rivelazione di Dio si trasmise nei secoli e si trasmette tuttora grazie alla Tradizione della Chiesa, Tradizione che vide tanti uomini che, incominciando dagli apostoli, si consacrarono Dio per farlo conoscere al mondo.
Senza la Tradizione non può esserci la Chiesa.
Cordiali saluti.
Crisi, che Dracma!
Cari amici ed amiche.
La Grecia è un passo dall'uscita dell'Euro e la crisi sta esplodendo.
Il Paese ellenico è ad un passo dal voto, vista la situazione di ingovernabilità in cui versa, e con molte probabilità potrebbe vincere il partito di sinistra estrema Syraza, partito anti-Euro e favorevole ad un ritorno alla Dracma, e potrebbero prendere parecchi voti anche i partiti nazionalisti, anch'essi anti-Euro.
Negli ambienti dell'Unione Europea c'è chi sostiene che si possa fare a meno della Grecia.
La realtà è ben diversa.
Infatti, potrebbe esserci un effetto domino e sia l'Euro che l'Unione Europea fallirebbero.
Questa Unione Europea, infatti, è retta solo dall'Euro.
Non ha istituzioni politiche di nessun tipo.
Essa è retta solo da un manipolo di banchieri e loro manutengoli che governano la moneta unica.
Se la Grecia dovesse uscire dall'Euro, atri Stati potrebbero fare altrettanto.
In pratica, l'Euro fallirebbe, con tutte le ricadute sui singoli Stati.
L'Italia, a mio giudizio, farebbe bene a prepararsi a questa eventualità.
In pratica, ora come ora, abbiamo un governo che (per salvare l'Euro) ci sta tartassando.
Se l'Euro dovesse finire male, noi avremmo dato allo Stato tanti soldi per niente.
Per dirla come la disse Gesù Cristo, questa Unione Europea è come una casa costruita sulla sabbia.
Ora c'è la tempesta e questa casa rischia di crollare.
Cordiali saluti.
La Grecia è un passo dall'uscita dell'Euro e la crisi sta esplodendo.
Il Paese ellenico è ad un passo dal voto, vista la situazione di ingovernabilità in cui versa, e con molte probabilità potrebbe vincere il partito di sinistra estrema Syraza, partito anti-Euro e favorevole ad un ritorno alla Dracma, e potrebbero prendere parecchi voti anche i partiti nazionalisti, anch'essi anti-Euro.
Negli ambienti dell'Unione Europea c'è chi sostiene che si possa fare a meno della Grecia.
La realtà è ben diversa.
Infatti, potrebbe esserci un effetto domino e sia l'Euro che l'Unione Europea fallirebbero.
Questa Unione Europea, infatti, è retta solo dall'Euro.
Non ha istituzioni politiche di nessun tipo.
Essa è retta solo da un manipolo di banchieri e loro manutengoli che governano la moneta unica.
Se la Grecia dovesse uscire dall'Euro, atri Stati potrebbero fare altrettanto.
In pratica, l'Euro fallirebbe, con tutte le ricadute sui singoli Stati.
L'Italia, a mio giudizio, farebbe bene a prepararsi a questa eventualità.
In pratica, ora come ora, abbiamo un governo che (per salvare l'Euro) ci sta tartassando.
Se l'Euro dovesse finire male, noi avremmo dato allo Stato tanti soldi per niente.
Per dirla come la disse Gesù Cristo, questa Unione Europea è come una casa costruita sulla sabbia.
Ora c'è la tempesta e questa casa rischia di crollare.
Cordiali saluti.
Happy Birthday Israel!
Cari amici ed amiche.
Il 14 maggio 1948 nacque lo Stato di Israele.
Il premier David Ben Gurion annunciò la nascita dello Stato ebraico.
Da quel giorno ad oggi, lo Stato di Israele ha rappresentato un punto di incontro tra l'Occidente e l'Oriente, uno Stato laico e democratico in Medio Oriente.
In questo Stato, ebrei, cristiani e musulmani coesistono in pace e in rispetto.
Quindi, Dio benedica Israele!
Cordiali saluti.
Il 14 maggio 1948 nacque lo Stato di Israele.
Il premier David Ben Gurion annunciò la nascita dello Stato ebraico.
Da quel giorno ad oggi, lo Stato di Israele ha rappresentato un punto di incontro tra l'Occidente e l'Oriente, uno Stato laico e democratico in Medio Oriente.
In questo Stato, ebrei, cristiani e musulmani coesistono in pace e in rispetto.
Quindi, Dio benedica Israele!
Cordiali saluti.
Caso Napolitano-Grillo, un commento
Cari amici ed amiche.
Vorrei dire qualcosa sulla vertenza che c'è tra il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ed il comico genovese e fondatore del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo, vertenza che sta prendendo una svolta inaspettata.
Infatti, la Procura di Nocera Inferiore ha aperto un fascicolo contro ignoti con l'accusa di "offesa all'onore e al prestigio del Presidente della Repubblica Italiana".
Mi è stato segnalato questo articolo del sito "Express News.it" .
Io penso che ci sia stato un eccesso da ambo le parti.
Grillo ed i suoi hanno usato un linguaggio rozzo e sicuramente irrispettoso.
Dall'altra parte, però, io credo che una denuncia sia eccessiva, se non altro per "non fare martiri".
Infatti, denunciare Grillo in questo modo rischia di essere un autogol.
Con l'antipolitica che c'è, Grillo (che rappresenta un aspetto dell'antipolitica) rischia di essere visto dalla gente come un eroe nazionale, una "vittima" di questo Stato che viene visto come nemico.
Ciò rischia di aumentare l'antipolitica.
Io avrei lasciato perdere.
Cordiali saluti.
Vorrei dire qualcosa sulla vertenza che c'è tra il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ed il comico genovese e fondatore del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo, vertenza che sta prendendo una svolta inaspettata.
Infatti, la Procura di Nocera Inferiore ha aperto un fascicolo contro ignoti con l'accusa di "offesa all'onore e al prestigio del Presidente della Repubblica Italiana".
Mi è stato segnalato questo articolo del sito "Express News.it" .
Io penso che ci sia stato un eccesso da ambo le parti.
Grillo ed i suoi hanno usato un linguaggio rozzo e sicuramente irrispettoso.
Dall'altra parte, però, io credo che una denuncia sia eccessiva, se non altro per "non fare martiri".
Infatti, denunciare Grillo in questo modo rischia di essere un autogol.
Con l'antipolitica che c'è, Grillo (che rappresenta un aspetto dell'antipolitica) rischia di essere visto dalla gente come un eroe nazionale, una "vittima" di questo Stato che viene visto come nemico.
Ciò rischia di aumentare l'antipolitica.
Io avrei lasciato perdere.
Cordiali saluti.
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