The Liberty Bell of Italy, una voce per chi difende la libertà...dalla politica alla cultura...come i nostri amici americani, i quali ebbero occasione di udire la celebre campana di Philadelphia nel 1776, quando fu letta la celeberrima Dichiarazione di Indipendenza. Questa è una voce per chi crede nei migliori valori della nostra cultura.
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Il mio libro, in collaborazione con Morris Sonnino
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domenica 18 marzo 2012
L'ALTRA STORIA DEL RISOTTO ALLA PILOTA
Cari amici ed amiche.
Oggi è il giorno di Sant'Anselmo, la festa del Santo Patrono di Mantova.
Egli fu legato a questa terra.
Egli fu nell'Abbazia di San Benedetto in Polirone e fu legato anche ad altri santi, come San Cassiano, un monaco di quell'abbazia.
Ora, vi è una storia che lega questo santo ad un piatto tipico della cucina mantovana, il "Risotto alla Pilota".
Come dice il video qui sopra, il "Risotto alla Pilota" nacque presso le corti che colitivavano il riso e fu fatto dai "pilarini", coloro che lavoravano il riso.
Ora, vi è un'altra storia legata a questo piatto.
Pare, infatti, che il nome sia di origini ben più antiche e che risalga al Medio Evo.
A Roncoferraro, sulla strada per Nosedole, si apre una via chiamata "Stradello San Cassiano".
Questo stradello prende il nome dal monastero che si trovava lì e che potrebbe essere stato fondato da San Cassiano.
Oggi, il monastero non c'è più ma c'è una corte con un cappella.
Lì i monaci facevano coltivare il riso, che fu introdotto dal sud dell'Italia attraverso gli Arabi.
Tra questi monaci ce ne fu uno che venne definito "pilotino".
Questo monaco (che forse era il celleraio o un suo collaboratore) si dedicava al riso e ne verificava la sua qualità.
Egli ne faceva cuocere un po', condendolo con della cipolla.
Questo fu il primo "Risotto alla Pilota".
Poi, fu introdotto il "pesto" di carni di maiale.
Nelle antiche corti, nel giorno di Santa Caterina (25 novembre), i proprietari terreni usavano fare ammazzare il maiale.
In quell'occasione, essi offrivano il "Risotto alla Pilota", anche per assaggiare la pasta dei salami .
Se seguite il link http://blog.paperogiallo.net/2010/09/riso_alla_pilota.html, troverete la ricetta di questa pietanza.
In realtà, non esiste una ricetta vera e propria di questo risotto.
Alcuni, ad esempio, profumano il "pesto" con del rosmarino, altri lo sfumano con del vino bianco durante la cottura ed altri ancora accompagnano il risotto con delle costine o delle braciole di maiale alla griglia.
In questo caso si parla di "Risotto col puntel".
Per il Venerdì Santo, suggerisco una variante "magra".
Al posto del "pesto" di maiale, potrete usare l'Halibut, un pesce molto usato dallo chef Gordon Ramsay nelle sue trasmissioni, come "Hell's Kitchen".
L'Halibut sembra carne e si può preparare in questo modo:
Prendete 250 g di Halibut e tagliatelo a dadini di circa 2 centimetri.
Marinatelo* in vino bianco, olio d'oliva, succo di limone, sale, pepe ed aglio per circa un quarto d'ora.
Mescolate i cubetti di pesce perché prendano tutta la marinatura.
Poi, mettetelo a cuocere in una pentola con 20 grammi di burro, senza mettere la marinatura.
Fate cuocere per circa 2 o 3 minuti a fuoco vivo.
Sfumatelo con un quarto di bicchiere di vino banco.
Una volta cotto, unite il pesce al riso cotto secondo il procedimento del "Risotto alla Pilota".
Buon appetito e cordiali saluti.
La marinatura si può fa con un bicchiere di olio d'oliva, mezzo bicchiere di vino bianco, sale (q.b.), pepe (q.b), un cucchiaio di succo di limone e mezzo spicchio d'aglio schiacciato.
sabato 17 marzo 2012
Hail glorious St Patrick!

Written by St. Patrick in 377 A.D.
I arise todayThrough a mighty strength, the invocation of the Trinity,Through a belief in the Threeness,Through confession of the OnenessOf the Creator of creation.
I arise todayThrough the strength of Christ's birth and His baptism,Through the strength of His crucifixion and His burial,Through the strength of His resurrection and His ascension,Through the strength of His descent for the judgment of doom.
I arise todayThrough the strength of the love of cherubim,In obedience of angels,In service of archangels,In the hope of resurrection to meet with reward,In the prayers of patriarchs,In preachings of the apostles,In faiths of confessors,In innocence of virgins,In deeds of righteous men.
I arise todayThrough the strength of heaven;Light of the sun,Splendor of fire,Speed of lightning,Swiftness of the wind,Depth of the sea,Stability of the earth,Firmness of the rock.
I arise todayThrough God's strength to pilot me;God's might to uphold me,God's wisdom to guide me,God's eye to look before me,God's ear to hear me,God's word to speak for me,God's hand to guard me,God's way to lie before me,God's shield to protect me,God's hosts to save meFrom snares of the devil,From temptations of vices,From every one who desires me ill,Afar and anear,Alone or in a multitude.
I summon today all these powers between me and evil,Against every cruel merciless power that opposes my body and soul,Against incantations of false prophets,Against black laws of pagandom,Against false laws of heretics,Against craft of idolatry,Against spells of women and smiths and wizards,Against every knowledge that corrupts man's body and soul.Christ shield me todayAgainst poison, against burning,Against drowning, against wounding,So that reward may come to me in abundance.
Christ with me, Christ before me, Christ behind me,Christ in me, Christ beneath me, Christ above me,Christ on my right, Christ on my left,Christ when I lie down, Christ when I sit down,Christ in the heart of every man who thinks of me,Christ in the mouth of every man who speaks of me,Christ in the eye that sees me,Christ in the ear that hears me.
I arise todayThrough a mighty strength, the invocation of the Trinity,Through a belief in the Threeness,Through a confession of the OnenessOf the Creator of creation. Is there dispensation today for the odd pint of Guinness or a couple of Paddy Whiskies?".
IV DOMENICA DI QUARESIMA
Cari amici ed amiche.
Leggete i segunti testi:
dal II libro delle Cronache (capitolo 36, versetti 14-16.19-23):
"[14] Anche tutti i capi di Giuda, i sacerdoti e il popolo moltiplicarono le loro infedeltà, imitando in tutto gli abomini degli altri popoli, e contaminarono il tempio, che il Signore si era consacrato in Gerusalemme.
[15] Il Signore Dio dei loro padri mandò premurosamente e incessantemente i suoi messaggeri ad ammonirli, perché amava il suo popolo e la sua dimora.
[16] Ma essi si beffarono dei messaggeri di Dio, disprezzarono le sue parole e schernirono i suoi profeti al punto che l'ira del Signore contro il suo popolo raggiunse il culmine, senza più rimedio. [19] Quindi incendiarono il tempio, demolirono le mura di Gerusalemme e diedero alle fiamme tutti i suoi palazzi e distrussero tutte le sue case più eleganti.
[20] Il re deportò in Babilonia gli scampati alla spada, che divennero schiavi suoi e dei suoi figli fino all'avvento del regno persiano,
[21] attuandosi così la parola del Signore, predetta per bocca di Geremia: "Finché il paese non abbia scontato i suoi sabati, esso riposerà per tutto il tempo nella desolazione fino al compiersi di settanta anni".
[22] Nell'anno primo di Ciro, re di Persia, a compimento della parola del Signore predetta per bocca di Geremia, il Signore suscitò lo spirito di Ciro re di Persia, che fece proclamare per tutto il regno, a voce e per iscritto:
[23] "Dice Ciro re di Persia: Il Signore, Dio dei cieli, mi ha consegnato tutti i regni della terra. Egli mi ha comandato di costruirgli un tempio in Gerusalemme, che è in Giuda. Chiunque di voi appartiene al suo popolo, il suo Dio sia con lui e parta!"."
dal Salmo 136:
"R. Il ricordo di te, Signore, è la nostra gioia (dal sito "La Parola.it").
Lungo i fiumi di Babilonia,
là sedevamo e piangiavamo
ricordandoci di Sion.
Ai salici di quella terra
appendemmo le nostre cetre. R.
Perché là ci chiedevano parole di canto
coloro che ci avevano deportato,
allegre canzoni, i nostri oppressori:
"Cantateci canti di Sion!". R.
Come cantare i canti del Signore
in terra straniera?
Se mi dimentico di te, Gerusalemme,
si dimentichi di me la mia destra. R.
Mi si attacchi la lingua al palato,
se lascio cadere il tuo ricordo,
se non innalzo Gerusalemme
al di sopra di ogni mia gioia. R.".
Dalla lettera di San Paolo agli Efesini (capitolo 2, versetti 4-10):
"[4] Ma Dio, ricco di misericordia, per il grande amore con il quale ci ha amati,
[5] da morti che eravamo per i peccati, ci ha fatti rivivere con Cristo: per grazia infatti siete stati salvati.
[6] Con lui ci ha anche risuscitati e ci ha fatti sedere nei cieli, in Cristo Gesù,
[7] per mostrare nei secoli futuri la straordinaria ricchezza della sua grazia mediante la sua bontà verso di noi in Cristo Gesù.
[8] Per questa grazia infatti siete salvi mediante la fede; e ciò non viene da voi, ma è dono di Dio;
[9] né viene dalle opere, perché nessuno possa vantarsene.
[10] Siamo infatti opera sua, creati in Cristo Gesù per le opere buone che Dio ha predisposto perché noi le praticassimo. "
e del Vangelo secondo Giovanni (capitolo 3, versetti 14-21):
"14] E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell'uomo,
[15] perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna".
[16] Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna.
[17] Dio non ha mandato il Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo si salvi per mezzo di lui.
[18] Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell'unigenito Figlio di Dio.
[19] E il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno preferito le tenebre alla luce, perché le loro opere erano malvagie.
[20] Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere.
[21] Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio. ".
Questo dimostra che di fronte a Dio l'uomo è libero.
Egli è libero di fare il bene come di fare il male.
Gesù lasciò questo messaggio a tutti, lo lasciò al popolo eletto, Israele, come a tutti gli altri popoli.
Egli fu un nuovo Mosè.
Infatti, come Mosè permise al popolo ebraico di lasciare la prigionia in Egitto, così Gesù permise (e permette tuttora) di lasciare la prigionia del peccato.
Inoltre, Gesù annunciò la sua morte, il mezzo con cui la Salvezza entrò nell'umanità, perché egli pagò un prezzo elevato questa salvezza.
Cordiali saluti.
Perché questo matrimonio non s'ha da fare
Cari amici ed amiche.Leggete il testo di Giuliano Guzzo che ho trovato sul blog "Campari e De Maistre" .
Esso è intitolato "Perché questo matrimonio non s'ha da fare" e recita:
"Il pronunciamento della Corte di Cassazione, per la quale le coppie omosessuali - pur non potendo «far valere il diritto a contrarre matrimonio né il diritto alla trascrizione del matrimonio celebrato all'estero» - hanno «diritto alla 'vita familiare'» e a «vivere liberamente una condizione di coppia», piace già a molti. Piace ai politici e agli intellettuali progressisti, ovvio. Piace a una buona parte di italiani, ormai persuasi della necessità di procedere ad un aggiornamento, per così dire, dell’idea di famiglia. E piace naturalmente al mondo gay, che per un riconoscimento giuridico della coppia omosessuale, lo sappiamo, si batte da tempo. Una sentenza che piace, quindi, e che certamente contribuirà a preparare il terreno al matrimonio omosessuale.
Il punto è – per venire al dunque - che questo matrimonio non s'ha da fare, né domani, né mai. Non basteranno, cioè, una o più sentenze e neppure una legge a rendere giusto e accettabile un matrimonio che non sia tra persone di sesso diverso. Lo sostiene il buon senso, lo conferma il caro Devoto-Oli, per il quale si ha matrimonio solo in presenza di un «rapporto di convivenza dell'uomo e della donna» (G. Devoto - G.C. Oli, "Dizionario della lingua italiana", Le Monnier, Firenze 2004, p. 1642), ma soprattutto lo dicono il diritto naturale e la tradizione. Se infatti è vero che l’omosessualità è presente praticamente in ogni cultura, è anche vero che mai nessuna civiltà – eccettuata quella occidentale di questi anni – ha pensato di istituzionalizzare legami affettivi che non fossero in qualche misura aperti alla procreazione. Cosa che le unioni omosessuali, «costitutivamente sterili», per dirla con Francesco D’Agostino, non possono né potranno mai essere.
Ecco che allora non c’entra, come pensa Nichi Vendola, una presunta «codardia della politica» e neppure la partita culturale di una destra che giocherebbe «in maniera reazionaria e medievale», bensì il bene dell’intera società, altrimenti condannata al disordine e all’estinzione. Rischio, quest’ultimo, particolarmente serio dalle nostre parti, se si considera quello che il quotidiano fondato da Antonio Gramsci – mica l’Avvenire o l’Osservatore Romano – ha pubblicato intervistando lo studioso britannico Fred Pearce il quale, in riferimento al nostro Paese, ha sentenziato: «Il vostro è un paese dominato dagli anziani. Se i tassi di natalità non aumentano, perderete l’86% della popolazione» (L’Unità, 15/4/2010).
Ma se anche l’Unità non vi sembrasse convincente, cari amici, potete sempre spulciare quel libro che i giudici della Cassazione conoscono benissimo e che, loro malgrado, parla chiaro. E definisce «la famiglia come società naturale fondata sul matrimonio». Otto parole che chiudono ogni discussione e confermano, più di ogni sentenza e di ogni argomento, un dato sul quale, per le ragioni fin qui esposte, c’è poco da discutere: nessun matrimonio s'ha da fare - né domani, né mai – che non sia quello tra uomo e donna. ".
Ora, esprimo qualche mia considerazione.
Il termine "matrimonio" deriva da "madre" e "materinità".
Quindi, ciò implica la presenza di un'unione uomo-donna.
Infatti, per diventare madre, una donna ha bisogno di un uomo così come, per diventare padre, un uomo ha bisogno di una donna.
Questa è la natura.
Ora, una certa visione pseudo-scientifica afferma che la donna non ha bisogno dell'uomo per fare figli.
Addirittura, certi "pseudo-scienziati" si sono inventanti lo "sperma sintetico".
Questa è una forzatura della natura.
Fare scienza è una cosa, giocare a fare Dio è un'altra ed è molto pericolosa.
Sembra che qualcuno stia facendo di tutto pur di cambiare i connotati alla società.
Il rischio è che si crei un individualismo così forte da disgregare la società.
Qui sono in gioco la dignità della persona conosciuta come tale e che ci sia una grossa confusione.
Dal caos non nasce nulla di buono.
Cordiali saluti.
GRAN BRETAGNA ED ANGLICANI, COSA SUCCEDE?
Cari ed amiche.
Leggete l'articolo intitolato "I nuovi Unni" che parla del'omonimo libro di Gianfranco Amato e che ha una prefazione di monsignor Luigi Negri. Esso parla della scristianizzazione della Gran Bretagna.
Effettivamente, un problema simile c'è.
Esso è dovuto anche ad un indebolimento della Chiesa anglicana.
Questo momento di crisi potrebbe aggravarsi. Infatti, l'arcivescovo di Canterbury Rowan Williams ha annunciato le proprie dimissioni entro la fine dell'anno.
Come mostra l'articolo del sito "Vatican Insider" che è intitolato "Rowan e Benedetto, lo stesso sensus fidei" (del quale rinigrazio l'amico Angelo Fazio che l'ha messo su Facebook), tra l'attuale arcivescovo di Canterbury ed il Santo Padre, Papa Benedetto XVI, c'è una grande affinità.
Ora, il problema potrebbe porsi con chi succederà all'arcivescovo Williams a Lambeth Palace.
L'arcivescovo di Canterbury, infatti, è nominato dal Primo Ministro.
Ora, certe decisioni politiche (come quella sul matrimonio gay) potrebbero influenzare la nomina del nuovo arcivescovo e creare grossi problemi sia nella Chiesa anglicana e sia nei rapporti tra questa e la Chiesa cattolica.
In realtà non esiste una sola Chiesa anglicana ma esistono "più Chiese anglicane".
La Chiesa anglicana nacque nel 1534, dopo che Papa Clemente VII rifiutò di annullare le nozze di re Enrico VIII e Caterina d'Aragona.
Re Enrico VIII ruppe i rapporti con Roma e si sostituì al Papa nel governo della Chiesa d'Inghilterra.
Essa nacque come una Chiesa cattolica scismatica, poiché il re non apportò modifiche, anche se ruppe i rapporti con Roma e distrusse i monasteri.
I cambiamenti, però, ci furono durante il regno di re Edoardo VI (1547-1553).
Sotto l'impulso dell'arcivescovo di Canterbury Thomas Cranmer, ci fu una Riforma protestante.
Nel 1549 fu scritto il "Book of Common Prayer", venne abolito il celibato ecclesiastico, vennero aboliti i culti mariani, quelli dei santi e certe ricorrenze cattoliche, vennero ridotti i Sacramenti, vennero tolte le immagini sacre dalle chiese, fu negata la transustaziazione e la Messa fu celebrata in inglese.
Con la regina Maria I (1553-1558) ci fu un ritorno al cattolicesimo ma fu un tentativo vano, poiché nel novembre 1558 la regina morì e la sua sorellastra Elisabetta I (1533-1603) ripristinò l'anglicanesimo, se pur in maniera più morbida.
Quindi, la Chiesa anglicana divenne una Chiesa di Stato, una Chiesa che però inizio ad avere al suo interno più correnti, una cattolicizzante, una protestante ed una critica, che nacque con l'illumunismo (detta anche "Broad Church" o "Chiesa Larga").
Queste due caratteristiche divennero il punto debole della Chiesa anglicana.
Infatti, con l'affermazione di idee rivoluzionarie che rifiutavano la politica e lo Stato e con la secolarizzazione, la Chiesa anglicana andò in crisi.
Ad esempio, la "Broad Church" tese ad accettare anche decisioni, come il matrimonio gay o le nozze in chiesa per i divorziati.
Questo spinse gli anglicani tradizionalisti a convertirsi al cattolicesimo.
Purtroppo, la crisi della Chiesa anglicana sta portando alla secolarizzazione della Gran Bretagna.
Qui c'è un altro aspetto importante.
Com'è noto, la Chiesa anglicana è capeggiata dal monarca.
Quindi, è strettamente legata al potere politico.
Con le tendenze "antipolitiche" di oggi, c'è anche un rifiuto della Chiesa d'Inghilterra, che è vista sempre di più come un apparato che vive sulle spalle dei cittadini.
Purtroppo, questa secolarizzazione e questa antipolitica stanno favorendo anche la cristianofobia.
A questo punto, il dialogo con la Chiesa cattolica può salvare il salvabile nella Chiesa anglicana ed arginare la cristianofobia.
Cordiali saluti.
venerdì 16 marzo 2012
COMUNISTI, PARLA GIUSEPPE SAGLIOCCO

RONCOFERRARO, GIOVANI E FUTURO, UN CIRCOLO DI BUONA VOLONTA'
Cari amici ed amiche.Leggete l'articolo che è stato scritto su "La Voce di Mantova" sul nuovo circolo "Roncoferraro Giovani e Futuro", circolo di cui anch'io faccio parte.
Questo circolo si era proposto di lavorare e, effettivamente, vuole lavorare.
Questo è apprezzabile e molto positivo.
Ora, vuole interloquire con i comitati di paese, per fare delle manifestazioni e degli eventi durante la sagre.
Ad esempio, durante la Sagra di San Giovanni (che si tiene nel mese di luglio a Roncoferraro), il circolo vorrebbe fare qualcosa.
Sulla sua pagina di Facebook (http://www.facebook.com/events/193764740733675/#!/photo.php?fbid=289969191076709&set=a.272251856181776.63226.272144802859148&type=1&theater) ha lanciato un sondaggio con tre opizioni.
La prima è un concerto rock con festa.
La seconda è un LAN Party con giochi di ruolo, come "Call of Duty".
La terza un mini-torneo di calcetto saponato o beach volley.
Io penso che siano iniziative utili ed atte ad aggregare i giovani.
Cordiali saluti.