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Una voce libera per tutti. Sono Antonio Gabriele Fucilone e ho deciso di creare questo blog per essere fuori dal coro.

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mercoledì 4 gennaio 2012

VOTO AGLI IMMIGRATI, PARLA MARCO STELLA SU "NO REPORTER"


Cari amici ed amiche.

Leggete questo editoriale scritto da Marco Stella sul sito "No Reporter":

"Strangers in the right

Di Marco Stella

Una trovata elettorale e buonista su di un diritto già esistente

La richiesta dell’estensione del diritto di voto agli stranieri residenti in Italia è un argomento che ogni tanto viene alla ribalta, sfoderato da politici (l’ultimo è stato lo stesso Presidente della Repubblica nel discorso di fine anno), associazioni e sindacati che pensano in questo modo di garantirsi una nuova fetta di elettorato. Dal punto di vista pratico molti stranieri residenti in Italia godono già di tale diritto: si tratta dei cittadini dell’Unione Europea regolarmente residenti in Italia da 4 anni; dei coniugi stranieri di cittadini italiani una volta ottenuta la cittadinanza (che la si può richiedere dopo due o tre anni di matrimonio); dei figli o nipoti in linea retta di cittadini italiani per nascita residenti legalmente in Italia da almeno 3 anni; degli apolidi o rifugiati che risiedono in Italia da 5 anni ed hanno ottenuto la cittadinanza; di qualunque straniero che, risiedendo in Italia da 10 anni, abbia ottenuto la cittadinanza.

Insomma, il diritto di voto agli stranieri in Italia esiste già. È strettamente connesso alla cittadinanza, e giustamente non può essere da questa scorporato. Il diritto di voto e dunque la partecipazione attiva e passiva alla vita politica del paese, non è gelosamente riservata agli Italiani di sangue, ma è garantita democraticamente a tutti i cittadini italiani, dunque a tutti coloro che, stando a quanto previsto dalla nostre leggi, ottengono la cittadinanza. (...) leggi articolo intero su www.noreporter.org".

Io non capisco tutta questa solerzia di alcuni nostri politici (come il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e quello della Camera, Gianfranco Fini) nel volere a tutti i costi il voto degli immigrati.
Una legge che regolamenta la cosa c'è già.
Non servono altre facilitazioni.
Un cittadino italiano deve essere una persona integrata nella società italiana.
Ora, sembra che qui si voglia dare la cittadinanza italiana a chiunque, a prescindere dal fatto che la persona in questione parli la nostra lingua, conosca la nostra cultura e rispetti le nostre leggi.
Così non va!
E' chiaro che chi vuole dare la cittadinanza italiana sine conditio lo stia facendo per fini elettorali.
Questo rischia di fare un grosso danno.
Cordiali saluti.

MASSONERIA, UNA CONSIDERAZIONE




Cari amici ed amiche.

Il video della trasmissione "Le Iene" mostra un'intervista fatta ad dei massoni del Grand'Oriente d'Italia che hanno partecipato ad un convegno a Rimini.
Ringrazio l'amico Andrea Marini che ha messo il video su Facebook.
Ora, è vero che la massoneria accoglie tanta gente di diversa estrazione religiosa, culturale e politica.
Pensiamo, ad esempio, alla massoneria francese del XVIII secolo.
Essa accoglieva coloro che in seguito fecero la Rivoluzione del 1789 AD, come Maximilien de Robespierre, Jean Paul Marat o Georges Jacques Danton e sia coloro che si schierarono contro di essa, come lo scrittore Jacques Cazotte.
La regina Maria Antonietta affermava che tutti i nobili ne fecero parte.
Addirittura, pare che anche lo stesso re Luigi XVI avesse fatto parte della libera muratoria.
Ora, il problema della massoneria sta proprio nel relativismo che in essa alberga.
E' vero che la massoneria non agisce come organizzazione ma fino a che punto un massone può secondo il suo pensiero e non secondo il principio della loggia a cui fa riferimento?
Inoltre, la religione cattolica pone delle condizioni precise.
Per esempio, essere cattolici significa essere contro l'aborto, per la vita e per la famiglia.
Nella massoneria, questi valori non negoziabili, non sono visti come imprescindibili.
Inoltre, molti massoni dicono di rifarsi ai cavalieri dell'Ordine Teutonico o a quelli dell'Ordine Templare.
Vorrei ricordare che gli ordini cavallereschi si fondarono su una tradizione, quella cristiana.
Pensiamo alla regola di San Bernardo di Chiaravalle, a cui si rifacevano i Cavalieri Templari.
La natura della massoneria è ben diversa.
La cavalleria fu funzionale alle Crociate che, ricordo, almeno in origine non furono fatte per uccidere delle persone innocenti ma per togliere la Terra Santa ai Turchi Selgiuchidi, che perseguitavano i cristiani, per ricostruire l'unità della Chiesa che da 1054 AD era separata in Chiesa cattolica romana e in Chiesa greco-ortodossa e per aiutare l'Impero Bizantino, le cui forze, nel 1071 AD, furono sconfitte (a Manzicerta) dai Turchi che gli tolsero l'Anatolia (che divenne Sultanato di Rum) e minacciarono Costantinopoli.
Inoltre, i cavalieri assistevano i pellegrini.
Quindi, essi erano funzionali alla religione cristiana e alla Chiesa.
Ora, non sembra che i massoni vadano in questa direzione.
Anzi, vanno verso la direzione opposta.
Ricordo che, specie nei secoli passati, qui in Italia, la massoneria era legata agli ambienti anticlericali.
Basti leggere la storia del Risorgimento.
Termino, invitandovi a leggere questi articoli de "La Bussola Quotidiana" che sono intitolati " Massoneria e Risorgimento un rapporto da riscrivere " e "La verità relativa della massoneria".
A me sembra che la massoneria offra un universo confuso in cui non si conoscono i valori di fondo.
Cordiali saluti.

Da "L'Occidentale", Romney punta tutto su meno tasse e meno spesa. Una lezione per Monti


Cari amici ed amiche.

Su "L'Occidentale" è comparsa questa notizia intitolata "Romney punta tutto su meno tasse. Una lezione per Monti".
Ringrazio l'amico Angelo Fazio che l'ha messa su Facebook.
Com'è noto, il mormone Mitt Romney, il candidato alle elezioni primarie del Partito Repubblicano per la presidenza della Repubblica americana, ha vinto il caucus in Iowa.
Romney ha detto delle cose che sono perfettamente in linea con una vera politica di centro destra.
La sinistra è il partito dello statalismo. Negli USA, l'amministrazione del presidente Barack Hussein Obama l'ha dimostrato, con la sua riforma sanitaria che costerà parecchio ai suoi cittadini.
Quanto proposto da Romney deve servire di lezione per noi del centro destra.
Deve servire di lezione anche a Monti e al suo Governo.
Non si può puntare sullo statalismo, aumentando così le tasse.
Noi abbiamo il problema della disoccupazione giovanile (problema che conosco bene, essendo attualmente in cerca di lavoro) e delle aziende oberate dalle tasse.
Il Governo cosa fa?
Il Governo aumenta gli estimi catastali, introduce l'Imposta Municipale Unica, aumenta le accise sulla benzina ed introduce altre tasse e non riforma il sistema.
Così non si favorisce l'occupazione né la crescita.
In tutti i Paesi civili vi è una minore burocrazia e, di conseguenza, lo Stato pesa meno sui cittadini.
Il professor Monti impari dai repubblicani americani.
Cordiali saluti.

martedì 3 gennaio 2012

LA LEGA NORD? MERITA RISPETTO!

Cari amici ed amiche.

Vedendo una delle ultime sedute del Parlamento in cui era presente anche il Governo ho notato un piccolo particolare.
Quando la Lega Nord iniziava a manifestare il proprio disappunto verso le scelte politiche del Governo, il premier Monti guardava tutto ciò con una certa supponenza.
Almeno, questa è la mia impressione.
Io penso che la Lega Nord abbia, ora, un compito molto importante.
Per farvi capire, cito (come ho fatto altre volte) le parole dell'ex-presidente della Regione Friuli-Venezia Giulia ed esponente del Partito Democratico, Riccardo Illy, che ha scritto su un suo libro che negli anni '90 la Lega Nord evitò rischi di movimenti terroristici (come l'ETA in Spagna) proprio con queste sue manifestazioni che in apparenza furono folkloristiche mentre in realtà funsero da "valvola di sfogo" per tutte le quelle tensioni, che c'erano.
Inoltre, la Lega Nord sdoganò una nuova idea di Stato, il federalismo, che è l'unica forma di Stato che possa mantenere realmente unita l'Italia.
Oggi, queste tensioni ci sono ancora.
Gli ordigni contro le sedi di Equitalia lo dimostrano.
Intendiamoci, non approvo quanto sta succedendo, pur non avendo una buona opinione sul fisco attuale e sull'operato di Equitalia.
Non non mi piacciono nemmeno le parole di chi, come Beppe Grillo, minimizza o giustifica certi episodi.
La violenza non è mai una bella cosa.
La Lega Nord, invece, cerca di smorzare queste tensioni, canalizzandole e cercando di interloquire con le istituzioni, per trassformarle in idee costruttive, pur mantenendo il legame con il territorio.
Per questi motivi, il partito di Umberto Bossi merita rispetto.
Molti sottovalutano certe situazioni.
Per fare capire meglio la situazione, mi permetto di citare questa leggenda bizantina:
un monaco di Costantinopoli che si trovava presso la fonte di Zodochus Pege (che tuttora esiste) parlò con un'altra persona.
Il monaco disse: "E' più facile che avvenga la resurrezione di un morto che non la conquista di Costantinopoli da parte dei Turchi".
Appena il monaco disse questo, i pesci che erano nella fonte iniziarono a saltare fuori dall'acqua e finirono nella padella.
Sappiamo tutti come la storia andò a finire. Il 29 maggio 1453, il sultano dei Turchi Ottomani Mehmet II entrò in Costantinopoli e questa divenne Istanbul, la capitale dell'Impero Ottomano.
La morale della storia è: non si deve dare nulla per scontato.
Chi oggi attacca la Lega Nord, accusandola di populismo o di volere attentare all'unità d'Italia, e dice che il popolo italiano accetterà di buon grado le politiche dell'attuale Governo, rischia di fare la figura di quel monaco bizantino.
C'è un forte malcontento che spesso si esprime anche con atti estremi, come i ben noti suicidi.
La disoccupazione giovanile è elevata ed il Governo ha aumentato la pressione fiscale, rischiando di frenare la crescita.
La politica deve tornare a parlare con la gente.
Cordiali saluti.

CHI ERA RE EDOARDO VI?

Cari amici ed amiche.

La dinastia Tudor mise ben cinque sovrani sul trono d'Inghilterra.
Il primo fu re Enrico VII (28 gennaio 1447-21 aprile 1509).
Il secondo fu re Enrico VIII (28 giugno 1491-28 gennaio 1547).
Il terzo fu re Edoardo VI (12 ottobre 1537-6 luglio 1553).
La quarta sovrana fu Maria I (18 febbraio 1516-17 novembre 1558).
L'ultima fu la regina Elisabetta I (7 settembre 1533-23-marzo 1603).
Vi sarebbe stata anche la regina Jane Grey, cugina di re Edoardo VI, ma regnò solo nove giorni, dal 10 luglio 1553 al 19 luglio dello stesso anno.
Infatti, ella fu contestata.
Ora, i sovrani della dinastia Tudor ci sono noti, tranne uno.
Quel sovrano "ignoto" è proprio re Edoardo VI.
Edoardo nacque ad Hempton Court (Londra) il 12 ottobre 1537.
Egli fu il figlio nato dal terzo matrimonio di re Enrico VIII.
Sua madre fu Jane Seymour (1509-24 ottobre 1537), una cattolica molto zelante, e fu una dama di compagnia delle due mogli precedenti del re, Caterina d'Aragona ed Anna Bolena.
Jane morì dodici giorni dopo la nascita di Edoardo, a causa di una febbre puerperale.
Quindi, il principe dovette vivere senza una madre e ciò sarà stato molto triste.
Edoardo imparò a parlare il francese, il latino ed il greco.
Egli visse per un lungo periodo a Windsor, lontano dalla corte, a causa delle epidemie di peste e vaiolo che infettavano la città e la zona di Westminster.
La sua salute fu sempre cagionevole.
intanto, suo padre re Enrico VIII decise la successione.
Se, dopo la sua incoronazione, Edoardo fosse venuto a mancare, le sarebbe succeduta Maria, la sua sorellastra, nata dal primo matrimonio tra re Enrico VIII e Caterina d'Aragona.
Intanto, anche la salute di re Enrico VIII si deteriorò.
La cattiva alimentazione (a base di vino e di carne) gli fece venire la gotta.
Inoltre, pare che il re si fosse ammalato di sifilide.
Questo fu più che possibile, vista la sua promiscuità sessuale.
Inoltre, cadendo da cavallo, re Enrico VIII si ferì ad una gamba e, forse perché curata male, la ferita generò una cancrena.
Anche a livello psicologico, re Enrico VIII ebbe dei problemi. Infatti, divenne sempre più paranoico e crudele.
Il 28 gennaio 1547, re Enrico VIII morì.
La corona passò ad Edoardo che fu incoronato il 20 febbraio dello stesso anno.
Egli aveva solo nove anni e pertanto ebbe bisogno di un tutore, un Lord Protettore.
Suo padre designò come tutore Edoardo Seymour, il duca di Somerset e zio materno del re.
Questi fu il reggente, il Lord Protettore.
Ora, l'elemento più peculiare del regno di Edoardo VI fu la Riforma protestante.
Com'è noto, dal 1534, la Chiesa d'Inghilterra era separata da Roma.
Re Enrico VIII assoggettò il clero e soppresse i monasteri.
Tuttavia, sul piano dogmatico, la Chiesa anglicana rimase cattolica nel dogma.
Con re Edoardo VI, le cose cambiarono.
La Riforma fu implementata dallo zio Edoardo Seymour e dall'arcivescovo di Canterbury Thomas Cranmer.
Nel 1549, fu pubblicato il Book of Common Prayer che cambiò radicalmente la Chiesa inglese.
Il Book of Common Prayer fu accompagnato da una legge che aboliva il celibato ecclesiastico e toglieva ai preti ogni carattere sacrale.
Inoltre, furono rimosse le immagini sacre che si ispiravano al cattolicesimo e gli altari furono sostituiti da tavole per la Comunione, che veniva celebrata sotto le due specie liturgiche e senza la transustanziazione.
Furono ridotti a due i Sacramenti (Battesimo e Comunione) e furono abolite alcune ricorrenze (come il Mercoledì delle Ceneri e la Quaresima) come il culto della Vergine Maria e dei Santi.
Ci fu uno scempio iconoclasta nelle chiese.
La Messa fu celebrata in inglese e non più in latino.
La Riforma incontrò delle resistenze in alcune zone (come la Cornovaglia) e in alcuni membri del clero. Tra questi vanno citati i vescovi Stephen Gardiner e Edmund Bonner che in precedenza appoggiarono lo scisma di re Enrico VIII ma che poi tornarono a riconoscere la supremazia papale.
La Riforma non piacque a molti.
Essa fu voluta dal duca di Somerset e da Cranmer.
Pare, invece, che il re avesse fatto più da "prestanome".
In fondo, Edoardo Seymour fece parte di quella nobiltà Tudor che ebbe molta fortuna dallo scisma anglicano e dalla dissoluzione dei monasteri.
Fu logico, quindi, che tornare alla Chiesa di Roma sarebbe significato per Seymour e gli altri nobili dell'epoca Tudor perdere le fortune accumulate.
Si può tranquillamente dire che quella dei Tudor fosse stata un'epoca di arrivisti.
Purtroppo, con un re debole come Edoardo VI questi abbondarono.
Tuttavia, il duca di Somerset si fece molti nemici e fu accusato di tradimento e decapitato nel 1552.
Al suo posto, come reggente (e Lord Protettore), andò John Dudley, duca di Northumberland, che iniziò a tramare per garantire la successione a Jane Grey e favorire le pretese dinastiche dei Suffolk.
Qui emergono le caratteristiche psicologiche di re Edoardo VI.
Questi, però, si ammalò di tubercolosi e morì nel 1553.
Re Edoardo VI fu debole di fronte ai vari nobili, Edoardo Seymour in testa.
Egli fu di caratteri ingenuo e sensibile.
Fu anche un cristiano sincero.
Ad esempio, nonostante la Riforma, egli concesse alla sua sorellastra cattolica Maria di avere la Messa secondo il rito di Santa Romana Chiesa.
La sua bontà d'animo emerse in un fatto del 1552.
Egli andò nella zona dell'ex-monastero francescano della Greyfriars Church, a Londra, insieme al vescovo Nicholas Ridley.
Vedendo gli edifici in disuso, egli decise di usarli per fare il Christ's Hospital, una scuola per bambini poveri.
Ancora oggi, questa scuola esiste. Il link del suo sito sarà tra i "Link preferiti" di questo blog.
Forse, in tutto quel marasma, Edoardo potrebbe essere stato il personaggio più buono.
Quel bambino potrebbe avere dato una lezione a tutti.
Forse, da qui potrebbe essere nata il romanzo di Mark Twain "Il principe e il povero".
Ora, vi faccio leggere la mia poesia che ho dedicato a re Edoardo VI.

LU BONU RE CARUSU

A nov'anni...s'ebbe accussì ad assittari...
su la gran seggia di Ngriterra...
et dominus fattu fù iddu, re Eduardu,
figghiu d'Arricu...accussì 'n chisti anni di guerra...
certu ntra Durovernum et Roma...et tantu fù chianciri...
ma tintu ùn fù iddu et certu essiri vulìa 'n razia di Diu...
chì unni funu li Grigi Frati...pì onne pauper carusu fici schola...
et forse nta corti fù iddu lu cchiù bonu...unu cristianu assai piu.

Cordiali saluti.

Il nome di Gesù se predicato illumina, se meditato nutre, se invocato allevia e fortifica (S.Bernardo)


Cari amici ed amiche.

Leggete questa nota di Enzo Gallo. Essa è un insieme di riflessione di San Bernardo di Chiaravalle.
Questo è il testo della nota:

"

Non senza ragione che lo Spirito Santo paragona il nome dello sposo all’olio e che ispira alla sposa di gridare allo sposo “ Il tuo nome è un’olio diffuso” (Cant. 1,3). Infatti l’olio illumina, nutre, serve ad ungere. Esso alimenta il fuoco, nutre il corpo, allieva il dolore; esso è una luce, un alimento, un rimedio. Considera ora se ciò non è lo stesso per il nome dello Sposo. Se predicato illumina, se meditato nutre, se invocato allevia e fortifica. Esaminiamo singolarmente ciascuna di queste qualità. Da dove pensate sia originata questa così grande e repentina luce della fede, se non dalla predicazione del nome di Gesù? Non è forse attraverso la luce di questo benedetto nome che Dio ci ha chiamati alla sua ammirabile Luce. Non è a quelli che sono illuminati dallo splendore di questo nome e che vedono in questa luce la Luce divina che san Paolo a buon titolo dice: “Eravate un tempo tenebre, ma ora siete luce nel Signore” (Ef. 5,8)

Infine lo stesso Apostolo ha ricevuto ordine di portare questo nome davanti ai re, ai gentili, ai figli di Israele. Ed egli portava questo nome come una fiaccola e ne illuminava la sua patria e dappertutto gridava: “ E’ gia notte inoltrata e il giorno si avvicina. Svestiamoci dunque delle opere che si compiono nelle tenebre e rivestiamoci delle armi della luce; camminiamo dignitosamente come in pieno giorno” (Rm.13,12-13). Egli mostrava a tutti la luce sul candelabro annunciando in ogni luogo Gesù e Gesù crocifisso. Come questa luce rifulse e offuscò col suo bagliore gli occhi di tutti gli astanti, quando, uscendo come un lampo dalla bocca di Pietro, essa consolidò le gambe e le piedi di uno storpio e rese la vista a molti ciechi spirituali? Forse che essa non sparse fiamme quando Pietro disse: “In nome di Gesù Cristo Nazareno, alzati e cammina” (At. 3,6).

Ora il nome di Gesù non è solo luce ma anche nutrimento. Non ti senti forse fortificato ogni qual volta lo richiami alla mente? Chi è chi nutre tanto lo spirito di colui che vi pensa? Chi è chi, parimenti, ristora gli animi affaticati, corrobora le virtù, sviluppa abitudini buone ed oneste, favorisce caste disposizioni? Ogni nutrimento dell’animo è secco, se non è infuso in questo olio, è insipido se non è condito da questo sale. Se scrivi, il tuo racconto non ha per me alcun sapore se non vi leggo il nome di Gesù. Una conferenza o un colloquio non hanno gusto per me se non vi sento risuonare il nome di Gesù. Gesù è miele per la bocca, melodia per l’udito, giubilo per il cuore. Ma questo nome è ancora un rimedio. Qualcuno di noi è triste? Che Gesù venga nel suo cuore, che da là passi alla sua bocca. Ed ecco appena questo divino nome è apparso come un astro che sorge e diffonde la sua luce, ogni nube si dilegua, ritorna il sereno. Qualcuno cade nel peccato? Di più, per la disperazione, corre verso i lacci della morte? Forse se invocherà questo nome di vita, non ricomincerà subito a respirare e vivere?

SANTISSIMO NOME DI GESU’

S.BERNARDO

Sermo 15 super Cantica circa medium".


Ringrazio l'amico Angelo Fazio che ha messo questa bota su Facebook.
Molto spesso compare l'acronimo IHS. Esso significa "Iesus Homini Salvator".
Lo stesso nome di Gesù significa "Dio che salva".
Gesù ebbe la missione di salvare l'umanità e lo fece mettendo in gioco la propria vita.
Gesù non fu il salvatore degli ebrei o dei pagani.
Gesù è il salvatore di tutti.
Per questo vi è l'acronimo "IHS".
Se non fosse stato così, l'acronimo sarebbe stato IIS, "Iesus Iudeorum Salvator", IGS, "Iesus Gentilorum Salvator".
In quest'ultimo caso, vi sarebbe stata una discrasia con la Bibbia.
Infatti, Gesù nacque dalla famiglia di re Davide e provenne da Giuda come disse Giacobbe quando parlò a suo figlio che ebbe quel nome e a cui diede la primogenitura.
Oggi, si festeggia iol Santissimo Nome di Gesù proprio per questo.
Dobbiamo ricordarci di ciò.
Cordiali saluti.


lunedì 2 gennaio 2012

2012, LA RECENSIONE




Cari amici ed amiche.

Voglio fare la recensione di un noto film che risale al 2009 ma che riguarda quest'anno.
Il film in questione è 2012 ed è stato diretto da Roland Emmerich.
Esso parla di un'imminente catastrofe che distruggerà il mondo il 21 dicembre 2012, in base alle profezie Maya.
La trama è la seguente (fonte Wikipedia):

Nel 2009, il Professor Adrian Helmsley, consulente scientifico della Casa Bianca, viene a conoscenza - tramite il collega indiano Satnam Tsurutani - di alcune tempeste solari con una forte emissione di neutrini che ottengono come effetto sul pianeta Terra un surriscaldamento del nucleo con conseguente liquefazione del mantello esterno. Avverte dunque Carl Anheuser, il capo dello staff del Presidente.

Gli eventi si spostano al 2010: durante il G8 nella Columbia Britannica è ormai assodato che la catastrofe arriverà. Si comincia a pianificare come l'umanità dovrà affrontare la situazione.

Nel 2011 il segreto è ancora strettamente celato e chi si rende conto che qualcosa non è comunicato dai governi viene eliminato fisicamente. È il caso per esempio del direttore del Louvre che accetta di sostituire i pezzi pregiati del museo su invito di Laura Wilson, la First Daughter, ovvero la figlia del Presidente degli Stati Uniti. In realtà entrambi sono convinti in buona fede che le opere verranno trasferite al sicuro in Svizzera; solo successivamente alla morte del direttore, Laura scoprirà dalla bocca del padre Thomas la verità.

In gran segreto le potenze mondiali stanno organizzando un piano che prevede il salvataggio di una ristrettissima parte dell'umanità, circa 3 milioni (i politici, i miliardari, gli scienziati, i finanziatori, i medici, i militari e quanto altro possa essere fondamentale per il nuovo inizio) mediante la costruzione, in Cina, di colossali scialuppe di salvataggio, delle vere e proprie tecnologiche arche di Noè. Il finanziamento di queste attività costruttrici è ottenuto mediante la vendita di biglietti di salvataggio al prezzo di un miliardo di euro a persona. Le attività di costruzione sono mascherate con dei lavori relativi ad una gigantesca diga.

La storia si sposta nel 2012, la West Coast degli Stati Uniti è continuamente soggetta a piccoli terremoti, che stanno lacerando il terreno già instabile.

Charlie Frost è un visionario - ma non tanto - cacciatore di verità negate, dal caso Roswell alla morte di Marilyn Monroe. Trasmette per radio notizie e pareri su quello che sta succedendo, assicurando che la fine del mondo è prossima, come previsto dal calendario Maya. Sbaglia solo nel sostenere che la via di fuga progettata sia costituita da astronavi. La sua storia si intreccia con quella di Jackson Curtis, scrittore di fantascienza e occasionalmente autista di Limousine; egli giunge a Los Angeles dalla ex moglie Kate - ora convivente con Gordon, chirurgo plastico invidioso di Jackson - e accompagna i figli, Noah e Lily, al campeggio. Le scene si inquadrano al parco di Yellowstone, infatti Jackson e i suoi figli vengono intrattenuti insieme agli altri campeggiatori da un corpo dell'esercito. L'incontro con Charlie Frost non lascia Jackson del tutto convinto della bontà delle sue affermazioni. Riportati successivamente i figli a casa della ex-moglie, per lavoro va a prendere con la Limousine i figli del miliardario russo Yuri Karpov, Alec e Oleg, per accompagnarli all'aeroporto.

La breve frequentazione con i grotteschi personaggi fa rendere velocemente conto a Jackson che costoro stanno partendo in aereo per salvarsi da una catastrofe. In quel momento corre a prendere la sua famiglia e proprio mentre il governatore della California assicura che il peggio è passato, un terremoto di intensità pari a ben 10.9 gradi sulla Scala Richter colpisce la regione americana. Jackson riesce a raggiungere la casa della sua famiglia in tempo e insieme eseguono una fuga disperata con la limousine, attraverso edifici che crollano, terreni che si aprono, treni e automobili che precipitano dentro ai crateri provocati dal cataclisma. Arrivano finalmente nel parco di Yellowstone su un aereo pilotato da Gordon. Qui Jackson, insieme a Lily, recupera da Charlie Frost, posto in cima alla montagna ad aspettare un enorme esplosione del Yellowstone, una mappa delle arche in Cina, ma prima devono fuggire dall'eruzione del gigantesco vulcano appena sorto. L'esplosione, come previsto, spazza via tutto, compreso Charlie Frost. Scappando dalla gigantesca esplosione, Jackson e Lily, arriveranno in tempo all'aereo, Lily sale ma Jackson rimane indietro: Gordon inizia a partire ma, dopo un po', Kate salverà lo sventurato Jackson.

Finalmente, un messaggio video del presidente alla popolazione degli Stati Uniti conferma che gli immani disastri naturali che stanno accadendo sono solo la minima parte di quella che sarà la fine del mondo.

La storia segue due filoni: da una parte le peripezie dei protagonisti che cercano, pur non avendo comprato i biglietti, di raggiungere la Cina e le arche. Dall'altra i casi umani di chi non può, o non vuole tentare di salvarsi. È il caso del Presidente del Consiglio Italiano, che rimane a pregare in una gremita piazza San Pietro rinunciando alla sua salvezza, dove con la folla troverà la morte anche il Papa (affacciatosi a benedire per l'ultima volta i fedeli) a causa di un terrificante terremoto, e del Presidente degli Stati Uniti, che sceglie di rimanere alla Casa Bianca (gli unici tre leaders che scelgono deliberatamente di morire con i loro popoli), o del padre di Adrian Hemsley: tsunami e terremoti eliminano loro e gran parte dell'umanità. Sull'Air Force One salgono infatti: l'intero staff del Presidente, compreso il capo, Carl, tutti gli scienziati statunitensi, compreso Adrien e i politici degli Stati Uniti, a parte il Presidente.

Intanto i protagonisti riescono a raggiungere l'aeroporto dove incontrano il miliardario Karpov, i suoi due figli e l'amante Tamara. Insieme, con l'aggiunta della guardia del corpo Sasha, partono con un aereo cargo pieno di auto di lusso.

Sull'Himalaya i protagonisti riescono comunque ad arrivare dopo il sacrificio della guardia del corpo. Purtroppo Karpov abbandona il gruppo con i suoi due figli, lasciando Tamara e gli altri da soli. A loro insaputa però, un gran numero di persone, pronte a lottare pur di riuscire a prender posto nelle Arche, è arrivato sulla catena montuosa.

Jackson, Gordon, Kate, Lilly e Noah con l'aiuto di un ragazzo tibetano, riescono a salire su una delle Arche, proprio mentre sta iniziando la procedura di partenza. All'interno dell'Arca, Gordon muore in modo straziante, triturandosi tra gli ingranaggi e Jackson, nel tentativo di salvare un operatore danneggia i marchingegni del portellone e, contemporaneamente, per poter salire su altre arche, la gente fuori, tra cui ci sono Karpov e i suoi figli, si spingono oltre le paratie di contenimento e molti muoiono precipitando, tra cui lo stesso miliardario russo che, per salvare i figli precipita. Adrian, già a bordo di una delle arche insieme a Carl Anheuser, alla vista delle persone che muoiono, parla alle altre arche delle altre nazioni per far salire più persone possibili a bordo, convincendo tutti i capi di stato tranne Carl. Il gruppo di clandestini passa in quello presso i meccanismi del portellone posteriore ma, poiché il trapano pneumatico usato da loro per farsi strada cade tra gli ingranaggi, il portellone non riesce a chiudersi, impedendo così l'accensione dei motori. Vicino alla diga, un monaco in un monastero posto in cima ad una montagna inizia a suonare una campana all'arrivo di un gigantesco tsunami che sta per spazzare via tutto.

All'arrivo dell'onda anomala, l'Air Force One trascinato dall'acqua colpisce gli ancoraggi e la nave si stacca dalla diga, finendo in rotta di collisione contro l'Everest. Diverse stanze dell'Arca rimangono sommerse e Tamara rimane affogata. Fortunatamente Jackson riesce a riparare il meccanismo del portellone, così che possa chiudersi. La nave frena in tempo e inizia il tragitto in un nuovo oceano, in un nuovo mondo.

Giorno 27, mese 1, anno 1: le arche si stanno dirigendo verso Capo di Buona Speranza in Africa: il continente africano, infatti, durante gli sconvolgimenti della crosta terrestre ha subito un notevole innalzamento di alcune migliaia di metri e non è stato sommerso. Quindi, l'intera popolazione africana è salva. L'umanità è pronta a ricominciare tutto da capo.


In questo film si intrecciano le storie di tanti personaggi.
Vi è la storia del protagonista, lo scrittore Jackson Curtis (impersonato da John Cusak) che è alle prese con la moglie Kate (Amanda Peet), da cui è separato, i figli, ed il compagno della moglie, il chirurgo plastico Gordon Sibermann (Thomas Mc Carthy).
Vi è quella del presidente americano Thomas Wilson (Danny Glover) che sceglie di non andare sull'arca e di morire sotto uno tsunami.
Vi è la storia di Adrian Helmsley (Chwetel Ejiofor), il giovane consulente scientifico della Casa Bianca che si deve scontrare con il cinico Carl Anheuser (Oliver Platt).
Quest'ultimo, nel suo cinismo, voleva aiutare a salvarsi solo coloro che eran ricchi e potenti.
Al contrario, Helmsley voleva salvare tutti.
Quest'ultimo, alla fine, si innamora della figlia del presidente americano, Laura Wilson (Thandie Newton) che aveva salvato i capolavori d'arte.
Vi è anche la storia di Yuri Karpov (Zlatko Buric), il magnate russo che con i suoi due figli Oleg ed Alec e l'amante Tamara (Beatrice Rosen), che sono stati compagni di viaggio di Jackson e la sua famiglia, insieme con Sasha (Johann Urb), il pilota privato di Yuri.
Quest'ultimo era anche amante di Tamara, che verrà poi lasciata sulle montagne tibetane , insieme con Jackson e la sua famiglia da Yuri.
Vi è la storia della famiglia del giovane monaco tibetano che porterà Jackson ed i suoi nell'arca e li farà entrare in essa clandestinamente.
Ora, viste tutte queste sfaccettature, il film non racconta una storia ma tante storie che si intrecciano e che alla fine si uniscono nell'arca.
Certo, tragica è la scena della morte di Gordon, che viene triturato dagli ingranaggi del portellone dell'arca.
Ora, una critica che si può fare a questo film è l'atteggiamento troppo "politically correct", verso certe situazioni.
Infatti, fa vedere la distruzione del tempio in cui si trova il Dalai Lama, che viene travolto dallo tsunami.
Fa vedere anche il crollo della Basilica di San Pietro a Roma, crollo in cui muoiono il Presidente del Consiglio italiano ed il Papa.
Non fa vedere, invece, il crollo della moschea de La Mecca o la Cupola della Roccia di Gerusalemme.
A prescindere da questo, nel film vi è qualcosa di positivo che si trova nella vita reale.
Quando ci sono delle gravi catastrofi ci sono gli "sciacalli", coloro che per salvare loro stessi sono disposti anche a fare morire gli altri, ma ci sono anche le persone che arrivano anche a mettere a rischio la propria vita per salvare quella del loro prossimo.
Questo è un aspetto molto importante.
Il caso del dottor Helmsley che, alla fine, viene ascoltato dagli altri capi di Stato quando afferma che non vi è nulla di umano nel lasciare morire le persone che si erano accalcate presso l'arca.
Anche il cinico Yuri Karpov, alla fine, farà un atto di altruismo, salvando i propri figli e sacrificando la propria
L'umanità di una persona sta in ciò.
L'umanità di una persona sta anche nel fare del bene anche a chi non si conosce.
In questo film vi è anche un qualcosa di cristiano.
Leggete questo brano del Vangelo secondo Matteo (capitolo 5, versetti 1-44):

"[1] Vedendo le folle, Gesù salì sulla montagna e, messosi a sedere, gli si avvicinarono i suoi discepoli.

[2] Prendendo allora la parola, li ammaestrava dicendo:

[3] "Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.

[4] Beati gli afflitti,
perché saranno consolati.

[5] Beati i miti,
perché erediteranno la terra.

[6] Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
perché saranno saziati.

[7] Beati i misericordiosi,
perché troveranno misericordia.

[8] Beati i puri di cuore,
perché vedranno Dio.

[9] Beati gli operatori di pace,
perché saranno chiamati figli di Dio.

[10] Beati i perseguitati per causa della giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.

[11] Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia.

[12] Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. Così infatti hanno perseguitato i profeti prima di voi.

[13] Voi siete il sale della terra; ma se il sale perdesse il sapore, con che cosa lo si potrà render salato? A null'altro serve che ad essere gettato via e calpestato dagli uomini.

[14] Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città collocata sopra un monte,

[15] né si accende una lucerna per metterla sotto il moggio, ma sopra il lucerniere perché faccia luce a tutti quelli che sono nella casa.

[16] Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al vostro Padre che è nei cieli.

[17] Non pensate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non son venuto per abolire, ma per dare compimento.

[18] In verità vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà neppure un iota o un segno dalla legge, senza che tutto sia compiuto.

[19] Chi dunque trasgredirà uno solo di questi precetti, anche minimi, e insegnerà agli uomini a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà agli uomini, sarà considerato grande nel regno dei cieli.

[20] Poiché io vi dico: se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli.

[21] Avete inteso che fu detto agli antichi: Non uccidere; chi avrà ucciso sarà sottoposto a giudizio.

[22] Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello, sarà sottoposto a giudizio. Chi poi dice al fratello: stupido, sarà sottoposto al sinedrio; e chi gli dice: pazzo, sarà sottoposto al fuoco della Geenna.

[23] Se dunque presenti la tua offerta sull'altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te,

[24] lascia lì il tuo dono davanti all'altare e và prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna ad offrire il tuo dono.

[25] Mettiti presto d'accordo con il tuo avversario mentre sei per via con lui, perché l'avversario non ti consegni al giudice e il giudice alla guardia e tu venga gettato in prigione.

[26] In verità ti dico: non uscirai di là finché tu non abbia pagato fino all'ultimo spicciolo!

[27] Avete inteso che fu detto: Non commettere adulterio;

[28] ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore.

[29] Se il tuo occhio destro ti è occasione di scandalo, cavalo e gettalo via da te: conviene che perisca uno dei tuoi membri, piuttosto che tutto il tuo corpo venga gettato nella Geenna.

[30] E se la tua mano destra ti è occasione di scandalo, tagliala e gettala via da te: conviene che perisca uno dei tuoi membri, piuttosto che tutto il tuo corpo vada a finire nella Geenna.

[31] Fu pure detto: Chi ripudia la propria moglie, le dia l'atto di ripudio;

[32] ma io vi dico: chiunque ripudia sua moglie, eccetto il caso di concubinato, la espone all'adulterio e chiunque sposa una ripudiata, commette adulterio.

[33] Avete anche inteso che fu detto agli antichi: Non spergiurare, ma adempi con il Signore i tuoi giuramenti;

[34] ma io vi dico: non giurate affatto: né per il cielo, perché è il trono di Dio;

[35] né per la terra, perché è lo sgabello per i suoi piedi; né per Gerusalemme, perché è la città del gran re.

[36] Non giurare neppure per la tua testa, perché non hai il potere di rendere bianco o nero un solo capello.

[37] Sia invece il vostro parlare sì, sì; no, no; il di più viene dal maligno.

[38] Avete inteso che fu detto: Occhio per occhio e dente per dente;

[39] ma io vi dico di non opporvi al malvagio; anzi se uno ti percuote la guanciadestra, tu porgigli anche l'altra;

[40] e a chi ti vuol chiamare in giudizio per toglierti la tunica, tu lascia anche il mantello.

[41] E se uno ti costringerà a fare un miglio, tu fanne con lui due.

[42] Dà a chi ti domanda e a chi desidera da te un prestito non volgere le spalle.

[43] Avete inteso che fu detto: Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico;

[44] ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per i vostri persecutori,

[45] perché siate figli del Padre vostro celeste, che fa sorgere il suo sole sopra i malvagi e sopra i buoni, e fa piovere sopra i giusti e sopra gli ingiusti.

[46] Infatti se amate quelli che vi amano, quale merito ne avete? Non fanno così anche i pubblicani?

[47] E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani?

[48] Siate voi dunque perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste. ".

Ora, è molto facile aiutare i propri parenti ed amici.
Invece, è umanamente difficile aiutare i propri nemici o gli estranei, coloro che non si conoscono.
A tal proposito, mi viene in mente una storia che mi riguarda da vicino.
Tempo fa, sulla mia pagina di Facebook, Page of Antonio Gabriele Fucilone, sono stato pesantemente insultato da una persona.
Un ragazzo, che è in contatto con me su Facebook, ha letto tutto e ha segnalato la cosa alla Polizia Postale.
Questo esempio può sembrare stupido ma voglio farvi capire una cosa.
Il succitato ragazzo ha fatto qualcosa di buono ad una persona che, in fondo, non conosce.
Certo, egli mi conosce su Facebook ma l'amicizia, quella vera, è tutta un'altra cosa.
Eppure, questo ragazzo ha fatto una segnalazione alla Polizia Postale e ha preso le difese del sottoscritto (al quale ha dato mla sua solidarietà) che, per lui, è un perfetto sconosciuto.
Quindi, egli avrebbe potuto fregarsene (per dirla in parole povere) e lasciare la cosa al sottoscritto.
Ne avrebbe avuto il diritto.
Invece, ha fatto questo gesto molto nobile (ed io lo ringrazio), rischiando a sua volta di essere insultato, qualora l'autore degli insulti fosse venuto a conoscenza di ciò.
Questa cosa mi ha colpito positivamente.
Per contro, ho perso degli amici veri, che hanno preferito abbandonarmi nel momento del bisogno.
Ogni uomo è chiamato a fare il bene. L'uomo non fu creato per il male.
Del resto Gesù Cristo stesso è l'esempio per antonomasia.
Oggi, guarda caso, si festeggia il Santissimo Nome di Gesù.
Il nome Gesù deriva dall'ebraico e significa "Dio che salva".
Egli salvò il genere umano, sacrificando la propria vita.
Questo fu un gesto estremo ma ogni uomo è tenuto anche a sacrificare sé stesso per il suo prossimo.
Questo è il più alto esempio di umanità.
Cordiali saluti.

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Il peggio della politica continua ad essere presente

Ringrazio un caro amico di questa foto.